Scienza e Democrazia
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Le elezioni presidenziali USA come guerra di bande.

Quando si seguono le vicende della campagna presidenziale USA, e soprattutto le dichiarazioni dei principali (cioè dei più finanziati) candidati (non certo i migliori), tornano alla mente storie italiane come quella della guerra di mafia tra "Corleonesi" e "Palermitani".

Anche in quel caso, nessun siciliano onesto aveva ragione di augurarsi la vittoria degli uni o degli altri.

Ecco, per esempio, in qualità di candidato a capo della più importante mafia globale, appunto quella statunitense, che cosa dice Trump dei paesi che vogliono emanciparsi dalla schiavitù del dollaro.

È un "avvertimento", ma non finirà qui - chiunque diventi presidente.

La principale differenza è che, in una guerra tra bande mafiose, chi perde di solito muore ammazzato.

Difficile, in questo caso (nonostante la prestigiosa tradizione di tentati o riusciti assassinî di presidenti e candidati negli USA), dire come andrà a finire.
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Le elezioni presidenziali USA come guerra di bande. Quando si seguono le vicende della campagna presidenziale USA, e soprattutto le dichiarazioni dei principali (cioè dei più finanziati) candidati (non certo i migliori), tornano alla mente storie italiane…
Una buffonata che non fa nemmeno ridere, perché riguarda una cosa tragica.

L'uscente presidente USA Joe Biden "minaccia" Israele di interrompere l'invio di armi se entro 30 giorni non avrà «risolto la crisi umanitaria». Non ha avuto nemmeno la dignità di fissare una scadenza prima delle elezioni presidenziali, in modo da potersi assumere la responsabilità del provvedimento.

Israele la crisi umanitaria a Gaza la risolverà a suo modo: completandone la distruzione.

Intanto l'ambasciatrice per i diritti umani degli USA all'ONU, Michèle Taylor, conferisce la massima onorificenza a Francesca Albanese, dichiarando che «gli Stati Uniti non l'hanno mai appoggiata per il suo mandato, e la sua condotta è inaccettabile».

Le parole che hanno provocato questa esplosione di rabbia meriterebbero invece di essere incorniciate come modello di analisi geopolitica oggettiva.
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Da (falso) avvocato del popolo a (vero) avvocato di sé stesso.

Ogni volta che si sente qualcuno usare l'avverbio "assolutamente", l'interpretazione corretta è l'opposto. Se infatti volesse dire "Si" o "No", direbbe "SÌ" o "No" («Sit autem sermo vester: “Est, est”, “Non, non”; quod autem his abundantius est, a Malo est.», Matteo, 5:37).

Conte - consigliato ancora una volta dallo stesso che lo assisté durante le sue presidenze del Consiglio, cioè il Maligno - non intende fare l'unica cosa corretta: dimettersi dalla commissione.

Ed è adesso la sola corretta solo perché è impossibile cambiare il passato, e quindi non può far sì di non essere entrato in commissione in primo luogo.

La sua presenza in quella commissione è un insulto alla giustizia e agli italiani.
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Una modesta domanda.

"Gli italiani sono i più longevi d'Europa. Ma bisogna sensibilizzarli alla vaccinazione."

Ora, se bisogna sensibilizzarli, vuol dire che non sono abbastanza sensibili.

Eppure, nonostante questo difetto di sensibilità, godono del suddetto primato.

Allora che cosa ci si aspetta, precisamente, da un aumento della disponibilità a vaccinarsi?
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Scuola di giornalismo - Come sta Joe Biden? È almeno un anno che la competenza e la lucidità dell'attuale presidente degli Stati Uniti è oggetto di ironie e "diagnosi" in tutto il mondo. Anche negli stessi Stati Uniti, dove, non a caso, ha dovuto cedere la…
Sì, non è così difficile da capire.

Tranne che per i giornalisti sui principali media.

«Ovviamente Biden non dirige nulla. E Kamala non dirige nulla. Il burattino di Biden viene semplicemente sostituito con il burattino di Kamala. È semplicemente ovvio. Ecco perché il pupazzo si ferma e si rompe quando il gobbo smette di funzionare. Non ho un gobbo qui, posso parlare come una persona normale. In generale, penso che abbiano più di un burattinaio. Penso che ce ne siano molti. Ma sarebbe interessante confrontare l’elenco dei clienti di Epstein con l’elenco dei burattinai di Kamala. Scommetto che probabilmente appariranno gli stessi nomi in entrambe le liste.» (Elon Musk).
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Sionismo come antiebraismo. Ecco come vengono trattati gli ebrei ortodossi in Israele. E per quanto riguarda il trattamento dei Palestinesi, la prescrizione rilevante dell'Antico Testamento è contenuta nel Levitico (33-34,) e dice (traduzione dalla Vulgata):…
Come vede il governo israeliano e i gruppi di pressione filo-israeliani…

...un ebreo di Roma:

«Come ebreo voglio sottolineare che questa gente non rappresenta il vero Ebraismo e i precetti della Torah. Sono dei criminali, assetati di potere, e basta, ma, controllando i media, riescono a dire cosa vogliono e a imporre la loro linea.

Tuttavia, il fronte di persone che iniziano a comprendere la realtà delle cose si sta allargando, e la Palestina, nella sua battaglia, nel suo enorme sacrificio, non è sola. C’è tutto un mondo che la sostiene.

La vita è un dono e non può essere trasformata in un inferno di guerre, povertà, sfruttamento da parte di gente avida, senza scrupoli.

Sono persone che disprezzano la vita altrui. Come si può telefonare a una famiglia di Gaza e dire: hai tre minuti per uscire, poi ti buttiamo giù la casa. Uscire per andare dove? Sono assassini e basta. L’Umanità deve combatterli e renderli inoffensivi. Io voglio un mondo libero, dove gli Africani vengano in Europa per turismo e non come naufraghi. L’Africa è ricchissima, ma queste lobby rapaci si rubano tutte le risorse.

Dobbiamo lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo di pace, ma per questo è necessario neutralizzare il Sionismo e togliergli il controllo dell’energia. Solo così l’Umanità sarà libera e loro appariranno per ciò che sono: adoratori del dio denaro.»
Manifestazione a Napoli contro il G7 e per la pace in Palestina.

Mentre la Questura interpreta, come al solito, il proprio ruolo non come garante dei diritti nella sicurezza, ma come garante della sicurezza anche a costo di negare i diritti.

Ma una sicurezza senza diritti, o con un presunto bilanciamento dei diritti che deprime regolarmente quelli di partecipazione, non è una vera sicurezza.

È piuttosto qualcosa come il lockdown della democrazia.
A volte si sente chiedere come si possa valutare l'integrità...

...di un candidato ad elezioni o a rappresentante del "movimento antagonista" in qualche contesto istituzionale.

Poiché alla perfezione si avvicinano in pochissimi, per non essere eccessivamente selettivi è bene specificare

1) il contesto di cui si parla;
2) a partire da quale data.

Il punto 1) è importante perché, per esempio, ci sono persone che sono sinceramente per la cessazione di ogni appoggio militare o politico dell'Italia (compreso, dovrebbe essere inutile dirlo, l'invio di armi) alle guerre in corso, ma che non hanno capito niente di che cosa sia successo nella "stagione pandemica" (o, se lo hanno capito, hanno paura di parlarne - il che è lo stesso).

Il punto 2) tiene conto del fatto che le opinioni delle persone maturano con il tempo, e che, anche quando non cambiano i principî a cui fanno riferimento, possono cambiare i fatti di cui vengono, con il tempo, ad essere informate.

In altre parole, le persone possono cambiare opinione non per opportunismo, ma per ravvedimento: si possono ricredere. E se ciò accade, è ingiusto rinfacciare loro perennemente le precedenti prese di posizione.

Si dirà che è difficile distinguere il cambiamento di opinione per opportunismo o per ravvedimento. È vero, ma esiste un buon criterio: quando la persona ammette, pubblicamente, di avere sbagliato.

Se non lo ha mai fatto, allora il dubbio sulla natura della sua diversa opinione è lecito.

Questa lunga premessa serve per introdurre una questione che raramente viene sollevata a proposito di politici, medici e altri professionisti che hanno preso posizioni nettamente contro la "Certificazione Verde" e gli altri rituali autoritari camuffati come "provvedimenti sanitari" - spesso dopo che la loro categoria era stata presa di mira dalle ultime novità normative.

Le domande da porsi per una valutazione dell'integrità di questi professionisti sono:

a) che posizione presero nel 2017 (o dopo, se pertinente) quando fu in discussione e poi trasformato in legge 119/2017 l'infame decreto Lorenzin che innalzava a 10 (in origine a 12) le vaccinazioni obbligatorie pediatriche?;

b) se furono mai dalla parte sbagliata (cioè lo appoggiarono), ne hanno poi dato pubblicamente conto all'opinione pubblica ammettendo il proprio (grave) errore?

Per fortuna ci sono state persone che, quando c'era solo da perdere, per loro, dal prendere posizione contro il suddetto decreto, la presero in maniera chiara e senza "politicismi".

Il caso di Sara Cunial (eletta alla Camera dei Deputati con il M5S nel marzo 2018) è sicuramente uno dei più indiscutibili.

Merita di essere ricordato sia come termine di paragone, sia per sottolineare che, quando c'era lei, con pochi altri, nel nostro Parlamento, in Italia esisteva ancora un'opposizione parlamentare.

Poi è venuto Di Maio a convincere i cittadini che i loro rappresentanti in Parlamento erano veramente troppi: non ce li potevamo permettere!

E in soccorso della democrazia vacillante arrivarono in seguito i sostenitori della peculiare tesi che meno persone fossero andate a votare, più gli eletti sarebbero stati dubbiosi sulla legittimità dei propri atti istituzionali… e quindi più prudenti e fedeli alla Costituzione?

Ormai siamo in grado di dare una risposta sicura.
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Esattamente come i giornalisti dei nostri telegiornali...

Un giornalista intervista Stoltenberg.... come dovrebbe fare un vero giornalista. È naturale che Stoltenberg rimanga un po' stupito: sono cose che accadono così raramente!
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Rapporto AIFA per i vaccini non covid-19 nel 2022.
1. Vaccinovigilanza attiva.


Il Rapporto AIFA sulle segnalazioni di reazioni avverse di vaccinazioni non covid19 effettuate nel 2022 è particolarmente confortante... nelle intenzioni:

«il tasso di segnalazioni con eventi insorti nell’anno 2022, il tasso di segnalazione è stato pari a 47,8 per 100.000 dosi somministrate (9.077 segnalazioni con eventi insorti nel 2022 / 19 milioni dosi somministrate nel 2022). Considerando solo le segnalazioni con almeno un evento grave, il valore del tasso di segnalazione si riduce a 2,8 per 100.000 dosi somministrate.» [p. 32]

Un tasso di 47,8 significa molto meno di 1 (cioè 0,478) ogni mille dosi. Dire se sia poco o molto non è però, nemmeno a questo livello e contrariamente alle apparenze, così semplice.

L'AIFA in ogni caso sottolinea che:

«Inoltre, considerando che la maggior parte delle segnalazioni proviene da progetti/studi di Farmacovigilanza attiva (83,7% delle segnalazioni totali), i tassi di segnalazione sono fortemente influenzati da queste segnalazioni e saranno ovviamente più alti per quelle tipologie di vaccini per i quali sono attivi specifici progetti.» [ p. 33]

In altre parole: lo dicono anche loro che - come è ben noto - la sorveglianza attiva produce un numero (molto) maggiore di segnalazioni! Ma quante somministrazioni sotto vaccinovigilanza attiva (VA) sono state fatte?

Come osservato qui, e come si può facilmente verificare dal Rapporto (in cui ai dettagli sui progetti di VA sono riservate le striminzite pp. 95-96), l'AIFA non dà questo numero.

Se, per esempio, i progetti di VA hanno riguardato 1 milione sul totale di 19 milioni di dosi somministrate, assunta l'attendibilità della VA (cioè la rappresentatività statistica dei suoi dati), il tasso di segnalazioni in regime di totale VA sarebbe di circa 16 volte (= 0,837x19) maggiore di quanto affermato dall'AIFA.

O qualsiasi altro numero se invece di 1 milione avessimo un numero diverso (e verosimilmente inferiore).

In altre parole, il tasso citato trionfalmente dall'AIFA è privo di significato sulla base dei dati forniti dall'AIFA.

Purtroppo, è difficile pensare che non se ne siano resi conto.
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L'Università italiana sceglie con cura i destinatari delle proprie lauree ad honorem.

Dopo Anthony Fauci, Josep Borrell (si veda qui e qui).

E si veda anche il discorso di accettazione tenuto a Urbino da Borrell.

A questo punto speriamo che qualche Centro Studi per la Pace proponga una laurea onorifica per Ursula von der Leyen e Benjamin Netanyahu. Per l'occasione, si potrebbe far tenere il discorso di elogio accademico a Anthony Blinken.

Nel programma della giornata, i due premiati sarebbero poi intervistati da un giornalista di qualità. Per metterli a loro agio potrebbe chiedere loro, per cominciare: «Vogliamo difendere i bambini palestinesi e metterli nei tunnel?».
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"Fragili" e badanti, ovvero: come si fa a vaccinare chi ha poco tempo?

Facile: basta coglierli al volo...

...e figuriamoci se ti chiedono la spiegazione dettagliata necessaria per dare un consenso (veramente) informato.

Un vantaggio non da poco, quando non sapresti che cosa rispondere.
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Il presidente del Venezuela in difesa dei palestinesi.

Alla riunione dei paesi BRICS a Kazan, Nicolás Maduro ha attaccato duramente l'ONU e la Corte Internazionale di Giustizia, in presenza del segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, per la loro inerzia davanti allo sterminio di civili a Gaza e in Libano da parte di Israele:

«Dove sta la Corte Internazionale di Giustizia? O è stata creata solo per perseguitare i paesi del Sud?

Dove sta il sistema di giustizia delle Nazioni Unite? Solo per fare documenti, comunicati? E le vite dei bambini palestinesi non valgono niente?
»

Nel 2020 una commissione dell'ONU aveva accusato Maduro di crimini contro l'umanità.

E nello stesso anno gli USA, sotto la presidenza Trump, avevano messo sulla sua testa una taglia di 15 milioni di dollari, con l'accusa di essere un narcotrafficante.

Quello che è sicuro è che Netanyahu può entrare e uscire dagli Stati Uniti tranquillamente, e gli USA sono pure molto contenti di lui.
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