Scienza e Democrazia
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L'ex presidente... ...si ostina, inutilmente, a voler essere preso sul serio - come un attore che continui la sua recita sul palco mentre il pubblico è andato via. Come mai chi si dice tanto preoccupato per il diritto internazionale (ma non per lo stupro…
Il difensore del diritto internazionale...

...incontra con tutti gli onori il capo dello Stato più criminale oggi in attività.

E di che cosa parlano? Dell'«antisemitismo» - cioè del nulla.

I cittadini italiani potrebbero intentare al Quirinale un'azione collettiva e chiedere un risarcimento per danni morali e offesa alla Costituzione?

È una questione che i costituzionalisti dovrebbero approfondire.
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Perché non si sono accettate le ripetute e «molto, molto vantaggiose» proposte di pace della Russia?

Robert Kennedy jr dà i dettagli della verità atroce sul perché lo "Stato Profondo" abbia mandato a morire centinaia di migliaia di ucraini, nonostante la Russia si sarebbe accontentata del solo impegno degli USA a non allargare all'Ucraina l'area NATO.

Non certo per la democrazia né per l'indipendenza dell'Ucraina.

Lo scopo era l'opposto: un progetto di speculazione finanziaria ed espropriazione delle risorse ucraine (in particolare i terreni agricoli di quella che, prima della guerra, era nota come il «granaio d'Europa») da parte di transnazionali USA che fanno capo alla società di investimento BlackRock con sede a New York (ma un terzo del cui patrimonio è in Europa).

In questa colossale operazione, ogni centesimo "prestato" all'Ucraina in armi sarebbe tornato ingigantito agli USA (e all'UE) con la "ricostruzione" del dopoguerra, il monopolio della vendita di armi (che era la principale ragione per l'inclusione dell'Ucraina nella NATO), e il furto coloniale dei beni del popolo ucraino.

Tutti quelli che nel mondo politico e giornalistico hanno nascosto ai cittadini questo sfondo - che era peraltro, in sostanza, intuibile da chiunque si fosse informato sui fatti principali e gli attori in campo - sono stati complici di una truffa criminale.

E continuano ad esserlo,
nonostante i loro piani siano stati pubblicamente smascherati.

La strategia è, come sempre, creare conflitti apparenti tra i cittadini per evitare che questi capiscano che hanno un nemico comune.
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«Nemmeno geopolitica per bambini». All'improvviso qualcuno dice alla Commissione Europea quello che si merita.

Jeffrey Sachs spiega la questione geopolitica ucraina in una maniera così elementare che forse anche l'attuale governo italiano potrebbe, finalmente, riuscire a capirla:

«L'idea più stupida della NATO è la cosiddetta "politica della porta aperta".

State scherzando? La NATO si riserva il diritto di andare dove vuole, senza che nessuno dei vicini possa avere niente da ridire?

Bene, io dico ai Messicani e ai Canadesi: non ci provate.

Sapete, Trump può volersi prendere il Canada, cosi il Canada potrebbe dire alla Cina: perché non costruite basi militari in Ontario?... Io non glielo consiglierei.

E gli Stati Uniti non direbbero: bene, è una porta aperta, è affar loro, e loro possono fare quello che vogliono, non è affar nostro...

Ma persone adulte in Europa ripetono questo! in Europa nella vostra Commissione! i vostri alti rappresentanti!

Questa è roba assurda, non è nemmeno geopolitica per bambini. Questo non è nemmeno pensare!»
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Un giorno questo video sarà uno dei più espliciti documenti... ...del degrado morale e civile delle istituzioni italiane nel primo quarto del XXI secolo.
Una lettera congiunta di oltre 230 organizzazioni internazionali che chiedono ai governi di smettere di armare Israele.

In Italia la lettera di cui citiamo l'esordio è stata inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani e al ministro della Difesa Guido Crosetto.

«Lettera congiunta di organizzazioni della società civile internazionale sull’invio di armamenti ad Israele, in particolare per quanto riguarda il Programma JSF del Cacciabombardiere F-35

Vi scriviamo come gruppo di organizzazioni dei paesi partner del programma globale del cacciabombardiere F-35 – insieme ad altre organizzazioni che sostengono questa nostra presa di posizione – per chiedere ai nostri governi di fermare immediatamente tutti i trasferimenti di armi, diretti e indiretti, a Israele, compresi quelli relativi agli aerei da combattimento F-35, ai loro componenti e alle loro parti di ricambio.» [seguito]
Uno struggente ricordo...

Gli Stati Uniti, adesso, non sono più d'accordo con la descrizione nel documento del G7 della Russia come "paese aggressore".

Che fine fa, allora, l'identificazione dell'ex presidente ucraino con una specie di capo partigiano?

Certo, un capo partigiano sui generis, che non si faceva mancare il servizio fotografico su Vogue insieme alla moglie nel luglio 2022 - ad appena 5 mesi dall'inizio delle ostilità. Per poi diventare "persona dell'anno 2022" secondo il Financial Times (adesso possiamo capire meglio perché) e "uomo politico dell'anno" secondo Time.

E, mentre ai giovani ucraini veniva data spietatamente la caccia da reclutatori-predatori (non che sia finita), l'uomo perennemente in maglietta acquistava qualche modesto appartamento in giro per il mondo - come rifugio dallo stress delle gravi responsabilità.

Come si comporteranno, ora, i giornalisti che avevano fatto di una visione distorta e incompetente di ciò che stava accadendo in Ucraina il proprio mondo professionale?

Sarà difficile che se ne liberino presto, ma siamo sicuri che prima o poi accadrà.
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60 anni fa Malcolm X, il famoso attivista per i diritti dei neri, veniva assassinato.

Dopo aver visitato Gaza, nel settembre 1964, aveva scritto il suo più noto intervento sulla questione israelo-palestinese: "Zionist logic".

È breve ma ricco di validi spunti di riflessione storico-critica. Per esempio:

«L'arma numero uno dell'imperialismo del XX secolo è il dollarismo sionista, e una delle principali basi per quest'arma è l'Israele sionista. I continuamente intriganti imperialisti europei hanno sagacemente collocato Israele dove essa poteva dividere geograficamente il mondo arabo, infiltrare e piantare il seme del dissenso tra i capi africani, e anche dividere gli africani dagli asiatici.

L'occupazione da parte dell'Israele sionista della Palestina araba ha forzato il mondo arabo a sprecare miliardi di preziosi dollari sugli armamenti, rendendo a queste nazioni arabe divenute da poco tempo indipendenti impossibile concentrarsi sul rafforzamento delle economie dei loro paesi, ed elevare il tenore di vita della loro gente.


E il perdurare del basso tenore di vita nel mondo arabo è stato abilmente usato dai propagandisti sionisti per far sembrare agli africani che i capi arabi non sono intellettualmente o tecnicamente qualificati per sollevare il tenore di vista della loro gente... così inducendo indirettamente gli africani ad allontanarsi dagli arabi e rivolgersi agli israeliani per insegnamento e assistenza tecnica.

"Azzoppano l'ala dell'uccello, e poi lo condannano perché non vola così velocemente come loro"


E si conclude con questo bilancio:

«In breve, l'argomento sionista per giustificare la presente occupazione della Palestina araba da parte di Israele non ha una base intelligente o legale nella storia... e neanche nella loro religione. Dove sta il loro messia? »

Il 14 febbraio Malcolm X e la sua famiglia sopravvissero a un attentato dinamitardo.

L'ultimo scritto di Malcolm X, una settimana dopo, riprendeva, tra l'altro, la critica del sionismo.

Poche ore dopo, a 39 anni, veniva assassinato prima di una conferenza.

Come al solito, esistono diverse ipotesi sui possibili mandanti.
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60 anni fa Malcolm X, il famoso attivista per i diritti dei neri, veniva assassinato. Dopo aver visitato Gaza, nel settembre 1964, aveva scritto il suo più noto intervento sulla questione israelo-palestinese: "Zionist logic". È breve ma ricco di validi…
E, a proposito della rappresentazione che Hamas ha fatto...

...di Netanyahu come di un vampiro del suo stesso popolo (per non dire di quello palestinese), questa è la traduzione di una frase di un volantino che il governo israeliano sta lanciando su Gaza.
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Il tramonto dell'idea di università in Europa. Quando sono nate, le università rappresentavano un contropotere: quello della cultura e della controversia, anche su materie estremamente "scomode" per il vigente sistema di potere politico e ideologico. Oggi…
Continua la censura contro Francesca Albanese, ovvero che cosa sono diventati i «valori dell'Occidente».

Ultimamente a Berlino, dove un evento inizialmente programmato e che prevedeva l'intervento della relatrice ONU è stato disdetto a causa delle pressioni di vari gruppi pro-israeliani (con evidente mancanza di rispetto per la stessa ONU).

Allora il quotidiano Junge Welt, di propria iniziativa, ha offerto una sede in sostituzione, e l'evento si è potuto tenere (qui è l'intervento).

L'amministratore delegato del quotidiano ha dichiarato:

«In 30 anni di eventi organizzati dal nostro quotidiano junge Welt, non abbiamo mai visto un dispiegamento di forze di polizia così imponente. L'intera procedura ricorda le tattiche di polizia degli anni '20 contro gli eventi del movimento operaio organizzato».
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Chi è in realtà l'attore Zelensky?

Ottimo servizio in cui Manlio Dinucci riprende e aggiorna diversi contributi di Pangea Grandangolo.

Interessanti i dettagli sulle ricchissime proprietà dell'attore e agente Zelensky in Europa, e in particolare in Italia.

Sì, veste come un pezzente, ma è il tipo di persona che gli atelier di alta moda potrebbe non visitarli per fare acquisti, ma comprarseli interamente, se volesse - come ha fatto con le tante ville prestigiose.

Ne emerge, direttamente e di riflesso, anche un profilo della presidente del Consiglio dello sfortunato popolo italiano, che conferma quello tracciato in questo canale.
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Chi è in realtà l'attore Zelensky? Ottimo servizio in cui Manlio Dinucci riprende e aggiorna diversi contributi di Pangea Grandangolo. Interessanti i dettagli sulle ricchissime proprietà dell'attore e agente Zelensky in Europa, e in particolare in Italia.…
A completamento del profilo morale dell'attore-agente.

Chiamato nel 2014 alla leva in Ucraina, si è negato - come attestato dall'ex presidente Poroshenko.

Per ben 4 volte.

Stiamo parlando del dittatore (non bisognava aspettare che lo dicesse Trump per riconoscerlo come tale) che ha chiuso i confini del proprio paese e fatto approvare una legge sulla chiamata alla leva con cui ordinare uno sfrenato rastrellamento di tutti i maschi, abili e a volte disabili, e anche le donne mediche o farmaciste, per mandarli forzosamente al fronte, e facendo piantonare le frontiere da soldati che sparassero a vista a chi cercasse di oltrepassarle.

Bisogna rendersi conto che senza il supporto di un sistema di media reticente e compiacente verso questa operazione (bisognerà ripetere che in Italia ciò avveniva per allinearsi alla nefasta e anticostituzionale politica estera del nostro governo?), l'opinione pubblica internazionale sarebbe insorta a difesa dei cittadini e delle famiglie ucraine - le prime vittime di un golpe NATO attuato in funzione antirussa.
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«Nemmeno geopolitica per bambini». All'improvviso qualcuno dice alla Commissione Europea quello che si merita. Jeffrey Sachs spiega la questione geopolitica ucraina in una maniera così elementare che forse anche l'attuale governo italiano potrebbe, finalmente…
Il discorso integrale di Jeffrey Sachs al Parlamento Europeo, 19 febbraio 2025.

Il frammento riportato sopra è tratto da questo storico discorso di Jeffrey Sachs.

L'autore non è solo una personalità intellettuale e diplomatica di primo piano, ma un testimone degli eventi degli ultimi trent'anni in politica internazionale.

Se avessimo governanti degni del posto che occupano, passerebbero la prossima settimana a studiare parola per parola questo contributo fondamentale.

1.Video; 2. Trascrizione.
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A completamento del profilo morale dell'attore-agente. Chiamato nel 2014 alla leva in Ucraina, si è negato - come attestato dall'ex presidente Poroshenko. Per ben 4 volte. Stiamo parlando del dittatore (non bisognava aspettare che lo dicesse Trump per riconoscerlo…
Lo sceneggiatore e il regista. Dialogo...

...sulle ultime dichiarazioni di Zelensky.

S.: Bello, no?, questo colpo di scena in cui Zelensky fa il gesto di dimettersi a condizione che l'Ucraina sia ammessa nella NATO?
R.: Ma che dici?! Gli spettatori a questo punto si mettono a ridere! È come dire che la NATO ha vinto la guerra: mentre l'ha persa!
S.: Ma non potrebbe andare neanche come diversivo?...
R.: Vuoi dire per allungare il brodo? Mah, forse, ma allora lo devi orchestrare meglio. Si deve capire che stiamo sentendo le parole della follia.
S.: Sì, certo. Come Macbeth che vede il pugnale...
R.: Buona idea. Ma allora facciamo che, mentre Macbeth vede il pugnale che non c'è, Zelensky non vede i miliardi di cui è debitore agli Stati Uniti...
S.: Fammi pensare... Ho trovato! Adesso gli faccio dire che non erano un prestito, ma una sovvenzione, e che quindi non deve restituire nulla.
R.: Così può andare, l'effetto drammatico è di "follia ma con metodo": la sua uscita di scena, che Zelensky teme possa essere cruenta, gli appare per un momento come la ricompensa all'agente che ha compiuto la missione di cui era stato incaricato, e che deve essere quindi lasciato sfuggire alla punizione che meriterebbe.
S.: Una logica ce l'ha: se gli Stati Uniti vogliono l'impossibile, allora devono pagarselo. Grazie per i suggerimenti, adesso faccio le aggiunte necessarie.
[Una pausa]
Ma poi che succede al protagonista? Se la caverà?...
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Lo sceneggiatore e il regista. Dialogo... ...sulle ultime dichiarazioni di Zelensky. S.: Bello, no?, questo colpo di scena in cui Zelensky fa il gesto di dimettersi a condizione che l'Ucraina sia ammessa nella NATO? R.: Ma che dici?! Gli spettatori a questo…
Seguito del dialogo. (Cfr. qui).

R.: Mettici anche questa: "Dobbiamo raggiungere la pace attraverso la forza".
S.: Ma allora non c'è un'evoluzione nel personaggio. Avevamo detto che adesso parlava come un folle, ma con una sua logica. Invece così tornerebbe allo stadio precedente...
R.: Appunto: il sintomo della follia non è l'evoluzione, ma il caos.
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