Scienza e Democrazia
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Scienza e Democrazia
Sionismo. Il sionismo è una forma di fanatismo geopolitico solo vagamente collegato con la religione ebraica. Per citare Wikipedia (versione inglese): «Il sionismo è un movimento etno-culturale nazionalista emerso in Europa nel tardo 19mo secolo, con lo…
Altro esempio di come le università hanno cessato di essere un argine all'irrazionalità.

È un fenomeno mondiale, ma negli Stati Uniti, per le ragioni spiegate nel messaggio principale, si esprime in forme ancora più vessatorie e pericolose.

Chiunque può sentirsi offeso perché si identifica, personalmente o culturalmente, con qualcosa che vede criticato. Ma ogni legge che proibisce la critica è sbagliata.

Una deputata britannica ha spiegato la sostanza della questione in una maniera difficile da superare per brevità e chiarezza.
«Dovete sempre consultare un professionista per la vostra salute».

Quella nel titolo è una raccomandazione che appare in quasi tutti i siti di informazione medica. È un precetto su cui vale la pena di riflettere.

Un 56enne va in una clinica privata per un dolore al ginocchio sinistro, e gli consigliano un intervento chirurgico.

L'operazione viene eseguita.

Ma il chirurgo ha sbagliato il ginocchio: ha operato sul destro, che era sano.

Era sano.

Adesso non lo è più, e presenta un'invalidità permanente.

Per di più è risultato che anche per il ginocchio dolorante, l'operazione non era «urgente».

Forse nemmeno necessaria?... (Cfr. Scienziati e laici, pp. 141-3).
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Naturalmente questo non vuol dire che non bisogna mai consultare gli specialisti...

...e preferibilmente, se avete abbastanza soldi, anche più d'uno.

In questi giorni si è parlato della scelta di una famosa modella australiana, Elle Macpherson, oggi 60 anni, che si sottopose all'asportazione di un nodulo al seno 7 anni fa (si tenga presente questo numero).

Poco dopo ricevette la comunicazione che la biopsia aveva diagnosticato un carcinoma duttale positivo al test per una proteina detta HEW2. Questa proteina è un promotore di crescita per le cellule cancerogene e di metastasi.

Il suo dottore le consigliò una mastectomia, seguita da radioterapia, chemioterapia, terapia ormonale, per poi passare alla ricostruzione del seno.

Essendo molto ricca, Macpherson, pur comprensibilmente scossa da ciò che le si prospettava, dedicò alcune settimane a consultare specialisti.

Non un paio di altri. In tutto: 32 (trentadue).

Alla fine si convinse, che non c'era alcuna certezza nell'iter terapeutico consigliatole, e che tanto valeva seguire - con grande scandalo della maggioranza dei suoi conoscenti - l'indirizzo medico che le apparteneva da anni: quello della medicina integrata e olistica.

E, bisogna pure dire, l'ha potuto seguire senza badare a spese...

Adesso, passati largamente i 5 anni canonici dalla diagnosi che decretano ufficialmente la "guarigione" di un malato di cancro, Macpherson è tecnicamente considerata «in remissione». Tutti i possibili esami sono nella norma.

In altre parole, la sua scelta ha funzionato.

In Italia i giornalisti sono subito andati a intervistare oncologi che si sono affannati a dire che non era stata la medicina olistica, ma l'iniziale intervento chirurgico, ad averla salvata.

Ricapitoliamo: , la paziente si è sottoposta all'asportazione del nodulo, e , forse questo intervento è stato benefico. Ma qui si parla di altro.

Le era stato detto che, dati i risultati della biopsia, si sarebbe dovuta sottoporre a un pesantissimo e famigerato corso di trattamenti invasivi, devastanti del corpo e della qualità della vita, e dall'esito notoriamente incerto (ma quest'ultimo punto di solito non si dice...).

Macpherson, pur attirandosi con la sua scelta ogni tipo di critica, l'ha rifiutato, e ha seguito quello che, in relazione a una diagnosi di tumore, la medicina ortodossa chiamerebbe "acqua fresca" se non "magia".

In definitiva, ha fatto bene a non farsi intimidire dal parere "unanime" (si fa per dire: non è quasi mai unanime, in medicina!) degli specialisti.

Che vanno consultati, almeno in certi casi, ma non considerati come oracoli a cui sacrificare ogni propria convinzione e giudizio di valore.
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Scienza e Democrazia
Il boicottaggio anti-Israele funziona. Ecco una importante notizia che - ci azzardiamo a supporre - la RAI (o Mediaset, o La7) non darà.
Ma non è solo la Nestlé...

...la lista è lunga:

-Mcdonalds
-Starbucks
-Nestle
-Pizza Hut
-KFC
-Coca Cola/Fanta/Sprite
-Pepsi/Mountain Dew
-Zara
-Clover
-Woolworths
-Cadbury
-Chateux Gateux
-Big Mouth
-Mr George
-Falafel Fundi
-Wholesome Food
-Huggies
-Babysoft
-Pampers
-Pick n Pay
-Lipton
-Sodastream
-Ariel washing
-Always
-Kotex
-Lays
-Liqui Fruit
-Fruitree
-Burger King
-Kelloggs
-Twix, M&Ms, Bounty
-Pringles
-Pantene
-Glade
-Loreal
-Revlon
-Toys r us
-Disney
-Haagen Dasz
-Estee Lauder
-Clinique
-Maybeline
-MAC
-Lancome
-Nike
-Adidas
-GAP
-Puma
-Diesel
-Chicco
-Doona
-Maggie
-Nescafe
-Danone
-Dove
-Xpresso Cafe
-Victoria Secret
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È sicuramente molto strano...

...che la direzione degli Uffizi permetta che proteste come questa possano essere realizzate, davanti a uno dei dipinti simbolo della galleria. O bisogna supporre che il personale di sorveglianza fosse andato a farsi un sonnellino?...

Proteste, del resto, inutili e insulse in quanto in linea con i programmi ufficiali delle agenzie sovranazionali, come l'Agenda 2030 dell'l'ONU e il Green Deal della Commissione Eeropea.

Insomma, è un po' come manifestare davanti a Montecitorio per chiedere alla Meloni di sbrigarsi a mandare armi in Ucraina...

Anche l'attivista ecologista Greta Thunberg si è resa conto che adesso è molto più importante attrarre l'attenzione su ciò che succede in Palestina, con la connivenza dell'Occidente pseudoecologista e pseudodemocratico.

Ed è bastato questo perché, da beniamina dei media e delle istituzioni in quanto portavoce della "gioventù ecoansiosa", è diventata un pericolo pubblico da arrestare.

Intanto la nazionale di calcio italiana si prepara domani ad affrontare, come se niente fosse, la nazionale israeliana...

Del resto nessun atleta alle Olimpiadi di Parigi risulta aver colto l'occasione di una premiazione per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza. Per non dire del Comitato Olimpico Internazionale che aveva rigettato la richiesta della Palestina di escludere dai giochi un paese accusato da più parti di genocidio come Israele.

Tristi segni dei tempi attuali.

Si può solo ricordare che una volta c'erano campioni ai quali il successo sportivo non faceva dimenticare di essere uomini nel senso pieno del termine.
Scuola di giornalismo - Quanti sono i morti a Gaza a partire dal 7 ottobre?

Regolarmente si sentono ripetere, anche da Byoblu, cifre grossolanamente sottostimate sul numero delle vittime causate dalla campagna genocida di Israele sulla Striscia di Gaza.

Anche oggi al TG Flash delle 13:30 è stato detto che «il bilancio delle vittime è salito a 40.972 persone».

Il fatto curioso è che Byoblu aveva dato conto della lettera apparsa su Lancet il 5 luglio, e nella quale si precisava, con dovizia di riferimenti, che tali cifre sono di gran lunga inferiori al valore corretto.

In effetti bisognerebbe aggiungere al numero ufficiale dei morti quello delle morti indirette, che va da 3 volte a 15 volte quello delle morti dirette.

La stima totale proposta dagli autori è quella, prudentissima, che sceglie come moltiplicatore 4 per le morti indirette: e, poiché all'epoca il numero dei morti ufficiali era 37.396, si ottiene un totale di oltre 186.000.

Nell'articolo di Byoblu questa stima spaventosa - eppure si tratta solo di un cauto limite inferiore, diciamolo ancora una volta - viene erroneamente "ridimensionata" scrivendo che lo studio è apparso «nella sezione Corrispondenze, che non è sottoposta alla revisione scientifica».

Ora, se si va a verificare nella pagina di Lancet dedicata ai vari tipi di articoli che la rivista pubblica, si legge che:

«These letters are not normally externally peer reviewed» .


Cioè tali lettere non sono «normalmente» (ma potrebbero: la rivista non è tenuta a precisarlo!) soggette a revisione paritaria «esterna».

Innanzitutto identificare "peer review" e "revisione scientifica" è un errore, purtroppo comune tra chi non ha sufficientemente approfondito quella che è tra le più importanti e dibattute questioni dell'editoria scientifica (cfr. qui per un famoso esempio che riguarda proprio Lancet!).

Ma poi Lancet dice non che le lettere pubblicate non sono soggette a revisione paritaria, ma che questa è interna e non esterna: in altre parole, è redazionale. Come gli "editoriali" (i testi in cui è massimo l'impegno di reputazione di una rivista), i "commenti", i "rapporti dal mondo e notizie", e le "prospettive".

Quindi è il contrario di ciò che i giornalisti di Byoblu lasciano capire: Lancet considera estremamente affidabile il contenuto di questa lettera.

Come controprova si può andare a verificare la presa di distanze nella nota editoriale, che riguarda solo la questione territoriale («territorial claims») tra Israele e Palestina: non l'attendibilità dei contenuti della lettera.

In conclusione: sulla Striscia di Gaza siamo ormai davanti a una decimazione della popolazione (8-10% almeno della popolazione totale).

Invece di numeri "accidentali" come 37.396 o 40.972, è questo che dovrebbe essere comunicato all'opinione pubblica.
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Emergenze sanitarie reali - e permanenti.

L'inquinamento atmosferico delle aree urbane è una delle maggiori emergenze sanitarie in Italia.

Come abbiamo detto e ripetuto da prima del 2020, è evidente che l'incidenza di malattie respiratorie come il complesso delle similinfluenze (che i mistificatori continuano a chiamare "influenza"), tra cui la forma sintomatica del covid-19, non poteva che essere elevata nelle zone più inquinate, in particolare da particolato sottile, ozono e ossidi di azoto.

L'ultimo rapporto dell'EEA, che riguarda il 2021, distingue le 372 città europee studiate secondo la qualità dell'aria in base al solo parametro del PM 2,5:

- buona (1-13)
- discreta (14-182)
- modesta (187-300)
- scadente (301-371)
- molto scadente (372)

Nessuna delle città italiane studiate è classificata nella prima categoria!

Nella seconda troviamo soltanto: Sassari (21), Livorno (65), Battipaglia (161), Savona (148), Siracusa (167).

Passiamo alla terza categoria, con alcuni esempi.

- Perugia
al 238mo posto (brava, neosindaca Ferdinandi, continua a rendere illeggibile l'orario degli autobus alle fermate!),
- Roma è al 268mo (bravo, sindaco Gualtieri, aumenta pure il biglietto dei mezzi pubblici!),
- Trento al 298mo (bravo, presidente Fugatti, continua a correre dietro agli orsi!),
- Bergamo al 361mo (...la città della colonna dei mezzi militari carichi di bare),
- Venezia al 367mo posto (ah, ecco perché avete introdotto il biglietto di ingresso…).

Per il solo particolato PM 2,5 nel 2021 vengono attribuite dall'EEA in Italia 46.800 morti. Peggio solo la Polonia.

In Italia un decesso su 5 nell'intera regione UE (253.000 morti per il solo PM 2,5).

A questo punto si vada avanti... con le campagne vaccinali antinfluenzale e anti-covid-19 - abbinandole, ci raccomandiamo.

P.S. E non "abbassiamo la guardia" davanti a vaiolo delle scimmie e aviaria...
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Scienza e Democrazia
La situazione della qualità dell'aria urbana in UE. Si noti il Nord Italia.
La situazione delle fermate degli autobus a Perugia due mesi dopo la lettera - 9 settembre 2024.

Eppure c'erano voluti pochi giorni, durante l'"emergenza pandemica", per sostituire tutti gli orari in tutta la città...

Probabilmente lo scopo era un altro.

Nessuno dei vari movimenti "antagonisti" ci ha pensato?
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11 settembre 2001. "Ma è possibile che ci raccontino fandonie così enormi?"

La
domanda nel titolo è posta molte volte a proposito delle più varie "verità ufficiali".

La risposta è: sì, è possibile.

Innanzitutto perché più una bugia ufficiale è incredibile, meno si crederà non al suo contenuto, ma al fatto che sia una bugia - e quindi più efficace sarà dal punto di vista di chi ha organizzato la disinformazione.

Il meccanismo psicologico di base è semplice: ci si rifiuta di pensare di essere considerati a tal punto ingenui o stupidi da dare credito a una tale enormità se fosse falsa (...come è!).

E quindi si coopera, senza volerlo, con chi ci sta ingannando
("Non possono averci mentito!...").

In secondo luogo: sì, perché è avvenuto.

Il caso più clamoroso e chiaro è appunto quello della distruzione delle Torri Gemelle e dell'edificio N. 7 a New York l'11 settembre 2001.

In particolare il crollo dell'edificio N.7 (non colpito da alcun aereo!) è sufficiente per capire che la versione ufficiale non è "dubbia", ma sicuramente falsa.

Una sintesi dell'intera questione si trova nell'articolo del 2013 di Scienza e Democrazia:

THE IMPLAUSIBILITY OF THE OFFICIAL EXPLANATION OF 9/11: SCIENCE AND PARTICIPATORY DEMOCRACY
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