This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Esiste un luogo magico in Sicilia, dove chi vi entra si pone domande che riguardano la propria esistenza, in un posto ed in una dimensione a-temporale, in cui è impossibile non interrogarsi.
Questo è Il Labirinto di Arianna sito a Castel di Lucio.
🎥 @sicilia_nel_cuore
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Questo è Il Labirinto di Arianna sito a Castel di Lucio.
🎥 @sicilia_nel_cuore
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from 〽️ ̶W̶̶o̶̶n̶̶d̶̶e̶̶r̶ ̶W̶̶o̶̶m̶a̶̶n̶ 〽️
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
La contea di Modica, nel XV secolo, era il più potente, ricco ed esteso stato feudale della Sicilia.
Viveva pacificamente nella ridente cittadina una popolosa comunità ebraica. I rapporti tra i laboriosi cittadini di fede ebraica con le istituzioni e con il resto della cittadinanza, potevano essere definiti ordinari e civili.
Anche se nei periodi in cui ricadevano le principali festività religiose cittadine era prudente per gli ebrei, non andare troppo in giro per evitare di incontrare qualche fanatico il cui senso di appartenenza religiosa, potesse dar luogo a qualche spiacevole incidente.
A suo tempo, il vice re, per motivi di omologazione della società, costringeva gruppi di ebrei ad assistere alle prediche delle celebrazioni religiose più importanti.
Il 15 agosto del 1474, giorno in cui la cittadinanza modicana festeggiava, l’Assunzione della Beatissima Vergine Maria, alla fine della cerimonia, alcuni facinorosi con gli animi traboccanti di odio ed esaltazione, si armarono con ciò che era più facile reperire e iniziò un' impietosa mattanza che si abbatté indistintamente su uomini, donne, bambini e vecchi.
Il massacro andò avanti alcuni giorni e le cronache ricordano 360 ebrei assassinati.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Viveva pacificamente nella ridente cittadina una popolosa comunità ebraica. I rapporti tra i laboriosi cittadini di fede ebraica con le istituzioni e con il resto della cittadinanza, potevano essere definiti ordinari e civili.
Anche se nei periodi in cui ricadevano le principali festività religiose cittadine era prudente per gli ebrei, non andare troppo in giro per evitare di incontrare qualche fanatico il cui senso di appartenenza religiosa, potesse dar luogo a qualche spiacevole incidente.
A suo tempo, il vice re, per motivi di omologazione della società, costringeva gruppi di ebrei ad assistere alle prediche delle celebrazioni religiose più importanti.
Il 15 agosto del 1474, giorno in cui la cittadinanza modicana festeggiava, l’Assunzione della Beatissima Vergine Maria, alla fine della cerimonia, alcuni facinorosi con gli animi traboccanti di odio ed esaltazione, si armarono con ciò che era più facile reperire e iniziò un' impietosa mattanza che si abbatté indistintamente su uomini, donne, bambini e vecchi.
Il massacro andò avanti alcuni giorni e le cronache ricordano 360 ebrei assassinati.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Molti anni fa il paese contava numerosi artigiani, i cosiddetti “CARRADORI”, che, affiancati da pittori e ferrai, realizzavano i Carretti, composti da casse, stranghe, fiancate, portelli e ruote, mentre ad incidere, con motivi per lo più floreali, è lo scultore.
Sull’anatomia del Carretto vengono riportate scene della TRADIZIONE CAVALLERESCA, temi RELIGIOSI e MITOLOGICI.
Completato il carro, il “sellaio” fabbrica e ricama con nastri, specchietti e sonagli la bordatura del cavallo, in concordanza con le scene e i colori assegnati al carretto.
Oggi la committenza del Carretto siciliano non è più quella di una volta: lo stesso carretto si smembra in più parti le quali diventano oggetto di numerosi collezionisti.
Ad ACI SANT’ANTONIO è stato istiutito il MUSEO DEL CARRETTO.
Questi carri dipinti catturano l’attenzione di molti turisti e visitatori, tenendo sempre presente che il Carretto, oltre a rappresentare un elemento artistico e culturale della nostra terra, veniva usato come mezzo di trasporto.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Sull’anatomia del Carretto vengono riportate scene della TRADIZIONE CAVALLERESCA, temi RELIGIOSI e MITOLOGICI.
Completato il carro, il “sellaio” fabbrica e ricama con nastri, specchietti e sonagli la bordatura del cavallo, in concordanza con le scene e i colori assegnati al carretto.
Oggi la committenza del Carretto siciliano non è più quella di una volta: lo stesso carretto si smembra in più parti le quali diventano oggetto di numerosi collezionisti.
Ad ACI SANT’ANTONIO è stato istiutito il MUSEO DEL CARRETTO.
Questi carri dipinti catturano l’attenzione di molti turisti e visitatori, tenendo sempre presente che il Carretto, oltre a rappresentare un elemento artistico e culturale della nostra terra, veniva usato come mezzo di trasporto.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Il CARRETTO SICILIANO, una delle ICONE della SICILIA ha la sua PATRIA in una cittadina della Provincia di CATANIA.
Ad ACI SANT’ANTONIO rivivono ancora oggi le più antiche tradizioni culturali e per questo è considerata la città del CARRETTO SICILIANO a cui sono dediti artigiani e artisti che, con le loro capacità e raffinate elaborazioni pittoriche, rappresentano MITI e LEGGENDE.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Ad ACI SANT’ANTONIO rivivono ancora oggi le più antiche tradizioni culturali e per questo è considerata la città del CARRETTO SICILIANO a cui sono dediti artigiani e artisti che, con le loro capacità e raffinate elaborazioni pittoriche, rappresentano MITI e LEGGENDE.
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Uno dei gioielli della catena delle MADONIE, l'incantevole borgo di GERACI SICULO in provincia di PALERMO
Vi si combatté, nel 1338, una cruenta battaglia fra Pietro II di Sicilia e Francesco I Ventimiglia.
Fa parte del Parco delle Madonie ed è incluso nel club de I borghi più belli d'Italia.
Geraci Siculo è un paese dalle antiche origini con un impianto urbanistico risalente al medioevo.
È un paese dedito all'agricoltura e alla pastorizia, la principale attività economica è lo stabilimento per la raccolta e l'imbottigliamento dell'acqua minerale proveniente dalla fonti delle montagne geracesi.
Molto particolari sono anche le tradizioni del borgo, fra cui almeno vanno ricordate la festa del ringraziamento (dedicata ai Santi Bartolo e Giacomo) e la festa del Crocifisso.
Tra le manifestazioni il torneo cavalleresco in costume d'epoca denominato "Giostra dei Ventimiglia ".
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia
Vi si combatté, nel 1338, una cruenta battaglia fra Pietro II di Sicilia e Francesco I Ventimiglia.
Fa parte del Parco delle Madonie ed è incluso nel club de I borghi più belli d'Italia.
Geraci Siculo è un paese dalle antiche origini con un impianto urbanistico risalente al medioevo.
È un paese dedito all'agricoltura e alla pastorizia, la principale attività economica è lo stabilimento per la raccolta e l'imbottigliamento dell'acqua minerale proveniente dalla fonti delle montagne geracesi.
Molto particolari sono anche le tradizioni del borgo, fra cui almeno vanno ricordate la festa del ringraziamento (dedicata ai Santi Bartolo e Giacomo) e la festa del Crocifisso.
Tra le manifestazioni il torneo cavalleresco in costume d'epoca denominato "Giostra dei Ventimiglia ".
✍🏻@sicilianewseinfo
📌@siciliaterramia
📚#sicil_iaterramia