Scienza e Democrazia
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Trovare la differenza.

Due studi negli Stati Uniti hanno collegato morti improvvise a Oxbryta (voxelotor), un farmaco della Pfizer.

Il farmaco era prescritto ai malati di anemia falciforme. Questa è una malattia rara a base genetica, ed ha tra i suoi sintomi più gravi crisi vaso-occlusive dolorose. Tali crisi sono imprevedibili e possono tradursi in ictus e infarti.

Quello che i due studi hanno trovato è che con il trattamento a base di Oxbryta si sono osservati più crisi e più decessi. Allora l'AIFA, ...che vigila sui rischi farmacologici dei cittadini, ha deciso, d'accordo con l'EMA e ovviamente con la Pfizer, come segue:

«Alla luce dei nuovi dati emersi, l’autorizzazione all’immissione in commercio di Oxbryta nella UE è stata sospesa fino a quando tutte le informazioni disponibili non saranno valutate in dettaglio nella revisione in corso.
L’EMA sta valutando anche le implicazioni di questi risultati per l’uso di Oxbryta attualmente autorizzato.
Nel frattempo, il medicinale viene ritirato dal commercio. Sono sospese anche tutte le sperimentazioni cliniche e i programmi di accesso controllato al trattamento, attualmente in corso.
Ai pazienti non deve più essere prescritto Oxbryta.
I medici devono contattare i pazienti attualmente in terapia con Oxbryta per interrompere il trattamento e illustrare le opzioni terapeutiche alternative.
»

La nota non dà altre informazioni (per esempio non quantifica l'eccesso di mortalità riscontrato negli studi).

Domanda: esattamente in che cosa la situazione creatasi negli USA e in Europa a proposito del "vaccino" anti-covid-19 della Pfizer è stata diversa da questa, a tal punto da indurre l'AIFA a non prendere gli stessi provvedimenti?

Secondo Eudra Vigilance, al 23 aprile 2022 erano stati segnalati in Europa per il "vaccino" Pfizer 20.453 decessi e 2.113.249 lesioni.

Qualcuno all'AIFA e all'EMA può spiegare una buona volta perché si è ritenuto che non fossero abbastanza per sospenderne la somministrazione «fino a quando tutte le informazioni disponibili non saranno valutate in dettaglio»?
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Scienza e Democrazia
Scuola di giornalismo - Quanti sono i morti a Gaza a partire dal 7 ottobre? Regolarmente si sentono ripetere, anche da Byoblu, cifre grossolanamente sottostimate sul numero delle vittime causate dalla campagna genocida di Israele sulla Striscia di Gaza. …
Dalla lettera aperta firmata da 99 sanitari statunitensi.

Il 2 ottobre un gruppo di 99 sanitari che erano stati in tempi diversi a svolgere servizio come volontari sulla Striscia di Gaza, hanno scritto una lettera a Biden e Harris che conferma il quadro più nero che la barbarie umana ci aveva posto davanti da decenni.

È difficile che si possa conservare una posizione di responsabilità in politica internazionale senza sentire di dover rassegnare le dimissioni per non essere riusciti a impedire l'inferno di Gaza per mano degli israeliani e mandato del governo USA.

A che serve parlare di diritti, di non discriminazione, di democrazia, di memoria, di giustizia internazionale, se con i propri atti si conferma la complicità con la negazione di tutto ciò che questi valori significano?

In questo passo dell'Appendice alla lettera si confronta la situazione dei bambini in Ucraina con quella a Gaza:

«In tutto il 2022, in un paese di 38 milioni di abitanti sono un incessante attacco da una superpotenza militare, furono uccisi 732 bambini, un tasso di 0,0053 bambini per 100.000 persone al giorno.

A Gaza, con una stima di 11.355 bambini pienamente identificati in undici mesi, il tasso è di 1,5 bambini uccisi per 100.000 persone al giorno. In altre parole, il tasso di uccisione di bambini a Gaza a partire dal 7 ottobre è 293 volte più alto che in Ucraina nel 2022.

Se assumiamo che il 33% delle vittime non identificate siano bambini, il differenziale è 353 volte più alto che in Ucraina.

Nessun altro conflitto a memoria d'uomo ha ucciso per sola morte violenta in qualsiasi territorio un numero di bambini che come minimo è l'1% di tutti i bambini in undici mesi.

Con aggiustamento alla popolazione, questo equivale a 743.700 bambini uccisi negli Stati Uniti, un'atrocità che è semplicemente abissale!»
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Intermezzo di estetica.

Un fatto di cronaca che conferma il punto di vista esposto in questo famoso estratto dal film Il mistero di Bellavista (1985) di Luciano De Crescenzo.

Viceversa - e a conferma anche dell'utile richiamo a Protagora - la presenza di un oggetto di uso comune in un contesto museale può indurre visitatori sufficientemente "colti" ad ammirarlo.
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«L'IRAN VUOLE LA GUERRA.
Guardate quanto hanno messo vicino il loro paese alle nostre basi militari»
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La commissione parlamentare covid-19 comincia male.

Quando chi è responsabile di un procedimento ufficiale, come sono le sedute di una commissione parlamentare, si contraddice, questo è sempre un brutto segno.

Il presidente di seduta precisa che i commissari hanno soltanto diritto di fare domande agli auditi.

Poi, a intervenire è una persona che in questa commissione, in primo luogo non doveva esserci, per ovvie ragioni di decenza istituzionale, cioè il due volte presidente del consiglio Giuseppe Conte, l'uomo dei dpcm "pandemici". E che si era pure opposto alla costituzione di tale commissione.

Conte esordisce dicendo: «Presidente, la mia non è una domanda»... e il presidente lo lascia proseguire!

Neppure in un'assemblea condominiale ciò sarebbe stato tollerato.
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Certi personaggi, in un momento diverso, sarebbero stati solo comici.

Ma nella situazione attuale pensare che da essi dipenda qualcosa di più che il menu della mensa di Montecitorio è angosciante:

« “L’obiettivo dell’Italia è mettere l’Ucraina nelle migliori condizioni possibili per arrivare a un tavolo di pace – ha proseguito Meloni – La pace non è una resa, un’opzione che molti suggeriscono vigliaccamente”.»
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Scienza e Democrazia
«Gubernatorem in tempestate, in acie militem intellegas.» Ricordare le dichiarazioni fuorvianti, in un periodo difficile, di personaggi della cultura che spesso vengono presi dal comune cittadino come una bussola intellettuale (per il solo fatto che sono…
La campagna vaccinale anti-covid-19 come omicidio di massa...

...fomentato da una classe dirigente e da una classe scientifica corrotte e immerse in conflitti di interesse. E in questi termini se ne sta adesso parlando in Giappone ai massimi livelli di ufficialità. Ma che si trattasse di una scelta fallimentare - tranne che per chi ci guadagnava - è stato denunciato fin dall'inizio.

Su questo dovrebbero interrogarsi anche gli intellettuali rassicuratori che hanno imperversato sugli schermi televisivi e sui giornali negli ultimi anni.

Quelli che, per esempio, nell'aprile 2021 sottoscrivevano commoventi appelli intitolati "Noi stiamo con Roberto", dove si leggevano deliranti peana all'allora ministro della Salute, tra i quali:

«Si è battuto e si batte per un piano vaccinale efficace e capillare, che è la condizione indispensabile per preparare e facilitare le aperture, concependo sempre il diritto alla salute come principio cardine della nostra società e della nostra civiltà.»

La commissione parlamentare italiana riuscirà a ignorare la vera posta in gioco - come vorrebbero alcuni dei suoi membri?
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Oggi si parla molto, e giustamente, delle reazioni avverse dei vaccini e sedicenti tali…

...ma anche farmaci - come gli antibiotici con principio attivo ciprofloxacina, della famiglia dei fluorochinoloni - con indicazioni ufficiali (note AIFA!) di gravissimi effetti avversi, compresi dissezione dell'aorta e impulsi suicidari, vengono lasciati in commercio, e si permette ai medici di prescriverli.

Come mai l'AIFA non li ha ritirati dal commercio? Sempre il cosiddetto "bilancio costi-benefici" positivo? Chi l'ha calcolato, e come?

Dovrebbe essere chiaro fino a che punto il sistema di monitoraggio e di controllo degli effetti dei farmaci sia incapace di assolvere alla sua funzione di tutela dei cittadini.

Ed è in questa situazione di lassismo cronico che si è andata a inserire la più irrazionale campagna sanitaria di massa degli ultimi decenni.
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Scienza e Democrazia
Stavolta Crosetto ha ragione. Non da Israele, ma dagli USA. E il presidente della Repubblica conferma.
Non prendono ordini...

Dopo gli attacchi alle basi UNIFIL in Libano, la cui gravità dal punto di vista del diritto internazionale è tale da scandalizzare - è quanto dire - lo stesso Romano Prodi, il governo non prende nessun tipo di provvedimento - del tipo: "vi sanzioniamo e, per cominciare, cessiamo immediatamente l'invio di armi".

No, Giorgia Meloni ha chiamato il ministro della difesa israeliano, Yoav Gallant, per «ricordargli con fermezza che ciò che sta accadendo vicino alle basi italiane UNIFIL nel sud del Libano è inaccettabile».

Immaginiamo che Gallant ne sia rimasto sconvolto...

Bene, "inaccettabile" significa, in particolare, che tu non lo accetti. E che cosa fai per esprimere il tuo rifiuto?

Un gesto inequivocabile: con Israele, ci stiamo preparando... a giocare a pallone!
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Interminabili discussioni televisive su una questione che si lascia spiegare in due parole.

Il 27 settembre il primo ministro israeliano Netanyahu ha chiamato l'assemblea generale dell'ONU una «palude di bile antisemita e terrapiattista».

Invece di arrestarlo a New York, l'hanno lasciato tornare nel suo paese. Sarebbe bastata una parola agli Stati Uniti per mettere fine alle malefatte del governo israeliano.

Immaginate se invece di un criminale di guerra ci fosse stato un eroe dell'informazione come Julian Assange.

E adesso gli eterni astenuti, i vigliacchi che hanno la spudoratezza di criticare la vigliaccheria (come chiamano, da quegli impostori che sono, ciò che non lo è), fanno finta di indignarsi perché, dopo aver definito pubblicamente l'ONU come sopra, Netanyahu ha, coerentemente, dato ordine di attaccare le basi ONU in Libano...

Che doveva fare nel suo discorso, dare pure giorno e ora?
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Inutili dossieraggi.

Un ex dipendente della filiale di Bisceglie della banca Intesa Sanpaolo per due anni (febbraio 2022-aprile 2024) è entrato, anche per pochi minuti e senza scaricare dati, nei conti bancari di personaggi più o meno famosi - estendendo, per una curiosità quasi sicuramente oziosa, a costoro (come Giorgia Meloni e sorella, Zaia, Draghi, Emiliano, Santanchè, La Russa ecc. ) un'attività che svolgeva su richiesta di correntisti della regione che avevano difficoltà a entrare nel proprio conto.

Era stato licenziato già in agosto dopo la denuncia di un correntista a cui risultavano troppi accessi al proprio conto. Al momento, non sembra che abbia fatto alcun uso illecito di queste incursioni.

Ciò detto, non si capisce proprio perché si debba andare alla ricerca di dati riservati sui personaggi politici.

La Meloni ha dichiarato, con la solita posa gladiatoria, che "non è ricattabile".

Ha ragione.

Le peggiori azioni le compie alla luce del sole.


Per esempio si è fatta riprendere in atteggiamenti affettuosi con un uomo bizzarramente vestito di un paese straniero che, a quanto parte, ha acquistato per circa 15 milioni di euro la limousine di Adolf Hitler.

Peggio ancora, i frequenti incontri con quest'uomo terminano regolarmente con sottrazioni di denaro pubblico a favore del governo straniero di cui egli occupa abusivamente la presidenza.

Forse la magistratura - in un momento di pausa dalle faticose indagini su chi possa essere stato il "mandante" dell'accesso al conto di qualche figura pubblica - potrebbe cogliere l'occasione di esplorare la compatibilità di queste dazioni con una preoccupante situazione economica nazionale di cui la suddetta presidente del Consiglio dovrebbe essere edotta - per dovere d'ufficio.

Per esempio, il 14% dei minorenni italiani vive in condizioni di «assoluta povertà».

Chi è il mandante di questa situazione deplorevole e offensiva dei valori della Costituzione?

Questa sarebbe un'indagine che migliorerebbe l'opinione dei cittadini circa il lavoro della magistratura, a volte purtroppo percepita, non sempre ingiustificatamente, come un organo parassitario e clientelare, che si occupa di tutto tranne che di ciò che è veramente importante.
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Scienza e Democrazia
Interminabili discussioni televisive su una questione che si lascia spiegare in due parole. Il 27 settembre il primo ministro israeliano Netanyahu ha chiamato l'assemblea generale dell'ONU una «palude di bile antisemita e terrapiattista». Invece di arrestarlo…
Il parere di un giurista internazionale.

Fabio Marcelli: «Alla luce di tali comportamenti criminali protratti e ripetuti nel tempo sono maturate le condizioni per l’espulsione di Israele dalle Nazioni Unite. A norma dell’art. 6 della Carta, ricordo, “un Membro delle Nazioni Unite che abbia persistentemente violato i principi enunciati nel presente Statuto può essere espulso dall’Organizzazione da parte dell’Assemblea generale su proposta del Consiglio di Sicurezza”.

È tuttavia chiaro che gli Stati occidentali presenti nel Consiglio di sicurezza, a partire dagli Stati Uniti, colpevoli complici delle imprese criminali di Netanyahu, interporranno il loro deleterio veto a una proposta del genere, impedendo ancora una volta il corretto funzionamento dell’organizzazione internazionale e l’applicazione del diritto internazionale.

Ma sarebbe ugualmente importante che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite votasse una risoluzione in questo senso, dando libera e significativa espressione all’esecrazione nei confronti di Israele che proviene ormai dalla grande maggioranza degli Stati oltre che dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica internazionale
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