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La Chiesa del Gesù o Chiesa di Santa Maria di Gesù, conosciuta anche come Casa Professa, è una delle più importanti chiese barocche di Palermo.
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Il monumento deve il suo nome ai Padri Gesuiti, detti anche Padri Professi in quanto avevano professato i quattro voti religiosi.
L'origine del monumento risale al 1563 quando fu ristrutturata l'abbazia di Santa Maria della Cerotta ed altri edifici vicini per poter impiantare una più grande e degna sede per i Gesuiti.
L'edificio, con pianta a croce latina a tre navate, completato attorno alla seconda metà del '500, costituì un raro esempio di eleganza rinascimentale inserito in una cornice ancora medievale.
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Con l'avvento del gusto barocco e le più grandi esigenze di spazio da parte dell'Ordine religioso, si portò avanti un'ampia opera di rifacimento, iniziata nel 1591 e terminata nel 1633, con l'intento di edificare la più bella e fastosa chiesa barocca in Sicilia.
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Il rialzo su cui è stata edificata conserva ancora catacombe paleocristiane. Per due secoli, fino a tutto il 1700, una moltitudine di artisti lavorarono alle decorazioni marmoree all'interno.
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La facciata ha forme e linee severe, frutto di una sobrietà tardo-cinquecentesca, con membrature lineari e moderate decorazioni. Fra le statue che l'adornano, si può ammirare la Madonna della Grotta, ubicata in una nicchia sopra il portale centrale.
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Fra gli artisti che lavorarono affinché la chiesa diventasse lo splendore che tutt'ora è, ricordiamo i Serpotta, Gaspare Serenario, Antonio Grano, Ignazio Marabitti, Pietro Novelli, Gioacchino Vitagliano. Il complesso è la storica sede della biblioteca comunale di Palermo.
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La vita al complesso comprende anche l'oratorio, la sacrestia e il museo della compagnia del Gesù.
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L'origine del monumento risale al 1563 quando fu ristrutturata l'abbazia di Santa Maria della Cerotta ed altri edifici vicini per poter impiantare una più grande e degna sede per i Gesuiti.
L'edificio, con pianta a croce latina a tre navate, completato attorno alla seconda metà del '500, costituì un raro esempio di eleganza rinascimentale inserito in una cornice ancora medievale.
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Con l'avvento del gusto barocco e le più grandi esigenze di spazio da parte dell'Ordine religioso, si portò avanti un'ampia opera di rifacimento, iniziata nel 1591 e terminata nel 1633, con l'intento di edificare la più bella e fastosa chiesa barocca in Sicilia.
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Il rialzo su cui è stata edificata conserva ancora catacombe paleocristiane. Per due secoli, fino a tutto il 1700, una moltitudine di artisti lavorarono alle decorazioni marmoree all'interno.
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La facciata ha forme e linee severe, frutto di una sobrietà tardo-cinquecentesca, con membrature lineari e moderate decorazioni. Fra le statue che l'adornano, si può ammirare la Madonna della Grotta, ubicata in una nicchia sopra il portale centrale.
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Fra gli artisti che lavorarono affinché la chiesa diventasse lo splendore che tutt'ora è, ricordiamo i Serpotta, Gaspare Serenario, Antonio Grano, Ignazio Marabitti, Pietro Novelli, Gioacchino Vitagliano. Il complesso è la storica sede della biblioteca comunale di Palermo.
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Chiesa del Gesù (Casa Professa) - Balarm.it
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Il "re" svizzero degli spazzolini Breitschmid investe 50 milioni in Sicilia
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Telegraph
Il "re" svizzero degli spazzolini Breitschmid investe 50 milioni in Sicilia
Ueli Breitschmid, imprenditore svizzero, fondatore e CEO del colosso Curaden, scommette ancora sulla Sicilia. L’obiettivo è investire 50 milioni di euro entro il 2025. Gli investimenti Breitschmid in Sicilia Nell’area del siracusano, tra Noto e Avola, l’imprenditore…
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ANFITEATRO ROMANO DI CATANIA
“ CATANIA VECCHIA”
L’Anfiteatro Romano di Catania si trova all’interno del centro storico di Catania e fa parte del Parco Archeologico Greco-Romano.
Secondo alcuni studi, è possibile che l’anfiteatro fu costruito nel II secolo a.C. dai romani, all’epoca dell’imperatore Adriano. La zona, un tempo adibita a necropoli, oggi è parte integrante del centro storico della città.
Quello che rimane del Teatro Romano sono: la cavea (zona destinata ai spettatori), le scalette, i corridoi ed una parte dell’orchestra, tutto il resto è stato prima inghiottito dalla lava e poi coperto dal manto stradale.Infatti buona parte dell’Anfiteatro Romano si trova sotto il tessuto urbano.
Ospitava tantissimi spettacoli come combattimenti tra gladiatori e combattimenti di gladiatori contro bestie feroci, le quali, quest’ultime, furono importate dall’Africa e da altre parti dell’Impero Romano.
📸 @desireecoppola_photographer
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L’Anfiteatro Romano di Catania si trova all’interno del centro storico di Catania e fa parte del Parco Archeologico Greco-Romano.
Secondo alcuni studi, è possibile che l’anfiteatro fu costruito nel II secolo a.C. dai romani, all’epoca dell’imperatore Adriano. La zona, un tempo adibita a necropoli, oggi è parte integrante del centro storico della città.
Quello che rimane del Teatro Romano sono: la cavea (zona destinata ai spettatori), le scalette, i corridoi ed una parte dell’orchestra, tutto il resto è stato prima inghiottito dalla lava e poi coperto dal manto stradale.Infatti buona parte dell’Anfiteatro Romano si trova sotto il tessuto urbano.
Ospitava tantissimi spettacoli come combattimenti tra gladiatori e combattimenti di gladiatori contro bestie feroci, le quali, quest’ultime, furono importate dall’Africa e da altre parti dell’Impero Romano.
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IL MONASTERO DEI BENEDETTINI DI SAN NICOLO’
A non più di 10 minuti a piedi dal Duomo di Catania si trova il Monastero di San Nicolò l’Arena, gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa.
L’edificio monastico, che nasce nel ‘500 e si sviluppa fino ai giorni nostri, è un esempio di integrazione architettonica tra le epoche: contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco.
Sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, custodisce al suo interno una Domus Romana, i Chiostri e uno splendido Giardino Pensile.
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A non più di 10 minuti a piedi dal Duomo di Catania si trova il Monastero di San Nicolò l’Arena, gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa.
L’edificio monastico, che nasce nel ‘500 e si sviluppa fino ai giorni nostri, è un esempio di integrazione architettonica tra le epoche: contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco.
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Sapevi che.. esistono delle Grotte Vaporose naturali con un'umidità del 100% e 40 °C all'interno? E che sono ricche di storia e storie?
Le Grotte di Dedalo si trovano sul Monte Kronio a Sciacca e puoi visitarle gratis.
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#turismosostenible
#patrimonioculturale
#grottevaporose
#sciacca
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IL BOSCHETTO DELLA PLAYA
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