Nell'Isola di Ortigia, centro storico di "SIRACUSA", sopravvivono i resti di quello che viene considerato un MIQWE’, un bagno di "PURIFICAZIONE RITUALE EBRAICO", proprio nella zona della Giudecca, nei sotterranei di un edificio Patrizio che oggi ospita un hotel. Si tratta del più importante,suggestivo ed antico di tutte le Sinagoche Europee poichè risalirebbe al VI secolo d.C.
Fra gli unici bagni rituali in Europa che conservi a tutt’oggi la sua integrità e il suo fascino.
La Sicilia, dopo Israele, è il luogo dove sono più ricchi i giacimenti culturali della tradizione ebraica, risalenti alle comunità che per 1500 anni hanno convissuto ed interagito con le civiltà locali.
Fu durante i lavori di restauro che venne scoperta una galleria che conduce a questo luogo sotterraneo.
L'ingresso conduce direttamente al Cunicolo scavato nella roccia che scende in una stanzetta rettangolare posta 18 metri sotto il suolo, presso il cui centro vi sono tre vasche in cui sgorga ancora dell'acqua (proveniente dalla ricca falda acquifera siracusana che dà anche vita alla FONTE DI ARETUSA).
Gli esponenti della comunità ebraica siracusana vi si immergevano per "cancellare i loro peccati" (difatti i Miqweh di tutte le Sinagoghe del mondo servono proprio a "CANCELLARE I PECCATI" mediante l'immersione dentro queste vasche sotterranee con un rito molto simile alla "Confessione Cristiana dei peccati"). All'interno vi sono inoltre dei VESTIBOLI formati da archi scavati nella roccia che fungono anche da struttura portante, ma anche altre vasche (di cui una di esse ricavata da un antico acquedotto greco) poste dentro delle nicchie poste nei pressi della stanzetta principale del Miqweh.
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Fra gli unici bagni rituali in Europa che conservi a tutt’oggi la sua integrità e il suo fascino.
La Sicilia, dopo Israele, è il luogo dove sono più ricchi i giacimenti culturali della tradizione ebraica, risalenti alle comunità che per 1500 anni hanno convissuto ed interagito con le civiltà locali.
Fu durante i lavori di restauro che venne scoperta una galleria che conduce a questo luogo sotterraneo.
L'ingresso conduce direttamente al Cunicolo scavato nella roccia che scende in una stanzetta rettangolare posta 18 metri sotto il suolo, presso il cui centro vi sono tre vasche in cui sgorga ancora dell'acqua (proveniente dalla ricca falda acquifera siracusana che dà anche vita alla FONTE DI ARETUSA).
Gli esponenti della comunità ebraica siracusana vi si immergevano per "cancellare i loro peccati" (difatti i Miqweh di tutte le Sinagoghe del mondo servono proprio a "CANCELLARE I PECCATI" mediante l'immersione dentro queste vasche sotterranee con un rito molto simile alla "Confessione Cristiana dei peccati"). All'interno vi sono inoltre dei VESTIBOLI formati da archi scavati nella roccia che fungono anche da struttura portante, ma anche altre vasche (di cui una di esse ricavata da un antico acquedotto greco) poste dentro delle nicchie poste nei pressi della stanzetta principale del Miqweh.
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Cosa vuol dire "Cu avi cchiù sali conza a minestra"?
TRADUZIONE:
“Chi ha più sale, condisce la minestra”.
Forse, nonostante la traduzione, vi suona ancora un po’ difficile da capire. Andiamo, dunque, un po’ oltre il senso letterale.
Questo proverbio siciliano ci ricorda che chi è più saggio (o chi ha più giudizio), se ne deve servire. Deve, dunque, prendere in mano le situazioni, risolvere le controversie e avere un ruolo organizzativo.
Adesso che sapete cosa vuol dire, siamo certi del fatto che userete più spesso il proverbio "Cu avi cchiù sali conza a minestra"!
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“Chi ha più sale, condisce la minestra”.
Forse, nonostante la traduzione, vi suona ancora un po’ difficile da capire. Andiamo, dunque, un po’ oltre il senso letterale.
Questo proverbio siciliano ci ricorda che chi è più saggio (o chi ha più giudizio), se ne deve servire. Deve, dunque, prendere in mano le situazioni, risolvere le controversie e avere un ruolo organizzativo.
Adesso che sapete cosa vuol dire, siamo certi del fatto che userete più spesso il proverbio "Cu avi cchiù sali conza a minestra"!
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La Scalinata di Santa Maria del Monte è un'opera imponente sita nel comune siciliano di Caltagirone.
La scalinata, fu costruita nel 1606 con lo scopo di collegare la parte antica di Caltagirone alla nuova città costruita nella parte alta. La scala, lunga più di 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è uno dei monumenti più importanti della Sicilia e dell'Italia intera.
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La scalinata, fu costruita nel 1606 con lo scopo di collegare la parte antica di Caltagirone alla nuova città costruita nella parte alta. La scala, lunga più di 130 metri, è fiancheggiata da edifici balconati ed è uno dei monumenti più importanti della Sicilia e dell'Italia intera.
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Capo Peloro (detto anche punta del Faro e conosciuto dai messinesi semplicemente come Faro o Pilone) è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri.
È costituito da una lingua bassa e sabbiosa sita a sud dell'estremità sud occidentale della Calabria, quasi di fronte alla frazione di Cannitello, e che termina quasi in corrispondenza della località di Santa Trada ove è situato il pilone calabrese dell'elettrodotto dello Stretto. Il pilone siciliano è posto proprio in prossimità della punta estrema di capo Peloro, ove è collocabile Cariddi.
Costituisce il punto d'ingresso nord dello stretto di Messina e pertanto è segnalato da un faro importantissimo per la navigazione. È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno: le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.
La laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell'UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società botanica italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.
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È costituito da una lingua bassa e sabbiosa sita a sud dell'estremità sud occidentale della Calabria, quasi di fronte alla frazione di Cannitello, e che termina quasi in corrispondenza della località di Santa Trada ove è situato il pilone calabrese dell'elettrodotto dello Stretto. Il pilone siciliano è posto proprio in prossimità della punta estrema di capo Peloro, ove è collocabile Cariddi.
Costituisce il punto d'ingresso nord dello stretto di Messina e pertanto è segnalato da un faro importantissimo per la navigazione. È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno: le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.
La laguna di Capo Peloro è anche sito di importanza internazionale, inserito nel Water Project dell'UNESCO del 1972, e sito di importanza nazionale riconosciuto dalla Società botanica italiana. All'interno della riserva naturale vivono più di 400 specie acquatiche, di cui almeno dieci endemiche.
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Madonnina del porto di Messina
La stele della Madonna della Lettera è eretta all'ingresso del porto di Messina sul cinquecentesco Forte del Santissimo Salvatore del braccio di San Raineri.
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📚Lo Stretto Di Messina
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Un antichissimo CASTELLO domina il paesaggio delle colline agrigentine: siamo a NARO 🏰
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Il Castello di Naro è collocato alla sommita del rilievo su cui è sviluppato l'omonimo abitato. A poca distanza si trovano altre due emergenze monumentali: i resti della chiesetta di Sant'Antonio e la vecchia chiesa madre. Il castello presenta pianta irregolare quadrangolare con vasta corte interna sotto la quale è scavata una grande cisterna. Una grande torre quadrata sorge sull'angolo est; sull'angolo sud si trova una torre semicilindrica che non supera attualmente in altezza le mura di cinta, cui è raccordata dal cammino di ronda. Sull'esterno della grande torre quadrata, lato ovest è murato lo scudo aragonese.
Un'altra piccola torre di altezza pari a quella della cortina fiancheggia il portale d'accesso. Fra le due torri principali, parallelamente al muro di cinta sud cui è addossato, si sviluppa un vasto corpo di fabbrica diviso in due piani e tramezzato all'interno in diversi ambienti. La sala principale è coperta da volta a botte a sesto acuto, rinforzata (forse posteriormente) da arcone mediano trasverso pure a sesto acuto che si imposta su due pilastri semicilindrici con base semiottagonale e capitello a motivi floreali. Una scala inserita negli spessori murari porta dal salone alla terrazza merlata.
Dal primo piano del corpo edilizio meridionale si accede alla sala del piano nobile della torre attraverso un arco ogivale con ghiera interna a bastoni a zig-zag. La sala prendeva luce ed aria da due grandi bifore archiacute oggi tompagnate.
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Un'altra piccola torre di altezza pari a quella della cortina fiancheggia il portale d'accesso. Fra le due torri principali, parallelamente al muro di cinta sud cui è addossato, si sviluppa un vasto corpo di fabbrica diviso in due piani e tramezzato all'interno in diversi ambienti. La sala principale è coperta da volta a botte a sesto acuto, rinforzata (forse posteriormente) da arcone mediano trasverso pure a sesto acuto che si imposta su due pilastri semicilindrici con base semiottagonale e capitello a motivi floreali. Una scala inserita negli spessori murari porta dal salone alla terrazza merlata.
Dal primo piano del corpo edilizio meridionale si accede alla sala del piano nobile della torre attraverso un arco ogivale con ghiera interna a bastoni a zig-zag. La sala prendeva luce ed aria da due grandi bifore archiacute oggi tompagnate.
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"La Sicilia delle donne", al via la prima edizione di un festival tutto al femminile @sicilianewseinfo
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"La Sicilia delle donne", al via la prima edizione di un festival tutto al femminile
“La Sicilia delle donne”, è il titolo della prima edizione di un Festival tutto al femminile, diretto da Marinella Fiume e Fulvia Toscano. Il ricco cartellone sarà presentato lunedì 8 marzo, in occasione della Giornata dei diritti della Donna. Spiega la…
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Le meraviglie dello Stagnone
Le Saline “Rosa” dell’Isola Lunga (Marsala)
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Isola Lunga o Isola Grande è la più grande dello Stagnone. La sua formazione ha dato origine alla laguna. Era formata da due isolotti rocciosi,che si unirono formando la lunga Isola. Tra le esperienze proposte, la passeggiata naturalistica con percorso"benessere"nelle Saline presenti presso l'Isola lunga, è sicuramente quella più affascinante ed originale. L'Isola ha origini antichissime. Con molta probabilità la sua comparsa(che diede origine alla laguna) si deve all'allargamento dei depositi di sale molto sfruttati dai Fenici, che contribuirono ad unificare tra di loro alcuni isolotti rocciosi. Ha una superficie di circa 120 ha e una lunghezza di circa 10 km.
La percentuale di salinitá tocca il 37 per mille d'inverno e il 42 per mille d'estate, cosa che la rende un habitat perfetto per alcune specie di piante uniche nel mondo, con la Calendula maritima.
Fino a circa 50 anni or sono era densamente anbitata e coltivata. Oggi la proprietà ha deciso di renderla nuovamente fluibile ai visitatori appassionati di trekking, Birdwatching e percorsi "Benessere" unici ed originali (che prevedono l'immersione nelle vasche e il contatto diretto con il fior di sale).
L'Isola è infatti attraversata da una strada sterrata che percorrere tutto un bosco di pini marittimi dai profumi intensi, inebrianti. Dalla parte opposta si trova una lunga spiaggia di sabbia finissima bianca, chiamata per la bellezza e trasparenza del suo mare Tahiti (anche se difficilmente praticabile a causa della posidonia sulla costa).
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La percentuale di salinitá tocca il 37 per mille d'inverno e il 42 per mille d'estate, cosa che la rende un habitat perfetto per alcune specie di piante uniche nel mondo, con la Calendula maritima.
Fino a circa 50 anni or sono era densamente anbitata e coltivata. Oggi la proprietà ha deciso di renderla nuovamente fluibile ai visitatori appassionati di trekking, Birdwatching e percorsi "Benessere" unici ed originali (che prevedono l'immersione nelle vasche e il contatto diretto con il fior di sale).
L'Isola è infatti attraversata da una strada sterrata che percorrere tutto un bosco di pini marittimi dai profumi intensi, inebrianti. Dalla parte opposta si trova una lunga spiaggia di sabbia finissima bianca, chiamata per la bellezza e trasparenza del suo mare Tahiti (anche se difficilmente praticabile a causa della posidonia sulla costa).
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