Armi nucleari in Europa
https://www.cfr.org/in-brief/nuclear-weapons-europe-mapping-us-and-russian-deployments
https://www.cfr.org/in-brief/nuclear-weapons-europe-mapping-us-and-russian-deployments
Scienza e Democrazia
Problemi di interpretazione Il 1o giugno il presidente della Repubblica ha esplicitato i principî a cui l'Italia deve rifarsi: «"[...] Rifiuta[re] con determinazione baratti insidiosi: sicurezza a detrimento dei diritti, assenza di conflitti aggressivi…
Il dibattito nella maggioranza sulla politica estera italiana: un esperimento di surrealismo?
Lega e Forza Italia fingono di dissentire sulle parole di Mattarella a proposito delle due «sovranità».
- Ma come, proprio il 2 giugno (festa della Repubblica), non ha parlato della sovranità italiana! «La sovranità nazionale è essenziale»!
- No, ha fatto bene «a sottolineare la nostra prospettiva europea»...
Questa è una discussione tra due compagnie di teatranti intorno a due non-entità.
Prendere sul serio un tale battibecco autopromozionale come se nascondesse abissi di pensiero significa accettare che il famigerato quintetto di partiti continui ad occupare uno spazio del tutto ingiustificato nella sfera pubblica italiana.
E questo in piena campagna elettorale.
Lega e Forza Italia fingono di dissentire sulle parole di Mattarella a proposito delle due «sovranità».
- Ma come, proprio il 2 giugno (festa della Repubblica), non ha parlato della sovranità italiana! «La sovranità nazionale è essenziale»!
- No, ha fatto bene «a sottolineare la nostra prospettiva europea»...
Questa è una discussione tra due compagnie di teatranti intorno a due non-entità.
Prendere sul serio un tale battibecco autopromozionale come se nascondesse abissi di pensiero significa accettare che il famigerato quintetto di partiti continui ad occupare uno spazio del tutto ingiustificato nella sfera pubblica italiana.
E questo in piena campagna elettorale.
ByoBlu
“LA SOVRANITÀ EUROPEA” SECONDO MATTARELLA. È SCONTRO CON LA LEGA
Sul tema è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al corpo diplomatico accreditato in Italia e riunito nel salone dei Corazzieri in occasione della Festa della Repubblica: “Fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti…
👏3
Scienza e Democrazia
10.IV.a Elezioni europee Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace. Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720). In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino…
Supplemento 10.IV.a.1 Libertà e Cateno De Luca
Per screditare Libertà si stanno da settimane diffondendo video in cui il coordinatore, Cateno De Luca (CDL), in qualità di sindaco di Messina, si accaniva contro i resistenti alla reclusione pandemica e alla pseudovaccinazione.
Sono video autentici e deplorevoli.
Per alcuni, però, ciò condannerebbe all'ignominia tutte e 19 le liste presenti in Libertà.
Ciò è implausibile già a una primissima riflessione. Ma ci sono almeno tre solide ragioni che confutano la "tesi dell'ignominia collettiva" e che meritano di essere considerate.
La prima è che CDL ha pubblicamente ammesso l'errore di fidarsi delle indicazioni istituzionali che riceveva.
Ma ha fatto di più.
Ha pure sottolineato il danno personalmente subito dai "vaccini" che, in buona fede, si era fatto anche lui somministrare.
Non sappiamo di altri politici che abbiano dichiarato così chiaramente di essersi sbagliati sulla gestione "covid-19" e di rimpiangere, anche a titolo personale, di aver creduto alle "autorità".
Non accettare, anzi denigrare, questa cosa così rara - il ripensamento pubblico - può essere solo un sintomo del fatto che qualcuno ha paura del successo di Libertà.
La seconda e più forte ragione è che CDL, ammettendo nel proprio "cartello" 19 liste che non sarebbero mai riuscite ciascuna a raccogliere 15.000 firme (per ognuna delle 5 circoscrizioni), ha compiuto la mossa più anti-sistema che si ricordi in molti anni, da parte di qualsiasi personaggio politico italiano.
Ha infatti neutralizzato la manovra (che un giorno, ma come al solito troppo tardi, sarà giudicata contraria a ogni trattato nazionale ed europeo) con cui i partiti di governo avevano tentato di escludere dalla competizione elettorale tutti tranne sé stessi.
La terza ragione è che le liste componenti di Libertà possono, e anzi devono, farsi valere indipendentemente con le preferenze conquistate, ciascuna grazie alla propria campagna elettorale e al precedente "lavoro sul territorio".
Insomma, l'idea che per "castigare" i trascorsi di CDL occorra condannare al silenzio (come avrebbe voluto il governo...) tutti i gruppi a cui lui ha coraggiosamente permesso di avere una voce in queste elezioni forse nemmeno meritava di essere discussa.
Ma vale la pena averla ricordata a testimonianza del basso livello a cui è scesa la lotta politica in Italia, anche tra chi è, o più verosimilmente finge di essere, "contro il sistema".
Per screditare Libertà si stanno da settimane diffondendo video in cui il coordinatore, Cateno De Luca (CDL), in qualità di sindaco di Messina, si accaniva contro i resistenti alla reclusione pandemica e alla pseudovaccinazione.
Sono video autentici e deplorevoli.
Per alcuni, però, ciò condannerebbe all'ignominia tutte e 19 le liste presenti in Libertà.
Ciò è implausibile già a una primissima riflessione. Ma ci sono almeno tre solide ragioni che confutano la "tesi dell'ignominia collettiva" e che meritano di essere considerate.
La prima è che CDL ha pubblicamente ammesso l'errore di fidarsi delle indicazioni istituzionali che riceveva.
Ma ha fatto di più.
Ha pure sottolineato il danno personalmente subito dai "vaccini" che, in buona fede, si era fatto anche lui somministrare.
Non sappiamo di altri politici che abbiano dichiarato così chiaramente di essersi sbagliati sulla gestione "covid-19" e di rimpiangere, anche a titolo personale, di aver creduto alle "autorità".
Non accettare, anzi denigrare, questa cosa così rara - il ripensamento pubblico - può essere solo un sintomo del fatto che qualcuno ha paura del successo di Libertà.
La seconda e più forte ragione è che CDL, ammettendo nel proprio "cartello" 19 liste che non sarebbero mai riuscite ciascuna a raccogliere 15.000 firme (per ognuna delle 5 circoscrizioni), ha compiuto la mossa più anti-sistema che si ricordi in molti anni, da parte di qualsiasi personaggio politico italiano.
Ha infatti neutralizzato la manovra (che un giorno, ma come al solito troppo tardi, sarà giudicata contraria a ogni trattato nazionale ed europeo) con cui i partiti di governo avevano tentato di escludere dalla competizione elettorale tutti tranne sé stessi.
La terza ragione è che le liste componenti di Libertà possono, e anzi devono, farsi valere indipendentemente con le preferenze conquistate, ciascuna grazie alla propria campagna elettorale e al precedente "lavoro sul territorio".
Insomma, l'idea che per "castigare" i trascorsi di CDL occorra condannare al silenzio (come avrebbe voluto il governo...) tutti i gruppi a cui lui ha coraggiosamente permesso di avere una voce in queste elezioni forse nemmeno meritava di essere discussa.
Ma vale la pena averla ricordata a testimonianza del basso livello a cui è scesa la lotta politica in Italia, anche tra chi è, o più verosimilmente finge di essere, "contro il sistema".
YouTube
Cateno De Luca vittima di effetti avversi ammette la truffa della pandeminkia
Questo video nasce dal fatto che sono stanco di ricevere montaggi di clip dove Cateno De Luca, allora sindaco di Messina, era a favore delle disposizioni statali e del ministero della salute. Difendeva il pass verde e la puntura. E lui stesso le ha fatte.…
👍3👏2👎1🤡1
Scienza e Democrazia
Educazione civica per ministri. Parla il ministro della Difesa Crosetto: «“Lo diremo ai nostri alleati in modo franco, leale, sereno, senza alzare i toni – aggiunge il ministro -. Io penso che il dettato della nostra Costituzione ci dica, all’articolo 11…
Il ministro Crosetto l'educazione civica non l'imparerà mai.
Perché è stato collocato al suo posto appunto per non impararla.
Spiega Alessandro Orsini:
«[...] Lo ripeto: non fidatevi di Crosetto.
Non c'è niente di sincero e di leale in quest'uomo. Crosetto è semplicemente un uomo della Casa Bianca. Dopo le elezioni, Crosetto farà ciò che Biden gli chiederà. Se Biden gli chiederà di inviare soldati italiani in Ucraina, Crosetto invierà i soldati italiani in Ucraina.
[...] Crosetto non è diventato ministro della Difesa per tutelare gli interessi nazionali dell'Italia, ma per tutelare gli interessi della Casa Bianca contro quelli dell'Italia.
Svegliatevi: Crosetto è il più grande nemico dell'Italia e dei nostri figli.
Crosetto si sta organizzando per portare l'Italia nella Terza guerra mondiale.
E ricordate: Giacomo Matteotti, da tutti celebrato, era un pacifista.
Matteotti oggi sarebbe un nemico acerrimo di Guido Crosetto.
Avanzi l'Italia, avanzi la pace. Risorga il movimento pacifista".»
Perché è stato collocato al suo posto appunto per non impararla.
Spiega Alessandro Orsini:
«[...] Lo ripeto: non fidatevi di Crosetto.
Non c'è niente di sincero e di leale in quest'uomo. Crosetto è semplicemente un uomo della Casa Bianca. Dopo le elezioni, Crosetto farà ciò che Biden gli chiederà. Se Biden gli chiederà di inviare soldati italiani in Ucraina, Crosetto invierà i soldati italiani in Ucraina.
[...] Crosetto non è diventato ministro della Difesa per tutelare gli interessi nazionali dell'Italia, ma per tutelare gli interessi della Casa Bianca contro quelli dell'Italia.
Svegliatevi: Crosetto è il più grande nemico dell'Italia e dei nostri figli.
Crosetto si sta organizzando per portare l'Italia nella Terza guerra mondiale.
E ricordate: Giacomo Matteotti, da tutti celebrato, era un pacifista.
Matteotti oggi sarebbe un nemico acerrimo di Guido Crosetto.
Avanzi l'Italia, avanzi la pace. Risorga il movimento pacifista".»
Telegram
Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
"Crosetto ha furbescamente rimandato il nuovo invio di armi al giorno successivo alle elezioni per ingannare meglio gli italiani. Crosetto si prepara per inviare i soldati italiani a sparare contro i russi in Ucraina. Per ora, Crosetto non lo dice perché…
👏3👍1
Scienza e Democrazia
Questa immagine aggiunge importanti particolari. In cima c'è l'"imperatore". Poi la polizia e le forze dell'ordine, che sono la sua guardia del corpo, e che a tempo perso arrestano, se capita, qualche ladro di galline. Poi i media che servono per ipnotizzare…
Oppure, per quanto riguarda le forze dell'ordine, qual è il posto più indicato dove andare a far rispettare la legge, anche a costo di malmenare le persone pur di "fare un controllo"?
Indovinato: Venezia!
Naturalmente in pieno giorno e tra i turisti.
(No, a Roma Termini la situazione è già sotto controllo).
Indovinato: Venezia!
Naturalmente in pieno giorno e tra i turisti.
(No, a Roma Termini la situazione è già sotto controllo).
Telegram
𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢
🇮🇹 Nel frattempo... A Venezia!
📱 UNISCITI A NOI: t.me/consenso_disinformato
📱 UNISCITI A NOI: t.me/consenso_disinformato
Scienza e Democrazia
Il mondo salvato dai bambini.
Né Pace, né Dignità.
In un'intervista, il principale esponente di "Pace, Terra e Dignità", Michele Santoro, ha così risposto alla domanda se l'Italia debba uscire dalla NATO:
«"In questo momento non possiamo rinunciare alla nostra difesa, in questo momento la Nato è necessaria. Per quanto io sia favorevole in futuro a un superamento dell'Alleanza, nel momento in cui c'è una guerra non possiamo disarmarci unilateralmente.»
Cioè, secondo Santoro la NATO ci protegge dato che «c'è una guerra».
Ma chi l'ha scatenata questa guerra?
La risposta è nota: le mire espansionistiche del governo USA, attraverso la NATO.
È strano che a un giornalista italiano (anzi meridionale) sfugga che quando una cosca mafiosa "protegge", chi le paga il pizzo (e quello della NATO è enormemente esoso, e lo sarà ancora di più) si protegge principalmente dalle ritorsioni della cosca stessa in caso di rifiuto.
Non paghi il pizzo? Qualche giorno dopo il tuo negozio va in fiamme. Chi l'ha incendiato? Colpa tua, non eri "protetto"...
Ma se invece paghi il pizzo, che fine fa la "Dignità"?
Quel che è peggio, è che se ci capita una cosca mafiosa aggressiva (come la NATO), questa entra in conflitto con altre cosche per allargare la propria sfera d'influenza.
In tal caso siamo noi, i suoi "protetti", a diventare bersagli potenziali delle cosche "nemiche".
E allora che fine fa la "Pace"?
Santoro prosegue:
«Ma ora sarebbe sbagliato uscire dall'Alleanza atlantica, anche se deve essere un'alleanza difensiva - se attaccati ci protegge - e non portare la guerra in altri Paesi come sta accadendo»
Cioè «sarebbe sbagliato» uscire dalla NATO, se questa fosse «un'alleanza difensiva» e «non porta[sse] la guerra in altri Paesi come sta accadendo».
Ne segue che, al momento attuale, sarebbe giusto uscire dalla NATO!
Si direbbe, insomma, che del nome del partito resti solo la "Terra".
Sotto cui nascondere le incoerenze di un'ambigua proposta politica.
In un'intervista, il principale esponente di "Pace, Terra e Dignità", Michele Santoro, ha così risposto alla domanda se l'Italia debba uscire dalla NATO:
«"In questo momento non possiamo rinunciare alla nostra difesa, in questo momento la Nato è necessaria. Per quanto io sia favorevole in futuro a un superamento dell'Alleanza, nel momento in cui c'è una guerra non possiamo disarmarci unilateralmente.»
Cioè, secondo Santoro la NATO ci protegge dato che «c'è una guerra».
Ma chi l'ha scatenata questa guerra?
La risposta è nota: le mire espansionistiche del governo USA, attraverso la NATO.
È strano che a un giornalista italiano (anzi meridionale) sfugga che quando una cosca mafiosa "protegge", chi le paga il pizzo (e quello della NATO è enormemente esoso, e lo sarà ancora di più) si protegge principalmente dalle ritorsioni della cosca stessa in caso di rifiuto.
Non paghi il pizzo? Qualche giorno dopo il tuo negozio va in fiamme. Chi l'ha incendiato? Colpa tua, non eri "protetto"...
Ma se invece paghi il pizzo, che fine fa la "Dignità"?
Quel che è peggio, è che se ci capita una cosca mafiosa aggressiva (come la NATO), questa entra in conflitto con altre cosche per allargare la propria sfera d'influenza.
In tal caso siamo noi, i suoi "protetti", a diventare bersagli potenziali delle cosche "nemiche".
E allora che fine fa la "Pace"?
Santoro prosegue:
«Ma ora sarebbe sbagliato uscire dall'Alleanza atlantica, anche se deve essere un'alleanza difensiva - se attaccati ci protegge - e non portare la guerra in altri Paesi come sta accadendo»
Cioè «sarebbe sbagliato» uscire dalla NATO, se questa fosse «un'alleanza difensiva» e «non porta[sse] la guerra in altri Paesi come sta accadendo».
Ne segue che, al momento attuale, sarebbe giusto uscire dalla NATO!
Si direbbe, insomma, che del nome del partito resti solo la "Terra".
Sotto cui nascondere le incoerenze di un'ambigua proposta politica.
affaritaliani.it
Ucraina, Santoro: "Non possiamo uscire adesso dalla Nato". Intervista
"E' ovvio che si rischia l'escalation. Più si innalza il livello dello scontro con armi micidiali e più è possibile che ci siano risposte proporzionate rispetto alle armi utilizzate. Siamo sull'orlo di una possibile deflagrazione del conflitto". Michele Santoro…
👍3😁3👏2
Scienza e Democrazia
Né Pace, né Dignità. In un'intervista, il principale esponente di "Pace, Terra e Dignità", Michele Santoro, ha così risposto alla domanda se l'Italia debba uscire dalla NATO: «"In questo momento non possiamo rinunciare alla nostra difesa, in questo momento…
Ecco dove ci sta portando la "fedeltà atlantica"
Il governo USA, per salvare la faccia in attesa delle presidenziali del 5 novembre - una faccia sporca di sangue - dà il proprio consenso all'uso di armi americane, da parte dell'Ucraina, contro postazioni sul suolo russo.
Il governo italiano deve immediatamente chiedere un confronto con tutti gli stati membri della NATO per dissociarsi da questo salto deciso a Washington verso la guerra nucleare in Europa.
Dove sono quelle «condizioni di parità con gli altri Stati» esplicitamente prescritte dall'art. 11 della Costituzione?
È sempre più evidente come certe posizioni "moderate" sulla NATO favoriscono sviluppi imprevedibili, che possono porre fine alla civiltà europea.
Il governo USA, per salvare la faccia in attesa delle presidenziali del 5 novembre - una faccia sporca di sangue - dà il proprio consenso all'uso di armi americane, da parte dell'Ucraina, contro postazioni sul suolo russo.
Il governo italiano deve immediatamente chiedere un confronto con tutti gli stati membri della NATO per dissociarsi da questo salto deciso a Washington verso la guerra nucleare in Europa.
Dove sono quelle «condizioni di parità con gli altri Stati» esplicitamente prescritte dall'art. 11 della Costituzione?
È sempre più evidente come certe posizioni "moderate" sulla NATO favoriscono sviluppi imprevedibili, che possono porre fine alla civiltà europea.
Telegram
InfoDefenseITALIA
🇺🇸 “L’AMMINISTRAZIONE BIDEN PERMETTE ALL’UCRAINA DI COLPIRE ALL’INTERNO DELLA RUSSIA CON ARMI AMERICANE”
⚡️🇺🇸 Gli Stati Uniti stanno facendo di tutto per preservare il regime di Kiev fino alle elezioni presidenziali negli USA, rischiando di far precipitare…
⚡️🇺🇸 Gli Stati Uniti stanno facendo di tutto per preservare il regime di Kiev fino alle elezioni presidenziali negli USA, rischiando di far precipitare…
👍4
ChatGPT: ancora non ci siamo!
Poverina: evidentemente le avevano fatto sentire conversazioni politiche solo con certi nomi di partito.
Altrimenti non sarebbe mai riuscita a vedere la differenza: nemmeno lei che è così brava.
Ma la lacuna sarà presto colmata.
Prossimamente aggiungerà che, dopo tutto, anche FdI, FI e Lega possono andare.
Poverina: evidentemente le avevano fatto sentire conversazioni politiche solo con certi nomi di partito.
Altrimenti non sarebbe mai riuscita a vedere la differenza: nemmeno lei che è così brava.
Ma la lacuna sarà presto colmata.
Prossimamente aggiungerà che, dopo tutto, anche FdI, FI e Lega possono andare.
👏2
Scienza e Democrazia
10.4.b Elezioni europee. Un ultimo punto: sui partiti del quintetto e loro appendici ci sarebbe moltissimo altro di negativo da dire. Per esempio, si potrebbe aggiungere il criterio "von der Leyen": chi è stato in buoni rapporti con VDL, o chi ha detto di…
11. Elezioni degli enti locali.
In Italia l'8 (sabato, 14-22) e 9 giugno (domenica, 7-23) si voterà il rinnovo della nostra "quota" di Parlamento Europeo (76 seggi), del consiglio regionale in Piemonte, e dei consigli comunali in 3701 comuni italiani (circa il 40%).
Nel resto dei Paesi dell'UE le date potranno essere diverse, ma comprese tra il 6 e il 9. Invece lo spoglio comincerà ovunque alle 23 di domenica (l'eventuale ballottaggio per le comunali sarà il 23-24 giugno).
Di solito anche chi predica l'astensionismo alle elezioni europee è più cauto con le elezioni degli enti locali. Ogni comune ha i suoi problemi, e il cittadino spesso si è fatto un'idea, basata sull'esperienza, circa la capacità dei candidati e dei loro partiti di affrontarli.
Alcuni pensano che l'ideologia politica dei candidati alle comunali non sia poi così importante: conterebbero di più doti del tipo che vorremmo in un buon amministratore di condominio.
Tuttavia la (lunga) stagione covid-19 ci ha mostrato un altro lato della questione: come gli amministratori locali siano pronti a recepire e infliggere, a volte con ottusa spietatezza, le indicazioni provenienti dal governo centrale. È chiaro che questi comportamenti, in assenza di un "mea culpa" pubblico dei responsabili, sono da ricordare, per tenerne conto al momento del voto.
Oggi si leggono su alcuni cartelloni elettorali motti come "Il futuro non si ferma" e "Indietro non si torna", che, alle persone normali, fanno venire un brivido lungo la schiena: come se l'ultimo quadriennio rappresentasse un modello da imitare e proseguire...
Quando poi vediamo candidati raffigurare nei propri manifesti noti personaggi della politica nazionale, che andrebbero scartati anche solo per la mutua simpatia che li lega alla presidente della Commissione europea (vedi il "criterio von der Leyen"), ci si chiede:
- ma quale elettore può essere così disinformato, o avere vedute così campanilisticamente ristrette, da trascurare queste affinità e anzi decidere di premiarle con il proprio voto?
Ma purtroppo elettori di questo genere esistono... altrimenti non esisterebbero queste pubblicità elettorali.
Si dirà che, nel caso degli enti locali, questi criteri sono un po' troppo vaghi. E allora per essere più concreti citeremo alcuni, pochi, esempi - ignorati quasi da tutti, come se non fossero abbastanza importanti - che rivelano il filo che lega l'amministrazione locale a scelte ideologiche e a gruppi di pressione di cui però in campagna elettorale non si parla.
1) All'inizio delle restrizioni covid-19 le società del trasporto urbano decisero, col consenso delle autorità comunali, che fosse utile sostituire alle fermate degli autobus la solita tabella degli orari... con una contenente solo un codice QR.
Adesso, quattro anni dopo e dopo la fine ufficiale della "pandemia", com'è la situazione degli orari indicati alle fermate? Sono tornati quelli di prima?
Oppure senza un cellulare a portata di mano quando si è alla fermata non si può sapere a che ora passerà il prossimo autobus?
2) Andate in una qualsiasi biblioteca, ufficio universitario o altra amministrazione comunale. Per ritirare un certo documento dovete pagare una certa piccola cifra.
Se offrite il pagamento in contanti, vi viene accettato?
Per legge dovrebbero (art. 1277 del Codice Civile e art. 693 del Codice Penale).
Ma le Pubbliche Amministrazioni di alcuni comuni lo rifiutano e vi chiedono invece di pagare attraverso una certa piattaforma telematica.
E se fate presente che stanno commettendo un reato, restano indifferenti.
Queste amministrazioni comunali stanno lavorando per i cittadini o per qualcun altro?
[continua]
In Italia l'8 (sabato, 14-22) e 9 giugno (domenica, 7-23) si voterà il rinnovo della nostra "quota" di Parlamento Europeo (76 seggi), del consiglio regionale in Piemonte, e dei consigli comunali in 3701 comuni italiani (circa il 40%).
Nel resto dei Paesi dell'UE le date potranno essere diverse, ma comprese tra il 6 e il 9. Invece lo spoglio comincerà ovunque alle 23 di domenica (l'eventuale ballottaggio per le comunali sarà il 23-24 giugno).
Di solito anche chi predica l'astensionismo alle elezioni europee è più cauto con le elezioni degli enti locali. Ogni comune ha i suoi problemi, e il cittadino spesso si è fatto un'idea, basata sull'esperienza, circa la capacità dei candidati e dei loro partiti di affrontarli.
Alcuni pensano che l'ideologia politica dei candidati alle comunali non sia poi così importante: conterebbero di più doti del tipo che vorremmo in un buon amministratore di condominio.
Tuttavia la (lunga) stagione covid-19 ci ha mostrato un altro lato della questione: come gli amministratori locali siano pronti a recepire e infliggere, a volte con ottusa spietatezza, le indicazioni provenienti dal governo centrale. È chiaro che questi comportamenti, in assenza di un "mea culpa" pubblico dei responsabili, sono da ricordare, per tenerne conto al momento del voto.
Oggi si leggono su alcuni cartelloni elettorali motti come "Il futuro non si ferma" e "Indietro non si torna", che, alle persone normali, fanno venire un brivido lungo la schiena: come se l'ultimo quadriennio rappresentasse un modello da imitare e proseguire...
Quando poi vediamo candidati raffigurare nei propri manifesti noti personaggi della politica nazionale, che andrebbero scartati anche solo per la mutua simpatia che li lega alla presidente della Commissione europea (vedi il "criterio von der Leyen"), ci si chiede:
- ma quale elettore può essere così disinformato, o avere vedute così campanilisticamente ristrette, da trascurare queste affinità e anzi decidere di premiarle con il proprio voto?
Ma purtroppo elettori di questo genere esistono... altrimenti non esisterebbero queste pubblicità elettorali.
Si dirà che, nel caso degli enti locali, questi criteri sono un po' troppo vaghi. E allora per essere più concreti citeremo alcuni, pochi, esempi - ignorati quasi da tutti, come se non fossero abbastanza importanti - che rivelano il filo che lega l'amministrazione locale a scelte ideologiche e a gruppi di pressione di cui però in campagna elettorale non si parla.
1) All'inizio delle restrizioni covid-19 le società del trasporto urbano decisero, col consenso delle autorità comunali, che fosse utile sostituire alle fermate degli autobus la solita tabella degli orari... con una contenente solo un codice QR.
Adesso, quattro anni dopo e dopo la fine ufficiale della "pandemia", com'è la situazione degli orari indicati alle fermate? Sono tornati quelli di prima?
Oppure senza un cellulare a portata di mano quando si è alla fermata non si può sapere a che ora passerà il prossimo autobus?
2) Andate in una qualsiasi biblioteca, ufficio universitario o altra amministrazione comunale. Per ritirare un certo documento dovete pagare una certa piccola cifra.
Se offrite il pagamento in contanti, vi viene accettato?
Per legge dovrebbero (art. 1277 del Codice Civile e art. 693 del Codice Penale).
Ma le Pubbliche Amministrazioni di alcuni comuni lo rifiutano e vi chiedono invece di pagare attraverso una certa piattaforma telematica.
E se fate presente che stanno commettendo un reato, restano indifferenti.
Queste amministrazioni comunali stanno lavorando per i cittadini o per qualcun altro?
[continua]
Telegram
Scienza e Democrazia
7. Le conseguenze della tendenza al calo dell'affluenza alle urne.
Cominciamo con un'osservazione storicamente banale ma importante: i diritti non esistono una volta per tutte.
Possono essere violati senza che il potere giudiziario intervenga.
Possono…
Cominciamo con un'osservazione storicamente banale ma importante: i diritti non esistono una volta per tutte.
Possono essere violati senza che il potere giudiziario intervenga.
Possono…
🌚1
Scienza e Democrazia
10.4.b Elezioni europee. Un ultimo punto: sui partiti del quintetto e loro appendici ci sarebbe moltissimo altro di negativo da dire. Per esempio, si potrebbe aggiungere il criterio "von der Leyen": chi è stato in buoni rapporti con VDL, o chi ha detto di…
3) La CE ha deciso, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che in Italia si debbano costruire 20 o 22 biolaboratori, circa uno per ogni regione italiana, con livello di sicurezza 3 (il laboratorio, famigerato, di Wuhan è del livello massimo, il n. 4).
Pensate che ciò vada nel migliore interesse dei cittadini?
Ritenete veramente che ciò che si farà in questi biolaboratori potrà essere controllato dai cittadini?
Se il vostro comune è, o è nelle vicinanze di, uno dei siti programmati, l'amministrazione comunale ha avvertito la cittadinanza, aprendo un dibattito pubblico sulla questione?
E vi ha tenuto informati sugli sviluppi del progetto?
4) Se siete fra quelli che pensano che l'acqua del rubinetto sia poco affidabile, e per questo comprate quella contenuta in bottiglie di plastica in vendita, ...potreste sbagliarvi.
Però un dubbio è legittimo.
Anche se conoscete le analisi periodiche della più vicina fontanella pubblica (a proposito: siete in grado di conoscere le analisi complete dell'acqua minerale che acquistate?), le tubature del vostro stabile potrebbero essere antiquate e immettere nell'acqua sostanze tossiche.
Il vostro comune vi permette di ottenere analisi complete dell'acqua del vostro rubinetto a un prezzo politico?
Anche soltanto questi quattro punti permettono di farsi, in molti casi, un'idea di come gli attuali amministratori comunali considerano i cittadini.
E in particolare quanto obbediscano a ordini provenienti da centri di potere politico ed economico esterni alla comunità locale, e a danno di questa.
[continua]
Pensate che ciò vada nel migliore interesse dei cittadini?
Ritenete veramente che ciò che si farà in questi biolaboratori potrà essere controllato dai cittadini?
Se il vostro comune è, o è nelle vicinanze di, uno dei siti programmati, l'amministrazione comunale ha avvertito la cittadinanza, aprendo un dibattito pubblico sulla questione?
E vi ha tenuto informati sugli sviluppi del progetto?
4) Se siete fra quelli che pensano che l'acqua del rubinetto sia poco affidabile, e per questo comprate quella contenuta in bottiglie di plastica in vendita, ...potreste sbagliarvi.
Però un dubbio è legittimo.
Anche se conoscete le analisi periodiche della più vicina fontanella pubblica (a proposito: siete in grado di conoscere le analisi complete dell'acqua minerale che acquistate?), le tubature del vostro stabile potrebbero essere antiquate e immettere nell'acqua sostanze tossiche.
Il vostro comune vi permette di ottenere analisi complete dell'acqua del vostro rubinetto a un prezzo politico?
Anche soltanto questi quattro punti permettono di farsi, in molti casi, un'idea di come gli attuali amministratori comunali considerano i cittadini.
E in particolare quanto obbediscano a ordini provenienti da centri di potere politico ed economico esterni alla comunità locale, e a danno di questa.
[continua]
Telegram
Scienza e Democrazia
Biolaboratori e PNRR: il caso di Perugia
Il 27 ottobre 2022 è stato acquistato all’asta (a un prezzo minore della metà di quello base) dall’Istituto Sperimentale Zoo-profilattico di Umbria e Marche (ISZUM) un appezzamento di terreno di circa 140 ettari,…
Il 27 ottobre 2022 è stato acquistato all’asta (a un prezzo minore della metà di quello base) dall’Istituto Sperimentale Zoo-profilattico di Umbria e Marche (ISZUM) un appezzamento di terreno di circa 140 ettari,…
👍2
Scienza e Democrazia
Un estratto più ampio del discorso con cui, pochi giorni fa, Fico aveva condannato la persecuzione dei dissidenti "covid-19" e pubblicamente annunciato la sua opposizione al trattato pandemico si trova ai minuti 6:18-7:41 di questo video.
Il ritorno del primo ministro slovacco.
Equilibrato e lucido discorso di Robert Fico, sopravvissuto al gravissimo tentativo di omicidio, sulla situazione nel suo Paese.
Una memorabile lezione di dignità e coraggio.
Equilibrato e lucido discorso di Robert Fico, sopravvissuto al gravissimo tentativo di omicidio, sulla situazione nel suo Paese.
Una memorabile lezione di dignità e coraggio.
Telegram
Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🟢 BREAKING NEWS 🚨
SLOVACCHIA: IL PRIMO INTERVENTO PUBBLICO DOPO L'ATTENTATO DEL LEADER ROBERT FICO CHE TORNA A PARLARE AL SUO POPOLO. "NESSUN ODIO PER L'ATTENTATORE. RIPRENDERÒ A LAVORARE PRESTO".
Il primo ministro Robert Fico, ha detto di non provare odio…
SLOVACCHIA: IL PRIMO INTERVENTO PUBBLICO DOPO L'ATTENTATO DEL LEADER ROBERT FICO CHE TORNA A PARLARE AL SUO POPOLO. "NESSUN ODIO PER L'ATTENTATORE. RIPRENDERÒ A LAVORARE PRESTO".
Il primo ministro Robert Fico, ha detto di non provare odio…
❤4
Scienza e Democrazia
3) La CE ha deciso, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che in Italia si debbano costruire 20 o 22 biolaboratori, circa uno per ogni regione italiana, con livello di sicurezza 3 (il laboratorio, famigerato, di Wuhan è del livello massimo…
12. Conclusione
Alle elezioni europee del 2019, in Italia più di 23 milioni di elettori non andarono a votare.
I manovratori tirarono un respiro di sollievo e continuarono a trasportarci verso il precipizio.
Per quanto visto, una persona storicamente e politicamente consapevole non crederà per un solo istante alla fantasticheria del "partito degli astensionisti" come "vero vincitore".
Come dice la saggezza popolare, chi tace acconsente - e mai come in questo caso è vero.
D'altra parte è un fatto che molti cittadini sono elettori identitari.
Votano, se votano, nomi di partiti, non programmi politici. E si sentono legati psicologicamente a ciò che quei nomi suggeriscono.
Per esempio, alcuni continuano a votare PD perché ne ricordano le origini nel Partito Comunista Italiano... senza rendersi conto che è un caso, di sicuro interesse per gli entomologi della politica, di metamorfosi inversa: dalla farfalla al verme.
Oppure, chi vota Fratelli d'Italia forse non si rende conto dell'abisso tra questa lista, scondinzolante in completo Armani sui gradini della Casa Bianca, e l'autore dell'inno nazionale, morto a 21 anni difendendo la Repubblica Romana nel 1849 contro gli assedianti francesi.
E lasciamo perdere chi è così fuori dalla realtà da pensare di votare M5S dopo il 2017, soltanto per quella parola - "Movimento" - rimasta nel suo nome come un rifiuto speciale che fa comodo non eliminare.
Naturalmente esiste anche l'elettore identitario non votante - quello che dice, con evidente orgoglio: "Non voto da vent'anni" o "Non ho mai votato".
Poveri illusi quelli della Repubblica Romana, che nella sua breve esistenza aveva introdotto il suffragio universale...
Una cosa, però, dovrebbe essere chiara.
Chi non vota da anni e anni (a meno di non essersi stabilito nella Foresta Amazzonica per una sua scelta di vita) è una persona che anno dopo anno ha dato la stessa risposta a quella che ogni anno era una domanda diversa.
In questo momento storico ha un'inedita urgenza occupare quanti più spazi di rappresentanza che possano interpretare la protesta contro la cupola mondiale che vuole la guerra. E la vuole perché
- così rafforza la sua posizione di potere,
- crede nell'eliminazione delle "persone inutili".
Non votare adesso, in particolare alle europee, non ha quindi lo stesso significato che aveva dieci o vent'anni fa.
In breve l'elettore identitario, in entrambe le versioni - votante e non votante - è un irrazionalista.
Sotto il profilo della capacità di decisioni razionali, è anche peggiore di quello che il voto se lo vende.
Un ultimo punto.
Sondaggi, telegiornali e rubriche televisive stanno facendo ciò che ci si poteva aspettare: ignorano Libertà, come anche PTD (che, dispiace dirlo, cerca di conquistare spazio sui media con prese di posizione deludenti e inconsistenti) e DSP. Cioè danno all'elettorato l'impressione che i giochi siano già fatti - e che, guarda caso, ad "aver vinto" siano quelli che occupano quasi ogni spazio disponibile sui principali media e sui cartelloni stradali.
Agli elettori consapevoli della gravissima situazione provvedono invece i finti "anti-sistema", che esortano a non votare, anche inventandosi normative europee inesistenti.
È bene che i cittadini si rendano conto che sono loro che, attraverso le loro scelte di voto, compreso il non votare, decideranno chi potrà pretendere di rappresentarli in UE - è poco e non basterà, dati i gravissimi limiti democratici dell'UE, ma è una delle cose da fare.
A meno che sia in funzione una macchina dei brogli, non è ancora noto quale sarà l'esito di queste elezioni.
I giochi non sono già fatti. Siamo noi che li stiamo facendo.
Alle elezioni europee del 2019, in Italia più di 23 milioni di elettori non andarono a votare.
I manovratori tirarono un respiro di sollievo e continuarono a trasportarci verso il precipizio.
Per quanto visto, una persona storicamente e politicamente consapevole non crederà per un solo istante alla fantasticheria del "partito degli astensionisti" come "vero vincitore".
Come dice la saggezza popolare, chi tace acconsente - e mai come in questo caso è vero.
D'altra parte è un fatto che molti cittadini sono elettori identitari.
Votano, se votano, nomi di partiti, non programmi politici. E si sentono legati psicologicamente a ciò che quei nomi suggeriscono.
Per esempio, alcuni continuano a votare PD perché ne ricordano le origini nel Partito Comunista Italiano... senza rendersi conto che è un caso, di sicuro interesse per gli entomologi della politica, di metamorfosi inversa: dalla farfalla al verme.
Oppure, chi vota Fratelli d'Italia forse non si rende conto dell'abisso tra questa lista, scondinzolante in completo Armani sui gradini della Casa Bianca, e l'autore dell'inno nazionale, morto a 21 anni difendendo la Repubblica Romana nel 1849 contro gli assedianti francesi.
E lasciamo perdere chi è così fuori dalla realtà da pensare di votare M5S dopo il 2017, soltanto per quella parola - "Movimento" - rimasta nel suo nome come un rifiuto speciale che fa comodo non eliminare.
Naturalmente esiste anche l'elettore identitario non votante - quello che dice, con evidente orgoglio: "Non voto da vent'anni" o "Non ho mai votato".
Poveri illusi quelli della Repubblica Romana, che nella sua breve esistenza aveva introdotto il suffragio universale...
Una cosa, però, dovrebbe essere chiara.
Chi non vota da anni e anni (a meno di non essersi stabilito nella Foresta Amazzonica per una sua scelta di vita) è una persona che anno dopo anno ha dato la stessa risposta a quella che ogni anno era una domanda diversa.
In questo momento storico ha un'inedita urgenza occupare quanti più spazi di rappresentanza che possano interpretare la protesta contro la cupola mondiale che vuole la guerra. E la vuole perché
- così rafforza la sua posizione di potere,
- crede nell'eliminazione delle "persone inutili".
Non votare adesso, in particolare alle europee, non ha quindi lo stesso significato che aveva dieci o vent'anni fa.
In breve l'elettore identitario, in entrambe le versioni - votante e non votante - è un irrazionalista.
Sotto il profilo della capacità di decisioni razionali, è anche peggiore di quello che il voto se lo vende.
Un ultimo punto.
Sondaggi, telegiornali e rubriche televisive stanno facendo ciò che ci si poteva aspettare: ignorano Libertà, come anche PTD (che, dispiace dirlo, cerca di conquistare spazio sui media con prese di posizione deludenti e inconsistenti) e DSP. Cioè danno all'elettorato l'impressione che i giochi siano già fatti - e che, guarda caso, ad "aver vinto" siano quelli che occupano quasi ogni spazio disponibile sui principali media e sui cartelloni stradali.
Agli elettori consapevoli della gravissima situazione provvedono invece i finti "anti-sistema", che esortano a non votare, anche inventandosi normative europee inesistenti.
È bene che i cittadini si rendano conto che sono loro che, attraverso le loro scelte di voto, compreso il non votare, decideranno chi potrà pretendere di rappresentarli in UE - è poco e non basterà, dati i gravissimi limiti democratici dell'UE, ma è una delle cose da fare.
A meno che sia in funzione una macchina dei brogli, non è ancora noto quale sarà l'esito di queste elezioni.
I giochi non sono già fatti. Siamo noi che li stiamo facendo.
👏5🤷♀1👍1🙈1
Scienza e Democrazia
Dalla "più grande democrazia" del mondo Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università. La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa,…
Continuano le agitazioni degli studenti USA contro la complicità con i crimini di Israele.
Gli studenti anti-genocidio hanno occupato il rettorato dell'università di Stanford dopo che le autorità universitarie hanno ignorato il referendum tra gli studenti, il 75% dei quali vuole il disinvestimento da Israele.
Invece hanno chiamato la polizia che ha fatto un'irruzione e arrestato 13 studenti.
Nonostante la fine delle lezioni in molti campus universitari degli Stati Uniti le proteste continuano in varie forme, comprese le interruzioni di cerimonie accademiche.
Silenzio giornalistico quasi totale in Europa sulla rivolta studentesca americana.
Gli studenti anti-genocidio hanno occupato il rettorato dell'università di Stanford dopo che le autorità universitarie hanno ignorato il referendum tra gli studenti, il 75% dei quali vuole il disinvestimento da Israele.
Invece hanno chiamato la polizia che ha fatto un'irruzione e arrestato 13 studenti.
Nonostante la fine delle lezioni in molti campus universitari degli Stati Uniti le proteste continuano in varie forme, comprese le interruzioni di cerimonie accademiche.
Silenzio giornalistico quasi totale in Europa sulla rivolta studentesca americana.
Telegram
Excess Deaths Watch
Students at Stanford University in the US broke into and occupied the office of President Richard Saller, demanding immediate divestment from Israel. 75% of the student body voted in favor of divestment, yet university authorities have refused to listen.…
Marco Mamone Capria
ELEZIONI. GUIDA PER I PERPLESSI
[Pubblicato a puntate su questo canale dal 5 maggio al 6 giugno 2024]
1. Disertare le urne?
2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne.
3. "Ma allora perché quei certi politici fanno propaganda al voto?"
4. Altre ragioni della diminuzione dell'affluenza alle urne
5. Il metodo più efficace: alimentare la confusione ideologica
6. Il metodo più insidioso: "si sa già chi vince"
7. Le conseguenze della tendenza al calo dell'affluenza alle urne
8. "Se ci permettono di votare, allora..."
9. Il voto efficace
10. Elezioni europee
(1) ; (2) ; (3) ; (4) ; (5)
Supplemento - Il crollo del M5S visto dall'interno
Supplemento - Normativa inventata per sostenere il non voto
Supplemento - Libertà e Cateno De Luca
Supplemento - Né Pace né Dignità
11. Elezioni degli enti locali
(1) ; (2)
12. Conclusione
ELEZIONI. GUIDA PER I PERPLESSI
[Pubblicato a puntate su questo canale dal 5 maggio al 6 giugno 2024]
1. Disertare le urne?
2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne.
3. "Ma allora perché quei certi politici fanno propaganda al voto?"
4. Altre ragioni della diminuzione dell'affluenza alle urne
5. Il metodo più efficace: alimentare la confusione ideologica
6. Il metodo più insidioso: "si sa già chi vince"
7. Le conseguenze della tendenza al calo dell'affluenza alle urne
8. "Se ci permettono di votare, allora..."
9. Il voto efficace
10. Elezioni europee
(1) ; (2) ; (3) ; (4) ; (5)
Supplemento - Il crollo del M5S visto dall'interno
Supplemento - Normativa inventata per sostenere il non voto
Supplemento - Libertà e Cateno De Luca
Supplemento - Né Pace né Dignità
11. Elezioni degli enti locali
(1) ; (2)
12. Conclusione
Telegram
Scienza e Democrazia
Elezioni: guida per i perplessi.
1. Disertare le urne?
Decidere se recarsi alle urne e, se sì, decidere come votare sono due problemi distinti.
Per il primo, bisogna avere chiaro un punto: le elezioni politiche (come sono quelle parlamentari, comunali…
1. Disertare le urne?
Decidere se recarsi alle urne e, se sì, decidere come votare sono due problemi distinti.
Per il primo, bisogna avere chiaro un punto: le elezioni politiche (come sono quelle parlamentari, comunali…
👍7👏1
Scienza e Democrazia pinned «Marco Mamone Capria ELEZIONI. GUIDA PER I PERPLESSI [Pubblicato a puntate su questo canale dal 5 maggio al 6 giugno 2024] 1. Disertare le urne? 2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne. 3. "Ma allora perché quei certi politici fanno…»
Giornalisti italiani contro i loro direttori servili e guerrafondai?...
Per capire fin dove il fanatismo atlantista ha portato il giornalismo italiano, è sufficiente la prima pagina di Repubblica di ieri, in occasione dell'ottantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.
Il paragone tra la Normandia e Kiev presuppone, innanzitutto, un falso storico: il supposto ruolo decisivo svolto dagli Stati Uniti nella caduta del nazismo. La realtà è ben altra, e questo diagramma, sulle perdite militari russe e statunitensi sul fronte occidentale è sufficiente per rendersi conto di come siano andate in realtà le cose.
La stessa operazione iniziata con lo sbarco in Normandia non avrebbe avuto successo, come riconosciuto dallo stesso Eisenhower, senza la contemporanea offensiva sovietica che impedì il trasferimento di truppe tedesche in Francia.
Se proprio vogliamo attribuire un primato agli USA nella sconfitta del nazismo, non è quindi a Washington che dobbiamo assegnarlo, ma a...Hollywood.
[continua]
Per capire fin dove il fanatismo atlantista ha portato il giornalismo italiano, è sufficiente la prima pagina di Repubblica di ieri, in occasione dell'ottantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.
Il paragone tra la Normandia e Kiev presuppone, innanzitutto, un falso storico: il supposto ruolo decisivo svolto dagli Stati Uniti nella caduta del nazismo. La realtà è ben altra, e questo diagramma, sulle perdite militari russe e statunitensi sul fronte occidentale è sufficiente per rendersi conto di come siano andate in realtà le cose.
La stessa operazione iniziata con lo sbarco in Normandia non avrebbe avuto successo, come riconosciuto dallo stesso Eisenhower, senza la contemporanea offensiva sovietica che impedì il trasferimento di truppe tedesche in Francia.
Se proprio vogliamo attribuire un primato agli USA nella sconfitta del nazismo, non è quindi a Washington che dobbiamo assegnarlo, ma a...Hollywood.
[continua]
👍4
Scienza e Democrazia
Giornalisti italiani contro i loro direttori servili e guerrafondai?... Per capire fin dove il fanatismo atlantista ha portato il giornalismo italiano, è sufficiente la prima pagina di Repubblica di ieri, in occasione dell'ottantesimo anniversario dello…
[segue] In secondo luogo è paradossale che si assimili la liberazione della Francia dai nazisti a ciò che sta facendo la dittatura ucraina, "interpretata" da Zelensky ma frutto del colpo di stato targato CIA del 2014, la quale prende a modello niente meno che il collaborazionismo ucraino fio-nazista incarnato in Stepan Bandera.
In terzo luogo la frase "Kiev, la nostra Normandia" è scritta senza virgolette, come se il noto quotidiano facesse suo questo delirante e irresponsabile paragone - e con esso, implicitamente ma non troppo, incitasse all'invasione statunitense dell'Ucraina.
Vale a dire: Repubblica si augura lo scoppio della III guerra mondiale, contro gli interessi e la volontà di tutti i popoli - a partire da quello ucraino.
Gli storici del futuro, se un futuro ci sarà, non crederanno ai loro occhi guardando questa prima pagina.
Fortunatamente, ben quattro valorosi giornalisti delle principali reti televisive si sono ribellati all'irresponsabile e astorica esaltazione del supporto militare di USA e UE al governo ucraino nell'anniversario del celebre «giorno più lungo».
L'hanno fatto con trasparente ironia, parlando non dello "sbarco in Normandia", ma dello «sbarco in Lombardia».
Data la capacità e la profondità di prospettiva con cui quelle televisioni descrivono, giorno dopo giorno, la scena internazionale contemporanea, nessuno infatti vorrà pensare che si sia trattato di una manifestazione non di pacifismo, bensì di analfabetismo storico...
In terzo luogo la frase "Kiev, la nostra Normandia" è scritta senza virgolette, come se il noto quotidiano facesse suo questo delirante e irresponsabile paragone - e con esso, implicitamente ma non troppo, incitasse all'invasione statunitense dell'Ucraina.
Vale a dire: Repubblica si augura lo scoppio della III guerra mondiale, contro gli interessi e la volontà di tutti i popoli - a partire da quello ucraino.
Gli storici del futuro, se un futuro ci sarà, non crederanno ai loro occhi guardando questa prima pagina.
Fortunatamente, ben quattro valorosi giornalisti delle principali reti televisive si sono ribellati all'irresponsabile e astorica esaltazione del supporto militare di USA e UE al governo ucraino nell'anniversario del celebre «giorno più lungo».
L'hanno fatto con trasparente ironia, parlando non dello "sbarco in Normandia", ma dello «sbarco in Lombardia».
Data la capacità e la profondità di prospettiva con cui quelle televisioni descrivono, giorno dopo giorno, la scena internazionale contemporanea, nessuno infatti vorrà pensare che si sia trattato di una manifestazione non di pacifismo, bensì di analfabetismo storico...
Telegram
Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa
nella Repubblica Italiana
❗️Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana Antonio Tajani, in un'intervista al quotidiano romano "Il Messaggero", pubblicata il 24 aprile 2024 in occasione del…
nella Repubblica Italiana
❗️Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana Antonio Tajani, in un'intervista al quotidiano romano "Il Messaggero", pubblicata il 24 aprile 2024 in occasione del…
👏4😢1
Sugli influenzatori dell'astensionismo.
Un ottimo discorso contro l'astensionismo in un video in tre parti di Walter Monici: (1), (2), (3).
La parte 2 contiene una critica di American Moon di M. Mazzucco su alcuni punti; ovviamente non è esauriente, né dirimente, ma meriterebbe di essere presa in considerazione.
Un ottimo discorso contro l'astensionismo in un video in tre parti di Walter Monici: (1), (2), (3).
La parte 2 contiene una critica di American Moon di M. Mazzucco su alcuni punti; ovviamente non è esauriente, né dirimente, ma meriterebbe di essere presa in considerazione.
Scenario.press - libera espressione
Walter - Walter, Voto o astensione, cosa vuole veramente il sistema.
Scienza e Democrazia
[segue] In secondo luogo è paradossale che si assimili la liberazione della Francia dai nazisti a ciò che sta facendo la dittatura ucraina, "interpretata" da Zelensky ma frutto del colpo di stato targato CIA del 2014, la quale prende a modello niente meno…
«Tutta la propaganda di guerra, tutti gli strilli, le bugie e l'odio, provengono senza eccezione da persone che non stanno combattendo.»
George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)
George Orwell, Omaggio alla Catalogna (1938)
👏4👍2❤1😢1