Scienza e Democrazia
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Il falso come mestiere.

L'ha detto la scienza: il dissidente russo Aleksej Naval'nyj fu ucciso con un veleno estratto dalla rana freccia (Phyllobates terribilis), un anfibio originario del Centroamerica.

Sarebbe, questa rana, il vertebrato più velenoso del mondo, e bisogna andarla a prendere proprio dove vive, perché, sembra, «perd[e] di tossicità se allevata in cattività» - quindi attribuirne l'uso alla Russia, come hanno fatto ben 5 stati europei, è segno di stima dell'efficienza e professionismo dei suoi servizi segreti: usano solo il meglio del meglio, e non badano a spese!

Eppure, come dice il proverbio sulla pentola e il coperchio mancante, queste stesse eccellenze dell'intrigo avrebbero sbadatamente messo a disposizione il cadavere di Naval'nyj di ben 5 laboratori esteri.

Un piano veramente diabolico (compreso l'errore), salvo per un punto.

Al momento della morte, il 16 febbraio 2024, Naval'nyj era in carcere, con una condanna a 19 anni comminatagli nel 2023.

C'è qualcuno che abbia mai spiegato, con un minimo di puntualità, che interesse il governo russo avrebbe avuto a sopprimerlo?

Aspettiamo con ansia una risposta da qualcuno che ci sa fare - come i giornalisti che avevano descritto il danneggiamento dei gasdotti Nord Stream come autoattentato russo...
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Quante volte?

Quasi ogni articolo che riporta le statistiche su quante volte un certo nome proprio appaia nei documenti Epstein si premura di precisare che "il semplice fatto di essere citati non significa aver commesso un reato" o parole di questo tipo.

Diciamo pure che ritenere necessaria questa precisazione è offensivo dell'intelligenza del lettore medio.

Però c'è poco da fare: la quantità, se supera un certo livello, diventa qualità.

In particolare, per quanto riguarda il nome "Donald Trump", la maniera più incisiva e brillante di descrivere il numero delle sue occorrenze nei documenti Epstein è stata quella di questo rappresentante alla Camera USA.
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Dati i legami di Epstein con Israele, ciò che possiamo leggere rende del tutto probabile che, se volesse, Netanyahu potrebbe distruggere Trump come politico e come uomo pubblico in qualsiasi momento.
Un presidente appeso a un filo.

Ecco un ex agente del Mossad che conferma quanto qui ipotizzato:

«Gli israeliani detengono una parte della roba sensibile, potrebbero rilasciarla quando hanno la sensazione di essere minacciati da Trump.

Credo che gli israeliani hanno un bel po' di informazioni che possono rilasciare e che il Dipartimento di Giustizia non vuole rilasciare.»
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Un nuovo contributo alla teoria politica: il paradosso di Zelensky.

Proponiamo di chiamare così il seguente argomento, riformulazione di quanto detto nel video:

"Non indìco le elezioni in Ucraina perché il 90% degli ucraini sono contrari".

P.S. Volodymir, fattelo spiegare dalla tua amica Giorgia che un vero leader non dovrebbe seguire i sondaggi…
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In breve: l'invasione della tematica "gender" nella sfera pubblica è parte dell'offensiva antidemografica e immigrazionista (con conseguente babele culturale e valoriale) in corso nelle forme più propagandistiche da un decennio.
A questo si aggiunga la competizione per gli stessi ruoli sociali tra donne e uomini...

...in regime di scarsità (gli stessi posti di lavoro), con le frustrazioni corrispondenti da un lato e dall'altro, e la catastrofe demografica è assicurata - come desiderato da parte di chi adotta questa strategia ideologica e di pianificazione sociale.

Una ripresa del discorso di archeologia sociale come quello fatto da Ivan Illich nel suo pionieristico Il genere e il sesso - Per una critica storica dell'uguaglianza (1984, il titolo originale era Gender) potrebbe aiutare a demistificare gli stereotipi sulla "discriminazione economica".

È un libro che non si vede mai citare, probabilmente perché Illich è stato in generale emarginato per varie ragioni (come spiegato in Scienziati e laici), tra cui il sorgere di una nuova leva di "intellettuali" incapaci di proporre nella sfera pubblica discorsi di una certa complessità e aspiranti a un successo di pubblico superficiale ed opportunistico.
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...o questo:
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Una denuncia che avrebbe dovuto fare, o almeno sollecitare con un adeguato monito... ... il presidente della Repubblica.
L'ONU sull'orlo del collasso finanziario. Ma sul caso Albanese si sforza di non precipitare nel collasso etico.

1) L'ONU non è d'accordo con gran parte di ciò che dice Albanese.
adnkronos, 12 febbraio 2026
«Francesca Albanese? "Non siamo d'accordo con gran parte di ciò che dice". A dirlo, dopo che Francia e Germania hanno chiesto le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Stephane Dujarric.»

2) L'ONU non è sempre d'accordo con ciò che dice Albanese.
open, 14 febbraio
«E sulla neutralità di Albanese [il sottosegretario ONU Thomas Fletcher] dice: "Rispondo rifacendomi a quanto detto da Stephane Dujarric, portavoce di Guterres: il Segretario generale non è sempre d’accordo con tutto ciò che Albanese dichiara pubblicamente".

Poi spiega: "La special rapporteur Onu per la Palestina non dipende dal Segretario, bensì risponde agli Stati membri perché sono loro che l’hanno nominata e sono loro che, eventualmente, possono rimuoverla. Non ha senso chiedere a Guterres". Il quale ha detto che l’Onu è “sull’orlo di un collasso finanziario”. "È in gioco la sopravvivenza stessa dell’istituzione".»

3) L'ONU è molto preoccupata per gli attacchi a Albanese.
il Fatto Quotidiano, 14 febbraio
«“Siamo molto preoccupati. Temiamo che i funzionari delle Nazioni unite, gli esperti indipendenti e gli operatori della giustizia siano sempre più soggetti ad attacchi personali, minacce e disinformazione che distraggono dalle gravi questioni relative ai diritti umani”. Marta Hurtado, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i Diritti umani (Unhcr), commenta così in conferenza stampa le accuse ricevute da Francesca Albanese [...]»
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Era possibile che nel giro di Epstein non fossero coinvolti anche i vivisettori?

No che non lo era, se si considera il palese sadismo che è il comune denominatore delle pratiche sessuali e necrofile che adulti disturbati provavano piacere a infliggere a minori o addirittura a bambini.

Ed ecco infatti gli esperimenti su topi - in un biolaboratorio in Ucraina.
Raramente in televisione ci si occupa del mondo oscuro dei trapianti...

...con l'onestà con cui lo si è fatto in questa ottima intervista ai dottori Di Biagi e Barbaro.

(Si veda anche qui e il capitolo dedicato (pp. 260-72) di Scienziati e laici).
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Scuola di giornalismo - Cherchez la nouvelle...

In farmacovigilanza "over-reporting" (sovrasegnalazione) , in contrasto con "under-reporting" (sottosegnalazione), significa un esagerato, in contrasto con un carente, tasso di segnalazioni di effetti avversi di un medicinale.

Quando Laura Sottosanti, della Farmacovigilanza AIFA, dice che loro si sono trovati con il problema opposto a quello che di solito deve affrontare la farmacovigilanza, cioè con un "over-reporting" invece del più consueto "under-reporting", non sta "ammettendo" che ci fu sovrasegnalazione, ma sminuendo il valore di ciò che ha deciso essere, appunto, una tendenza eccessiva del pubblico in quelle circostanze a segnalare effetti avversi.

Quindi la notizia non è che la dottoressa, dirigente AIFA, difenda implicitamente la campagna pseudovaccinale, ma la conferma - del resto superflua, perché il fatto, nonostante tutti i tentativi di dissimularlo, era stato analizzato "in tempo reale" - , che dall'inizio della campagna vaccinale all'AIFA erano arrivate una montagna di segnalazioni di "sospette" reazioni avverse.

La licenza di nessun farmaco ordinario sarebbe sopravvissuta a un centesimo delle segnalazioni di effetti avversi ricevute dall'AIFA riguardo agli pseudovaccini.

Finché non si farà chiarezza su questo punto essenziale, la Commissione resterà impantanata nel negazionismo (cioè negazione in stile CIA) di quello che è stato a tutti gli effetti un omicidio e danneggiamento permanente di massa perpetrato dalle istituzioni sanitarie e dai governi contro tutte le normative sul consenso libero e informato.
Quando le autorità di un paese hanno più a cuore la reputazione di un altro paese...

...del diritto alla liberta di espressione dei propri cittadini, la locuzione giusta da usare per definire questo comportamento è alto tradimento.

Ecco che cosa succede in Argentina e che cosa stanno preparando in Italia.
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Un presidente appeso a un filo. Ecco un ex agente del Mossad che conferma quanto qui ipotizzato: «Gli israeliani detengono una parte della roba sensibile, potrebbero rilasciarla quando hanno la sensazione di essere minacciati da Trump. Credo che gli israeliani…
Ed è un filo ormai in avanzato stato di deterioramento...

...da quando è emerso che l'FBI aveva sentito una delle vittime dei traffici sessuali di Epstein, che aveva accusato Trump di averla violentata.

A questo punto c'è qualcuno dell'FBI che dovrebbe essere messo immediatamente sotto inchiesta: come mai la loro indagine si era fermata?
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Il presenzialismo televisivo fa male.

Prologo. Se io dico: "Alle prossime elezioni politiche voteranno per Fratelli d'Italia i corrotti e i traditori della patria" non sto implicando che non ce ne saranno altri, per esempio i disinformati, alcuni dei quali pure voteranno Fratelli d'Italia.

Vediamo adesso in dettaglio la controversia sulla dichiarazione del procuratore di Napoli Nicola Gratteri.

Gratteri aveva detto:

«"È certo che per il" NO" voteranno le persone perbene, per il "NO" voteranno persone che vogliono, che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria.

Voteranno per il “SI”, ovviamente...gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente
."»

Il presenzialista Sansonetti interpreta questa dichiarazione attribuendo a Gratteri l'opinione che gli elettori si divideranno (quanto meno in Calabria), esclusivamente e senza residui, in due classi:

1) «le persone perbene [...] che credono che la legalità sia un pilastro importante per il cambiamento della Calabria»;

2) «gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente».

Ma quanto detto da Gratteri, peraltro in un contesto colloquiale, non implica che a votare SÌ non ci possano essere anche «persone perbene» che (per esempo)

- non hanno capito il quesito referendario (in questo aiutati a confondersi dall'illegittima descrizione corrente del suo tema come "riforma della Giustizia");
- oppure non vogliano un «cambiamento della Calabria» (retta da una giunta di "centro-destra") e quindi temano gli effetti politici della vittoria del NO.

Potrebbero, ad esempio, esserci «persone perbene» che voteranno SÌ perché alle elezioni regionali hanno votato Fratelli d'Italia.

Per tali persone rimando allora a quanto detto nel prologo.
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Da Tototruffa '62 a Chicago... e ritorno?

Parchimetri, tornelli a pagamento ecc. sono una bella invenzione: una volta installati, si può venderne la concessione… a qualsiasi paese straniero - magari facendogli pure un prezzo di favore in cambio di qualche pagamento sottobanco?...

Chicago, una ventina di anni fa.

Nel 2008 il sindaco di Chicago vendette la concessione per 75 anni dei 36.000 parchimetri della città a Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) per 1,15 miliardi di dollari. Il consiglio comunale ebbe solo 2 giorni per esaminare il contratto e accettò a larga maggioranza (40 favorevoli contro 5 contrari).

Si resero conto ben presto di aver sottostimato di 1 miliardo (!) il valore della concessione. In 10 anni Abu Dhabi si è rifatta dell'investimento e ad oggi ha guadagnato 2 miliardi.

Non solo, ma ogni manifestazione cittadina che faccia chiudere le strade obbliga il comune a risarcire Abu Dhabi del danno economico.

Roma, ai giorni nostri.

Alla Fontana di Trevi hanno messo il tornello a pagamento. Per guadagnare sugli accessi non occorrerà quindi dragare periodicamente la fontana per raccogliere le monetine dei turisti...

Stavolta la famosa scena di Tototruffa '62 si potrebbe realizzare, con il sindaco di Roma al posto di Totò, e qualche emiro arabo o miliardario USA o cinese nei panni del cliente.

E, dopotutto, anche a Roma di parchimetri tradizionali, e ancor più in futuro di quelli digitali, ce ne sono migliaia.

E la truffa? Stavolta non sarà subita dall'acquirente ma, come a Chicago (e come al solito), dalla cittadinanza (a proposito, a Roma le strisce blu passeranno da 70.000 a 100.000, con grande festa dei romani...).
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Le parole contano.

La Russia «annetterà la terra ucraina occupata».

Israele, invece, «asserirà diritti di proprietà in Cisgiordania».

A proposito, Michael Bloomberg, il co-fondatore, è di famiglia ebraica.
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