Scienza e Democrazia
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Scienza e Democrazia
L'Israele sionista è, in linea di principio, la continuazione del nazismo con altro nome.
In linea di principio e di fatto.

«Due giorni fa [il bambino palestinese Mustafa] stava rientrando a casa sua da Nablus, ovvero in Palestina, nei territori illegalmente occupati dai terroristi sionisti (i peggiori al mondo).

In macchina c’erano suo papà, sua mamma e altri 3 fratelli. I terroristi in divisa dell’IDF (l’esercito israeliano, la peggiore organizzazione terroristica del pianeta) hanno sparato 73 colpi contro la macchina e gli hanno ucciso padre, madre e 2 fratellini (i più piccoli). Sono sopravvissuti in due, Mustafa e suo fratello più grande Ahmed.

Adesso leggete bene. Mustafa ha detto ai soldati: “volete bene ai vostri genitori?”. Un soldato ha risposto: “certamente”. A quel punto Mustafa gli ha chiesto: “e allora perché avete ucciso mia mamma e mio papà?”. Questo demonio (poi se li paragoni ai nazisti fanno le vittime) ha iniziato a picchiarlo dicendo che avevano solo ucciso degli animali.

La società israeliana è pressoché identica alla società nazista. È la disumanizzazione dell’altro a “giustificare” i genocidi, le invasioni, le annessioni.

In Europa non si stanno rendendo conto di quel che è oggi Israele. Non si stanno rendendo conto del pericolo del fanatismo sionista, un orrore senza precedenti in questo secolo.
» (Alessandro di Battista).
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Scienza e Democrazia
[continua] Se il conduttore dicesse semplicemente "Gentlemen" oppure "Ladies" indicherebbe una sua certezza che solo maschi oppure femmine siano presenti nell'uditorio. E se ciò non fosse vero, apparirebbe trascurato o addirittura scortese. In conclusione…
Effetti perversi delle "quote rosa" nell'uso della lingua italiana.

Si consideri questa preziosa massima buddhista.

Naturalmente la versione italiana originale dice:

«Non rispondere quando sei arrabbiato
».

Ma in questo adattamento alle "pari opportunità", per evitare il goffo e inutile "arrabbiata o arrabbiato", si è preferito usare il solo femminile.

Per chi conosce l'italiano, il significato del consiglio, nella sua dimensione di atto linguistico, risulta trasformato.

Al lettore si trasmette cioè l'idea che il Buddha ritenesse che le donne fossero più irascibili degli uomini, e quindi intendesse dare proprio a loro un consiglio specifico sui rischi di tale debolezza di carattere quando parlino con qualcuno.

E le altre due raccomandazioni vengono anch'esse trascinate in questo contesto artefatto: le donne come soggetti umorali.

Nessun tale pensiero "discriminatorio" viene evocato invece dalla forma originale e grammaticalmente corretta per comprendere ambedue i sessi.
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Javier Bardem, invitato alla serata degli Oscar per presentare il miglior film internazionale...

...ha colto l'occasione per dire «No to war and free Palestine» (sommerso, bisogna aggiungere, dagli applausi) e, intervistato poco dopo, ha paragonato l'attuale guerra contro l'Iran a quella contro l'Iraq del 2003, entrambe fondate su menzogne, e ha detto «Stop the genocide».
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Ottavo arresto sbagliato (e documentato) negli Stati Uniti a causa dell'uso...

...del riconoscimento facciale mediante IA.

Andrea Lipps, 50 anni, è stata imprigionata per quasi 6 mesi per frode bancaria commessa nel North Dakota.

Solo che... nel North Dakota lei non era mai stata, e risiedeva nel Tennessee.

La polizia era venuta a prenderla a casa con la minaccia delle armi, e l'avevano tenuta in prigione per 4 mesi, prima di estradarla in North Dakota.

Non aveva potuto essere rilasciata su cauzione in quanto supposta fuggitiva da un altro stato.

Durante la prigionia, non potendo pagare affitto e bollette, aveva perso la casa, l'automobile e il cane.
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Se esistesse negli USA un giornalismo di massa decente, il popolo statunitense si rivolterebbe.

Donald Trump ha recentemente detto, riferendosi al rifiuto che ha ricevuto dagli alleati NATO di andare a piantonare lo Stretto di Hormuz:

1. «Non abbiamo bisogno di nessuno.»

2. Gli alleati NATO «nel bisogno non ci sono».

Se è vera 1, come sai che anche 2 è vera, visto che gli USA non sono mai «nel bisogno»?

La situazione reale è però un po' meno simpatica per l'amministrazione Trump, ed è quella rappresentata in questa animazione IA.
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Un esempio della reazione degli pseudo-dissidenti.

C'è una massa di soggetti (autentici o finti, qui non importa) che aggredisce - nascosti quasi tutti nell'anonimato dei nomignoli, naturalmente - con particolare livore chi si è distinto per decisioni o pronunciamenti coraggiosi e controtendenza.

"No, non può essere vero" - sembra essere l'assunto implicito - "non può essere genuino. Perché solo io - pur non avendo responsabilità pubbliche rilevanti ed essendo, sostanzialmente, ignoto a tutti - sono un vero eroe..."

In questa intervista chiedono al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez le ragioni della sua posizione così netta a favore del popolo palestinese. Lui comincia a rispondere rievocando la stagione del terrorismo (come quello basco) vissuta dalla Spagna, e il giornalista subito lo interrompe dicendo "Ma qui è Israele che è vittima del terrorismo", alludendo all'attentato del 7 ottobre.

A questo punto per Sanchez si apriva un'alternativa:

- entrare nella questione se si sia trattato (cosa del tutto verosimile) di un autoattentato, e quindi affermare che solo gli Israeliani hanno, in questa occasione, compiuto atti di terrorismo;

- ammettere che è stato un attentato terroristico, e concentrarsi su ciò che rende, ciò nonostante, la reazione israeliana contro il popolo palestinese del tutto inaccettabile.

I commentatori che sono "sempre più a sinistra di chiunque sia a sinistra" avrebbero voluto che Sanchez, per qualche secondo di gloria televisiva agli occhi di quei "duri e puri" che immaginano di essere, avesse scelto la prima opzione.

Sarebbe stato come sostenere che, se mai si fosse stabilito che Hamas aveva agito di propria iniziativa e beffando abilmente i controlli dei servizi segreti israeliani, Israele sarebbe stato poi nel suo diritto di "difendersi" come ha fatto...

Poiché Sanchez non è un idiota, ha giustamente scelto la seconda opzione.

Che è la sola rilevante al fine di giustificare le scelte del governo spagnolo in netta controtendenza con quelle degli altri paesi UE.

Invece il sito citato definisce «IMBARAZZANTE» questa scelta!

E adesso date uno sguardo ai commenti...
Scienza e Democrazia
Giudici nella corrente - 2. Come abbiamo visto, la questione dell'estrazione a sorte è un po' più complicata di quanto i sostenitori del SÌ vogliano farla sembrare. Per esempio alcuni credono di muovere una critica valida dicendo: "Tizio, che è per il NO…
Giudici nella corrente - 3.

Rimangono due questioni:

1) è vero che l'esistenza di correnti nella magistratura italiana sia un male?;

2) è vero che la modifica costituzionale proposta ne indebolirebbe l'influenza?

E innanzitutto: che cosa sono le «correnti» della magistratura, di cui si parla continuamente senza però mai entrare nel merito?

Con questo termine (seguiamo quest'ottimo articolo) si allude a sottogruppi dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), fondata nel 1909 (più di un secolo fa), sciolta durante il fascismo, e riaperta nel 1944. Essa comprende attualmente il 96% dei magistrati italiani.

Le attuali principali correnti all'interno della ANM sono:

- Magistratura Indipendente (MI), che intende «difendere ogni singolo collega da attacchi ingiusti provenienti da qualsiasi fonte, a prescindere dalla sua adesione all’Anm o ad altri gruppi»;

- Area Democratica per la Giustizia (Area DG), che intende «riconoscere nell’interpretazione, conformata al rispetto delle Carte dei diritti fondamentali, uno strumento essenziale di attuazione delle garanzie e di promozione dell’eguaglianza sostanziale tra le persone»;

- Magistratura Democratica (MD): promuove «la protezione delle differenze tra gli esseri umani e dei diritti delle minoranze, specialmente dei diritti degli immigrati e dei meno abbienti, in una prospettiva di emancipazione sociale dei più deboli»;

- Unità per la Costituzione (UniCost): promuove «l’indipendenza nella giurisdizione come nella vita associativa e nel rifiuto di qualsiasi collateralismo con il potere politico, inteso come rifiuto di rapporti preferenziali con qualsiasi partito o movimento».

Alle ultime elezioni del CSM (18-19 settembre 2022) sono stati eletti: 7 membri di MI, 6 di Area DG, 4 di UniCost, e 2 di MD. Cioè 19 sui 20 eletti dai magistrati, da sommare ai 10 eletti dal Parlamento, e da 3 membri fissi (il presidente della Repubblica, e il primo presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione) per arrivare al totale di 33.

Con la "riforma", i suddetti 20 membri sarebbero invece estratti a sorte. Abbiamo già spiegato in che senso, invece, per i 10 membri scelti dal Parlamento l'estrazione a sorte funzioni in maniera molto diversa che per i magistrati.

L'estrazione a sorte dei magistrati avrebbe, sulle correnti, un effetto paragonabile a quello che avrebbe sui partiti politici la scelta con lo stesso metodo dei membri del Parlamento.

Se i membri del Parlamento fossero scelti non per normali elezioni, ma per estrazione a sorte, è ovvio che l'influenza dei partiti si ridurrebbe drasticamente.

Perché allora non lo si fa? Si pensi, oltre che alla sparizione dell'arbitrio delle segreterie di partito nella definizione delle liste elettorali, al risparmio delle spese per i seggi, alla scomparsa del malcostume del "voto di scambio", all'abbattimento della corruzione elettorale e dei finanziamenti illegittimi dei partiti, alla "lottizzazione" della RAI ecc.

La risposta è semplice: in linea di principio (e cioè al netto della variegata e vastissima corruzione elettorale), le elezioni hanno lo scopo di far governare i cittadini da un parlamento che essi abbiano scelto, secondo gli indirizzi programmatici espressi dagli eletti nella campagna elettorale.

La democrazia rappresentativa nasce cioè, in ultima analisi, dalla presa d'atto che ci sono diverse maniere di progettare una società e gestire le risorse comuni, e diversi valori che si può voler promuovere.

"Ma scusate"- dirà qualcuno, "in politica ci sono sicuramente diverse visioni della società, ma nell'amministrazione della giustizia tutti i giudici dovrebbero essere intercambiabili, e correnti come quelle sopra elencate dovrebbero essere trattate come fenomeni patologici...".

È a questa obiezione che dedicherò l'ultima puntata di questa serie. [segue]
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Ci avviciniamo al referendum, cadono le maschere?

Questa è la più recente e, per il mondo della controinformazione, più significativa.

Mario Monti dice - secondo la ricostruzione di Claudio Messora - che lui è contro tutti i referendum. abrogativi e confermativi, e intende il proprio voto all'imminente referendum come punizione per chi ha lasciato che il quesito su cui verte fosse sottoposto al giudizio popolare.

Quindi la risposta punitiva di Monti a un governo che non ha risolto la proposta di modifica della Costituzione con una larga maggioranza parlamentare (più dei 2/3) è, appunto, far bocciare la proposta votando NO.

Non intendo approfondire le ragioni per cui Monti ritiene che, come per la stessa Costituzione (peraltro mai sottoposta a conferma referendaria, a differenza di altre costituzioni nazionali), le modifiche costituzionali dovrebbero raggiungere una larga maggioranza parlamentare.

Personalmente sarei dell'opinione che i 2/3 dovrebbero essere la percentuale da superare prima di sottoporre, obbligatoriamente, all'elettorato una modifica costituzionale proposta da un governo - e intendo qualsiasi governo, non solo quello opaco e anticostituzionale attuale.

Ciò nonostante, considero come minimo ingenua l'idea che, se qualcuno fa una scelta elettorale per ragioni che disapprovo, io non possa avere eccellenti ragioni per quella stessa scelta.

In breve, non sarà certo Mario Monti a far votare qualsiasi sincero democratico a favore di una riforma costituzionale sostenuta da Licio Gelli...

Poiché non è un concetto cosi difficile da capire, come mai l'editore della "TV dei cittadini" esce allo scoperto difendendo una scelta elettorale così favorevole al governo Meloni?...
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Un'importante presa di posizione nell'amministrazione Trump: dimissioni del capo dell'antiterrorismo Joe Kent.

E la documentazione Epstein non c'entra nulla. C'entra invece l'Iran.

« Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso contro l'Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa della pressione di Israele e della sua potente lobby in America