Linea Blu approda a Messina!⚓
Prima tappa alla Madonnina della Lettera, simbolo della città e del suo legame con il mare, sentinella dell’approdo messinese dalla caratteristica forma di “falce”, considerato uno dei porti naturali più sicuri del Mediterraneo e oggi cuore pulsante di un sistema portuale che, con oltre 11,3 milioni di passeggeri all’anno, si è confermato primo porto dell’Unione Europea per traffico passeggeri.
Percorreremo poi il canale che collega lo Stretto al lago salato di Torre Faro, riserva naturale di grande valore ambientale e sito di interesse comunitario, dove convivono habitat unici e numerose specie migratorie.
Seguiremo da vicino, inoltre, il lavoro dei piloti impegnati nello Stretto, figure chiave per la sicurezza della navigazione in uno degli specchi d’acqua più trafficati e complessi del Mediterraneo.
Andremo poi alla scoperta dei tesori nascosti sui fondali dello Stretto: grazie a un’immersione particolarmente impegnativa, le telecamere di Linea Blu - Porti d'Italia hanno documentato la presenza dell’Errina aspera, un raro organismo simile a un piccolo corallo, simbolo della biodiversità marina di questi fondali.
Non mancherà uno sguardo all'antica arte dei cuntastorie siciliani, narratori di piazza che, con voce, canto e cartelloni illustrati, tramandano miti, cronache e leggende popolari. Una tradizione orale che resiste al tempo, mantenendo viva la memoria collettiva dell’isola.
Questo e molto altro oggi sabato 26 luglio, alle ore 14:00 su #Rai1 e in streaming su #RaiPlay.
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Prima tappa alla Madonnina della Lettera, simbolo della città e del suo legame con il mare, sentinella dell’approdo messinese dalla caratteristica forma di “falce”, considerato uno dei porti naturali più sicuri del Mediterraneo e oggi cuore pulsante di un sistema portuale che, con oltre 11,3 milioni di passeggeri all’anno, si è confermato primo porto dell’Unione Europea per traffico passeggeri.
Percorreremo poi il canale che collega lo Stretto al lago salato di Torre Faro, riserva naturale di grande valore ambientale e sito di interesse comunitario, dove convivono habitat unici e numerose specie migratorie.
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Andremo poi alla scoperta dei tesori nascosti sui fondali dello Stretto: grazie a un’immersione particolarmente impegnativa, le telecamere di Linea Blu - Porti d'Italia hanno documentato la presenza dell’Errina aspera, un raro organismo simile a un piccolo corallo, simbolo della biodiversità marina di questi fondali.
Non mancherà uno sguardo all'antica arte dei cuntastorie siciliani, narratori di piazza che, con voce, canto e cartelloni illustrati, tramandano miti, cronache e leggende popolari. Una tradizione orale che resiste al tempo, mantenendo viva la memoria collettiva dell’isola.
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Buongiorno Sicilia Terra Mia ☀️☕️🌻❤️
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Oggi vi portiamo alla scoperta di una delle leggende più affascinanti della tradizione cittadina: quella dei Giganti Mata e Grifone, considerati i mitici fondatori di Messina.
Secondo la leggenda, questi due colossi simboleggiano l’unione tra culture diverse e divennero presto l’emblema della libertà, oltre che un omaggio agli antichi fondatori della città.
La loro storia rivive ogni anno durante la tradizionale festa di Ferragosto, in cui le imponenti figure sfilano per le strade di Messina, tra folklore e partecipazione popolare.
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Babbaluci , Uno dei proverbi siciliani sulle lumache recita: “babbaluci a sucari e fimmini a vasari nun ponnu mai saziari” (lumache da mangiare e donne da baciare non saziano mai!). Questa massima sta ad indicare quanto i siciliani apprezzano a tavola le lumache.
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Le Origini Siciliane di LADY GAGA
Lady Gaga, pseudonimo di Stefani Joanne Angelina Germanotta (New York, 28 marzo 1986), è una delle artiste più influenti e poliedriche del nostro tempo. La sua musica, il suo stile iconico e il suo impegno sociale l'hanno resa una figura di spicco nel panorama mondiale. Ma dietro la sua aura cosmopolita, si celano radici profonde che affondano nella terra di Sicilia.
Le origini Siciliane di Lady Gaga risalgono al suo bisnonno, Antonino Germanotta, nato a Naso, un piccolo comune in provincia di Messina. Antonino emigrò negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, portando con sé la sua cultura e le sue tradizioni.
Lady Gaga ha sempre manifestato un forte legame con le sue origini Siciliane. In diverse interviste, ha dichiarato di sentirsi profondamente legata all'Italia e alla Sicilia in particolare. Ha anche espresso il desiderio di visitare la terra dei suoi antenati e di conoscere meglio la sua storia familiare.
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Le origini Siciliane di Lady Gaga risalgono al suo bisnonno, Antonino Germanotta, nato a Naso, un piccolo comune in provincia di Messina. Antonino emigrò negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, portando con sé la sua cultura e le sue tradizioni.
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Sospeso tra mare e storia, il castello di Sant’Alessio Siculo domina l’antico promontorio conosciuto fin dai tempi dei Greci come Arghennon Akron, il “Capo d’Argento”. Da qui, tra Messina e Taormina, per secoli sono passati eserciti, navigatori e re che hanno lasciato tracce indelebili nella pietra e nella leggenda.
La sua forma attuale risale al periodo normanno, quando Ruggero II di Sicilia volle rafforzare questa rocca strategica, costruita su due picchi rocciosi a picco sul mare. Ma le sue origini sono molto più antiche: i Bizantini eressero la prima fortificazione per difendersi dalle incursioni arabe, e già i Romani l’avevano utilizzata come punto di controllo lungo la costa ionica. Persino Sesto Pompeo, figlio del grande Pompeo Magno, qui trovò rifugio durante le guerre contro Ottaviano Augusto nel 36 a.C.
Nel corso dei secoli, il castello fu dimora di nobili famiglie — dai Colonna-Romano ai Paternò-Castello — e accolse personaggi illustri come Carlo V d’Asburgo, di ritorno dalla conquista di Tunisi. Durante la rivolta antispagnola di Messina nel 1676 divenne deposito strategico di viveri, mentre agli inizi dell’Ottocento gli Inglesi lo fortificarono ancora contro gli assalti francesi.
Ancora oggi, il “Capo Sant’Alessio” custodisce silenziosamente le memorie di queste epoche, tra mura segnate dal tempo, gallerie sotterranee e panorami che raccontano la potenza e la meraviglia della Sicilia più storica.
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Nel corso dei secoli, il castello fu dimora di nobili famiglie — dai Colonna-Romano ai Paternò-Castello — e accolse personaggi illustri come Carlo V d’Asburgo, di ritorno dalla conquista di Tunisi. Durante la rivolta antispagnola di Messina nel 1676 divenne deposito strategico di viveri, mentre agli inizi dell’Ottocento gli Inglesi lo fortificarono ancora contro gli assalti francesi.
Ancora oggi, il “Capo Sant’Alessio” custodisce silenziosamente le memorie di queste epoche, tra mura segnate dal tempo, gallerie sotterranee e panorami che raccontano la potenza e la meraviglia della Sicilia più storica.
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