Scienza e Democrazia
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Il dovere della memoria - 2. Fidel Castro all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 12 ottobre 1979, paragona il trattamento subito dagli «eroici palestinesi» per mano degli israeliani alla persecuzione nazista degli ebrei, e lo definisce «genocidio».…
Perché in Italia abbiamo assistito a una tale ritrosia a definire "genocidio"...

...ciò che il governo israeliano ha fatto e continua a fare in Palestina?

La ragione è più semplice di quello che potrebbe sembrare.

C'è una legge, l'Articolo 604 bis Codice Penale, che afferma:

«Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale»

In particolare, l'Art. 6 dello Statuto della CPI recita:

«Articolo 6. Crimine di genocidio

Ai fini del presente Statuto, per crimine di genocidio si intende uno dei seguenti atti commessi con l'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, in quanto tale:

a) uccidere membri del gruppo;
b) cagionare gravi danni all'integrità fisica o psichica di membri del gruppo;
c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
d) imporre misure volte ad impedire le nascite all'interno del gruppo;
e) trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo in un gruppo diverso.»


È evidente, e non richiede per stabilirlo nessuna particolare perizia giuridica, che dall'ottobre 2023 Israele si è macchiata di tutti i crimini descritti a) -e) contro il popolo palestinese. E si noti che ne basterebbe uno per qualificare come "genocidio" quanto fatto, dato che l'«intento» è stato dichiarato non una ma innumerevoli volte dagli stessi esponenti di quel governo.

Quindi, a norma dell'articolo 604 bis del Codice Penale, chi in Italia ha minimizzato «in modo grave», e «in modo che derivi concreto pericolo di diffusione» per la sua propaganda, il crimine di genocidio è passibile di reclusione da 2 a 6 anni.

E a norma dell'Art. 112 della Costituzione italiana, l'«azione penale» del pubblico ministero è un «obbligo».

Domanda: quante cariche dello Stato, senatori a vita, politici, giornalisti hanno non solo minimizzato, ma preso pubblicamente (e raggiungendo milioni di persone) le difese del comportamento del governo israeliano negli scorsi due anni e mezzo?

E perché la magistratura non si è sentita in obbligo di intervenire prontamente e applicare il citato articolo 604 bis del Codice Penale?...
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Il vicino arriva alla guida di una ruspa e cerca di demolire la casa in cui vivi con la tua famiglia. Allora tu, che sei una brava persona e ti diletti di caccia al cinghiale, prendi la carabina e miri alla cabina di guida, uccidendolo. Tre anni dopo arriva…
Anche la «televisione dei cittadini» sfida la logica elementare pur di appoggiare il governo.

Un governo che prospera nell'illegalità sostanziale - come può essere, al massimo grado, il tradimento della Costituzione e il fiancheggiamento di criminali contro l'umanità.

Eppure, in Italia, è sempre dalla parte delle "forze dell'ordine", quando fanno uso di una violenza vendicativa e disfunzionale verso cittadini - magari sbandati da espellere, ma non da assassinare.

Perché in un ordine giuridico che non ammette la pena di morte, nemmeno i poliziotti possono eseguirla, per giunta "a loro giudizio".

E allora perché in tali circostanze questi politici (ce ne sono altri, invece, che cercano voti con il metodo della "pesca a strascico") appoggiano come per un riflesso automatico le "forze dell'ordine"?

Innanzitutto per rassicurarle quando si ordinerà loro, come già si fa, di usare la violenza contro comuni cittadini - che, per esempio, manifestano o perseguono stili di vita anticonformisti.

E poi per fidelizzarsele per quando la popolazione non ne potrà più di una classe di governo impresentabile. Le concepiscono, immaginandosi la situazione, come proprie guardie del corpo.

E la logica elementare che c'entra?...

«SPARÒ AL LADRO IN FUGA IN SUA DIFESA» è una contraddizione in termini.

Se spari a qualcuno che scappa, forse sei fuori di te o ti vuoi vendicare.

Ma di sicuro non ti stai difendendo.
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Quando ci si chiede il significato degli elogi raccolti da Giorgia Meloni...

...da parte dell'amministrazione USA (prima Biden, adesso Trump), e della durata del suo governo, la testimonianza di un'ex colonnella USA risulta particolarmente pertinente.
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L'ennesimo tradimento del governo Meloni contro la propria piattaforma elettorale.

Decisivo il voto dell'Italia all'UE contro l'agricoltura e la sovranità alimentare.

Il magistrato Angelo Giorgianni esprime l'opinione di chiunque abbia capito che cosa è in gioco (e non abbia scelto di guadagnare dalla rovina dell'economia italiana).

Ma se non si sono dimessi dopo la denuncia alla Corte Penale Internazionale in relazione al genocidio di Gaza, figuriamoci se lo faranno ora.

«DIMISSIONI IMMEDIATE DI GOVERNO E MELONI: DOPO IL MERCOSUR NON C’È PIÙ LEGITTIMITÀ

Dopo il voto sul Mercosur questo governo non ha più alcuna legittimità politica.
Giorgia Meloni ha rinnegato il programma elettorale, tradito l’identità sovranista e voltato le spalle agli italiani che l’avevano votata per difendere agricoltura, lavoro e sovranità nazionale.

Il voto dell’Italia è stato decisivo.
Senza il sì italiano l’accordo non sarebbe passato.
La Francia era contraria, gli agricoltori erano in piazza in tutta Europa.
Eppure il governo ha scelto Bruxelles contro il popolo italiano.

Non è un errore.
Non è una svista.
È una scelta politica consapevole.

Chi governa contro il proprio mandato deve andarsene. Subito.
»
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Sono particolarmente ricercati nelle trasmissioni televisive di falso dibattito, in tutte le reti. Nel 2011 Hugo Chavez li aveva già descritti e, per così dire, profetizzati. Compreso il futuro "premio Nobel per la Pace"...
Che i venezuelani si sarebbero sollevati contro il loro governo...

...dopo il rapimento da parte dei militari USA del presidente Maduro e di sua moglie era, per chi avesse avuto un'idea dei rapporti tormentati tra Venezuela e Stati Uniti (si veda il libro di Eduardo Galeano per un'ottima introduzione), a priori inverosimile - e non perché non ci fossero oppositori del suo governo, ma per la ragione chiaramente spiegata da Chavez quindici anni fa.

Il quadro della situazione presentato da Andrea Lucidi, inviato di Visione TV, l'unico canale europeo ad essere presente "sul campo", conferma questa previsione.
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Un commento ironico sull'indignazione selettiva a proposito della repressione delle sommosse in Iran.

«La gente che ha fatto questo a Gaza è profondamente preoccupata per la sicurezza dei manifestanti armati in Iran».


Quando in una manifestazione pacifica in Italia c'è qualche infiltrato violento (italiano o estero) che appicca fuoco a un cassonetto o spacca vetrine, i media ufficiali in Italia sono unanimi nell'attribuire, illogicamente, all'intera manifestazione un intento terroristico. E di conseguenza a giustificare qualsiasi tipo di intervento violento "nel mucchio" da parte delle forze dell'ordine.

È, per inciso, quello che sta facendo una buona parte della stampa, in ossequio alla "linea Trump", per sostenere che l'attivista di Minneapolis assassinata dagli agenti ICE in fondo "se l'era cercata"...

Ora, che ci siano manifestazioni "genuine" in Iran contro il governo è indubbio.

Ma che queste siano state sfruttate con tentativi di appropriazione (respinti con sdegno dagli organizzatori e dai veri manifestanti) da parte di paesi (USA e Israele soprattutto) che vogliono destabilizzare l'Iran, e che questa appropriazione avvenga anche attraverso l'infiltrazione di agenti mascherati e armati, è altrettanto certo.

E che lo scopo di ciò sia creare il pretesto per un "intervento umanitario come solo gli USA sanno farne" non è una congettura: lo ha dichiarato lo stesso Donald Trump.

Ebbene, a dire che "anche un solo manifestante ucciso è troppo" è un presidente USA artefice e complice di un genocidio.

I giornalisti, in particolari quelli della RAI, dovrebbero provare orrore di sé quando riferiscono le affermazioni mendaci e in evidente malafede di politici senza apportare un minimo di contributo critico e di "confronto con la realtà".

E farlo in una congiuntura storica come l'attuale è peggio che ignavia: è tradire il proprio pubblico ingannandolo sul destino che gli si sta preparando.
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Psicopatologia e politica. Le diagnosi psicologiche di personalità pubbliche sono di dubbia rilevanza ai fini della spiegazione di eventi storici, anche se sono importanti, ovviamente, per chi ne vuole ricostruire la biografia. La distinzione va fatta, perché…
Quando il presidente Leone rispose ai fischi di studenti...

...facendo le corna (il ben noto e tutto sommato simpatico gesto apotropaico diffuso in quel meridione di cui il presidente era chiaramente originario), la cosa non giovò al suo profilo pubblico, e probabilmente accelerò la catena di eventi che portò alle sue dimissioni.

Nel caso dell'incidente descritto da ANSA, l'operaio della Ford non solo non è un «individuo squilibrato», come l'ufficio stampa di Trump si è affrettato a definirlo per giustificare il gesto scurrile di risposta con cui Trump ha rivelato ancora una volta la sua levatura culturale e civile, ma ha lanciato un'accusa fattuale e pertinente.

Particolarmente adesso, in un momento in cui è evidente anche ai meno perspicaci che il mondo potrebbe essere sulla soglia di una guerra mondiale perché il presidente degli Stati Uniti è sotto ricatto - e, se non obbedisce agli ordini di un governo estero fanatico e genocida, potrebbe essere travolto da uno scandalo colossale (certo non solo lui!) per la questione appunto accennata dal presunto «squilibrato».

Che Trump, il «primo presidente USA ebreo», cerchi di minimizzare l'affare Epstein è perfettamente comprensibile.

Purtroppo per noi, non è Trump ad aver dato le dimissioni, ma l'operaio ad essere stato sospeso.
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L'ANSA e i cattivi maestri del giornalismo.

Il ministro della Propaganda del regime nazista, dal 1933 al 1945, Joseph Goebbels, secondo Wikipedia,

«applicò un metodo di persuasione all'epoca ritenuto molto efficace, derivato dalle teorie del comportamentismo, basato sulla continua ripetizione di notizie parziali, o palesemente false, rigidamente controllate dal vertice:[...]»

Solo all'epoca?...

Diamo un esempio che mostra invece la vitalità nel giornalismo contemporaneo della lezione di Goebbels.

L'agenzia ANSA dà una notizia con il titolo: «Meloni e Takaichi, difendiamo l'ordine internazionale libero e basato sul diritto».

Rimandando all'articolo di ANSA per conoscere in dettaglio la loro versione, ne proponiamo una versione contestualizzata per capire le modalità di preparazione della pietanza giornalistica adottate:

"La presidente del Consiglio italiana, in un momento drammatico della storia internazionale, in cui gli USA si stanno imbarcando nell'ennesima aggressione militare a un paese sovrano, ha lasciato la capitale e sede del Parlamento ed è partita per un viaggio a Tokyo.

L'occasione è stata offerta da un irrilevante anniversario (il 160mo delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone). Lo scopo è in realtà consolidare l'accordo in politica internazionale con la Prima ministra Sanae Takaichi, favorevole a una modifica dell'art. 9 della Costituzione giapponese, secondo cui: «[…]i giapponesi rinunciano per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione, e alla minaccia dell’uso della forza come mezzo per risolvere le dispute internazionali».

Coerentemente con una graduale reinterpretazione permissiva di tale articolo (nel 1992 e soprattutto nel 2014) e la volontà di abbandonare un pacifismo costituzionale analogo a quello espresso dall'art. 11 della Costituzione italiana, il Giappone ha aumentato le spese militari, passando dallo 0,91% del PIL nel 2017 all'1,37% nel 2024.

Il viaggio ha anche lo scopo di permettere al governo Meloni di continuare tacitamente il suo dispendioso e anticostituzionale fiancheggiamento del pericoloso avventurismo militare statunitense: Ucraina, Palestina, Siria, Yemen, Iran, Qatar, Venezuela, e adesso ancora Iran.

Nel loro comunicato congiunto, Meloni e Takaishi hanno affermato di voler «agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto». Non hanno detto una sola parola sullo scenario mediorientale o sulla loro simile posizione circa il Venezuela - anche se è più cauta quella del Giappone.

In particolare Meloni si è ben guardata dal ricordare, in una tale circostanza, che in relazione al genocidio commesso da Israele è stata denunciata il 14 ottobre 2025 alla Corte Penale Internazionale per «autorizzazione al trasferimento dei materiali bellici e delle altre attività che costituiscono un contributo concreto ed effettivo ai massacri in corso [in Palestina], compresa la decisione di interrompere i finanziamenti all’UNRWA»."
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Il presidente Mattarella sferra un durissimo attacco al governo israeliano.

Ha infatti dichiarato:

«“Ogni repressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”.»

Il riferimento al regime di Netanyahu è trasparente ed inequivocabile.

Esso continua infatti a proibire l'accesso di giornalisti internazionali a Gaza dall'ottobre 2023. Come hanno denunciato due organizzazioni di giornalisti alla Procura Nazionale Antiterrorismo di Parigi:

«"In altri conflitti particolarmente pericolosi, come Ucraina, Siria, Iraq o altri, l'accesso può essere reso molto difficile, ma non è mai completamente bloccato. Qui, si tratta di un blocco organizzato, sistematico e prolungato. Ciò è ancora più inedito se si considera che gli stessi giornalisti palestinesi sul campo lavorano in condizioni estremamente pericolose"
».

E da allora «almeno 311 giornalisti e professionisti dei media sono stati uccisi, di cui 154 nelle loro case».

Il presidente della Repubblica sta chiaramente invitando le forze di governo a prendere nettamente posizione, con severe sanzioni e l'interruzione delle relazioni diplomatiche con Israele finché l'ostruzionismo e la persecuzione del regime israeliano contro i giornalisti non saranno cessati.

Mattarella ha avuto l'audacia di parlare, con una condanna senza appello.

Ci sarà chi gli darà ascolto?...
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Raccolta di firme per una Iniziativa di Cittadini Europei...

...per la sospensione totale dell'accordo d'associazione UE-Israele.
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L'ANSA e i cattivi maestri del giornalismo. Il ministro della Propaganda del regime nazista, dal 1933 al 1945, Joseph Goebbels, secondo Wikipedia, «applicò un metodo di persuasione all'epoca ritenuto molto efficace, derivato dalle teorie del comportamentismo…
La situazione internazionale.

E mentre Meloni va a Tokyo a dire che difende «l'ordine internazionale libero e basato sul diritto»...

«"Tutti i segnali sono che un attacco USA [all'Iran] è imminente, ma ciò è anche come questa amministrazione si comporta per tenere tutti in apprensione. L'impredicibilità è parte della strategia.," ha detto un ufficiale occidentale a Reuters mercoledì».

C'è solo da sperare che non si vada oltre il bluff - ma allora come si farà ad aumentare i profitti dell'industria delle armi? Un bel problema...

Quanto alle risibili ricostruzioni delle "proteste iraniane" che invocherebbero il soccorso della mafia globale USA-Israele per "liberarli" - ricostruzioni avallate in Italia da praticamente tutti i canali televisivi, anche locali - un commento ispirato a sobrietà e ragionevolezza è quello di Alessandro Orsini:

«Gli iraniani lottano per rimanere musulmani, lottano per conservare le loro tradizioni, lottano per non essere trasformati in un nuovo popolo palestinese o nei nuovi indiani d'America.
Gli iraniani non sono un popolo stupido. Non passano il loro tempo a preoccuparsi della minigonna o del velo. Crederlo significa essere razzisti, significa credere che gli iraniani sono cretini. Gli iraniani amano la libertà. Ecco perché la quasi totalità degli iraniani lotta contro gli Stati Uniti e contro l'Occidente, non contro Khamenei
»
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Scienza e Democrazia
Gravi decisioni prese alle spalle e a danno dei popoli... ...ai quali si riservano scenette da avanspettacolo, sottraendo loro ogni reale potere di intervento su quelle decisioni.
Chissà se questo regalo, dopo la benedizione papale, risanerà la frattura...

...che avrebbe impedito la carriera presidenziale di questa patriota venezuelana.

L'unica cosa certa è che questa "commedia all'americana" è riuscita a seppellire definitivamente nel fango, dove annaspava da decenni, l'onorificenza chiamata "premio Nobel per la Pace".
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Riavere i cadaveri.

Chissà quanto di vero ci sia in queste notizie che manifestamente servono a preparare l'opinione pubblica all'attacco all'Iran ("disumanizzazione del nemico").

La titolazione di ANSA è in linea con lo stile a cui ormai ci ha abituato su tematiche "politicamente sensibili".

Invece è sicuramente vero che per cinque anni decine di migliaia di famiglie in Italia non hanno potuto dare l'ultimo saluto ai propri cari deceduti in ospedale con tampone covid-19 positivo.

E che nemmeno pagando hanno potuto evitare che gli venissero presentati chiusi in sacchi neri e con un'etichetta a solo presidio ufficiale della loro identità...

Una vergogna che la stampa ha trattato, e continua a trattare, come la cosa più normale del mondo.
Scienza e Democrazia
Chissà se questo regalo, dopo la benedizione papale, risanerà la frattura... ...che avrebbe impedito la carriera presidenziale di questa patriota venezuelana. L'unica cosa certa è che questa "commedia all'americana" è riuscita a seppellire definitivamente…
N.B. L'ha fatto veramente!

Ma sembra che l'Accademia svedese non ci stia: anche se hai vinto un premio Nobel, non ti puoi investire del ruolo di chi lo attribuisce...

Comunque vada, brava, Maria Corina: hai smascherato davanti a tutto il mondo che impostura è questo premio.
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