Scienza e Democrazia
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60 anni fa Malcolm X, il famoso attivista per i diritti dei neri, veniva assassinato. Dopo aver visitato Gaza, nel settembre 1964, aveva scritto il suo più noto intervento sulla questione israelo-palestinese: "Zionist logic". È breve ma ricco di validi…
E, a proposito della rappresentazione che Hamas ha fatto...

...di Netanyahu come di un vampiro del suo stesso popolo (per non dire di quello palestinese), questa è la traduzione di una frase di un volantino che il governo israeliano sta lanciando su Gaza.
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Il tramonto dell'idea di università in Europa. Quando sono nate, le università rappresentavano un contropotere: quello della cultura e della controversia, anche su materie estremamente "scomode" per il vigente sistema di potere politico e ideologico. Oggi…
Continua la censura contro Francesca Albanese, ovvero che cosa sono diventati i «valori dell'Occidente».

Ultimamente a Berlino, dove un evento inizialmente programmato e che prevedeva l'intervento della relatrice ONU è stato disdetto a causa delle pressioni di vari gruppi pro-israeliani (con evidente mancanza di rispetto per la stessa ONU).

Allora il quotidiano Junge Welt, di propria iniziativa, ha offerto una sede in sostituzione, e l'evento si è potuto tenere (qui è l'intervento).

L'amministratore delegato del quotidiano ha dichiarato:

«In 30 anni di eventi organizzati dal nostro quotidiano junge Welt, non abbiamo mai visto un dispiegamento di forze di polizia così imponente. L'intera procedura ricorda le tattiche di polizia degli anni '20 contro gli eventi del movimento operaio organizzato».
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Chi è in realtà l'attore Zelensky?

Ottimo servizio in cui Manlio Dinucci riprende e aggiorna diversi contributi di Pangea Grandangolo.

Interessanti i dettagli sulle ricchissime proprietà dell'attore e agente Zelensky in Europa, e in particolare in Italia.

Sì, veste come un pezzente, ma è il tipo di persona che gli atelier di alta moda potrebbe non visitarli per fare acquisti, ma comprarseli interamente, se volesse - come ha fatto con le tante ville prestigiose.

Ne emerge, direttamente e di riflesso, anche un profilo della presidente del Consiglio dello sfortunato popolo italiano, che conferma quello tracciato in questo canale.
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Chi è in realtà l'attore Zelensky? Ottimo servizio in cui Manlio Dinucci riprende e aggiorna diversi contributi di Pangea Grandangolo. Interessanti i dettagli sulle ricchissime proprietà dell'attore e agente Zelensky in Europa, e in particolare in Italia.…
A completamento del profilo morale dell'attore-agente.

Chiamato nel 2014 alla leva in Ucraina, si è negato - come attestato dall'ex presidente Poroshenko.

Per ben 4 volte.

Stiamo parlando del dittatore (non bisognava aspettare che lo dicesse Trump per riconoscerlo come tale) che ha chiuso i confini del proprio paese e fatto approvare una legge sulla chiamata alla leva con cui ordinare uno sfrenato rastrellamento di tutti i maschi, abili e a volte disabili, e anche le donne mediche o farmaciste, per mandarli forzosamente al fronte, e facendo piantonare le frontiere da soldati che sparassero a vista a chi cercasse di oltrepassarle.

Bisogna rendersi conto che senza il supporto di un sistema di media reticente e compiacente verso questa operazione (bisognerà ripetere che in Italia ciò avveniva per allinearsi alla nefasta e anticostituzionale politica estera del nostro governo?), l'opinione pubblica internazionale sarebbe insorta a difesa dei cittadini e delle famiglie ucraine - le prime vittime di un golpe NATO attuato in funzione antirussa.
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«Nemmeno geopolitica per bambini». All'improvviso qualcuno dice alla Commissione Europea quello che si merita. Jeffrey Sachs spiega la questione geopolitica ucraina in una maniera così elementare che forse anche l'attuale governo italiano potrebbe, finalmente…
Il discorso integrale di Jeffrey Sachs al Parlamento Europeo, 19 febbraio 2025.

Il frammento riportato sopra è tratto da questo storico discorso di Jeffrey Sachs.

L'autore non è solo una personalità intellettuale e diplomatica di primo piano, ma un testimone degli eventi degli ultimi trent'anni in politica internazionale.

Se avessimo governanti degni del posto che occupano, passerebbero la prossima settimana a studiare parola per parola questo contributo fondamentale.

1.Video; 2. Trascrizione.
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A completamento del profilo morale dell'attore-agente. Chiamato nel 2014 alla leva in Ucraina, si è negato - come attestato dall'ex presidente Poroshenko. Per ben 4 volte. Stiamo parlando del dittatore (non bisognava aspettare che lo dicesse Trump per riconoscerlo…
Lo sceneggiatore e il regista. Dialogo...

...sulle ultime dichiarazioni di Zelensky.

S.: Bello, no?, questo colpo di scena in cui Zelensky fa il gesto di dimettersi a condizione che l'Ucraina sia ammessa nella NATO?
R.: Ma che dici?! Gli spettatori a questo punto si mettono a ridere! È come dire che la NATO ha vinto la guerra: mentre l'ha persa!
S.: Ma non potrebbe andare neanche come diversivo?...
R.: Vuoi dire per allungare il brodo? Mah, forse, ma allora lo devi orchestrare meglio. Si deve capire che stiamo sentendo le parole della follia.
S.: Sì, certo. Come Macbeth che vede il pugnale...
R.: Buona idea. Ma allora facciamo che, mentre Macbeth vede il pugnale che non c'è, Zelensky non vede i miliardi di cui è debitore agli Stati Uniti...
S.: Fammi pensare... Ho trovato! Adesso gli faccio dire che non erano un prestito, ma una sovvenzione, e che quindi non deve restituire nulla.
R.: Così può andare, l'effetto drammatico è di "follia ma con metodo": la sua uscita di scena, che Zelensky teme possa essere cruenta, gli appare per un momento come la ricompensa all'agente che ha compiuto la missione di cui era stato incaricato, e che deve essere quindi lasciato sfuggire alla punizione che meriterebbe.
S.: Una logica ce l'ha: se gli Stati Uniti vogliono l'impossibile, allora devono pagarselo. Grazie per i suggerimenti, adesso faccio le aggiunte necessarie.
[Una pausa]
Ma poi che succede al protagonista? Se la caverà?...
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Lo sceneggiatore e il regista. Dialogo... ...sulle ultime dichiarazioni di Zelensky. S.: Bello, no?, questo colpo di scena in cui Zelensky fa il gesto di dimettersi a condizione che l'Ucraina sia ammessa nella NATO? R.: Ma che dici?! Gli spettatori a questo…
Seguito del dialogo. (Cfr. qui).

R.: Mettici anche questa: "Dobbiamo raggiungere la pace attraverso la forza".
S.: Ma allora non c'è un'evoluzione nel personaggio. Avevamo detto che adesso parlava come un folle, ma con una sua logica. Invece così tornerebbe allo stadio precedente...
R.: Appunto: il sintomo della follia non è l'evoluzione, ma il caos.
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Un giorno questo video sarà uno dei più espliciti documenti... ...del degrado morale e civile delle istituzioni italiane nel primo quarto del XXI secolo.
Attacchi al "Colle"?

Ventimila italiani hanno firmato una petizione, promossa dal giornalista e attivista Vincenzo Lorusso, in cui si prendevano sobriamente le distanze dal paragone della politica estera della Federazione Russa e quella del Terzo Reich nazista citato dal presidente Mattarella in un discorso accademico a Marsiglia.

Paragone che aveva suscitato una replica indignata da parte della portavoce del ministro degli esteri russo, Maria Zakharova.

La petizione è, prima ancora che una richiesta di scuse al popolo russo, un gesto patriottico: in difesa della cultura storica di base degli italiani. Perché non si creda che le ore dedicate alla storia del Novecento in tutte le scuole italiane vadano sprecate.

Ecco come l'agenzia ANSA descrive, con la sua consueta oggettività, la reazione del "Quirinale":

«Anche questa volta il Quirinale, in accordo con il governo, non reagisce ad una portavoce che sembra aver intrapreso una battaglia personale nei confronti del Colle. [sic! (NdC)]

Dove si conferma la linea del riserbo e della serenità e si conferma, ancor di più oggi dopo il terzo attacco consecutivo, che nulla è cambiato: le parole pronunciate da Mattarella nell'ormai famoso discorso di Marsiglia sono chiare. Indirettamente alla Zakharova aveva risposto lo stesso Mattarella, sollecitato dai giornalisti durante la sua recente visita in Montenegro. "Il mondo che noi vorremmo è quello che rispetta il diritto internazionale", aveva detto ai cronisti che gli chiedevano dei continui attacchi della portavoce del ministero degli Esteri russo.
»

Qui i punti sono due.

Se «le parole pronunciate da Mattarella [...] sono chiare», ancora più chiara è per decine di migliaia di italiani la loro interpretazione, che è quella che ne hanno dato non solo la Zakharova, ma, per esempio, Luciano Canfora e Massimo Cacciari.

E tuttavia si deve ammettere che le parole del presidente della Repubblica sono, talvolta, solo apparentemente chiare.

Infatti, quando si rivede il video del ricevimento ufficiale di cui è stato gratificato il presidente di Israele, ci si rende conto che, con tutta la buona volontà, la frase pronunciata da Mattarella in Montenegro deve sicuramente significare qualcosa di diverso da quello che sembra.
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Quante volte?

Un indicatore interessante sulla capacità di un canale televisivo di distinguere tra una notizia e un buco nell'acqua, e tra un parere competente e un'opinione infondata, è il conteggio delle notizie in cui sono citate le varie personalità pubbliche sul suo sito.

Per le ragioni più volte esemplificate in questo canale, due persone che hanno dato i contributi più importanti e chiarificatori al dibattito pubblico sulle emergenze ucraina e palestinese, e l'hanno fatto in sedi istituzionali, sono la relatrice per l'ONU Francesca Albanese e l'economista e diplomatico Jeffrey Sachs.

Da un punto di vista giornalistico, hanno più volte fatto notizia: nel senso ideale di essere stati protagonisti di eventi di rilevanza pubblica, utili anche come indicatori di quanto dei valori del confronto democratico ancora sopravvive in "Occidente".

L'" Occidente": cioè quei Paesi, orgogliosi del loro statuto di presunte "democrazie", che da un giorno all'altro potrebbero chiederti, sulla base di un quadro della realtà ottenuto mediante fabbricazione e adulterazione di cronache, dati storici, statistiche, e di censura sistematica di chi mette in evidenza gli errori, di andare a combattere… contro Hitler. (I dettagli sulla seduta spiritica che lo ha evocato saranno segretati per 50 anni, ma potete fidarvi: è lui).

Ci limitiamo a 3 canali Telegram, in cui abbiamo ricercato in quanti messaggi sono state citate le due personalità suddette.

i dati acquisiti risalgono alle ore 10 di oggi 26 febbraio; nel caso che ci sia almeno una citazione, è indicata tra parentesi quadre la data dell'ultima citazione.

ANSA
Francesca Albanese: 0
Jeffrey Sachs: 0

Il Fatto Quotidiano
Francesca Albanese: 1 [14 settembre 2024]
Jeffrey Sachs: 9 [7 novembre 2024]

Byoblu
Francesca Albanese: 1 [1 ottobre 2024]
Jeffrey Sachs: 5 [4 dicembre 2024]
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Quante volte? Un indicatore interessante sulla capacità di un canale televisivo di distinguere tra una notizia e un buco nell'acqua, e tra un parere competente e un'opinione infondata, è il conteggio delle notizie in cui sono citate le varie personalità pubbliche…
Francesca Albanese sul ruolo dei media...

...nel genocidio di Gaza:

«Aspetto con impazienza il giorno quando ci sarà un'indagine sul ruolo dei grandi media occidentali in questo genocidio.

Perché questo non è un genocidio che è semplicemente passato inosservato.

È un genocidio che è stato giustificato e reso possibile dai media, perché hanno mantenuto una linea del tutto aderente alla narrativa militare di Israele, usando quella terminologia, amplificando, a volte, pubblicazioni come "Hamas si è acquartierato sotto l'ospedale di Al Shifa", e giustificando la distruzione dell'intero ospedale.
[cfr.
qui e qui (NdC)]

Hanno ripetuto incessantemente il mantra degli scudi umani, dei terroristi, è questo effetto subliminale di normalizzare una situazione che è penosamente illegale, inserendo nel linguaggio parole che creano una specie di dogma mentale secondo cui i palestinesi, per qualche ragione, questa catastrofe se la sono tirata addosso.»
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La demolizione della democrazia in Europa.

Il presidente eletto della Romania, nel primo turno di elezioni che sono state pretestuosamente annullate [*], viene adesso arrestato - probabilmente per impedirgli di ripresentarsi nella ripetizione delle elezioni... e rivincere.
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Continua la censura contro Francesca Albanese, ovvero che cosa sono diventati i «valori dell'Occidente». Ultimamente a Berlino, dove un evento inizialmente programmato e che prevedeva l'intervento della relatrice ONU è stato disdetto a causa delle pressioni…
Ma per i media italiani, questa censura, di una relatrice italiana dell'ONU...

... e che ha suscitato la protesta di 38 organizzazioni non governative e società scientifiche, non è una notizia.

Nel documento da esse sottoscritto si legge:

«Tali azioni confermano una tendenza inquietante: l'influenza politica che mina l'autonomia dell'università e mette in pericolo la libertà accademica.

Questi annullamenti
[di conferenze precedentemente annunciate] sono parte di una serie di misure contro le persone che nominano e criticano la violenza documentata e la guerra, fatta in violazione del diritto internazionale in Palestina, del governo israeliano e il suo sostegno da parte della Germania».

E in Italia la situazione non è diversa: anzi, a questo tipo di violazioni della deontologia accademica siamo arrivati molto prima...
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Uno struggente ricordo... Gli Stati Uniti, adesso, non sono più d'accordo con la descrizione nel documento del G7 della Russia come "paese aggressore". Che fine fa, allora, l'identificazione dell'ex presidente ucraino con una specie di capo partigiano? …
Anche se con sana diffidenza verso organi di "informazione" internazionale...

...come Time, non si poteva però pensare che nominando Zelensky «persona dell'anno» non avessero fatto bene i propri conti.

Che dire? Un prezzo onesto...
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