Scienza e Democrazia
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Manifestazione a Roma contro la sottrazione "legale" dei bambini alle famiglie. A proposito degli immigrati si dice, giustamente: se volete realmente aiutarli, perché non li aiutate "a casa loro"? L'emigrazione, quando da fenomeno minoritario di libertà…
La famiglia di Palmoli non potrà trascorrere il Natale insieme.

E poiché i giudici non prendono decisioni del genere senza appropriata considerazione delle circostanze, ecco che cosa si riporta sulle loro motivazioni:

« I piccoli, dunque, non trascorreranno il Natale nella casa concessa ai genitori in comodato d’uso a Palmoli. Semmai, qualora ne facesse richiesta, il padre potrebbe essere autorizzato a trascorrere il 25 dicembre con loro nella casa famiglia. I giudici ritengono infatti che sia necessario più tempo per comprendere i progressi dei piccoli che, all’arrivo in struttura, hanno mostrato sorpresa per vestiti profumati, interruttori e anche per il soffione della doccia.»

Come abbiamo detto, accusare qualcuno di stupidità dovrebbe essere lasciato come ultima risorsa: la malizia - nella forma sadica della volontà di infierire su chi è alla propria mercé o per le circostanze o per la relazione gerarchica - oppure, di solito congiunta, l'obbedienza (quella che, per citare Lorenzo Milani, «non è più una virtù») sono di solito più verosimili.

Ma la lettura del brano citato suggerisce che questa decisione potrebbe essere uno di quei casi minoritari in cui una ragguardevole dose di stupidità è stata perlomeno un importante fattore.
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I giovani statunitensi fanno sperare.

Quale vorreste come corso di letteratura nazionale aggiuntivo: quello di Germania, Inghilterra o Francia?

Uno studente ha aggiunto di sua iniziativa una nuova colonna: "Russia".

Ed ecco il risultato.

P.S. Lo studente ha fatto ciò che si dovrebbe fare quando intervistati per sondaggi di qualsiasi tipo: ci sono tutte le opzioni ragionevoli, o la preselezione istituita dal questionario distorce l'esito del sondaggio, quali che siano le risposte?

Alcuni diranno: ma non è quello che succede anche per le elezioni politiche? Non esattamente: il "questionario" (cioè la scheda elettorale) è il risultato di quello che dovrebbe essere il ruolo politico principale dei cittadini in una vera democrazia.

Non ciò che succede nelle urne. Ma quello che succede prima.
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E se si voleva un'ulteriore conferma...
La risposta di due associazioni palestinesi alla fiera dell'ipocrisia di "Fratelli d'Israele".

«L’invito di Abu Mazen ad Atreju e l'esplicito attacco della Meloni alle realtà e ai movimenti palestinesi nel comizio finale, costituiscono un dato di fatto significativo: la capacità del movimento di resistenza palestinese di rivelare le fratture e le contraddizioni del sistema politico italiano ed internazionale.
[...].
Meloni ha paura delle “autoproclamate” associazioni palestinesi perché sa che noi abbiamo più legittimazione di un burattino come Abu Mazen, perché sa che alla testa della piazza del 4 ottobre c’eravamo noi e non l’ambasciata palestinese, che in due anni non ha proferito mezza parola sul genocidio e che non muove un dito per la liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti in Italia.

Questa messinscena è un inutile tentativo di riabilitare un leader riconosciuto solo da una comunità internazionale che rifiuta di ammettere le proprie responsabilità storiche nel progetto coloniale israeliano; un leader non riconosciuto dal suo stesso popolo, per il suo ruolo di sostegno all'occupazione sionista.

Allo stesso tempo, la sua partecipazione al convegno di Fratelli d'Italia, è un chiaro tentativo di rilegittimare il governo Meloni di fronte all’opinione pubblica e di fare dimenticare il protagonismo italiano nel genocidio e nelle pratiche di oppressione coloniale.

Ma il genocidio non sarebbe stato possibile senza il contributo fondamentale del made in Italy. L’Italia infatti è il terzo esportatore europeo di armi verso “Israele”, che invece è il secondo fornitore di armi all’Italia, che con i suoi contratti militari, economici e accademici sostiene pienamente l’occupazione e lo sterminio dei palestinesi.

Il massacro non sarebbe stato possibile senza l’incessante lavoro di sostegno diplomatico che il suo Governo ha svolto per “Tel Aviv” a tutti i livelli e in ogni occasione. Solo questo completa e rende pienamente giustizia al quadro illusionista che la Premier ha dipinto ad Atreju: i bambini che lei ha fatto umanamente venire in Italia per curarsi sono doppiamente suoi, perché la mano italiana li ha bombardati prima e curati poi. Ugualmente gli aiuti sono stati possibili solo grazie al contributo dell’Italia all’assedio e alla fame di Gaza
.
[...]
Le organizzazioni palestinesi in Italia pretendono dallo Stato Italiano quello che Abu Mazen non pretenderà mai: l’embargo totale delle armi ad “Israele”, la rottura di ogni rapporto militare, economico politico e accademico, e soprattutto la liberazione di Anan Yaeesh e la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi e per la Palestina in Italia.

Giovani Palestinesi d'Italia (GPI)
Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP)
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La risposta di due associazioni palestinesi alla fiera dell'ipocrisia di "Fratelli d'Israele". «L’invito di Abu Mazen ad Atreju e l'esplicito attacco della Meloni alle realtà e ai movimenti palestinesi nel comizio finale, costituiscono un dato di fatto significativo:…
Benché non si possa avere una grande considerazione del livello intellettuale e culturale dei membri del governo italiano...

...è difficile arrivare a pensare che non capiscano quello che spiega semplicemente il medico ungherese (di famiglia ebraica) Gabor Maté in queste poche parole.

L'ipotesi più economica è quella della corruzione.

Che ha anche il pregio di indicare l'affinità elettiva con il regime di Kiev.
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Un'ottima analisi del pericoloso e reiterato superamento della linea di demarcazione...

...del ruolo di Presidente della Repubblica. come definito nella Costituzione italiana, che il presidente in carica, Sergio Mattarella, continua ad effettuare - con discorsi temerari o manifestamente contrari alla Costituzione, in particolare rispetto all'art. 11, e omissione di interventi correttivi a tutela della stessa.
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10.000 ricercatori precari espulsi dall'università italiana.

Sedotti (ad avviarsi a una carriera di ricercatori) e abbandonati (al momento della trasformazione di contratti a tempo definito in assunzioni).

La colpa non è solo di un governo infame che preferisce investire il denaro dei contribuenti in armamenti e militarizzazione, invece che in ricerca - a meno che non sia ricerca militare, beninteso.

La colpa è anche della classe dirigente accademica, composta prevalentemente da satrapi indifferenti alla questione del ricambio generazionale della ricerca, salvo l'esercizio del potere concorsuale nella forma del nepotismo - in senso proprio o di "scuola".

E che non si oppongono a che il denaro che i contribuenti hanno versato per formare i ricercatori in Italia serva in gran parte all'emigrazione intellettuale o alla dissipazione di competenze laboriosamente conquistate.

Perché la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) non fa per una volta qualcosa di consono al proprio ruolo istituzionale, minacciando le dimissioni in massa?
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Prima però, Vostro Onore, sarebbe opportuno...

...verificare lo stato psichico dei giudici che hanno emesso la sentenza.

Non c'è dubbio, infatti, che lo stato psichico dei giudici ha in generale conseguenze molto più importanti per la collettività di quello delle persone per cui chiedono tali perizie.
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Ma com'è possibile che in Italia siamo arrivati a questo?

In Italia sionisti e ucraino-nazisti impediscono, fino allo scontro fisico, lo svolgimento di conferenze negli spazi universitari.

Questo è il resoconto dello storico Angelo D'Orsi su quanto capitatogli alla Federico II di Napoli.
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Greta Thunberg descrive come l'hanno umiliata, malmenata e molestata gli israeliani durante la prigionia.
I diritti umani in Gran Bretagna e Babbo Natale.

8 attivisti di Palestine Action - organizzazione impegnata nell'azione diretta contro il genocidio dei palestinesi - stanno facendo o hanno fatto lo sciopero della fame in carcere per più di 40 giorni. Due di essi sono stati portati al pronto soccorso la settimana scorsa.

Lo sciopero della fame è per richiedere: rilascio con cauzione, un regolare processo, la fine della censura sulle proteste anti-genocidio, la cancellazione di PA dalla lista di proscrizione delle organizzazioni terroristiche, la chiusura di Elbit Systems, industria di armi israeliana attiva in Gran Bretagna e da poco al centro di uno scandalo internazionale.

L'attivista Greta Thunberg è stata arrestata nel centro di Londra mentre manifestava per il loro rilascio.

Al 30 novembre 2025, in Gran Bretagna, «almeno 2489 persone sono state arrestate, la maggioranza per tenere un cartello di supporto a Palestine Action».

Ma non bisogna preoccuparsi dello stato dei diritti umani in quel paese, se si considera che un'organizzazione finanziata con fondi pubblici sta lottando perché Babbo Natale sia «decolonizzato», in quanto la sua immagine rafforzerebbe «idee coloniali, gerarchiche e patriarcali»...

(Da aggiungere alla lista qui).
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Ennesimo conflitto di poteri in Italia?…

Come alcuni sapranno, era invalso l'uso di terminare la seconda ripetizione dell' ultima strofa dell'inno di Mameli:

Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò,

con un forte e convinto «SÌ!» - pressappoco come se si iniziasse una partita di qualche sport agonistico o se arrivasse la torta a un pranzo di nozze.

Ma - fermo restando il diritto del singolo di partire per qualsiasi fronte il prima possibile dopo aver sentito, chiaro e distinto, il richiamo dell'Italia - c'era un problema: filologicamente parlando, si trattava di un abuso, perché Goffredo Mameli quel "SÌ" non l'aveva previsto (né con né senza l'esclamativo!).

Per giunta, questa inserzione creava un ostacolo al finalino musicale previsto, normalmente, nell'esecuzione delle bande militari. Che, legittimamente infastidite, l'avevano fatto presente al governo.

Sensibile come pochi altri alle criticità nel rispetto dei veri valori italiani, il presidente Mattarella, su proposta della persona più qualificata a esprimersi su tale questione - in quanto principale esponente di un partito che si chiama proprio "Fratelli d'Italia", oltre che presidente del Consiglio -, aveva emesso un decreto il 14 marzo di quest'anno che vietava quella goffa e festaiola clausola finale.

Ahimè, non doveva durare a lungo l'armonia tra le due cariche dello stato…

Infatti, nel cantare con giovanile entusiasmo - niente meno che insieme agli alpini - l'inno di Mameli, proprio Giorgia Meloni ha - inequivocabilmente - violato il decreto da lei proposto e da Mattarella firmato!

Dato l'iter del decreto, alcuni hanno, plausibilmente, sospettato che si sia trattato di una vera e propria provocazione.

Speriamo di no.

Dopo la convergenza Mattarella-Meloni a favore di una scelta ben più importante, quella per l'aumento delle spese militari e l'ennesimo ludibrio gettato concordemente sull'art. 11 della Costituzione, un "dispetto" come questo sarebbe proprio una stonatura...
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In Italia siamo ormai alla realtà che supera la satira. Una docente ha fatto partecipare a distanza la sua classe del V liceo scientifico in provincia di Bologna a una conferenza... del successore di Totò Riina? del curatore degli affari di Matteo Messina…
La concorrenza spietata del giornalismo italiano alla satira.

Non volete farlo per il rispetto della divisione dei generi letterari?

E va bene.

Fatelo almeno per pietà: non mandate in mezzo a una strada tanti autori che ogni giorno cercano di escogitare caricature delle cronache politiche, e trovano sempre più difficile riuscirci!

Quale pubblico avranno, questi poveretti, adesso che basta leggere le notizie come le dà Repubblica?
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Manifestazione a Roma contro la sottrazione "legale" dei bambini alle famiglie. A proposito degli immigrati si dice, giustamente: se volete realmente aiutarli, perché non li aiutate "a casa loro"? L'emigrazione, quando da fenomeno minoritario di libertà…
La sottrazione legale dei minori come pazzia amministrativa. Un esempio.

Un bambino vede un telefilm dove si racconta la storia del famoso prestigiatore Houdini che, legato nelle maniere più sofisticate, riusciva sempre a liberarsi. Il giorno dopo va dal padre e gli chiede di legarlo a una sedia. Il padre lo fa, con un nastro di carta adesiva e, ovviamente, il bambino riesce a liberarsi in un minuto o poco più.

Quando va a scuola, il bambino racconta trionfalmente la sua impresa.

Allora le insegnanti e la dirigente avvertono gli assistenti sociali che, senza dire una parola ai genitori, prelevano il bambino a scuola e lo portano in una casa famiglia... della quale si rifiutano di dare l'indirizzo ai genitori quando questi lo vengono a sapere.

Chissà se il ministro Valditara, così sollecito a mandare ispettori in scuole che hanno organizzato una conferenza sulle responsabilità politiche e ideologiche delle sofferenze dei bambini di Gaza, farà fare un'ispezione anche in questa scuola...
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La concorrenza spietata del giornalismo italiano alla satira. Non volete farlo per il rispetto della divisione dei generi letterari? E va bene. Fatelo almeno per pietà: non mandate in mezzo a una strada tanti autori che ogni giorno cercano di escogitare…
"Ma - si dirà - ci vuole un certo genio anche a inventarsi notizie cosi..."

Sì, anche se non proprio il genio che ci si aspetta da un giornalista.

E tuttavia chi poteva pensare che fosse farina del sacco di Repubblica?

In effetti la fonte è un servizio della CNN. Sarebbe ottimo come anticipazione di un nuovo film di supereroi: Babbo Natale contro Putin.

Purtroppo la stagione natalizia è passata ma, chissà, l'anno prossimo...
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