Scienza e Democrazia
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I "vaccini" anti-covid-19 e lo sport.

«Un aspetto che ha colpito tutti gli osservatori neutrali della situazione epidemiologica internazionale è stato il gran numero di atleti colpiti da ictus, infarti e altri eventi gravi. Si tratta di persone giovani, sotto stretto o almeno periodico controllo medico, e che in passato solo molto raramente sembravano essere state vittime di tali eventi – o è solo un effetto della maggiore attenzione per questo genere di notizie nel clima pandemico? Era difficile pensarlo.

Ora uno studio ha passato in rassegna i problemi cardiaci insorti nei giocatori di calcio nei 6 anni precedenti il 2021, e ha confermato l’impressione che molti di noi si erano fatta: nel 2021 tali problemi sono raddoppiati rispetto al valore atteso

Ecco un'antologia recente di casi, con particolare attenzione a sportivi professionisti, spesso in discipline in cui una perfetta integrità fisica è essenziale, e a personaggi televisivi.

La citazione iniziale è estratta da un articolo del gennaio 2022.

Si era già capito tutto. Nessun altro farmaco sarebbe rimasto in commercio anche dopo solo alcuni eventi, come quelli documentati nel video, correlati alla sua assunzione - data l'enorme improbabilità a priori che si verificassero.

Chi continua a dire, o diceva, che episodi del genere "si sono sempre verificati" (cioè con la stessa o simile frequenza) è un mentitore.
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«Offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica».

Un attivista triestino è stato denunciato per offesa al Presidente della Repubblica (PdR) italiana in base all'art. 278 del Codice Penale, per aver commentato su Facebook in maniera offensiva alcune dichiarazione dell'attuale PdR Sergio Mattarella (qualificato, tra l'altro, come «essere spregevole» e con un epiteto volgare).

L'attivista è sotto processo e rischia una pena detentiva fino a 5 anni.

Precisiamo che a una persona spregevole può capitare di dire una cosa molto giusta e, viceversa, a una persona niente affatto spregevole può capitare di dirne una molto sbagliata. Mirare direttamente al parlante per screditare ciò che dice è in generale - ma ci sono importanti eccezioni, come quelle codificate nella nozione di conflitto di interesse - una maniera debole di affrontare una questione di merito.

D'altra parte una scelta di stile comunicativo inelegante non rientra nella fattispecie del reato, e un'intemperanza verbale può essere scusata, se non giustificata, in relazione alla gravità di ciò che l'ha suscitata.

Come ho spiegato in più sedi in dettaglio, ritengo che affermazioni come quelle del PdR a favore della campagna vaccinale anti-covid-19 siano non solo infondate, ma, nel contesto attuale e data la veste istituzionale in cui sono state pronunciate, pericolose, in quanto atte a indurre cittadini ingenui a comportamenti illusoriamente benefici ma in realtà autolesionistici.

Per quanto riguarda la punizione prevista dall'art. 278 del Codice Penale per chi «offende l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica», sussiste un'intrinseca ambiguità tra il PdR come persona storicamente individuata, e il PdR come istituzione repubblicana simbolo dell'«unità nazionale» (art. 87 Cost.).

L'onore riguarda il primo, il prestigio riguarda il secondo.


E mentre è plausibile che la legge tuteli il prestigio dell'istituzione dall'offesa (ci ritorneremo), è fortemente dubbia la legittimità costituzionale dell'applicazione della stessa tutela alla persona che lo rappresenta.

L'ambiguità non è stata risolta dalla sentenza della Cassazione Penale (CP) n. 12625/2004, la quale recita:

«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 278 c.p., sollevata in riferimento agli artt. 21, 24, 25 e 111 della Costituzione, in quanto la norma incrimina l'offesa ad un bene giuridico di rilevanza costituzionale, quale l'onore ed il prestigio della stessa istituzione repubblicana e dell'unità nazionale che il Presidente della Repubblica rappresenta; [...]»

Qui la CP commette, inspiegabilmente, una grave confusione: l'onore del PdR. a differenza del prestigio, non è e non può essere considerato «un bene giuridico di rilevanza costituzionale».

Altrimenti ciò significherebbe che:

- il ruolo di PdR impedisca a chi lo riveste di fare alcunché di disonorevole, il che è assurdo oltre che offensivo, perché priverebbe la persona del PdR del libero arbitrio;

- o, in alternativa, che quanto di disonorevole la persona del PdR faccia non possa mai essere definito tale senza offesa al prestigio dell'istituzione repubblicana, il che è pure assurdo, perché tale prestigio non può dipendere dall'operato di chi la incarna in un certo momento storico, e meno ancora dalla repressione di chi voglia denunciarne gravi inadempienze.

Al PdR, in particolare, si può legittimamente chiedere di dimettersi - come nella storia repubblicana è accaduto - appunto per l'incompatibilità percepita del suo comportamento istituzionale con la carica che riveste. E l'art. 90 della Costituzione prevede specificamente la messa in «stato d'accusa» del PdR «per alto tradimento o per attentato alla Costituzione».

Evidentemente, se ogni discorso che leda l'onore della persona del PdR fosse considerato un reato, non si sa come si potrebbe mai arrivare a mettere un qualsiasi PdR in stato d'accusa: cosa invece prevista dalla Costituzione.
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In breve: insultare una delle istituzioni repubblicane in quanto tale, come il Parlamento, la Corte Costituzionale, il PdR ecc. può effettivamente configurarsi come attacco alla Costituzione, e quindi, come tale, perseguibile - con tutti i riguardi dovuti a quella che, in definitiva, è incontinenza nell'esercizio di un diritto costituzionalmente garantito: il «diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione» (art. 21 Cost.).

Invece, insultare la persona che ricopre una delle cariche istituzionali, per esprimere nella forma più inequivocabile che, a nostro parere, essa non lo fa degnamente, può essere biasimato per eventuale intemperanza verbale, ma non è in alcun modo un attentato alla Costituzione o una lesione di un «bene giuridico di rilevanza costituzionale».

Al contrario, va considerato come tentativo, per quanto inelegante o eventualmente erroneo, di salvaguardare l'effettività del dettato costituzionale.

Un vero attentato alla Costituzione è invece ipotizzabile per chi:

- utilizza in sede istituzionale formulazioni di principî costituzionali per difendere un operato che ne contraddice la lettera o lo spirito;

- esorbita dall'ambito delle proprie competenze per avallare tesi controverse in ambiti specialistici la familiarità con i quali non è in alcun modo presupposta dalla sua carica.

È su questo, piuttosto che sulle scelte di stile di un comune cittadino alle prese con il suo pubblico virtuale, che si dovrebbe aprire una seria discussione pubblica.
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"You're the One that I Want".

Anche il premio Nobel per la pace sta per arrivare?
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Scienza e Democrazia
Il discorso di Giorgia Meloni. Se a scuola vi avessero assegnato il tema "Immaginate di essere il Presidente del Consiglio e discutete l'attuale situazione geopolitica", e aveste consegnato come svolgimento il discorso tenuto da Giorgia Meloni a New York…
Gli ultimi in piedi a destra sono Albert Bourla (l'ad di Pfizer) e Klaus Schwab.

Sì, la seconda seduta da sinistra è Giorgia Meloni.

Negli anni scorsi il premio era stato vinto da Henry Kissinger, Christine Lagarde, Mario Draghi e,ovviamente, Zelensky.

Poi chiediamoci come mai le multe agli ultra-50 per mancata "vaccinazione" anti-covid-19 non sono mai state semplicemente annullate. È solo una questione di soldi (circa 170 milioni di euro)? Eppure i soldi da sperperare a favore del governo di Kiev (oltre 2 miliardi di euro, a cui sommare 8 "pacchetti" di aiuti militari) non sono mancati...

E chiediamoci anche perché le campagne vaccinali autunnali stanno riprendendo con maggiore intensità e espansione dell'offerta.

La Commissione Parlamentare Covid-19 come oppio del popolo?
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Scienza e Democrazia
Giorgia Meloni ammonisce l'ONU. «non ci interessa creare nuove gerarchie e non crediamo che esistano nazioni di serie A e serie B: esistano le nazioni, con i cittadini che hanno tutti gli stessi diritti”, il monito della premier.» "Non lo crediamo" - dice…
In maniera sintetica quello che il falso partito di "destra sovranista"...

...finge di non sapere.

L'Italia avrebbe bisogno di capi di governo e capi di Stato capaci di riconoscere certe verità sulla sudditanza italiana, e di lottare, esplicitamente, per uscirne; o altrimenti dimettersi.

Perché la situazione attuale contraddice l'art. 11 della Costituzione dove parla delle «condizioni di parità con gli altri Stati». Parità che tra Italia e USA, semplicemente, non esiste.

L'Italia non ha bisogno, e mai meno come nel momento attuale, di chi vede la politica come ascensore sociale o gioco di società, e fa promesse agli elettori che sa fin dall'inizio che non manterrà.
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Scienza e Democrazia
Però se si è disposti a confondere tra coraggio civile e intellettuale da un lato... ...e corteggiamento delle mode più abiette dall'altro, l'università italiana offre fulgidi esempi, come quello del «laboratorio» sui «bambin* trans» (per inciso: chi usa…
Legittima curiosità...

«Questa mattina abbiamo consegnato all’Università di Roma Tre - tramite mail PEC - le oltre 35.000 firme che abbiamo raccolto per dire no al “Laboratorio per bambin* trans”, che si sta svolgendo proprio in queste ore. Chiediamo al Rettore Massimiliano Fiorucci di pubblicare i documenti e i verbali prodotti dal Comitato Etico che ha dato il suo ok all’iniziativa. Cittadini e famiglie hanno il diritto di sapere su quali basi, argomenti e presunte evidenze scientifiche il Comitato ha detto sì a questo laboratorio, [...]»

Purtroppo - basta vedere gli atti dell'attuale governo - per "giustificare" qualsiasi cosa basta dichiarare il falso e poter contare su un sistema di media compiacente (cioè cooptato/comprato).

Per inciso, Pro Vita & Famiglia ha appoggiato e appoggia il governo attuale (per esempio qui e qui) dimostrando in ciò una straordinaria angustia di prospettiva.

Come si fa a credere nella sincerità delle prese di posizione di partiti sedicenti "pro vita" che però appoggiano e finanziano due guerre sanguinarie in corso, una delle quali di sterminio unilaterale (genocidio), che ha già assassinato decine di migliaia di bambini, per non dire dei bambini sopravvissuti ma la cui famiglia è stata distrutta in più gradi di parentela? Veramente vogliamo credere che i politici a cui questo non importa, siano particolarmente solleciti circa i parti interrotti (aborti volontari) o commissionati (utero in affitto)?
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Marzabotto, oggi.

Il presidente della Repubblica Federale Tedesca, Frank-Walter Steinmeier nel commemorare l'eccidio di Marzabotto (770 civili, nei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, uccisi tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 dai nazisti) ha così dichiarato:

«“gli uomini delle SS uccisero in quei giorni dell’autunno 1944 come in preda a una sete di sangue. Chiudevano le persone nelle case e vi lanciavano bombe a mano. Bruciarono stalle, case, chiese e cappelle. Non conoscevano pietà, né umanità, nemmeno per le donne, i sacerdoti o gli anziani. E nemmeno per i bambini, tanti bambini”

Sembra oggi: sembra che stia parlando di Gaza (qui, qui e qui).

Mentre il presidente Mattarella ha detto:

«“sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l’antisemitismo, il nazionalismo aggressivo, la volontà di supremazia, siano di un passato che non ci appartiene. Quanto accade ai confini della nostra Unione Europea suona monito severo. I fantasmi dell’orrore non hanno lasciato la storia“

Intenderà anche i confini marittimi, e vorrà alludere alla Palestina?

Fatto sta che in un contesto così adatto per commentare i crimini dei neonazisti israeliani, né l'uno né l'altro li hanno nominati.

Una strana dimenticanza in un giorno dedicato alla "memoria".
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Agente?

La senatrice a vita Liliana Segre è stata descritta, in un cartellone durante una manifestazione a favore della Palestina, come «agente sionista». La dichiarazione riprodotta nel cartellone a prova di ciò è:

«La parola genocidio io l'ho conosciuta, adesso viene usata per parlare di qualsiasi cosa. [...] Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia

Probabilmente si tratta di una parafrasi giornalistica (peraltro fedele) di quanto riportato qui.

Ora, questo pudore per una parola non depone bene circa l'imparzialità di chi parla: i fatti sono più importanti delle parole.

Nel caso specifico, basterà pensare che quella parola "blasfema" è stata utilizzata in relazione all'operato del governo israeliano da parecchi illustri soggetti. Per esempio:

- la Corte Internazionale di Giustizia,
- l'Istituto di Ricerca Internazionale per la Pace di Ginevra (GIPRI),
- il primo ministro della Malesia,
- il diplomatico Mark Smith nel dare le dimissioni per protesta contro il supporto inglese a Israele,
- una professoressa di Studi globali e internazionali all'università di Irvine in California,
- docenti dell'università di Oxford,
ecc.ecc.

Riferirsi a queste testimonianze autorevoli come se fossero una collezione di abusi linguistici non mostra l'atteggiamento riflessivo e prudente che ci aspetteremmo da un senatore della Repubblica.

Con tutto ciò, "agente sionista" ha effettivamente una sfumatura sgradevole, perché potrebbe suggerire (a qualcuno con maggiore familiarità con i libri di James Bond che con i trattati di etica) che la senatrice Segre sia in qualche modo "al soldo di un paese straniero".

Poiché un senatore (a vita oppure no) percepisce 12.500 euro netti al mese, siamo pronti a credere che qualsiasi cosa la senatrice Segre dichiari, giusto o sbagliato che sia, non nasca che dal suo giudizio personale sui temi di cui tratta, e non da condizionamenti esterni.

Purtroppo, come per ogni altro essere umano, questo non necessariamente lo rende più valido o accettabile.
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Le trattative diplomatiche secondo Israele...

...e ovviamente secondo gli USA.

«Nelle ultime ore Israele ha effettuato attacchi contro Libano, Striscia di Gaza, Siria e Yemen.

Chi altro dovrebbe bombardare affinché tutti capiscano che Israele vuole la pace?
»

Quanto agli USA, il "ministro degli esteri" dell'UE, Josep Borrell dimostra ancora una volta quale sia il suo contatto con la realtà:

«"Non possiamo contare solo sugli USA. Gli USA ci hanno provato parecchie volte; non ce l'hanno fatta"».

E già, ce l'avevano messa tutta...
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Lo stato delle università negli USA.

Laurea honoris causa o cattedra? La carriera aperta al merito.

Ministro degli esteri con Conte e Draghi, dal 1 giugno 2023 Luigi Di Maio è Rappresentante Speciale dell'Unione Europea per il Golfo Persico, una carica inventata apposta per lui.

Il 24 luglio 2023 ha ricevuto dal governo di Kiev il l'Ordine del Principe Jaroslav il Saggio, Terza Classe,

«per i significativi meriti personali nel rafforzamento della cooperazione interstatale, sostegno alla sovranità statale e integrità territoriale d’Ucraina e promozione dello Stato Ucraino nel mondo».

Ovviamente non è laureato. (Cfr. esempi).
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Lo stato delle università negli USA. Laurea honoris causa o cattedra? La carriera aperta al merito. Ministro degli esteri con Conte e Draghi, dal 1 giugno 2023 Luigi Di Maio è Rappresentante Speciale dell'Unione Europea per il Golfo Persico, una carica…
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Prima lezione del corso di "Logica delle scienze giuridiche".

Voci di corridoio affermerebbero che, nonostante Di Maio sia uscito dal Movimento 5 Stelle nel giugno 2022, dopo esserne stato capo politico per 5 anni, tale è rimasto il suo prestigio presso gli aderenti al partito che questo corso sarà riconosciuto come credito formativo per i futuri candidati del M5S.

C'è da augurarselo, ma non siamo in grado né di confermare né di smentire.
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Quello che soprattutto non si capisce è perché mai...

...le comunità ebraiche italiane dovrebbero riconoscersi nella politica di Israele, e sentirsi chiamate in causa ogni volta che qualcuno la critica.

Quanto all'«incitamento all'odio», l'art. 604 bis del Codice Penale recita:

«Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito:
a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
[...]»


Ne segue che ogni gruppo o persona che pretende che crimini commessi dal governo israeliano cessino per ciò stesso di essere qualificabili come tali, «propaganda idee fondate sulla superiorità» razziale o etnica degli israeliani, e dovrebbe pertanto essere perseguito ai sensi dell'articolo citato.

Non è chiaro come mai la magistratura non si attivi contro questo reato, che è stato innumerevoli volte impunemente reiterato in questi mesi tragici per le vittime dei suddetti crimini.
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Agente? La senatrice a vita Liliana Segre è stata descritta, in un cartellone durante una manifestazione a favore della Palestina, come «agente sionista». La dichiarazione riprodotta nel cartellone a prova di ciò è: «La parola genocidio io l'ho conosciuta…
Solo in Italia, e in altri paesi che hanno perso...

...
non solo la sovranità politica, ma anche la sovranità intellettuale, ci si scandalizza quando qualcuno chiama "assassino" un assassino.
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Le trattative diplomatiche secondo Israele... ...e ovviamente secondo gli USA. «Nelle ultime ore Israele ha effettuato attacchi contro Libano, Striscia di Gaza, Siria e Yemen. Chi altro dovrebbe bombardare affinché tutti capiscano che Israele vuole la…
«Auferre, trucidare, rapere, falsis nominibus imperium, atque, ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.»

Continuano gli sforzi degli Stati Uniti per riportare la pace in Medio Oriente... A loro modo, naturalmente.

Tacito, nella Vita di Agricola, aveva caratterizzato con due millenni di anticipo l'imperialismo USA. Allora i «raptores orbis» erano i romani, così descritti da Calgaco, capo dei Caledoni:

«la [loro] arroganza invano cercheresti di evitare tramite l'ossequio e la moderazione.

Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione vanno a frugare anche il mare.

Avidi se il nemico è ricco e arroganti se è povero. Gente che né l'oriente né l'occidente possono saziare. Solo loro bramano possedere con pari smania ricchezza e miseria.

Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome lo chiamano impero.

Laddove fanno il deserto, lo chiamano pace.»


Concetti che possiamo dimenticare solo a nostro danno.
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