Che cos'è la mafia?
Nelle scienze umane si fa un'importante distinzione tra descrizioni di aspetti dell'esperienza di un gruppo sociale che membri di quello stesso gruppo considererebbero appropriate, e descrizioni di quegli stessi aspetti secondo punti di vista estranei a quel gruppo sociale, per esempio da parte di antropologi, etnologi, forze dell'ordine ecc. Si possono chiamare descrizioni "dall'interno" e "dall'esterno".
Per esempio, cercando su Wikipedia si trova la seguente descrizione:
«Mafia è un termine che indica un tipo di organizzazione criminale retta da violenza, omertà, riti d'iniziazione e miti fondativi».
Questa è, chiaramente, una descrizione dall'esterno.
Una descrizione dall'interno è quella che fu data, per mezzo di una parabola, da un capo mafioso da poco arrestato a un magistrato italiano, secondo il resoconto che ne fornì Giovanni Falcone in Cose di Cosa Nostra:
« "Uno dei miei colleghi romani, nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: "Signor Coppola, che cosa è la mafia?" Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: "Signor giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell'appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia..."»
Non è un anacronismo, anche se si adatta fin troppo bene a spiegare, con quasi mezzo secolo d'anticipo, alcune caratteristiche altrimenti sorprendenti dell'attuale classe dirigente in Italia.
Oggi, però, i "capi dei capi" non comunicano solo in forme riservate e durante interrogatori. Parlano apertamente anche attraverso i canali internet.
Ecco un'eccellente descrizione dall'interno di un'organizzazione mafiosa internazionale, da poco apparsa su Truth, e che ha il pregio di fondere comunicazione e atto linguistico (nella fattispecie, un classico "avvertimento"):
«Cuba ha vissuto per molti anni grazie a grandi quantità di PETROLIO e DENARO provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito "Servizi di Sicurezza" agli ultimi due dittatori venezuelani, MA ORA NON PIÙ! La maggior parte di quei cubani è MORTA nell'attacco degli Stati Uniti della scorsa settimana e il Venezuela non ha più bisogno di protezione dai teppisti e dagli estorsori che li hanno tenuti in ostaggio per tanti anni. Il Venezuela ora ha gli Stati Uniti d'America, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!) e proteggerli, e noi li proteggeremo. NON CI SARANNO PIÙ PETROLIO O DENARO DIRETTI A CUBA - ZERO! Suggerisco con forza che facciano un accordo, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Grazie per la vostra attenzione su questa questione. Presidente DJT».
Nelle scienze umane si fa un'importante distinzione tra descrizioni di aspetti dell'esperienza di un gruppo sociale che membri di quello stesso gruppo considererebbero appropriate, e descrizioni di quegli stessi aspetti secondo punti di vista estranei a quel gruppo sociale, per esempio da parte di antropologi, etnologi, forze dell'ordine ecc. Si possono chiamare descrizioni "dall'interno" e "dall'esterno".
Per esempio, cercando su Wikipedia si trova la seguente descrizione:
«Mafia è un termine che indica un tipo di organizzazione criminale retta da violenza, omertà, riti d'iniziazione e miti fondativi».
Questa è, chiaramente, una descrizione dall'esterno.
Una descrizione dall'interno è quella che fu data, per mezzo di una parabola, da un capo mafioso da poco arrestato a un magistrato italiano, secondo il resoconto che ne fornì Giovanni Falcone in Cose di Cosa Nostra:
« "Uno dei miei colleghi romani, nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: "Signor Coppola, che cosa è la mafia?" Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: "Signor giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell'appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia..."»
Non è un anacronismo, anche se si adatta fin troppo bene a spiegare, con quasi mezzo secolo d'anticipo, alcune caratteristiche altrimenti sorprendenti dell'attuale classe dirigente in Italia.
Oggi, però, i "capi dei capi" non comunicano solo in forme riservate e durante interrogatori. Parlano apertamente anche attraverso i canali internet.
Ecco un'eccellente descrizione dall'interno di un'organizzazione mafiosa internazionale, da poco apparsa su Truth, e che ha il pregio di fondere comunicazione e atto linguistico (nella fattispecie, un classico "avvertimento"):
«Cuba ha vissuto per molti anni grazie a grandi quantità di PETROLIO e DENARO provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito "Servizi di Sicurezza" agli ultimi due dittatori venezuelani, MA ORA NON PIÙ! La maggior parte di quei cubani è MORTA nell'attacco degli Stati Uniti della scorsa settimana e il Venezuela non ha più bisogno di protezione dai teppisti e dagli estorsori che li hanno tenuti in ostaggio per tanti anni. Il Venezuela ora ha gli Stati Uniti d'America, l'esercito più potente del mondo (di gran lunga!) e proteggerli, e noi li proteggeremo. NON CI SARANNO PIÙ PETROLIO O DENARO DIRETTI A CUBA - ZERO! Suggerisco con forza che facciano un accordo, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Grazie per la vostra attenzione su questa questione. Presidente DJT».
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Giubbe Rosse
🇺🇸🇨🇺🇻🇪 TRUMP ANNUNCIA CHE IMPEDIRÀ A CUBA DI RICEVERE PETROLIO DAL VENEZUELA
Cuba ha vissuto per molti anni di grandi quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito "servizi di sicurezza" agli ultimi due dittatori venezuelani…
Cuba ha vissuto per molti anni di grandi quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela. In cambio, Cuba ha fornito "servizi di sicurezza" agli ultimi due dittatori venezuelani…
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Scienza e Democrazia
Che cos'è la mafia? Nelle scienze umane si fa un'importante distinzione tra descrizioni di aspetti dell'esperienza di un gruppo sociale che membri di quello stesso gruppo considererebbero appropriate, e descrizioni di quegli stessi aspetti secondo punti di…
Oggi è l'anniversario dell'uccisione di un bambino di 12 anni da parte della mafia siciliana.
L'uccisione di Giuseppe Di Matteo, figlio di un collaboratore di giustizia, è generalmente considerata un passo di non ritorno nella disumanizzazione di questa organizzazione criminale.
Trent'anni dopo, il "capo dei capi" di una mafia internazionale protegge e sovvenziona uno stato criminale che ha fatto dell'assassinio intenzionale di bambini palestinesi una componente essenziale del suo programma di genocidio.
L'uccisione di Giuseppe Di Matteo, figlio di un collaboratore di giustizia, è generalmente considerata un passo di non ritorno nella disumanizzazione di questa organizzazione criminale.
Trent'anni dopo, il "capo dei capi" di una mafia internazionale protegge e sovvenziona uno stato criminale che ha fatto dell'assassinio intenzionale di bambini palestinesi una componente essenziale del suo programma di genocidio.
Tp24
L'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, 30 anni fa la mafia superò ogni limite
Sono passati trent’anni, ma il nome di Giuseppe Di Matteo continua a bruciare come una ferita aperta. Oggi, 11 gennaio, ricorre l’anniversario dell’omicidio del bambino sequestrato da Cosa nostra a 12 anni, tenuto prigioniero per 779 giorni e poi ucciso:…
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Scienza e Democrazia
Oggi è l'anniversario dell'uccisione di un bambino di 12 anni da parte della mafia siciliana. L'uccisione di Giuseppe Di Matteo, figlio di un collaboratore di giustizia, è generalmente considerata un passo di non ritorno nella disumanizzazione di questa…
..."cessate il fuoco" compreso.
«In 100 giorni, "Israele" ha violato il cessate il fuoco più di 1000 volte e ha ucciso più di 450 palestinesi, tra cui 150 bambini, oltre a ferirne più di 1.200.»
«In 100 giorni, "Israele" ha violato il cessate il fuoco più di 1000 volte e ha ucciso più di 450 palestinesi, tra cui 150 bambini, oltre a ferirne più di 1.200.»
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L'AntiDiplomatico
Nel frattempo a Gaza, "Israele" continua a uccidere palestinesi anche se nessuno ne parla più. Questa mattina ha ucciso a colpi di arma da fuoco due giovani a est di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
In 100 giorni, "Israele" ha violato il cessate…
In 100 giorni, "Israele" ha violato il cessate…
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Scienza e Democrazia
Che cos'è la mafia? Nelle scienze umane si fa un'importante distinzione tra descrizioni di aspetti dell'esperienza di un gruppo sociale che membri di quello stesso gruppo considererebbero appropriate, e descrizioni di quegli stessi aspetti secondo punti di…
Chi non fosse convinto che l'attuale presidente del Consiglio è un sintomo di questa situazione...
...basta che consideri come ha risposto al parere contrario all'invio di armi al regime di Kiev da parte di un ex generale nella sua maggioranza.
...basta che consideri come ha risposto al parere contrario all'invio di armi al regime di Kiev da parte di un ex generale nella sua maggioranza.
Imola Oggi
Armi a Kiev, Meloni attacca Vannacci: "mi stupisce che un generale sia contro" • Imola Oggi
La replica di Vannacci non si è fatta attendere ''Mai cambiato idea su invio armi a Kiev, soprattutto dopo 4 anni di guerra''
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La verità pubblicata anche su Truth.
Il riquadro a sinistra è stato pubblicato dallo stesso Donald Trump, che si definisce "facente funzione di presidente del Venezuela".
Quello a destra è una sagace risposta di un utente, che vale un articolo di fondo: chi è il "facente funzione di presidente degli USA"?
Il solo errore nella risposta è la decorrenza del ruolo attribuito, del tutto correttamente, al ricercato con mandato d'arresto internazionale Benjamin Netanyahu.
Dovrebbe essere (almeno): "October 7, 2023"
Il riquadro a sinistra è stato pubblicato dallo stesso Donald Trump, che si definisce "facente funzione di presidente del Venezuela".
Quello a destra è una sagace risposta di un utente, che vale un articolo di fondo: chi è il "facente funzione di presidente degli USA"?
Il solo errore nella risposta è la decorrenza del ruolo attribuito, del tutto correttamente, al ricercato con mandato d'arresto internazionale Benjamin Netanyahu.
Dovrebbe essere (almeno): "October 7, 2023"
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Scienza e Democrazia
La Chiesa cattolica e l'Africa. Il generale Ibrahim Traoré, salito al potere in Burkina Faso con un colpo di stato nel 2002, scrive al nuovo papa. Ecco un estratto (traduzione di Leopoldo Salmaso): «Stiamo sanguinando, stiamo risalendo e osiamo porre domande…
I "soliti sospetti" stanno cercando di rovesciare (per l'ennesima volta) il governo di Traoré...
...nel Burkina Faso.
Corretta l'analisi dello stesso Traoré su che cosa vogliono da loro e da altri paesi africani.
...nel Burkina Faso.
Corretta l'analisi dello stesso Traoré su che cosa vogliono da loro e da altri paesi africani.
ByoBlu
“HANNO PROVATO A UCCIDERE TRAORÉ”: IL PIANO CHOC PER FAR FUORI IL CAPITANO CHE SFIDA L’OCCIDENTE
Burkina Faso, governo annuncia sventato golpe: 100.000 euro dalla Costa d’Avorio per un attentato contro il presidente Ibrahim Traoré.
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Che cos'è l'"Internet dei corpi"?
Era stato spiegato già 40 anni fa da una canzone e il video associato.
Allora poteva sembrare fantascienza distopica (compresa l'abolizione del contante).
Adesso ci fanno sopra convegni di propaganda.
Era stato spiegato già 40 anni fa da una canzone e il video associato.
Allora poteva sembrare fantascienza distopica (compresa l'abolizione del contante).
Adesso ci fanno sopra convegni di propaganda.
YouTube
(1985) Cathy don't go to the supermarket
This song came out in 1985!
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Scienza e Democrazia
Il dovere della memoria - 2. Fidel Castro all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 12 ottobre 1979, paragona il trattamento subito dagli «eroici palestinesi» per mano degli israeliani alla persecuzione nazista degli ebrei, e lo definisce «genocidio».…
Perché in Italia abbiamo assistito a una tale ritrosia a definire "genocidio"...
...ciò che il governo israeliano ha fatto e continua a fare in Palestina?
La ragione è più semplice di quello che potrebbe sembrare.
C'è una legge, l'Articolo 604 bis Codice Penale, che afferma:
«Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale»
In particolare, l'Art. 6 dello Statuto della CPI recita:
«Articolo 6. Crimine di genocidio
Ai fini del presente Statuto, per crimine di genocidio si intende uno dei seguenti atti commessi con l'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, in quanto tale:
a) uccidere membri del gruppo;
b) cagionare gravi danni all'integrità fisica o psichica di membri del gruppo;
c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
d) imporre misure volte ad impedire le nascite all'interno del gruppo;
e) trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo in un gruppo diverso.»
È evidente, e non richiede per stabilirlo nessuna particolare perizia giuridica, che dall'ottobre 2023 Israele si è macchiata di tutti i crimini descritti a) -e) contro il popolo palestinese. E si noti che ne basterebbe uno per qualificare come "genocidio" quanto fatto, dato che l'«intento» è stato dichiarato non una ma innumerevoli volte dagli stessi esponenti di quel governo.
Quindi, a norma dell'articolo 604 bis del Codice Penale, chi in Italia ha minimizzato «in modo grave», e «in modo che derivi concreto pericolo di diffusione» per la sua propaganda, il crimine di genocidio è passibile di reclusione da 2 a 6 anni.
E a norma dell'Art. 112 della Costituzione italiana, l'«azione penale» del pubblico ministero è un «obbligo».
Domanda: quante cariche dello Stato, senatori a vita, politici, giornalisti hanno non solo minimizzato, ma preso pubblicamente (e raggiungendo milioni di persone) le difese del comportamento del governo israeliano negli scorsi due anni e mezzo?
E perché la magistratura non si è sentita in obbligo di intervenire prontamente e applicare il citato articolo 604 bis del Codice Penale?...
...ciò che il governo israeliano ha fatto e continua a fare in Palestina?
La ragione è più semplice di quello che potrebbe sembrare.
C'è una legge, l'Articolo 604 bis Codice Penale, che afferma:
«Si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione, sulla minimizzazione in modo grave o sull'apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale»
In particolare, l'Art. 6 dello Statuto della CPI recita:
«Articolo 6. Crimine di genocidio
Ai fini del presente Statuto, per crimine di genocidio si intende uno dei seguenti atti commessi con l'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, in quanto tale:
a) uccidere membri del gruppo;
b) cagionare gravi danni all'integrità fisica o psichica di membri del gruppo;
c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
d) imporre misure volte ad impedire le nascite all'interno del gruppo;
e) trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo in un gruppo diverso.»
È evidente, e non richiede per stabilirlo nessuna particolare perizia giuridica, che dall'ottobre 2023 Israele si è macchiata di tutti i crimini descritti a) -e) contro il popolo palestinese. E si noti che ne basterebbe uno per qualificare come "genocidio" quanto fatto, dato che l'«intento» è stato dichiarato non una ma innumerevoli volte dagli stessi esponenti di quel governo.
Quindi, a norma dell'articolo 604 bis del Codice Penale, chi in Italia ha minimizzato «in modo grave», e «in modo che derivi concreto pericolo di diffusione» per la sua propaganda, il crimine di genocidio è passibile di reclusione da 2 a 6 anni.
E a norma dell'Art. 112 della Costituzione italiana, l'«azione penale» del pubblico ministero è un «obbligo».
Domanda: quante cariche dello Stato, senatori a vita, politici, giornalisti hanno non solo minimizzato, ma preso pubblicamente (e raggiungendo milioni di persone) le difese del comportamento del governo israeliano negli scorsi due anni e mezzo?
E perché la magistratura non si è sentita in obbligo di intervenire prontamente e applicare il citato articolo 604 bis del Codice Penale?...
Brocardi.it
Art. 604 bis codice penale - Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito:
a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a...
a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a...
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Scienza e Democrazia
Per esempio, questo. A lanciare la petizione è una persona il cui percorso è stato quello di molte persone di buona volontà e non disposte a farsi strumentalizzare. Ovviamente petizioni di questo tenore non si escludono l'una l'altra, ma sono rivoli il cui…
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MARIO IMPROTA ARTIST
Per gli elettori italiani c’è bisogno di una insegnante di sostegno.
Vi presento Azzurra!
Vi presento Azzurra!
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Scienza e Democrazia
Il vicino arriva alla guida di una ruspa e cerca di demolire la casa in cui vivi con la tua famiglia. Allora tu, che sei una brava persona e ti diletti di caccia al cinghiale, prendi la carabina e miri alla cabina di guida, uccidendolo. Tre anni dopo arriva…
Anche la «televisione dei cittadini» sfida la logica elementare pur di appoggiare il governo.
Un governo che prospera nell'illegalità sostanziale - come può essere, al massimo grado, il tradimento della Costituzione e il fiancheggiamento di criminali contro l'umanità.
Eppure, in Italia, è sempre dalla parte delle "forze dell'ordine", quando fanno uso di una violenza vendicativa e disfunzionale verso cittadini - magari sbandati da espellere, ma non da assassinare.
Perché in un ordine giuridico che non ammette la pena di morte, nemmeno i poliziotti possono eseguirla, per giunta "a loro giudizio".
E allora perché in tali circostanze questi politici (ce ne sono altri, invece, che cercano voti con il metodo della "pesca a strascico") appoggiano come per un riflesso automatico le "forze dell'ordine"?
Innanzitutto per rassicurarle quando si ordinerà loro, come già si fa, di usare la violenza contro comuni cittadini - che, per esempio, manifestano o perseguono stili di vita anticonformisti.
E poi per fidelizzarsele per quando la popolazione non ne potrà più di una classe di governo impresentabile. Le concepiscono, immaginandosi la situazione, come proprie guardie del corpo.
E la logica elementare che c'entra?...
«SPARÒ AL LADRO IN FUGA IN SUA DIFESA» è una contraddizione in termini.
Se spari a qualcuno che scappa, forse sei fuori di te o ti vuoi vendicare.
Ma di sicuro non ti stai difendendo.
Un governo che prospera nell'illegalità sostanziale - come può essere, al massimo grado, il tradimento della Costituzione e il fiancheggiamento di criminali contro l'umanità.
Eppure, in Italia, è sempre dalla parte delle "forze dell'ordine", quando fanno uso di una violenza vendicativa e disfunzionale verso cittadini - magari sbandati da espellere, ma non da assassinare.
Perché in un ordine giuridico che non ammette la pena di morte, nemmeno i poliziotti possono eseguirla, per giunta "a loro giudizio".
E allora perché in tali circostanze questi politici (ce ne sono altri, invece, che cercano voti con il metodo della "pesca a strascico") appoggiano come per un riflesso automatico le "forze dell'ordine"?
Innanzitutto per rassicurarle quando si ordinerà loro, come già si fa, di usare la violenza contro comuni cittadini - che, per esempio, manifestano o perseguono stili di vita anticonformisti.
E poi per fidelizzarsele per quando la popolazione non ne potrà più di una classe di governo impresentabile. Le concepiscono, immaginandosi la situazione, come proprie guardie del corpo.
E la logica elementare che c'entra?...
«SPARÒ AL LADRO IN FUGA IN SUA DIFESA» è una contraddizione in termini.
Se spari a qualcuno che scappa, forse sei fuori di te o ti vuoi vendicare.
Ma di sicuro non ti stai difendendo.
ByoBlu
SPARÒ AL LADRO IN FUGA IN SUA DIFESA, 3 ANNI AL CARABINIERE: SALVINI E CROSETTO IN CAMPO
Condannato Emanuele Marroccella, 3 anni in primo grado per aver sparato ad un ladro che aveva appena conficcato un cacciavite nell'addome del collega.
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Scienza e Democrazia
È facile indire le elezioni: Zelensky è stato sempre pronto a farlo, da un anno e mezzo... ...ma ha, come dire?, una strana inibizione a tradurre l'intenzione in azione. E, quanto alla trattativa di pace, lui si affida a Giorgia Meloni. Ma quando cesserà…
Il papa cattolico sempre pronto a incontrare, in un clima cordiale e con perfetta scelta dei tempi...
...la crème de la crème della politica internazionale.
...la crème de la crème della politica internazionale.
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Giubbe Rosse
🇻🇦🇻🇪 LEONE XIV HA INCONTRATO CORINA MACHADO
Papa Leone XIV ha incontrato il 12 gennaio in Vaticano la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, in un’udienza non programmata e successivamente aggiunta all’agenda ufficiale.
Il Vaticano non…
Papa Leone XIV ha incontrato il 12 gennaio in Vaticano la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, in un’udienza non programmata e successivamente aggiunta all’agenda ufficiale.
Il Vaticano non…
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Quando ci si chiede il significato degli elogi raccolti da Giorgia Meloni...
...da parte dell'amministrazione USA (prima Biden, adesso Trump), e della durata del suo governo, la testimonianza di un'ex colonnella USA risulta particolarmente pertinente.
...da parte dell'amministrazione USA (prima Biden, adesso Trump), e della durata del suo governo, la testimonianza di un'ex colonnella USA risulta particolarmente pertinente.
www.lantidiplomatico.it
Ex colonnello USA: "I leader che mettono la loro nazione al primo posto vengono sistematicamente rimossi"
Roxane Towner-Watkins denuncia: "Lo facciamo con le reti Gladio e le agenzie di intelligence". Gli esempi: da Lumumba a Gheddafi, fino a Maduro
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L'ennesimo tradimento del governo Meloni contro la propria piattaforma elettorale.
Decisivo il voto dell'Italia all'UE contro l'agricoltura e la sovranità alimentare.
Il magistrato Angelo Giorgianni esprime l'opinione di chiunque abbia capito che cosa è in gioco (e non abbia scelto di guadagnare dalla rovina dell'economia italiana).
Ma se non si sono dimessi dopo la denuncia alla Corte Penale Internazionale in relazione al genocidio di Gaza, figuriamoci se lo faranno ora.
«DIMISSIONI IMMEDIATE DI GOVERNO E MELONI: DOPO IL MERCOSUR NON C’È PIÙ LEGITTIMITÀ
Dopo il voto sul Mercosur questo governo non ha più alcuna legittimità politica.
Giorgia Meloni ha rinnegato il programma elettorale, tradito l’identità sovranista e voltato le spalle agli italiani che l’avevano votata per difendere agricoltura, lavoro e sovranità nazionale.
Il voto dell’Italia è stato decisivo.
Senza il sì italiano l’accordo non sarebbe passato.
La Francia era contraria, gli agricoltori erano in piazza in tutta Europa.
Eppure il governo ha scelto Bruxelles contro il popolo italiano.
Non è un errore.
Non è una svista.
È una scelta politica consapevole.
Chi governa contro il proprio mandato deve andarsene. Subito.»
Decisivo il voto dell'Italia all'UE contro l'agricoltura e la sovranità alimentare.
Il magistrato Angelo Giorgianni esprime l'opinione di chiunque abbia capito che cosa è in gioco (e non abbia scelto di guadagnare dalla rovina dell'economia italiana).
Ma se non si sono dimessi dopo la denuncia alla Corte Penale Internazionale in relazione al genocidio di Gaza, figuriamoci se lo faranno ora.
«DIMISSIONI IMMEDIATE DI GOVERNO E MELONI: DOPO IL MERCOSUR NON C’È PIÙ LEGITTIMITÀ
Dopo il voto sul Mercosur questo governo non ha più alcuna legittimità politica.
Giorgia Meloni ha rinnegato il programma elettorale, tradito l’identità sovranista e voltato le spalle agli italiani che l’avevano votata per difendere agricoltura, lavoro e sovranità nazionale.
Il voto dell’Italia è stato decisivo.
Senza il sì italiano l’accordo non sarebbe passato.
La Francia era contraria, gli agricoltori erano in piazza in tutta Europa.
Eppure il governo ha scelto Bruxelles contro il popolo italiano.
Non è un errore.
Non è una svista.
È una scelta politica consapevole.
Chi governa contro il proprio mandato deve andarsene. Subito.»
Tutela rurale
Mercosur: il tradimento degli agricoltori e dei consumatori europei
(08/01/2025) La beffa dei 45 miliardi per accettare un accordo capestro che porterà nuove difficoltà per l’agricoltura europea, accelerando la morte dell’agricoltura famigliare, la deso…
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Scienza e Democrazia
Ciò nonostante siamo stati avvertiti ogni sera di quanti giorni di detenzione avesse patito il povero Alberto Trentini... ...senza che la responsabilità del governo italiano fosse mai sottolineata.
Un altro successo internazionale...
...del governo Melon: attribuirsi non solo meriti immaginari, ma anche a proposito di problemi che si è contribuito a creare.
...del governo Melon: attribuirsi non solo meriti immaginari, ma anche a proposito di problemi che si è contribuito a creare.
Telegram
Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🟥 DETENUTI ITALIANI VENEZUELANI, RICEVUTI DA MELONI E TAJANI DOPO IL RILASCIO
E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino il Falcon dell’Aeronautica Militare partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati ieri dopo una…
E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino il Falcon dell’Aeronautica Militare partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati ieri dopo una…
Scienza e Democrazia
Sono particolarmente ricercati nelle trasmissioni televisive di falso dibattito, in tutte le reti. Nel 2011 Hugo Chavez li aveva già descritti e, per così dire, profetizzati. Compreso il futuro "premio Nobel per la Pace"...
Che i venezuelani si sarebbero sollevati contro il loro governo...
...dopo il rapimento da parte dei militari USA del presidente Maduro e di sua moglie era, per chi avesse avuto un'idea dei rapporti tormentati tra Venezuela e Stati Uniti (si veda il libro di Eduardo Galeano per un'ottima introduzione), a priori inverosimile - e non perché non ci fossero oppositori del suo governo, ma per la ragione chiaramente spiegata da Chavez quindici anni fa.
Il quadro della situazione presentato da Andrea Lucidi, inviato di Visione TV, l'unico canale europeo ad essere presente "sul campo", conferma questa previsione.
...dopo il rapimento da parte dei militari USA del presidente Maduro e di sua moglie era, per chi avesse avuto un'idea dei rapporti tormentati tra Venezuela e Stati Uniti (si veda il libro di Eduardo Galeano per un'ottima introduzione), a priori inverosimile - e non perché non ci fossero oppositori del suo governo, ma per la ragione chiaramente spiegata da Chavez quindici anni fa.
Il quadro della situazione presentato da Andrea Lucidi, inviato di Visione TV, l'unico canale europeo ad essere presente "sul campo", conferma questa previsione.
Visione TV
Caracas, quale realtà in Venezuela? - Visione TV
Dopo il sequestro del presidente venezuelano Nicolas Maduro, sui social sono rimbalzate notizie non verificate che volevano le strade di Caracas festanti per la cattura del presidente. Ma quale è la realtà? Visione tv, che è attualmente l’unico canale ad…
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Scienza e Democrazia
Che cos'è l'"Internet dei corpi"? Era stato spiegato già 40 anni fa da una canzone e il video associato. Allora poteva sembrare fantascienza distopica (compresa l'abolizione del contante). Adesso ci fanno sopra convegni di propaganda.
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𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢
📹 Ti scansionano la mano per entrare, per comprare, per "partecipare".
❌ Niente contanti. Niente carte. Niente parole. Solo il tuo corpo come chiave.
🛑 La chiamano innovazione. Ma è controllo.
🛑 La chiamano comodità. Ma è dipendenza.
🛑 Lo chiamano progresso.…
❌ Niente contanti. Niente carte. Niente parole. Solo il tuo corpo come chiave.
🛑 La chiamano innovazione. Ma è controllo.
🛑 La chiamano comodità. Ma è dipendenza.
🛑 Lo chiamano progresso.…
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Un commento ironico sull'indignazione selettiva a proposito della repressione delle sommosse in Iran.
«La gente che ha fatto questo a Gaza è profondamente preoccupata per la sicurezza dei manifestanti armati in Iran».
Quando in una manifestazione pacifica in Italia c'è qualche infiltrato violento (italiano o estero) che appicca fuoco a un cassonetto o spacca vetrine, i media ufficiali in Italia sono unanimi nell'attribuire, illogicamente, all'intera manifestazione un intento terroristico. E di conseguenza a giustificare qualsiasi tipo di intervento violento "nel mucchio" da parte delle forze dell'ordine.
È, per inciso, quello che sta facendo una buona parte della stampa, in ossequio alla "linea Trump", per sostenere che l'attivista di Minneapolis assassinata dagli agenti ICE in fondo "se l'era cercata"...
Ora, che ci siano manifestazioni "genuine" in Iran contro il governo è indubbio.
Ma che queste siano state sfruttate con tentativi di appropriazione (respinti con sdegno dagli organizzatori e dai veri manifestanti) da parte di paesi (USA e Israele soprattutto) che vogliono destabilizzare l'Iran, e che questa appropriazione avvenga anche attraverso l'infiltrazione di agenti mascherati e armati, è altrettanto certo.
E che lo scopo di ciò sia creare il pretesto per un "intervento umanitario come solo gli USA sanno farne" non è una congettura: lo ha dichiarato lo stesso Donald Trump.
Ebbene, a dire che "anche un solo manifestante ucciso è troppo" è un presidente USA artefice e complice di un genocidio.
I giornalisti, in particolari quelli della RAI, dovrebbero provare orrore di sé quando riferiscono le affermazioni mendaci e in evidente malafede di politici senza apportare un minimo di contributo critico e di "confronto con la realtà".
E farlo in una congiuntura storica come l'attuale è peggio che ignavia: è tradire il proprio pubblico ingannandolo sul destino che gli si sta preparando.
«La gente che ha fatto questo a Gaza è profondamente preoccupata per la sicurezza dei manifestanti armati in Iran».
Quando in una manifestazione pacifica in Italia c'è qualche infiltrato violento (italiano o estero) che appicca fuoco a un cassonetto o spacca vetrine, i media ufficiali in Italia sono unanimi nell'attribuire, illogicamente, all'intera manifestazione un intento terroristico. E di conseguenza a giustificare qualsiasi tipo di intervento violento "nel mucchio" da parte delle forze dell'ordine.
È, per inciso, quello che sta facendo una buona parte della stampa, in ossequio alla "linea Trump", per sostenere che l'attivista di Minneapolis assassinata dagli agenti ICE in fondo "se l'era cercata"...
Ora, che ci siano manifestazioni "genuine" in Iran contro il governo è indubbio.
Ma che queste siano state sfruttate con tentativi di appropriazione (respinti con sdegno dagli organizzatori e dai veri manifestanti) da parte di paesi (USA e Israele soprattutto) che vogliono destabilizzare l'Iran, e che questa appropriazione avvenga anche attraverso l'infiltrazione di agenti mascherati e armati, è altrettanto certo.
E che lo scopo di ciò sia creare il pretesto per un "intervento umanitario come solo gli USA sanno farne" non è una congettura: lo ha dichiarato lo stesso Donald Trump.
Ebbene, a dire che "anche un solo manifestante ucciso è troppo" è un presidente USA artefice e complice di un genocidio.
I giornalisti, in particolari quelli della RAI, dovrebbero provare orrore di sé quando riferiscono le affermazioni mendaci e in evidente malafede di politici senza apportare un minimo di contributo critico e di "confronto con la realtà".
E farlo in una congiuntura storica come l'attuale è peggio che ignavia: è tradire il proprio pubblico ingannandolo sul destino che gli si sta preparando.
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Robin Monotti + Cory Morningstar
"The people who did this to Gaza are deeply concerned about the safety of armed Protesters in Iran."
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Scienza e Democrazia
Psicopatologia e politica. Le diagnosi psicologiche di personalità pubbliche sono di dubbia rilevanza ai fini della spiegazione di eventi storici, anche se sono importanti, ovviamente, per chi ne vuole ricostruire la biografia. La distinzione va fatta, perché…
Quando il presidente Leone rispose ai fischi di studenti...
...facendo le corna (il ben noto e tutto sommato simpatico gesto apotropaico diffuso in quel meridione di cui il presidente era chiaramente originario), la cosa non giovò al suo profilo pubblico, e probabilmente accelerò la catena di eventi che portò alle sue dimissioni.
Nel caso dell'incidente descritto da ANSA, l'operaio della Ford non solo non è un «individuo squilibrato», come l'ufficio stampa di Trump si è affrettato a definirlo per giustificare il gesto scurrile di risposta con cui Trump ha rivelato ancora una volta la sua levatura culturale e civile, ma ha lanciato un'accusa fattuale e pertinente.
Particolarmente adesso, in un momento in cui è evidente anche ai meno perspicaci che il mondo potrebbe essere sulla soglia di una guerra mondiale perché il presidente degli Stati Uniti è sotto ricatto - e, se non obbedisce agli ordini di un governo estero fanatico e genocida, potrebbe essere travolto da uno scandalo colossale (certo non solo lui!) per la questione appunto accennata dal presunto «squilibrato».
Che Trump, il «primo presidente USA ebreo», cerchi di minimizzare l'affare Epstein è perfettamente comprensibile.
Purtroppo per noi, non è Trump ad aver dato le dimissioni, ma l'operaio ad essere stato sospeso.
...facendo le corna (il ben noto e tutto sommato simpatico gesto apotropaico diffuso in quel meridione di cui il presidente era chiaramente originario), la cosa non giovò al suo profilo pubblico, e probabilmente accelerò la catena di eventi che portò alle sue dimissioni.
Nel caso dell'incidente descritto da ANSA, l'operaio della Ford non solo non è un «individuo squilibrato», come l'ufficio stampa di Trump si è affrettato a definirlo per giustificare il gesto scurrile di risposta con cui Trump ha rivelato ancora una volta la sua levatura culturale e civile, ma ha lanciato un'accusa fattuale e pertinente.
Particolarmente adesso, in un momento in cui è evidente anche ai meno perspicaci che il mondo potrebbe essere sulla soglia di una guerra mondiale perché il presidente degli Stati Uniti è sotto ricatto - e, se non obbedisce agli ordini di un governo estero fanatico e genocida, potrebbe essere travolto da uno scandalo colossale (certo non solo lui!) per la questione appunto accennata dal presunto «squilibrato».
Che Trump, il «primo presidente USA ebreo», cerchi di minimizzare l'affare Epstein è perfettamente comprensibile.
Purtroppo per noi, non è Trump ad aver dato le dimissioni, ma l'operaio ad essere stato sospeso.
ANSA.it
Un operaio della Ford lo chiama 'difensore di pedofili', Trump lo manda 'aff....'
La scena a Detroit ripresa in un video pubblicato da Tmz. Il presidente Usa risponde con il dito medio (ANSA)
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L'ANSA e i cattivi maestri del giornalismo.
Il ministro della Propaganda del regime nazista, dal 1933 al 1945, Joseph Goebbels, secondo Wikipedia,
«applicò un metodo di persuasione all'epoca ritenuto molto efficace, derivato dalle teorie del comportamentismo, basato sulla continua ripetizione di notizie parziali, o palesemente false, rigidamente controllate dal vertice:[...]»
Solo all'epoca?...
Diamo un esempio che mostra invece la vitalità nel giornalismo contemporaneo della lezione di Goebbels.
L'agenzia ANSA dà una notizia con il titolo: «Meloni e Takaichi, difendiamo l'ordine internazionale libero e basato sul diritto».
Rimandando all'articolo di ANSA per conoscere in dettaglio la loro versione, ne proponiamo una versione contestualizzata per capire le modalità di preparazione della pietanza giornalistica adottate:
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Il ministro della Propaganda del regime nazista, dal 1933 al 1945, Joseph Goebbels, secondo Wikipedia,
«applicò un metodo di persuasione all'epoca ritenuto molto efficace, derivato dalle teorie del comportamentismo, basato sulla continua ripetizione di notizie parziali, o palesemente false, rigidamente controllate dal vertice:[...]»
Solo all'epoca?...
Diamo un esempio che mostra invece la vitalità nel giornalismo contemporaneo della lezione di Goebbels.
L'agenzia ANSA dà una notizia con il titolo: «Meloni e Takaichi, difendiamo l'ordine internazionale libero e basato sul diritto».
Rimandando all'articolo di ANSA per conoscere in dettaglio la loro versione, ne proponiamo una versione contestualizzata per capire le modalità di preparazione della pietanza giornalistica adottate:
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La presidente del Consiglio italiana, in un momento drammatico della storia internazionale, in cui gli USA si stanno imbarcando nell'ennesima aggressione militare a un paese sovrano, ha lasciato la capitale e sede del Parlamento ed è partita per un viaggio a Tokyo.
L'occasione è stata offerta da un irrilevante anniversario (il 160mo delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone). Lo scopo è in realtà consolidare l'accordo in politica internazionale con la Prima ministra Sanae Takaichi, favorevole a una modifica dell'art. 9 della Costituzione giapponese, secondo cui: «[…]i giapponesi rinunciano per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione, e alla minaccia dell’uso della forza come mezzo per risolvere le dispute internazionali».
Coerentemente con una graduale reinterpretazione permissiva di tale articolo (nel 1992 e soprattutto nel 2014) e la volontà di abbandonare un pacifismo costituzionale analogo a quello espresso dall'art. 11 della Costituzione italiana, il Giappone ha aumentato le spese militari, passando dallo 0,91% del PIL nel 2017 all'1,37% nel 2024.
Il viaggio ha anche lo scopo di permettere al governo Meloni di continuare tacitamente il suo dispendioso e anticostituzionale fiancheggiamento del pericoloso avventurismo militare statunitense: Ucraina, Palestina, Siria, Yemen, Iran, Qatar, Venezuela, e adesso ancora Iran.
Nel loro comunicato congiunto, Meloni e Takaishi hanno affermato di voler «agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto». Non hanno detto una sola parola sullo scenario mediorientale o sulla loro simile posizione circa il Venezuela - anche se è più cauta quella del Giappone.
In particolare Meloni si è ben guardata dal ricordare, in una tale circostanza, che in relazione al genocidio commesso da Israele è stata denunciata il 14 ottobre 2025 alla Corte Penale Internazionale per «autorizzazione al trasferimento dei materiali bellici e delle altre attività che costituiscono un contributo concreto ed effettivo ai massacri in corso [in Palestina], compresa la decisione di interrompere i finanziamenti all’UNRWA»."ANSA.it
Meloni a Tokyo: 'Difendiamo l'ordine internazionale libero e basato sul diritto'
Editoriale con l'omologa giapponese Takaichi, sfide comuni dalla natalità all'Indopacifico (ANSA)
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