Scienza e Democrazia
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Scienza e Democrazia
Una denuncia che avrebbe dovuto fare, o almeno sollecitare con un adeguato monito... ... il presidente della Repubblica.
L'ONU sull'orlo del collasso finanziario. Ma sul caso Albanese si sforza di non precipitare nel collasso etico.

1) L'ONU non è d'accordo con gran parte di ciò che dice Albanese.
adnkronos, 12 febbraio 2026
«Francesca Albanese? "Non siamo d'accordo con gran parte di ciò che dice". A dirlo, dopo che Francia e Germania hanno chiesto le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Stephane Dujarric.»

2) L'ONU non è sempre d'accordo con ciò che dice Albanese.
open, 14 febbraio
«E sulla neutralità di Albanese [il sottosegretario ONU Thomas Fletcher] dice: "Rispondo rifacendomi a quanto detto da Stephane Dujarric, portavoce di Guterres: il Segretario generale non è sempre d’accordo con tutto ciò che Albanese dichiara pubblicamente".

Poi spiega: "La special rapporteur Onu per la Palestina non dipende dal Segretario, bensì risponde agli Stati membri perché sono loro che l’hanno nominata e sono loro che, eventualmente, possono rimuoverla. Non ha senso chiedere a Guterres". Il quale ha detto che l’Onu è “sull’orlo di un collasso finanziario”. "È in gioco la sopravvivenza stessa dell’istituzione".»

3) L'ONU è molto preoccupata per gli attacchi a Albanese.
il Fatto Quotidiano, 14 febbraio
«“Siamo molto preoccupati. Temiamo che i funzionari delle Nazioni unite, gli esperti indipendenti e gli operatori della giustizia siano sempre più soggetti ad attacchi personali, minacce e disinformazione che distraggono dalle gravi questioni relative ai diritti umani”. Marta Hurtado, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i Diritti umani (Unhcr), commenta così in conferenza stampa le accuse ricevute da Francesca Albanese [...]»
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Era possibile che nel giro di Epstein non fossero coinvolti anche i vivisettori?

No che non lo era, se si considera il palese sadismo che è il comune denominatore delle pratiche sessuali e necrofile che adulti disturbati provavano piacere a infliggere a minori o addirittura a bambini.

Ed ecco infatti gli esperimenti su topi - in un biolaboratorio in Ucraina.
Raramente in televisione ci si occupa del mondo oscuro dei trapianti...

...con l'onestà con cui lo si è fatto in questa ottima intervista ai dottori Di Biagi e Barbaro.

(Si veda anche qui e il capitolo dedicato (pp. 260-72) di Scienziati e laici).
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Scuola di giornalismo - Cherchez la nouvelle...

In farmacovigilanza "over-reporting" (sovrasegnalazione) , in contrasto con "under-reporting" (sottosegnalazione), significa un esagerato, in contrasto con un carente, tasso di segnalazioni di effetti avversi di un medicinale.

Quando Laura Sottosanti, della Farmacovigilanza AIFA, dice che loro si sono trovati con il problema opposto a quello che di solito deve affrontare la farmacovigilanza, cioè con un "over-reporting" invece del più consueto "under-reporting", non sta "ammettendo" che ci fu sovrasegnalazione, ma sminuendo il valore di ciò che ha deciso essere, appunto, una tendenza eccessiva del pubblico in quelle circostanze a segnalare effetti avversi.

Quindi la notizia non è che la dottoressa, dirigente AIFA, difenda implicitamente la campagna pseudovaccinale, ma la conferma - del resto superflua, perché il fatto, nonostante tutti i tentativi di dissimularlo, era stato analizzato "in tempo reale" - , che dall'inizio della campagna vaccinale all'AIFA erano arrivate una montagna di segnalazioni di "sospette" reazioni avverse.

La licenza di nessun farmaco ordinario sarebbe sopravvissuta a un centesimo delle segnalazioni di effetti avversi ricevute dall'AIFA riguardo agli pseudovaccini.

Finché non si farà chiarezza su questo punto essenziale, la Commissione resterà impantanata nel negazionismo (cioè negazione in stile CIA) di quello che è stato a tutti gli effetti un omicidio e danneggiamento permanente di massa perpetrato dalle istituzioni sanitarie e dai governi contro tutte le normative sul consenso libero e informato.
Quando le autorità di un paese hanno più a cuore la reputazione di un altro paese...

...del diritto alla liberta di espressione dei propri cittadini, la locuzione giusta da usare per definire questo comportamento è alto tradimento.

Ecco che cosa succede in Argentina e che cosa stanno preparando in Italia.
Scienza e Democrazia
Un presidente appeso a un filo. Ecco un ex agente del Mossad che conferma quanto qui ipotizzato: «Gli israeliani detengono una parte della roba sensibile, potrebbero rilasciarla quando hanno la sensazione di essere minacciati da Trump. Credo che gli israeliani…
Ed è un filo ormai in avanzato stato di deterioramento...

...da quando è emerso che l'FBI aveva sentito una delle vittime dei traffici sessuali di Epstein, che aveva accusato Trump di averla violentata.

A questo punto c'è qualcuno dell'FBI che dovrebbe essere messo immediatamente sotto inchiesta: come mai la loro indagine si era fermata?
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Il presenzialismo televisivo fa male.

Prologo. Se io dico: "Alle prossime elezioni politiche voteranno per Fratelli d'Italia i corrotti e i traditori della patria" non sto implicando che non ce ne saranno altri, per esempio i disinformati, alcuni dei quali pure voteranno Fratelli d'Italia.

Vediamo adesso in dettaglio la controversia sulla dichiarazione del procuratore di Napoli Nicola Gratteri.

Gratteri aveva detto:

«"È certo che per il" NO" voteranno le persone perbene, per il "NO" voteranno persone che vogliono, che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria.

Voteranno per il “SI”, ovviamente...gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente
."»

Il presenzialista Sansonetti interpreta questa dichiarazione attribuendo a Gratteri l'opinione che gli elettori si divideranno (quanto meno in Calabria), esclusivamente e senza residui, in due classi:

1) «le persone perbene [...] che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria»;

2) «gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente».

Ma quanto detto da Gratteri, peraltro in un contesto colloquiale, non implica che a votare SÌ non ci possano essere anche «persone perbene» che (per esempo)

- non hanno capito il quesito referendario (in questo aiutati a confondersi dall'illegittima descrizione corrente del suo tema come "riforma della Giustizia");
- oppure non vogliano un «cambiamento della Calabria» (retta da una giunta di "centro-destra") e quindi temano gli effetti politici della vittoria del NO.

Potrebbero, ad esempio, esserci «persone perbene» che voteranno SÌ perché alle elezioni regionali hanno votato Fratelli d'Italia.

Per tali persone rimando allora a quanto detto nel prologo.
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Da Tototruffa '62 a Chicago... e ritorno?

Parchimetri, tornelli a pagamento ecc. sono una bella invenzione: una volta installati, si può venderne la concessione… a qualsiasi paese straniero - magari facendogli pure un prezzo di favore in cambio di qualche pagamento sottobanco?...

Chicago, una ventina di anni fa.

Nel 2008 il sindaco di Chicago vendette la concessione per 75 anni dei 36.000 parchimetri della città a Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) per 1,15 miliardi di dollari. Il consiglio comunale ebbe solo 2 giorni per esaminare il contratto e accettò a larga maggioranza (40 favorevoli contro 5 contrari).

Si resero conto ben presto di aver sottostimato di 1 miliardo (!) il valore della concessione. In 10 anni Abu Dhabi si è rifatta dell'investimento e ad oggi ha guadagnato 2 miliardi.

Non solo, ma ogni manifestazione cittadina che faccia chiudere le strade obbliga il comune a risarcire Abu Dhabi del danno economico.

Roma, ai giorni nostri.

Alla Fontana di Trevi hanno messo il tornello a pagamento. Per guadagnare sugli accessi non occorrerà quindi dragare periodicamente la fontana per raccogliere le monetine dei turisti...

Stavolta la famosa scena di Tototruffa '62 si potrebbe realizzare, con il sindaco di Roma al posto di Totò, e qualche emiro arabo o miliardario USA o cinese nei panni del cliente.

E, dopotutto, anche a Roma di parchimetri tradizionali, e ancor più in futuro di quelli digitali, ce ne sono migliaia.

E la truffa? Stavolta non sarà subita dall'acquirente ma, come a Chicago (e come al solito), dalla cittadinanza (a proposito, a Roma le strisce blu passeranno da 70.000 a 100.000, con grande festa dei romani...).
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Le parole contano.

La Russia «annetterà la terra ucraina occupata».

Israele, invece, «asserirà diritti di proprietà in Cisgiordania».

A proposito, Michael Bloomberg, il co-fondatore, è di famiglia ebraica.
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Il Vaticano si ribella al presunto Board of Peace...

...con cui l'amminsitrazione Trump vuole soppiantare l'ONU, che gli USA hanno sistematicamente boicottato con i loro veto sulla questione palestinese, per non dire delle sanzioni alla relatrice speciale Francesca Albanese.

Semplicemente sconcia la reazione della Casa Bianca:

«La decisione del Vaticano di non partecipare alla prima riunione del Board of Peace su Gaza, in programma giovedì, è “profondamente spiacevole, perché la pace non dovrebbe essere una questione di parte, politica o controversa”. Lo ha detto nel briefing quotidiano con la stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, definendo “legittima” l’organizzazione alternativa all’Onu fondata dal presidente Usa Donald Trump per risolvere i conflitti nel mondo.

Martedì il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, aveva espresso perplessità sull’iniziativa: “Il Vaticano non parteciperà. Ci sono punti che lasciano un po’ perplessi, punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni”, ha detto il “ministro degli Esteri” della Chiesa cattolica.
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Invece il governo della donna, madre e, soprattutto, cristiana parteciperà, mandando il nostro miglior diplomatico sulla piazza, Antonio Tajani, come «osservatore»...
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Tel Aviv chiama, la DIGOS risponde?

Lo strano caso degli agenti infiltrati nel tribunale dove si trattava il caso della "maschera" della Scala di Milano licenziata per aver urlato "Palestina libera!" all'ingresso di Giorgia Meloni al palco reale della Scala di Milano.

Tuttavia il giudice non si lasciò intimidire, e nel novembre scorso ha dichiarato illegittimo il licenziamento e condannato la Scala a risarcire la dipendente.
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