L'intelligenza artificiale si sarebbe opposta al Green Pass?
In una conferenza pubblicizzata da "studenti contro il green pass" si trova, a descrizione del contenuto, la seguente domanda:
«Quale sarà il ruolo dell'intelligenza artificiale in ambito scientifico-accademico?»
Un dubbio: ma a definirne il ruolo e a utilizzarla non saranno forse quegli stessi membri della comunità scientifico-accademica la cui intelligenza naturale e fibra morale hanno dato pubblicamente prova di sé nell'ultimo triennio? [cfr. https://t.me/sci_dem/4]
Se sì, una questione preliminare sarebbe:
Che cosa hanno fatto i filosofi accademici, in particolare in Italia, per contrastare l'assalto alla scienza e ai diritti da parte delle oligarchie politiche e finanziarie globali durante il triennio covid-19?
Una prima analisi si trova qui:
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_4/mamone_giustizia.pdf#%5B%7B%22num%22%3A25%2C%22gen%22%3A0%7D%2C%7B%22name%22%3A%22XYZ%22%7D%2C56.7%2C689.589%2C0%5D
In una conferenza pubblicizzata da "studenti contro il green pass" si trova, a descrizione del contenuto, la seguente domanda:
«Quale sarà il ruolo dell'intelligenza artificiale in ambito scientifico-accademico?»
Un dubbio: ma a definirne il ruolo e a utilizzarla non saranno forse quegli stessi membri della comunità scientifico-accademica la cui intelligenza naturale e fibra morale hanno dato pubblicamente prova di sé nell'ultimo triennio? [cfr. https://t.me/sci_dem/4]
Se sì, una questione preliminare sarebbe:
Che cosa hanno fatto i filosofi accademici, in particolare in Italia, per contrastare l'assalto alla scienza e ai diritti da parte delle oligarchie politiche e finanziarie globali durante il triennio covid-19?
Una prima analisi si trova qui:
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_4/mamone_giustizia.pdf#%5B%7B%22num%22%3A25%2C%22gen%22%3A0%7D%2C%7B%22name%22%3A%22XYZ%22%7D%2C56.7%2C689.589%2C0%5D
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Scienza e Democrazia
L'involuzione dall'uomo allo zombi ...e anche in Italia stiamo facendo del nostro "meglio" (e, incidentalmente, spiegando ai giovani che cosa oggi si intenda con "parità uomo-donna").
Telegram
Byoblu
“Nelle aule si fa propaganda militare. La teoria per cui l’industria bellica dà lavoro non sta in piedi: molti altri settori (pensiamo al turismo) creano molti più posti”.
Antonio Mazzeo a LE INTERVISTE DI BYOBLU
➡️ Canale 262 del digitale terrestre
➡️…
Antonio Mazzeo a LE INTERVISTE DI BYOBLU
➡️ Canale 262 del digitale terrestre
➡️…
La Sapienza e la Fondazione Rothschild
Quello che è successo all'Università di Roma La Sapienza, con la sordità alle richieste di confronto della rettrice Antonella Polimeni (iscritta all'Ordine dei medici), e la repressione di polizia della protesta studentesca, si può in parte spiegare con una lettera inviata dalla Fondazione Elisabeth de Rothschild alla rettrice lo scorso 28 marzo.
In essa troviamo i giudizi sull'importanza della libertà accademica che abbiamo visto ripetere - praticamente in tutti gli interventi sui principali media: una specie di velina - in queste settimane per denigrare le istanze degli studenti, ma che non si erano mai sentiti dagli stessi soggetti nel triennio del covid-19 contro la chiusura delle università al dibattito sulla linea del governo, e la sospensione dal lavoro dei docenti obiettori al Green Pass.
Ma la parte più interessante della lettera è quella in cui si sostiene che è nell'interesse della Sapienza di non accogliere le richieste degli studenti (enfasi aggiunta):
«Inoltre, la decisione di sospendere nuove collaborazioni con le Università Israeliane comporterebbe un evidente danno significativo per l'Università La Sapienza di Roma.
Questa scelta, ci priverebbe di una preziosa opportunità di collaborazione con istituzioni accademiche di eccellenza, come dimostrato dagli ultimi ranking internazionali.
A titolo esemplificativo, nelle discipline mediche, la Tel Aviv University (TAU) si è posizionata nell'anno 2023 al 75o posto nella prestigiosa graduatoria internazionale NTU, rispetto al 97o posto dell'Università La Sapienza di Roma.
Il ranking NTU classifica le prime 874 università del mondo ed è basato sul numero di pubblicazioni accademiche, citazioni, unitamente agli indici di eccellenza nella ricerca. Il componente dell'eccellenza nella ricerca include l'Indice H, il numero di articoli più citati e il numero di articoli pubblicati su riviste di alto livello.
Tale differenza, evidenzia dunque il potenziale benefico che l'Università La Sapienza di Roma potrebbe ottenere da una collaborazione con istituzioni accademiche di tale calibro.»
Il fatto che si sia riusciti a irretire e ricattare le università di tutto il mondo per mezzo di graduatorie basate su criteri che nulla hanno a che fare con la qualità scientifica mostra che cosa si debba pensare dell'invocazione del «principio della libertà accademica».
Inutile dire che il signor Yehoshua Bubola Lévy de Rothschild, presidente della Fondazione Elisabeth de Rothschild, che scrive da Cannes, non ha una sola parola da dire sullo sterminio di oltre 34.000 palestinesi - bambini (oltre 14.000), donne, personale sanitario, giornalisti ecc. -, e la sopravvivenza in condizioni disumane dei civili superstiti, che Israele sta portando avanti spietatamente e senza tener conto della condanna di tanta parte del mondo civile (tra cui anche israeliani ed ebrei).
Avrà pensato che la questione non sarebbe apparsa pertinente nemmeno alla rettrice?
Quello che è successo all'Università di Roma La Sapienza, con la sordità alle richieste di confronto della rettrice Antonella Polimeni (iscritta all'Ordine dei medici), e la repressione di polizia della protesta studentesca, si può in parte spiegare con una lettera inviata dalla Fondazione Elisabeth de Rothschild alla rettrice lo scorso 28 marzo.
In essa troviamo i giudizi sull'importanza della libertà accademica che abbiamo visto ripetere - praticamente in tutti gli interventi sui principali media: una specie di velina - in queste settimane per denigrare le istanze degli studenti, ma che non si erano mai sentiti dagli stessi soggetti nel triennio del covid-19 contro la chiusura delle università al dibattito sulla linea del governo, e la sospensione dal lavoro dei docenti obiettori al Green Pass.
Ma la parte più interessante della lettera è quella in cui si sostiene che è nell'interesse della Sapienza di non accogliere le richieste degli studenti (enfasi aggiunta):
«Inoltre, la decisione di sospendere nuove collaborazioni con le Università Israeliane comporterebbe un evidente danno significativo per l'Università La Sapienza di Roma.
Questa scelta, ci priverebbe di una preziosa opportunità di collaborazione con istituzioni accademiche di eccellenza, come dimostrato dagli ultimi ranking internazionali.
A titolo esemplificativo, nelle discipline mediche, la Tel Aviv University (TAU) si è posizionata nell'anno 2023 al 75o posto nella prestigiosa graduatoria internazionale NTU, rispetto al 97o posto dell'Università La Sapienza di Roma.
Il ranking NTU classifica le prime 874 università del mondo ed è basato sul numero di pubblicazioni accademiche, citazioni, unitamente agli indici di eccellenza nella ricerca. Il componente dell'eccellenza nella ricerca include l'Indice H, il numero di articoli più citati e il numero di articoli pubblicati su riviste di alto livello.
Tale differenza, evidenzia dunque il potenziale benefico che l'Università La Sapienza di Roma potrebbe ottenere da una collaborazione con istituzioni accademiche di tale calibro.»
Il fatto che si sia riusciti a irretire e ricattare le università di tutto il mondo per mezzo di graduatorie basate su criteri che nulla hanno a che fare con la qualità scientifica mostra che cosa si debba pensare dell'invocazione del «principio della libertà accademica».
Inutile dire che il signor Yehoshua Bubola Lévy de Rothschild, presidente della Fondazione Elisabeth de Rothschild, che scrive da Cannes, non ha una sola parola da dire sullo sterminio di oltre 34.000 palestinesi - bambini (oltre 14.000), donne, personale sanitario, giornalisti ecc. -, e la sopravvivenza in condizioni disumane dei civili superstiti, che Israele sta portando avanti spietatamente e senza tener conto della condanna di tanta parte del mondo civile (tra cui anche israeliani ed ebrei).
Avrà pensato che la questione non sarebbe apparsa pertinente nemmeno alla rettrice?
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lettera_Rothschild.pdf
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La lettera della Fondazione Rothschild alla rettrice della Sapienza
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Le macchine lo fanno meglio
1. Leggendo una notizia come questa non si può evitare di chiedersi: a quando un modello ancora più avveniristico in cui l'essere umano non dovrà nemmeno indicare la destinazione?
È chiaro che ci sono alcune operazioni che le macchine fanno meglio di noi (per esempio le operazioni aritmetiche con numeri di molte cifre). Ma questo non significa che la ragione per continuare a farle fare ad esseri umani (per esempio, per continuare ad insegnare le quattro operazioni) sia di tentare di emulare le macchine (le calcolatrici). [continua]
1. Leggendo una notizia come questa non si può evitare di chiedersi: a quando un modello ancora più avveniristico in cui l'essere umano non dovrà nemmeno indicare la destinazione?
È chiaro che ci sono alcune operazioni che le macchine fanno meglio di noi (per esempio le operazioni aritmetiche con numeri di molte cifre). Ma questo non significa che la ragione per continuare a farle fare ad esseri umani (per esempio, per continuare ad insegnare le quattro operazioni) sia di tentare di emulare le macchine (le calcolatrici). [continua]
[segue] 2. Oggi l'automazione è mirata alla crescente sostituzione degli umani nelle catene produttive - non al miglioramento delle condizioni lavorative, alla riduzione degli orari di lavoro, al benessere della collettività.
Lo scopo è aumentare la massa dei superflui - la massa damnationis in versione secolarizzata, cioè quella destinata alla distruzione in forme dirette e indirette, in accordo con quella prospettiva depopolazionista che è ormai dichiarata senza mezzi termini dagli autonominati architetti del futuro dell'umanità.
Ma il lavoro non va giudicato solo in termini funzionali: come se fosse solo un'operazione che serve a determinare, più o meno efficientemente, un cambiamento nel mondo fisico. [continua]
Lo scopo è aumentare la massa dei superflui - la massa damnationis in versione secolarizzata, cioè quella destinata alla distruzione in forme dirette e indirette, in accordo con quella prospettiva depopolazionista che è ormai dichiarata senza mezzi termini dagli autonominati architetti del futuro dell'umanità.
Ma il lavoro non va giudicato solo in termini funzionali: come se fosse solo un'operazione che serve a determinare, più o meno efficientemente, un cambiamento nel mondo fisico. [continua]
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[segue] 3. Come recita l'art. 4 della Costituzione italiana:
«La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.»
Il lavoro è lo strumento fondamentale dell'integrazione sociale (come pure sottolinea la Costituzione nel più importante dei suoi articoli - non a caso il primo).
Trattare il lavoro come è stato fatto nel "triennio pandemico" è di per sé un affronto alla dignità dei cittadini, e su questo innanzitutto dovrebbe essere giudicata una classe dirigente servile, impenitente e recidiva.
«La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.»
Il lavoro è lo strumento fondamentale dell'integrazione sociale (come pure sottolinea la Costituzione nel più importante dei suoi articoli - non a caso il primo).
Trattare il lavoro come è stato fatto nel "triennio pandemico" è di per sé un affronto alla dignità dei cittadini, e su questo innanzitutto dovrebbe essere giudicata una classe dirigente servile, impenitente e recidiva.
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Il risveglio degli studenti universitari. Stati Uniti.
https://www.nytimes.com/live/2024/04/22/us/campus-protests-columbia-yale
https://www.nytimes.com/live/2024/04/22/us/campus-protests-columbia-yale
Nytimes
Police Arrest Protesters at N.Y.U. as Tensions Rise at U.S. Colleges
Administrators on more campuses moved to shut down pro-Palestinian demonstrations amid growing concerns for the safety of Jewish students.
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L'inganno della "memoria"
Gli italiani commemorano ogni 25 aprile una liberazione, ma purtroppo è stata e rimane solo parziale.
Nel discorso tenuto al Senato il 7 marzo del 1949 da Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica italiana (1978-1985), probabilmente il solo che abbia goduto del rispetto anche dei suoi avversari politici, dichiarò la sua contrarietà all'adesione alla NATO, con le seguenti parole profetiche:
«Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. […]
Ma il nostro voto è ispirato anche ad un’altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l’Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente. […]
Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un’associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica.
Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l’Unione Sovietica ha fatto durante l’ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l’Europa dalla dittatura nazifascista. […]
E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l’Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova Santa Alleanza, con l’Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti.[…]
Oggi noi abbiamo sentito gridare “Viva l’Italia” quando voi avete posto il problema dell’indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria.
Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l’indipendenza della Patria!»
https://www.imolaoggi.it/2024/04/24/crosetto-no-riduzione-basi-militari-sardegna/
Gli italiani commemorano ogni 25 aprile una liberazione, ma purtroppo è stata e rimane solo parziale.
Nel discorso tenuto al Senato il 7 marzo del 1949 da Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica italiana (1978-1985), probabilmente il solo che abbia goduto del rispetto anche dei suoi avversari politici, dichiarò la sua contrarietà all'adesione alla NATO, con le seguenti parole profetiche:
«Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra. […]
Ma il nostro voto è ispirato anche ad un’altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l’Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente. […]
Una Santa Alleanza in funzione antisovietica, un’associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica.
Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l’Unione Sovietica ha fatto durante l’ultima guerra. Essa è la Nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l’Europa dalla dittatura nazifascista. […]
E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l’Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova Santa Alleanza, con l’Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti.[…]
Oggi noi abbiamo sentito gridare “Viva l’Italia” quando voi avete posto il problema dell’indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad impugnare le armi per difendere la Patria.
Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l’indipendenza della Patria!»
https://www.imolaoggi.it/2024/04/24/crosetto-no-riduzione-basi-militari-sardegna/
Imola Oggi
Crosetto: "impensabile riduzione di basi militari ed esercitazioni in Sardegna" • Imola Oggi
Nessuna riduzione delle "servitù militari" in Sardegna, perché il territorio isolano rimane "strategico e rilevantissimo per la difesa", una risorsa "preziosa
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L'ipocrisia dell'Italia "liberata"
Un commento preciso e fattuale di Alessandro Orsini sul 25 aprile (da X/Twitter):
«L'Italia ha continuato a dare armi a Israele dopo l'inizio del bombardamento di Gaza.
Il meccanismo è semplice: l'Italia dà le munizioni e Netanyahu le spara nel corpo dei bambini di Gaza.
La democrazia italiana del 25 aprile ha inviato a Israele fucili, munizioni, bombe, siluri, razzi, missili e accessori; aeromobili, apparecchiature elettroniche, pezzi forgiati, pezzi fusi e semilavorati; apparecchiature e tecnologia per la produzione; software e tante altre cose per sterminare i bambini palestinesi.
Oggi i rappresentanti della Repubblica Italiana ricordano le stragi dei nazifascisti in Italia per conservare la memoria storica. Ma quale memoria storica? E' tutto molto attuale, non serve ricordare.
Le stesse stragi nazifasciste che avvenivano in Italia nel 1944 avvengono tutti i giorni in Palestina.
Gaza è tutta una Sant'Anna di Stazzema. I soldati israeliani spingono uomini e donne palestinesi contro i muri e aprono il fuoco. Poi creano delle grandi fosse comuni anche con le armi italiane e ci buttano dentro i cadaveri dei palestinesi. Oggi l'Onu indaga su una nuova grande fossa comune che i soldati israeliani hanno scavato nel giardino di un ospedale. Le democrazie occidentali sono organizzazioni criminali.
Dimenticavo: Tajani il garantista ha sospeso i finanziamenti all'agenzia dell'Onu che aiuta i palestinesi, l'Unrwa, sulla base di accuse che Israele non ha mai provato. Però l'Italia continua a dare armi a Israele che ha sterminato 34.000 palestinesi.»
Un commento preciso e fattuale di Alessandro Orsini sul 25 aprile (da X/Twitter):
«L'Italia ha continuato a dare armi a Israele dopo l'inizio del bombardamento di Gaza.
Il meccanismo è semplice: l'Italia dà le munizioni e Netanyahu le spara nel corpo dei bambini di Gaza.
La democrazia italiana del 25 aprile ha inviato a Israele fucili, munizioni, bombe, siluri, razzi, missili e accessori; aeromobili, apparecchiature elettroniche, pezzi forgiati, pezzi fusi e semilavorati; apparecchiature e tecnologia per la produzione; software e tante altre cose per sterminare i bambini palestinesi.
Oggi i rappresentanti della Repubblica Italiana ricordano le stragi dei nazifascisti in Italia per conservare la memoria storica. Ma quale memoria storica? E' tutto molto attuale, non serve ricordare.
Le stesse stragi nazifasciste che avvenivano in Italia nel 1944 avvengono tutti i giorni in Palestina.
Gaza è tutta una Sant'Anna di Stazzema. I soldati israeliani spingono uomini e donne palestinesi contro i muri e aprono il fuoco. Poi creano delle grandi fosse comuni anche con le armi italiane e ci buttano dentro i cadaveri dei palestinesi. Oggi l'Onu indaga su una nuova grande fossa comune che i soldati israeliani hanno scavato nel giardino di un ospedale. Le democrazie occidentali sono organizzazioni criminali.
Dimenticavo: Tajani il garantista ha sospeso i finanziamenti all'agenzia dell'Onu che aiuta i palestinesi, l'Unrwa, sulla base di accuse che Israele non ha mai provato. Però l'Italia continua a dare armi a Israele che ha sterminato 34.000 palestinesi.»
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«I am a professor!»
Ecco come vengono trattati i manifestanti in solidarietà con Gaza nel paese che si è specializzato nell'"esportazione della democrazia".
A proposito: la persona oggetto di queste garbate attenzioni da parte della polizia è una donna e docente universitaria.
Lei è Caroline Fohlin, professoressa di economia, arrestata insieme a Noëlle McAfee, direttrice del dipartimento di filosofia. L'università è quella di Emory, ad Atlanta (Georgia).
https://t.me/databaseitalia/10630
Ecco come vengono trattati i manifestanti in solidarietà con Gaza nel paese che si è specializzato nell'"esportazione della democrazia".
A proposito: la persona oggetto di queste garbate attenzioni da parte della polizia è una donna e docente universitaria.
Lei è Caroline Fohlin, professoressa di economia, arrestata insieme a Noëlle McAfee, direttrice del dipartimento di filosofia. L'università è quella di Emory, ad Atlanta (Georgia).
https://t.me/databaseitalia/10630
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DataBase Italia
Il momento in cui la polizia americana ha arrestato e aggredito una professoressa di economia alla Emory University in Georgia, durante una protesta in solidarietà con Gaza e contro il genocidio.
Criminali !!
https://t.me/databaseitalia
Criminali !!
https://t.me/databaseitalia
Informazione "libera"
La parte più vergognosa è il comportamento della conduttrice in studio che, pur non avendo altre prove se non lo spettacolo in diretta della straordinaria aggressività, di per sé indicativa, di un esponente della cosiddetta "Brigata ebraica", arriva a sconfessare l'inviata.
https://t.me/movimentosiamo/3700
La parte più vergognosa è il comportamento della conduttrice in studio che, pur non avendo altre prove se non lo spettacolo in diretta della straordinaria aggressività, di per sé indicativa, di un esponente della cosiddetta "Brigata ebraica", arriva a sconfessare l'inviata.
https://t.me/movimentosiamo/3700
Telegram
SìAMO - canale ufficiale
Giornalista della RAi dice in diretta che la brigata ebraica ha assaltato gruppi filo-palestinesi in piazza.. quando ecco il giudeo di turno che la minaccia verbalmente fottendosene della telecamere.. giusto per ribadire chi è che comanda in Italia....
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Il risveglio dei medici. Bergamo.
Un intervento chiaro e senza mezzi termini all'Assemblea dell'Ordine dei Medici il 23 aprile a Bergamo, contro l'asservimento da un lato, e la chiusura al dialogo dall'altro, che hanno degradato la professione medica nel triennio pandemico.
Un intervento chiaro e senza mezzi termini all'Assemblea dell'Ordine dei Medici il 23 aprile a Bergamo, contro l'asservimento da un lato, e la chiusura al dialogo dall'altro, che hanno degradato la professione medica nel triennio pandemico.
Il Primo Emendamento della Costituzione USA
«Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti.»
La libertà di stampa include ovviamente la possibilità dei giornalisti di fare riprese di una manifestazione.
Sicuramente questi poliziotti non hanno deciso di propria iniziativa di impedire con la violenza ai giornalisti di fare il proprio mestiere.
Qualsiasi norma sia inscritta nella Costituzione o nella legge (negli USA come in Italia), non si può dare per scontato che essa sarà rispettata nemmeno da chi è ufficialmente responsabile della sua tutela: governo, magistratura, polizia, esercito.
La difesa dei diritti civili è compito permanente dei cittadini.
https://t.me/controbreaknews/12161
«Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti.»
La libertà di stampa include ovviamente la possibilità dei giornalisti di fare riprese di una manifestazione.
Sicuramente questi poliziotti non hanno deciso di propria iniziativa di impedire con la violenza ai giornalisti di fare il proprio mestiere.
Qualsiasi norma sia inscritta nella Costituzione o nella legge (negli USA come in Italia), non si può dare per scontato che essa sarà rispettata nemmeno da chi è ufficialmente responsabile della sua tutela: governo, magistratura, polizia, esercito.
La difesa dei diritti civili è compito permanente dei cittadini.
https://t.me/controbreaknews/12161
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Controinformazione.news
👎🏻La polizia allontana con uso della forza e persino picchia i giornalisti che coprono le proteste di studenti e docenti delle università statunitensi.
✖️I manifestanti sono insoddisfatti della politica americana in Medio Oriente e chiedono che le università…
✖️I manifestanti sono insoddisfatti della politica americana in Medio Oriente e chiedono che le università…
Danilo Dolci e il diritto al lavoro
Danilo Dolci (1924-1997) è uno degli eroi civili del secondo dopoguerra in Italia. Questo vuol dire che probabilmente nessuno studente nell'ultimo mezzo secolo ne ha mai sentito parlare a scuola. Forse il centenario della nascita, quest'anno, potrà aiutare a riparlare di questo straordinario intellettuale.
Di origini triestine, nel 1952 si stabilisce in Sicilia, che aveva "scoperto" quando il padre, capostazione, era stato trasferito a Trappeto, presso Partinico (PA).
Si impegna, nello spirito della nonviolenza di Gandhi, per la popolazione locale e, dopo aver visto un bambino morire per denutrizione, comincia uno sciopero della fame sul letto di questo bambino, protraendolo finché le autorità locali non accettano di rimediare alle situazioni di miseria più critiche.
Nel 1956 per protestare contro la disoccupazione, alla base di povertà, delinquenza, mafia, coinvolge centinaia di disoccupati a fare uno sciopero della fame per un giorno, e l'indomani, il 2 febbraio, uno «sciopero alla rovescia»: cioè lavorare, gratuitamente, per un'opera di pubblico interesse.
L'obiettivo è riparare una strada di campagna in pessime condizioni, a due chilometri dal centro abitato, e di cui le autorità non si prendevano cura.
Ma invece di approvare e lodare questa utile manifestazione di buona volontà, viene mandata la polizia a fermare i lavori.
Dolci e alcuni seguaci sono arrestati - e portati via di peso (resistenza passiva, in conformità ai principî della nonviolenza).
La notizia si diffonde in tutta Italia, e soprattutto presso il mondo della cultura, a cui Dolci era noto anche come poeta. Molte illustri personalità accettano di testimoniare a suo favore al processo, che si tiene ad aprile. Tra le arringhe difensive al processo c'è quella, memorabile, del celebre avvocato Piero Calamandrei, che morirà pochi mesi dopo.
Nel suo discorso ai giudici Dolci dichiarò:
«Le autorità ci dicano quali lavori si debbono fare e noi li faremo. Abbiamo sempre affermato che per salvarsi bisogna lavorare, come dice anche l'articolo 4 della costituzione italiana, il quale afferma che il lavoro è un dovere oltre che un diritto. Noi siamo convinti che la Costituzione è una cosa seria. Non lo aveva detto anche il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, nel suo messaggio? Lo hanno detto tutti i morti della Resistenza, che sono morti per la Costituzione. La Costituzione in Italia è la sola legge della quale non ci dobbiamo vergognare».
Ciò nonostante, Dolci viene condannato a un mese e 20 giorni di prigione (già scontati preventivamente), e a pene pecuniarie. Tra i vari capi d'accusa, l'unico considerato pertinente è «invasione di terreni».
Gli atti del processo furono pubblicati da un editore militante, Giulio Einaudi, con il titolo Processo all'articolo 4, libro che dovrebbe essere trattato come un classico dell'educazione civica (ne esiste una riedizione recente da Sellerio).
Danilo Dolci (1924-1997) è uno degli eroi civili del secondo dopoguerra in Italia. Questo vuol dire che probabilmente nessuno studente nell'ultimo mezzo secolo ne ha mai sentito parlare a scuola. Forse il centenario della nascita, quest'anno, potrà aiutare a riparlare di questo straordinario intellettuale.
Di origini triestine, nel 1952 si stabilisce in Sicilia, che aveva "scoperto" quando il padre, capostazione, era stato trasferito a Trappeto, presso Partinico (PA).
Si impegna, nello spirito della nonviolenza di Gandhi, per la popolazione locale e, dopo aver visto un bambino morire per denutrizione, comincia uno sciopero della fame sul letto di questo bambino, protraendolo finché le autorità locali non accettano di rimediare alle situazioni di miseria più critiche.
Nel 1956 per protestare contro la disoccupazione, alla base di povertà, delinquenza, mafia, coinvolge centinaia di disoccupati a fare uno sciopero della fame per un giorno, e l'indomani, il 2 febbraio, uno «sciopero alla rovescia»: cioè lavorare, gratuitamente, per un'opera di pubblico interesse.
L'obiettivo è riparare una strada di campagna in pessime condizioni, a due chilometri dal centro abitato, e di cui le autorità non si prendevano cura.
Ma invece di approvare e lodare questa utile manifestazione di buona volontà, viene mandata la polizia a fermare i lavori.
Dolci e alcuni seguaci sono arrestati - e portati via di peso (resistenza passiva, in conformità ai principî della nonviolenza).
La notizia si diffonde in tutta Italia, e soprattutto presso il mondo della cultura, a cui Dolci era noto anche come poeta. Molte illustri personalità accettano di testimoniare a suo favore al processo, che si tiene ad aprile. Tra le arringhe difensive al processo c'è quella, memorabile, del celebre avvocato Piero Calamandrei, che morirà pochi mesi dopo.
Nel suo discorso ai giudici Dolci dichiarò:
«Le autorità ci dicano quali lavori si debbono fare e noi li faremo. Abbiamo sempre affermato che per salvarsi bisogna lavorare, come dice anche l'articolo 4 della costituzione italiana, il quale afferma che il lavoro è un dovere oltre che un diritto. Noi siamo convinti che la Costituzione è una cosa seria. Non lo aveva detto anche il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, nel suo messaggio? Lo hanno detto tutti i morti della Resistenza, che sono morti per la Costituzione. La Costituzione in Italia è la sola legge della quale non ci dobbiamo vergognare».
Ciò nonostante, Dolci viene condannato a un mese e 20 giorni di prigione (già scontati preventivamente), e a pene pecuniarie. Tra i vari capi d'accusa, l'unico considerato pertinente è «invasione di terreni».
Gli atti del processo furono pubblicati da un editore militante, Giulio Einaudi, con il titolo Processo all'articolo 4, libro che dovrebbe essere trattato come un classico dell'educazione civica (ne esiste una riedizione recente da Sellerio).
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E oggi?
Dal 2021 in poi abbiamo visto quale rispetto governi e autorità dimostrino di avere per l'art. 4 e lo stesso art. 1 della Costituzione, avendo utilizzato la sospensione dal lavoro come arma di ricatto allo scopo di violare anche un terzo articolo, il n. 32.
Ma anche per la specifica questione sollevata da Dolci, ecco due notizie recenti:
11 maggio 2023 (a Barlassina MB):
"Ripara una buca nell’asfalto: multato e costretto a riaprirla"
https://www.imolaoggi.it/2023/05/11/ripara-una-buca-nellasfalto-multato-e-costretto-a-riaprirla/
18 aprile 2024
"Desenzano del Garda, multato [500 euro!] per aver pulito la spiaggia del lago: parte la colletta"
https://www.tpi.it/cronaca/desenzano-del-garda-multato-pulito-spiaggia-202404181097623/
Per quanto riguarda le buche nelle strade:
1) bisogna rendersi conto che a causarle è... il riscaldamento climatico (https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/buche-strada-sala-eu1nlv5e);
2) serve tenerle aperte in attesa delle elezioni comunali, poco prima delle quali si apriranno cantieri nei punti più visibili...
Dal 2021 in poi abbiamo visto quale rispetto governi e autorità dimostrino di avere per l'art. 4 e lo stesso art. 1 della Costituzione, avendo utilizzato la sospensione dal lavoro come arma di ricatto allo scopo di violare anche un terzo articolo, il n. 32.
Ma anche per la specifica questione sollevata da Dolci, ecco due notizie recenti:
11 maggio 2023 (a Barlassina MB):
"Ripara una buca nell’asfalto: multato e costretto a riaprirla"
https://www.imolaoggi.it/2023/05/11/ripara-una-buca-nellasfalto-multato-e-costretto-a-riaprirla/
18 aprile 2024
"Desenzano del Garda, multato [500 euro!] per aver pulito la spiaggia del lago: parte la colletta"
https://www.tpi.it/cronaca/desenzano-del-garda-multato-pulito-spiaggia-202404181097623/
Per quanto riguarda le buche nelle strade:
1) bisogna rendersi conto che a causarle è... il riscaldamento climatico (https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/buche-strada-sala-eu1nlv5e);
2) serve tenerle aperte in attesa delle elezioni comunali, poco prima delle quali si apriranno cantieri nei punti più visibili...
Imola Oggi
Visto che il Comune non interveniva, un pensionato ha comprato tutto il necessario e ha riparato da solo lo squarcio aperto lungo l'attraversamento pedonale
Scienza e Democrazia
Il Primo Emendamento della Costituzione USA «Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa; o il diritto delle persone di…
Dalla "più grande democrazia" del mondo
Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università.
La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa, nonostante una grande folla che si è formata per protestare fuori dell'università.
https://t.me/robinmg/35769
https://t.me/robinmg/35772
Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università.
La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa, nonostante una grande folla che si è formata per protestare fuori dell'università.
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Robin Monotti + Cory Morningstar
Columbia: Remember what they do to their own students for the sake of Zionism and ask: why?
ROBINMG 🚀
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Scienza e Democrazia
Dalla "più grande democrazia" del mondo Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università. La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa,…
Samer Alatout, professore di sociologia alla University of Wisconsin, Madison, malmenato, portato di peso, e bloccato da due poliziotti a terra.
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