Scienza e Democrazia
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«Senza sì e senza ma». È più criminale chi uccide o chi, da una posizione ufficiale, difende l'assassino dando credito ciecamente alla sua versione dei fatti solo perché è un poliziotto?

Quasi un mese fa un poliziotto, a Milano (zona Rogoredo), aveva ucciso, colpendolo alla testa, uno spacciatore di droga che, secondo la sua versione, gli aveva puntato una pistola, poi rivelatasi a salve.

Era un marocchino con precedenti di resistenza alla polizia e di spaccio. Si chiamava Abderrahim Mansouri e aveva 28 anni.

Lo sparo era avvenuto alle 17.32, il pronto soccorso era stato chiamato non certo subito, ma solo alle 17.55, la constatazione del decesso c'era stata alle 18.31. Ogni ritardo, e soprattutto quello iniziale determinato da una decisione delle forze dell'ordine, può essere stato fatale (qui e qui).

In casi del genere, in cui c'è stato un omicidio, il poliziotto è giustamente (e obbligatoriamente) indagato per omicidio volontario, allo scopo di accertare l'esatta dinamica dei fatti.

Nelle settimane trascorse, il governo, per non dire delle principali televisioni, si era dichiarato a favore del poliziotto affermando la sua versione dei fatti: legittima difesa, panico nel vedersi puntare una pistola che, come molti giornalisti avevano con foga sottolineato, non poteva sapere se fosse vera o falsa.

Ecco Matteo Salvini (con tanto di raccolta firme per il poliziotto da parte della Lega):

«Sul fronte politico, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini esprime il suo sostegno totale alla polizia: “Io sto con chi porta la divisa, senza se e senza ma”, dice, chiedendo che l’agente non finisca “nel tritacarne mediatico”.»

Ed è appena il caso di dire che l'indagine (per fortuna obbligatoria!) sul poliziotto che aveva sparato era stata presa a pretesto per muovere attacchi alle «toghe rosse»... e per incitare a votare SÌ al prossimo referendum costituzionale.

Ancora il 7 febbraio scorso Giorgia Meloni aveva fatto una "visita a sorpresa" alla stazione dei carabinieri di Rogoredo «evidenziando l’importanza della presenza istituzionale in luoghi simbolo come questo, teatro dell’omicidio di Abderrahim Mansouri, un 28enne con precedenti penali, per mano di un poliziotto».

Vale la pena di citare anche un personaggio non del governo che sta facendo una sgangherata campagna per il SÌ, Ecco che cosa aveva detto Marco Rizzo:

«Un migrante punta una pistola contro un poliziotto che, evidentemente, reagisce e spara uccidendolo. Poi si scopre che la pistola era a salve. Il poliziotto viene indagato, cose da pazzi»

In realtà si era saputo già qualche giorno dopo l'omicidio che non solo la vittima, ma anche il poliziotto aveva precedenti - nella sua posizione ben più gravi: di falsa testimonianza in un verbale del 2024, avente a che fare con lo stesso ambiente di spacciatori.

Queste cose vanno ricordate adesso che si è scoperto che il poliziotto indagato aveva mentito praticamente su tutto. Addirittura al momento di essere colpito Mansouri brandiva... solo il telefonino.

Da quanto emerso, la ricostruzione più plausibile è che il poliziotto, incaricato di vigilare in una notoria piazza di spaccio del milanese, si era messo a taglieggiare gli spacciatori, e che la vittima non aveva con sé nessuna pistola, né vera né falsa, poiché quella falsa era stata fatta portare dall'omicida per simulare l'apparente aggressione a mano armata a cui avrebbe detto di aver reagito.

Una domanda incidentale: con la "riforma" voluta da questo governo, la cui presidente non perde occasione di mentire in materia di "sicurezza" e di magistratura (...e molto altro), i magistrati onesti (nessuno ha mai negato che ce ne siano anche di disonesti, ovviamente) sarebbero incoraggiati a seguire la legge in casi come questo?...
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Una testimonianza di un chirurgo italiana che è stato a Gaza.

Parla il prof. Gian Franco Veraldi dell'Università di Verona a RAINews24, il 16 febbraio scorso.

Parole, del resto coerenti con quelle di altri medici che sono stati a Gaza, come la dottoressa Tanya Haj Hassan e altri nel 2024.

Una classe dirigente internazionale, per poter essere catturata dal sadismo pedofobo di Epstein e Maxwell, doveva aver rotto tutti gli argini di pietà e solidarietà umana, ed era ormai pronta ad essere complice delle peggiori crudeltà su esseri innocenti e indifesi.
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Il padrino.

Almeno la mafia tradizionale non lo annunciava in televisione:

«Secondo Axios, la liquidazione della suprema guida dell'Iran, Ali Khamenei, e di suo figlio Mojtaba è presa in considerazione da Donald Trump».

Ciò che è peggio è che decisioni di questo tenore possano essere prese da una persona la cui reputazione è stata irreversibilmente devastata dal rilascio, per quanto parziale e censurato, della documentazione Epstein, per riconoscimento di diversi tra i membri del suo stesso partito.

E nessun giornalista che, nel riferire le sue dichiarazioni, osa metterle nel contesto di questo gigantesco, mostruoso scandalo etico e politico.
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Scienza e Democrazia
Nuova prova dell'assurdità del trattamento giudiziario speciale per il "femminicidio". Per inciso: qualsiasi persona riflessiva avrebbe capito che quel reato non è stato introdotto (contro l'art. 3 della Costituzione) perché al legislatore stesse particolarmente…
Tentato viricidio (uccisione del marito): questo è sicuro.

Ma sarà anche un tentato maschicidio?

In altre parole lo ha accoltellato solo in quanto marito (sia pure per un equivoco nella comunicazione), o "in quanto uomo"?

E, nel secondo caso, il maschicidio deve essere considerato un delitto più grave del viricidio?

Problemi difficili, senza una soluzione ai quali - come ognuno capirà... - non si può combattere e punire adeguatamente la violenza interpersonale.
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A chi il Parlamento Europeo ha tributato due minuti di applausi in piedi?

E a chi la Commissione Europea è andata a confermare la fedeltà dell'UE nel quarto anniversario dell'Operazione Militare Speciale? (Qui e qui).

Alla luce della pubblicazione, sia pure censurata, di circa un terzo della documentazione Epstein possiamo oggi dare una risposta più precisa.

Rimandiamo a due articoli di Thierry Meissan (A e B) da cui traiamo i seguenti estratti (senza le note):

«A oggi, l’unico capo di Stato di cui si sa che l’entourage pratica messe nere, tipiche di questo genere di culti, è il presidente ucraino non eletto Volodymyr Zelensky.

Da diversi anni circolano voci abominevoli sul suo conto, che però non si riesce a verificare. Tuttavia, il 31 gennaio, Yulia Mendel, ex addetta stampa di Zelensky, ha rivelato che l’uomo di fiducia di Zelensky, Andriy Yermak, ex capo dell’amministrazione presidenziale, oggi destituito, pratica messe nere. Faceva venire maghi chabad da Israele, Georgia e America Latina
. [...]

[...] In questo contesto, l’avvocato Volodymyr Vatras, membro della Commissione giuridica della Verkovna Rada, il parlamento ucraino, il 6 febbraio ha presentato una proposta di riforma del Codice civile ucraino.

Oltre a proteggere la reputazione delle persone perseguite per corruzione fino alla condanna definitiva, la proposta di legge abbassa l’età minima per contrarre matrimonio… a 14 anni.

Cerchiamo di capire bene di cosa si tratta: se la proposta diventerà legge, sarà impossibile intraprendere, alla luce delle altre leggi, qualsiasi procedimento giudiziario per corruzione di minori o per stupro di giovani dai 14 ai 18 anni. »

«Tutti questi dati portano invece a ipotizzare che


i coniugi Zelensky,
Andriy Yermak (mentore politico di Zelensky),
Timur Mindich (principale socio in affari di Zelensky)
e Ruslan Stefantchuk (sostituto costituzionale di Zelensky)

siano al centro di una rete internazionale di prostituzione infantile
.

Queste conclusioni devono essere messe in relazione con quanto già sappiamo: Jeffrey Epstein lavorava per il Mossad. Gestiva una rete di prostituzione, praticava la magia nera e il cannibalismo solo per ricattare i suoi “amici” a vantaggio di Israele
[segue]
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[segue] «Conoscete un altro Stato al mondo che abbia, oggi o in passato, abbassato l’età minima per contrarre matrimonio con valenza retroattiva? No, ovviamente.»

E conoscete un governo nazionale che di fronte a queste rivelazioni ha fatto finta di niente, e addirittura ha chiesto la fiducia per l'invio di nuove armi a quello stesso Stato?

Non credo che ci siano dubbi che la quasi totalità degli italiani, e la totalità di quelli che sono informati di quanto sopra, si vergognano profondamente di essere rappresentati da manutengoli di una mafia della prostituzione infantile internazionale che agisce per conto di un paese genocida.

Di fronte a un tale scempio dei valori della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo anche la normale dialettica tra parti politiche dovrebbe lasciare il posto a un'unanime e inequivocabile condanna.
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Colpo di stato "in diretta internet" negli Stati Uniti?

Alla sentenza della Corte Suprema contro i suoi dazi, Donald Trump aveva scritto accusandola di... antiamericanismo, e addirittura minacciando di punire gli Stati che la prendessero sul serio:

«Ho il potere di imporli, non devo andare al Congresso

La risposta di Jeffrey Sachs, che ricorda quello che molti di noi avevano detto a proposito del valore legale dei DPCM durante l'"emergenza pandemica":

«Venerdì, la Corte Suprema ha confermato quanto molti di noi avevano sostenuto fin dall'inizio: i vostri dazi onnicomprensivi rappresentavano un eccesso di potere esecutivo illegittimo. La Costituzione conferisce al Congresso, non al presidente, l'autorità di stabilire i dazi. Eppure avete invocato poteri di emergenza che non avete, in risposta a una presunta emergenza nazionale che non esiste. Si è trattato di un'accentrazione di potere, e la corte lo ha stabilito. [...]

Presidente Trump, il vostro regime tariffario era illegale, ingiusto e dannoso per il popolo statunitense. Avete anche gravemente travisato i fatti di fronte agli statunitensi, sostenendo che fossero i paesi stranieri a pagare. Non è così. A pagare sono state le famiglie USA.

Nell'ultimo anno, circa 140 miliardi di dollari di entrate tariffarie sono stati riscossi nei porti statunitensi. Economisti della Federal Reserve Bank di New York, dell'Istituto Kiel e di altri istituti di ricerca indipendenti sono giunti alla stessa conclusione: l'onere dei dazi è ricaduto in modo schiacciante sugli importatori, sulle imprese e sui consumatori statunitensi. Gli esportatori stranieri hanno appena ridotto i loro prezzi, quindi i dazi sono stati trasferiti sugli statunitensi e si sono manifestati come prezzi più alti per consumatori e imprese.

Nell'ultimo anno, in media, le famiglie USA hanno pagato circa 1.000 dollari o più.
Per le famiglie che vivono stipendio dopo stipendio, non è un concetto astratto. Si tratta di affitti portati al punto di rottura. Sono i generi alimentari che aumentano di prezzo mentre i salari non tengono il passo. Gli statunitensi della classe lavoratrice che hanno creduto alle vostre promesse sono quelli che hanno sopportato il costo di questa concentrazione di potere.

Ognuna delle affermazioni che avete fatto a favore dei dazi era infondata e si è rivelata tale
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È troppo chiedere che il papa cattolico dichiari...

...che dire «Gli ebrei sono al di sopra della legge», mentre si espellono famiglie palestinesi dalla terra che abitano da 40 anni, è una bestemmia contro il dio che si è fatto uomo?

I militari israeliani hanno superato ogni limite di barbarie, senza conservare nemmeno una traccia del rispetto dovuto ai cadaveri - che, anzi, sono spesso di persone martoriate e alle quali hanno espiantato organi.

E il dramma per l'intera umanità è che non si tratta di qualche scheggia impazzita, ma di esseri demoniaci in cui si riconoscono i 3/4 della popolazione israeliana.

Purtroppo, il governo italiano è stato, e continua ad esserlo nonostante la riprovazione suscitata tra i suoi cittadini, complice di questa regressione dell'umanità. Meloni e Tajani sono, per l'Italia, una vergogna e, come spiega Alessandro Orsini, un pericolo.
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Scienza e Democrazia
Finalmente Trump ha deciso di aprire gli archivi!... No, purtroppo non quelli di Epstein. Sono così noiosi (cit.). Invece dato il «tremendo interesse» popolare per ciò che le varie agenzie governative potrebbero sapere degli extraterrestri, Donald, che è…
Quindi, immagino, Trump ordinerà un'indagine per punire severamente i responsabili...

...che altrimenti si sarebbero presi gioco impunemente di lui - cancellando 3,8 milioni di documenti informatici.

O è lui che si era preso gioco del popolo statunitense?
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Scienza e Democrazia
Oltre le dimissioni... È la volta di Peter Mandelson. Il mondo intero aspetta con ansia che lo stesso accada dall'altro lato dell'oceano. Il prima possibile.
Per fortuna anche negli USA c'è chi lo sta dicendo chiaramente.

Il repubblicano Tnomas Massie al Department of Justice degli Stati Uniti:

«Più di due dozzine di persone hanno dato le dimissioni - amministratori delegati, membri di governo in tutto il mondo - ma non ho visto alcun arresto o indagine qui negli Stati Uniti da parte da questo Department of Justice.

Il principe Andrea, duca di York, che era stato privato dei suoi titoli regali a causa della sua affiliazione con Jeffrey Epstein, è stato arrestato.

Peter Mandelson, che era stato ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, è caduto in disgrazia, ha dato le dimissioni... ed è stato arrestato.

L'ex primo ministro della Norvegia, Thorbjørn Jagland, è in stato di accusa.

Ma non vediamo nessuna imputazione, arresti o indagini negli Stati Uniti.
»


Gli Stati Uniti sono l'ombra di una democrazia.

Adesso rischiano di non essere più nemmeno l'ombra di uno stato di diritto.
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Le "rivelazioni" di Di Pietro.

L'ex giudice Antonio Di Pietro si è messo a sostenere il SÌ al prossimo referendum, e da allora - come si poteva prevedere (e lui avrà sicuramente previsto) - è onnipresente su giornali e televisioni.

Per un profilo più completo della sua posizione sul referendum, come dell'intera questione referendaria, si può rimandare tranquillamente alla puntata di Report RAI 3 dell'8 febbraio scorso.

Un successivo suo intervento in televisione non depone bene circa la limpidezza dei suoi intenti. Ecco il passo cruciale:

«"Quella Inchiesta [l'inchiesta Mafia-Appalti] e l’inchiesta Mani Pulite sono state fermate entrambe da magistrati: a Palermo ammazzando chi se ne doveva occupare, a Milano delegittimando chi se ne doveva occupare”, ha detto senza esitazioni.

E, poi, ha aggiunto: “Quindi questa idea che la politica ferma la giustizia e ha fermato Mani Pulite, a mio avviso, per come l’ho vissuta io, non è vera”, sentenzia ribadendo che a fermarli sono stati i magistrati .»


Ora, che il boicottaggio di un'inchiesta giudiziaria avvenga, normalmente, attraverso pedine negli uffici giudiziari, e non attraverso l'invio di un emissario del governo che "avverta" il magistrato impegnato nell'inchiesta che "è meglio che lasci perdere" - ciò è così banale che si resta perplessi a leggere, nel seguito dell'articolo, «"Questo è delicato, questo è importante. Lo so che è una cosa grande, quella che sto dicendo"».

Ma poi, ammettiamo che sia vero che «la politica» (espressione reticente: vuole esonerare il governo allora in carica o anche altre forze politiche, anche regionali?) non abbia fermato, né direttamente né indirettamente, le inchieste Mafia-Appalti e Mani Pulite.

Ciò significherebbe che, nell'assetto attuale, la magistratura gode di una notevole indipendenza, anche se, come ogni gruppo professionale, può abusarne.

Che a volte ne abusi giustifica metterla sotto maggiore tutela della «politica», come la "riforma" appoggiata da Di Pietro senza dubbio farebbe?

Non si faciliterebbe, piuttosto, la manipolazione politica dell'azione giudiziaria che, negli anni delle due drammaticamente politiche inchieste citate, era - secondo Di Pietro - impervia ai condizionamenti politici?...
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Il festival della responsabilità civile...

...ovvero, come si diventa conduttore di Sanremo.
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Un caso come tanti.

E come tanti, scontratosi con la resistenza di quello stesso apparato medico, che tanto aveva spinto perché tutti assumessero gli pseudo-vaccini anti-covid-19, a riconoscere il nesso tra inoculazione a malattia.

Un caso come tanti, ma tra i pochi ad emergere.

Significativo è infatti il lungo itinerario di visite ed esami medici, quasi interamente a spese proprie, e che conferma che solo una piccola parte delle famiglie colpite da casi di questo tipo saranno riuscite a sostenere gli oneri economici e logistici dell'accertamento del danno vaccinale, e avviarsi a ottenere - chissà se e quando - un indennizzo:

«L’impatto economico di questo percorso è stato interamente a tuo carico. Puoi quantificare e descrivere cosa comporta, in Italia, ammalarsi senza essere riconosciuti dal sistema sanitario?

Ammalarsi in Italia senza ottenere un riconoscimento ufficiale della propria condizione è, a tutti gli effetti, un incubo. Da quando è iniziata questa mia odissea, ho speso diverse migliaia di euro tra visite specialistiche, terapie, integratori, analisi ed esami di ogni tipo. Nonostante tutti i sacrifici economici, di tempo e di impegno personale nella ricerca di risposte, a livello di salute non ho risolto quasi nulla. Sono però riuscito almeno ad arrivare a una diagnosi di neuropatia delle piccole fibre anche se le terapie purtroppo sono molto limitate.

Oggi il mio obiettivo è aiutare altre persone a non vivere ciò che ho vissuto io o, almeno, a supportarle nel percorso verso una diagnosi corretta e tempestiva.»
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Scienza e Democrazia
Un caso come tanti. E come tanti, scontratosi con la resistenza di quello stesso apparato medico, che tanto aveva spinto perché tutti assumessero gli pseudo-vaccini anti-covid-19, a riconoscere il nesso tra inoculazione a malattia. Un caso come tanti, ma…
A volte l'indennizzo arriva...

...ma il primo tentativo del Ministero della Salute è sempre di negare il «nesso di causalità» tra inoculazione e malattia - in questo caso neurologica: «amiotrofia nevralgica o sindrome di Parsonage-Turner, con una quasi paralisi dell’arto».

Né c'è da stupirsene: essendosi accollato le spese dei danni provocati dalle vaccinazioni vere e spurie, lo Stato è diventato l'avvocato di ufficio dei produttori di tali medicinali.

Il 55enne di Agrigento in questione era stato "vaccinato" nel 2021 con il preparato anti-covid-19 della Pfizer-BionTech (nome commerciale: Comirnaty) - il medicinale con il primato mondiale delle vendite in quello stesso anno: 40,8 miliardi di dollari!

Ma, come è stato tante volte detto, le transnazionali farmaceutiche si dedicano allo sviluppo di vaccini solo per filantropia. Di fronte a tanta buona volontà, bisognava avere un cuore di pietra per costringerle a pagare i danni causati da questi loro prodotti...

In ogni caso, dopo 5 anni, il Tribunale del lavoro ha condannato il Ministero - cioè lo Stato italiano, cioè noi - a pagare al cittadino di Agrigento un assegno bimestrale a vita.
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