Scienza e Democrazia
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I fiancheggiatori del governo cominciano a "lavorare"... Ecco il titolo di un messaggio molto chiaro da un canale telegram che propone anche notizie valide, ma i cui giudizi politici espliciti e impliciti (come la vera e propria campagna contro la Flotilla…
«Il più osceno business italiano»: intervista a un ex giudice del tribunale dei minorenni di Bologna….

...che ha lasciato l'incarico a 34 anni per l'impossibilità di opporsi a sistema che crea un giro d'affari enorme fondato sulla sottrazione dei figli a genitori giudicati «inadeguati». L'oggi avv. Francesco Morcavallo stima in 50.000 i minori affidati, per una spesa complessiva di 1,5 miliardi all'anno.

Ma che significa «inadeguati»?

«Basta che arrivi una segnalazione dei servizi sociali; basta che uno psicologo stabilisca che i genitori siano "troppo concentrati su se stessi". In molti casi, è evidente, si tratta di vicende strumentali, che partono da separazioni conflittuali. Il problema è che tutti gli atti del tribunale sono inappellabili.

Perché?

Perché si tratta di provvedimenti formalmente "provvisori". L’allontanamento dalla famiglia, per esempio, è per sua natura un atto provvisorio. Così, anche se dura anni, per legge non può essere oggetto di una richiesta d’appello. Insomma non ci si può opporre; nemmeno il migliore avvocato può farci nulla.»

E di che tipo sono quelle segnalazioni?

«[...] io a Bologna ho visto che molti casi si aprivano irritualmente a causa di lettere anonime. Era il classico vicino che scriveva: attenzione, in quella casa molestano i figli. Non c’era nessuna prova. Ma i servizi sociali segnalavano e il tribunale allontanava. Un arbitrio e un abuso grave, perché una denuncia anonima dovrebbe essere cestinata. Invece bastava a giustificare l’affido. Del resto, se si pensa che molti giudici onorari erano e sono in conflitto d’interesse, c’è di che capirne il perché.

Che cosa intende dire?

Chi sono i giudici onorari? Sono psicologi, sociologi, medici, assistenti sociali. Che spesso hanno fondato istituti. E a volte addirittura le stesse case d’affido che prendono in carico i bambini sottratti alle famiglie, e proprio per un’ordinanza cui hanno partecipato.»

L'intera intervista merita di essere letta attentamente, perché dà un quadro desolante di un settore del sistema giudiziario che serve a interessi che con la giustizia e la tutela dei minori hanno ben poco a che fare.
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L'Europa non meritava di essere guidata da una banda di pericolosi mentecatti e analfabeti della diplomazia.

Eppure è questa la stuazione, come concisamente descritto da Jeffrey Sachs in questo frammento di intervista.

Il problema era e rimane: come fare per disfarsene?
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Cherchez la femme. Oggi ci si scopre ignoranti su questioni che fino a pochi anni fa sembravano potersi facilmente determinare con totale certezza. Non l'enigmatico "Che cosa vuole la donna?" come chiese, memorabilmente, Sigmund Freud, ma proprio il pedestre:…
La soluzione finale dei coniugi Macron.

In un altro momento storico sarebbe sembrata fantapolitica all'ultimo stadio del delirio.

Oggi invece è perfettamente verosimile - anche per l'attendibilità dell'opinionista, Candace Owens, che lo riferisce in quanto persona direttamente informata dei fatti: e fatti che la riguardano.

In breve: chi rivela fatti scomodi sull'oligarchia globale oggi rischia la vita.
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I fiancheggiatori del governo cominciano a "lavorare"... Ecco il titolo di un messaggio molto chiaro da un canale telegram che propone anche notizie valide, ma i cui giudizi politici espliciti e impliciti (come la vera e propria campagna contro la Flotilla…
Lo stesso canale aggiunge un prezioso dettaglio...

Quando la propaganda raggiunge la comicità:

«Il controllo dei Carabinieri non nasce per togliere la casa a questa famiglia, ma per invitare alla prudenza e per fare comprendere la necessità della socialità. Per questo, una via di mezzo per armonizzare lo stile di vita di questi genitori ma facendo in modo che i minori non restino completamente isolati dalla socialità, è quella preferibile.»

Di questi tempi c'è così poco da ridere che bisogna ringraziare quelli che, anche se involontariamente, riescono a strappare una risata.

P.S. Da uno studio risulta che «dal 1998 al 2017 le richieste di consulenza per intossicazione da funghi sono state ben 15.864, di queste 12.813 i casi clinici». Cioè 640 ricoveri per funghi velenosi all'anno. E ogni volta che c'è un ricovero, evidentemente, i carabinieri vanno a controllare se i minori in famiglia godano di sufficiente socializzazione...
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Kaja Kallas parte per la volata. «"Spendiamo miliardi per le nostre scuole, per il welfare, per l'assistenza sanitaria, ma se non spendiamo di più per la difesa, tutto questo sarà messo in discussione" , ha spiegato.»
La domanda di Travaglio è pertinente, ma, naturalmente...

...è una domanda retorica. Queste persone sono state collocate infatti in posti di autorità apparente (altri esempi: Metsola, Picierno, Marin, Meloni, Baerbock e ovviamente la regina del genere, cioè von der Leyen) non "nonostante", ma proprio a causa del loro scadente profilo intellettuale e morale.

Oggi queste persone sono scelte di preferenza tra le donne (ma, ovviamente, non solo), per simulare un fenomeno di emancipazione in realtà inesistente: basta infatti vedere come sono trattate dai media di regime quelle donne che nei loro ruoli pubblici dimostrano una superiorità autentica e indipendente dal genere...

Si può a tale proposito parlare (come fatto in questo canale) di demeritocrazia, intesa come sistema di potere fondato sulla selezione di chi non merita la carica che occupa.

Come i classici avevano capito, è proprio la concentrazione del potere nelle mani di pochi, non sempre riconoscibili, che è all'origine di questa degenerazione della classe politica, giudiziaria, medica, accademica, giornalistica ecc.

"Demeritocrazia" è un termine forse da preferire a quello di cachistocrazia (che pure ha il pregio filologico di combinare due parole greche), appunto perché allude al livello superiore di chi effettua la selezione degli interpreti e ne scrive via via la sceneggiatura.

Sono questi ultimi i veri pessimi, non le marionette, le quali in quanto tali sono al di sotto del bene e del male - cioè sono esseri subumani, come solo si possono qualificare attori che recitino nella realtà e non su un palcoscenico.

Purtroppo è alla lotta, dall'esito incerto e a entrambi i livelli, contro questo sistema di potere che è oggi legato il futuro dell'umanità.
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La giornata nazionale della violenza contro le donne.

Chi ha violentato questa donna con informazioni false prima, e con l'irrisione poi, pagherà mai?

E chi lo ha insignito di un'onorificenza dello Stato?

Ha senso parlare, quando si tratta della violenza contro le donne, esclusivamente di violenze private, e mai della strage di vite e di vitalità che è stata (e viene) perpetrata con il conforto e la complicità delle massime autorità statuali e sanitarie?
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La giornata nazionale della violenza contro le donne. Chi ha violentato questa donna con informazioni false prima, e con l'irrisione poi, pagherà mai? E chi lo ha insignito di un'onorificenza dello Stato? Ha senso parlare, quando si tratta della violenza…
L'istituzione di una giornata contro la violenza contro un "gruppo protetto"...

...è di per sé una violazione dello spirito della Costituzione oltre che della semplice razionalità giuridica.

A proposito della prima, abbiamo già detto.

Quanto alla seconda, la violenza in una società non si vede, a priori, perché debba risparmiare le "donne in quanto tali".

Eppure, in una certa misura, è proprio ciò che già succede in Italia, sebbene non lo si senta dire... al telegiornale. Per esempio nel 2024, ci sono stati 327 omicidi, ma quasi due terzi di essi hanno avuto vittime di sesso maschile.

Abbiamo bisogno di un clima sociale che incoraggi in generale la risoluzione nonviolenta dei conflitti privati e che faciliti la convivenza dignitosa di tutti nella legalità. Questo è certamente un obiettivo importantissimo, a cui ci si dovrebbe sforzare in tutti i modi di avvicinarsi.

Ma potrà mai riuscire a farlo una classe dirigente che fomenta o addirittura inventa pretesti per conflitti armati, e che è complice di crimini orrendi che sono una continua offesa alla dignità umana come quelli a cui assistiamo quotidianamente in Palestina?

Perché il cittadino aggredito in qualche suo interesse vitale dovrebbe accettare che a fargli giustizia siano i meccanismi istituzionali dello Stato, quando vede giustificare in nome della pura distinzione aggressore/aggredito nei conflitti internazionali 1) l'abolizione di ogni principio di proporzionalità e 2) il rifiuto della sottomissione a poteri sovranazionali?

Una seria riflessione sul pessimo esempio che stanno dando le entità statuali, con l'indecente propaganda che ne sostiene le efferatezze, dovrebbe essere il primo tema di qualsiasi giornata che voglia davvero combattere la violenza in tutte le sue espressioni.
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L'istituzione di una giornata contro la violenza contro un "gruppo protetto"... ...è di per sé una violazione dello spirito della Costituzione oltre che della semplice razionalità giuridica. A proposito della prima, abbiamo già detto. Quanto alla seconda…
Scuola di giornalismo - Come l'ANSA dà la notizia sul "genere" degli omicidi nel 2024...

...sopra citata. Ovviamente non in maniera statisticamente oggettiva, ma...

Comunque sia, ANSA dà un'informazione interessante che forse sorprenderà chi, nel pensare al "femminicidio", lo associa alla sfera del delitto passionale:

«Per le donne, il rischio di restare vittima di omicidio (0,38 per 100mila donne) raggiunge il suo picco tra le persone molto anziane (0,81 omicidi ogni 100mila donne tra i 75 e gli 84 anni), soprattutto per mano di partner o familiari. Questi ultimi motivano l'omicidio spesso con la 'spiegazione' di voler mettere fine alla sofferenza della donna, oppure presentano segnali di squilibrio psicologico.»
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Il regime di Kiev non può accettare il compromesso di pace USA...

...soprattutto per un piccolo dettaglio, secondo una fonte sentita dalla CNN:

«per quanto riguarda la questione della rinuncia dell'Ucraina alla sua ambizione di diventare membro della NATO, la fonte ha detto alla CNN che questa richiesta è inaccettabile. Una tale concessione [alla Russia] sarebbe un "cattivo precedente'' che di fatto darebbe alla Russia un diritto di veto sulla NATO, "anche se non ne è nemmeno membro''».

Insomma, per Kiev la situazione sarebbe la seguente: "Dal 2022 ad oggi abbiamo scherzato, facciamo come se non fosse accaduto nulla; a proposito, poiché non è successo nulla, perché non possiamo essere noi a porre le condizioni?".

Difficile pensare che questa sceneggiata, in perfetto accordo con quella dell'UE, avvenga del tutto contro le intenzioni biforcute di Washington...
Il prof. Cuzzocrea, oltre che ex rettore universitario…

...è - per non farci mancare niente - presidente della Società Italiana di Farmacologia.

Data le sue qualifiche, è particolarmente significativo quanto dichiarava Il 2 gennaio 2021:

«Abbiamo iniziato, oggi, la campagna vaccinale qui al Policlinico universitario – ha commentato il Rettore – e sia io che il Commissario straordinario, Giampiero Bonaccorsi, il Direttore sanitario, Antonino Levita e tutti i Direttori di Dipartimento assistenziale abbiamo dato il buon esempio.

Non possiamo non considerare i dati della Scienza che dimostrano come l’efficacia del vaccino si attesti al 97-98%.
[...]

vaccinarsi è un dovere per i nostri cari, per i ragazzi, per un futuro migliore della nostra città e del nostro Paese, ma è anche un segno di rispetto per gli infermieri e per i medici che hanno perso la vita e per coloro che combattono ogni giorno nella lotta al COVID-19. Questo vaccino rappresenta la speranza e bisogna avere grande rispetto per la ricerca e per chi ha realizzato questa importante arma contro la pandemia. Vacciniamoci – ha concluso il Prof. Cuzzocrea – è molto importante”
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Il concetto di «consenso libero e attuale». Diciamolo subito: è importante che sia inserito nel codice penale. Qualcuno, poco lungimirante, ha obiettato: e a che serviva, visto che la magistratura non aveva mai usato un altro criterio nelle denunce per…
Ennesima conferma che la doppiezza è la carta d'identità di Fratelli d'Italia.

Nel Trentino Alto Adige la frequenza a 5 anni di un anno di scuola d'infanzia è diventata obbligatoria come preparazione alla scuola primaria.

Si sarebbe quindi dovuto, ragionevolmente, sospendere l'obbligo dei vaccini pediatrici - che prevede la denuncia presso il Tribunale dei Minorenni dei bambini che lo violano! - per l'iscrizione a quell'anno, come proposto da Renate Holzheisen.

Ma a questo punto è entrato in gioco il rappresentante di FdI:

«L’assessore provinciale all’istruzione in lingua italiana Marco Galateo – FDI (responsabile della scuola dell’infanzia italiana) ha dichiarato, con la sua ormai su questi temi consueta doppiezza, nella sua presa di posizione sulla mia mozione, che Fratelli d’Italia sarebbe a favore del diritto fondamentale all’autodeterminazione in materia di vaccinazioni e che tutelerebbe il diritto fondamentale dei bambini all’istruzione, ma poi ha votato contro la mia mozione, e anche contro la parte che prevedeva l’abolizione della denuncia alla Procura del Tribunale dei Minorenni dei bambini esclusi dalla scuola dell’infanzia a causa del loro stato vaccinale!»

Così la mozione è stata respinta.
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Una buona notizia per le donne? No - ci dicono - pessima. La notizia è che non c'è parità di genere nelle carceri italiane. Proprio nell'irrefutabile senso numerico. È doloroso doverlo dire proprio l'8 marzo, ma fatto sta che le donne costituiscono il 4%…
Un dato importante che non farà notizia...

...mentre la fanno le statistiche sulla "disparità retributiva".

Che diventa un problema solo se si dà per scontato che maschi e femmine debbano condividere gli stessi ideali di realizzazione sociale.

E perché dovrebbero? Ma perché lo dice una direttiva europea!

Ecco invece la notizia di cui non si parla e non si parlerà:

«Un altro dato che emerge con forza, e senza eccezioni, è il divario di genere:
In ogni singolo paese del mondo, le donne vivono più a lungo degli uomini.
Il divario medio globale è di cinque anni.
In alcuni paesi, come la Russia, questo divario esplode fino a quasi 12 anni, un’enormità che riflette probabilmente stili di vita e tassi di alcolismo molto diversi tra i sessi.»


E se le due notizie fossero collegate?...
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La favola di Andreotti e dell'astensionismo. Circola da anni una storiella secondo cui Giulio Andreotti avrebbe rivelato che a un politico "uomo di mondo" come lui, non importerebbe conoscere, all'indomani di un'elezione, le percentuali ottenute dai partiti…
Purtroppo continua a imperversare il solito sofisma contro il voto...

Eccone un esempio.

È un tipico caso di paralogismo per implicito assunto falso. Se lo si esplicitasse, tutti capirebbero che è una sciocchezza. Ma appunto per questo non lo si fa - fatta salva l'eccezione della stupidità che però dovrebbe essere accolta solo come extrema ratio.

L'assunto in questione è che la legittimità di un'elezione dipenda dall'affluenza alle urne anche se si tratta di un'elezione priva di quorum (cioè di soglia percentuale di di validità).

Basta esplicitarlo e si capisce che chi parla vuole ingannare - oppure...

"Ma no, la legittimità di cui si parla è quella morale: come si può occupare una certa carica se si sa che solo una minoranza degli aventi diritto te l'ha assegnata?"

Ora, innanzitutto, in un sistema partitico chiunque occupi una qualsiasi carica è probabile che sia stato eletto solo grazie a una minoranza di voti sul totale dell'elettorato.

Esempio: supponiamo che, miracolosamente, vadano a votare proprio tutti e che il sistema sia il proporzionale puro. Se i partiti sono 10, e ognuno ha ottenuto il 10% dei voti - e quindi dei seggi -, si potrà dire, di ognuno degli eletti, che rappresenta solo un'esigua minoranza (appunto il 10%) dell'elettorato.

Che dovrebbero fare: rinunciare tutti per ragioni "morali"?

In secondo luogo, come in questo canale si è detto più volte, un sistema senza quorum non permette di interpretare il semplice non voto come protesta. Il significato del voto non è una disponibilità del singolo elettore: è intrinseco al sistema elettorale - ne è una parte integrante.

Illustriamo questo punto con un altro esempio.

Supponiamo che in un'elezione il 10% dei voti sia di schede bianche. Nell'attuale sistema elettorale ciò ha un significato univoco: nessuna delle scelte positive offerte era gradita all'elettore. Questa è certamente una forma di protesta.

Ma supponiamo che qualcuno dica: "Niente affatto, la scheda bianca significa che l'elettore ha trovato aspetti condivisibili in tutte le liste elettorali, e che non se l'è sentita di fare torto a nessuna! Quel 10% voleva trasmettere il proprio entusiasmo per l'intera offerta elettorale!".

Questa interpretazione, in termini psicologici, è improbabile, ma non assurda. Eppure non è accettabile perché sarebbe come accusare l'elettore di non capire il meccanismo dell'elezione a cui ha partecipato. E questa è un'accusa che si può muovere, in assenza di prove dirette, solo se non ci sono alternative. E non è questo il caso.

Lo stesso vale per l'astensione dal voto, che in un sistema elettorale senza quorum significa, appunto: "Mi rimetto alla decisione altrui".

Atteggiamento da sempre considerato lodevole da tutta la tradizione politica reazionaria.

Chissà perché...
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La coppia diabolica.

Israele e Stati Uniti hanno votato, insieme all'Argentina, contro una risoluzione dell'ONU che confermava il divieto assoluto della «tortura e altri trattamenti e punizioni disumani e degradanti».

Hanno votato a favore 169 paesi.

Si sono astenuti: Russia, Burundi, Nicaragua, Papua Nuova Guinea.
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L'autore di questo libro... ...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia. Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
Quando nacque la linea censoria secondo cui parlare di lobby di Israele significa «antisemitismo»?

La risposta è semplice: nacque la prima volta che un saggio accademico di alto profilo se ne occupò nominandola fin dal titolo.

Il saggio, poi diventato un libro, era di John J. Mearsheimer e Stephen M. Walt, delle università di Chicago e, rispettivamente, di Harvard e si intitolava: "The Israel Lobby and U.S. Foreign Policy; fu pubblicato in forma rielaborata e ridotta sulla London Review of Books il 23 marzo 2006.

L'offensiva contro questi contributi fu iniziata da due buoni amici: Alan Dershowitz e... Jeffrey Epstein.

Tra coloro che intervennero per sminuire la portata del libro ci fu un altro conoscente di Epstein: Noam Chomsky.

Chomsky disse che dare importanza a una «piccola lobby etnica» (sic!) supposta nemica dell'«interesse nazionale» degli Stati Uniti, discolpava il governo e che proprio per questo il libro era stato ben accolto. Inoltre lo stesso concetto interclassista di «interesse nazionale», che il legame con Israele avrebbe messo in pericolo, era ambiguo: sicuramente gli interessi dell'industria delle armi erano molto in accordo con la collaborazione tra USA e Israele, senza bisogno di un particolare attivismo della «lobby ebraica».

Nei loro limiti queste considerazioni non sono insensate, ma strano è che nell'intervento di Chomsky (almeno come risulta dal video citato) non ci sia una sola parola sull'altro termine della questione: la politica estera USA.

Eppure Mearsheimer e Walt avevano posto molto chiaramente il vero problema:

«La combinazione tra incrollabile supporto USA a Israele e il connesso sforzo di diffondere la democrazia in tutta la regione [il Medio Oriente] ha infiammato l'opinione araba e islamica e messo in pericolo la sicurezza USA. Questa situazione non ha eguali nella storia politica americana. Perché gli Stati Uniti sono stati disposti a mettere da parte la propria sicurezza per promuovere gli interessi di un altro stato?»

Nel 2006 la situazione del Congresso degli Stati Uniti, quanto all'influenza della lobby israeliana, non doveva essere molto diversa da quella attuale (l'AIPAC è stata fondata nel 1953...), ed è improbabile che Chomsky non lo sapesse.

Chiaramente stava cercando di spostare l'attenzione - come del resto ha fatto circa le responsabilità dell'11 settembre.

Sicuramente Chomsky non è uscito bene come pilota intellettuale durante queste tempeste.
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Il discorso che avrebbe dovuto fare papa Prevost, lo ha fatto Tucker Carlson.

Sono tempi strani, ma per sentir dire urbi et orbi le verità più semplici sul cristianesimo, e cioè:

- che il cristianesimo è una religione universalista, e, in quanto tale, rifiuta la nozione di "popolo eletto", particolarmente su base genetica;

- che niente potrebbe essere più contrario al cristianesimo dell'uccisione di innocenti,

bisogna aspettare che lo dica un giornalista colto, intelligente e coraggioso - non c'è dubbio - come Tucker Carlson.

Mentre dal Vaticano non è venuto niente di così limpido e autorevole.
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