Se Tajani, Meloni, Renzi ecc. fossero arrestati per l'intervento di un paese straniero, si troverebbero opinionisti, in Italia e altrove, pronti ad osservare...
...che l'Italia sarebbe diventata «un Paese migliore, senza se e senza ma»?
E, se sì, il loro giudizio sarebbe più o meno fondato di quello di Renzi sull'arresto di Maduro?
...che l'Italia sarebbe diventata «un Paese migliore, senza se e senza ma»?
E, se sì, il loro giudizio sarebbe più o meno fondato di quello di Renzi sull'arresto di Maduro?
Imola Oggi
Venezuela, Renzi: ''senza Maduro è un paese migliore' • Imola Oggi
''Saranno anni difficili e pieni di sfide complicate. Proveremo a giocare un ruolo, anche come Italia'', ha detto Renzi
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Scienza e Democrazia
Se Tajani, Meloni, Renzi ecc. fossero arrestati per l'intervento di un paese straniero, si troverebbero opinionisti, in Italia e altrove, pronti ad osservare... ...che l'Italia sarebbe diventata «un Paese migliore, senza se e senza ma»? E, se sì, il loro…
Ma la presa di posizione più coerente è venuta...
...dall'Ucraina.
Il cui regime, memore del famoso criterio dell'aggressore e dell'aggredito... ha approvato l'azione USA!
...dall'Ucraina.
Il cui regime, memore del famoso criterio dell'aggressore e dell'aggredito... ha approvato l'azione USA!
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Giubbe Rosse
🇺🇦🇺🇸🇻🇪 L'UCRAINA APPOGGIA UFFICIALMENTE L'AZIONE USA IN VENEZUELA
L'Ucraina ha costantemente difeso il diritto delle nazioni a vivere libere, libere da dittature, oppressioni e violazioni dei diritti umani. Il regime di Maduro ha violato tutti questi principi…
L'Ucraina ha costantemente difeso il diritto delle nazioni a vivere libere, libere da dittature, oppressioni e violazioni dei diritti umani. Il regime di Maduro ha violato tutti questi principi…
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Scienza e Democrazia
Non tutti i politici contraddicono una volta eletti... ...quanto detto in campagna elettorale. Il sindaco di New York comincia con una decisione a cui ispirarsi e coerente con il profilo che aveva dato di sé. Ne terrà conto il governo italiano?
Invece, in occasione dell'aggressione USA al Venezuela...
...il sindaco di New York fa una dichiarazione saggia e in accordo con il diritto internazionale.
...il sindaco di New York fa una dichiarazione saggia e in accordo con il diritto internazionale.
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Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
📸 «Un attacco unilaterale a uno Stato sovrano è un atto di guerra e una violazione del diritto federale e internazionale». Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha definito l'operazione in Venezuela «un palese desiderio di cambio di regime».
«Questa mattina…
«Questa mattina…
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Roger Waters dice ciò che pensano tutti in tutto il mondo...
...tranne i complici - che comprendono il più miserabile dei governi italiani.
...tranne i complici - che comprendono il più miserabile dei governi italiani.
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L'AntiDiplomatico
Roger Waters sull'aggressione contro il Venezuela. Un Gigante!
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Gustavo Pedro, presidente della Colombia.
«Una banda di pedofili cerca di distruggere la nostra democrazia. Per far sì che la lista di Epstein non sia rivelata, inviano navi da guerra a uccidere pescatori e minacciano il nostro vicino con una invasione per il suo petrolio»
«Una banda di pedofili cerca di distruggere la nostra democrazia. Per far sì che la lista di Epstein non sia rivelata, inviano navi da guerra a uccidere pescatori e minacciano il nostro vicino con una invasione per il suo petrolio»
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InfoDefenseESPAÑOL
El presidente de Colombia calificó a Trump de "pedófilo".
"Un clan de pedófilos quiere destruir nuestra democracia. Para que la lista de Epstein no sea revelada, envían buques de guerra a matar pescadores y amenazan a nuestro vecino con una invasión por…
"Un clan de pedófilos quiere destruir nuestra democracia. Para que la lista de Epstein no sea revelada, envían buques de guerra a matar pescadores y amenazan a nuestro vecino con una invasión por…
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Scienza e Democrazia
Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza? Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi…
Ciò nonostante siamo stati avvertiti ogni sera di quanti giorni di detenzione avesse patito il povero Alberto Trentini...
...senza che la responsabilità del governo italiano fosse mai sottolineata.
...senza che la responsabilità del governo italiano fosse mai sottolineata.
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Sa Defenza Channel
ULTIMA NOTIZIA: 🇮🇹 Il Primo Ministro italiano Meloni afferma che l'Italia "non ha mai riconosciuto la vittoria elettorale autoproclamata di Maduro".
@BRICSNews
@BRICSNews
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Il presidente venezuelano Hugo Chavez l'aveva previsto.
Nel 2009.
Nel 2009.
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E' bene saperlo
«Anni fa mi è stato detto "Finiranno per accusarti di essere un narcotrafficante. [...] Non solo che il tuo governo appoggia il narcotraffico o lo permette, no. Utilizzeranno la formula Noriega anche contro di te". [...] E contro un presidente narcotrafficante…
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Nonostante i tentativi di rappresentare l'opinione pubblica venezuelana come grata agli USA del loro "intervento"...
...nozione, peraltro, intrinsecamente inverosimile (soprattutto in Italia, dove è tristemente noto che cosa significhi essere "liberati" dagli USA...), la cronaca di questi giorni mostra grandi manifestazioni di protesta anti-USA e di solidarietà verso il presidente rapito.
...nozione, peraltro, intrinsecamente inverosimile (soprattutto in Italia, dove è tristemente noto che cosa significhi essere "liberati" dagli USA...), la cronaca di questi giorni mostra grandi manifestazioni di protesta anti-USA e di solidarietà verso il presidente rapito.
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L'AntiDiplomatico
Caracas, Venezuela, in questo momento. Immagini impressionanti
I venezuelani gridano: "Maduro resisti, il popolo si sta ribellando!"
I venezuelani gridano: "Maduro resisti, il popolo si sta ribellando!"
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Scienza e Democrazia
Francesca Albanese all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Napoli, 4 gennaio 2026.
Il Giornale d'Italia
Francesca Albanese al GdI: "Gaza scena di crimine internazionale, in Venezuela lese le fondamenta di diritto internazionale e Carta…
Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, intervistata dal Giornale d'Italia a Napoli, a margine dell'incontro su "Guerra ai diritti, guerra a...
L'amianto, Casale Monferrato e i servizi segreti israeliani.
La vicenda di uno dei più famigerati cancerogeni, l'amianto, presentato dall'industria che ne faceva uso come un grande successo tecnologico.
Con tanto di autorità mediche che stabilivano che, quali che ne fossero i rischi, i benefici li superavano e di gran lunga. Per esempio su Lancet si leggeva nel 1967:
«[sarebbe] ridicolo mettere fuorilegge questo prezioso e spesso insostituibile [sic!] materiale in ogni circostanza [in quanto] l’amianto può salvare più vite di quante ne possa mettere in pericolo.»
Sembrano frasi che rassomigliano a quelle sentite anche di recente a proposito di ogni tecnologia, medica e non, offerta dall'industria alle masse timorose e retrive?
Se non ricordo male, direi di sì.
Rimando alla seconda parte di un mio articolo apparso nel 2009 su Biologi Italiani per maggiori particolari, e in particolare sul ruolo avuto dagli esperimenti su animali per ritardare l'assunzione di divieti di estrazione e uso. A proposito, nonostante la sede "nobile" della pubblicazione, non mi è capitato in un quindicennio di essere invitato da nessuna scuola a parlarne.
L'Italia ha subito in maniera drammatica le conseguenze dell'installazione della fabbrica di Eternit (una lega di cemento e amianto) a Casale Monferrato, dove ancora oggi ogni anno muoiono di mesotelioma circa 50 persone. Il mesotelioma, in particolare quello pleurico, è un tipo di cancro a prognosi infausta e specificamente associato all'inalazione di fibre di amianto, anche in contesti non lavorativi, e con un'incubazione che può arrivare ai 40 anni.
Il dirigente di quell'industria, lo svizzero Stephan Schmidheiny ha fatto di tutto per sfuggire alle proprie responsabilità. E c'è riuscito, finora, con l'annullamento in Cassazione nel 2014, per prescrizione, di due sentenze di condanna, prima a 18 e poi a 9 anni e mezzo di carcere.
La puntata di Report trasmessa ieri sera dovrebbe produrre un cataclisma istituzionale (se ne veda anche la segnalazione qui).
Infatti rivela in dettaglio che a influenzare questa assurda conclusione giudiziaria (speriamo non definitiva, dato che è in corso un nuovo processo) della strage industriale dell'Eternit è stata la rete di agenti ed ex agenti dei servizi segreti israeliani (tra cui un predecessore di Netanyahu, Ehud Barack), le cui manovre sono venute alla luce con il rilascio, per quanto parziale, dei documenti sul caso Jeffrey Epstein ("un affare disgustoso, ma così noioso..." - ci assicurava niente altri che Donald Trump: e Trump. come si sa, è «a honest man»).
Il servizio di Report mostra minuziosamente anche le strategie di "imbiancamento" dei crimini industriali, con le quali si crea nell'opinione pubblica una immagine benevola, e addirittura "ecologista"(!) dei responsabili.
Meriterebbe di essere mostrato, illustrato e discusso nelle scuole, per spiegare, se non altro, quale dovrebbe essere la funzione del giornalismo in una democrazia.
La vicenda di uno dei più famigerati cancerogeni, l'amianto, presentato dall'industria che ne faceva uso come un grande successo tecnologico.
Con tanto di autorità mediche che stabilivano che, quali che ne fossero i rischi, i benefici li superavano e di gran lunga. Per esempio su Lancet si leggeva nel 1967:
«[sarebbe] ridicolo mettere fuorilegge questo prezioso e spesso insostituibile [sic!] materiale in ogni circostanza [in quanto] l’amianto può salvare più vite di quante ne possa mettere in pericolo.»
Sembrano frasi che rassomigliano a quelle sentite anche di recente a proposito di ogni tecnologia, medica e non, offerta dall'industria alle masse timorose e retrive?
Se non ricordo male, direi di sì.
Rimando alla seconda parte di un mio articolo apparso nel 2009 su Biologi Italiani per maggiori particolari, e in particolare sul ruolo avuto dagli esperimenti su animali per ritardare l'assunzione di divieti di estrazione e uso. A proposito, nonostante la sede "nobile" della pubblicazione, non mi è capitato in un quindicennio di essere invitato da nessuna scuola a parlarne.
L'Italia ha subito in maniera drammatica le conseguenze dell'installazione della fabbrica di Eternit (una lega di cemento e amianto) a Casale Monferrato, dove ancora oggi ogni anno muoiono di mesotelioma circa 50 persone. Il mesotelioma, in particolare quello pleurico, è un tipo di cancro a prognosi infausta e specificamente associato all'inalazione di fibre di amianto, anche in contesti non lavorativi, e con un'incubazione che può arrivare ai 40 anni.
Il dirigente di quell'industria, lo svizzero Stephan Schmidheiny ha fatto di tutto per sfuggire alle proprie responsabilità. E c'è riuscito, finora, con l'annullamento in Cassazione nel 2014, per prescrizione, di due sentenze di condanna, prima a 18 e poi a 9 anni e mezzo di carcere.
La puntata di Report trasmessa ieri sera dovrebbe produrre un cataclisma istituzionale (se ne veda anche la segnalazione qui).
Infatti rivela in dettaglio che a influenzare questa assurda conclusione giudiziaria (speriamo non definitiva, dato che è in corso un nuovo processo) della strage industriale dell'Eternit è stata la rete di agenti ed ex agenti dei servizi segreti israeliani (tra cui un predecessore di Netanyahu, Ehud Barack), le cui manovre sono venute alla luce con il rilascio, per quanto parziale, dei documenti sul caso Jeffrey Epstein ("un affare disgustoso, ma così noioso..." - ci assicurava niente altri che Donald Trump: e Trump. come si sa, è «a honest man»).
Il servizio di Report mostra minuziosamente anche le strategie di "imbiancamento" dei crimini industriali, con le quali si crea nell'opinione pubblica una immagine benevola, e addirittura "ecologista"(!) dei responsabili.
Meriterebbe di essere mostrato, illustrato e discusso nelle scuole, per spiegare, se non altro, quale dovrebbe essere la funzione del giornalismo in una democrazia.
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L'appello di Jeffrey Sachs al Consiglio di Sicurezza dell'ONU dopo l'aggressione USA al Venezuela.
Il Consiglio di Sicurezza messo davanti al bivio tra assumersi le sue responsabilità o dissolversi nell'irrilevanza - e stavolta, nell'era nucleare, non è a rischio solo un'istituzione, ma la specie umana.
Che siamo in un momento storico in cui le cose dette da Sachs siano diventate necessarie è un'ulteriore prova dell'abbrutimento delle classi dirigenti "occidentali" - e in particolare del principale colpevole del caos geopolitico, cioè quella degli USA.
Il Consiglio di Sicurezza messo davanti al bivio tra assumersi le sue responsabilità o dissolversi nell'irrilevanza - e stavolta, nell'era nucleare, non è a rischio solo un'istituzione, ma la specie umana.
Che siamo in un momento storico in cui le cose dette da Sachs siano diventate necessarie è un'ulteriore prova dell'abbrutimento delle classi dirigenti "occidentali" - e in particolare del principale colpevole del caos geopolitico, cioè quella degli USA.
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L'AntiDiplomatico
L'appello del Prof. Jeffery Sachs al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: gli Stati Uniti dovrebbero "porre fine alla sua quarantena navale e a tutte le misure militari coercitive correlate... ritirare le sue forze militari dall'interno e lungo il…
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Qual è stato durante la campagna elettorale il programma di politica estera di Trump?
L'esatto opposto della sua politica attuale. Estratto da una interessante intervista del giudice Andrew Napolitano all'ex analista CIA Larry Johnson.
Questo è un sintomo sufficiente per la diagnosi di "classe dirigente eversiva", perché l'incoerenza con ciò che era stato promesso al momento di chiedere il voto all'elettorato rompe il patto sociale alla base della democrazia rappresentativa.
L'esatto opposto della sua politica attuale. Estratto da una interessante intervista del giudice Andrew Napolitano all'ex analista CIA Larry Johnson.
Questo è un sintomo sufficiente per la diagnosi di "classe dirigente eversiva", perché l'incoerenza con ciò che era stato promesso al momento di chiedere il voto all'elettorato rompe il patto sociale alla base della democrazia rappresentativa.
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La NATO difenderà la Groenlandia...
...contro la NATO - sostiene, sembra di capire, il ministro degli Esteri tedesco.
Ci si ricorda del titolo di un gran libro di Danilo Dolci: Chi gioca solo (il proverbio siciliano continua: "non perde mai"). Uscì in prima edizione nel 1966 per Einaudi, ed ebbe l'anno dopo una nuova edizione (393pp).
Il libro non è stato ristampato nell'ultimo mezzo secolo. È fondamentale sia come ricerca su una possibile rifondazione della politica dal basso, sia, più in particolare, per capire il rapporto tra mafia e politica.
Uno dei protagonisti della vicenda di appoggio mafioso ivi ricostruita e documentata è Bernardo Mattarella, maggiorente democristiano - e padre di Piersanti e Sergio.
Per questa inchiesta e la pubblicità datale, Dolci e il suo collaboratore Franco Alasia furono querelati e processati (l'edizione 1967 riporta un'ampia documentazione al riguardo).
A difendere Bernardo Mattarella era Giovanni Leone. «Non posso non pensare - scrive Dolci, commentandone l'ostruzionismo al processo - che questo è lo stesso personaggio presentato da gran parte dell'Italia come candidato alla Presidenza della Repubblica».
E, poiché siamo in Italia, questa osservazione diventò, 4 anni dopo, una profezia.
...contro la NATO - sostiene, sembra di capire, il ministro degli Esteri tedesco.
Ci si ricorda del titolo di un gran libro di Danilo Dolci: Chi gioca solo (il proverbio siciliano continua: "non perde mai"). Uscì in prima edizione nel 1966 per Einaudi, ed ebbe l'anno dopo una nuova edizione (393pp).
Il libro non è stato ristampato nell'ultimo mezzo secolo. È fondamentale sia come ricerca su una possibile rifondazione della politica dal basso, sia, più in particolare, per capire il rapporto tra mafia e politica.
Uno dei protagonisti della vicenda di appoggio mafioso ivi ricostruita e documentata è Bernardo Mattarella, maggiorente democristiano - e padre di Piersanti e Sergio.
Per questa inchiesta e la pubblicità datale, Dolci e il suo collaboratore Franco Alasia furono querelati e processati (l'edizione 1967 riporta un'ampia documentazione al riguardo).
A difendere Bernardo Mattarella era Giovanni Leone. «Non posso non pensare - scrive Dolci, commentandone l'ostruzionismo al processo - che questo è lo stesso personaggio presentato da gran parte dell'Italia come candidato alla Presidenza della Repubblica».
E, poiché siamo in Italia, questa osservazione diventò, 4 anni dopo, una profezia.
Imola Oggi
Ministro tedesco: "la Groenlandia sarà difesa dalla Nato" • Imola Oggi
Il ministro degli Esteri della Germania Johann Wadephul ha replicato alle parole del presidente americano Donald Trump, che parlando con i giornalisti a bordo
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InfoDefenseITALIA
Gravi decisioni prese alle spalle e a danno dei popoli...
...ai quali si riservano scenette da avanspettacolo, sottraendo loro ogni reale potere di intervento su quelle decisioni.
...ai quali si riservano scenette da avanspettacolo, sottraendo loro ogni reale potere di intervento su quelle decisioni.