Scienza e Democrazia
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Donald Trump aveva detto di tutto per diffamare il candidato islamico a sindaco della città di New York...

...compreso l'appello all'elettorato ebraico.

Zohran Mamdani era la peggiore scelta possibile per l'asse Israele-USA, del quale Trump è un emissario. Si era espresso contro il genocidio a Gaza e a favore dell'arresto di Netanyahu. Anche il "democratico" Andrew Cuomo era meglio, per Trump...

Ebbene: i newyorkesi non si sono fatti intimidire, e l'hanno eletto come nuovo sindaco. Staremo a vedere.

P.S. Una proposta di riflessione per quelli che credono nel valore "rivoluzionario" dell'astensionismo elettorale.

Nelle ultime quattro elezioni del sindaco di New York erano andati meno del 30% degli aventi diritto, e nell'ultima, del 2021, il 23%.

A questa elezione l'affluenza è stata la maggiore dal 1969 in poi, già prima della chiusura dei seggi : più di due volte che nell'ultima elezione - poco meno del 50%.
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Scienza e Democrazia
Ci hanno però pensato qualche giorno dopo... ...facendo licenziare il giornalista, Gabriele Nunziati, che l'aveva posta: «Fanpage ha contattato il giornalista che ci ha detto quanto segue: "Dopo la mia domanda, ho ricevuto delle telefonate da parte de i…
Quando la giustificazione aggrava la colpa.

La Agenzia Nova ha inviato una nota dove spiega nei seguenti termini le ragioni del licenziamento di Nunziati; a ogni passo citato segue il mio commento:

«“Quanto riferito nel vostro articolo risponde solo parzialmente al vero. Il 13 ottobre scorso Gabriele Nunziati, nostro collaboratore, ha posto alla portavoce della Commissione Europea una domanda tecnicamente sbagliata.»

Se la domanda di Nunziati fosse stata «tecnicamente sbagliata», glielo avrebbe fatto notare la portavoce della Commissione Europea Paula Pinho. Cosa che non ha fatto.

«Egli ha chiesto se la Commissione Ue, ritenendo che la Russia debba pagare i danni di guerra all’Ucraina, non ritenga che anche Israele debba pagare i danni di guerra a Gaza. Il problema è che la Russia – Paese membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e, in quanto tale, uno dei 5 massimi garanti dell’ordine mondiale – ha invaso l’Ucraina, un Paese sovrano, senza essere provocata. Israele, al contrario, ha subito un’aggressione armata.»

Ancora una volta il «senza essere provocata», che basterebbe da solo a squalificare un'agenzia di stampa! Ma anche la differenza ravvisata nel fatto che Israele «ha subito un'aggressione armata» dimostra l'analfabetismo giuridico dell'estensore della nota. Forse che un'aggressione armata giustifica un genocidio? E perché mai Israele non dovrebbe pagare per la non proporzionalità della sua reazione?

« Non sorprende, quindi, che la portavoce non abbia risposto alla domanda, essendo assolutamente fuori luogo e di natura erronea.»

Se siete convinti di quanto affermate, vi avrebbe dovuto sorprendere, invece, che Paula Pinho non si sia sognata di farlo presente al vostro collaboratore.

«La differenza tra le posizioni di Russia ed Israele è stata più volte rappresentata al collaboratore il quale, tuttavia, non ha affatto compreso la sostanziale e formale differenza di situazioni, ed ha anzi insistito nel ritenere corretta la domanda posta, mostrandosi così ignaro dei principi fondamentali del diritto internazionale.»

Ha ragione il vostro collaboratore, formalmente e sostanzialmente. Poiché voi non avete alcuna autorità in materia di diritto internazionale, dovreste rivolgervi a un vero esperto prima di emettere pareri che non vi competono. Peggio ancora, una domanda può anche essere imprecisa (ma quella di Nunziati non lo era) per permettere all'interlocutore di precisarla ed eventualmente correggerla.

«Quel che è peggio, il video relativo alla sua domanda è stato ripreso e rilanciato da canali Telegram nazionalisti russi e dai media legati all’Islam politico in funzione anti-europea, creando imbarazzo all’agenzia, in quanto fonte primaria attentissima alla propria indipendenza e all’oggettività delle informazioni trasmesse. E’ evidente che il rapporto di fiducia con il collaboratore, in questo contesto, sia venuto a cessare”

Il comportamento di Agenzia Nova, che si fa condizionare dall'uso che altri fanno dei contributi dei suoi collaboratori, è invece la prova definitiva che nel qualificarsi «fonte primaria attentissima alla propria indipendenza e all’oggettività delle informazioni trasmesse» o mentono, o non capiscono nemmeno quello che dicono. Ciò che è evidente è che in futuro gli utenti di Agenzia Nova ci penseranno dieci volte prima di utilizzare i suoi servizi.
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L'arte della non citazione: un mestiere da professionisti.

È apparso - in inglese - un articolo «di italiani che hanno “smascherato” un errore di calcolo clamoroso sulla mortalità da COVID-19», per citare Paolo Bellavite che ne ha dato notizia.

E quale sarebbe il clamoroso errore?

«[...] i ricercatori [...] hanno scoperto che i vaccinati sono considerati “non vaccinati” per almeno 15 giorni dopo l’inoculo. In tal modo, anche se il vaccinato muore per il vaccino, è computato come non vaccinato…»

L'articolo è stato pubblicato in rete il 3 novembre 2025.

Questo è invece un articolo apparso 3 anni prima (6 maggio 2022).

È in italiano. L'hanno potuto leggere tutti gli interessati, perché non precluso da nessun tipo di barriera linguistica o editoriale. È apparso nel momento in cui era più urgente denunciare l'inganno. L'autore avrebbe potuto facilmente scriverlo in inglese, mandarlo a una rivista che avrebbe potuto ritardarne la pubblicazione a tempo indefinito, e forse l'articolo avrebbe un giorno conquistato la falsa autorevolezza data da quella mistificazione editoriale detta "revisione paritetica".

Ovviamente gli autori dell'articolo suddetto non l'hanno citato: chi si rivolge a tutti in forme comprensibili non è un riferimento "rispettabile"...

Comunque sia, questa è la sezione rilevante.
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Alla Conferenza Nazionale sulle Dipendenze sarà mai previsto che, nei principali interventi...

...siano trattate questioni di grande attualità, prima fra tutte, se il potere crei dipendenza?

E - ad essa collegata - se crei dipendenza la frequenza delle apparizioni televisive in virtù di una carica o un ruolo istituzionale, piuttosto che di una reale competenza?
La sinistra (vera) spiegata ai bambini.

Ce ne dà lo spunto nientemeno che... Giorgia Meloni:

«"Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. È rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce"

Naturalmente, trattandosi di Meloni, non è possibile che ciò che dice sia esattamente vero (che cos'è infatti l'IMU? e il bollo auto?...).

Comunque, si può ritenere che Meloni si riferisse alla patrimoniale come tassa sui grandi patrimoni.

È allora «rassicurante sapere» che non ci saranno patrimoniali? Ma per chi, esattamente? Citiamo dati di statistica economica sull'Italia:

«A metà 2024, il 10% dei nuclei familiari più ricchi [in Italia] deteneva oltre otto volte la ricchezza della metà più povera delle famiglie, un rapporto che era pari a 6,3 solo 14 anni fa. »

Infatti il 10% degli italiani detiene il 59,7% della ricchezza nazionale.

Il 50% più povero ne possiede solo il 7,4%.

Quindi se appartieni al suddetto 10% , allora probabilmente hai votato il governo attuale e puoi tranquillamente rivotarlo: il tuo potere economico, se è la sola cosa a cui tieni (e in tal caso sei da compatire, ma questo è un altro discorso), è salvaguardato da un governo di destra.

Destra in senso economico e finanziario, naturalmente - quella "sovranista", di questi tempi, te la puoi scordare.

Se invece appartieni al 50% più povero, faresti meglio a votare un partito che considera una diseguaglianza economica come quella citata un male sociale.

Un tale partito è di solito definibile di sinistra in senso autentico. A proposito, può essere genuinamente di sinistra anche se, per esempio:

- considera ridicolo il Gay Pride;
- non crede che l'aborto possa mai essere un diritto se separato dall'effettività del diritto a non abortire;
- è contro gli obblighi ai trattamenti medici, di qualsiasi tipo;
- non prende per oro colato le affermazioni fatte "in nome della scienza" prima di aver verificato di quale scienza, e di quali scienziati, si tratti;
- ritiene che lo Stato dovrebbe garantire la dignità nella vita, e non la (immaginaria) dignità nella morte.

Decidere quale partito sia veramente intenzionato a mantenere promesse in tal senso è una questione che va giudicata caso per caso.

Quello che si può dire, però, è che meno voti prende un partito che sinceramente vuole fare "qualcosa di sinistra", meno probabilmente potrà mantenere il proprio impegno, anche se entra in parlamento.

Se sei di sinistra e voti secondo le tue idee, non puoi essere sicuro che vincerai.

Ma se non vai a votare, hai già perso, perché quel 10% a votare ci va e ci fa andare, ed è felice se il 50% più povero, non conoscendo la legge elettorale, viene convinto che il non andare a votare è... "qualcosa di sinistra".
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Annullata una conferenza di Angelo D'Orsi nella sua città come professore, Torino. E come mai?

Ma perché la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, ha ingiunto al sindaco di Torino di impedire l'evento.

E perché mai? Lasciamo spiegare al prof. D'Orsi questa ennesima offesa ai valori della Costituzione:

«La mia conferenza "Russofobia, russofilia, verità", prevista il 12 novembre a Torino nei locali del Polo del ‘900 è stata inopinatamente annullata. L’accusa che “spiega” l’annullamento è la stessa che ha impedito al direttore d’orchestra russo Gergiev, al baritono Abdrazaov, per citare solo gli ultimi episodi di cronaca, ossia di fare “propaganda”.

E quindi senza neppure aspettare che io tenga la mia conferenza vengo poco democraticamente silenziato in nome della democrazia, di cui l’Occidente sarebbe il faro, mentre la Russia di Putin affoga nella “autocrazia”. [...]

Ora mi aspetto che la ministra dell’Università venga al mio fianco e mi faccia tenere la conferenza come ha fatto con rulli di tamburi e squilli di trombe con Emanuele Fiano (al quale nessuno aveva vietato di tenere conferenza, ma era stato contestato dagli studenti, cosa ben diversa e che dopo l’episodio sta girando la Penisola per godere dei frutti di quell’episodio).

Mi aspetto che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza. Mi aspetto che l’ANPPIA nazionale che a quanto leggo su agenzie di stampa avrebbe sconfessato la sezione locale, ente organizzatore della conferenza, mi chieda scusa.

E aspetto le scuse anche della presidenza e della direzione del Polo del ‘900. Mi aspetto che la segretaria del PD sconfessi la Picierno. Mi aspetto un gesto di solidarietà dal mondo accademico e intellettuale, almeno cittadino.

Temo che nessuno di questi atti avverrà.
»

Speriamo - ma il pessimismo di D'Orsi è, ahimè, giustificato - che i vertici dell'università italiana esprimano una buona volta il loro dissenso verso questi colpi di mano contro la cultura, la libertà di espressione, e in definitiva la ragione d'essere della stessa università.
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La sinistra (vera) spiegata ai bambini. Ce ne dà lo spunto nientemeno che... Giorgia Meloni: «"Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. È rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce".» Naturalmente…
Non a caso le sole promesse che questo tipo di destra mantiene...

...sono quelle che non modificano la diseguaglianza dei redditi: perché sono quelle che favoriscono lo zoccolo duro del suo elettorato. Ecco che cosa dice Bankitalia della manovra di bilancio Meloni:

«La riduzione della seconda aliquota dell'Irpef dal 35 al 33% comporterà un minore gettito di 3 miliardi all'anno [...] Un taglio che andrebbe a "favorire i nuclei dei due quinti più alti della distribuzione, con una variazione percentualmente modesta del reddito disponibile".

Come anche gli effetti dei principali «interventi in materia di assistenza sociale si concentrano sui primi due quinti delle famiglie e sono anch’essi modesti». Insomma «complessivamente le misure» presenti in manovra a sostegno del reddito «non comportino variazioni significative della disuguaglianza nella distribuzione del reddito disponibile equivalente tra le famiglie», ha sottolineato [Fabrizio] Balassone [della Banca d'Italia].»
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Altri fantasmi che riappaiono...

...come se niente fosse nei salotti televisivi, o lo faranno alla prima occasione:
Gianrico Carofiglio: «Ho fatto i due sperimentali ReiThera, poi ho fatto il richiamo con Johnson, che per me era il primo dal punto di vista della burocrazia per avere il Green Pass; [dato] che ne valeva due, nel mio conteggio sono 4, fra un po' dovrò farne un altro, perché tra un po' il mio Green Pass scade, e quindi legittimamente potrò dire di averne 5.» (4.I.2022)

Per la storia della "via italiana al 'vaccino' anti-covid-19", il ReiThera appunto, oggi del tutto dimenticato, si veda qui.
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La sinistra (vera) spiegata ai bambini. Ce ne dà lo spunto nientemeno che... Giorgia Meloni: «"Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. È rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce".» Naturalmente…
La favola di Andreotti e dell'astensionismo.

Circola da anni una storiella secondo cui Giulio Andreotti avrebbe rivelato che a un politico "uomo di mondo" come lui, non importerebbe conoscere, all'indomani di un'elezione, le percentuali ottenute dai partiti (compreso il proprio!), ma solo il dato dell'affluenza alle urne.

Ci hanno fatto su addirittura un audio con una voce che simula quella di Andreotti - ovviamente senza indicare le circostanze della supposta dichiarazione (dove, quando e a chi).

Ma quale sarebbe la logica di questa affermazione? Facciamolo dire allo pseudo-Andreotti:

«Perchè [sic] se il NON VOTO arriva al 60% PER NOI E’ FINITA !
Significherebbe che il popolo ha sfiduciato tutto il sistema politico.
I giudici non sarebbero più sotto scacco e farebbero immediatamente i processi per davvero e finiremo
[sic] tutti in galera!
Ma per fortuna nostra, voi questo non lo sapete e continuate a ripetere le frasette che vi mettiamo in bocca, come: se non vai a votare ti rimetti alla volontà degli altri che ci vanno”»

Su questo canale abbiamo visto in dettaglio (qui e qui) perché si tratta di un ragionamento privo del minimo fondamento. In particolare, se non ti eleggono o il tuo partito va in minoranza, e hai scheletri nell'armadio, puoi stare sicuro che i magistrati verranno a rovistare nel tuo armadio di ex politico senza immunità parlamentare, o di politico di minoranza, piuttosto che in quello degli eletti e maggioritari…

Ma qui le domande che pongo sono due:

1) esistono prove reali che Andreotti abbia mai detto qualcosa del genere?;

2) se l'avesse detto, da un uomo politico famoso per il suo machiavellismo ci si può mai aspettare che volesse fornire un'informazione onesta sulle proprie opinioni?

Su 1) non sono riuscito a trovare niente di minimamente affidabile, ma resto in attesa, visto che anche l'avv. Alessandro Fusillo sembra credere nell'autenticità della storiella. Per il momento, la ritengo un falso.

Circa 2), è possibile che un politico di lungo corso come Andreotti, notoriamente collegato ai poteri sia legali che illegali, non avesse mai avuto alcun dubbio circa la propria rielezione, e nemmeno sul successo del proprio partito, la Democrazia Cristiana - che peraltro, a conferma del fatto che qualche volta può accadere l'inaspettato, ha cessato di esistere nel 1994.

Ed è ancora più probabile che dal 1991 alla morte, nel 2013, la principale (anche se non credo la sola...) curiosità di Andreotti sugli esiti elettorali sia stata, effettivamente, l'affluenza alle urne.

Per una ragione molto semplice: nel 1991 era stato infatti nominato senatore a vita! Mai anno fu scelto in maniera più opportuna: proprio l'anno dopo, per la prima volta, la DC scese sotto il 30% dei voti (29,7%).

Quindi, dopo il 1991, non è impossibile che si sia voluto prendere gioco di un interlocutore (...non troppo sveglio) alludendo, con civetteria, al suo essere ormai "al di sopra della mischia".

Spero che gli "andreottologi" vogliano risolvere definitivamente questo dubbio microstorico, a beneficio di quella parte dell'elettorato italiano - speriamo piccola... - che si fa influenzare, su una materia così importante come quella tra votare e non votare, da un semplice aneddoto.
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La circolare del ministro Valditara sui dibattiti nelle scuole.

Una circolare del ministro dell'Istruzione cerca di impedire che nelle scuole gli studenti siano resi consapevoli della mostruosità della politica estera del governo italiano.

Ovviamente, a tale scopo, si edulcora la repressione e la censura con la retorica melensa del "pensiero critico", che cerca di camuffare la vera intenzione - come accade quando gli stessi soggetti parlano di pace mentre promuovono il riarmo.

1. «l’organizzazione e lo svolgimento, all’interno delle istituzioni scolastiche, di manifestazioni ed eventi pubblici di vario tipo aventi ad oggetto tematiche spesso di ampia rilevanza politica e sociale, siano caratterizzati dalla presenza di ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza.»

Giusto. C'è solo il piccolissimo problema di chi dovrebbe decidere chi siano gli «esperti» dotati di «specifica competenza e autorevolezza»... A giudicare da quelli che sono invitati nei principali servizi televisivi a esprimersi sul conflitto Russia-NATO e sul genocidio in Palestina, si direbbe che i principali media in Italia non abbiano le idee molto chiare.

Italo Bocchino, Mario Sechi, Pietro Senaldi, Maurizio Molinari, Corrado Augias, Carlo Calenda, Beppe Severgnini, Maurizio Belpietro, Massimo Cacciari, Paolo Mieli, Francesco Giubilei ecc.: ospiti d'onore precisamente quando si tratta di temi in cui non solo non possono vantare né l'una né l'altra qualità, ma hanno dato spesso prova di inattendibilità, autocensura, incoerenza.

Invece quando appare qualcuno veramente competente e autorevole, come Jeffrey Sachs, Francesca Albanese, Alessandro Orsini, Elena Basile e pochi altri, il caso più comune è che sia intralciato o addirittura insultato dal conduttore e dal "cecchino" di turno coalizzati. Sarebbe questa la par condicio?

2. «Si ritiene, infatti, che nell’organizzazione di tali eventi, il cui valore formativo rimane indiscusso, le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’autonomia loro riconosciuta, debbano operare in modo da assicurare il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione e garantire, in ogni caso, il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico.»

Questo è invece un non sequitur. Il pensiero critico non si forma dando spazio a tutte le opinioni, rimettendo cioè in gioco anche quelle che sono state confutate dai fatti o da argomenti conclusivi.

E già, perché un conto è la «libertà d'opinione», che va rispettata quando rimane una questione privata, un altro conto è considerare opportuno che Jeffrey Sachs si trovi davanti un politico intellettualmente irrisorio e pronto a violare le regole minime del confronto civile.

Il pensiero critico nelle conferenze organizzate dalle scuole si favorisce permettendo agli studenti di interloquire con gli ospiti, che possono essere anche uno solo, e non facendoli spettatori di un duello che li lascia confusi e sfiduciati circa la capacità di arrivare a conclusioni razionali.

In breve, il governo Meloni deve innanzitutto far pace con la razionalità e la verità fattuale: non tutto è ugualmente sostenibile, e se per caso ciò che è insostenibile - argomento o ricostruzione storica - rappresenta o giustifica, per qualche ragione, l'attuale linea del governo, le istituzioni della formazione tradirebbero la propria funzione se l'offrissero agli studenti come se fosse un'opzione aperta.
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L'ennesima prova che per far parte delle forze di occupazione israeliane, sia militari che "civili"...

...bisogna essere casi psichiatrici della peggiore specie. I "civili" sono i coloni, il cui programma è esposto qui dalla loro guida in Cisgiordania - una donna.
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l'attentato ai gasdotti Nord Stream del 26 settembre 2022 diventerà un classico dei libri di testo sulla disinformazione
Per ricordare una incredibile menzogna accreditata dai principali media e dal governo italiano.

«[...] l’obiettivo del sabotaggio [del gasdotto Nord Stream] coincide esattamente con il sospetto all’epoca scartato a priori, e senza alcuna giustificazione plausibile, dai vertici euro-atlantici, dal numero uno della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal Segretario Nato, Jens Stoltenberg (dopo alcuni mesi gli subentrò l’olandese Mark Rutte).

Secondo i magistrati tedeschi, invece, ormai non ci sono più dubbi: a sabotare il Nord Stream non fu un’operazione false flag ordinata dal Cremlino, bensì un’azione militare organizzata dai vertici di Kiev al fine di “ridurre le entrate petrolifere di Mosca e spezzare il legame economico tra la Germania e la Russia”. Il gasdotto, infatti, era stato realizzato proprio dalla Russia per fornire gas alla Germania e agli altri paesi europei.
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Per ricordare una incredibile menzogna accreditata dai principali media e dal governo italiano. «[...] l’obiettivo del sabotaggio [del gasdotto Nord Stream] coincide esattamente con il sospetto all’epoca scartato a priori, e senza alcuna giustificazione…
Ecco ad esempio che cosa diceva al riguardo il 29 settembre 2022 il prof. Vittorio Emanuele Parsi...

...che, Wikipedia opportunamente ci ricorda, è

«professore ordinario di relazioni internazionali presso la facoltà di scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna anche "Studi strategici" ed è docente presso la facoltà di economia all'Università della Svizzera italiana (USI) a Lugano.[2] È direttore dell'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.[4] Fa parte del gruppo di riflessione e indirizzo strategico del Ministero degli affari esteri. [senza fonte] È inoltre membro fondatore della Società per lo studio della democrazia (SSD) e insegna presso la scuola di formazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.[1]»


Insomma, il sistema universitario italiano e svizzero reputa Parsi una vera autorità, che non poteva non vedere immediatamente ciò che qualsiasi persona di buon senso avrebbe capito in cinque minuti. E invece...
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