Scienza e Democrazia
156 subscribers
315 photos
22 videos
9 files
2.18K links
Download Telegram
Scienza e Democrazia
Julian Assange finalmente in Australia. Stella Assange: «Julian Assange è stato liberato adesso perché la sua assistenza legale stava per usare il Primo Emendamento nell'appello contro l'estradizione presso l'Alta Corte a Londra, e l'amministrazione USA…
Assange e la sua prigionia.

In questi giorni si leggono sui giornali, a proposito degli anni di prigionia di Assange, numeri diversi: 12 anni, 13 anni, 14 anni (qui abbiamo detto «14 anni» o «quasi 14 anni»).

Ora, "prigionia" e "reclusione" si possono intendere in maniere diverse.

Assange rimase presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra dalla sua richiesta di asilo in base alla carta dei diritti umani dell'ONU (il 19 giugno 2012 - la richiesta fu concessa il 16 agosto) a quando ne fu portato fuori a forza dalla polizia inglese dopo che l'Ecuador ebbe revocato l'asilo (11 aprile 2019).

Dopodiché, fu trasferito nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, fino allo scorso 24 giugno.

Dal 19 giugno 2012 al 24 giugno 2024, giorno della sua liberazione, sarebbero appunto 12 anni.

Ma il punto è: perché Assange fece richiesta di asilo?

La ragione è che nel novembre 2010 la Svezia aveva spiccato un mandato d'arresto internazionale - basato su false e pretestuose accuse di violenza sessuale.

Nel dicembre 2010 Assange viene arrestato a Londra.

Ricorse in appello, e gli fu concessa la libertà vigilata dietro cauzione - dell'importo di 240.000 sterline, versate da suoi sostenitori (alcuni famosi, come John Pilger e Ken Loach).

Secondo la legge inglese, la cauzione viene persa in caso di violazione delle condizioni imposte.

La libertà vigilata di Assange comportava l'obbligo di dimora, ogni notte, dalle 22 alle 8 in un fissato domicilio.

Per chiedere l'asilo all'ambasciata dell'Ecuador, Assange si era trattenuto quella notte di giugno ed era risultato irreperibile alle 22.20. Quindi aveva violato le condizioni imposte.

Ora, essere rifugiato politico in un'ambasciata non è, in senso letterale, stare in prigione - eccetto che il governo britannico dilapidò milioni di sterline dei suoi contribuenti per vigilare 24 ore su 24 (fino all'ottobre 2015) chi fosse entrato e uscito dall'ambasciata, in modo da poter arrestare immediatamente Assange nel caso che avesse provato ad uscirne (misura che continuò ad essere valida a oltranza).

Analogamente, una libertà vigilata con arresti domiciliari notturni e una cauzione che non tutti si possono permettere, non è esattamente come stare in prigione... ma certo le rassomiglia parecchio.

Ciò che si può dire è che dal dicembre 2010 al giugno 2024 Assange è stato soggetto a varie forme di domicilio coatto.

In questo senso la sua prigionia è stata di 14 anni, o se si vuole essere più precisi, 13 anni e mezzo.
👍21
Verso un bilancio delle elezioni europee

Tre punti da sottolineare, perché praticamente nessuna rete televisiva o giornale se ne è occupato.

1) Dell'astensionismo qui si è trattato ampiamente senza che ci sia arrivata la segnalazione di un solo argomento a malapena decente contro quanto qui sostenuto.

Nessuno, in particolare, ha ritenuto di dover commentare la serissima e in sé plausibile ipotesi che la propaganda astensionista (PA) sia stata in maniera sostanziale promossa dai servizi segreti.

Ovviamente se ci saranno, contro ogni verosimiglianza, sviluppi nel senso profetizzato dai propagandisti dell'astensionismo - il supposto iter spianato a un'iniziativa di uscita dall'UE - ne daremo atto: i miracoli, benché improbabili per definizione, vanno accettati se sufficientemente documentati.

Il dato di fatto è finora che, nel pretendere questo o quel riconoscimento "in accordo con l'esito delle elezioni europee" (come è avvenuto frequentemente nelle due ultime settimane), nessuna forza politica, di governo o di opposizione (vera o finta) ha mai citato la scarsa affluenza elettorale per sminuire il significato del risultato delle elezioni.

In effetti, nessuna figura politica direbbe mai: "Poiché l'affluenza è stata minore del 50%, la maggioranza che è emersa dalle elezioni non rappresenta la cittadinanza europea".

Sarebbe come dire: "Le regole del gioco non sono quelle fissate prima dell'inizio della partita. Sono quelle che vorrei io dopo averla persa".

2) La PA ha nuociuto alle forze veramente di opposizione, e che avrebbero potuto contare su un bacino elettorale limitato (e come vedremo, difficile da stimare), ma forse consistente.

Tuttavia non è stata la PA a determinare la relativamente bassa affluenza in Italia.

L'ipotesi contraria, oltre ad assegnare un potere irrealistico agli influenzatori dell'opinione pubblica, smentirebbe quanto da noi argomentato in dettaglio, e cioè che, prevalentemente, l'astensionismo è la forma elettorale della maggioranza silenziosa.

Diciamo "relativamente" bassa perché l'affluenza in Italia è stata del 48,31%, da confrontare con la media europea del 51,06%, e superiore a

Paesi Bassi (46,18%),
Slovenia (41,80%),
Grecia (41,39%)
Polonia (40,65%),
Finlandia (40,40%),
Bulgaria (37,78%),
Estonia (37,60%),
Portogallo (36,47%),
Cechia (36,45%),
Slovacchia (34,38%),
Croazia (21,35
)

E la Francia, il cui esito elettorale europeo ha determinato una crisi di governo nazionale ed elezioni anticipate, ha avuto un'affluenza del 51,49% - poco più di 3 punti percentuali rispetto all'Italia.

3) Quanti siano stati gli elettori a non andare a votare "per protesta" è impossibile stabilire.

Si potrebbe commissionare un sondaggio al riguardo, ma sarebbe difficile ottenerne stime attendibili.

Più ragionevole è considerare come veri dissidenti (anche se, a nostro parere, fuorviati) coloro i quali sono andati alle urne e hanno annullato la scheda (inclusa la scheda bianca).

Alle elezioni europee del 2019 sono stati 989.967 - il 2,01% degli aventi diritto.

Quanti sono stati quest'anno?

La risposta è: non lo sappiamo ancora.

E già, perché l'Italia è uno dei tre membri dell'UE (insieme alla Spagna e alla Lettonia) che non hanno fornito i risultati finali delle elezioni europee.

Ne ha mai parlato qualche giornale o rete televisiva?

Ed è normale questo ritardo nella consegna dei risultati finali?

E normale questo accordo dei media nel non parlarne?

Un Paese che dà più importanza alle sorti della sua nazionale di calcio che al conteggio dei voti e alla regolarità di un'elezione è un chiaro esempio di drammatico declino civile.
👍4😭1
La Commissione Europea si autoelegge?

In questo articolo è spiegato in dettaglio il ruolo essenziale del Parlamento Europeo, eletto dai cittadini UE con voto di preferenza e criterio proporzionale, nel decidere

- se approvare o rifiutare il presidente della Commissione Europea (CE),
- e alla fine se approvare o rifiutare in blocco la CE.

Se oggi stiamo a parlare del malefico trio von der Leyen-Metsola-Kallas (che ricorda la prima scena di Macbeth, anche a livello ideologico, con una modesta attualizzazione:

«Ciò che è bello [la pace e la cooperazione tra i popoli] è brutto, e ciò che è brutto [la guerra] è bello»),

è proprio a causa dell'esito delle Elezioni Europee.

E in particolare della credulità di una parte dell'elettorato dissidente (quanti saranno stati? Non si sa) che si è fatto ingannare dal sofisma dell'"astensionismo come protesta".

Naturalmente i promotori di questo sofisma non diranno mai "Ci siamo sbagliati" (ma era un vero errore?...).

Invece sono corsi a fingere di avere avuto ragione: "Vedete? Votare non serviva a niente".

Un esempio tra i tanti è appunto il titolo, sbagliato, nel senso di non corrispondente al contenuto, dato a questo articolo: «COMMISSIONE EUROPEA, come si autoelegge chi ci comanda?».
🤬1
Scienza e Democrazia
Scienza e cultura sono garanzia di liberi spazi di dialogo anche nella differenza di opinioni e visioni; [...]
«Scienza e cultura sono garanzia di liberi spazi di dialogo anche nella differenza di opinioni e visioni»: un esempio.

Un professore al Politecnico di Torino è stato licenziato per un commento sull'ex presidente dell'Ucraina, Zelensky.

A parte il contesto calcistico e il tono sarcastico, il commento è una condanna dell'atroce realtà del reclutamento forzoso in Ucraina.

Sicuramente il presidente della Repubblica interverrà autorevolmente, in accordo con la CRUI, per indurre il Senato accademico torinese a un doveroso passo indietro.
👍3😢2
La politica non è difficile da interpretare...

...ma lo diventa se si presuppone la coerenza tra le opinioni professate e le decisioni dei suoi principali attori.

Coerenza che non c'è.

Un esempio recente è quello della svendita della TIM, caposaldo delle telecomunicazioni italiane, a KKR, un gruppo finanziario USA che è diretto, per l'analisi macroeconomica e geopolitica, da un generale in pensione ed ex capo della CIA, David Petraeus.

Una tale scelta mette l'Italia, in una delle sue più importanti risorse strategiche, alla totale mercè di un paese straniero, anzi del suo complesso militare-industriale.

E se era rimasto qualche dubbio sul fagocitamento da parte dell'imperialismo USA di ogni sprazzo di iniziativa nella nostra politica estera, eccoci "promossi", cioè retrocessi, a quartier generale della NATO:

«L'Italia, con il suo Comando Nato a Reazione Rapida (Nrdc-Ita) e multinazionale con sede operativa a Solbiate Olona (Varese), è il quartier generale della nuova forza di reazione della Nato, ovvero l'Arf, Allied Reaction Force.»

Scelte del genere non avrebbero mai potuto ricevere l'assenso di un governo i cui principali partiti fossero stati realmente nazionalisti e indipendentisti, come hanno professato di essere fin dalla scelta dei nomi (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega), e che hanno conquistato il loro elettorato proprio sulla base dell'importanza attribuita nei programmi alla sovranità nazionale (il "sovranismo").

L'unica spiegazione di quanto sta accadendo è che gli esponenti di quei partiti sono impenitenti mentitori: pronti ad appellarsi a valori politici e ideologie solo per adescare la parte dell'elettorato sensibile ad essi (o almeno alle parole con cui sono denominati).

Ma questa triste verità si poteva scoprire solo a posteriori?

Ovviamente no.

Che Meloni, Tajani e Salvini non potessero essere presi sul serio lo si capiva da innumerevoli esempi pre-elettorali di incoerenza e doppiezza.

E allora come hanno fatto ad essere rieletti?

A spiegarlo viene in soccorso Machiavelli.

Parlando di un famoso papa suo contemporaneo, scrisse:

«Alessandro VI non fece mai altro, non pensò mai ad altro, che ad ingannare uomini, e sempre trovò subietto da poterlo fare.

E non fu mai uomo che avessi maggiore efficacia in asseverare, e con maggiori giuramenti affermassi una cosa, che l'osservassi meno: nondimeno, sempre li succederono li inganni ad votum [= secondo i suoi desideri], perché conosceva bene questa parte del mondo.»

Questo è appunto il modello di tanti personaggi che si vedono sulla scena politica nazionale e internazionale.

E, nel corso dei secoli, continua ad essere il modello vincente.
👏3🤬2
Scienza e Democrazia
Assange e la sua prigionia. In questi giorni si leggono sui giornali, a proposito degli anni di prigionia di Assange, numeri diversi: 12 anni, 13 anni, 14 anni (qui abbiamo detto «14 anni» o «quasi 14 anni»). Ora, "prigionia" e "reclusione" si possono intendere…
Chi non può nemmeno avvicinarsi alla statura di qualcuno...

...si rifà calunniandolo - e, in campo giornalistico (e accademico), utilizzando per giunta, se possibile tacitamente, il suo lavoro.

Su Julian Assange è stata detta - e instancabilmente ripetuta - una tale montagna di falsità che solo una grande esperta come Stefania Maurizi poteva condensare in un solo articolo una confutazione dettagliata e totale.
👍5
Scienza e Democrazia
11. Elezioni degli enti locali. In Italia l'8 (sabato, 14-22) e 9 giugno (domenica, 7-23) si voterà il rinnovo della nostra "quota" di Parlamento Europeo (76 seggi), del consiglio regionale in Piemonte, e dei consigli comunali in 3701 comuni italiani (circa…
Cittadinanza attiva.

Finite le elezioni (si fa per dire), tutti, ma soprattutto i più renitenti al rito elettorale, dovrebbero provare con i fatti di essere in grado di intervenire nella gestione della cosa pubblica senza rimettersi alla spontanea iniziativa degli eletti alle varie cariche.

A beneficio di chi fosse in cerca di qualcosa di più di una futile visibilità, diamo un esempio di lettera di reclamo da spedire alle autorità competenti:

«Buongiorno,

sono passati quattro anni dall’inizio dei provvedimenti speciali contro il covid-19, ma le fermate degli autobus riportano ancora soltanto il QR-code (per esempio nel quartiere [...], cfr. fotografia in calce a questo messaggio), con istruzioni su come ricavare l’identità degli autobus e l’orario delle corse mediante una app o collegandosi a un sito.

In altre parole, i cittadini sono costretti ad utilizzare uno smartphone anche solo per verificare quali autobus passino per una data fermata, quale sia il loro percorso, e quanto si debba aspettare per quello desiderato.

Erano legittime, a mio parere, serie perplessità circa la necessità di introdurre questo sistema anche durante l’emergenza covid-19, se non per un brevissimo lasso di tempo. Ma adesso è un’inutile e crudele vessazione verso chi abbia difficoltà manuali o visive nel maneggiare un cellulare – in particolare verso una delle due categorie che contano di più sui mezzi pubblici per muoversi in città: gli anziani, l’altra essendo quella di chi non ha la patente per utilizzare un mezzo di trasporto privato.

D’altro canto, non mi pare sia diventato ancora illecito muoversi in città senza perennemente portarsi dietro il proprio smartphone. Quindi anche chi non ha difficoltà nell’uso dei cellulari, potrebbe trovarsi a non averne uno con sé, o non averlo ricaricato. Non capisco perché il Comune di [...] e BusItalia ritengano di doverlo punire per questa omissione.

Inoltre non riesco nemmeno a capire, particolarmente in una prospettiva di incentivazione dell’uso di mezzi pubblici per ragioni di tutela ambientale, perché si debba scoraggiare, e in pratica impedire, anche un solo cittadino privo di smartphone o di facilità nel suo uso dall’utilizzare i mezzi pubblici.

Chiedendo a persone incontrate per caso a una fermata, ho saputo che, per ovviare a questo ostacolo, alcuni si sono fatti scaricare e stampare il file, e che quando devono prendere l’autobus portano con sé in una busta della spesa il voluminoso fascicolo…

Vi invito pertanto ad aggiungere al più presto alle fermate degli autobus l’orario tradizionale (anche se non credo che qualcuno si lamenterebbe se avvenisse semplicemente un ritorno alla vecchia modalità).

Può darsi che non abbiate ricevuto molte richieste in tal senso, ma, se così fosse, la ragione del fenomeno sarebbe abbastanza semplice: sono proprio i più danneggiati dalla nuova modalità ad avere anche più difficoltà a comunicarvi formalmente la loro insoddisfazione.

Immagino che BusItalia e il Comune di [...] non vogliano, senza rendersene conto, cooperare alla loro ulteriore emarginazione sociale.

In attesa di un riscontro, invio distinti saluti.

Marco Mamone Capria»
4👏2👍1
Scienza e Democrazia
Cittadinanza attiva. Finite le elezioni (si fa per dire), tutti, ma soprattutto i più renitenti al rito elettorale, dovrebbero provare con i fatti di essere in grado di intervenire nella gestione della cosa pubblica senza rimettersi alla spontanea iniziativa…
P.S. La lettera precedente è stata realmente spedita, via pec, a Perugia. La si può adattare, con le modifiche che si crederanno utili, ad ogni altro comune italiano dove il problema indicato tuttora sussista.

Questa è la fotografia allegata.
🤬3
Scienza e Democrazia
5. Il metodo più efficace: alimentare la confusione ideologica Andare a votare, per l'elettore razionale, presuppone la formazione di un'opinione su ideali e obiettivi politici. Sui primi si può essere d'accordo senza esserlo sui secondi (ciò spiega le…
Un esempio recente.

Al Parlamento Europeo il M5S si colloca oggi nel gruppo The Left. (Sembra il nome di una band o, come si diceva quando si praticava ancora l'italiano, un complesso).

Vediamo in che cosa consiste: è

«il gruppo della sinistra radicale, [...] i duri e puri dell'anticapitalismo, dell'antifascismo, del femminismo, del sostegno ai migranti e ai diritti delle persone Lgbt+.»

Chi è contro il capitalismo è a favore di che tipo di femminismo?

Chi è femminista è a favore dei diritti delle persone LGBT+?

Chi è per il capitalismo vuole diminuire la pressione migratoria - o l'esatto contrario?

Chi è antifascista avrebbe mai fatto calare con i suoi infami DPCM sull'Italia la notte "covid-19" dei diritti civili?

Sinistra radicale?...

Insomma: il discorso politico degradato a nonsenso (o forse si dovrebbe dire nonsense).
👍2🔥2