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VILLA GIULIA
Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput è un'espressione indicante i tre titoli divenuti prerogativa della città di Palermo con la fondazione del Regno di Sicilia, avvenuta il 25 dicembre 1130, tramite l'incoronazione di Ruggero II d'Altavilla nella cattedrale di Palermo.
I tre titoli fanno riferimento ai tre antichi privilegi della città, ossia quello di essere stata la prima sede dei re di Sicilia i cui domini comprendevano l'intero Mezzogiorno, quello di fungere da luogo deputato alla loro incoronazione, infine, il suo rango di Capitale.
✍🏻 @sicilianewseinfo
📌 @siciliaterramia
📚 Palermo di una volta
Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput è un'espressione indicante i tre titoli divenuti prerogativa della città di Palermo con la fondazione del Regno di Sicilia, avvenuta il 25 dicembre 1130, tramite l'incoronazione di Ruggero II d'Altavilla nella cattedrale di Palermo.
I tre titoli fanno riferimento ai tre antichi privilegi della città, ossia quello di essere stata la prima sede dei re di Sicilia i cui domini comprendevano l'intero Mezzogiorno, quello di fungere da luogo deputato alla loro incoronazione, infine, il suo rango di Capitale.
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Il Ponte dell'Ammiraglio nel 1902
Un ponte ricco di storia...
Fatto costruire nel 1131 da Giorgio d'Antiochia, Ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, per collegare il centro della città con la zona aldilà del fiume Oreto.
Il 27 maggio 1860 fu teatro della battaglia tra i Mille e le truppe borboniche.
Oggi il fiume Oreto non scorre più sotto questo ponte perché a causa dei continui straripamenti nel 1938 il suo corso é stato deviato.
Nel 2015 il Ponte dell'Ammiraglio è diventato Patrimonio dell'umanità.
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Un ponte ricco di storia...
Fatto costruire nel 1131 da Giorgio d'Antiochia, Ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, per collegare il centro della città con la zona aldilà del fiume Oreto.
Il 27 maggio 1860 fu teatro della battaglia tra i Mille e le truppe borboniche.
Oggi il fiume Oreto non scorre più sotto questo ponte perché a causa dei continui straripamenti nel 1938 il suo corso é stato deviato.
Nel 2015 il Ponte dell'Ammiraglio è diventato Patrimonio dell'umanità.
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'U Pani cunzatu', in italiano il pane condito, è uno dei piatti più poveri della tradizione culinaria siciliana, chiamato anche il cosiddetto 'pane della disgrazia'. Questa semplice ricetta è nata dalle abitudini culinarie del popolo, che in mancanza di condimenti più ricchi, diventò abitudine condire il pane fresco con dei sapori e condimenti a basso costo. Mentre coloro che avevano una disponibilità economica più agiata, per dare più sapore al pane, strofinavano un pezzo di sarda salata per assaporare, anche se in modo limitato, il sapore del salato.
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SPIAGGIA MACARI, SICILIA TRAPANI, SAN VITO LO CAPO
Il golfo di Màcari (anche Mákari) è una ridotta insenatura naturale lungo la costa nord-occidentale della Sicilia, estesa dal lato orientale del Monte Cofano fino a Capo San Vito, nei territori dei comuni di Custonaci e San Vito Lo Capo.
Esso situato nella costa settentrionale della Sicilia ed è affacciato sul Mar Tirreno. La costa è preceduta dal golfo di Bonagia e la riserva naturale orientata Monte Cofano e prosegue dopo Capo San Vito con la Riserva naturale orientata dello Zingaro e poi il Golfo di Castellammare. Dal lato di monte Cofano vi è un'antica tonnara, quella di Cofano. La baia sabbiosa è denominata Santa Margherita.
Il borgo
Al suo centro vi è il borgo marinaro di Màcari, che dà il nome al golfo stesso. Frazione del comune di San Vito lo Capo, dista circa 4 km dal capoluogo comunale, e conta circa 450 abitanti. All'inizio invece la frazione di Castelluzzo (circa 8 km).
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📚 Macari
🎥 Sergio Massimo
Il golfo di Màcari (anche Mákari) è una ridotta insenatura naturale lungo la costa nord-occidentale della Sicilia, estesa dal lato orientale del Monte Cofano fino a Capo San Vito, nei territori dei comuni di Custonaci e San Vito Lo Capo.
Esso situato nella costa settentrionale della Sicilia ed è affacciato sul Mar Tirreno. La costa è preceduta dal golfo di Bonagia e la riserva naturale orientata Monte Cofano e prosegue dopo Capo San Vito con la Riserva naturale orientata dello Zingaro e poi il Golfo di Castellammare. Dal lato di monte Cofano vi è un'antica tonnara, quella di Cofano. La baia sabbiosa è denominata Santa Margherita.
Il borgo
Al suo centro vi è il borgo marinaro di Màcari, che dà il nome al golfo stesso. Frazione del comune di San Vito lo Capo, dista circa 4 km dal capoluogo comunale, e conta circa 450 abitanti. All'inizio invece la frazione di Castelluzzo (circa 8 km).
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LABIRINTI SOTTERRANEI e GROTTE SARACENE: Rometta (ME), borgo delle meraviglie inaspettate
La particolarità di questo borgo siciliano è che sorge su un “acrocoro”, ossia da tutte le parti la sua struttura è composta solo da pareti scoscese di 100 metri di dislivello
Un luogo magico che a tratti sembra quasi incantato in cui, in un pizzo di montagna a 563 metri dal livello dal mare, storia arte e cultura si mescolano creando un scenario quasi surreale.
È la “Sicilia delle meraviglie” quella terra che, al suo interno, nasconde e custodisce delle piccole realtà gioiello di imparagonabile bellezza ma che sono anche delle importantissime testimonianze urbanistiche e architettoniche della presenza di culture e tradizioni diverse sull’Isola.
Stiamo parlando di Borgo Rometta, una piccola frazione abitata in provincia di Messina che si affaccia sul Golfo di Milazzo, in cui l’egemonia culturale dei popoli conquistatori del passato si respira ancora oggi passeggiando tra i suoi vicoli: utilizzato anche come punto strategico d’avamposto militare grazie alla sua vista a 360 gradi sul territorio circostante, questo borgo però nei suoi sotterranei cela dei labirinti ipogei di inestimabile bellezza e valore.
Alle falde della collina di Rometta, infatti, si trovano delle antichissime grotte saracene che si snodano a girare lungo tutti attorno al perimetro del borgo, che risalgono intorno al 1400 D.C.
Impropriamente vengono chiamate grotte saracene ma, a detta degli studiosi, questa grande cavità naturale molto probabilmente è una laura bizantina, ossia un luogo di culto a metà fra l’eremitaggio e il cenobitismo in cui i religiosi vivevano da soli ma mangiavano e pregavano insieme.
✍🏻 @sicilianewseinfo
📌 @siciliaterramia
📚 Sicilia Segreta
La particolarità di questo borgo siciliano è che sorge su un “acrocoro”, ossia da tutte le parti la sua struttura è composta solo da pareti scoscese di 100 metri di dislivello
Un luogo magico che a tratti sembra quasi incantato in cui, in un pizzo di montagna a 563 metri dal livello dal mare, storia arte e cultura si mescolano creando un scenario quasi surreale.
È la “Sicilia delle meraviglie” quella terra che, al suo interno, nasconde e custodisce delle piccole realtà gioiello di imparagonabile bellezza ma che sono anche delle importantissime testimonianze urbanistiche e architettoniche della presenza di culture e tradizioni diverse sull’Isola.
Stiamo parlando di Borgo Rometta, una piccola frazione abitata in provincia di Messina che si affaccia sul Golfo di Milazzo, in cui l’egemonia culturale dei popoli conquistatori del passato si respira ancora oggi passeggiando tra i suoi vicoli: utilizzato anche come punto strategico d’avamposto militare grazie alla sua vista a 360 gradi sul territorio circostante, questo borgo però nei suoi sotterranei cela dei labirinti ipogei di inestimabile bellezza e valore.
Alle falde della collina di Rometta, infatti, si trovano delle antichissime grotte saracene che si snodano a girare lungo tutti attorno al perimetro del borgo, che risalgono intorno al 1400 D.C.
Impropriamente vengono chiamate grotte saracene ma, a detta degli studiosi, questa grande cavità naturale molto probabilmente è una laura bizantina, ossia un luogo di culto a metà fra l’eremitaggio e il cenobitismo in cui i religiosi vivevano da soli ma mangiavano e pregavano insieme.
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🌸Secondo un’antichissima leggenda, il mandorlo nacque dalla storia d’amore di Fillide e Acamante e sopratutto da un abbraccio particolare che vide spuntare piccoli fiori bianchi dai rami del mandorlo .
✨Ancora oggi, l’abbraccio fra i due innamorati è visibile in primavera, quando i rami dei mandorli fioriscono, a testimoniare l’amore eterno.
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📚 Valle dei Templi
📸 Emanuele Simonaro
✨Ancora oggi, l’abbraccio fra i due innamorati è visibile in primavera, quando i rami dei mandorli fioriscono, a testimoniare l’amore eterno.
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📸 Emanuele Simonaro
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Prezzemolo & Vitale apre il quarto store a Londra: si trova sulla Wimbledon High Street @sicilianewseinfo
#goodnews 〽️
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Telegraph
Prezzemolo & Vitale apre il quarto store a Londra: si trova sulla Wimbledon High Street
Nuovo punto vendita a Londra per Prezzemolo & Vitale. La catena di supermercati palermitana - attiva dal 1984 - apre i battenti del quarto food store della città, rinforzando ancora di più la presenza del marchio nella capitale inglese. Il quarto punto vendita…
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