Scienza e Democrazia
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Quando la censura ottiene l'effetto contrario a quello voluto, ovvero...

...come il Corriere della Sera è riuscito a coprire l'Italia di ridicolo a livello globale,.

Hanno detto che avevano dovuto tagliare l'intervista al ministro degli Esteri russo Lavrov perché non avevano spazio sul giornale cartaceo per pubblicarla intera.

La versione digitale, almeno? No, non avevano abbastanza spazio nemmeno sul sito del giornale...

Allora il link alla versione integrale su un sito messo a disposizione dall'ambasciata italiana o altrove? No, nemmeno lo spazio per il link alla versione integrale!

La cosa più grottesca è che l'intervista gliel'avevano richiesta loro... Come diceva quella pubblicità?...
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Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza?

Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi di imputazione.

È pressappoco dallo stesso tempo che gli Stati Uniti hanno deciso di riconoscere come legittimo presidente del Venezuela non Nicolas Maduro (rieletto nel 2018) ma Edmundo Gonzalez Urrutia (il candidato perdente). Contro Maduro l'attacco USA era però cominciato da ben prima, dato che nel marzo 2020 la prima presidenza Trump aveva messo una taglia di 15 milioni di dollari su di lui in quanto accusato di essere un narcotrafficante.

Anche la persona più politicamente ingenua capisce che se bastasse formulare dubbi sulla regolarità di un'elezione, non ci sarebbe nessun capo di stato o presidente del consiglio in tutto il mondo che potrebbe stare tranquillo. A cominciare, naturalmente, dai presidenti del principale sedicente esportatore internazionale di democrazia: gli Stati Uniti.

Il governo italiano, se avesse avuto una politica estera autonoma, e non quella di una colonia USA, in contraddizione con la sua Costituzione, avrebbe potuto prendere una posizione più ragionevole e rispettosa della sovranità degli altri paesi.

Ma un paese a sovranità limitata non fa molta difficoltà a disconoscere, a comando, la sovranità di altri paesi. E quindi il governo Meloni, caratterizzato non da una sovranità limitata, ma - si può dire - da una sovranità agli arresti domiciliari, non ha riconosciuto la legittimità di Maduro.

Questa è la premessa. Consideriamo adesso la posizione di Alberto Trentini. Un paese che è sotto il fuoco concentrico - in senso metaforico, ma in queste ultime settimane anche in senso proprio - di altri paesi, tende naturalmente a restringere e a tenere sotto controllo poliziesco gli ingressi di cittadini stranieri - e soprattutto di quelli il cui governo rifiuta, ufficialmente, il suo governo in carica.

Se al tempo dell'arresto di Cecilia Sala il governo italiano avesse dichiarato di non riconoscere il governo iraniano, la prigionia della giornalista italiana si sarebbe prolungata ben oltre 20 giorni, nonostante le servili effusioni della stampa italiana verso la «protagonista indiscussa» della sua liberazione.

Chiedersi per quale ragione gli USA da vent'anni almeno si dicano così interessati ai diritti dei cittadini del Venezuela e a difendersi da un ipotetico narcotraffico che avrebbe origine in quel paese è pressappoco come chiedersi che cosa si debba pensare dell'interesse del lupo circa i diritti delle galline.

E, a proposito del narcotraffico, pensate un po' se il Venezuela, possessore delle più grandi risorse petrolifere provate del mondo, debba arrischiarsi in traffici illegali per far crescere la propria economia...

Un'esemplare analisi del conflitto USA-Venezuela è, con la solita lucidità e aderenza ai dati di fatto, presentata da Jeffrey Sachs.

Tornando a Trentini, purtroppo sono i comuni cittadini italiani che pagano per l'assenza di una politica estera autonoma in Italia.

Speriamo che il governo del Venezuela si dimostri in questo caso più saggio dei governi asserviti agli Stati Uniti.
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Scienza e Democrazia
Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza? Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi…
Che cosa sappiamo sul narcotraffico e il Venezuela?

Lasciamo la parola a Pino Arlacchi:

«Durante il mio mandato alla guida dell’Unoc, l’agenzia antidroga e anticrimine dell’Onu, sono stato di casa in Colombia, Bolivia, Perù e Brasile ma non sono mai stato in Venezuela. Semplicemente, non ce n’era bisogno. [...]

Ho riscontrato più volte l’ammirazione degli agenti Dea e Fbi verso le rigorose politiche antidroga dei comunisti cubani. Il Venezuela chavista ha costantemente seguito il modello cubano di ostilità alla droga inaugurato da Fidel Castro in persona. Cooperazione internazionale, controllo del territorio, repressione delle attività criminali. Né in Venezuela né a Cuba sono mai esistiti larghi pezzi di territorio coltivati a coca e controllati dalla grande criminalità.

Ma il Venezuela viene sistematicamente insolentito contro ogni principio di verità. La spiegazione l’ha fornita l’ex direttore dell’Fbi, James Comey, nel suo libro di memorie post-dimissioni, nel quale ha parlato delle vere motivazioni delle politiche americane verso il Venezuela: Trump gli aveva detto che quello di Maduro era “un governo seduto su una montagna di petrolio che noi dobbiamo comprare”. Non si tratta di droga, criminalità, sicurezza nazionale. Si tratta di petrolio che sarebbe meglio non pagare.»
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Morti e ammalati famosi: ma guai a dire perché...

...o almeno a porre il problema pubblicamente. (No, che avete capito: è questione di privacy...).
Sono solo animali...

Che la crudeltà verso gli animali sia un buon indicatore dell'atteggiamento anche verso gli esseri umani da parte di chi la esercita (a qualsiasi titolo, anche con pretesti "conoscitivi") è stato capito fin dai tempi più antichi.

Viceversa, molti tuttora diffidano di chi considera e tratta alcuni animali come membri della propria famiglia, e sospettano che, magari per dissimulare la propria freddezza verso gli altri esseri umani, esageri la loro risposta affettiva - cioè lo sospettano e a volte accusano di antropomorfizzarli.

Ora, non sarebbe corretto minimizzare la complessità del rapporto che lega gli umani agli animali di compagnia, e che in molti casi deteriori permette al proprietario (ma sarebbe preferibile dire: al custode volontario, perché non si tratta di cose) di disfarsene tranquillamente, per esempio al momento di andare in vacanza - il che suggerisce l'esistenza di una vena sadica già nel precedente rapporto con l'animale.

Qui limitiamoci alla questione della supposta sovrainterpretazione della risposta affettiva degli animali. Il seguente video può favorire una riflessione al riguardo.
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Perché si premurano di dircelo gli inglesi...

...quando abbiamo tutti i mezzi e le prove per sapere che non è vero?

Appunto per questo.
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Alberto Trentini e Cecilia Sala: dov'è la differenza? Sono oggi 365 giorni che il cooperante italiano Alberto Trentini, che lavorava per una organizzazione non governativa francese dedicata all'assistenza dei disabili, è in prigione in Venezuela, senza capi…
Le nuove "armi di distruzione di massa": adesso sono le droghe.

Non si può dire quanta parte dell'opinione pubblica mondiale si renda conto del grado di mistificazione in cui è impegnata, si può dire quotidianamente, l'amministrazione Trump attraverso i suoi vari rappresentanti.

Ecco adesso il segretario dello stato più terrorista degli ultimi ottant'anni, Marco Rubio, che dichiara che il suo dipartimento

«intende designare Cartel de lo Soles come organizzazione terroristica straniera (FTO). Con a capo l'illegittimo Nicolas Maduro, il gruppo ha corrotto le istituzioni del governo in Venezuela ed è responsabile per la violenza terroristica condotta da e con altre designate FTO, così come per il traffico di droghe negli Stati Uniti e in Europa».

Abbiamo già visto quanto l'accusa al Venezuela di essere l'epicentro del traffico di droga sia peggio che infondata: è semplicemente incredibile.

Quanto al ruolo della CIA nel traffico di droga internazionale, si tratta ormai di un fatto storico consolidato.
L'autore di questo libro...

...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia.

Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi Comunione e Liberazione, i focolarini, l'Opus Dei, la massoneria ecc. È chiaramente uno specialista di questo "sottobosco" parapolitico, del quale si sente raramente parlare da parte dei giornalisti "beneducati". Quindi per il semplice fatto che lui se ne è occupato merita stima, anche se non posso pronunciarmi sulla qualità dei risultati, che però immagino perlomeno buoni.

Chiaramente era inevitabile, con questo retroterra, che pubblicasse un'inchiesta anche sulla lobby ebraica.

La ragione per cui ne sto parlando è che se si cerca il video-presentazione di quest'ultimo libro, si trova la mascherina che riporto subito dopo. Il video avrebbe «violato le norme di YouTube sull'incitamento all'odio».

Cercando tra le istruzioni che dà YouTube al riguardo, si legge, come quella - sia pure remotamente - più plausibile: «Incitamento all'odio nei confronti di individui o gruppi sulla base del loro status di gruppo protetto.»

Quindi in Italia e altrove esistono «gruppi protetti» - ci dice YouTube, senza però elencarli. Evidentemente la «lobby ebraica» dev'essere uno di essi.

Ma già questo solo fatto e la sua comunicazione non è di per sé un incitamento all'odio? La Costituzione italiana - questa incompresa - dice all'articolo 3 dei "Principi fondamentali":

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]»

Quindi non ci possono essere «gruppi protetti» dal punto di vista della «dignità sociale», per esempio tali che il solo parlare delle loro malefatte varrebbe, nel loro caso ma non in quello dei tanti altri gruppi "non protetti", come «incitamento all'odio».

D'altra parte, il riconoscimento pubblico e addirittura regolamentare di tali gruppi non può che innescare, in chiunque abbia a cuore i valori espressi della Costituzione italiana, ostilità verso quei gruppi, comunque definiti. Come verso tutti quelli che sono "più uguali degli altri".

Insomma, anche YouTube, con la sua normativa, incita all'odio. Bisognerà oscurarlo?...
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L'autore di questo libro... ...di cui non ho letto alcuna opera, ha un curriculum di giornalista d'inchiesta di tutto rispetto, come risulta dalla sua voce su Wikipedia. Ferruccio Pinotti ha scritto libri su vari centri di potere "non governativi", compresi…
Si noti che la censura arriva al punto che questo annuncio appare senza indicazione del titolo. o qualsiasi altra informazione, del video che è stato eliminato. Una damnatio memoriae che ricorda la prassi inquisitoria.
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Da 6 mesi in prigione: ha accoltellato qualcuno per strada? No...

...mentre faceva richiesta di asilo politico in Italia a Campobasso, al 24enne palestinese Ahmad Salem hanno sequestrato il telefonino, dove hanno trovato:

«un video di otto minuti pubblicato online, in cui Ahmad invitava alla mobilitazione contro il genocidio in corso a Gaza, alla sollevazione in Cisgiordania e a scendere nelle piazze in Libano; e per un passaggio del video in cui Ahmad condanna il silenzio e l’immobilismo del mondo arabo e musulmano davanti ai crimini commessi da Israele, diventa, per la Digos di Campobasso, un video di “propaganda jihadista”.»

Tanta severità sulla base non di reati accertati, ma di sospetti non provati, non fa veramente onore alla giustizia italiana.
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Le nuove "armi di distruzione di massa": adesso sono le droghe. Non si può dire quanta parte dell'opinione pubblica mondiale si renda conto del grado di mistificazione in cui è impegnata, si può dire quotidianamente, l'amministrazione Trump attraverso i…
Un'ottima analisi di Arlacchi...

...con un eccellente esordio:

«Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa.

Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione dicono sul paese, Maduro e l’aggressione iniziata dagli Usa 27 anni fa, con l’elezione a presidente di Hugo Chávez, e tuttora in corso.
» [segue]
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Una visita alla famiglia cui è stata sospesa la potestà genitoriale. Come mai? Probabilmente per il rischio che facesse scoppiare un'epidemia... di invidia.
Una finta tutela dei minori che cerca di soffocare stili di vita che non nuocciono a nessuno...

...ma la cui semplice esistenza è un atto d'accusa verso modelli educativi che espropriano le famiglie della loro progettualità, isolano i bambini in mondi virtuali, li tengono a scuola per immunizzarli contro le curiosità "non autorizzate" , li separano dalla natura e dai suoi ritmi, li estraniano dal mondo animale - e li separano dai genitori che non si allineano, disgregano i loro nuclei familiari, traumatizzano i piccoli trasferendoli in "strutture protette" come fossero sfollati da una guerra.

Un sistema giudiziario e di assistenza sociale malato che pensa di essere la cura.

«Tre bambini che vivono con i genitori in una casa isolata nei boschi di Palmoli (Ch) sono stati obbligati a lasciare l'abitazione e trasferirsi in una struttura protetta.

Lo ha stabilito un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell'Aquila emesso giovedì, che ha disposto il collocamento dei minori in una comunità educativa per un periodo di osservazione. La madre sarà con loro.
[Cioè hanno spezzato, speriamo temporaneamente, una famiglia (NdC)]

Il legale della coppia [...] gli assistenti sociali e un cospicuo dispiegamento di forze dell'ordine
[Evidentemente dovevano catturare un pericoloso malvivente (NdC)] , si sono recati nell'abitazione per dare esecuzione del provvedimento del giudice. [...]

Un controllo dei carabinieri
[Famosi per la capacità di individuare le "criticità" nelle famiglie (NdC)] nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potestà genitoriale, senza però interrompere l'affidamento dei minori alla famiglia.

Con il nuovo provvedimento, i bambini dovranno stare nella comunità indicata dal tribunale [...].

I genitori ribadiscono che la loro scelta non nasce da negligenza, ma dal desiderio di vivere a contatto con la natura, tutelando il legame con i figli e con gli animali.
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Un'ottima analisi di Arlacchi... ...con un eccellente esordio: «Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa. Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione…
I monopolisti della menzogna vogliono la guerra a tutti i costi... per noi.

La presunta "lotta contro le fake news" è un episodio della guerra contro il diritto di parola e di verità dei cittadini da parte delle transnazionali della menzogna e della censura.

Così come la creazione di «gruppi protetti», di cui non si può dire pubblicamente la verità, a causa di un ipotetico «incitamento all'odio» di cui gli stessi soggetti vogliono continuare a riservarsi il monopolio.

Nella migliore delle ipotesi, quando di menzogne si tratta, il conflitto è tra grande industria e artigianato.
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Una finta tutela dei minori che cerca di soffocare stili di vita che non nuocciono a nessuno... ...ma la cui semplice esistenza è un atto d'accusa verso modelli educativi che espropriano le famiglie della loro progettualità, isolano i bambini in mondi virtuali…
Il commento del padre dei tre bambini.

«"Mi sento totalmente vuoto. È una cosa ingiusta, perché togliere i bambini da un luogo dove c'è felicità, dove la famiglia vive felice, nella natura.

Non capisco perché, si sta distruggendo la vita di cinque persone.

I bambini hanno sofferto, tolti così velocemente da casa per andare a dormire in un posto che non conoscono".
»

Comunque vada a finire, e naturalmente ci auguriamo il rinsavimento delle autorità, è già una punizione aggiuntiva essere assillati da forze dell'ordine, giornalisti, avvocati, appelli, tribunali - senza sufficienti motivazioni e, per quel tanto che è dato giudicarle dai resoconti, basate anche su errori di fatto.

Il provvedimento parla di «pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione, articolo 2 della Costituzione, "produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore"»: per fortuna che la Costituzione c'è...

Ma forse la parte più commovente del provvedimento del tribunale dei minorenni di l'Aquila è dove parla dell'«"assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico"».

Ha ragione il tribunale: i bambini mandateli a scuola, così stanno sicuri...

Qui per firmare la petizione a favore di questa famiglia violentata "in nome della legge".

P.S. Se dev'essere Salvini a occuparsi di questo caso, l'Italia, per usare un'espressione che potrebbe significare poco per chi è abituato ad altri finali di pranzo, "è alla frutta".
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Il commento del padre dei tre bambini. «"Mi sento totalmente vuoto. È una cosa ingiusta, perché togliere i bambini da un luogo dove c'è felicità, dove la famiglia vive felice, nella natura. Non capisco perché, si sta distruggendo la vita di cinque persone.…
Come l'ingiustizia di ottusi burocrati sta sfigurando, a livello internazionale, l'immagine culturale e giudiziaria dell'Italia.

Nell'Italia della «donna, madre e cristiana» bisogna essere un torturatore libico per farsi trattare con i guanti dal sistema giudiziario e dal governo.

La famiglia di Palmoli, invece, è stata divisa e umiliata, come se per loro valesse non la presunzione di innocenza, ma il suo contrario.

Dal resoconto che segue si capisce fino a che punto per gli "operatori di ingiustizia" conti la serenità dei bambini:

«A seguito della decisione del Tribunale dei minorenni de L’Aquila, Catherine e i suoi tre figli, una bimba di 8 anni e due gemelli di sei, sono stati portati in una comunità protetta a Vasto. “Li ho visti solo ieri sera, poco prima che dormissero, – ha raccontato a Il Centro la 45enne australiana. – Stamattina ho fatto colazione con loro, poi l’operatrice mi ha detto: ‘Per favore, vada di sopra’. È la regola. Qui sono gentili, ma devono rispettare l’ordine del giudice”.

La mamma ha commentato a Il Centro anche il momento del blitz nella casa del bosco. “E’ stato uno shock totale, tutto troppo veloce. Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di salutare gli animali. Nathan e io non abbiamo avuto tempo per nulla”
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La messinscena del "cessate il fuoco" del 13 ottobre...

...è il sipario che oscura sui media e nell'opinione pubblica la continuazione del genocidio a Gaza, e l'intensificazione dei crimini di guerra in Cisgiordania.

Ma secondo le autorità USA, la tregua «ancora regge»...