🌸 Infiorata di Noto 💐 Festa dei Fiori di Noto 🌺
Ogni anno la città di Noto fissa il suo appuntamento con l'Infiorata, una tradizione che si ripete annualmente da oltre 20 anni. In occasione di questo evento, la cittadina siciliana, già nota per le sue perle barocche, diventa un centro turistico ancora più importante, attirando visitatori da tutta Italia.
Il tema dell'edizione 2024, che si svolgerà dal 17 al 21 maggio, sarà “Omaggio a Giacomo Puccini nel suo Centenario: il Maestro che vive nel tempo e nell'arte”. I visitatori avranno l'opportunità di ammirare creazioni floreali uniche e spettacolari ispirate alle opere musicali di Giacomo Puccini.
Grazie mille a 👇🏻
👉🏻@STEFANOSTEFANOSTE che ci ha regalato questi scatti meravigliosi ❤️
👉🏻@sicilianewseinfo
📌@sicil_iaterramia
🌎@postidavedere
💡@voglia_di_sapere
🌅@cartolinesiciliaterramia
Ogni anno la città di Noto fissa il suo appuntamento con l'Infiorata, una tradizione che si ripete annualmente da oltre 20 anni. In occasione di questo evento, la cittadina siciliana, già nota per le sue perle barocche, diventa un centro turistico ancora più importante, attirando visitatori da tutta Italia.
Il tema dell'edizione 2024, che si svolgerà dal 17 al 21 maggio, sarà “Omaggio a Giacomo Puccini nel suo Centenario: il Maestro che vive nel tempo e nell'arte”. I visitatori avranno l'opportunità di ammirare creazioni floreali uniche e spettacolari ispirate alle opere musicali di Giacomo Puccini.
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☀️Buongiorno ☕️🌻💋
🗓 Lunedì 20 Maggiu
☀️ Brisci e 05:43
🌅 Scura e 20:06
🌔 Crescente
⛪️ San Bernardino da Siena
🎥 @asicula500taormina
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🗞Videmu chi succidiu na vota di sti tempi.
INIZIO DELLA SOMMOSSA PALERMITANA
🔸Il 20 Maggio 1647 – Inizio della sommossa palermitana capeggiata da Giuseppe d’Alessi. Il 20 Maggio del 1647 a Palermo scoppiò una rivolta a causa della carestia e del conseguente aumento del prezzo del pane. I tumulti si estesero a tutta la Sicilia e il vicerè Zuniga fu costretto a fuggire. D’Alesi si fece proclamare dal popolo Capitano Generale e Sindaco perpetuo della città. Per tre mesi tenne in scacco nobiltà e clero e ottenne persino riforme e miglioramenti.
FU SOTTOPOSTO A CRUDELI TORTURE
🔸Il 20 Maggio 1795 - Fu decapitato Francesco Paolo Di Blasi nel Piano di Santa Teresa (Piazza Indipendenza). Ordì una congiura giacobina per instaurare nell'isola un governo repubblicano. La congiura fu scoperta per una delazione (spiata), ed il Di Blasi fu arrestato: pur sottoposto a crudeli torture, non rivelò i nomi dei congiurati ma tre suoi compagni furono impiccati.
LA GRAN TEMPESTA DI TUONI E SAETTE
🔸Il 20 Maggio 1732 – Vi fu in Palermo una gran tempesta di tuoni e seatte, che apportò non ordinario spavento. Uno di essi cadde nella soffitta di legno di Santa Teresa fuori Porta Nuova, e la brugiò, con interesse di circa 30 onze.
L’ORTO BOTANICO
🔸Il 20 Maggio 1781 – Concessione del civico baluardo di Porta Carini, fatta dal Senato (Municipio) Eccellentissimo all’Accademia Regia degli Studi pubblici di questa capitale affin di piantarvi un orto prezioso di erbe e piante semplici per la scienza della botanica. Ne fu data la cura al Padre Abbate basiliano Eutichio Barone, per cui la sua opera riuscì colà a fiorire in appresso un orto ben formato ed abbondante delle più pregevoli piante botaniche.
FRANCESCO PAOLO DI BLASI
🔸Nacque a Palermo nel 1755, secondogenito di Vincenzo ed Emanuela D'Angelo.
Apparteneva ad una famiglia patrizia, suo padre aveva compiuto studi giuridici e ricoperto, in città, cariche pubbliche (nel 1747 Governatore del Monte di pietà, nel 1752 Senatore e da ultimo, nel 1755, sindaco). Rimasto orfano all'età di un anno, compì studi legali e letterari e a tutela della sua giovinezza ebbe gli zii paterni Salvatore e Giovanni Evangelista, benedettini, che furono tra i principali esponenti di quel gruppo di uomini di cultura che con grande energia e abilità aveva combattuto contro la tradizione scolastica, l'ignoranza e la superstizione. Fu tramite loro che il Di Blasi trasse le prime suggestioni intellettuali ed anche lui si prodigò per attuare riforme di ordine sociale, per l’abolizione dei poteri dei nobili, l’uguaglianza sociale delle donne e per una scuola pubblica aperta a tutti.
GIUSEPPE D’ALESI
🔸Nacque nel 1612 a Polizzi Generosa, sin da ragazzo si trasfì a Palermo da ragazzo per apprendere il mestiere di battiloro (battitore di metalli preziosi) e presto si distinse nell'artigianato come nel maneggio delle armi. A causa della la sua prestanza fisica, per il carattere risoluto e leale, per la facilità di eloquio e per la sua intelligenza, era ritenuto una vera autorità fra i popolani. Fuggì da Palermo nel maggio 1647 dopo i disordini provocati dai caprai di Nino La Pelosa riparò a Napoli ove conobbe Salvator Rosa e Masaniello. Tornato a Palermo, comunicò agli amici la sua intenzione di organizzare un’insurrezione contro il malgoverno spagnolo. Il popolo di Sicilia infatti era da anni stremato dalla carestia, dissanguato da tasse e balzelli, avvilito dai privilegi di cui usufruivano le classi dominanti.
📖 Proverbiu du jionnu
"A lu cantati l’aceddu e a lu parrari lu ciriveddu"
"Al cantare l’uccello e al parlare il cervello". Così come si riconoscono gli uccelli attraverso il loro cinguettio, allo stesso modo sarà possibile valutare l'intelligenza di una persona da come parla
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INIZIO DELLA SOMMOSSA PALERMITANA
🔸Il 20 Maggio 1647 – Inizio della sommossa palermitana capeggiata da Giuseppe d’Alessi. Il 20 Maggio del 1647 a Palermo scoppiò una rivolta a causa della carestia e del conseguente aumento del prezzo del pane. I tumulti si estesero a tutta la Sicilia e il vicerè Zuniga fu costretto a fuggire. D’Alesi si fece proclamare dal popolo Capitano Generale e Sindaco perpetuo della città. Per tre mesi tenne in scacco nobiltà e clero e ottenne persino riforme e miglioramenti.
FU SOTTOPOSTO A CRUDELI TORTURE
🔸Il 20 Maggio 1795 - Fu decapitato Francesco Paolo Di Blasi nel Piano di Santa Teresa (Piazza Indipendenza). Ordì una congiura giacobina per instaurare nell'isola un governo repubblicano. La congiura fu scoperta per una delazione (spiata), ed il Di Blasi fu arrestato: pur sottoposto a crudeli torture, non rivelò i nomi dei congiurati ma tre suoi compagni furono impiccati.
LA GRAN TEMPESTA DI TUONI E SAETTE
🔸Il 20 Maggio 1732 – Vi fu in Palermo una gran tempesta di tuoni e seatte, che apportò non ordinario spavento. Uno di essi cadde nella soffitta di legno di Santa Teresa fuori Porta Nuova, e la brugiò, con interesse di circa 30 onze.
L’ORTO BOTANICO
🔸Il 20 Maggio 1781 – Concessione del civico baluardo di Porta Carini, fatta dal Senato (Municipio) Eccellentissimo all’Accademia Regia degli Studi pubblici di questa capitale affin di piantarvi un orto prezioso di erbe e piante semplici per la scienza della botanica. Ne fu data la cura al Padre Abbate basiliano Eutichio Barone, per cui la sua opera riuscì colà a fiorire in appresso un orto ben formato ed abbondante delle più pregevoli piante botaniche.
FRANCESCO PAOLO DI BLASI
🔸Nacque a Palermo nel 1755, secondogenito di Vincenzo ed Emanuela D'Angelo.
Apparteneva ad una famiglia patrizia, suo padre aveva compiuto studi giuridici e ricoperto, in città, cariche pubbliche (nel 1747 Governatore del Monte di pietà, nel 1752 Senatore e da ultimo, nel 1755, sindaco). Rimasto orfano all'età di un anno, compì studi legali e letterari e a tutela della sua giovinezza ebbe gli zii paterni Salvatore e Giovanni Evangelista, benedettini, che furono tra i principali esponenti di quel gruppo di uomini di cultura che con grande energia e abilità aveva combattuto contro la tradizione scolastica, l'ignoranza e la superstizione. Fu tramite loro che il Di Blasi trasse le prime suggestioni intellettuali ed anche lui si prodigò per attuare riforme di ordine sociale, per l’abolizione dei poteri dei nobili, l’uguaglianza sociale delle donne e per una scuola pubblica aperta a tutti.
GIUSEPPE D’ALESI
🔸Nacque nel 1612 a Polizzi Generosa, sin da ragazzo si trasfì a Palermo da ragazzo per apprendere il mestiere di battiloro (battitore di metalli preziosi) e presto si distinse nell'artigianato come nel maneggio delle armi. A causa della la sua prestanza fisica, per il carattere risoluto e leale, per la facilità di eloquio e per la sua intelligenza, era ritenuto una vera autorità fra i popolani. Fuggì da Palermo nel maggio 1647 dopo i disordini provocati dai caprai di Nino La Pelosa riparò a Napoli ove conobbe Salvator Rosa e Masaniello. Tornato a Palermo, comunicò agli amici la sua intenzione di organizzare un’insurrezione contro il malgoverno spagnolo. Il popolo di Sicilia infatti era da anni stremato dalla carestia, dissanguato da tasse e balzelli, avvilito dai privilegi di cui usufruivano le classi dominanti.
📖 Proverbiu du jionnu
"A lu cantati l’aceddu e a lu parrari lu ciriveddu"
"Al cantare l’uccello e al parlare il cervello". Così come si riconoscono gli uccelli attraverso il loro cinguettio, allo stesso modo sarà possibile valutare l'intelligenza di una persona da come parla
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