Scienza e Democrazia
Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza? Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi…
Che cosa sappiamo sul narcotraffico e il Venezuela?
Lasciamo la parola a Pino Arlacchi:
«Durante il mio mandato alla guida dell’Unoc, l’agenzia antidroga e anticrimine dell’Onu, sono stato di casa in Colombia, Bolivia, Perù e Brasile ma non sono mai stato in Venezuela. Semplicemente, non ce n’era bisogno. [...]
Ho riscontrato più volte l’ammirazione degli agenti Dea e Fbi verso le rigorose politiche antidroga dei comunisti cubani. Il Venezuela chavista ha costantemente seguito il modello cubano di ostilità alla droga inaugurato da Fidel Castro in persona. Cooperazione internazionale, controllo del territorio, repressione delle attività criminali. Né in Venezuela né a Cuba sono mai esistiti larghi pezzi di territorio coltivati a coca e controllati dalla grande criminalità.
Ma il Venezuela viene sistematicamente insolentito contro ogni principio di verità. La spiegazione l’ha fornita l’ex direttore dell’Fbi, James Comey, nel suo libro di memorie post-dimissioni, nel quale ha parlato delle vere motivazioni delle politiche americane verso il Venezuela: Trump gli aveva detto che quello di Maduro era “un governo seduto su una montagna di petrolio che noi dobbiamo comprare”. Non si tratta di droga, criminalità, sicurezza nazionale. Si tratta di petrolio che sarebbe meglio non pagare.»
Lasciamo la parola a Pino Arlacchi:
«Durante il mio mandato alla guida dell’Unoc, l’agenzia antidroga e anticrimine dell’Onu, sono stato di casa in Colombia, Bolivia, Perù e Brasile ma non sono mai stato in Venezuela. Semplicemente, non ce n’era bisogno. [...]
Ho riscontrato più volte l’ammirazione degli agenti Dea e Fbi verso le rigorose politiche antidroga dei comunisti cubani. Il Venezuela chavista ha costantemente seguito il modello cubano di ostilità alla droga inaugurato da Fidel Castro in persona. Cooperazione internazionale, controllo del territorio, repressione delle attività criminali. Né in Venezuela né a Cuba sono mai esistiti larghi pezzi di territorio coltivati a coca e controllati dalla grande criminalità.
Ma il Venezuela viene sistematicamente insolentito contro ogni principio di verità. La spiegazione l’ha fornita l’ex direttore dell’Fbi, James Comey, nel suo libro di memorie post-dimissioni, nel quale ha parlato delle vere motivazioni delle politiche americane verso il Venezuela: Trump gli aveva detto che quello di Maduro era “un governo seduto su una montagna di petrolio che noi dobbiamo comprare”. Non si tratta di droga, criminalità, sicurezza nazionale. Si tratta di petrolio che sarebbe meglio non pagare.»
Pressenza
Il "Narco-Venezuela": la grande bufala
di Pino Arlacchi. L’ennesimo tentativo Usa di ingerire in un Paese che - lo dice l’Onu - ha estirpato la coca, la marijuana ecc. e i cartelli che ne
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Morti e ammalati famosi: ma guai a dire perché...
...o almeno a porre il problema pubblicamente. (No, che avete capito: è questione di privacy...).
...o almeno a porre il problema pubblicamente. (No, che avete capito: è questione di privacy...).
Sono solo animali...
Che la crudeltà verso gli animali sia un buon indicatore dell'atteggiamento anche verso gli esseri umani da parte di chi la esercita (a qualsiasi titolo, anche con pretesti "conoscitivi") è stato capito fin dai tempi più antichi.
Viceversa, molti tuttora diffidano di chi considera e tratta alcuni animali come membri della propria famiglia, e sospettano che, magari per dissimulare la propria freddezza verso gli altri esseri umani, esageri la loro risposta affettiva - cioè lo sospettano e a volte accusano di antropomorfizzarli.
Ora, non sarebbe corretto minimizzare la complessità del rapporto che lega gli umani agli animali di compagnia, e che in molti casi deteriori permette al proprietario (ma sarebbe preferibile dire: al custode volontario, perché non si tratta di cose) di disfarsene tranquillamente, per esempio al momento di andare in vacanza - il che suggerisce l'esistenza di una vena sadica già nel precedente rapporto con l'animale.
Qui limitiamoci alla questione della supposta sovrainterpretazione della risposta affettiva degli animali. Il seguente video può favorire una riflessione al riguardo.
Che la crudeltà verso gli animali sia un buon indicatore dell'atteggiamento anche verso gli esseri umani da parte di chi la esercita (a qualsiasi titolo, anche con pretesti "conoscitivi") è stato capito fin dai tempi più antichi.
Viceversa, molti tuttora diffidano di chi considera e tratta alcuni animali come membri della propria famiglia, e sospettano che, magari per dissimulare la propria freddezza verso gli altri esseri umani, esageri la loro risposta affettiva - cioè lo sospettano e a volte accusano di antropomorfizzarli.
Ora, non sarebbe corretto minimizzare la complessità del rapporto che lega gli umani agli animali di compagnia, e che in molti casi deteriori permette al proprietario (ma sarebbe preferibile dire: al custode volontario, perché non si tratta di cose) di disfarsene tranquillamente, per esempio al momento di andare in vacanza - il che suggerisce l'esistenza di una vena sadica già nel precedente rapporto con l'animale.
Qui limitiamoci alla questione della supposta sovrainterpretazione della risposta affettiva degli animali. Il seguente video può favorire una riflessione al riguardo.
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THIS IS NOT TARTARIA - TRUTH CHANNEL
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Scienza e Democrazia
Quando la giustificazione aggrava la colpa. La Agenzia Nova ha inviato una nota dove spiega nei seguenti termini le ragioni del licenziamento di Nunziati; a ogni passo citato segue il mio commento: «“Quanto riferito nel vostro articolo risponde solo parzialmente…
Complimenti al giornalista di Euronews Vincenzo Genovese, che ha riproposto la domanda di Gabriele Nunziati!
E ha ottenuto una risposta, come ci si poteva aspettare, retorica ed evasiva. Ma la risposta vera è nella domanda.
E ha ottenuto una risposta, come ci si poteva aspettare, retorica ed evasiva. Ma la risposta vera è nella domanda.
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WarZone - News 🇵🇸
Il giornalista italiano Gabriele Nunziati è stato licenziato dall'agenzia di stampa Nova il mese scorso dopo aver messo in discussione la Commissione Europea riguardo Gaza.
In segno di solidarietà, il reporter di Euronews Vincenzo Genovese ha ripetuto la…
In segno di solidarietà, il reporter di Euronews Vincenzo Genovese ha ripetuto la…
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Perché si premurano di dircelo gli inglesi...
...quando abbiamo tutti i mezzi e le prove per sapere che non è vero?
Appunto per questo.
...quando abbiamo tutti i mezzi e le prove per sapere che non è vero?
Appunto per questo.
ANSA.it
Video dell'Economist, 'perché Meloni è una politica eccezionale'
A firma di Christopher Lockwood, esperto di Europa per il prestigioso magazine britannico (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza? Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi…
Le nuove "armi di distruzione di massa": adesso sono le droghe.
Non si può dire quanta parte dell'opinione pubblica mondiale si renda conto del grado di mistificazione in cui è impegnata, si può dire quotidianamente, l'amministrazione Trump attraverso i suoi vari rappresentanti.
Ecco adesso il segretario dello stato più terrorista degli ultimi ottant'anni, Marco Rubio, che dichiara che il suo dipartimento
«intende designare Cartel de lo Soles come organizzazione terroristica straniera (FTO). Con a capo l'illegittimo Nicolas Maduro, il gruppo ha corrotto le istituzioni del governo in Venezuela ed è responsabile per la violenza terroristica condotta da e con altre designate FTO, così come per il traffico di droghe negli Stati Uniti e in Europa».
Abbiamo già visto quanto l'accusa al Venezuela di essere l'epicentro del traffico di droga sia peggio che infondata: è semplicemente incredibile.
Quanto al ruolo della CIA nel traffico di droga internazionale, si tratta ormai di un fatto storico consolidato.
Non si può dire quanta parte dell'opinione pubblica mondiale si renda conto del grado di mistificazione in cui è impegnata, si può dire quotidianamente, l'amministrazione Trump attraverso i suoi vari rappresentanti.
Ecco adesso il segretario dello stato più terrorista degli ultimi ottant'anni, Marco Rubio, che dichiara che il suo dipartimento
«intende designare Cartel de lo Soles come organizzazione terroristica straniera (FTO). Con a capo l'illegittimo Nicolas Maduro, il gruppo ha corrotto le istituzioni del governo in Venezuela ed è responsabile per la violenza terroristica condotta da e con altre designate FTO, così come per il traffico di droghe negli Stati Uniti e in Europa».
Abbiamo già visto quanto l'accusa al Venezuela di essere l'epicentro del traffico di droga sia peggio che infondata: è semplicemente incredibile.
Quanto al ruolo della CIA nel traffico di droga internazionale, si tratta ormai di un fatto storico consolidato.
L'autore di questo libro...
...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia.
Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi Comunione e Liberazione, i focolarini, l'Opus Dei, la massoneria ecc. È chiaramente uno specialista di questo "sottobosco" parapolitico, del quale si sente raramente parlare da parte dei giornalisti "beneducati". Quindi per il semplice fatto che lui se ne è occupato merita stima, anche se non posso pronunciarmi sulla qualità dei risultati, che però immagino perlomeno buoni.
Chiaramente era inevitabile, con questo retroterra, che pubblicasse un'inchiesta anche sulla lobby ebraica.
La ragione per cui ne sto parlando è che se si cerca il video-presentazione di quest'ultimo libro, si trova la mascherina che riporto subito dopo. Il video avrebbe «violato le norme di YouTube sull'incitamento all'odio».
Cercando tra le istruzioni che dà YouTube al riguardo, si legge, come quella - sia pure remotamente - più plausibile: «Incitamento all'odio nei confronti di individui o gruppi sulla base del loro status di gruppo protetto.»
Quindi in Italia e altrove esistono «gruppi protetti» - ci dice YouTube, senza però elencarli. Evidentemente la «lobby ebraica» dev'essere uno di essi.
Ma già questo solo fatto e la sua comunicazione non è di per sé un incitamento all'odio? La Costituzione italiana - questa incompresa - dice all'articolo 3 dei "Principi fondamentali":
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]»
Quindi non ci possono essere «gruppi protetti» dal punto di vista della «dignità sociale», per esempio tali che il solo parlare delle loro malefatte varrebbe, nel loro caso ma non in quello dei tanti altri gruppi "non protetti", come «incitamento all'odio».
D'altra parte, il riconoscimento pubblico e addirittura regolamentare di tali gruppi non può che innescare, in chiunque abbia a cuore i valori espressi della Costituzione italiana, ostilità verso quei gruppi, comunque definiti. Come verso tutti quelli che sono "più uguali degli altri".
Insomma, anche YouTube, con la sua normativa, incita all'odio. Bisognerà oscurarlo?...
...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia.
Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi Comunione e Liberazione, i focolarini, l'Opus Dei, la massoneria ecc. È chiaramente uno specialista di questo "sottobosco" parapolitico, del quale si sente raramente parlare da parte dei giornalisti "beneducati". Quindi per il semplice fatto che lui se ne è occupato merita stima, anche se non posso pronunciarmi sulla qualità dei risultati, che però immagino perlomeno buoni.
Chiaramente era inevitabile, con questo retroterra, che pubblicasse un'inchiesta anche sulla lobby ebraica.
La ragione per cui ne sto parlando è che se si cerca il video-presentazione di quest'ultimo libro, si trova la mascherina che riporto subito dopo. Il video avrebbe «violato le norme di YouTube sull'incitamento all'odio».
Cercando tra le istruzioni che dà YouTube al riguardo, si legge, come quella - sia pure remotamente - più plausibile: «Incitamento all'odio nei confronti di individui o gruppi sulla base del loro status di gruppo protetto.»
Quindi in Italia e altrove esistono «gruppi protetti» - ci dice YouTube, senza però elencarli. Evidentemente la «lobby ebraica» dev'essere uno di essi.
Ma già questo solo fatto e la sua comunicazione non è di per sé un incitamento all'odio? La Costituzione italiana - questa incompresa - dice all'articolo 3 dei "Principi fondamentali":
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]»
Quindi non ci possono essere «gruppi protetti» dal punto di vista della «dignità sociale», per esempio tali che il solo parlare delle loro malefatte varrebbe, nel loro caso ma non in quello dei tanti altri gruppi "non protetti", come «incitamento all'odio».
D'altra parte, il riconoscimento pubblico e addirittura regolamentare di tali gruppi non può che innescare, in chiunque abbia a cuore i valori espressi della Costituzione italiana, ostilità verso quei gruppi, comunque definiti. Come verso tutti quelli che sono "più uguali degli altri".
Insomma, anche YouTube, con la sua normativa, incita all'odio. Bisognerà oscurarlo?...
YouTube
Come agisce la lobby ebraica, «potere forte» in Italia e nel mondo: Inchiesta di Ferruccio Pinotti
Come agisce la lobby ebraica. Un «potere forte» in Italia e nel mondo: il libro inchiesta di Ferruccio Pinotti
[12 novembre 2025]
Conversazione con Ferruccio Pinotti sul suo libro: La lobby ebraica. Mito e realtà di un «potere forte» in Italia e nel mondo…
[12 novembre 2025]
Conversazione con Ferruccio Pinotti sul suo libro: La lobby ebraica. Mito e realtà di un «potere forte» in Italia e nel mondo…
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Scienza e Democrazia
L'autore di questo libro... ...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia. Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
Si noti che la censura arriva al punto che questo annuncio appare senza indicazione del titolo. o qualsiasi altra informazione, del video che è stato eliminato. Una damnatio memoriae che ricorda la prassi inquisitoria.
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Scienza e Democrazia
L'autore di questo libro... ...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia. Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
Se il ministro dell'Interno arriva a calpestare la volontà del sindaco di Bologna...
...pur di far giocare a basket una squadra israeliana, sarà forse un caso di "gruppo protetto"?...
...pur di far giocare a basket una squadra israeliana, sarà forse un caso di "gruppo protetto"?...
ANSA.it
Basket: Virtus-Maccabi si gioca. Lepore: 'Hanno vinto i muscoli'
'Ho ribadito contrarietà, il ministero si assume la responsabilità' (ANSA)
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Da 6 mesi in prigione: ha accoltellato qualcuno per strada? No...
...mentre faceva richiesta di asilo politico in Italia a Campobasso, al 24enne palestinese Ahmad Salem hanno sequestrato il telefonino, dove hanno trovato:
«un video di otto minuti pubblicato online, in cui Ahmad invitava alla mobilitazione contro il genocidio in corso a Gaza, alla sollevazione in Cisgiordania e a scendere nelle piazze in Libano; e per un passaggio del video in cui Ahmad condanna il silenzio e l’immobilismo del mondo arabo e musulmano davanti ai crimini commessi da Israele, diventa, per la Digos di Campobasso, un video di “propaganda jihadista”.»
Tanta severità sulla base non di reati accertati, ma di sospetti non provati, non fa veramente onore alla giustizia italiana.
...mentre faceva richiesta di asilo politico in Italia a Campobasso, al 24enne palestinese Ahmad Salem hanno sequestrato il telefonino, dove hanno trovato:
«un video di otto minuti pubblicato online, in cui Ahmad invitava alla mobilitazione contro il genocidio in corso a Gaza, alla sollevazione in Cisgiordania e a scendere nelle piazze in Libano; e per un passaggio del video in cui Ahmad condanna il silenzio e l’immobilismo del mondo arabo e musulmano davanti ai crimini commessi da Israele, diventa, per la Digos di Campobasso, un video di “propaganda jihadista”.»
Tanta severità sulla base non di reati accertati, ma di sospetti non provati, non fa veramente onore alla giustizia italiana.
Osservatorio Repressione
Il caso di Ahmad Salem
Ahmad Salem, in carcere da sei mesi per aver chiamato alla mobilitazione contro il genocidio. Lo Stato italiano si dota di strumenti repressivi sempre più stringenti contro ogni espressione di …
Scienza e Democrazia
Le nuove "armi di distruzione di massa": adesso sono le droghe. Non si può dire quanta parte dell'opinione pubblica mondiale si renda conto del grado di mistificazione in cui è impegnata, si può dire quotidianamente, l'amministrazione Trump attraverso i…
Un'ottima analisi di Arlacchi...
...con un eccellente esordio:
«Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa.
Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione dicono sul paese, Maduro e l’aggressione iniziata dagli Usa 27 anni fa, con l’elezione a presidente di Hugo Chávez, e tuttora in corso.» [segue]
...con un eccellente esordio:
«Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa.
Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione dicono sul paese, Maduro e l’aggressione iniziata dagli Usa 27 anni fa, con l’elezione a presidente di Hugo Chávez, e tuttora in corso.» [segue]
www.lantidiplomatico.it
Pino Arlacchi - Invasione-suicidio: ecco perché Trump fallirà col Venezuela
Scienza e Democrazia
Una visita alla famiglia cui è stata sospesa la potestà genitoriale. Come mai? Probabilmente per il rischio che facesse scoppiare un'epidemia... di invidia.
Una finta tutela dei minori che cerca di soffocare stili di vita che non nuocciono a nessuno...
...ma la cui semplice esistenza è un atto d'accusa verso modelli educativi che espropriano le famiglie della loro progettualità, isolano i bambini in mondi virtuali, li tengono a scuola per immunizzarli contro le curiosità "non autorizzate" , li separano dalla natura e dai suoi ritmi, li estraniano dal mondo animale - e li separano dai genitori che non si allineano, disgregano i loro nuclei familiari, traumatizzano i piccoli trasferendoli in "strutture protette" come fossero sfollati da una guerra.
Un sistema giudiziario e di assistenza sociale malato che pensa di essere la cura.
«Tre bambini che vivono con i genitori in una casa isolata nei boschi di Palmoli (Ch) sono stati obbligati a lasciare l'abitazione e trasferirsi in una struttura protetta.
Lo ha stabilito un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila emesso giovedì, che ha disposto il collocamento dei minori in una comunità educativa per un periodo di osservazione. La madre sarà con loro. [Cioè hanno spezzato, speriamo temporaneamente, una famiglia (NdC)]
Il legale della coppia [...] gli assistenti sociali e un cospicuo dispiegamento di forze dell'ordine [Evidentemente dovevano catturare un pericoloso malvivente (NdC)] , si sono recati nell'abitazione per dare esecuzione del provvedimento del giudice. [...]
Un controllo dei carabinieri [Famosi per la capacità di individuare le "criticità" nelle famiglie (NdC)] nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potestà genitoriale, senza però interrompere l'affidamento dei minori alla famiglia.
Con il nuovo provvedimento, i bambini dovranno stare nella comunità indicata dal tribunale [...].
I genitori ribadiscono che la loro scelta non nasce da negligenza, ma dal desiderio di vivere a contatto con la natura, tutelando il legame con i figli e con gli animali.»
...ma la cui semplice esistenza è un atto d'accusa verso modelli educativi che espropriano le famiglie della loro progettualità, isolano i bambini in mondi virtuali, li tengono a scuola per immunizzarli contro le curiosità "non autorizzate" , li separano dalla natura e dai suoi ritmi, li estraniano dal mondo animale - e li separano dai genitori che non si allineano, disgregano i loro nuclei familiari, traumatizzano i piccoli trasferendoli in "strutture protette" come fossero sfollati da una guerra.
Un sistema giudiziario e di assistenza sociale malato che pensa di essere la cura.
«Tre bambini che vivono con i genitori in una casa isolata nei boschi di Palmoli (Ch) sono stati obbligati a lasciare l'abitazione e trasferirsi in una struttura protetta.
Lo ha stabilito un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila emesso giovedì, che ha disposto il collocamento dei minori in una comunità educativa per un periodo di osservazione. La madre sarà con loro. [Cioè hanno spezzato, speriamo temporaneamente, una famiglia (NdC)]
Il legale della coppia [...] gli assistenti sociali e un cospicuo dispiegamento di forze dell'ordine [Evidentemente dovevano catturare un pericoloso malvivente (NdC)] , si sono recati nell'abitazione per dare esecuzione del provvedimento del giudice. [...]
Un controllo dei carabinieri [Famosi per la capacità di individuare le "criticità" nelle famiglie (NdC)] nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potestà genitoriale, senza però interrompere l'affidamento dei minori alla famiglia.
Con il nuovo provvedimento, i bambini dovranno stare nella comunità indicata dal tribunale [...].
I genitori ribadiscono che la loro scelta non nasce da negligenza, ma dal desiderio di vivere a contatto con la natura, tutelando il legame con i figli e con gli animali.»
RaiNews
Famiglia vive nel bosco allo stato primitivo, bimbi allontanati dal giudice
La vicenda ha attirato l'attenzione dei media e dei social, dove oltre 13mila persone hanno firmato una petizione online a sostegno
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Scienza e Democrazia
Un'ottima analisi di Arlacchi... ...con un eccellente esordio: «Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa. Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione…
I monopolisti della menzogna vogliono la guerra a tutti i costi... per noi.
La presunta "lotta contro le fake news" è un episodio della guerra contro il diritto di parola e di verità dei cittadini da parte delle transnazionali della menzogna e della censura.
Così come la creazione di «gruppi protetti», di cui non si può dire pubblicamente la verità, a causa di un ipotetico «incitamento all'odio» di cui gli stessi soggetti vogliono continuare a riservarsi il monopolio.
Nella migliore delle ipotesi, quando di menzogne si tratta, il conflitto è tra grande industria e artigianato.
La presunta "lotta contro le fake news" è un episodio della guerra contro il diritto di parola e di verità dei cittadini da parte delle transnazionali della menzogna e della censura.
Così come la creazione di «gruppi protetti», di cui non si può dire pubblicamente la verità, a causa di un ipotetico «incitamento all'odio» di cui gli stessi soggetti vogliono continuare a riservarsi il monopolio.
Nella migliore delle ipotesi, quando di menzogne si tratta, il conflitto è tra grande industria e artigianato.
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Scienza e Democrazia
L'autore di questo libro...
...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia.
Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia.
Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
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Scienza e Democrazia
Una finta tutela dei minori che cerca di soffocare stili di vita che non nuocciono a nessuno... ...ma la cui semplice esistenza è un atto d'accusa verso modelli educativi che espropriano le famiglie della loro progettualità, isolano i bambini in mondi virtuali…
Il commento del padre dei tre bambini.
«"Mi sento totalmente vuoto. È una cosa ingiusta, perché togliere i bambini da un luogo dove c'è felicità, dove la famiglia vive felice, nella natura.
Non capisco perché, si sta distruggendo la vita di cinque persone.
I bambini hanno sofferto, tolti così velocemente da casa per andare a dormire in un posto che non conoscono".»
Comunque vada a finire, e naturalmente ci auguriamo il rinsavimento delle autorità, è già una punizione aggiuntiva essere assillati da forze dell'ordine, giornalisti, avvocati, appelli, tribunali - senza sufficienti motivazioni e, per quel tanto che è dato giudicarle dai resoconti, basate anche su errori di fatto.
Il provvedimento parla di «pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione, articolo 2 della Costituzione, "produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore"»: per fortuna che la Costituzione c'è...
Ma forse la parte più commovente del provvedimento del tribunale dei minorenni di l'Aquila è dove parla dell'«"assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico"».
Ha ragione il tribunale: i bambini mandateli a scuola, così stanno sicuri...
Qui per firmare la petizione a favore di questa famiglia violentata "in nome della legge".
P.S. Se dev'essere Salvini a occuparsi di questo caso, l'Italia, per usare un'espressione che potrebbe significare poco per chi è abituato ad altri finali di pranzo, "è alla frutta".
«"Mi sento totalmente vuoto. È una cosa ingiusta, perché togliere i bambini da un luogo dove c'è felicità, dove la famiglia vive felice, nella natura.
Non capisco perché, si sta distruggendo la vita di cinque persone.
I bambini hanno sofferto, tolti così velocemente da casa per andare a dormire in un posto che non conoscono".»
Comunque vada a finire, e naturalmente ci auguriamo il rinsavimento delle autorità, è già una punizione aggiuntiva essere assillati da forze dell'ordine, giornalisti, avvocati, appelli, tribunali - senza sufficienti motivazioni e, per quel tanto che è dato giudicarle dai resoconti, basate anche su errori di fatto.
Il provvedimento parla di «pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione, articolo 2 della Costituzione, "produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore"»: per fortuna che la Costituzione c'è...
Ma forse la parte più commovente del provvedimento del tribunale dei minorenni di l'Aquila è dove parla dell'«"assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico"».
Ha ragione il tribunale: i bambini mandateli a scuola, così stanno sicuri...
Qui per firmare la petizione a favore di questa famiglia violentata "in nome della legge".
P.S. Se dev'essere Salvini a occuparsi di questo caso, l'Italia, per usare un'espressione che potrebbe significare poco per chi è abituato ad altri finali di pranzo, "è alla frutta".
ANSA.it
Via i figli alla famiglia nel bosco: 'Leso il diritto alle relazioni'. L'avvocato: 'Falsità, faremo ricorso'
Le motivazioni con cui il tribunale dispone l'allontanamento dei bimbi (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Il commento del padre dei tre bambini. «"Mi sento totalmente vuoto. È una cosa ingiusta, perché togliere i bambini da un luogo dove c'è felicità, dove la famiglia vive felice, nella natura. Non capisco perché, si sta distruggendo la vita di cinque persone.…
Come l'ingiustizia di ottusi burocrati sta sfigurando, a livello internazionale, l'immagine culturale e giudiziaria dell'Italia.
Nell'Italia della «donna, madre e cristiana» bisogna essere un torturatore libico per farsi trattare con i guanti dal sistema giudiziario e dal governo.
La famiglia di Palmoli, invece, è stata divisa e umiliata, come se per loro valesse non la presunzione di innocenza, ma il suo contrario.
Dal resoconto che segue si capisce fino a che punto per gli "operatori di ingiustizia" conti la serenità dei bambini:
«A seguito della decisione del Tribunale dei minorenni de L’Aquila, Catherine e i suoi tre figli, una bimba di 8 anni e due gemelli di sei, sono stati portati in una comunità protetta a Vasto. “Li ho visti solo ieri sera, poco prima che dormissero, – ha raccontato a Il Centro la 45enne australiana. – Stamattina ho fatto colazione con loro, poi l’operatrice mi ha detto: ‘Per favore, vada di sopra’. È la regola. Qui sono gentili, ma devono rispettare l’ordine del giudice”.
La mamma ha commentato a Il Centro anche il momento del blitz nella casa del bosco. “E’ stato uno shock totale, tutto troppo veloce. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di salutare gli animali. Nathan e io non abbiamo avuto tempo per nulla”.»
Nell'Italia della «donna, madre e cristiana» bisogna essere un torturatore libico per farsi trattare con i guanti dal sistema giudiziario e dal governo.
La famiglia di Palmoli, invece, è stata divisa e umiliata, come se per loro valesse non la presunzione di innocenza, ma il suo contrario.
Dal resoconto che segue si capisce fino a che punto per gli "operatori di ingiustizia" conti la serenità dei bambini:
«A seguito della decisione del Tribunale dei minorenni de L’Aquila, Catherine e i suoi tre figli, una bimba di 8 anni e due gemelli di sei, sono stati portati in una comunità protetta a Vasto. “Li ho visti solo ieri sera, poco prima che dormissero, – ha raccontato a Il Centro la 45enne australiana. – Stamattina ho fatto colazione con loro, poi l’operatrice mi ha detto: ‘Per favore, vada di sopra’. È la regola. Qui sono gentili, ma devono rispettare l’ordine del giudice”.
La mamma ha commentato a Il Centro anche il momento del blitz nella casa del bosco. “E’ stato uno shock totale, tutto troppo veloce. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di salutare gli animali. Nathan e io non abbiamo avuto tempo per nulla”.»
Imola Oggi
Famiglia nel bosco, in comunità mamma e figli separati • Imola Oggi
''Siamo nello stesso edificio, ma non possiamo stare insieme. Io sono al piano di sopra, i miei bambini di sotto''
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La messinscena del "cessate il fuoco" del 13 ottobre...
...è il sipario che oscura sui media e nell'opinione pubblica la continuazione del genocidio a Gaza, e l'intensificazione dei crimini di guerra in Cisgiordania.
Ma secondo le autorità USA, la tregua «ancora regge»...
...è il sipario che oscura sui media e nell'opinione pubblica la continuazione del genocidio a Gaza, e l'intensificazione dei crimini di guerra in Cisgiordania.
Ma secondo le autorità USA, la tregua «ancora regge»...
Al Jazeera
How many times has Israel violated the Gaza ceasefire? Here are the numbers
Since the ceasefire took effect, Israeli attacks have killed at least 636 Palestinians and injured 1,704.
Scienza e Democrazia
La messinscena del "cessate il fuoco" del 13 ottobre... ...è il sipario che oscura sui media e nell'opinione pubblica la continuazione del genocidio a Gaza, e l'intensificazione dei crimini di guerra in Cisgiordania. Ma secondo le autorità USA, la tregua…
La barbarie israeliana in Cisgiordania prosegue indisturbata.
Telegram
L'AntiDiplomatico
Cisgiordania occupata. I coloni terroristi israeliani hanno dato fuoco a sei abitazioni di palestinesi nel villaggio di Al-Lubban al-Sharqiya
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Scuola di giornalismo - Strategie di comunicazione.
Byoblu dà la seguente notizia:
«IL GOVERNO VUOLE RIPRENDERE L’ORO DI BANKITALIA - TG FLASH 21/11/2025
[...]
▪️"L'oro gestito dalla Banca d'Italia è dello Stato". Nella legge di bilancio Fratelli d'Italia presenta un emendamento che punta a ridefinire la titolarità delle riserve. Riserve su cui esercita un controllo la BCE.»
L'annuncio è corredato da una foto di Giorgia Meloni in posa "eroica" con la scritta in sovraimpressione multicolore: «L'ORO [in giallo] TORNA ALLA PATRIA [tricolore]».
L'effetto sul lettore casuale di questo annuncio del servizio del TG Flash è: "Ma allora Meloni adesso fa davvero la sovranista…"
Il lettore non casuale sa invece che, nonostante le pressioni di veri sovranisti e la sua personale adesione quando non era al governo, Meloni ha già fatto capire che non intende occuparsi di un deposito aureo italiano che sta molto più lontano di Francoforte sul Meno (sede della BCE).
È quello custodito nei forzieri della Federal Reserve a New York.
Si penserà: "Magari a New York l'Italia tiene gli spiccioli…".
Niente affatto: è il 43% dell'oro italiano che sta lì!
Ognuno può rendersi conto del pericolo di un deposito di questa entità in un paese estero durante un momento di gravi turbolenze internazionali, e in particolare delle giravolte economiche dell'amministrazione Trump, che non hanno certo risparmiato nemmeno l'Italia, nonostante la presunta "familiarità" di Meloni con la Casa Bianca.
Torniamo a Byoblu. Se si guarda il servizio di Andrea Murgia a cui si riferisce l'annuncio, si scopre che, anche se si riserva in tono sornione solo al finale la rivelazione di questa situazione scandalosa (perché tale è) insieme ad altri interessanti dettagli sul resto dell'"oro italiano", l'informazione importante qui riportata viene data.
Ma allora perché l'annuncio è stato concepito e formulato in questa maniera? E perché non iniziare lo stesso servizio dando il rilievo dovuto alla vera, anche se non sorprendente, notizia - che è il sovranismo dimezzato (o decimato) del governo Meloni?...
Byoblu dà la seguente notizia:
«IL GOVERNO VUOLE RIPRENDERE L’ORO DI BANKITALIA - TG FLASH 21/11/2025
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▪️"L'oro gestito dalla Banca d'Italia è dello Stato". Nella legge di bilancio Fratelli d'Italia presenta un emendamento che punta a ridefinire la titolarità delle riserve. Riserve su cui esercita un controllo la BCE.»
L'annuncio è corredato da una foto di Giorgia Meloni in posa "eroica" con la scritta in sovraimpressione multicolore: «L'ORO [in giallo] TORNA ALLA PATRIA [tricolore]».
L'effetto sul lettore casuale di questo annuncio del servizio del TG Flash è: "Ma allora Meloni adesso fa davvero la sovranista…"
Il lettore non casuale sa invece che, nonostante le pressioni di veri sovranisti e la sua personale adesione quando non era al governo, Meloni ha già fatto capire che non intende occuparsi di un deposito aureo italiano che sta molto più lontano di Francoforte sul Meno (sede della BCE).
È quello custodito nei forzieri della Federal Reserve a New York.
Si penserà: "Magari a New York l'Italia tiene gli spiccioli…".
Niente affatto: è il 43% dell'oro italiano che sta lì!
Ognuno può rendersi conto del pericolo di un deposito di questa entità in un paese estero durante un momento di gravi turbolenze internazionali, e in particolare delle giravolte economiche dell'amministrazione Trump, che non hanno certo risparmiato nemmeno l'Italia, nonostante la presunta "familiarità" di Meloni con la Casa Bianca.
Torniamo a Byoblu. Se si guarda il servizio di Andrea Murgia a cui si riferisce l'annuncio, si scopre che, anche se si riserva in tono sornione solo al finale la rivelazione di questa situazione scandalosa (perché tale è) insieme ad altri interessanti dettagli sul resto dell'"oro italiano", l'informazione importante qui riportata viene data.
Ma allora perché l'annuncio è stato concepito e formulato in questa maniera? E perché non iniziare lo stesso servizio dando il rilievo dovuto alla vera, anche se non sorprendente, notizia - che è il sovranismo dimezzato (o decimato) del governo Meloni?...
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Byoblu
IL GOVERNO VUOLE RIPRENDERE L’ORO DI BANKITALIA - TG FLASH 21/11/2025
Alcune notizie del TG:
▪️"L'oro gestito dalla Banca d'Italia è dello Stato". Nella legge di bilancio Fratelli d'Italia presenta un emendamento che punta a ridefinire la titolarità delle…
Alcune notizie del TG:
▪️"L'oro gestito dalla Banca d'Italia è dello Stato". Nella legge di bilancio Fratelli d'Italia presenta un emendamento che punta a ridefinire la titolarità delle…
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Scienza e Democrazia
Come l'ingiustizia di ottusi burocrati sta sfigurando, a livello internazionale, l'immagine culturale e giudiziaria dell'Italia. Nell'Italia della «donna, madre e cristiana» bisogna essere un torturatore libico per farsi trattare con i guanti dal sistema…
I vaccinazionisti dietro il trattamento indecente e insensibile della famiglia di Palmoli?
Nel provvedimento del Tribunale dei minorenni c'era il seguente passo, che non poteva non far suonare un campanello nel lettore avvertito:
«in considerazione del pericolo per l'integrità fisica derivante dalla condizione abitativa, nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge».
E già, perché l'istruzione scolastica domestica permette di aggirare, ma - si badi bene - senza violare alcuna legge, l'obbligo vaccinale imposto per l'iscrizione alle scuole dell'infanzia. Adesso leggiamo la seguente dichiarazione del sindaco di Palmoli:
«“I bambini ora svolgeranno una serie di attività e visite mediche con pediatra, verifica delle vaccinazioni, colloquio psicologico che non è stato possibile effettuare fino ad ora”.»
Ma che c'entra la «verifica delle vaccinazioni»? Con l'abuso dell'ingiusta sospensione della potestà genitoriale si volevano scavalcare i genitori nel caso che avessero scelto, come sembra e sarebbe stato nel loro pieno diritto, di non vaccinare i figli?
Ci si rende conto di quale apparato sia in funzione mirato alla demolizione delle famiglie? Di tutte le famiglie, facciano attenzione quelle che non hanno capito che ciò che sta succedendo alla famiglia di Palmoli riguarda anche loro - in un modo o nell'altro, alla prima occasione, e non necessariamente in materia di vaccinazioni.
Nel provvedimento del Tribunale dei minorenni c'era il seguente passo, che non poteva non far suonare un campanello nel lettore avvertito:
«in considerazione del pericolo per l'integrità fisica derivante dalla condizione abitativa, nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge».
E già, perché l'istruzione scolastica domestica permette di aggirare, ma - si badi bene - senza violare alcuna legge, l'obbligo vaccinale imposto per l'iscrizione alle scuole dell'infanzia. Adesso leggiamo la seguente dichiarazione del sindaco di Palmoli:
«“I bambini ora svolgeranno una serie di attività e visite mediche con pediatra, verifica delle vaccinazioni, colloquio psicologico che non è stato possibile effettuare fino ad ora”.»
Ma che c'entra la «verifica delle vaccinazioni»? Con l'abuso dell'ingiusta sospensione della potestà genitoriale si volevano scavalcare i genitori nel caso che avessero scelto, come sembra e sarebbe stato nel loro pieno diritto, di non vaccinare i figli?
Ci si rende conto di quale apparato sia in funzione mirato alla demolizione delle famiglie? Di tutte le famiglie, facciano attenzione quelle che non hanno capito che ciò che sta succedendo alla famiglia di Palmoli riguarda anche loro - in un modo o nell'altro, alla prima occasione, e non necessariamente in materia di vaccinazioni.
Imola Oggi
Famiglia del bosco, verifica delle "vaccinazioni" per i bambini • Imola Oggi
I bambini svolgeranno una serie di attività e visite mediche con pediatra, verifica delle vaccinazioni, colloquio psicologico
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Scienza e Democrazia
Se il ministro dell'Interno arriva a calpestare la volontà del sindaco di Bologna... ...pur di far giocare a basket una squadra israeliana, sarà forse un caso di "gruppo protetto"?...
Ed ecco il risultato della prova di forza del ministro Piantedosi...
...contro il parere del sindaco, ragionevole sotto ogni punto di vista, che non voleva che a Bologna si svolgesse la partita di basket tra la Virtus e la Maccabi di Tel Aviv.
Ovviamente si è replicata la solita recita della "solidarietà alle forze dell'ordine", della condanna della "violenza" di alcuni contestatori, del sofisma secondo cui basterebbe il vandalismo di alcuni a permettere ai media di non parlare della civile protesta degli altri (come se quei media avrebbero parlato di questa senza il primo...), del costo dei danni fatti dalla «guerriglia» ecc.
Non si toccherà però la questione essenziale: perché ammettere una squadra che rappresenta uno Stato terrorista e genocidario in un paese che ha nella sua Costituzione il ripudio della guerra?
E con quale autorevolezza lo ha imposto un ministro sfuggito al processo per il caso Almasri grazie alla corruzione della maggioranza di governo di cui fa parte (e un contributo non decisivo della finta opposizione) e che ha negato l'autorizzazione a procedere?
...contro il parere del sindaco, ragionevole sotto ogni punto di vista, che non voleva che a Bologna si svolgesse la partita di basket tra la Virtus e la Maccabi di Tel Aviv.
Ovviamente si è replicata la solita recita della "solidarietà alle forze dell'ordine", della condanna della "violenza" di alcuni contestatori, del sofisma secondo cui basterebbe il vandalismo di alcuni a permettere ai media di non parlare della civile protesta degli altri (come se quei media avrebbero parlato di questa senza il primo...), del costo dei danni fatti dalla «guerriglia» ecc.
Non si toccherà però la questione essenziale: perché ammettere una squadra che rappresenta uno Stato terrorista e genocidario in un paese che ha nella sua Costituzione il ripudio della guerra?
E con quale autorevolezza lo ha imposto un ministro sfuggito al processo per il caso Almasri grazie alla corruzione della maggioranza di governo di cui fa parte (e un contributo non decisivo della finta opposizione) e che ha negato l'autorizzazione a procedere?
ANSA.it
Maccabi-Virtus, a Bologna una serata di guerriglia
Nel pieno centro della città bombe carta e idranti. La Questura: 'Circa cinquemila in corteo'. Barricate alzate con il materiale dei cantieri (ANSA)
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