This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Troppo caldo a Messina: la statua del Nettuno abbandona la fontana e si tuffa in mare.
Ideatore del filmato già virale sui social è Fabrizio Adamo, 54 anni, 3d artist della Pomona Pictures.
Questo video ha richiesto una settimana di lavoro partendo ...
🎥@tempostretto
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#Messina #Nettuno
Ideatore del filmato già virale sui social è Fabrizio Adamo, 54 anni, 3d artist della Pomona Pictures.
Questo video ha richiesto una settimana di lavoro partendo ...
🎥@tempostretto
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#Messina #Nettuno
👍1👏1💯1
A Messina il Nettuno lascia il suo trono per tuffarsi nello Stretto: il video diventato virale
Il Nettuno che lascia la sua storica location e si prende un attimo di relax con un tuffo nelle acque dello Stretto. E' il video che sta diventando virale in queste ore sui social network e che sta strappando più di un sorriso a tanti, messinesi e non.
A realizzarlo è stato Fabrizio Adamo, 54 anni, 3d artist della Pomona Pictures, società di comunicazione messinese che lavora prevalentemente con l’estero, realizzando anche documentari per BBC e NBC.
«Si tratta di un nuovo tipo di comunicazione che sta andando molto di moda in questo periodo, si chiama Fake out of home», spiega Fabrizio che di questo video, realizzato così per gioco, ha curato tutto il processo produttivo, dalle riprese al tracking della scena, alla rimozione del Nettuno e poi all’integrazione mentre corre e si tuffa al mare.
«Quanto tempo per un lavoro del genere? Una settimana circa, soprattutto di lavoro in compositive».
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#Messina #Nettuno
Il Nettuno che lascia la sua storica location e si prende un attimo di relax con un tuffo nelle acque dello Stretto. E' il video che sta diventando virale in queste ore sui social network e che sta strappando più di un sorriso a tanti, messinesi e non.
A realizzarlo è stato Fabrizio Adamo, 54 anni, 3d artist della Pomona Pictures, società di comunicazione messinese che lavora prevalentemente con l’estero, realizzando anche documentari per BBC e NBC.
«Si tratta di un nuovo tipo di comunicazione che sta andando molto di moda in questo periodo, si chiama Fake out of home», spiega Fabrizio che di questo video, realizzato così per gioco, ha curato tutto il processo produttivo, dalle riprese al tracking della scena, alla rimozione del Nettuno e poi all’integrazione mentre corre e si tuffa al mare.
«Quanto tempo per un lavoro del genere? Una settimana circa, soprattutto di lavoro in compositive».
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
#Messina #Nettuno
🥰1💯1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Festa patronale con "sacrificio" di un vitello nel Messinese, istanza al sindaco
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
Telegraph
Festa patronale con "sacrificio" di un vitello nel Messinese, istanza al sindaco
ROCCAVALDINA – Un vitello portato in processione bendato per poi essere “sacrificato” e mangiato dai cittadini in una festa patronale dedicata a San Nicola di Bari in una cittadina del Messinese, Roccavaldina. La “Festa del Convito” è ben descritta nel sito…
💯2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#Etna - 14 Luglio 2024 ore 23:17
“Nel tentativo di immortalare la luna gibbosa crescente al 60,8% con la stella Spica, proprio in prossimità dell’attività del cratere Voragine, che in questo mese ha regalato uno spettacolo unico. Mentre eseguivo gli scatti, proprio verso il cratere Voragine, una bellissima sorpresa, così come fu per la bocca nuova, anche il Voragine inizia a produrre i suoi anelli di fumo, risultato dell’esplosione di bolle di gas presenti nel magma incandescente seguita dalla rapida risalita del vapore acqueo, nel mentre il cerchio si formava sono riuscito a beccare l’attimo in cui si allineava con la luna quasi come fosse una palla da Basket, uno di quei momenti unici che solo la natura può mostrarci".
📸 @etnative
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🌋#Etna
“Nel tentativo di immortalare la luna gibbosa crescente al 60,8% con la stella Spica, proprio in prossimità dell’attività del cratere Voragine, che in questo mese ha regalato uno spettacolo unico. Mentre eseguivo gli scatti, proprio verso il cratere Voragine, una bellissima sorpresa, così come fu per la bocca nuova, anche il Voragine inizia a produrre i suoi anelli di fumo, risultato dell’esplosione di bolle di gas presenti nel magma incandescente seguita dalla rapida risalita del vapore acqueo, nel mentre il cerchio si formava sono riuscito a beccare l’attimo in cui si allineava con la luna quasi come fosse una palla da Basket, uno di quei momenti unici che solo la natura può mostrarci".
📸 @etnative
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🌋#Etna
❤2🤩2👍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🏛 IL TEMPIO DI APOLLO DI SIRACUSA
👉🏻©@sicil_iaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
👉🏻©@sicil_iaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🆒2
Risalente all'inizio del VI secolo a.C., è il tempio dorico in pietra più antico della Sicilia. Subì diverse trasformazioni: fu chiesa bizantina (se ne conservano la scalinata frontale e tracce di una porta), divenne moschea araba e poi chiesa normanna del Salvatore che venne poi inglobata in una cinquecentesca caserma spagnola e in edifici privati.
Una storia così travagliata danneggiò gravemente l'edificio, che fu riscoperto intorno al 1860 all'interno della caserma e venne riportato interamente alla luce fra il 1933 e il 1943.
La struttura originaria è un edificio molto allungato (m. 58,10 x 24,50), che poggia su poderose sostruzioni a gradini costruite con blocchi di arenaria. Periptero (cioè circondato da colonne), con 6 colonne sui lati brevi e 17 sui lati lunghi, presenta intercolumni molto stretti e grandiose colonne monolitiche. Una seconda fila di colonne sulla facciata orientale precedeva il vano antistante alla cella (pronaos), caratterizzato dalla presenza di altre due colonne fra le testate dei muri perimetrali (in antis) enfatizzando, come spesso accade nei templi arcaici di Sicilia, l’aspetto della frontalità. La cella era suddivisa in tre navate da due file di 7 colonne, disposte su due piani. Dietro la cella, in posizione simmetrica rispetto al pronaos, si trovava l’adyton, un vano chiuso verso l’esterno. Sul gradino più alto del lato orientale, un’iscrizione incisa sulla pietra, contemporanea alla costruzione del tempio e lunga circa 8 m, recita: “Kleomene fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle”. L’iscrizione permette di accertare la divinità cui il santuario era dedicato; inoltre, il ricordo del nome dell’architetto, circostanza molto rara nel mondo greco, indica che già i contemporanei erano consapevoli dell’eccezionalità dell’opera.
Frammenti degli splendidi rivestimenti di terracotta policroma che decoravano all’esterno la parte alta del tempio rivestendone gli elementi lignei sono conservati nel Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”.
I lati sud ed ovest conservano resti del muro di recinzione del santuario (temenos).
Ad una cinta di fortificazione di probabile età bizantina appartengono i resti di un muro e una torre, addossati al tempio, sul lato ovest.
👉🏻©@sicil_iaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
Una storia così travagliata danneggiò gravemente l'edificio, che fu riscoperto intorno al 1860 all'interno della caserma e venne riportato interamente alla luce fra il 1933 e il 1943.
La struttura originaria è un edificio molto allungato (m. 58,10 x 24,50), che poggia su poderose sostruzioni a gradini costruite con blocchi di arenaria. Periptero (cioè circondato da colonne), con 6 colonne sui lati brevi e 17 sui lati lunghi, presenta intercolumni molto stretti e grandiose colonne monolitiche. Una seconda fila di colonne sulla facciata orientale precedeva il vano antistante alla cella (pronaos), caratterizzato dalla presenza di altre due colonne fra le testate dei muri perimetrali (in antis) enfatizzando, come spesso accade nei templi arcaici di Sicilia, l’aspetto della frontalità. La cella era suddivisa in tre navate da due file di 7 colonne, disposte su due piani. Dietro la cella, in posizione simmetrica rispetto al pronaos, si trovava l’adyton, un vano chiuso verso l’esterno. Sul gradino più alto del lato orientale, un’iscrizione incisa sulla pietra, contemporanea alla costruzione del tempio e lunga circa 8 m, recita: “Kleomene fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle”. L’iscrizione permette di accertare la divinità cui il santuario era dedicato; inoltre, il ricordo del nome dell’architetto, circostanza molto rara nel mondo greco, indica che già i contemporanei erano consapevoli dell’eccezionalità dell’opera.
Frammenti degli splendidi rivestimenti di terracotta policroma che decoravano all’esterno la parte alta del tempio rivestendone gli elementi lignei sono conservati nel Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”.
I lati sud ed ovest conservano resti del muro di recinzione del santuario (temenos).
Ad una cinta di fortificazione di probabile età bizantina appartengono i resti di un muro e una torre, addossati al tempio, sul lato ovest.
👉🏻©@sicil_iaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
🌅@cartolinesiciliaterramia
🆒1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
È l’unico #COMPLESSO #TERMALE di tipo #ISLAMICO in SICILIA: i BAGNI di #CEFALÀDIANA risalenti al XII secolo in provincia di #PALERMO.
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
❤2