Forwarded from Marco Mamone Capria
gandhi-vaccination.pdf
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Non so se Capitini (dal quale c'è ancora molto da imparare) si sia mai occupato della questione dell'obbligo vaccinale, ma almeno Gandhi, che era il suo principale ispiratore, si è espresso in maniera inequivocabile: «Vaccination is a barbarous practice, and it is *one of the most fatal of all the delusions current in our time*, not to be found even among the so-called savage races of the world. Its supporters are not content with its adoption by those who have no objection to it, but *seek to impose it with the aid of penal laws and rigorous punishments on all people alike*.»
Non ci possono essere dubbi su quale posizione Gandhi avrebbe preso circa la pseudovaccinazione anti-covid-19.
Non ci possono essere dubbi su quale posizione Gandhi avrebbe preso circa la pseudovaccinazione anti-covid-19.
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IL SUICIDIO DI ISRAELE E DELL'OCCIDENTE COLLETTIVO http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_4/dumontet_isr.pdf
«In Italia, durante la psico-pandemia avvenuta nel 2020, i media mainstream, incessantemente, hanno ripetuto la stessa frase: “Niente sarà più come prima”. Lo stesso si può dire oggi in un contesto molto diverso e molto più drammatico: la guerra in Palestina.
Israele, inteso come governo israeliano, nel disperato tentativo di salvarsi da una forte opposizione interna e sotto la pressione della sua parte più violentemente radicale, mette in pratica un piano di pulizia etnica il cui unico obiettivo è svuotare la Striscia di Gaza per fini puramente economici e di prestigio politico.»
«In Italia, durante la psico-pandemia avvenuta nel 2020, i media mainstream, incessantemente, hanno ripetuto la stessa frase: “Niente sarà più come prima”. Lo stesso si può dire oggi in un contesto molto diverso e molto più drammatico: la guerra in Palestina.
Israele, inteso come governo israeliano, nel disperato tentativo di salvarsi da una forte opposizione interna e sotto la pressione della sua parte più violentemente radicale, mette in pratica un piano di pulizia etnica il cui unico obiettivo è svuotare la Striscia di Gaza per fini puramente economici e di prestigio politico.»
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Il risveglio degli studenti universitari. Napoli.
Gli studenti dell'Università Federico II hanno protestato contro l'invito a un dibattito del direttore di "Repubblica" (https://www.quotidiano.net/napoli/protesta-universita-dibattito-molinari-vhchnfvp?live), uno dei quotidiani più ottusamente filoisraeliani e indifferenti al genocidio in atto contro i palestinesi (a proposito del termine genocidio, cfr.: https://t.me/GiuseppeSalamone/3016).
Il dibattito è stato annullato.
E il Presidente della Repubblica, commentando prontamente l'accaduto, ci ha permesso di capire che cosa significava la sua recente affermazione che "la Costituzione è elastica e duttile per adattarsi a situazioni imprevedibili"(https://www.imolaoggi.it/2024/03/13/mattarella-la-costituzione-e-elastica-e-duttile/).
Gli studenti dell'Università Federico II hanno protestato contro l'invito a un dibattito del direttore di "Repubblica" (https://www.quotidiano.net/napoli/protesta-universita-dibattito-molinari-vhchnfvp?live), uno dei quotidiani più ottusamente filoisraeliani e indifferenti al genocidio in atto contro i palestinesi (a proposito del termine genocidio, cfr.: https://t.me/GiuseppeSalamone/3016).
Il dibattito è stato annullato.
E il Presidente della Repubblica, commentando prontamente l'accaduto, ci ha permesso di capire che cosa significava la sua recente affermazione che "la Costituzione è elastica e duttile per adattarsi a situazioni imprevedibili"(https://www.imolaoggi.it/2024/03/13/mattarella-la-costituzione-e-elastica-e-duttile/).
Quotidiano Nazionale
Protesta all’università di Napoli, annullato il dibattito con Molinari. Mattarella: “Bandire l’intolleranza dagli atenei”
Gli studenti: “Stop ai rapporti con Israele”. La Federico II cancella l’incontro con il direttore di Repubblica. Comunità ebraica: “Inaccettabile”. Solidarietà bipartisan al giornalista
Uno studente il cui trattamento resterà una vergogna per la scuola italiana
«Due anni fa. Uno studente diciottenne di Fano rifiutava di portare la mascherina in classe: lo stritolarono tutti, l'istituto, il sindaco, i sanitari, il giudice. Oggi è stato assolto, chiede giustizia per quella violenza, ma non può uscire dal suo incubo. » https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/543234/ve-lo-ricordate-valerio-che-fu-internato-perche-disobbediva-al-regime.html
«Due anni fa. Uno studente diciottenne di Fano rifiutava di portare la mascherina in classe: lo stritolarono tutti, l'istituto, il sindaco, i sanitari, il giudice. Oggi è stato assolto, chiede giustizia per quella violenza, ma non può uscire dal suo incubo. » https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/543234/ve-lo-ricordate-valerio-che-fu-internato-perche-disobbediva-al-regime.html
Il Giornale d'Italia
Ve lo ricordate, Valerio? Che fu internato perché disobbediva al regime?
Due anni fa. Uno studente diciottenne di Fano rifiutava di portare la mascherina in classe: lo stritolarono tutti, l'istituto, il sindaco, i sanitari, il giudice. Oggi è stato assolto, chiede g...
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La Costituzione come esercizio retorico
Il presidente della Repubblica, il 15 marzo 2024: «Quel che vi è da bandire dalle Università è l'intolleranza, perché con l'Università è incompatibile chi pretende di imporre le proprie idee impedendo che possa manifestarle chi la pensa diversamente».
L'11 novembre 2021 ecco dove gli universitari erano costretti a tenere le loro conferenze sulla politica emergenziale: https://www.youtube.com/watch?v=Zdl2x72X8-Q&feature=youtu.be
Il presidente della Repubblica, il 15 marzo 2024: «Quel che vi è da bandire dalle Università è l'intolleranza, perché con l'Università è incompatibile chi pretende di imporre le proprie idee impedendo che possa manifestarle chi la pensa diversamente».
L'11 novembre 2021 ecco dove gli universitari erano costretti a tenere le loro conferenze sulla politica emergenziale: https://www.youtube.com/watch?v=Zdl2x72X8-Q&feature=youtu.be
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La fiducia nella scienza come arma di propaganda - Prof. Marco Mamone Capria
Prima "lezione in libertà", serie di incontri autogestiti, aperti all'intera cittadinanza, organizzati dagli Studenti Contro il Green Pass - Perugia.
Il Prof. Marco Mamone Capria, matematico ed epistemologo, docente del Dipartimento di Matematica dell'Università…
Il Prof. Marco Mamone Capria, matematico ed epistemologo, docente del Dipartimento di Matematica dell'Università…
No, non è per il "cambiamento climatico" che si deve combattere l'inquinamento e adottare il vegetarismo
Una delle maniere in cui i principali media cercano attualmente di fuorviare l'opinione pubblica è il citare "cause" razionali e rispettabili per finalità perverse. Due esempi associati.
Bisognerebbe combattere l'inquinamento, soprattutto nelle aree urbane?
Certamente, ma i governi italiani, più volte denunciati, hanno per anni tranquillamente ignorato le procedure di infrazione della Commissione Europea al riguardo. Adesso invece dicono che bisogna farlo... e perché?
Per diminuire la CO2 (che, come dovrebbero sapere tutti, è un gas prezioso, grazie al quale il mondo vegetale regala al mondo animale, mediante la fotosintesi, ben più dell'ossigeno che le piante respirano, e frenare un ipotetico e catastrofico cambiamento climatico globale! Sì, è vero che a tale scopo si dovrà drasticamente ridurre (più che dimezzare!) e atomizzare la popolazione nell'isolamento di gabbie urbane e digitali - ma è solo un effetto collaterale e non voluto...
Bisognerebbe passare da un'alimentazione che fa uso di carne, pesce e latticini a una vegetale?
Sarebbe senz'altro un'ottima cosa, e questo non solo per le ragioni etiche che hanno convinto alcune delle più grandi menti dell'umanità, ma anche per ragioni strettamente salutistiche.
In particolare alcuni grandi atleti hanno dimostrato con l'esempio che non solo il vegetarismo e il veganismo sono compatibili con l'attività sportiva agonistica, ma che possono contribuire anche ai più grandi successi sportivi. (Da ultimo si veda il grande tennista serbo Novak Djokovich).
Ebbene, adesso anche la cupola mondiale (che finora non batteva ciglio davanti alla deforestazione dovuta ai grandi allevamenti, e meno che mai alla crudeltà verso gli animali "da reddito") sta proponendo il passaggio all'alimentazione vegetale -- ma non per le ottime ragioni suddette.
La ragione sarebbe ancora una volta... diminuire la CO2 nell'atmosfera.
A tale scopo si promuovono ingredienti altamente allergenici (come gli insetti) e carne coltivata di dubbia sicurezza e composizione, di cui, peraltro, nessun vegetariano aveva mai sentito la necessità.
[Marco Mamone Capria]
Una delle maniere in cui i principali media cercano attualmente di fuorviare l'opinione pubblica è il citare "cause" razionali e rispettabili per finalità perverse. Due esempi associati.
Bisognerebbe combattere l'inquinamento, soprattutto nelle aree urbane?
Certamente, ma i governi italiani, più volte denunciati, hanno per anni tranquillamente ignorato le procedure di infrazione della Commissione Europea al riguardo. Adesso invece dicono che bisogna farlo... e perché?
Per diminuire la CO2 (che, come dovrebbero sapere tutti, è un gas prezioso, grazie al quale il mondo vegetale regala al mondo animale, mediante la fotosintesi, ben più dell'ossigeno che le piante respirano, e frenare un ipotetico e catastrofico cambiamento climatico globale! Sì, è vero che a tale scopo si dovrà drasticamente ridurre (più che dimezzare!) e atomizzare la popolazione nell'isolamento di gabbie urbane e digitali - ma è solo un effetto collaterale e non voluto...
Bisognerebbe passare da un'alimentazione che fa uso di carne, pesce e latticini a una vegetale?
Sarebbe senz'altro un'ottima cosa, e questo non solo per le ragioni etiche che hanno convinto alcune delle più grandi menti dell'umanità, ma anche per ragioni strettamente salutistiche.
In particolare alcuni grandi atleti hanno dimostrato con l'esempio che non solo il vegetarismo e il veganismo sono compatibili con l'attività sportiva agonistica, ma che possono contribuire anche ai più grandi successi sportivi. (Da ultimo si veda il grande tennista serbo Novak Djokovich).
Ebbene, adesso anche la cupola mondiale (che finora non batteva ciglio davanti alla deforestazione dovuta ai grandi allevamenti, e meno che mai alla crudeltà verso gli animali "da reddito") sta proponendo il passaggio all'alimentazione vegetale -- ma non per le ottime ragioni suddette.
La ragione sarebbe ancora una volta... diminuire la CO2 nell'atmosfera.
A tale scopo si promuovono ingredienti altamente allergenici (come gli insetti) e carne coltivata di dubbia sicurezza e composizione, di cui, peraltro, nessun vegetariano aveva mai sentito la necessità.
[Marco Mamone Capria]
Eurosport
Tofu, mieli speciali e digiuno: tutto sull'incredibile dieta di Novak Djokovic
TENNIS - Ecco la dieta di Novak Djokovic, segreto della sua longevità cestistica: frullati, miele, tofu e verdure, ma anche orari rigidi e zero sgarri.
Il risveglio degli studenti universitari. Torino.
https://www.lastampa.it/torino/2024/03/19/video/gli_studenti_pro_palestina_in_senato_accademico_alluniversita_di_torino_boicottiamo_israele-14158394/
https://www.lastampa.it/torino/2024/03/19/video/gli_studenti_pro_palestina_in_senato_accademico_alluniversita_di_torino_boicottiamo_israele-14158394/
La Stampa
Gli studenti pro Palestina in Senato accademico all'Università di Torino: "Boicottiamo Israele"
Chiedono il 'boicottaggio accademico' nei confronti di Israele, gli studenti attivisti del collettivo 'Cambiare Rotta' e di 'Progetto …
Il risveglio degli studenti universitari. Cagliari.
https://www.maistrali.it/2024/02/19/comunicato-dellassemblea-unica-per-la-palestina-sul-senato-accademico-del-30-gennaio-2024/
https://www.maistrali.it/2024/02/19/comunicato-dellassemblea-unica-per-la-palestina-sul-senato-accademico-del-30-gennaio-2024/
Servilismo e analfabetismo storico-culturale si danno la mano
Il semplice fatto che usi il termine "antisemitismo" in relazione alla decisione del Senato accademico di UniTo di non collaborare prossimamente con gli atenei israeliani, peraltro senza annullare le collaborazioni in corso, conferma la pochezza morale e culturale dell'attuale Presidente del Consiglio.
La campagna per il boicottaggio di Israele è stata lanciata, nel silenzio dei principali media, da un quindicennio (cfr. l'articolo del 2009).
https://www.informazione.it/a/1BC54D41-C645-43A7-BDC2-7AD25B08315E/Meloni-Blocco-collaborazioni-con-Israele-scelta-preoccupante-dal-Senato-accademico-UniTo
Il semplice fatto che usi il termine "antisemitismo" in relazione alla decisione del Senato accademico di UniTo di non collaborare prossimamente con gli atenei israeliani, peraltro senza annullare le collaborazioni in corso, conferma la pochezza morale e culturale dell'attuale Presidente del Consiglio.
La campagna per il boicottaggio di Israele è stata lanciata, nel silenzio dei principali media, da un quindicennio (cfr. l'articolo del 2009).
https://www.informazione.it/a/1BC54D41-C645-43A7-BDC2-7AD25B08315E/Meloni-Blocco-collaborazioni-con-Israele-scelta-preoccupante-dal-Senato-accademico-UniTo
Informazione - Notizie a Confronto
Meloni: 'Blocco collaborazioni con Israele, scelta preoccupante dal Senato accademico UniTo'
Meloni: 'Blocco collaborazioni con Israele, scelta preoccupante dal Senato accademico UniTo' 'Considero grave e preoccupante l'ondata di antisemitismo dilagante, anche nella nostra opinione pubblica. La considero preoccupante particolarmente quando coinvolge…
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La palese anticostituzionalità dell'obbligo vaccinale
La cosa che più sorprende è che le ragioni di questa esemplare sentenza (https://newsacademy.it/wp-content/uploads/2024/02/Giudice-di-Pace-di-Lecce-Sentenza-n.-7894-del-2023.pdf ) non siano apparse immediatamente chiare fin dall'inizio (rimando all'articolo da me pubblicato il 14 agosto di tre anni fa: http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/covid-gp.pdf).
Invece illustri giuristi hanno affermato il contrario dalle più alte sedi, compresa la Corte Costituzionale e il Quirinale.
Una persona in buona fede che abbia commesso un errore così grave e dalle così gravi conseguenze dovrebbe fare, di propria iniziativa, pubblica ammenda, e come minimo ritirarsi per sempre da ogni carica pubblica.
Invece i principali colpevoli ancor oggi o fanno finta di niente, o addirittura fanno le vittime.
La cosa che più sorprende è che le ragioni di questa esemplare sentenza (https://newsacademy.it/wp-content/uploads/2024/02/Giudice-di-Pace-di-Lecce-Sentenza-n.-7894-del-2023.pdf ) non siano apparse immediatamente chiare fin dall'inizio (rimando all'articolo da me pubblicato il 14 agosto di tre anni fa: http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/covid-gp.pdf).
Invece illustri giuristi hanno affermato il contrario dalle più alte sedi, compresa la Corte Costituzionale e il Quirinale.
Una persona in buona fede che abbia commesso un errore così grave e dalle così gravi conseguenze dovrebbe fare, di propria iniziativa, pubblica ammenda, e come minimo ritirarsi per sempre da ogni carica pubblica.
Invece i principali colpevoli ancor oggi o fanno finta di niente, o addirittura fanno le vittime.
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«ADMIT NOTHING - DENY EVERYTHING - MAKE COUNTER-ACCUSATIONS»: la strategia della "banda del covid-19"
Da un articolo del New York Times del 1987 (https://www.nytimes.com/1987/06/12/us/washington-talk-briefing-tribute-to-cia.html):
«In un campo per insorti nicaraguensi, un agente segreto degli Stati Uniti presentò il membro del Congresso a un ufficiale dei contras.
L'ufficiale indossava un berretto da baseball con il disegno di una piramide davanti. Su ogni lato della piramide c'era una scritta: "Non ammettere nulla - Nega tutto - Accusa chi ti accusa".
"Gli ho chiesto dove avesse preso il cappello", ha detto Solarz, "e lui mi ha risposto che era stato rubato al negozio di effetti speciali di Langley", il distretto della Virginia dove è la sede della CIA.»
Da un articolo del New York Times del 1987 (https://www.nytimes.com/1987/06/12/us/washington-talk-briefing-tribute-to-cia.html):
«In un campo per insorti nicaraguensi, un agente segreto degli Stati Uniti presentò il membro del Congresso a un ufficiale dei contras.
L'ufficiale indossava un berretto da baseball con il disegno di una piramide davanti. Su ogni lato della piramide c'era una scritta: "Non ammettere nulla - Nega tutto - Accusa chi ti accusa".
"Gli ho chiesto dove avesse preso il cappello", ha detto Solarz, "e lui mi ha risposto che era stato rubato al negozio di effetti speciali di Langley", il distretto della Virginia dove è la sede della CIA.»
NY Times
WASHINGTON TALK: BRIEFING; Tribute to C.I.A. (Published 1987)
See the article in its original context from June 12, 1987, Section A, Page 18Buy Reprints View on timesmachine TimesMachine is an exclusive benefit for home delivery and digital subscribers. About the Archive This is a digitized version of an article from…
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Scienza e Democrazia
Servilismo e analfabetismo storico-culturale si danno la mano Il semplice fatto che usi il termine "antisemitismo" in relazione alla decisione del Senato accademico di UniTo di non collaborare prossimamente con gli atenei israeliani, peraltro senza annullare…
VcomeVittoria
QUANTO GIOVO’ AL SIONISMO L’ASSASSINIO DI JFK
di Rick Sterling, American Council for Judaism / Issues/ inverno 2023-24 http://acjna.org/acjna/articles_detail.aspx?id=3803 Traduzione di Leopoldo Salma
Gli studenti di UniBO manganellati e censurati
Il rettore dell'Università di Bologna toglie la parola alla delegazione degli studenti contro il genocidio a Gaza. Una lezione che resterà impressa nelle menti degli studenti più di tutte quelle dei loro corsi.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/03/21/luniversita-di-bologna-ha-le-mani-sporche-di-sangue-il-rettore-toglie-il-microfono-alla-studentessa-pro-gaza/7486649/
Il rettore dell'Università di Bologna toglie la parola alla delegazione degli studenti contro il genocidio a Gaza. Una lezione che resterà impressa nelle menti degli studenti più di tutte quelle dei loro corsi.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/03/21/luniversita-di-bologna-ha-le-mani-sporche-di-sangue-il-rettore-toglie-il-microfono-alla-studentessa-pro-gaza/7486649/
Il Fatto Quotidiano
“L’Università di Bologna ha le mani sporche di sangue”: il rettore toglie il microfono alla studentessa pro-Gaza
Una delegazione di studenti ha ottenuto il permesso di intervenire dal palco al termine della cerimonia, ma la tensione è rimasta alta fuori dall’università
Silenzio: a scuola non si deve nominare il genocidio in Palestina
Un professore di Storia e Filosofia del liceo scientifico Augusto Righi di Roma è stato sottoposto a provvedimenti disciplinari e ispezioni ministeriali in evidente contrasto con la Costituzione («Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. [...]», «Art. 11. Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]»).
Ecco un'intervista da lui rilasciata, in cui ricostruisce la sua vicenda e la inserisce nel quadro avvilente di una sistematica violazione dell'Art. 33 nella scuola italiana di questi anni.
«L’attività dei docenti è soggetta a una manipolazione istituzionale continua e sistematica. La Costituzione è di carta e non tutela nei fatti la libertà d’insegnamento. Ministri e dirigenti accolgono strumentalmente o acriticamente segnalazioni e pressioni di gruppi privati che soffocano la libertà di docenti e studenti.»
https://www.osservatoriorepressione.info/roma-censura-parla-palestina-scuola/
Un professore di Storia e Filosofia del liceo scientifico Augusto Righi di Roma è stato sottoposto a provvedimenti disciplinari e ispezioni ministeriali in evidente contrasto con la Costituzione («Art. 33.
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. [...]», «Art. 11. Art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]»).
Ecco un'intervista da lui rilasciata, in cui ricostruisce la sua vicenda e la inserisce nel quadro avvilente di una sistematica violazione dell'Art. 33 nella scuola italiana di questi anni.
«L’attività dei docenti è soggetta a una manipolazione istituzionale continua e sistematica. La Costituzione è di carta e non tutela nei fatti la libertà d’insegnamento. Ministri e dirigenti accolgono strumentalmente o acriticamente segnalazioni e pressioni di gruppi privati che soffocano la libertà di docenti e studenti.»
https://www.osservatoriorepressione.info/roma-censura-parla-palestina-scuola/
Osservatorio Repressione
Roma: censura per chi parla di Palestina a scuola
A Roma un insegnante di filosofia e storia del liceo scientifico Augusto Righi è stato sottoposto a due procedimenti disciplinari per assegnato a una classe un tema che chiedeva di commentare le posizioni su Israele e sul massacro in atto
Sull'importanza del boicottaggio anti-Israele. Parla Omar Barghouti, il palestinese Premio Gandhi 2017
«Solo questo mese, in seguito alla sentenza della Corte internazionale di giustizia che ha stabilito che Israele sta plausibilmente commettendo un genocidio, due importanti aziende giapponesi hanno interrotto le relazioni con il più grande produttore privato di armi israeliano.
Giganteschi fondi sovrani in Norvegia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e altrove, così come una notissima fondazione benefica Usa hanno disinvestito da aziende e banche israeliane o internazionali coinvolte nell’occupazione.
E così comuni, chiese, sindacati, organizzazioni di lavoratori. Decine di migliaia di artisti e accademici hanno dichiarato il loro sostegno al boicottaggio culturale e accademico di Israele.»
https://www.osservatoriorepressione.info/basta-complicita-boicottare-israele-un-obbligo-etico/
«Solo questo mese, in seguito alla sentenza della Corte internazionale di giustizia che ha stabilito che Israele sta plausibilmente commettendo un genocidio, due importanti aziende giapponesi hanno interrotto le relazioni con il più grande produttore privato di armi israeliano.
Giganteschi fondi sovrani in Norvegia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e altrove, così come una notissima fondazione benefica Usa hanno disinvestito da aziende e banche israeliane o internazionali coinvolte nell’occupazione.
E così comuni, chiese, sindacati, organizzazioni di lavoratori. Decine di migliaia di artisti e accademici hanno dichiarato il loro sostegno al boicottaggio culturale e accademico di Israele.»
https://www.osservatoriorepressione.info/basta-complicita-boicottare-israele-un-obbligo-etico/
Osservatorio Repressione
Basta complicità, boicottare Israele è un obbligo etico
Intervista a Omar Barghouti, cofondatore del Bds spiega le ragioni del movimento non-violento che dal 2014 Tel Aviv combatte come una «minaccia strategica»
Scienza e Democrazia
Silenzio: a scuola non si deve nominare il genocidio in Palestina Un professore di Storia e Filosofia del liceo scientifico Augusto Righi di Roma è stato sottoposto a provvedimenti disciplinari e ispezioni ministeriali in evidente contrasto con la Costituzione…
Eccone un altro esempio: https://www.imolaoggi.it/2024/03/22/insegnante-con-maglietta-pro-palestina/
Imola Oggi
Insegnante con maglietta pro-Palestina, è un caso a Pavia • Imola Oggi
I genitori di una sua studentessa di origini israeliane valuteranno gli eventuali passi da compiere, compreso un eventuale esposto in procura
Importanti decisioni con risvolti scientifici possono essere prese razionalmente senza essere scienziati
La letteratura sul covid-19 è diventata enorme, e nuovi contributi di dettaglio si aggiungono quotidianamente.
Questo profluvio di nuove notizie e risultati scientifici ha però un effetto perverso: far ritenere che la verità rilevante sia ancora dietro un ultimo ostacolo da superare (a causa di: corruzione e ostruzionismo delle istituzioni politiche e sanitarie, reticenza e manipolazioni di vario tipo delle industrie farmaceutiche, incompletezza delle ricerche di laboratorio).
Ora, benché un quadro di dettaglio di che cosa sia successo dalle origini alla fine apparente dell'emergenza covid-19 (in realtà una metamorfosi) abbia, al momento attuale, ancora zone oscure, bisogna rendersi conto di alcuni punti fondamentali:
1) elementi sufficienti per decidere razionalmente che cosa fare di fronte alla proposta degli innovativi medicinali sviluppati, come si affermava, per impedire nuove infezioni in una epidemia in corso da almeno un anno erano già disponibili nella prima metà del 2020;
2) la comprensione di questi elementi non richiedeva competenze specialistiche in materia di microbiologia, o addirittura di una sottodisciplina dalle credenziali scientifiche dubbie come la virologia, e tanto meno una laurea in medicina;
3) per decidere di rifiutarsi di partecipare a una pericolosa sperimentazione selvaggia di tali medicinali (perché non di altro si trattava) bastava usare informazioni disponibili con un modesto sforzo di documentazione e i criteri che ci dovrebbero orientare anche nell'acquisto di prodotti alimentari.
In questi due articoli (non aggiornati oltre le date indicate) era già disponibile tutto l'essenziale:
CORONAVIRUS, DISINFORMAZIONE E DEMOCRAZIA [30.III-31.XII.2020]
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/covid_mamone.pdf
I DATI DEL COVID-19 [31.XII.2020-13.I.2021]
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/mamone_covid-dic20.pdf
Ma dei fatti fondamentali in essi documentati si parlava sui principali media?
Ovviamente no. La stessa domanda, su una delle questioni sottolineate in questi articoli (in particolare nel secondo), viene adesso discussa in un recente articolo.
La letteratura sul covid-19 è diventata enorme, e nuovi contributi di dettaglio si aggiungono quotidianamente.
Questo profluvio di nuove notizie e risultati scientifici ha però un effetto perverso: far ritenere che la verità rilevante sia ancora dietro un ultimo ostacolo da superare (a causa di: corruzione e ostruzionismo delle istituzioni politiche e sanitarie, reticenza e manipolazioni di vario tipo delle industrie farmaceutiche, incompletezza delle ricerche di laboratorio).
Ora, benché un quadro di dettaglio di che cosa sia successo dalle origini alla fine apparente dell'emergenza covid-19 (in realtà una metamorfosi) abbia, al momento attuale, ancora zone oscure, bisogna rendersi conto di alcuni punti fondamentali:
1) elementi sufficienti per decidere razionalmente che cosa fare di fronte alla proposta degli innovativi medicinali sviluppati, come si affermava, per impedire nuove infezioni in una epidemia in corso da almeno un anno erano già disponibili nella prima metà del 2020;
2) la comprensione di questi elementi non richiedeva competenze specialistiche in materia di microbiologia, o addirittura di una sottodisciplina dalle credenziali scientifiche dubbie come la virologia, e tanto meno una laurea in medicina;
3) per decidere di rifiutarsi di partecipare a una pericolosa sperimentazione selvaggia di tali medicinali (perché non di altro si trattava) bastava usare informazioni disponibili con un modesto sforzo di documentazione e i criteri che ci dovrebbero orientare anche nell'acquisto di prodotti alimentari.
In questi due articoli (non aggiornati oltre le date indicate) era già disponibile tutto l'essenziale:
CORONAVIRUS, DISINFORMAZIONE E DEMOCRAZIA [30.III-31.XII.2020]
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/covid_mamone.pdf
I DATI DEL COVID-19 [31.XII.2020-13.I.2021]
http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_3/mamone_covid-dic20.pdf
Ma dei fatti fondamentali in essi documentati si parlava sui principali media?
Ovviamente no. La stessa domanda, su una delle questioni sottolineate in questi articoli (in particolare nel secondo), viene adesso discussa in un recente articolo.
I veri italiani sanno che «l'Italia ripudia la guerra» -- e ne traggono le conseguenze
La preparazione alla guerra è cominciata in Europa con la "guerra contro il nemico invisibile", cioè con la pseudopandemia covid-19.
"Preparazione alla guerra" significa innanzitutto disponibilità a eseguire ordini privi di senso semplicemente perché il governo ce lo chiede.
Far mettere la mascherina era una prova generale per far mettere l'elmetto.
Far chiudere le persone in casa era una prova generale per farle stare in trincea.
Rincorrere le persone che stavano su una spiaggia era una prova generale per la caccia ai disertori.
La processione delle bare di Bergamo era un'anticipazione della scena del ritorno dei caduti dal fronte.
In breve: prima di una entrata in guerra formale bisognava far accettare alla cittadinanza l'idea di comportarsi, su comando, in maniera assurda e autolesionistica — e indignarsi contro chi non lo faceva.
Bisogna rendersi conto che «oggi una minoranza globale di psicopatici detiene palesemente un abnorme potere economico e politico, come nei peggiori momenti dell’Ancien Régime (ma su una scala molto maggiore), e per di più pretende di progettare il futuro dell’umanità senza nessuna legittima investitura» (http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_4/mamone_giustizia.pdf}.
Questa minoranza globale ha i propri emissari nei governi nazionali e internazionali.
I veri italiani sanno che «l'Italia ripudia la guerra», e hanno guardato con ripugnanza all'invio di armi a un paese belligerante.
Gli altri, e tanto più ai più alti livelli, sono traditori.
La preparazione alla guerra è cominciata in Europa con la "guerra contro il nemico invisibile", cioè con la pseudopandemia covid-19.
"Preparazione alla guerra" significa innanzitutto disponibilità a eseguire ordini privi di senso semplicemente perché il governo ce lo chiede.
Far mettere la mascherina era una prova generale per far mettere l'elmetto.
Far chiudere le persone in casa era una prova generale per farle stare in trincea.
Rincorrere le persone che stavano su una spiaggia era una prova generale per la caccia ai disertori.
La processione delle bare di Bergamo era un'anticipazione della scena del ritorno dei caduti dal fronte.
In breve: prima di una entrata in guerra formale bisognava far accettare alla cittadinanza l'idea di comportarsi, su comando, in maniera assurda e autolesionistica — e indignarsi contro chi non lo faceva.
Bisogna rendersi conto che «oggi una minoranza globale di psicopatici detiene palesemente un abnorme potere economico e politico, come nei peggiori momenti dell’Ancien Régime (ma su una scala molto maggiore), e per di più pretende di progettare il futuro dell’umanità senza nessuna legittima investitura» (http://www.hansruesch.net/sci-dem/nuocontri_4/mamone_giustizia.pdf}.
Questa minoranza globale ha i propri emissari nei governi nazionali e internazionali.
I veri italiani sanno che «l'Italia ripudia la guerra», e hanno guardato con ripugnanza all'invio di armi a un paese belligerante.
Gli altri, e tanto più ai più alti livelli, sono traditori.
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Il prigioniero che disonora l'Occidente
Oggi a Londra la Corte di Giustizia britannica si dovrebbe pronunciare circa la richiesta USA di estradizione di Julian Assange.
Se fosse finalmente rifiutata, Assange potrebbe essere liberato entro breve.
Avrebbe in ogni caso trascorso quasi 14 anni agli arresti, di cui 7 come rifugiato politico nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, e quasi 5 nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, in condizioni descritte da Assange stesso nella sua lettera del 5 maggio 2023 al nuovo re Carlo III (https://assangedefense.org/press-release/julian-assange-pens-letter-to-king-charles-iii/).
È stata una tortura che ha deteriorato la sua salute, e che ha disonorato la civiltà giuridica "occidentale", quella nel cui nome ci si permette di giudicare altri paesi per l'insufficiente libertà di espressione e per la violazione di diritti umani.
Le classi dirigenti occidentali che hanno avallato tutto ciò, e condannato Assange proprio per aver rivelato i loro crimini di guerra in Afghanistan e Iraq, sono le stesse che hanno istigato e poi alimentato la guerra russo-ucraina, che hanno permesso lo sterminio dei civili palestinesi da parte del governo israeliano, e stanno portando il mondo sull'orlo di una catastrofe.
Oggi a Londra la Corte di Giustizia britannica si dovrebbe pronunciare circa la richiesta USA di estradizione di Julian Assange.
Se fosse finalmente rifiutata, Assange potrebbe essere liberato entro breve.
Avrebbe in ogni caso trascorso quasi 14 anni agli arresti, di cui 7 come rifugiato politico nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, e quasi 5 nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, in condizioni descritte da Assange stesso nella sua lettera del 5 maggio 2023 al nuovo re Carlo III (https://assangedefense.org/press-release/julian-assange-pens-letter-to-king-charles-iii/).
È stata una tortura che ha deteriorato la sua salute, e che ha disonorato la civiltà giuridica "occidentale", quella nel cui nome ci si permette di giudicare altri paesi per l'insufficiente libertà di espressione e per la violazione di diritti umani.
Le classi dirigenti occidentali che hanno avallato tutto ciò, e condannato Assange proprio per aver rivelato i loro crimini di guerra in Afghanistan e Iraq, sono le stesse che hanno istigato e poi alimentato la guerra russo-ucraina, che hanno permesso lo sterminio dei civili palestinesi da parte del governo israeliano, e stanno portando il mondo sull'orlo di una catastrofe.
Assange Defense
Julian Assange pens letter to King Charles III - Assange Defense
This letter was first published by Declassified UK May 5, 2023 To His Majesty King Charles III, On the coronation of my liege, I thought it only fitting to extend […]