Scienza e Democrazia
156 subscribers
316 photos
22 videos
9 files
2.18K links
Download Telegram
Scienza e Democrazia
10.4.b Elezioni europee. Un ultimo punto: sui partiti del quintetto e loro appendici ci sarebbe moltissimo altro di negativo da dire. Per esempio, si potrebbe aggiungere il criterio "von der Leyen": chi è stato in buoni rapporti con VDL, o chi ha detto di…
3) La CE ha deciso, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che in Italia si debbano costruire 20 o 22 biolaboratori, circa uno per ogni regione italiana, con livello di sicurezza 3 (il laboratorio, famigerato, di Wuhan è del livello massimo, il n. 4).

Pensate che ciò vada nel migliore interesse dei cittadini?

Ritenete veramente che ciò che si farà in questi biolaboratori potrà essere controllato dai cittadini?

Se il vostro comune è, o è nelle vicinanze di, uno dei siti programmati, l'amministrazione comunale ha avvertito la cittadinanza, aprendo un dibattito pubblico sulla questione?

E vi ha tenuto informati sugli sviluppi del progetto?

4) Se siete fra quelli che pensano che l'acqua del rubinetto sia poco affidabile, e per questo comprate quella contenuta in bottiglie di plastica in vendita, ...potreste sbagliarvi.

Però un dubbio è legittimo.

Anche se conoscete le analisi periodiche della più vicina fontanella pubblica (a proposito: siete in grado di conoscere le analisi complete dell'acqua minerale che acquistate?), le tubature del vostro stabile potrebbero essere antiquate e immettere nell'acqua sostanze tossiche.

Il vostro comune vi permette di ottenere analisi complete dell'acqua del vostro rubinetto a un prezzo politico?

Anche soltanto questi quattro punti permettono di farsi, in molti casi, un'idea di come gli attuali amministratori comunali considerano i cittadini.

E in particolare quanto obbediscano a ordini provenienti da centri di potere politico ed economico esterni alla comunità locale, e a danno di questa.
[continua]
👍2
Scienza e Democrazia
3) La CE ha deciso, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che in Italia si debbano costruire 20 o 22 biolaboratori, circa uno per ogni regione italiana, con livello di sicurezza 3 (il laboratorio, famigerato, di Wuhan è del livello massimo…
12. Conclusione

Alle elezioni europee del 2019, in Italia più di 23 milioni di elettori non andarono a votare.

I manovratori tirarono un respiro di sollievo e continuarono a trasportarci verso il precipizio.

Per quanto visto, una persona storicamente e politicamente consapevole non crederà per un solo istante alla fantasticheria del "partito degli astensionisti" come "vero vincitore".

Come dice la saggezza popolare, chi tace acconsente - e mai come in questo caso è vero.

D'altra parte è un fatto che molti cittadini sono elettori identitari.

Votano, se votano, nomi di partiti, non programmi politici. E si sentono legati psicologicamente a ciò che quei nomi suggeriscono.

Per esempio, alcuni continuano a votare PD perché ne ricordano le origini nel Partito Comunista Italiano... senza rendersi conto che è un caso, di sicuro interesse per gli entomologi della politica, di metamorfosi inversa: dalla farfalla al verme.

Oppure, chi vota Fratelli d'Italia forse non si rende conto dell'abisso tra questa lista, scondinzolante in completo Armani sui gradini della Casa Bianca, e l'autore dell'inno nazionale, morto a 21 anni difendendo la Repubblica Romana nel 1849 contro gli assedianti francesi.

E lasciamo perdere chi è così fuori dalla realtà da pensare di votare M5S dopo il 2017, soltanto per quella parola - "Movimento" - rimasta nel suo nome come un rifiuto speciale che fa comodo non eliminare.

Naturalmente esiste anche l'elettore identitario non votante - quello che dice, con evidente orgoglio: "Non voto da vent'anni" o "Non ho mai votato".

Poveri illusi quelli della Repubblica Romana, che nella sua breve esistenza aveva introdotto il suffragio universale...

Una cosa, però, dovrebbe essere chiara.

Chi non vota da anni e anni (a meno di non essersi stabilito nella Foresta Amazzonica per una sua scelta di vita) è una persona che anno dopo anno ha dato la stessa risposta a quella che ogni anno era una domanda diversa.

In questo momento storico ha un'inedita urgenza occupare quanti più spazi di rappresentanza che possano interpretare la protesta contro la cupola mondiale che vuole la guerra. E la vuole perché

- così rafforza la sua posizione di potere,
- crede nell'eliminazione delle "persone inutili".

Non votare adesso, in particolare alle europee, non ha quindi lo stesso significato che aveva dieci o vent'anni fa.

In breve l'elettore identitario, in entrambe le versioni - votante e non votante - è un irrazionalista.

Sotto il profilo della capacità di decisioni razionali, è anche peggiore di quello che il voto se lo vende.

Un ultimo punto.

Sondaggi, telegiornali e rubriche televisive stanno facendo ciò che ci si poteva aspettare: ignorano Libertà, come anche PTD (che, dispiace dirlo, cerca di conquistare spazio sui media con prese di posizione deludenti e inconsistenti) e DSP. Cioè danno all'elettorato l'impressione che i giochi siano già fatti - e che, guarda caso, ad "aver vinto" siano quelli che occupano quasi ogni spazio disponibile sui principali media e sui cartelloni stradali.

Agli elettori consapevoli della gravissima situazione provvedono invece i finti "anti-sistema", che esortano a non votare, anche inventandosi normative europee inesistenti.

È bene che i cittadini si rendano conto che sono loro che, attraverso le loro scelte di voto, compreso il non votare, decideranno chi potrà pretendere di rappresentarli in UE - è poco e non basterà, dati i gravissimi limiti democratici dell'UE, ma è una delle cose da fare.

A meno che sia in funzione una macchina dei brogli, non è ancora noto quale sarà l'esito di queste elezioni.

I giochi non sono già fatti. Siamo noi che li stiamo facendo.
👏5🤷‍♀1👍1🙈1
Scienza e Democrazia
Dalla "più grande democrazia" del mondo Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università. La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa,…
Continuano le agitazioni degli studenti USA contro la complicità con i crimini di Israele.

Gli studenti anti-genocidio hanno occupato il rettorato dell'università di Stanford dopo che le autorità universitarie hanno ignorato il referendum tra gli studenti, il 75% dei quali vuole il disinvestimento da Israele.

Invece hanno chiamato la polizia che ha fatto un'irruzione e arrestato 13 studenti.

Nonostante la fine delle lezioni in molti campus universitari degli Stati Uniti le proteste continuano in varie forme, comprese le interruzioni di cerimonie accademiche.

Silenzio giornalistico quasi totale in Europa sulla rivolta studentesca americana.
Scienza e Democrazia pinned «Marco Mamone Capria ELEZIONI. GUIDA PER I PERPLESSI [Pubblicato a puntate su questo canale dal 5 maggio al 6 giugno 2024] 1. Disertare le urne? 2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne. 3. "Ma allora perché quei certi politici fanno…»
Giornalisti italiani contro i loro direttori servili e guerrafondai?...

Per capire fin dove il fanatismo atlantista ha portato il giornalismo italiano, è sufficiente la prima pagina di Repubblica di ieri, in occasione dell'ottantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.

Il paragone tra la Normandia e Kiev presuppone, innanzitutto, un falso storico: il supposto ruolo decisivo svolto dagli Stati Uniti nella caduta del nazismo. La realtà è ben altra, e questo diagramma, sulle perdite militari russe e statunitensi sul fronte occidentale è sufficiente per rendersi conto di come siano andate in realtà le cose.

La stessa operazione iniziata con lo sbarco in Normandia non avrebbe avuto successo, come riconosciuto dallo stesso Eisenhower, senza la contemporanea offensiva sovietica che impedì il trasferimento di truppe tedesche in Francia.

Se proprio vogliamo attribuire un primato agli USA nella sconfitta del nazismo, non è quindi a Washington che dobbiamo assegnarlo, ma a...Hollywood.
[continua]
👍4
Scienza e Democrazia
Giornalisti italiani contro i loro direttori servili e guerrafondai?... Per capire fin dove il fanatismo atlantista ha portato il giornalismo italiano, è sufficiente la prima pagina di Repubblica di ieri, in occasione dell'ottantesimo anniversario dello…
[segue] In secondo luogo è paradossale che si assimili la liberazione della Francia dai nazisti a ciò che sta facendo la dittatura ucraina, "interpretata" da Zelensky ma frutto del colpo di stato targato CIA del 2014, la quale prende a modello niente meno che il collaborazionismo ucraino fio-nazista incarnato in Stepan Bandera.

In terzo luogo la frase "Kiev, la nostra Normandia" è scritta senza virgolette, come se il noto quotidiano facesse suo questo delirante e irresponsabile paragone - e con esso, implicitamente ma non troppo, incitasse all'invasione statunitense dell'Ucraina.

Vale a dire: Repubblica si augura lo scoppio della III guerra mondiale, contro gli interessi e la volontà di tutti i popoli - a partire da quello ucraino.

Gli storici del futuro, se un futuro ci sarà, non crederanno ai loro occhi guardando questa prima pagina.

Fortunatamente, ben quattro valorosi giornalisti delle principali reti televisive si sono ribellati all'irresponsabile e astorica esaltazione del supporto militare di USA e UE al governo ucraino nell'anniversario del celebre «giorno più lungo».

L'hanno fatto con trasparente ironia, parlando non dello "sbarco in Normandia", ma dello «sbarco in Lombardia».

Data la capacità e la profondità di prospettiva con cui quelle televisioni descrivono, giorno dopo giorno, la scena internazionale contemporanea, nessuno infatti vorrà pensare che si sia trattato di una manifestazione non di pacifismo, bensì di analfabetismo storico...
👏4😢1
Sugli influenzatori dell'astensionismo.

Un ottimo discorso contro l'astensionismo in un video in tre parti di Walter Monici: (1), (2), (3).

La parte 2 contiene una critica di American Moon di M. Mazzucco su alcuni punti; ovviamente non è esauriente, né dirimente, ma meriterebbe di essere presa in considerazione.
Scienza e Democrazia
[segue] In secondo luogo è paradossale che si assimili la liberazione della Francia dai nazisti a ciò che sta facendo la dittatura ucraina, "interpretata" da Zelensky ma frutto del colpo di stato targato CIA del 2014, la quale prende a modello niente meno…
«Tutta la propaganda di guerra, tutti gli strilli, le bugie e l'odio, provengono senza eccezione da persone che non stanno combattendo

George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)
👏4👍21😢1
I fatti, questi sconosciuti.

I Paesi Bassi sono andati alle urne il 6 giugno, e quindi per essi si dispone già dei sondaggi fatti all'uscita dalle urne - i cosiddetti "exit poll" (EP).

Lasciamo perdere perché ci si debba fidare che chi ha appena votato debba ripetere, a beneficio delle agenzie di sondaggi, il voto dato... E se sospettasse che qualcuno stia usando questi EP per conoscere che cosa ha votato?

Comunque sia, i fatti alla base della notizia sono i seguenti:

- all'Olanda spettano 31 seggi al parlamento europeo;
- il partito belga PVV è descritto come favorevole alle «politiche razziste [?] anti immigrati, euroscettiche e negazioniste del cambiamento climatico [sic]»;
- il PVV alle ultime elezioni europee aveva preso un solo seggio, o meglio zero seggi, dato che il candidato vincitore aveva poi abbandonato il partito;
- gli EP dicono invece che a queste elezioni il PVV potrebbe aver preso 7 seggi, quindi un grande successo;
- tale risultato è correlato a un'affluenza maggiore del previsto in Olanda.

Come viene intitolata e interpretata questa notizia? Ecco:

«Elezioni europee, exit poll: subito una doccia fredda per Meloni dall'Olanda»

Ora, in un certo senso lo è: i dati suggeriscono che i partiti più radicali ed anti-UE sono in rimonta, e attingono anche all'elettorato finora astensionista.

Una buona notizia.

D'altra parte Fratelli d'Italia è uno dei partiti più pro-UE in Europa, non è affatto critico della teoria del cambiamento climatico, e pur avendo fatto campagna "contro l'immigrazione" ha visto aumentare del 50% l'immigrazione nel 2023 rispetto al 2022.

Quindi FdI non è per niente assimilabile al PVV, e avrebbe ragione di temere le conseguenze del calo dell'astensionismo che sembra invece aver favorito il PVV.

Ma qual è l'argomento alla base del titolo citato? È difficile anche solo da immaginare:

1) FdI sarebbe come il PVV, in quanto "di destra" (!);
2) il PVV avrebbe avuto un risultato deludente, in quanto si "prevedeva" (chi, quando, come e perché?) che potesse raggiungere "1/3 dei seggi disponibili", cioè, diciamo, 10 - e invece sarebbero "solo" 7... si ricordi: a partire da uno o da zero!).

Questa sarebbe dunque la «doccia fredda» per Meloni...

È chiaro che chi ha letto frettolosamente questa notizia tenderà a comportarsi come segue:

- se è a favore di FdI, "correrà al soccorso" e andrà a votarlo;
- se è contrario alla "destra", si asterrà.

Ambedue le scelte, guarda caso, in realtà favorirebbero FdI...

La scelta giusta è invece andare a votare, evitando gli specchietti per le allodole, soprattutto quelli rotti, come il notorio quintetto e sue appendici - se non altro perché in UE portano cinque anni di disgrazie... e questa non è una superstizione.
👍5🤯2
La memoria è importante.
https://t.me/saracunial/2732
👌4👍1
Una prima osservazione

Che le elezioni europee non fossero così importanti, e che l'unica maniera di renderle utili al cambiamento sarebbe stato l'aumento dell'astensionismo, è già confutato dai primi risultati.

Il caso più clamoroso è probabilmente quello francese, in cui l'affluenza è aumentata (di circa 1,47 punti percentuali), e il partito di Macron ha subito una così grave sconfitta da costringere il presidente a sciogliere l'Assemblée Nationale e ad annunciare elezioni legislative anticipate.

Chissà se i maîtres à penser italiani che predicavano l'astensionismo avranno capito (o l'avevano capito e cercavano di "darle una mano"?...) perché la Meloni si fosse addirittura candidata alle europee, sia pure ingannevolmente.

Com'era ovvio, si trattava di imprimere nel suo elettorato il collegamento dell'esito del voto europeo con la permanenza del proprio governo.
👍5👎1😢1
I pifferai magici

Sabrina Aguiari, di Vita:

«Ciò che vedo in prevalenza sono persone così traumatizzate, disilluse e spesso pure ammalate da scegliere la strategia del coniglio per sfuggire ai predatori: restare immobile sperando che l'altro pensi di avere davanti un cadavere anziché un fresco pasto.

Non credo che funzionerà.


L'astensionismo, come pure la valanga di schede bianche e nulle, ha solo permesso a chi aveva già il potere totale di consolidarsi con il minimo sforzo.

Chiedo ai propugnatori del 'boicottiamo l'UE e il sistema non andando a votare' di mostrarci il resto del piano che hanno in serbo per proteggerci dalle politiche guerrafondaie e distruttive dell'economia, della sanità e della salute.

Costoro non sembrano essere discendenza degli umani che hanno resistito tanto al nazifascismo quanto al rischio di totalitarismo comunista. Mi sembrano piuttosto molli e sbiaditi narcisi in cerca di pubblico pagante, ebbri di sé e delle seduzioni del mondo di sotto.

Al momento, stando a ciò che hanno espresso, mi appaiono solo irresponsabili e cinici pifferai magici che hanno efficacemente convinto folle a buttarsi allegramente nel baratro.

Auguro a loro e a tutti che decidano di assumersi la propria responsabilità per proporre delle azioni efficaci e non violente di difesa.» (https://t.me/votalavita/2433)
👍4👏3
Scambio tra Maurizio Martucci (MM) e Marco Mamone Capria (MMC) il 9 giugno 2024, ovvero: in attesa del «Popolo Sovrano»

Sottolineature di MMC.

1. MM esulta ieri per il «flop elezioni europee»:
«Alle ore 12 il Viminale ha fornito il dato: solo il 24% si è recato alle urne, all'appello manca quindi il 76% degli aventi diritto. Una posizione netta e chiara contro la tecnocrazia dei poteri forti sovranazionali. La soluzione non sarà il voto-elettronico, l'E-voting su Smartphone: se alle ore 23 non si sarà raggiunto nemmeno il 50%, il Popolo Sovrano è legittimato a rivendicare e pretendere un referendum (NON PREVISTO) per uscire dall'UE, come hanno fatto gli inglesi»

2. MMC
«Bisognerà vedere se queste percentuali si manterranno.

In ogni caso mi auguro che Martucci non debba perdere la fiducia di chi lo segue circa il 5G data l'evidente inconsistenza della sua posizione sull'UE (https://t.me/sci_dem/196).»

3. MM
«mi fa davvero ridere leggere come si faccia finta di non capire quello che ho scritto, ma capisco anche che l'onesta di giudizio non è per tutti»

4. MMC
«Purtroppo non posso vantarmi di avere il suo acume. Può spiegare, a beneficio dei meno intelligenti, che cosa voleva dire scrivendo:

«se alle ore 23 non si sarà raggiunto nemmeno il 50%, il Popolo Sovrano è legittimato a rivendicare e pretendere un referendum (NON PREVISTO) per uscire dall'UE, come hanno fatto gli inglesi»?

Legittimato da chi?

Non intendo fare un battibecco. Voglio solo che lei abbia la bontà di rispondere a questa domanda di chiarimento, a scopo di documentazione.»

5. MM
«ho capito bene il suo intento, il mio non è acume, ma solo un ragionamento politico molto semplice: nonostante non sia previsto (come ho già scritto), se l'affluenza si ferma sotto al 50% per la prima volta nella storia italiana (mica siamo la Croazia), è legittimo sollevare il problema politico e chiedere di uscire come hanno fatto gli inglesi. Altrimenti la soluzione sarà il voto elettronico su Smartphone, già previsto nell'It-Wallet. La legittimazione è del Popolo Sovrano che decide di non partecipare al voto. Questo il mio pensiero espresso nel post. Poi ognuno è libero di credere, fare, dire, ciò che vuole. Saluti»

Fine dello scambio.

Adesso sono arrivati i risultati sull'affluenza:

«Europee: l'affluenza definitiva in Italia è del 49,69%»

Il «Popolo sovrano» astensionista può quindi cominciare a darsi da fare.
🤣4
Scienza e Democrazia
Una prima osservazione Che le elezioni europee non fossero così importanti, e che l'unica maniera di renderle utili al cambiamento sarebbe stato l'aumento dell'astensionismo, è già confutato dai primi risultati. Il caso più clamoroso è probabilmente quello…
Come si spiega il successo di Rassemblement National alle Elezioni Europee?

Le decisioni di voto di un intero popolo sono difficili da spiegare con ragioni semplici. Ma di tutte le ragioni "semplici ma false" forse il primato spetta a quella dello "spostamento verso destra dell'opinione pubblica".

Consideriamo la Francia. Rassemblement National (RS) ha ottenuto, alle Europee, una percentuale più che doppia (31,37%) di quella di Besoin d'Europe (14,60%) , raggruppamento di cui fa parte il partito di Emmanuel Macron.

Ora, Marine le Pen, capo di RS, aveva accusato il 30 maggio Macron di «voler "entrare semplicemente in guerra con la Russia"», e che costui stava creando «un pericolo assolutamente catastrofico per la sicurezza dei nostri connazionali e per l'integrità del nostro territorio».

Chissà se questa presa di posizione - su una questione che l'elettorato italiano, bisogna dire, ha considerato trascurabilissima - possa aver avuto invece una qualche influenza sull'elettorato francese...

Se sì, c'entra qualcosa l'essere diventati "di destra"
?

Eppure In questo momento storico dire cose come quelle citate è oggi considerato dai principali media come tipico di una «leader di estrema destra».

Mentre von der Leyen (accusata il 27 maggio di «complicità in crimini di guerra e genocidio»), oppure Crosetto e l'intero governo a guida Meloni, vengono trattati tranquillamente come "moderati" o "di centro" dagli stessi media...

Ciò spiega, forse, come mai l'elettore identitario di "sinistra" è pronto a votare partiti che ci stanno sprofondando nell'impegno bellico, purché vengano definiti "di sinistra". O, nel caso che ciò non gli sembri sufficientemente espressivo dell'identità politica che si attribuisce, ad astenersi dal voto.

Con lo stesso risultato
.
👍4
Il pensiero e il desiderio: da non confondere

Con tutto il rispetto per l'avv. Fusillo (con cui ho collaborato e che mi sta aiutando in un'iniziativa legale) e per Silver Nervuti (autore di molti divertenti e istruttivi video sulla pseudopandemia), questo articolo mi sembra veramente un caso di wishful thinking, che rischia di non portarci da nessuna parte.

Tuttavia non credo nello scontro di opinioni in quanto tali, e preferisco restare il più possibile aderente ai fatti.

Cioè all'unica uscita dall'UE conclusasi felicemente: la Brexit.

Il referendum sulla permanenza in UE della Gran Bretagna. o Regno Unito (UK), si è tenuto il 23 giugno 2016.

La richiesta formale di ritiro dall'UE è avvenuta nel marzo 2017.

L'uscita dall'UE è stata fissata alle ore 23 del 31 gennaio 2020.

Il negoziato tra UK e UE per perfezionare l'uscita, definendo le relazioni future, si è concluso il 31 dicembre 2020.

Fino a questa data il Regno Unito è rimasto sotto la giurisdizione dell'UE.

Quindi l'intera procedura è durata quattro anni e mezzo, senza tener conto dei tempi fisiologici per indire il referendum iniziale (che nel caso dell'UK ci farebbero risalire almeno al 2012).

Diciamo che se la procedura cominciasse domani ci vorrebbero almeno 6 mesi (sto esagerando in ottimismo per amore di discussione) prima che si tenga il referendum.

Domanda: pensate che dopo l'esito delle elezioni europee appena concluse si possa sapere dove saremo - come Italia e come Europa - tra 5 anni?

Cioè che si possa serenamente aspettare la conclusione del laborioso iter di uscita dell'Italia dall'UE nell'attuale clima internazionale?

E in tutto il ragionamento sto assumendo che gli astenuti "di protesta" siano in quantità di gran lunga superiore a quelli "per acquiescenza". Ipotesi, a mio parere, inverosimile, ma essenziale per poter immaginare un risultato positivo del passo iniziale: appunto il referendum.

Non voglio scoraggiare nessuno, ma sarei molto più tranquillo sulle sorti di un'eventuale "Italexit" se le elezioni europee del 2024 avessero premiato i partiti antieuropeisti, e soprattutto Libertà.

Il che, ahimè, non è avvenuto - anche a causa del volume dell'astensionismo, da più parti promosso.

In alcuni casi - come penso dell'avv. Fusillo - in perfetta buona fede. In altri molto meno.
👍5