Scienza e Democrazia
Borgo Egnazia, Brindisi. Il G7 all'italiana. Seguendo le attività del G7 in Puglia, e in particolare il comportamento pubblico della nostra presidente del consiglio (PdC), Giorgia Meloni, si ha l'impressione più di una riunione di famiglia che di un incontro…
La Meloni difende la vita?
Dal rapporto dell'ONU sulle violenze subite dai bambini nei conflitti armati:
«L’anno scorso, secondo il rapporto annuale, i bambini sono stati uccisi e mutilati in un numero senza precedenti in paesi come Israele e i territori palestinesi occupati, in particolare Gaza; Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Ucraina.»
Dal rapporto dell'ONU sulle violenze subite dai bambini nei conflitti armati:
«L’anno scorso, secondo il rapporto annuale, i bambini sono stati uccisi e mutilati in un numero senza precedenti in paesi come Israele e i territori palestinesi occupati, in particolare Gaza; Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Ucraina.»
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RI_ESISTENZA
La violenza contro i bambini durante i conflitti ha raggiunto «livelli estremi» nel 2023, con un aumento «scioccante» delle violazioni gravi, nonostante i dati incompleti su Gaza.
FONTE
Al Palazzo di Vetro è stato presentato giovedì uno dei rapporti “emotivamente”…
FONTE
Al Palazzo di Vetro è stato presentato giovedì uno dei rapporti “emotivamente”…
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Scienza e Democrazia
Perché siamo arrivati a questo punto La ricostruzione di Jeffrey Sachs, fondata su informazioni di prima mano, mostra oltre ogni ragionevole dubbio l'intenzione imperialistica del governo USA nel provocare in ogni modo possibile la Russia. La banda dietro…
Paura della Russia?
Come è possibile, soprattutto in Italia, descrivere la Russia come un paese aggressivo da cui dovremmo difenderci anche convertendo all'industria militare la nostra economia, indebitandoci per mantenere sul nostro territorio truppe e testate nucleari straniere (leggi: NATO), e preparandoci a militarizzare l'intera società italiana?
La risposta più sintetica è: perché gli italiani non conoscono la Storia.
In questo spezzone il famoso storico ed eroico divulgatore Alessandro Barbero ricorda alcuni punti essenziali dei rapporti tra "Occidente" e Russia.
Come è possibile, soprattutto in Italia, descrivere la Russia come un paese aggressivo da cui dovremmo difenderci anche convertendo all'industria militare la nostra economia, indebitandoci per mantenere sul nostro territorio truppe e testate nucleari straniere (leggi: NATO), e preparandoci a militarizzare l'intera società italiana?
La risposta più sintetica è: perché gli italiani non conoscono la Storia.
In questo spezzone il famoso storico ed eroico divulgatore Alessandro Barbero ricorda alcuni punti essenziali dei rapporti tra "Occidente" e Russia.
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Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🇷🇺 LA RUSSIA NON HA MAI AVUTO AMBIZIONI DI CONQUISTA IN EUROPA
I russi sono arrivati a Parigi, nel 1814, dopo però che Napoleone era arrivato a Mosca
Dopo di allora, negli ultimi 200 anni, noi italiani abbiamo invaso la Russia 3 volte... Quante volte la…
I russi sono arrivati a Parigi, nel 1814, dopo però che Napoleone era arrivato a Mosca
Dopo di allora, negli ultimi 200 anni, noi italiani abbiamo invaso la Russia 3 volte... Quante volte la…
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Scienza e Democrazia
La Meloni difende la vita? Dal rapporto dell'ONU sulle violenze subite dai bambini nei conflitti armati: «L’anno scorso, secondo il rapporto annuale, i bambini sono stati uccisi e mutilati in un numero senza precedenti in paesi come Israele e i territori…
Imola Oggi
Ucraina, Meloni respinge la proposta di pace di Putin • Imola Oggi
La proposta di Putin per risolvere la crisi in Ucraina "mi sembra più un'iniziativa propagandistica che una reale ipotesi di negoziato". Nel giorno in cui in
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Scienza e Democrazia
Borgo Egnazia, Brindisi. Il G7 all'italiana. Seguendo le attività del G7 in Puglia, e in particolare il comportamento pubblico della nostra presidente del consiglio (PdC), Giorgia Meloni, si ha l'impressione più di una riunione di famiglia che di un incontro…
Che cos'è "Borgo Egnazia"?
Non è un paesino né una frazione ecc. È un costosissimo villaggio turistico. Questa nota spiega esattamente che cosa sia e le sue origini.
Non è un paesino né una frazione ecc. È un costosissimo villaggio turistico. Questa nota spiega esattamente che cosa sia e le sue origini.
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Fiorangela, canale pubblico.
Borgo Egnazia non esiste.
Spieghino per i non autoctoni: Borgo Egnazia non esiste.
Non è un paese, non è comune, non è una frazione, non è nemmeno una contrada e soprattutto non è un “borgo”.
È un resort a 5 stelle costruito letteralmente sul nulla nel…
Spieghino per i non autoctoni: Borgo Egnazia non esiste.
Non è un paese, non è comune, non è una frazione, non è nemmeno una contrada e soprattutto non è un “borgo”.
È un resort a 5 stelle costruito letteralmente sul nulla nel…
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La Meloni difende la vita? Dal rapporto dell'ONU sulle violenze subite dai bambini nei conflitti armati: «L’anno scorso, secondo il rapporto annuale, i bambini sono stati uccisi e mutilati in un numero senza precedenti in paesi come Israele e i territori…
New York Post
Italian Prime Minister Giorgia Meloni stands by Israel at G7
Italian Prime Minister Giorgia Meloni stood by Israel Saturday when pressed why the G7 hasn't condemned the Jewish state over civilian deaths caused by its attacks on Hamas terrorists in Gaza.
Scienza e Democrazia
Borgo Egnazia, Brindisi. Il G7 all'italiana. Seguendo le attività del G7 in Puglia, e in particolare il comportamento pubblico della nostra presidente del consiglio (PdC), Giorgia Meloni, si ha l'impressione più di una riunione di famiglia che di un incontro…
Ballando su un vulcano alimentato da combustibile umano.
Alcuni potrebbero pensare che rinfacciare a qualcuno i bassissimi titoli di studio sa di snobismo culturale.
Ora, è chiaro che a chi dimostra la capacità di districarsi in problemi complessi di un certo settore non ha senso chiedergli se sia laureato o addottorato in quel settore.
Ma è anche chiaro che, soprattutto in contesti interdisciplinari come sono quelli di un incontro tra i paesi più industrializzati, dove si tratta anche di argomenti come il futuro dell'intelligenza artificiale, e dei conflitti innescati dalla irresponsabile politica predatoria della dirigenza USA, una solida e vasta base culturale è essenziale.
Invece, un presidente del consiglio che si è formato in un istituto professionale per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera potrà sicuramente avere molte delle doti necessarie per organizzare e rendere gradevole il soggiorno ai suoi ospiti in una struttura prestigiosa.
Ma proprio la sua forma mentale le renderà accettabile, dopo aver trattato di drammi internazionali come quello ucraino e quello palestinese, nei quali il suo paese (cioè l'Italia) è sempre più coinvolto, di sintetizzare l'evento (il G7) con un video sulla propria pagina Facebook, in cui parla come avrebbe parlato un assessore regionale a un'assemblea di operatori turistici:
«L'Italia ha dimostrato ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, la sua capacità di essere all'altezza di organizzare eventi di questa straordinaria rilevanza. Dev'essere motivo d'orgoglio per tutto il popolo italiano. Noi spesso, diciamo così, ci dimentichiamo di ciò di cui siamo capaci, ma oggi è giusto sottolinearlo perché credo che oggi sia sotto gli occhi di tutti.
«Fiera del lavoro che abbiamo fatto, sono molto fiera del successo di questo vertice, l'Italia in questi giorni è chiaramente stata al centro del mondo, gli occhi del mondo sono stati puntati su di noi,
era una grande responsabilità ma sono davvero orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita ancora una volta a stupire e a tracciare la rotta.»
Motivo d'orgoglio? Stupire?
E, per buona misura, come se si trattasse di un video promozionale di "vacanze in Puglia", non ritiene inappropriato chiuderlo con scene di un ballo tradizionale pugliese in cui la si vede personalmente impegnata.
Il punto è che nel documento finale del G7 si legge:
«1) Fermo appoggio all'Ucraina
Noi riaffermiamo il nostro incrollabile appoggio all'Ucraina per tutto il tempo necessario. Insieme con partner internazionali, siamo determinati a fornire appoggio militare, finanziario, umanitario e di ricostruzione all'Ucraina e al suo popolo. [...]
2) Conflitto a Gaza
Noi ripetiamo la nostra più forte condanna dei brutali attacchi terroristici condotti da Hamas e da altri gruppi terroristici contro Israele il 7 ottobre 2023. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e appoggio a Israele e al suo popolo e riaffermiamo il nostro incrollabile impegno per la sua sicurezza. [...]»
Insomma, si intende prolungare «per tutto il tempo necessario» le stragi in Palestina, Ucraina, Russia.
Si invoca il "cessate il fuoco" a Gaza anche se sarebbe bastato al governo USA non porre il veto alle risoluzioni dell'ONU su Israele (anche solo questa) per terminare immediatamente il genocidio a Gaza. Genocidio di cui il governo Meloni è stato complice fin dall'inizio, non interrompendo la fornitura di armi a Israele, anzi aumentandola.
Insomma, una persona con un minimo di statura culturale ed etica non solo non troverebbe lo spirito giusto per ballare dopo aver sottoscritto questi punti, ma si sarebbe chiesta:
- Come mai a questo tavolo fanno sedere proprio me? Quando il mio successo elettorale alle Elezioni Europee è in parte considerevole un artefatto della promozione ingannevole dell'astensionismo? E perché ho invitato papa Francesco ad assisterci nelle nostre decisioni, invece di Francesca Albanese o Alessandro Orsini?
Se questi pensieri l'avessero sfiorata, forse avrebbe trovato la forza per fare la sola cosa decente.
Stupirci: dimettendosi.
Alcuni potrebbero pensare che rinfacciare a qualcuno i bassissimi titoli di studio sa di snobismo culturale.
Ora, è chiaro che a chi dimostra la capacità di districarsi in problemi complessi di un certo settore non ha senso chiedergli se sia laureato o addottorato in quel settore.
Ma è anche chiaro che, soprattutto in contesti interdisciplinari come sono quelli di un incontro tra i paesi più industrializzati, dove si tratta anche di argomenti come il futuro dell'intelligenza artificiale, e dei conflitti innescati dalla irresponsabile politica predatoria della dirigenza USA, una solida e vasta base culturale è essenziale.
Invece, un presidente del consiglio che si è formato in un istituto professionale per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera potrà sicuramente avere molte delle doti necessarie per organizzare e rendere gradevole il soggiorno ai suoi ospiti in una struttura prestigiosa.
Ma proprio la sua forma mentale le renderà accettabile, dopo aver trattato di drammi internazionali come quello ucraino e quello palestinese, nei quali il suo paese (cioè l'Italia) è sempre più coinvolto, di sintetizzare l'evento (il G7) con un video sulla propria pagina Facebook, in cui parla come avrebbe parlato un assessore regionale a un'assemblea di operatori turistici:
«L'Italia ha dimostrato ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, la sua capacità di essere all'altezza di organizzare eventi di questa straordinaria rilevanza. Dev'essere motivo d'orgoglio per tutto il popolo italiano. Noi spesso, diciamo così, ci dimentichiamo di ciò di cui siamo capaci, ma oggi è giusto sottolinearlo perché credo che oggi sia sotto gli occhi di tutti.
«Fiera del lavoro che abbiamo fatto, sono molto fiera del successo di questo vertice, l'Italia in questi giorni è chiaramente stata al centro del mondo, gli occhi del mondo sono stati puntati su di noi,
era una grande responsabilità ma sono davvero orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita ancora una volta a stupire e a tracciare la rotta.»
Motivo d'orgoglio? Stupire?
E, per buona misura, come se si trattasse di un video promozionale di "vacanze in Puglia", non ritiene inappropriato chiuderlo con scene di un ballo tradizionale pugliese in cui la si vede personalmente impegnata.
Il punto è che nel documento finale del G7 si legge:
«1) Fermo appoggio all'Ucraina
Noi riaffermiamo il nostro incrollabile appoggio all'Ucraina per tutto il tempo necessario. Insieme con partner internazionali, siamo determinati a fornire appoggio militare, finanziario, umanitario e di ricostruzione all'Ucraina e al suo popolo. [...]
2) Conflitto a Gaza
Noi ripetiamo la nostra più forte condanna dei brutali attacchi terroristici condotti da Hamas e da altri gruppi terroristici contro Israele il 7 ottobre 2023. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e appoggio a Israele e al suo popolo e riaffermiamo il nostro incrollabile impegno per la sua sicurezza. [...]»
Insomma, si intende prolungare «per tutto il tempo necessario» le stragi in Palestina, Ucraina, Russia.
Si invoca il "cessate il fuoco" a Gaza anche se sarebbe bastato al governo USA non porre il veto alle risoluzioni dell'ONU su Israele (anche solo questa) per terminare immediatamente il genocidio a Gaza. Genocidio di cui il governo Meloni è stato complice fin dall'inizio, non interrompendo la fornitura di armi a Israele, anzi aumentandola.
Insomma, una persona con un minimo di statura culturale ed etica non solo non troverebbe lo spirito giusto per ballare dopo aver sottoscritto questi punti, ma si sarebbe chiesta:
- Come mai a questo tavolo fanno sedere proprio me? Quando il mio successo elettorale alle Elezioni Europee è in parte considerevole un artefatto della promozione ingannevole dell'astensionismo? E perché ho invitato papa Francesco ad assisterci nelle nostre decisioni, invece di Francesca Albanese o Alessandro Orsini?
Se questi pensieri l'avessero sfiorata, forse avrebbe trovato la forza per fare la sola cosa decente.
Stupirci: dimettendosi.
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Scienza e Democrazia
https://youtu.be/AWXbKiVr9ps Supplemento. 4.1 Il crollo del M5S visto da dentro Nel 2019 la Fondazione Hans Ruesch per una Medicina senza Vivisezione organizzò un convegno: "Il punto sui vaccini. Verso le elezioni europee". Era il 6 aprile, e le elezioni…
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Byoblu
«È arrivato il momento di chiedere scusa agli elettori del Movimento rimasti delusi per il nostro sostegno al governo Draghi. Abbiamo rinnegato valori e principi professati per anni». Così Giuseppe Conte a Il Fatto Quotidiano.
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Ballando su un vulcano alimentato da combustibile umano. Alcuni potrebbero pensare che rinfacciare a qualcuno i bassissimi titoli di studio sa di snobismo culturale. Ora, è chiaro che a chi dimostra la capacità di districarsi in problemi complessi di un…
Adnkronos
G7, Giorgia Meloni balla la pizzica in Puglia - Video
Il filmato postato sui social
Supplemento. Il ballottaggio.
In alcuni comuni italiani, tra cui Bari, Lecce, Potenza, Perugia e Firenze, ci sarà tra qualche giorno (domenica 23- lunedì 24 giugno 2024) il ballottaggio tra due candidati a sindaco, quelli risultati primi al primo turno, nessuno dei quali abbia però raggiunto la maggioranza assoluta (il 50% + 1 dei voti efficaci).
È bene andare alle urne anche se dei due candidati rimasti nessuno ci ha convinto (tant'è vero che avevamo votato qualcun altro)?
Ispiriamoci a un caso reale. Ci sono due candidati, A e B, A orbitante nel bacino di voti PD-M5S (e altri) e B in quello di FI-FdI-Lega (e altri).
Già questa indicazione dei partiti di riferimento getta un'ombra su entrambi i candidati. La stampa li definisce i candidati di "sinistra" e "destra", ma lo fa per dare una tonalità agonistica a un contrasto tra simili.
Simili non vuol dire però identici. Si può applicare il principio del meno peggio?
Sì, se si individua una materia significativa in cui un candidato è nettamente diverso dall'altro - e superiore alla sufficienza. (Per intenderci: se su una scala da 1 a 10 A merita 2 e B merita 4, la materia individuata non è adeguata per una scelta).
Una materia oggettivamente importante, perché riflette l'atteggiamento generale verso una molteplicità di questioni attinenti al rapporto autorità-cittadini, è il giudizio sul periodo "covid-19".
B ha fatto parte della precedente amministrazione comunale, fedele esecutrice di tutte le direttive del governo, e non ha mai preso una posizione nemmeno velatamente critica su quanto stava succedendo.
Ma A, se possibile, ha fatto di peggio: ha, proprio quest'anno e senza la scusante della cappa di paura del triennio "pandemico", presentato il libro del pessimo ex ministro della Salute, mentre una piccola folla vociava al di fuori.
Questo vuol dire (assumendo la buona fede) che, dopo 4 anni, neanche A ha capito niente di ciò che è stato il "covid-19".
E il criterio "pace"? Hanno A o B preso pubblicamente posizione contro l'invio di armi al governo di Kiev e a quello di Tel Aviv? Per un sindaco una tale presa di posizione ha un significato simbolico, ma può anche concretizzarsi in iniziative di boicottaggio dell'attraversamento di convogli militari e di supporto alla popolazione martoriata di Gaza.
Qualcuno dirà: e questo cosa c'entra con i bisogni della popolazione cittadina?
C'entra moltissimo, perché la complicità italiana nei crimini di guerra di Israele sta causando malessere in tutta la popolazione psicologicamente normale e consapevole. E per essere consapevoli non occorre seguire giorno dopo giorno lo stillicidio di notizie sulle vittime. Basta questo video.
Ne caso reale considerato c'è anche la questione del biolaboratorio di livello di sicurezza 3. A quanto si capisce, pur di ricevere i finanziamenti del PNRR, sia A che B non si metterebbero contro "la scienza"...
In breve, né A né B risultano aver pronunciato un solo parere razionale e umano, e che rappresenti un impegno politico, sul covid-19 e su ciò che sta succedendo da oltre 8 mesi sulla striscia di Gaza. Né i giornalisti, intervistandoli, fanno domande al riguardo.
[continua]
In alcuni comuni italiani, tra cui Bari, Lecce, Potenza, Perugia e Firenze, ci sarà tra qualche giorno (domenica 23- lunedì 24 giugno 2024) il ballottaggio tra due candidati a sindaco, quelli risultati primi al primo turno, nessuno dei quali abbia però raggiunto la maggioranza assoluta (il 50% + 1 dei voti efficaci).
È bene andare alle urne anche se dei due candidati rimasti nessuno ci ha convinto (tant'è vero che avevamo votato qualcun altro)?
Ispiriamoci a un caso reale. Ci sono due candidati, A e B, A orbitante nel bacino di voti PD-M5S (e altri) e B in quello di FI-FdI-Lega (e altri).
Già questa indicazione dei partiti di riferimento getta un'ombra su entrambi i candidati. La stampa li definisce i candidati di "sinistra" e "destra", ma lo fa per dare una tonalità agonistica a un contrasto tra simili.
Simili non vuol dire però identici. Si può applicare il principio del meno peggio?
Sì, se si individua una materia significativa in cui un candidato è nettamente diverso dall'altro - e superiore alla sufficienza. (Per intenderci: se su una scala da 1 a 10 A merita 2 e B merita 4, la materia individuata non è adeguata per una scelta).
Una materia oggettivamente importante, perché riflette l'atteggiamento generale verso una molteplicità di questioni attinenti al rapporto autorità-cittadini, è il giudizio sul periodo "covid-19".
B ha fatto parte della precedente amministrazione comunale, fedele esecutrice di tutte le direttive del governo, e non ha mai preso una posizione nemmeno velatamente critica su quanto stava succedendo.
Ma A, se possibile, ha fatto di peggio: ha, proprio quest'anno e senza la scusante della cappa di paura del triennio "pandemico", presentato il libro del pessimo ex ministro della Salute, mentre una piccola folla vociava al di fuori.
Questo vuol dire (assumendo la buona fede) che, dopo 4 anni, neanche A ha capito niente di ciò che è stato il "covid-19".
E il criterio "pace"? Hanno A o B preso pubblicamente posizione contro l'invio di armi al governo di Kiev e a quello di Tel Aviv? Per un sindaco una tale presa di posizione ha un significato simbolico, ma può anche concretizzarsi in iniziative di boicottaggio dell'attraversamento di convogli militari e di supporto alla popolazione martoriata di Gaza.
Qualcuno dirà: e questo cosa c'entra con i bisogni della popolazione cittadina?
C'entra moltissimo, perché la complicità italiana nei crimini di guerra di Israele sta causando malessere in tutta la popolazione psicologicamente normale e consapevole. E per essere consapevoli non occorre seguire giorno dopo giorno lo stillicidio di notizie sulle vittime. Basta questo video.
Ne caso reale considerato c'è anche la questione del biolaboratorio di livello di sicurezza 3. A quanto si capisce, pur di ricevere i finanziamenti del PNRR, sia A che B non si metterebbero contro "la scienza"...
In breve, né A né B risultano aver pronunciato un solo parere razionale e umano, e che rappresenti un impegno politico, sul covid-19 e su ciò che sta succedendo da oltre 8 mesi sulla striscia di Gaza. Né i giornalisti, intervistandoli, fanno domande al riguardo.
[continua]
[segue]
Qualche cittadino potrà individuare qualche altro criterio importante che differenzi significativamente A da B.
O anche far uso di un criterio generale di carattere formale come: è bene cambiare l'amministrazione comunale a meno che non sia stata eccellente, perché così, almeno, si verrà a sapere qualcosa di più sui suoi lati deboli e la nuova amministrazione si farà un punto d'onore nel superare l'altra in quei lati.
Ma supponiamo di non riuscire a trovare niente che ci soddisfi e che rompa l'equilibrio, in negativo, tra A e B. Sarebbe una buona ragione per non andare alle urne?
La risposta, ancora una volta, è no. In un tal caso, infatti, la scelta di gran lunga migliore è andare alle urne e annullare la scheda, per esempio scrivendoci su: "Non approvo nessuno dei due candidati".
Perché solo così si impedisce di interpretare il nostro giudizio negativo su A e B come indifferenza o impossibilità, per qualsiasi ragione, di recarsi alle urne.
Bisogna ricordare, contro quanto detto da innumerevoli confusionari e in diversi casi falsari: chi vota legittima solo il diritto di voto, non la maggioranza che esce dalle elezioni - a meno che, ovviamente, non abbia votato per essa.
È importante tenerlo a mente in un momento in cui il governo Meloni sta festeggiando (letteralmente) l'esito delle Elezioni Europee (determinato in larga misura dall'astensionismo) proponendo una riforma costituzionale che causerebbe un ulteriore depotenziamento del voto.
Qualche cittadino potrà individuare qualche altro criterio importante che differenzi significativamente A da B.
O anche far uso di un criterio generale di carattere formale come: è bene cambiare l'amministrazione comunale a meno che non sia stata eccellente, perché così, almeno, si verrà a sapere qualcosa di più sui suoi lati deboli e la nuova amministrazione si farà un punto d'onore nel superare l'altra in quei lati.
Ma supponiamo di non riuscire a trovare niente che ci soddisfi e che rompa l'equilibrio, in negativo, tra A e B. Sarebbe una buona ragione per non andare alle urne?
La risposta, ancora una volta, è no. In un tal caso, infatti, la scelta di gran lunga migliore è andare alle urne e annullare la scheda, per esempio scrivendoci su: "Non approvo nessuno dei due candidati".
Perché solo così si impedisce di interpretare il nostro giudizio negativo su A e B come indifferenza o impossibilità, per qualsiasi ragione, di recarsi alle urne.
Bisogna ricordare, contro quanto detto da innumerevoli confusionari e in diversi casi falsari: chi vota legittima solo il diritto di voto, non la maggioranza che esce dalle elezioni - a meno che, ovviamente, non abbia votato per essa.
È importante tenerlo a mente in un momento in cui il governo Meloni sta festeggiando (letteralmente) l'esito delle Elezioni Europee (determinato in larga misura dall'astensionismo) proponendo una riforma costituzionale che causerebbe un ulteriore depotenziamento del voto.
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Scienza e Democrazia
10.IV.a Elezioni europee
Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace.
Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720).
In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino…
Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace.
Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720).
In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino…
Combattere la disinformazione - una proposta
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è celebre per la sua instancabile lotta contro la disinformazione. Adesso dirige la sua attenzione verso quella «russa».
Ci sentiamo di fargli, rispettosamente, una modesta proposta, per permettergli di coronare in maniera prestigiosa tale annosa lotta.
I cittadini stranieri a cui è stata conferita, per meriti speciali, la cittadinanza italiana onoraria a partire dal 3 febbraio 2015, quando Mattarella diventò per la prima volta Presidente, sono:
- una canoista tedesca (2015),
- una pakistana che si è opposta al matrimonio combinato (2015),
- un siriano che sostenne i lavoratori italiani in Kuwait durante l'invasione irachena (2016);
- un libanese con un lavoro a contratto presso l'ambasciata italiana (2016);
- la vedova di un senegalese ucciso da uno squilibrato a Firenze nel 2011 (2017);
- un canoista moldavo (2019);
- due ragazzi (marocchino e egiziano) di una scuola media di Crema (2019);
- un cubano che pratica lotta libera (2019);
- il direttore della National Gallery di Londra (2020);
- la vedova, marocchina, dell'ambasciatore Luca Attanasio (2021).
Tutti conferimenti intrinsecamente importanti e con motivazioni forti. E soprattutto bisogna guardarsi dallo sminuire, spocchiosamente, quelli concessi ad atleti.
Ma uno è assente e, anche se non è un atleta, è una persona che a un combattente per la libera informazione come Mattarella non deve sfuggire.
Ha reso eminenti servizi all'Italia, rivelando, in particolare, le pressioni e le operazioni di spionaggio degli USA sui governi italiani (qui e qui).
Particolarmente attuale è il cablogramma «confidential» sulle prese di posizioni lungimiranti (ahimè!) di Silvio Berlusconi (insieme a tante prove di servilismo "atlantico", beninteso) sulla questione ucraina nel 2008 - sedici anni fa.
La persona così benemerita per lo Stato Italiano si trova da 5 anni in un carcere di massima sicurezza inglese. Senza essere stato condannato per nessun reato.
Si chiama Julian Assange. È grazie a lui se molta disinformazione su tante importanti questioni che riguardano l'Italia e i suoi governi è stata dissipata.
Poiché abbiamo esaurito, presumibilmente, i campioni di canoa e di lotta libera idonei al conferimento, la proposta che formuliamo è: concedere la cittadinanza italiana ad Assange.
Un Presidente della Repubblica così sensibile alla problematica della disinformazione ci sarà grato se gli suggeriamo un candidato la cui cittadinanza onoraria farebbe onore, in primo luogo, all'Italia.
Dopodiché, si troverà certamente qualche partito che, insoddisfatto di doversi limitare a personaggi di dubbia caratura, candiderà Assange nelle proprie liste.
E chissà, forse per una volta l'Italia avrà veramente gli occhi di tutto il mondo puntati su di lei - e non come colonia statunitense a vocazione turistica.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è celebre per la sua instancabile lotta contro la disinformazione. Adesso dirige la sua attenzione verso quella «russa».
Ci sentiamo di fargli, rispettosamente, una modesta proposta, per permettergli di coronare in maniera prestigiosa tale annosa lotta.
I cittadini stranieri a cui è stata conferita, per meriti speciali, la cittadinanza italiana onoraria a partire dal 3 febbraio 2015, quando Mattarella diventò per la prima volta Presidente, sono:
- una canoista tedesca (2015),
- una pakistana che si è opposta al matrimonio combinato (2015),
- un siriano che sostenne i lavoratori italiani in Kuwait durante l'invasione irachena (2016);
- un libanese con un lavoro a contratto presso l'ambasciata italiana (2016);
- la vedova di un senegalese ucciso da uno squilibrato a Firenze nel 2011 (2017);
- un canoista moldavo (2019);
- due ragazzi (marocchino e egiziano) di una scuola media di Crema (2019);
- un cubano che pratica lotta libera (2019);
- il direttore della National Gallery di Londra (2020);
- la vedova, marocchina, dell'ambasciatore Luca Attanasio (2021).
Tutti conferimenti intrinsecamente importanti e con motivazioni forti. E soprattutto bisogna guardarsi dallo sminuire, spocchiosamente, quelli concessi ad atleti.
Ma uno è assente e, anche se non è un atleta, è una persona che a un combattente per la libera informazione come Mattarella non deve sfuggire.
Ha reso eminenti servizi all'Italia, rivelando, in particolare, le pressioni e le operazioni di spionaggio degli USA sui governi italiani (qui e qui).
Particolarmente attuale è il cablogramma «confidential» sulle prese di posizioni lungimiranti (ahimè!) di Silvio Berlusconi (insieme a tante prove di servilismo "atlantico", beninteso) sulla questione ucraina nel 2008 - sedici anni fa.
La persona così benemerita per lo Stato Italiano si trova da 5 anni in un carcere di massima sicurezza inglese. Senza essere stato condannato per nessun reato.
Si chiama Julian Assange. È grazie a lui se molta disinformazione su tante importanti questioni che riguardano l'Italia e i suoi governi è stata dissipata.
Poiché abbiamo esaurito, presumibilmente, i campioni di canoa e di lotta libera idonei al conferimento, la proposta che formuliamo è: concedere la cittadinanza italiana ad Assange.
Un Presidente della Repubblica così sensibile alla problematica della disinformazione ci sarà grato se gli suggeriamo un candidato la cui cittadinanza onoraria farebbe onore, in primo luogo, all'Italia.
Dopodiché, si troverà certamente qualche partito che, insoddisfatto di doversi limitare a personaggi di dubbia caratura, candiderà Assange nelle proprie liste.
E chissà, forse per una volta l'Italia avrà veramente gli occhi di tutto il mondo puntati su di lei - e non come colonia statunitense a vocazione turistica.
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ImolaOggi Channel
Mattarella: "fronteggiamo il pericolo della disinformazione"
https://www.imolaoggi.it/2024/05/06/mattarella-pericolo-disinformazione/
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Che cosa hanno detto i rettori universitari italiani sul movimento di solidarietà per la Palestina?
Il 23 maggio 2024 la Conferenza de8i Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha pubblicato un comunicato stampa intitolato "Cessate il fuoco".
È un comunicato che mostra una volta di più l'incapacità della gerarchia accademica di prendere le distanze dalle scelte politiche governative - un'incapacità già mostrata a proposito delle imposizioni pseudosanitarie del periodo covid-19.
La CRUI esordisce dicendo:
«[...] la CRUI intende ribadire come l’intero sistema universitario sia unito nella richiesta, ormai pervenuta da più parti, di un’immediata cessazione delle ostilità e del rilascio degli ostaggi sequestrati nel corso del disumano attacco del 7 ottobre.»
Già l'inizio è sbagliato.
Il calvario di Gaza non risale alla reazione israeliana al «disumano attacco del 7 ottobre [2023]».
Da un consesso di universitari era lecito aspettarsi un minimo di scrupolo documentario. Bastava sentire l'intervento del 17 maggio 2023 (cinque mesi prima del «disumano attacco», e un anno prima del comunicato stampa!) della relatrice speciale dell'ONU per la situazione dei diritti nei territori occupati Francesca Albanese.
E se la CRUI conosceva questo intervento autorevole, che cosa aveva fatto, nell'ambito della propria giurisdizione, al riguardo?
Ma il punto cruciale del loro documento è il rifiuto della richiesta di interrompere i progetti di ricerca con le università israeliane.
La CRUI infatti afferma che intende:
«Proseguire la collaborazione scientifica con le università straniere di ogni Paese. Interrompere gli accordi con le università significa infatti rigettare l’importanza di luoghi di riflessione, pensiero critico e confronto costruttivo. Scienza e cultura sono garanzia di liberi spazi di dialogo anche nella differenza di opinioni e visioni; [...]»
Lasciamo perdere la retorica dei «Liberi spazi di dialogo», ormai davvero obsoleta...
Ma, più specificamente, l'università Bicocca di Milano ha disdetto un seminario già programmato su Dostoevskij. E questo perché rendere omaggio a un (grandissimo) esponente della cultura russa (e mondiale) sembrava urtare le sensibilità di "qualcuno" nel momento in cui il governo italiano finanziava il governo ucraino nel suo conflitto con la Russia.
Non risulta che la CRUI abbia emesso un comunicato per condannare questa e altre fanatiche misure di boicottaggio della cultura russa - di ordine di gravità molto superiore a quelle contro le istituzioni israeliane promosse dal movimento per il boicottaggio.
Sebbene il boicottaggio universitario contro Israele colpisca specificamente tutto ciò che contribuisce al potenziamento economico e militare di Israele, e includa quindi, in tutti i casi in cui è pertinente, il disinvestimento, il suo valore primario è simbolico.
Esso esprime la riprovazione dell'università italiana contro una criminale politica di sopraffazione che nessun equilibrismo retorico può far cominciare il 7 ottobre 2023.
Siamo quindi davanti al triste spettacolo di un organismo di rappresentanza dell'università italiana che non sente il dovere di prendere le distanze, concretamente, da un genocidio in corso, ma si arrampica sugli specchi della retorica e della mistificazione storica.
E questo nonostante le eloquenti sollecitazioni provenienti dal mondo universitario e da tanta parte della società civile in tutto il mondo.
In altre parole, la CRUI ha tradito, per miope opportunismo, i valori della cultura e dell'umanità che giustificano l'esistenza stessa dell'università.
Il 23 maggio 2024 la Conferenza de8i Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha pubblicato un comunicato stampa intitolato "Cessate il fuoco".
È un comunicato che mostra una volta di più l'incapacità della gerarchia accademica di prendere le distanze dalle scelte politiche governative - un'incapacità già mostrata a proposito delle imposizioni pseudosanitarie del periodo covid-19.
La CRUI esordisce dicendo:
«[...] la CRUI intende ribadire come l’intero sistema universitario sia unito nella richiesta, ormai pervenuta da più parti, di un’immediata cessazione delle ostilità e del rilascio degli ostaggi sequestrati nel corso del disumano attacco del 7 ottobre.»
Già l'inizio è sbagliato.
Il calvario di Gaza non risale alla reazione israeliana al «disumano attacco del 7 ottobre [2023]».
Da un consesso di universitari era lecito aspettarsi un minimo di scrupolo documentario. Bastava sentire l'intervento del 17 maggio 2023 (cinque mesi prima del «disumano attacco», e un anno prima del comunicato stampa!) della relatrice speciale dell'ONU per la situazione dei diritti nei territori occupati Francesca Albanese.
E se la CRUI conosceva questo intervento autorevole, che cosa aveva fatto, nell'ambito della propria giurisdizione, al riguardo?
Ma il punto cruciale del loro documento è il rifiuto della richiesta di interrompere i progetti di ricerca con le università israeliane.
La CRUI infatti afferma che intende:
«Proseguire la collaborazione scientifica con le università straniere di ogni Paese. Interrompere gli accordi con le università significa infatti rigettare l’importanza di luoghi di riflessione, pensiero critico e confronto costruttivo. Scienza e cultura sono garanzia di liberi spazi di dialogo anche nella differenza di opinioni e visioni; [...]»
Lasciamo perdere la retorica dei «Liberi spazi di dialogo», ormai davvero obsoleta...
Ma, più specificamente, l'università Bicocca di Milano ha disdetto un seminario già programmato su Dostoevskij. E questo perché rendere omaggio a un (grandissimo) esponente della cultura russa (e mondiale) sembrava urtare le sensibilità di "qualcuno" nel momento in cui il governo italiano finanziava il governo ucraino nel suo conflitto con la Russia.
Non risulta che la CRUI abbia emesso un comunicato per condannare questa e altre fanatiche misure di boicottaggio della cultura russa - di ordine di gravità molto superiore a quelle contro le istituzioni israeliane promosse dal movimento per il boicottaggio.
Sebbene il boicottaggio universitario contro Israele colpisca specificamente tutto ciò che contribuisce al potenziamento economico e militare di Israele, e includa quindi, in tutti i casi in cui è pertinente, il disinvestimento, il suo valore primario è simbolico.
Esso esprime la riprovazione dell'università italiana contro una criminale politica di sopraffazione che nessun equilibrismo retorico può far cominciare il 7 ottobre 2023.
Siamo quindi davanti al triste spettacolo di un organismo di rappresentanza dell'università italiana che non sente il dovere di prendere le distanze, concretamente, da un genocidio in corso, ma si arrampica sugli specchi della retorica e della mistificazione storica.
E questo nonostante le eloquenti sollecitazioni provenienti dal mondo universitario e da tanta parte della società civile in tutto il mondo.
In altre parole, la CRUI ha tradito, per miope opportunismo, i valori della cultura e dell'umanità che giustificano l'esistenza stessa dell'università.
www.crui.it
Cessate il fuoco - CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università italiane
Nel corso dell’assemblea mensile, le rettrici e i rettori delle università italiane hanno ascoltato con attenzione l’intervento di Alessia Conti, Presidente del CNSU. Conti, nel portare la voce dei du...
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Scienza e Democrazia
L'eroe ignoto «Si prenda la I guerra mondiale (1914-18), uno dei più grandi massacri organizzati di tutta la storia – tra militari e civili si stimano «più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati». A leggerne un resoconto tradizionale…
Altri esempi di come la NATO abbia trasformato l'Ucraina in un campo di concentramento.
https://t.me/infodefITALY/17167
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InfoDefenseITALIA
Otto uomini ucraini hanno tentato di fuggire dal territorio occupato dal regime di Zelenskij, ma sono stati arrestati e adesso saranno mandati in guerra contro la loro volontà.
Ognuno di loro ha pagato 11.000 dollari alle guide locali nella zona della frontiera…
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Scienza e Democrazia
Perché siamo arrivati a questo punto La ricostruzione di Jeffrey Sachs, fondata su informazioni di prima mano, mostra oltre ogni ragionevole dubbio l'intenzione imperialistica del governo USA nel provocare in ogni modo possibile la Russia. La banda dietro…
Ecco che cosa succede...
...quando si mette a confronto un vero competente, che parla a partire da informazioni di prima mano, con figure così prive di spessore intellettuale ed etico da non porsi nemmeno il problema della propria ignoranza - stanno infatti lì a recitare, non a ragionare su dati di fatto e nessi logici.
La televisione italiana sta umiliando internazionalmente gli italiani.
È uno scandalo.
...quando si mette a confronto un vero competente, che parla a partire da informazioni di prima mano, con figure così prive di spessore intellettuale ed etico da non porsi nemmeno il problema della propria ignoranza - stanno infatti lì a recitare, non a ragionare su dati di fatto e nessi logici.
La televisione italiana sta umiliando internazionalmente gli italiani.
È uno scandalo.
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LR, Geopolitica e News
🇮🇹🇺🇸🇺🇦🇷🇺 Uno strepitoso Jeffrey Sachs, direttore dell'Earth Institute alla Columbia University, dice la verità sulla guerra in Ucriana, com'era già successo a SkyTg24
In studio i servi e venduti pupazzi italiani impazziscono e schiumano di rabbia, urlano…
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Scienza e Democrazia
Ecco che cosa succede... ...quando si mette a confronto un vero competente, che parla a partire da informazioni di prima mano, con figure così prive di spessore intellettuale ed etico da non porsi nemmeno il problema della propria ignoranza - stanno infatti…
E se adesso l'esercito di KIev ha attaccato la spiaggia di Sebastopoli in Crimea - un attacco terroristico e non un'azione di guerra - lo si deve anche ai falsari criminali che con le loro menzogne hanno ostacolato da più di 2 anni una risoluzione incruenta della vertenza russo-ucraina.
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Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🟥 SEBASTOPOLI. LE IMMAGINI DELL'ATTACCO UCRAINO CON GLI ATACMS STATUNITENSI. CONFERMATI I DECESSI.
Sono tre le vittime accertate e, come già anticipato, si tratta anche di bambini. La contraerea ha intercettato i missili puntati su Sebastopoli, ma alcuni…
Sono tre le vittime accertate e, come già anticipato, si tratta anche di bambini. La contraerea ha intercettato i missili puntati su Sebastopoli, ma alcuni…
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Scienza e Democrazia
Che cosa hanno detto i rettori universitari italiani sul movimento di solidarietà per la Palestina? Il 23 maggio 2024 la Conferenza de8i Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha pubblicato un comunicato stampa intitolato "Cessate il fuoco". È un comunicato…
tg24.sky.it
Proteste Pro-Gaza in università, la mappa degli atenei in rivolta
Leggi su Sky TG24 l'articolo Proteste Pro-Gaza in università, dalla Francia agli Usa: la mappa degli atenei in rivolta
Scienza e Democrazia
Che cosa hanno detto i rettori universitari italiani sul movimento di solidarietà per la Palestina? Il 23 maggio 2024 la Conferenza de8i Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha pubblicato un comunicato stampa intitolato "Cessate il fuoco". È un comunicato…
Immagini satellitari che mostrano che cosa sta facendo Israele a Rafah.
Dove sono finiti i «luoghi di riflessione, pensiero critico e confronto costruttivo»?
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🇵🇸 Eye on Palestine
Satellite images show the extent of the destruction caused by the occupation in the area of the Yabna and Al-Shaboura camps and the vicinity of the Al-Huda and Al-Abrar mosques - Rafah
صور الأقمار الإصطناعية تظهر حجم الدمار الذي خلفه الاحتلال في منطقة…
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Scienza e Democrazia
Combattere la disinformazione - una proposta Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è celebre per la sua instancabile lotta contro la disinformazione. Adesso dirige la sua attenzione verso quella «russa». Ci sentiamo di fargli, rispettosamente…
Assange è stato liberato!
Per una volta una buona notizia, che è la più importante, insieme a una cattiva.
La buona , anzi ottima, notizia è che dopo 14 anni di prigione Julian Assange è libero: è uscito dalla prigione inglese di massima sicurezza (« in una cella di 2x3 metri, isolato 23 ore al giorno»), dove era stato per 1901 giorni, e ha già lasciato il 24 giugno la Gran Bretagna .
Alla fine si è riusciti a sbloccare quello che sembrava un catenaccio che si cementava con ogni successiva pronuncia legale e che ne aveva fatto un sepolto vivo.
La cattiva notizia è che Assange ha dovuto firmare la "confessione" di essere colpevole di aver violato la legge USA sullo spionaggio. Lui, cittadino australiano?..,.
Un ricatto odioso e antigiuridico del governo USA, un ulteriore passo verso una tirannia globale.
Per una volta una buona notizia, che è la più importante, insieme a una cattiva.
La buona , anzi ottima, notizia è che dopo 14 anni di prigione Julian Assange è libero: è uscito dalla prigione inglese di massima sicurezza (« in una cella di 2x3 metri, isolato 23 ore al giorno»), dove era stato per 1901 giorni, e ha già lasciato il 24 giugno la Gran Bretagna .
Alla fine si è riusciti a sbloccare quello che sembrava un catenaccio che si cementava con ogni successiva pronuncia legale e che ne aveva fatto un sepolto vivo.
La cattiva notizia è che Assange ha dovuto firmare la "confessione" di essere colpevole di aver violato la legge USA sullo spionaggio. Lui, cittadino australiano?..,.
Un ricatto odioso e antigiuridico del governo USA, un ulteriore passo verso una tirannia globale.
ANSA.it
Julian Assange arrivato in territorio americano
Dopo 5 anni in prigione il fondatore di Wikileaks potrà tornare in Australia (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Assange è stato liberato! Per una volta una buona notizia, che è la più importante, insieme a una cattiva. La buona , anzi ottima, notizia è che dopo 14 anni di prigione Julian Assange è libero: è uscito dalla prigione inglese di massima sicurezza (« in…
Leggiamo adesso il parere di Robert Kennedy Jr, che conferma esattamente quanto qui sostenuto.
Telegram
Robin Monotti + Cory Morningstar
Scienza e Democrazia
Leggiamo adesso il parere di Robert Kennedy Jr, che conferma esattamente quanto qui sostenuto.
L'atto del tribunale USA (a Saipan, nelle isole Marianne) ...
...che Assange ha dovuto firmare.
E l'iter non è ancora concluso. La sentenza del tribunale USA, alla sua presenza, deve ancora essere pronunciata; dovrebbe esserlo domani.
...che Assange ha dovuto firmare.
E l'iter non è ancora concluso. La sentenza del tribunale USA, alla sua presenza, deve ancora essere pronunciata; dovrebbe esserlo domani.
Telegram
Robin Monotti + Cory Morningstar
The court documents of Julian Assange’s plea deal, allowing him to go free
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Scienza e Democrazia
Che cosa hanno detto i rettori universitari italiani sul movimento di solidarietà per la Palestina? Il 23 maggio 2024 la Conferenza de8i Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha pubblicato un comunicato stampa intitolato "Cessate il fuoco". È un comunicato…
Protesta pro Palestina al porto di Genova
Gli atti concreti dei portuali, da confrontare con la retorica degli "accademici".
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Agenzia Dire
Bloccati i valichi per il porto di Genova. La protesta: "Fermiamo il traffico di armi in Palestina"
Genova in prima linea: presidio e blocco al porto contro il traffico di armi. Leggi l'azione di protesta organizzata dal dal Calp, da Usb, dai collettivi studenteschi di Osa e Cambiare Rotta
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