Scienza e Democrazia
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Scuola di giornalismo - Il giornalista può riportare affermazioni false senza sottolinearne la falsità? Sul sito di Byoblu la questione della sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre è descritta così: «La pronuncia della Cassazione del 19 dicembre…
Byoblu insiste.

E scrive:

«[...] la Cassazione dà ragione al governo sui paesi sicuri cui trasferire i migranti».

Poiché a quanto pare la redazione della «TV dei Cittadini» fa fatica a reperire le fonti, ricopiamo quanto affermato dalla Corte di Cassazione (CC). Primo punto:

«Il giudice ordinario, quindi, non può sostituirsi al Ministro degli affari esteri. Non può neppure annullare con effetti erga omnes il decreto ministeriale

Questo è quanto dicevamo essere ovvio: un giudice non legifera. Ma un governo non si rivolge alla Corte di Cassazione per ricevere un ripasso di Educazione Civica da scuola media, giusto?

Proseguiamo con la citazione:

«Può tuttavia, nell’ambiente normativo anteriore al decreto-legge 23 ottobre 2024, n. 158, e alla legge 9 dicembre 2024, n. 187, in sede di esame completo ed ex nunc, valutare la sussistenza dei presupposti di legittimità di tale designazione, ed eventualmente disapplicare in via incidentale, in parte qua, il decreto ministeriale recante la lista dei paesi sicuri (secondo la disciplina ratione temporis), allorché la designazione operata dall’autorità governativa contrasti in modo manifesto, tenuto conto delle fonti istituzionali qualificate di cui all’art. 37 della direttiva 2013/32/UE, con i criteri di qualificazione stabiliti dalla normativa europea o nazionale.»

Sfrondato del gergo tecnico, questo significa: il giudice nel momento in cui emette una sentenza di approvazione o rifiuto di rimpatrio, può valutare se sussista la validità della classificazione come «paese sicuro» del paese di origine del richiedente asilo e, se tale valutazione è manifestamente in contrasto con fatti accertati, può disapplicare il decreto ministeriale. Esattamente quello che aveva scatenato le ire del governo, e che la CC dichiara invece del tutto legittimo.

Ma c'è di più.

La CC precisa che al giudice spetta fare le necessarie indagini di merito circa il caso del richiedente asilo che adduce ragioni che lo riguardano e che rendono poco sicuro il ritorno nel paese di origine. In tal caso il decreto ministeriale nemmeno si deve disapplicare: è semplicemente impertinente.

Ecco la citazione:

«Inoltre, a garanzia dell’effettività del ricorso e della tutela, il giudice conserva l’istituzionale potere cognitorio, ispirato al principio di cooperazione istruttoria, là dove il richiedente abbia adeguatamente dedotto l’insicurezza nelle circostanze specifiche in cui egli si trova.

In quest’ultimo caso, pertanto, la valutazione governativa circa la natura sicura del paese di origine non è decisiva, sicché non si pone un problema di disapplicazione del decreto ministeriale.
»

Conclusione: come si fa a interpretare questa sentenza della CC come un "dare ragione al governo"? Quando mai un giudice aveva preteso, o avrebbe voluto pretendere, sostituirsi al Ministero nella definizione «erga omnes» (cioè con valore di legge!) della lista dei «paesi sicuri»?

L'unica sintesi appropriata che questa sentenza, correttamente intesa (e non "interpretata", perché è chiarissima), giustifica è: la Corte di Cassazione dà torto al governo.
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Affinità elettive. Pensierino di inizio d'anno: è compatibile uno stile di vita lussuoso con l'essere presidente del consiglio di un paese in cui un cittadino su 10 vive in condizioni di «assoluta povertà»?
Le difficoltà del multitasking, ovvero: è vero che «Putin ha perso»?

Se come privato stai pensando ai lavori della tua pur modesta villa con piscina (1,2 miioni di euro = circa 2,3 miliardi di vecchie lire), allora il contatto con la realtà politica internazionale di cui, per il tuo ruolo, dovresti occuparti prioritariamente tende pericolosamente a indebolirsi.

Ecco quindi che rispondi alle interviste citando senza adeguata riflessione affermazioni decisamente poco lucide dell'imminente presidente USA, quando i dati di fatto, e le stesse affermazioni dell'ex presidente ucraino Zelensky, le smentiscono.

Nel frattempo applaudi alla decisione di Zelensky (?) di interrompere il passaggio delle forniture di gas russo.

Certo, gli italiani sentiranno freddo, ma tu sei corsa prontamente in loro soccorso... In che modo?

Semplice: stanziando «13 milioni di euro per il sistema energetico dell'Ucraina».

Fare troppe cose allo stesso tempo è difficile.

Il dubbio che rimane è: almeno le piastrelle della sua piscina la presidente Meloni le avrà scelte bene?
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Scuola di giornalismo - Byoblu e il bilancio (politico) di Giorgia Meloni.

Date le ripetutamente dichiarate aspirazioni a realizzare un tipo di giornalismo "dei cittadini", che in particolare non mostri nessuna sudditanza verso i governi in carica, il canale Byoblu è giustamente oggetto di non comuni aspettative da parte dei suoi telespettatori.

Né si può negare che alcune trasmissioni (prima in classifica "Pangea Grandangolo" di Manlio Dinucci) siano casi pressoché unici nelle televisioni nazionali per le informazioni che danno e la lucidità delle analisi.

Notevole è stata anche l'attenzione riservata al movimento di opposizione e critica, nelle sue varie forme, all'operazione "pandemica", con in particolare la testa d'ariete di questa - la campagna pseudovaccinale di massa.

Eppure Byoblu presenta aspetti che lasciano perplessi.

Non si è mai capito, per esempio, che cosa abbia giustificato la sparizione di trasmissioni interessanti e realmente "alternative", come "Mondocane" di Fulvio Grimaldi, una gloria del giornalismo internazionale - inopinatamente "sospesa" (o eliminata?) proprio in coincidenza dell'aggravarsi della situazione mediorientale, e alla vigilia delle elezioni presidenziali USA (sulle quali va però ricordata l'originale serie "USA e getta" condotta da Luca Marfè).

Anche poco chiara è stata l'espulsione, per giunta in malo modo, di Armando Manocchia e della sua "Piazza Libertà", meritoria per l'attenzione riservata ai casi di Julian Assange e di Reiner Füllmich, alla questione del danno vaccinale, alle varie interpretazioni controcorrente del covid-19, alla cupola finanziaria globale ecc.

Dalla risentita ricostruzione dello stesso Manocchia si scopre che all'origine della rottura sarebbe stata una indubbiamente infelice puntata (16 dicembre 2023) sull'attentato del 7 ottobre 2023 e le ragioni della feroce reazione israeliana - quella che dura e si è estesa da allora.

E tuttavia questa non sembra essere una spiegazione sufficiente, tanto più che, per esempio, Manocchia ha ripreso sul suo sito, ImolaOggi, il 5 dicembre 2024, l'importantissima notizia sulla denuncia - finalmente! - da parte di Amnesty International del genocidio commesso da Israele , mentre Byoblu l'ha dissimulata in un articolo dal titolo: "Vaticano, rimossi Kefiah e Gesù bambino dal presepe, Santa Sede: «Li ricollocheremo a Natale»".

Anche molto strana è, a tale riguardo, l'assenza quasi totale su Byoblu di contributi dedicati a Francesca Albanese - peraltro del tutto assenti su ImolaOggi.

Un'ipotesi più probabile, fatta dallo stesso Manocchia, è l'avvicinamento di Byoblu al governo Meloni, che si è esplicitato in varie maniere, compreso l'appoggio al protocollo d'intesa Italia-Albania, fino alla disinformazione (cfr. anche la critica a Report-RAI3 per un suo servizio sul tema). Su tale protocollo aveva già detto l'essenziale il costituzionalista Daniele Trabucco su ImolaOggi, prevedendo esattamente quanto sarebbe poi avvenuto.

Chi ci segue può facilmente rendersi conto che un giudizio anche solo "nel complesso" favorevole sul guerrafondaio e cinico governo Meloni è insostenibile da parte di una «TV dei cittadini», soprattutto in un momento storico oscuro come l'attuale.

A conferma arriva adesso il servizio quasi del tutto acritico e omissivo, se non proprio apologetico, riservato al bilancio fatto da Giorgia Meloni del proprio operato.

Senza togliere a Byoblu i meriti passati, e senza - è appena il caso di dirlo - coinvolgere in un giudizio negativo tutti i suoi collaboratori, interni ed esterni (come, tra gli altri, David Colantoni e Andrea Lucidi), un servizio come questo conferma una tendenza che non fa ben sperare sul futuro del suo esperimento di televisione indipendente.
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L'Italia in guerra per procura con l'Iran per conto di USA e Israele... ...ovvero il caso Cecilia Sala in due parole..
Come è stato trattato l'ingegnere iraniano-svizzero Abedini dalle autorità italiane?

Ulteriori dettagli per capire il caso Cecilia Sala - e lo stato pietoso del sistema dei media italiano, che diseduca i cittadini anche dal fare i più semplici ragionamenti su ciò che, loro malgrado, li riguarda - in un articolo, come al solito fattuale e diretto, di Alessandro Orsini.
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Israele ha distrutto l'ultimo ospedale di Gaza... ...il Kamal Adwan, e sequestrato le circa 240 persone, tra pazienti e personale sanitario, che vi si trovavano, compreso il direttore, il Dr. Hussam Abu Safiyeh. A ottobre il dottore si era visto assassinare…
Appello dei relatori speciali dell'ONU per il boicottaggio di Israele da parte del personale medico di tutto il mondo.

Dopo la distruzione dell'ultimo dei 22 ospedali di Gaza e il sequestro del suo direttore Dr. Hussam Abu Safiyeh.

Annuncio dell'appello sulla pagina X di Francesca Albanese:

«Professionisti medici di tutto il mondo: il mio collega [Dr Tlaleng Mofokeng] e io abbiamo un messaggio che dovreste leggere.

Israele ha ucciso più di 1000 dei vostri colleghi in 14 mesi. Non si contano quelli che sono stati arrestati, torturati, fatti sparire. Le loro "eroiche azioni ... ci insegnano che cosa significa aver fatto il giuramento del medico". Per lo sgomento e per solidarietà dovreste ribellarvi, e premere per la sospensione dei legami con Israele finché non cessa il genocidio e ne risponde. Che state ad aspettare?»
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Il governo israeliano in carica è antiebraico.

Lo scrittore israeliano Avi Steinberg, ebreo ortodosso, ha ricusato la propria cittadinanza israeliana per protesta contro la politica criminale del governo israeliano (cfr. anche qui):

«Nella sua campagna genocida per cancellare il popolo palestinese indigeno, lo stato [di Israele] ha fatto della mia stessa esistenza, della mia nascita e identità, un'arma - e così per tanti altri

Un discorso del genere fa di solito strillare scompostamente, in certi ambienti, all'antiebraismo - anzi, all'"antisemitismo", che attualmente è un abuso linguistico per dire: "essere contrari all'imperialismo USA in Medio Oriente".

Eppure la verità è molto semplice:

«Il sionismo non ha niente a che fare con il giudaismo o la storia ebraica, se non fosse che i suoi capi hanno a lungo visto in queste fonti profonde una serie di narrazioni capaci di potente mobilitazione, con le quali portare avanti la loro agenda coloniale - ed è solo a quell'agenda coloniale che dobbiamo riferirci.»

Qualcuno lo spieghi agli inabili (reali o simulatori) che inquinano il dibattito sull'orrore quotidiano di Gaza.

E soprattutto a quelli che siedono in Parlamento, e che proprio perché stanno lì a rappresentare l'Italia, non dovrebbero permettersi di esibire lacune nella loro istruzione di base di tale portata.

Fin d'ora, e tanto più quanto più la nebbia mediale si sarà diradata, ciò che è successo e succede a Gaza è una condanna senza scadenza sugli ignavi e i complici in una popolazione mondiale che, a differenza di altri casi storici, non potrà dire "non sapevamo".
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Scuola di giornalismo - Byoblu e il bilancio (politico) di Giorgia Meloni. Date le ripetutamente dichiarate aspirazioni a realizzare un tipo di giornalismo "dei cittadini", che in particolare non mostri nessuna sudditanza verso i governi in carica, il canale…
Scuola di giornalismo - La presidente del consiglio italiana a Mar-a-Lago, monumentale villa di Donald Trump.

Meloni è arrivata all'1.30 di notte ed è rimasta per 4 ore nella villa di Trump a Palm Beach in Florida. Nei tempi della globalizzazione digitale, questo è un viaggio che ha senso fare solo per questioni della massima urgenza e che richiedono una comunicazione estremamente riservata. Chiediamo allora che si sono detti a Byoblu.

Cittadino: Di che cosa hanno parlato?
Byoblu: «tra i temi affrontati ci sarebbe stato quello relativo al caso di Cecilia Sala».

C: E che cosa sarebbe emerso?
B: «Come confermato dalla Repubblica islamica, l’arresto di Sala è una mossa mirata a ottenere la liberazione del cittadino svizzero-iraniano Mohammad Abedini-Najafabadi,»

C: Per la verità l'Iran ha detto l'esatto contrario, anche se il collegamento resta plausibile - e la situazione, anche se non preordinata, crea comunque un collegamento di fatto. E che cosa avrà detto Meloni a Trump: che il governo italiano intende rilasciare Abedini, contro il quale non ha ricevuto alcuna prova dei capi d'accusa?
B: « L’Italia, dunque, si trova nel mezzo

C: Illuminante. E che cosa ne pensate di questo istantaneo allineamento di Meloni all'avversario di Joe Biden?
B: «Meloni ha instaurato una buona relazione con l’amministrazione democratica ma, com’è evidente, cerca già il dialogo con il prossimo presidente.»

C: Sì, e Mar-a-Lago sta sul mare. Ma si sarà parlato di qualcosa di sostanziale in questa convocazione notturna? Per esempio, sul conflitto russo-ucraino, o meglio Russia-USA per interposto governo ucraino illegittimo?
B.: Trump «spinge per un accordo con la Russia».

C.: Questo lo aveva detto in ogni momento della sua campagna presidenziale... Tutto qua? E a proposito della NATO?
B: Trump «chiede un aumento della spesa militare».

C: Ma da sovranista e «leader» quale sente di essere, Meloni avrà messo in chiaro che i rapporti tra Italia e USA devono essere ridefiniti, a partire dalla NATO e questo include, per cominciare, gli arresti di persone su procura?
B: I «rapporti tra Italia e Stati Uniti […] di certo non possono essere messi in discussione».

C: Ah, Byoblu, pensavo che sapessi che c'è addirittura un movimento di cittadini per l'uscita dell'Italia dalla Nato… E comunque Meloni avrà pur detto qualcosa perché la nuova amministrazione cessi di alimentare il genocidio di Gaza?
B: . . .

C: Ah! Per te non vale nemmeno la pena di sottolineare che Meloni, incontrando Donald Trump, non abbia speso nemmeno una parola sul genocidio dei palestinesi... Anche stavolta mi hai deluso.

N.B. Di fatto Meloni è andata pure a trattare (ma è subito arrivata l'immancabile smentita) di un accordo da 1,5 milardi di euro che metterebbe nelle mani di Elon Musk i «servizi avanzati nella sicurezza delle telecomunicazioni» - una scelta così carica di rischiose conseguenze che pure l'editore della «TV dei cittadini» ha sentito di dover dire la sua con un intervento peraltro più che ragionevole.

Resta la conferma di quanto sostenuto nella nota precedente a proposito della deriva politica di Byoblu. [continua]
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[segue] Un indizio.
Chi vede questo trafiletto, esordio dell'editoriale de La Verità del 6 gennaio, potrebbe pensare: guarda com'è ironico, Belpietro, su Giorgia Meloni - una bella novità!

E invece Belpietro era perfettamente serio. Ecco come finisce l'editoriale:

«Più di ogni altro presidente del Consiglio, quello attuale è in grado di sedersi al tavolo senza troppi imbarazzi con i propri omologhi. So che a molti compagni tutto ciò non farà piacere, ma per l’Italia rappresenta il riconoscimento di un ruolo che non sempre il nostro Paese ha avuto

«In grado di sedersi al tavolo senza troppi imbarazzi con i propri omologhi»?

Il «riconoscimento di un ruolo»? Forse sì: ma quale?

Ciò che qualsiasi persona obiettiva descriverebbe come un grado difficilmente eguagliabile di servilismo nei riguardi di qualsiasi "inquilino" occupi la Casa Bianca, è invece per il direttore della Verità la prova di un invidiabile «ruolo» internazionale - che, ahimè, l'Italia non ha mai visto così da lontano come sotto il governo Meloni.

Si può ipotizzare che sia la contiguità con il quotidiano di Belpietro - incarnata dal suo vice-direttore, uno dei volti più noti del canale e, per esempio, recensore (13 settembre 2023) del libro-intervista di Alessandro Sallusti a Meloni (definiti «due autori di best seller») - ad aver favorito (o essere l'effetto di) uno spostamento della linea editoriale verso il fiancheggiamento dell'attuale governo.

Più spesso, va detto, mediante omissioni che opere: ma nel giornalismo le omissioni sono un tipo di opere.

Quale che sia la risposta, è un fatto che Byoblu sembra aver perso - speriamo non permanentemente - la spregiudicatezza delle origini.

Sicuramente un giornalismo oggetto di persecuzione fin dall'inizio (si ricordi la chiusura del canale YouTube, e addirittura l'indecorosa censura di Wikipedia, che comprende una voce "Totò Riina" e anche una "Rocco Casalino", ma non una per Claudio Messora - o per Byoblu) ha, nella società attuale, grossi problemi di sopravvivenza - e non solo di natura economica.

Ma la difficoltà a sopravvivere non dovrebbe mai far dimenticare le ragioni che si hanno per tentarlo.
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L'identità digitale è diventata essenziale anche per provare...

...che si è pentiti dei propri peccati.
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Giorgia Meloni sulle telecomunicazioni nel 2019... L'ennesimo tradimento. Una conferma (vedi già il caso della TIM ceduta al gruppo finanziario USA KKR) che Meloni sa che cosa sta facendo. Persone così sono le più pericolose, perché concepiscono la coerenza…
Che cos'è il governo Meloni?

Poiché la grancassa dei media assorderà l'opinione pubblica per settimane sul "trionfo" della presidente del Consiglio nella liberazione di Cecilia Sala - in base a quali accordi con l'Iran?... - è altamente consigliabile sentire l'esposizione di Franco Fracassi sulle licenze criminali e impunità conferite ai servizi segreti dal Decreto Legge 1660, che il governo Meloni si appresta a trasformare in legge.

In particolare la norma preesistente, rinnovata di anno in anno dal 2015:

«aveva consentito le condotte di partecipazione ad associazioni sovversive, assistenza agli associati, arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale, organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo, addestramento ad attività e finanziamento di condotte con finalità di terrorismo, istigazione a commettere delitti contro la personalità internazionale e interna dello Stato, partecipazione a banda armata, istigazione a delinquere per delitti di terrorismo o crimini contro l’umanità, anche con strumenti informatici o telematici. Tale eccezione è stata prorogata di anno in anno.

Per altro verso, la modifica dell’articolo 17 attende all’obiettivo di potenziare l’impiego della speciale causa di giustificazione, estendendone l’applicabilità alla direzione e all’organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico, nella considerazione che anche tali attività risultano necessarie ai fini di
intelligence

Necessario «ai fini di intelligence» organizzare «associazioni con finalità di terrorismo»?... Ecco appunto il nuovo decreto estendere la non perseguibilità anche

«alle condotte integrative delle fattispecie di reato di cui al primo comma dell’articolo 270-bis del codice penale, consistenti nel dirigere e organizzare le associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico.»

È un testo che va letto due volte, perché la prima volta sembra di non aver capito.

Invece vuol dire proprio quello che si capisce.
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Arriva adesso anche una dichiarazione ufficiale sugli ostaggi israeliani. È stato dichiarato dalla Resistenza Palestinese ciò che chiunque, sulla base delle evidenze e del semplice buon senso, poteva ipotizzare sulle condizioni degli ostaggi israeliani …
Conferma ufficiale (israeliana!) che gli stupri del 2007 che sarebbero stati commessi da Hamas...

...erano una pura invenzione. Attenzione: non che le denunce di stupri siano risultate infondate: non c'erano mai state nemmeno le denunce!

Eppure chi l'aveva detto "in tempo reale", come una docente dell'università di Bologna, è stato attaccato violentemente: «"A casa, loro e il loro ripugnante antisemitismo. Fuori dall'Università"», disse il viceministro di Fratelli d'Italia...

Se c'è una forma di incitamento all'odio inequivocabile è questo tipo di attacchi. Ebbene: ciò su cui si fondavano era tutto falso.

Quanti giornalisti (compresi colleghi dell'«eccellenza italiana», ovviamente) e quanti politici italiani hanno diffuso queste false informazioni fomentatrici di odio?

Nessun magistrato e/o ordine dei giornalisti è interessato alla questione?...
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Scuola di giornalismo - La presidente del consiglio italiana a Mar-a-Lago, monumentale villa di Donald Trump. Meloni è arrivata all'1.30 di notte ed è rimasta per 4 ore nella villa di Trump a Palm Beach in Florida. Nei tempi della globalizzazione digitale…
Scuola di giornalismo - Giornalismo o propaganda? Ancora su Byoblu e il caso Sala.

«Un grande ritorno, dopo venti giorni di prigionia nel carcere di Evin, a Teheran celebrato come un lavoro di squadra tra diplomazia italiana e servizi segreti ma che vede come protagonista indiscussa Giorgia Meloni. La premier si è guadagnata infatti le congratulazioni dell’intero mondo politico, per un lavoro rapido e veloce, che ha visto naturalmente anche la mano degli Stati Uniti.»

Questa la sintesi di Byoblu in merito alla liberazione di Cecilia Sala.

Ora: non sai niente su quale sia stato il «lavoro di squadra tra diplomazia italiana e servizi segreti», però hai già identificato in Meloni la «protagonista indiscussa»...

Per giunta non ti poni nemmeno il problema di che cosa c'entrassero i servizi segreti in questa faccenda. Forse bisognava parlarne per far accettare all'opinione pubblica la prossima abnorme espansione dei loro poteri, con la non punibilità di operazioni terroristiche ed eversive da essi organizzate?

Ammetti, poche righe sotto, che « il dubbio è che molti dettagli resteranno oscuri» e che «resta [...] ancora sconosciuta la contropartita della liberazione di Sala.» Non è allora un po' prematuro esaltare l'esito ancora largamente oscuro di questa vicenda? Non dovremmo ricordare le auree parole della stessa giornalista che 12 anni fa scriveva che «Salvare due persone [per non dire di una soltanto (NdC)] giocandosi la propria affidabilità significa metterne in pericolo molte di più»?

L'articolo di Byoblu ringrazia tutti: la diplomazia, i servizi segreti, la «protagonista indiscussa», e «naturalmente anche la mano degli Stati Uniti».

Tutti tranne l'unico autentico protagonista: il governo iraniano, che ha mostrato larghezza di vedute e moderazione in una misura che le classi dirigenti "occidentali" dovrebbero prendere a modello.
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E mentre la vita dei cittadini ucraini è diventata un inferno concentrazionario, che cosa fa l'ex presidente Zelensky? Vive nella più rigorosa sobrietà, come il suo vestiario da uomo di fatica in perenne addestramento militare vorrebbe suggerire? Si ripromette…
Ovviamente nessuno pensava che Zelensky si sarebbe accontentato...

...di così poco. Ecco il suo ultimo acquisto: una modesta residenza in una sconosciuta isoletta dell'Oceano Atlantico, lontana da ogni mondanità. Sì, ha anche in costruzione una zona sotterranea fortificata - una cella monastica, immaginiamo, per aumentare il senso di solitudine.

E poi considerate il prezzo: il tutto per la miseria di 17,8 milioni di euro. Se l'avevate saputo voi, l'avreste sicuramente comprata - magari in multiproprietà con altre 150 persone ce la potevate fare (con diritto di soggiorno pari a 2 giorni e 10 ore all'anno - niente male, no?).

Che cosa? Perché l'Italia ha dato 13 milioni di euro all'Ucraina per il suo sistema energetico quando il suo ex presidente, tuttora - ahimè - facente funzione, avrebbe potuto accollarsi di persona la spesa?

Allora proprio non ci siamo: Zelensky è un eroe della libertà, non un filantropo. Sì, della sua libertà - per evitare che diventi ora d'aria.
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