Per abolire completamente queste leggi che permettono crudeltà e violenza sugli animali, firma e fai firmare il referendum per l'abolizione della caccia, vai sul sito selezione i 2 pulsanti, inserisci mail, regione, provincia e comune, ti arriverà una mail nella quale dovrai cliccare il link per confermare la tua firma con lo SPID.
https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-adesso/
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Referendum Abolizione Caccia 2023
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PERFETTI CONOSCIUTI
La famosa controffensiva ucraina di primavera, annunciata in autunno-inverno e partita in estate, si sta rivelando un disastro.
E aggiungiamo “purtroppo”, perché significa altri morti, feriti, profughi e distruzioni.
Ma la notizia – confermata financo da Kiev e dalla stampa atlantista – può stupire solo chi confonde l’informazione con la propaganda. Non noi del Fatto, che abbiamo la fortuna di ospitare analisti indipendenti e informati e fin dall’inizio abbiamo scritto come sarebbe finita: malissimo.
Infatti ora il rischio è che il flop ucraino inneschi una controffensiva russa, come da avvisaglie a Kharkiv, Kupyansk e Odessa.
Diversamente da chi ha passato 17 mesi a infilarci in liste di putiniani e un mese fa ci iscriveva fra gli sconfitti del golpe-operetta di Prigozhin (che poi ha deluso il fan club), noi non combattiamo guerre a mezzo stampa e non chiediamo a Tizio o Caio di scusarsi per ciò che ha scritto.
Ma gli “esperti” che dal 24 febbraio 2022 non ne azzeccano una puntando il dito su chi le azzecca tutte dovrebbero almeno dare una controllatina alle loro fonti, per limitare le balle e il ridicolo. Magari domani le loro previsioni si avvereranno tutte insieme.
Ma al momento Putin non è caduto, l’economia russa non è in default, le sue fabbriche producono più di prima (più missili degli Usa), le sanzioni danneggiano più i sanzionatori che il sanzionato, l’isolamento di Mosca non esiste (ora, oltre a Pechino, c’è pure Riad), il Fmi raddoppia la stima sul suo Pil mentre quello europeo ristagna, gli auto-bombardamenti russi ai gasdotti, alla centrale di Zaporizhzhia e al ponte di Crimea erano bufale, l’armata russa continua a ricevere truppe, armi e munizioni fresche, le sue difese dentate e minate nelle quattro regioni occupate reggono e fanno il tiro al bersaglio sui costosissimi Leopard 2 tedeschi e sui Bradley americani, mentre i soldati ucraini stremati, impreparati e senza ricambi vengono mandati al macello in trincea da comandanti senza strategia. Come ripete da mesi il generale Milley, capo di tutte le forze Usa.
Stiamo parlando dell’esercito più armato e più finanziato d’Europa: l’invincibile armata dell’Ucraina+“Nato allargata” (40 Paesi contro uno) che finora non ha neppure scalfito la tragicomica “armata rotta” di Putin. Infatti, non riuscendo a riconquistare che piccoli fazzoletti di terra, Zelensky si sfoga con attentati in Russia e in Crimea di nessun peso militare, solo per convincere un Occidente svenato, scettico e diviso a non mollarlo.
Se le nostre Sturmtruppen cambiassero registro, o almeno occhiali, potrebbero persino scoprire che chi rischia l’umiliazione non è Putin, ma Zelensky.
E il negoziato non conviene alla Russia, ma all’Ucraina, finché ne resta qualcosa.
M.Travaglio - FQ
La famosa controffensiva ucraina di primavera, annunciata in autunno-inverno e partita in estate, si sta rivelando un disastro.
E aggiungiamo “purtroppo”, perché significa altri morti, feriti, profughi e distruzioni.
Ma la notizia – confermata financo da Kiev e dalla stampa atlantista – può stupire solo chi confonde l’informazione con la propaganda. Non noi del Fatto, che abbiamo la fortuna di ospitare analisti indipendenti e informati e fin dall’inizio abbiamo scritto come sarebbe finita: malissimo.
Infatti ora il rischio è che il flop ucraino inneschi una controffensiva russa, come da avvisaglie a Kharkiv, Kupyansk e Odessa.
Diversamente da chi ha passato 17 mesi a infilarci in liste di putiniani e un mese fa ci iscriveva fra gli sconfitti del golpe-operetta di Prigozhin (che poi ha deluso il fan club), noi non combattiamo guerre a mezzo stampa e non chiediamo a Tizio o Caio di scusarsi per ciò che ha scritto.
Ma gli “esperti” che dal 24 febbraio 2022 non ne azzeccano una puntando il dito su chi le azzecca tutte dovrebbero almeno dare una controllatina alle loro fonti, per limitare le balle e il ridicolo. Magari domani le loro previsioni si avvereranno tutte insieme.
Ma al momento Putin non è caduto, l’economia russa non è in default, le sue fabbriche producono più di prima (più missili degli Usa), le sanzioni danneggiano più i sanzionatori che il sanzionato, l’isolamento di Mosca non esiste (ora, oltre a Pechino, c’è pure Riad), il Fmi raddoppia la stima sul suo Pil mentre quello europeo ristagna, gli auto-bombardamenti russi ai gasdotti, alla centrale di Zaporizhzhia e al ponte di Crimea erano bufale, l’armata russa continua a ricevere truppe, armi e munizioni fresche, le sue difese dentate e minate nelle quattro regioni occupate reggono e fanno il tiro al bersaglio sui costosissimi Leopard 2 tedeschi e sui Bradley americani, mentre i soldati ucraini stremati, impreparati e senza ricambi vengono mandati al macello in trincea da comandanti senza strategia. Come ripete da mesi il generale Milley, capo di tutte le forze Usa.
Stiamo parlando dell’esercito più armato e più finanziato d’Europa: l’invincibile armata dell’Ucraina+“Nato allargata” (40 Paesi contro uno) che finora non ha neppure scalfito la tragicomica “armata rotta” di Putin. Infatti, non riuscendo a riconquistare che piccoli fazzoletti di terra, Zelensky si sfoga con attentati in Russia e in Crimea di nessun peso militare, solo per convincere un Occidente svenato, scettico e diviso a non mollarlo.
Se le nostre Sturmtruppen cambiassero registro, o almeno occhiali, potrebbero persino scoprire che chi rischia l’umiliazione non è Putin, ma Zelensky.
E il negoziato non conviene alla Russia, ma all’Ucraina, finché ne resta qualcosa.
M.Travaglio - FQ
Il Fatto Quotidiano: Crisi climatica in corso ma le emissioni aumentano. “I governi devono imporre una pianificazione seria…
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/05/crisi-climatica-in-corso-ma-le-emissioni-aumentano-i-governi-devono-imporre-una-pianificazione-seria-alle-imprese-non-bastano-le-carote-ora-servono-i-bastoni/7232564/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/05/crisi-climatica-in-corso-ma-le-emissioni-aumentano-i-governi-devono-imporre-una-pianificazione-seria-alle-imprese-non-bastano-le-carote-ora-servono-i-bastoni/7232564/
Il Fatto Quotidiano
Crisi climatica in corso ma le emissioni aumentano. “I governi devono imporre una pianificazione seria alle imprese: non bastano…
"Per invertire la rotta non basta la carota, serve anche il bastone"
Linkiesta.it: La Cina sconvolta dal cambiamento climatico non rinuncia a inquinare per crescere
https://www.linkiesta.it/2023/08/clima-cina-carbone/
https://www.linkiesta.it/2023/08/clima-cina-carbone/
Linkiesta.it
Piccolo balzo indietro | La Cina sconvolta dal cambiamento climatico non rinuncia a inquinare per crescere
Nonostante a Pechino la temperatura sia salita sopra ai quaranta gradi per cinque giorni consecutivi, come non accadeva da settantadue anni, il regime cinese non riesce a trovare un equilibrio tra le necessità produttive e gli obiettivi climatici. E Xi Jinping…
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/04/sugli-imballaggi-si-vogliono-tutelare-le-lobby-della-plastica-cosi-facendo-rimarremo-gli-ultimi/7237418/ Difendere a tutti i costi i settori, le lobbies e i lavoratori dei settori dannosi come fanno tutti i governi italiani o pensare a riduzioni e riconversioni?
Il Fatto Quotidiano
Sugli imballaggi si vogliono tutelare le lobby della plastica: così facendo rimarremo gli ultimi
"Se non miglioriamo questi prodotti come invece gli altri paesi europei stanno facendo, prima o poi troveranno fornitori più virtuosi"
https://fb.watch/mkKwa3qCtr/
Attenzione Questo è il concetto di equità Non applicato
Attenzione Questo è il concetto di equità Non applicato
Essere al 58 posto, Praticamente alla fine della classifica, significa che i media italiani ci rifilano quotidianamente, per la maggior parte, un mare di palle e di censura.
Le notizie Sono per lo più taroccate e pilotate. E infatti la cosa si percepisce lontano un miglio, guardando ogni telegiornale e leggendo ogni quotidiano nazionale.
Vergognoso.
Altro che democrazia.
Le notizie Sono per lo più taroccate e pilotate. E infatti la cosa si percepisce lontano un miglio, guardando ogni telegiornale e leggendo ogni quotidiano nazionale.
Vergognoso.
Altro che democrazia.
https://www.radioradio.it/2023/08/dott-donzelli-tuona-sugli-effetti-avversi-in-aula-dati-spostati-gonfiando-i-morti-tra-i-non-vaccinati/
La scienza, quella vera, basata sulle evidenze, la competenza, la neutralità, non lo scientismo o il fideismo (industriale), alla fine prevalgono sempre.
La scienza, quella vera, basata sulle evidenze, la competenza, la neutralità, non lo scientismo o il fideismo (industriale), alla fine prevalgono sempre.
Radio Radio
Dott. Donzelli tuona sugli effetti avversi in aula ▷ "Dati spostati gonfiando i morti tra i non vaccinati"
A distanza di tre anni dall'inizio della pandemia, possiamo paragonare alcuni dati inglesi tra vaccinati e non sia riguardo la mortalità che riguardo le...
Petizione · Chiediamo le dimissioni del governo Meloni prima che porti al default il nostro paese · Change.org
https://www.change.org/p/chiediamo-le-dimissioni-del-governo-meloni-prima-che-porti-al-default-il-nostro-paese
https://www.change.org/p/chiediamo-le-dimissioni-del-governo-meloni-prima-che-porti-al-default-il-nostro-paese
Change.org
Firma la petizione
Chiediamo le dimissioni del governo Meloni prima che porti al default il nostro paese
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/08/28/lo-studio-dei-fisici-italiani-che-negavano-il-cambiamento-climatico-ritirato-conclusioni-non-supportate-da-prove-o-dati/7274340/
Come se ce ne fosse stato bisogno
Come se ce ne fosse stato bisogno
Il Fatto Quotidiano
Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico ritirato: “Conclusioni non supportate da prove o dati”
Lo studio dei fisici italiani che negavano il cambiamento climatico è stato ritirato