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La nuova grotta scoperta sull’Etna. 🌋
Grotta 3000 . 🌋

È questo il nome dato alla splendida cavità portata alla luce alcuni giorni fa dalla coppia di fratelli Dario Teri e Paolo Teri.

📸Photo credit Dario Teri e Paolo Teri
Grazie ancora!

©@accuraexplorer

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Si tratta della grotta (probabilmente) situata a quota più alta (3000m), al momento, sul vulcano Etna. 🌋

Si trova vicino le bocche eruttive createsi nel 2014 al di sotto del Cratere di Nord - Est.

Grazie tante @darioteri e @paolo.teri per aver portato alla luce tale immane bellezza. Tantissimi complimenti!

Queste sono alcune frasi spese a riguardo dai Fratelli Teri: “ Si tratta di un ingrottamento vulcanico molto particolare sia per il contesto ambientale in cui si trova proprio alla base dei crateri sommitali, dove non sono note molte altre grotte, sia per il fatto che abbiamo rilevato una massa di ghiaccio notevole sul fondo, probabilmente perenne, oltre a un caratteristico laghetto congelato. Cosa molto insolita considerando che si tratta di una grotta molto giovane formatesi solo 8 anni fa.

Riteniamo che questa cavità, poco nota o forse del tutto sconosciuta fino ad oggi, potrebbe rappresentare un importante sito da attenzionare, sia per ricercatori, ma anche per le guide e gli speleologi etnei.

Certo si trova anche alla base dei crateri sommitali, in uno spettacolare scenario panoramico tra il Sud Est, Voragine e Nord Est, zona particolarmente esposta e tra le più effimere delle situazioni.

Pertanto è bene approfittare della visita di questa meraviglia del vulcano finché non sparirà sotto qualche nuova eruzione. "

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Le Isole Eolie, note anche come Isole Lipari, sono un arcipelago della Sicilia, bagnato dal Mar Tirreno. I motivi per i quali sono famose sono tanti, primi tra tutti i due vulcani attivi: Vulcano e lo Stromboli. Sono molto apprezzate non soltanto per le spiagge e il mare, ma anche per l’inestimabile valore naturalistico e geologico. Nel 2000 l’Unesco le ha inserite nella sua World Heritage List, tra i Patrimoni dell’Umanità.

L’arcipelago delle Eolie è costituito da sette splendide isole: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Si trova a nord est della Sicilia e offre un ambiente naturale ricco di flora e di fauna, con fantastiche spiagge, calette, grotte, insenature e faraglioni. I fondali marini sono l’ideale per chiama snorkeling e immersioni.

Le Isole Eolie si chiamano così per il Dio Eolo, il Dio dei venti. Secondo la mitologia greca, Eolo trovò riparo su queste isole. Viveva a Lipari e riusciva a prevedere le condizioni del tempo e i venti osservando la forma del fumo sbuffato da un vulcano attivo (probabilmente lo Stromboli). Sono anche chiamate Isole Lipari o “Sette Perle del Tirreno”, perché hanno un incredibile fascino.

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La Chiesa del Gesù o Chiesa di Santa Maria di Gesù, conosciuta anche come Casa Professa, è una delle più importanti chiese barocche di Palermo.

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Il monumento deve il suo nome ai Padri Gesuiti, detti anche Padri Professi in quanto avevano professato i quattro voti religiosi.

L'origine del monumento risale al 1563 quando fu ristrutturata l'abbazia di Santa Maria della Cerotta ed altri edifici vicini per poter impiantare una più grande e degna sede per i Gesuiti.

L'edificio, con pianta a croce latina a tre navate, completato attorno alla seconda metà del '500, costituì un raro esempio di eleganza rinascimentale inserito in una cornice ancora medievale.

Con l'avvento del gusto barocco e le più grandi esigenze di spazio da parte dell'Ordine religioso, si portò avanti un'ampia opera di rifacimento, iniziata nel 1591 e terminata nel 1633, con l'intento di edificare la più bella e fastosa chiesa barocca in Sicilia.

Il rialzo su cui è stata edificata conserva ancora catacombe paleocristiane. Per due secoli, fino a tutto il 1700, una moltitudine di artisti lavorarono alle decorazioni marmoree all'interno.

La facciata ha forme e linee severe, frutto di una sobrietà tardo-cinquecentesca, con membrature lineari e moderate decorazioni. Fra le statue che l'adornano, si può ammirare la Madonna della Grotta, ubicata in una nicchia sopra il portale centrale.

Fra gli artisti che lavorarono affinché la chiesa diventasse lo splendore che tutt'ora è, ricordiamo i Serpotta, Gaspare Serenario, Antonio Grano, Ignazio Marabitti, Pietro Novelli, Gioacchino Vitagliano. Il complesso è la storica sede della biblioteca comunale di Palermo.

La vita al complesso comprende anche l'oratorio, la sacrestia e il museo della compagnia del Gesù.

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ANFITEATRO ROMANO DI CATANIA
“ CATANIA VECCHIA”

L’Anfiteatro Romano di Catania si trova all’interno del centro storico di Catania e fa parte del Parco Archeologico Greco-Romano.

Secondo alcuni studi, è possibile che l’anfiteatro fu costruito nel II secolo a.C. dai romani, all’epoca dell’imperatore Adriano. La zona, un tempo adibita a necropoli, oggi è parte integrante del centro storico della città.

Quello che rimane del Teatro Romano sono: la cavea (zona destinata ai spettatori), le scalette, i corridoi ed una parte dell’orchestra, tutto il resto è stato prima inghiottito dalla lava e poi coperto dal manto stradale.Infatti buona parte dell’Anfiteatro Romano si trova sotto il tessuto urbano.

Ospitava tantissimi spettacoli come combattimenti tra gladiatori e combattimenti di gladiatori contro bestie feroci, le quali, quest’ultime, furono importate dall’Africa e da altre parti dell’Impero Romano.

📸 @desireecoppola_photographer

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