L’estone Jaan Roose ha attraversato lo Stretto di Messina in 2 ore e 57 minuti, su una slackline di soli 1,9 cm di larghezza, sospesa a 200 metri sul livello del mare. Una caduta a 80 metri dal traguardo non consentirà di validare il record mondiale stabilito nell'arco della mattinata.
Alle 8.30 l'atleta della Red Bull è salito sul pilone di Santa Trada (Villa San Giovanni) sul versante calabrese ad un’altezza di 265 metri (misura superiore al più alto grattacielo italiano) e ha sistemato i suoi ganci.
Assicuratosi del preciso assetto, dopo un gran sorriso e un bel respiro, alle 8.45 Jaan si è alzato in piedi sulla slackline e ha iniziato la traversata, raggiungendo il primo km intorno alle 9:30 e superando il record mondiale di slackline (2,7 km) dopo 130 minuti. L’arrivo in Sicilia, dopo 3,6 chilometri, a Torre Faro ad un’altezza di 230 metri.
Roose aveva migliorato il precedente primato di quasi un chilometro (il record personale di Jaan era invece di 1.525 metri, siglato in Guadalupe Montserrat).
Jaan ha affrontato un dislivello di circa 130 metri fra l’altezza di partenza e quella trovata nella parte centrale.
Grande entusiasmo in spiagga per un'impresa che resta comunque epica.
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Assicuratosi del preciso assetto, dopo un gran sorriso e un bel respiro, alle 8.45 Jaan si è alzato in piedi sulla slackline e ha iniziato la traversata, raggiungendo il primo km intorno alle 9:30 e superando il record mondiale di slackline (2,7 km) dopo 130 minuti. L’arrivo in Sicilia, dopo 3,6 chilometri, a Torre Faro ad un’altezza di 230 metri.
Roose aveva migliorato il precedente primato di quasi un chilometro (il record personale di Jaan era invece di 1.525 metri, siglato in Guadalupe Montserrat).
Jaan ha affrontato un dislivello di circa 130 metri fra l’altezza di partenza e quella trovata nella parte centrale.
Grande entusiasmo in spiagga per un'impresa che resta comunque epica.
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Le Isole Eolie, un arcipelago vulcanico al largo della costa settentrionale della Sicilia, sono un vero paradiso terrestre.
Riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità, queste sette perle rare offrono un'esperienza unica al mondo, un connubio perfetto di natura incontaminata, cultura affascinante e attività per tutti i gusti.
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📍Filicudi - Isole Eolie - Sicilia.
Anticamente l’isola era nota come Phoinicussa oppure come Phoinicṑdēs dal sostantivo phoinix che in greco antico sta ad indicare la pianta della felce.
Nell’Isola, infatti, si trova la famosissima “Fossa Felci” un vulcano spento. La leggenda narra che la sera del 24 giugno il giorno dedicato a San Giovanni Battista ( è il giorno con la notte più breve di tutto l’anno, solstizio) se ci si reca tra i boschi dell’Isola e si rimane svegli mantenendo lo sguardo verso una felce qualsiasi, senza mai distoglierlo, alle luci dell’alba si può vedere nascere un fiore magico; il fiore di San Giovanni (Forse l’Iperico). Questo con proprietà magiche è oggetto d’interesse sia al diavolo che alle streghe.
L’antica popolazione della Sicilia, fino ai primi del ‘900, la chiamava “Isola del diavolo” o “delle streghe”..#filicudi
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Il Castello Normanno di Paternò, costruito nel 1072 dal conte normanno Ruggero I, è un’imponente fortezza situata a Paternò, in Sicilia.
Questo castello rappresenta un esempio tipico dell’architettura militare normanna, caratterizzato da una pianta quadrata con massicce mura e torri agli angoli.
Il Castello Normanno di Paternò è un gioiello di storia e architettura che merita di essere visitato per immergersi nella ricca eredità normanna della Sicilia.
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Forwarded from ♡ Sicilia Terra Mia ♡ (👑🇶 🇺 🇪 🇪 🇳👑)
🪸Il corallo di Sciacca è un octocorallo che fa parte della famiglia del Corallium rubrum mediterraneo.
Il tipico colore rosso del corallo di Sciacca sotto l’azione dei funghi vulcanici dell’Isola Ferdinandea (nel canale di Sicilia, tra Sciacca e Pantelleria) assume sfumature particolarissime.
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Scoperto per caso da un gruppetto pescatori nel 1875 sui fondali al largo della città in provincia di Agrigento, dal 2012 il corallo di Sciacca è finalmente tutelato da un consorzio formato da alcune aziende specializzate nella lavorazione, consorzio che preserva e promuove metodi di lavorazione artigianali e identità della pregiata gemma marina in tutt’Italia e all’estero, con esposizioni e distribuzione da New York a Doha, il tutto per un giro d’affari di circa 2 milioni di euro all’anno.
Il corallo di Sciacca è più piccolo del corallo asiatico, in genere 10-12 millimetri, per un diametro di una lavorazione a sfera che solitamente oscilla tra i 3 e gli 8 millimetri. L’oro rosso di Sciacca ha caratteristiche che lo rendono unico rispetto alle specie di corallo lavorabili conosciute: a fare la differenza per quanto riguarda le tonalità di colore sono le caratteristiche del suo habitat.
Il corallo di Sciaccia cresce alle pendici del vulcano sottomarino, dai 50 ai 200 metri di profondità, e i suoi rami formano lo scheletro calcareo di colonie di polipetti bianchi molto piccoli della famiglia dei Celenterati che qui si riproducono in modo asessuato avendo trovato le condizioni ideali.
La colorazione del corallo di Sciacca è la cifra della sua unicità con sfumature che vanno dal salmone al giallo, dall’arancione intenso fino al nero-brunastro, a riprova dell’origine vulcanica. Il corallo grezzo, formato da materiale organico che cresce sui fianchi del vulcano sottomarino, appare opaco.
Dopo la pesca il corallo viene accuratamente pulito e lavorato da mani esperte che ne fanno risaltare il colore e la lucentezza vitreo-porcellanosa trasformandolo in ricercati gioielli – ciondoli, orecchini, bracciali e collane – non di rado in combinazione con altri materiali preziosi come ad esempio oro e argento
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Il corallo di Sciaccia cresce alle pendici del vulcano sottomarino, dai 50 ai 200 metri di profondità, e i suoi rami formano lo scheletro calcareo di colonie di polipetti bianchi molto piccoli della famiglia dei Celenterati che qui si riproducono in modo asessuato avendo trovato le condizioni ideali.
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Dopo la pesca il corallo viene accuratamente pulito e lavorato da mani esperte che ne fanno risaltare il colore e la lucentezza vitreo-porcellanosa trasformandolo in ricercati gioielli – ciondoli, orecchini, bracciali e collane – non di rado in combinazione con altri materiali preziosi come ad esempio oro e argento
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"A pennula di pumaroru". Trapani e l’antica arte di appendere i pomodori per conservarli.
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