Scienza e Democrazia
Nazismo e governo israeliano: il paragone, letterale, fatto da una psicologa israeliana. Per i principali media italiani un paragone tra regime israeliano e regime nazista sembra impronunciabile, come la stessa parola "genocidio" (avete mai sentito un telegiornale…
Ranucci conferma le pressioni ricevute da Report per non usare la parola...
.."genocidio" a proposito di quello che stava facendo Israele a Gaza.
Report la usò per la prima volta in RAI quasi un anno fa - proprio all'inizio della puntata del 3 novembre 2024.
.."genocidio" a proposito di quello che stava facendo Israele a Gaza.
Report la usò per la prima volta in RAI quasi un anno fa - proprio all'inizio della puntata del 3 novembre 2024.
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Sigfrido Ranucci senza freni: "In Rai non volevano usare la parola genocidio"
Sono gravissime le parole appena pronunciate da Sigfrido Ranucci! Questa vicenda è gravissima per due motivi: il primo perché volevano silenziare il gen*cidi...
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La verità, ditemi la verità sul governo Meloni...
È detta molto bene in questo articolo, da cui estraggo alcuni passi:
«Il governo Meloni è una truffa. Una truffa politica, culturale e morale. Una truffa per i suoi elettori, soprattutto per quelli che ancora si illudono che Fratelli d’Italia rappresenti un’alternativa “azionalista” o “sovranista” al sistema. E una truffa per quelle classi popolari che continuano a credere nella propaganda di un potere che ha fatto della mistificazione il suo strumento principale di sopravvivenza.
[...] In questo vuoto di potere, Giorgia Meloni si è ritagliata il ruolo di figura emergente della destra europea. Ma la sua è una leadership apparente, costruita sull’assenza di alternative, non sulla forza di un progetto politico. È una figura di rappresentanza, non di comando.
In realtà, la vera catena di comando si trova altrove: a Washington, non a Roma. Meloni non dirige l’orchestra europea: ne serve i tavoli. È la caposala del ristorante atlantico, non la proprietaria. Negli anni si è adattata a ogni scenario: amica di Donald Trump, interlocutrice di Joe Biden, e ora di nuovo alleata e grande sostenitrice del trumpismo americano. Una costanza che non nasce da convinzione, ma da obbedienza e servilismo.
L’Italia, in questo schema, non è una nazione sovrana: è una colonia di lusso.
[...] I neofascisti che sostengono il governo dovrebbero essere i primi a vergognarsi. Del fascismo, Meloni non ha ereditato l’idea (discutibile, ma coerente) di Stato forte o di nazione autonoma, bensì solo il volto autoritario e repressivo. Le libertà di opinione, di manifestazione e di informazione sono sempre più ristrette. Le piazze vengono soffocate, i giornalisti non allineati subiscono pressioni, i media indipendenti vengono marginalizzati, e nella classifica inerente la libertà di stampa l’Italia si piazza al 49° posto su 180, dopo Tonga e Belize.
Non esiste un’ideologia: esiste solo la gestione del consenso attraverso la paura e la manipolazione.»
È detta molto bene in questo articolo, da cui estraggo alcuni passi:
«Il governo Meloni è una truffa. Una truffa politica, culturale e morale. Una truffa per i suoi elettori, soprattutto per quelli che ancora si illudono che Fratelli d’Italia rappresenti un’alternativa “azionalista” o “sovranista” al sistema. E una truffa per quelle classi popolari che continuano a credere nella propaganda di un potere che ha fatto della mistificazione il suo strumento principale di sopravvivenza.
[...] In questo vuoto di potere, Giorgia Meloni si è ritagliata il ruolo di figura emergente della destra europea. Ma la sua è una leadership apparente, costruita sull’assenza di alternative, non sulla forza di un progetto politico. È una figura di rappresentanza, non di comando.
In realtà, la vera catena di comando si trova altrove: a Washington, non a Roma. Meloni non dirige l’orchestra europea: ne serve i tavoli. È la caposala del ristorante atlantico, non la proprietaria. Negli anni si è adattata a ogni scenario: amica di Donald Trump, interlocutrice di Joe Biden, e ora di nuovo alleata e grande sostenitrice del trumpismo americano. Una costanza che non nasce da convinzione, ma da obbedienza e servilismo.
L’Italia, in questo schema, non è una nazione sovrana: è una colonia di lusso.
[...] I neofascisti che sostengono il governo dovrebbero essere i primi a vergognarsi. Del fascismo, Meloni non ha ereditato l’idea (discutibile, ma coerente) di Stato forte o di nazione autonoma, bensì solo il volto autoritario e repressivo. Le libertà di opinione, di manifestazione e di informazione sono sempre più ristrette. Le piazze vengono soffocate, i giornalisti non allineati subiscono pressioni, i media indipendenti vengono marginalizzati, e nella classifica inerente la libertà di stampa l’Italia si piazza al 49° posto su 180, dopo Tonga e Belize.
Non esiste un’ideologia: esiste solo la gestione del consenso attraverso la paura e la manipolazione.»
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L'AntiDiplomatico
"Il governo Meloni è una truffa. Una truffa politica, culturale e morale. Una truffa per i suoi elettori..."
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_governo_meloni_e_la_grande_illusione_italiana/39602_63315/
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_governo_meloni_e_la_grande_illusione_italiana/39602_63315/
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Baldan come Albanese: la punizione di chi testimonia verità scomode.
Chi segue questo canale sa chi è Frédéric Baldan. È il cittadino belga che ha denunciato Ursula von der Leyen per l'affare Pfizer, pagando di tasca propria le spese legali dell'azione giudiziaria.
Un anno fa ha pubblicato un libro importante, UrsulaGates: la compromission par les lobbys, da poco tradotto anche in italiano (una versione è disponibile qui ).
Adesso Baldan ha subito la punizione ricevuta da Francesca Albanese: la chiusura dei suoi conti correnti (compreso quello di risparmio del figlio di 5 anni!), senza alcuna motivazione.
Nel suo libro mette al centro questioni fondamentali per il futuro - e il presente - della democrazia, e che vanno ben al di là dei singoli fatti di criminalità politica:
«Mentre la popolazione non viene mai consultata o coinvolta nel futuro della società, un certo numero di lobby ha la responsabilità di definire quale sarà il futuro comune. Questo tipo di pratica è particolarmente scioccante quando viene eseguita in modo non trasparente e irresponsabile. [...]
La democrazia non è il risultato di un semplice diritto di voto. Non abbiamo nemmeno un diritto costituzionale di referendum per iniziativa popolare per sbarazzarci di leader disonesti e decisioni pubbliche contrarie all'interesse generale.»
Chi segue questo canale sa chi è Frédéric Baldan. È il cittadino belga che ha denunciato Ursula von der Leyen per l'affare Pfizer, pagando di tasca propria le spese legali dell'azione giudiziaria.
Un anno fa ha pubblicato un libro importante, UrsulaGates: la compromission par les lobbys, da poco tradotto anche in italiano (una versione è disponibile qui ).
Adesso Baldan ha subito la punizione ricevuta da Francesca Albanese: la chiusura dei suoi conti correnti (compreso quello di risparmio del figlio di 5 anni!), senza alcuna motivazione.
Nel suo libro mette al centro questioni fondamentali per il futuro - e il presente - della democrazia, e che vanno ben al di là dei singoli fatti di criminalità politica:
«Mentre la popolazione non viene mai consultata o coinvolta nel futuro della società, un certo numero di lobby ha la responsabilità di definire quale sarà il futuro comune. Questo tipo di pratica è particolarmente scioccante quando viene eseguita in modo non trasparente e irresponsabile. [...]
La democrazia non è il risultato di un semplice diritto di voto. Non abbiamo nemmeno un diritto costituzionale di referendum per iniziativa popolare per sbarazzarci di leader disonesti e decisioni pubbliche contrarie all'interesse generale.»
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Scienza e Democrazia
10.III Elezioni europee
Diamo un altro esempio per capire in concreto che cosa significa avere un PE decente e che cosa averne uno indecente (come quello attuale).
I nostri principali media, ma anche quelli di altri paesi dell'UE, come la Francia non si…
Diamo un altro esempio per capire in concreto che cosa significa avere un PE decente e che cosa averne uno indecente (come quello attuale).
I nostri principali media, ma anche quelli di altri paesi dell'UE, come la Francia non si…
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Assolta la giudice Susanna Zanda...
...in Corte di Cassazione. Per la persecuzione subita da questo giudice coraggioso si veda qui.
Ne parleranno i telegiornali?...
...in Corte di Cassazione. Per la persecuzione subita da questo giudice coraggioso si veda qui.
Ne parleranno i telegiornali?...
Pravda Italia
ULTIMA ORA: IL GIUDICE SUSANNA ZANDA ASSOLTA IN CASSAZIONE
La Corte di Cassazione si è espressa con l'assoluzione della giudice Susanna Zanda dalle accuse rivoltegli.La giudice ha subito provvedimenti e sanzioni disciplinari che minano la sua carriera e la sua dignità umana e professionale per aver emesso...
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All'Università di Cambridge non sanno che cosa sono i "bassi" di Napoli.
Engels si sarebbe sbagliato nella sua denuncia della Condizione della classe operaia in Inghilterra, come si intitola una delle sue opere più famose, perché non avrebbe notato che poveri e ricchi in una città come Manchester abitavano spesso a poca distanza gli uni dagli altri:
«All’università di Cambridge la prof.ssa Emily Chung infatti grazie ad analisi digitalizzate dei dati del censimento del 1851 avrebbe scoperto che molti abitanti della classe media di Manchester vivevano nelle stesse strade e talvolta negli stessi edifici della classe operaia. “Ho scoperto che medici, ingegneri, architetti, insegnanti, bottegai vivevano allo stesso indirizzo di tessitrici e filatrici”, dice la Prof.ssa.»
Una passeggiata per il centro storico di Napoli basterebbe a rassicurare chi ne fosse in dubbio che la prognosi infausta fatta a Cambridge sull'inchiesta di Engels è «greatly exaggerated»...
Engels si sarebbe sbagliato nella sua denuncia della Condizione della classe operaia in Inghilterra, come si intitola una delle sue opere più famose, perché non avrebbe notato che poveri e ricchi in una città come Manchester abitavano spesso a poca distanza gli uni dagli altri:
«All’università di Cambridge la prof.ssa Emily Chung infatti grazie ad analisi digitalizzate dei dati del censimento del 1851 avrebbe scoperto che molti abitanti della classe media di Manchester vivevano nelle stesse strade e talvolta negli stessi edifici della classe operaia. “Ho scoperto che medici, ingegneri, architetti, insegnanti, bottegai vivevano allo stesso indirizzo di tessitrici e filatrici”, dice la Prof.ssa.»
Una passeggiata per il centro storico di Napoli basterebbe a rassicurare chi ne fosse in dubbio che la prognosi infausta fatta a Cambridge sull'inchiesta di Engels è «greatly exaggerated»...
www.lantidiplomatico.it
Spettri "marxisti" si aggirano nella redazione di Repubblica
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Scienza e Democrazia
Come La7 riesce a umiliare l'Italia facendo dialogare Jeffrey Sachs... ...con Calenda. Ma perché un programma con ambizioni di servizio pubblico deve cadere così in basso? La stessa idea di invitare una tale nullità a parlare di questioni così gravi era…
Un buon servizio su un politico che dovrebbe far vergognare...
...tutti gli italiani che hanno mai pensato di votare una qualsiasi formazione politica con cui abbia avuto a che fare.
...tutti gli italiani che hanno mai pensato di votare una qualsiasi formazione politica con cui abbia avuto a che fare.
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CALENDA racconta BUFALE sull'UCRAINA e viene UMILIATO in MONDOVISIONE
Come scrive Fulvio Scaglione su Insideover la propaganda atlantista fatta da Calenda nel confronto televisivo con Jeffrey Sachs è “perfettamente esemplare della distorsione ideologica che subiamo da anni e che ha portato l’Europa nel vicolo cieco in cui ora…
Scienza e Democrazia
È una questione così importante decidere se madame Macron sia una donna o un uomo? No, ma è una questione molto importante stabilire se tutti i media abbiano coperto una falsa identità da almeno 8 anni (da quando, cioè, Emmanuel Macron è stato eletto alla…
Cherchez la femme.
Oggi ci si scopre ignoranti su questioni che fino a pochi anni fa sembravano potersi facilmente determinare con totale certezza.
Non l'enigmatico "Che cosa vuole la donna?" come chiese, memorabilmente, Sigmund Freud, ma proprio il pedestre: "Che cos'è una donna?".
Si dirà che si tratta di una domanda a cui tutti sanno come rispondere.
Forse una volta, ma adesso, ahimè, non più. E il guaio è che importanti problemi di organizzazione di gare sportive dipendono dalla risposta.
E fosse solo questo!
Adesso la risposta sbagliata a una tale domanda, in certi casi, può far cadere una presidenza della repubblica...
Com'è noto, è attualmente in corso in Francia un processo per calunnia contro una decina di imputati per aver diffuso - falsamente, secondo l'accusa - l'opinione che la consorte dell'attuale presidente francese Emmanuel Macron era in origine, cioè prima di un'ipotizzata transizione al genere femminile, un maschio.
Ora, ciò che più sorprende in questa vertenza giudiziaria è che la supposta diceria non sia stata messa a tacere immediatamente con il più semplice ed economico dei rimedi: confutarla con dati di fatto irrefragabili.
Si dirà che una visita ginecologica pubblicamente certificata (non certo con un video, ma con medici riconosciuti e indipendenti che sottoscrivano il referto) potrebbe essere umiliante per una persona così in vista.
Forse è vero.
Ma basterebbe molto meno. Basterebbe infatti un'ecografia addome completo - esame non invasivo, non doloroso, non pericoloso, e breve (circa 20 minuti).
Da essa, infatti, si potrebbe certificare se il soggetto che vuole provare oltre ogni possibile dubbio la propria femminilità ha gli organi genitali femminili: cioè che ha utero e ovaie, a meno che non possa provare di essersi sottoposto in precedenza, per ragioni mediche, a una loro asportazione.
In effetti, come si legge in un sito che pure esalta l'importanza della «transizione [di genere], ritorno alla propria vera natura [e] identità»,:
«Le donne trans […] hanno una vagina (neovagina) dopo l'intervento di riassegnazione di genere; tuttavia, questa struttura viene creata chirurgicamente da tessuto intestinale o penieno. In altre parole, la nuova vagina non contiene utero o ovaie.»
Ecco quindi generosamente suggerito a Madame Macron un metodo semplice e convincente per dissipare ogni dubbio sulla propria identità sessuale, e che sarebbe di gran lunga meno logorante dell'essere interrogata da un giudice in tribunale - anzi, anche solo del sapere, pur senza essere presente alle udienze, che la stampa sta occupandosi di lei su una questione di questa natura.
La sola domanda a cui al momento è difficile trovare risposta è: ammessa l'infondatezza della diceria, come mai la coppia Macron ha accettato di darsi in pasto per anni al pettegolezzo globale su una materia così delicata, pur potendo seppellirla nel ridicolo, appena nata, in una maniera così semplice?
Oggi ci si scopre ignoranti su questioni che fino a pochi anni fa sembravano potersi facilmente determinare con totale certezza.
Non l'enigmatico "Che cosa vuole la donna?" come chiese, memorabilmente, Sigmund Freud, ma proprio il pedestre: "Che cos'è una donna?".
Si dirà che si tratta di una domanda a cui tutti sanno come rispondere.
Forse una volta, ma adesso, ahimè, non più. E il guaio è che importanti problemi di organizzazione di gare sportive dipendono dalla risposta.
E fosse solo questo!
Adesso la risposta sbagliata a una tale domanda, in certi casi, può far cadere una presidenza della repubblica...
Com'è noto, è attualmente in corso in Francia un processo per calunnia contro una decina di imputati per aver diffuso - falsamente, secondo l'accusa - l'opinione che la consorte dell'attuale presidente francese Emmanuel Macron era in origine, cioè prima di un'ipotizzata transizione al genere femminile, un maschio.
Ora, ciò che più sorprende in questa vertenza giudiziaria è che la supposta diceria non sia stata messa a tacere immediatamente con il più semplice ed economico dei rimedi: confutarla con dati di fatto irrefragabili.
Si dirà che una visita ginecologica pubblicamente certificata (non certo con un video, ma con medici riconosciuti e indipendenti che sottoscrivano il referto) potrebbe essere umiliante per una persona così in vista.
Forse è vero.
Ma basterebbe molto meno. Basterebbe infatti un'ecografia addome completo - esame non invasivo, non doloroso, non pericoloso, e breve (circa 20 minuti).
Da essa, infatti, si potrebbe certificare se il soggetto che vuole provare oltre ogni possibile dubbio la propria femminilità ha gli organi genitali femminili: cioè che ha utero e ovaie, a meno che non possa provare di essersi sottoposto in precedenza, per ragioni mediche, a una loro asportazione.
In effetti, come si legge in un sito che pure esalta l'importanza della «transizione [di genere], ritorno alla propria vera natura [e] identità»,:
«Le donne trans […] hanno una vagina (neovagina) dopo l'intervento di riassegnazione di genere; tuttavia, questa struttura viene creata chirurgicamente da tessuto intestinale o penieno. In altre parole, la nuova vagina non contiene utero o ovaie.»
Ecco quindi generosamente suggerito a Madame Macron un metodo semplice e convincente per dissipare ogni dubbio sulla propria identità sessuale, e che sarebbe di gran lunga meno logorante dell'essere interrogata da un giudice in tribunale - anzi, anche solo del sapere, pur senza essere presente alle udienze, che la stampa sta occupandosi di lei su una questione di questa natura.
La sola domanda a cui al momento è difficile trovare risposta è: ammessa l'infondatezza della diceria, come mai la coppia Macron ha accettato di darsi in pasto per anni al pettegolezzo globale su una materia così delicata, pur potendo seppellirla nel ridicolo, appena nata, in una maniera così semplice?
ByoBlu
BRIGITTE MACRON TRANS? IL DUBBIO ARRIVA IN TRIBUNALE
A Parigi è iniziato il processo intentato da Brigitte Macron contro dieci persone, accusate di cyberbullismo sessista. Il motivo? La diffusione online di dubbi sull’identità di genere della premiere dame.
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Scienza e Democrazia
Il "cessate il fuoco" nell'interpretazione di Israele...
Israele continua l'eccidio dei palestinesi, nonostante la beffa del "cessate il fuoco".
Telegram
Going Underground
At least 63 people including 24 children were reportedly killed in Israel’s bombing of Gaza last night.
The genocide is still continuing, just with pauses in between massacres.
A ceasefire agreement with Israel has the de facto terms of everyone else…
The genocide is still continuing, just with pauses in between massacres.
A ceasefire agreement with Israel has the de facto terms of everyone else…
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Scienza e Democrazia
Israele continua l'eccidio dei palestinesi, nonostante la beffa del "cessate il fuoco".
Israele usa il bulldozer per demolire una scuola palestinese... con i bambini dentro.
Telegram
Press TV
New Israeli world record in human rights violations
Israeli forces bulldozed a Palestinian school while students were still inside.
@PressTV
Israeli forces bulldozed a Palestinian school while students were still inside.
@PressTV
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Scienza e Democrazia
Israele usa il bulldozer per demolire una scuola palestinese... con i bambini dentro.
La complicità dei media nel genocidio di Gaza.
Disumana l'indifferenza dei principali media italiani con cui vengono riportate le sanguinarie violazioni della tregua commesse da Israele (ma per il vice-presidente USA Vance sono solo «scaramucce» - e quindi anche per il "loro agente a Roma").
Ancor più se confrontata con la morbosamente partecipe ricostruzione di qualsiasi danno subito da Israele - come quella, nello stile di un romanzo d'appendice ottocentesco, del cadavere dell'ostaggio israeliano "restituito due volte".
E - a proposito - Molinari sta ancora, come se niente fosse, nelle televisioni come ospite autorevole nonostante il provvedimento disciplinare dell'Ordine dei giornalisti.
Disumana l'indifferenza dei principali media italiani con cui vengono riportate le sanguinarie violazioni della tregua commesse da Israele (ma per il vice-presidente USA Vance sono solo «scaramucce» - e quindi anche per il "loro agente a Roma").
Ancor più se confrontata con la morbosamente partecipe ricostruzione di qualsiasi danno subito da Israele - come quella, nello stile di un romanzo d'appendice ottocentesco, del cadavere dell'ostaggio israeliano "restituito due volte".
E - a proposito - Molinari sta ancora, come se niente fosse, nelle televisioni come ospite autorevole nonostante il provvedimento disciplinare dell'Ordine dei giornalisti.
PressTV
Israeli massacre: Over 100 Gazans, including 35 children, killed despite truce
Israeli strikes have killed at least 100 Palestinians, including 35 children, across Gaza in the latest violation of the truce.
Emanuele Fiano di "Sinistra per Israele", respinto dagli studenti della Ca' Foscari. Scandalo?
In questo momento storico "Sinistra per Israele" non è un'associazione: è un ossimoro.
Lo scandalo è che qualcuno abbia pensato di invitare un suo esponente all'università.
Resosi già inviso a tutte le persone in buona fede, di qualsiasi tendenza politica, per la sua ritrosia a chiamare le cose con il loro nome.
In questo momento storico "Sinistra per Israele" non è un'associazione: è un ossimoro.
Lo scandalo è che qualcuno abbia pensato di invitare un suo esponente all'università.
Resosi già inviso a tutte le persone in buona fede, di qualsiasi tendenza politica, per la sua ritrosia a chiamare le cose con il loro nome.
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Scienza e Democrazia
In un paese normale basterebbe questo particolare per esigere le immediate dimissioni... ...del ministro dei Trasporti Matteo Salvini (se non avesse scheletri - non nell'armadio, ma in piena vista - ancora peggiori), che sta rinfocolando il progetto del…
La Corte dei Conti dichiara illegittimo il progetto del Ponte di Messina.
Ogni tanto una notizia che fa sperare sul futuro dell'Italia, nonostante la disastrosa classe dirigente.
Ogni tanto una notizia che fa sperare sul futuro dell'Italia, nonostante la disastrosa classe dirigente.
ANSA.it
Corte dei Conti boccia il Ponte sullo Stretto, no al visto di legittimità
Le motivazioni entro 30 giorni (ANSA)
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Nuovi rabbiosi attacchi contro Francesca Albanese, in occasione della sua presentazione del terzo rapporto.
Per presentarlo ha dovuto parlare a distanza, non potendo recarsi nella sede ONU di New York, a causa delle sanzioni degli Stati Uniti.
Per rendersi conto della qualità etico-giuridica delle critiche che ha scatenato da parte dei soliti noti (cioè di alcuni dei 63 Paesi, compreso il nostro, che ha accusato di complicità nel genocidio), basterà citare l'ambasciatore italiano all'ONU:
«L'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Maurizio Massari, ha affermato che "il rapporto presentato da Albanese è totalmente privo di credibilità e imparzialità. Il contenuto eccede palesemente il mandato specifico del relatore speciale, che non include indagini su presunte violazioni commesse da altri Stati o entità, né giudizi sulla cooperazione tra Paesi terzi e la Cpi".»
Ma signor Massari, si metta d'accordo con sé stesso: il punto è che Albanese ha fatto di più di quanto fosse tenuta a fare, o che i giudizi o i fatti riportati nel rapporto non sono veri? Se vale la seconda alternativa, dovrebbe essere in grado di citare esempi. Ma se non vale, dovrebbe essere orgoglioso, proprio in quanto ambasciatore, che una sua connazionale stia prendendo così sul serio il suo ruolo.
Del resto, nonostante gli attacchi scomposti e irrazionali che riceve, il prestigio di Francesca Albanese nel mondo non fa che aumentare, come prova anche solo la sede da cui ha trasmesso in diretta la sua presentazione.
È il Sudafrica, dove è stata invitata a tenere la Nelson Mandela Annual Lecture.
Per presentarlo ha dovuto parlare a distanza, non potendo recarsi nella sede ONU di New York, a causa delle sanzioni degli Stati Uniti.
Per rendersi conto della qualità etico-giuridica delle critiche che ha scatenato da parte dei soliti noti (cioè di alcuni dei 63 Paesi, compreso il nostro, che ha accusato di complicità nel genocidio), basterà citare l'ambasciatore italiano all'ONU:
«L'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Maurizio Massari, ha affermato che "il rapporto presentato da Albanese è totalmente privo di credibilità e imparzialità. Il contenuto eccede palesemente il mandato specifico del relatore speciale, che non include indagini su presunte violazioni commesse da altri Stati o entità, né giudizi sulla cooperazione tra Paesi terzi e la Cpi".»
Ma signor Massari, si metta d'accordo con sé stesso: il punto è che Albanese ha fatto di più di quanto fosse tenuta a fare, o che i giudizi o i fatti riportati nel rapporto non sono veri? Se vale la seconda alternativa, dovrebbe essere in grado di citare esempi. Ma se non vale, dovrebbe essere orgoglioso, proprio in quanto ambasciatore, che una sua connazionale stia prendendo così sul serio il suo ruolo.
Del resto, nonostante gli attacchi scomposti e irrazionali che riceve, il prestigio di Francesca Albanese nel mondo non fa che aumentare, come prova anche solo la sede da cui ha trasmesso in diretta la sua presentazione.
È il Sudafrica, dove è stata invitata a tenere la Nelson Mandela Annual Lecture.
ANSA.it
'Italia tra i complici del genocidio', bufera su Francesca Albanese
Rapporto all'Onu. Massari: 'Non è imparziale' (ANSA)
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Nell'Italia di "Fratelli d'Italia" quando un giornalista viene malmenato dai sionisti...
...le "forze dell'ordine" allontanano il giornalista.
...le "forze dell'ordine" allontanano il giornalista.
ByoBlu
AGGREDITA E INSULTATA GIORNALISTA DI BYOBLU ALLA MANIFESTAZIONE PRO ISRAELE
Iscriviti al canale Whatsapp di Byoblu Il 30 ottobre a Roma, alla manifestazione “Per la nostra libertà- a testa alta con gli ebrei” organizzata dall’ associazione 7Ottobre in piazza Santi Apostoli, ho ricevuto gravi e volgari offese a sfondo sessuale, sono…
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Scienza e Democrazia
Nuovi rabbiosi attacchi contro Francesca Albanese, in occasione della sua presentazione del terzo rapporto. Per presentarlo ha dovuto parlare a distanza, non potendo recarsi nella sede ONU di New York, a causa delle sanzioni degli Stati Uniti. Per rendersi…
Francesca Albanese parla all'ONU dal Sudafrica.
Avere un cittadino italiano che sulla scena politica internazionale non solo non ci fa vergognare come italiani, ma che con la sua opera, coerente con i valori della Costituzione repubblicana, restituisce dignità al nostro paese, come è il caso della relatrice speciale per la Palestina e i territori occupati Francesca Albanese, è accaduto così raramente negli ultimi decenni che i suoi memorabili interventi pubblici di questi giorni meritano di essere segnalati e rilanciati.
È triste per l'Italia che presidente della Repubblica e governo non solo non abbiano mai protestato contro le sanzioni USA contro Albanese, ma, come prova l'intervento dell'ambasciatore italiano all'ONU Maurizio Massari, abbiano confermato anche stavolta il loro anticostituzionale ossequio alla linea Israele-USA.
Se i principali media italiani, e specialmente i canali televisivi con poche e sporadiche eccezioni, non fossero un prolungamento degli uffici stampa governativi, avrebbero dedicato a questi storici interventi le loro prime pagine - e qui "storici" è inteso non in senso genericamente elogiativo, ma letterale.
In particolare, è probabile che la risposta di Albanese al rappresentante ONU di Israele un giorno sarà riportata nei libri di scuola.
Ecco gli interventi nell'originale (si può attivare il doppiaggio automatico in italiano se occorre):
1) la conferenza annuale in memoria di Nelson Mandela (Cape Town, 26 ottobre)
2) la presentazione del suo terzo rapporto all'ONU (da Cape Town, 28 ottobre)
3) la sessione domande-risposte dopo tale presentazione (le domande sono dei rappresentanti di Israele, Italia e Ungheria);
4) la conferenza stampa a Cape Town (28 ottobre).
Avere un cittadino italiano che sulla scena politica internazionale non solo non ci fa vergognare come italiani, ma che con la sua opera, coerente con i valori della Costituzione repubblicana, restituisce dignità al nostro paese, come è il caso della relatrice speciale per la Palestina e i territori occupati Francesca Albanese, è accaduto così raramente negli ultimi decenni che i suoi memorabili interventi pubblici di questi giorni meritano di essere segnalati e rilanciati.
È triste per l'Italia che presidente della Repubblica e governo non solo non abbiano mai protestato contro le sanzioni USA contro Albanese, ma, come prova l'intervento dell'ambasciatore italiano all'ONU Maurizio Massari, abbiano confermato anche stavolta il loro anticostituzionale ossequio alla linea Israele-USA.
Se i principali media italiani, e specialmente i canali televisivi con poche e sporadiche eccezioni, non fossero un prolungamento degli uffici stampa governativi, avrebbero dedicato a questi storici interventi le loro prime pagine - e qui "storici" è inteso non in senso genericamente elogiativo, ma letterale.
In particolare, è probabile che la risposta di Albanese al rappresentante ONU di Israele un giorno sarà riportata nei libri di scuola.
Ecco gli interventi nell'originale (si può attivare il doppiaggio automatico in italiano se occorre):
1) la conferenza annuale in memoria di Nelson Mandela (Cape Town, 26 ottobre)
2) la presentazione del suo terzo rapporto all'ONU (da Cape Town, 28 ottobre)
3) la sessione domande-risposte dopo tale presentazione (le domande sono dei rappresentanti di Israele, Italia e Ungheria);
4) la conferenza stampa a Cape Town (28 ottobre).
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Francesca Albanese Sends SHOCKWAVES Across the Globe in a HISTORIC Speech in South Africa!
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We extend a warm welcome to The Africa News Network.
If you like this video, please like, share, comment, subscribe and turn the notification bell. Watch…
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Scienza e Democrazia
Il Consiglio Norvegese per la Pace ha deciso che, contro la consuetudine, quest'anno ... ...non organizzerà la processione in onore del vincitore del premio Nobel per la Pace: «Il Consiglio norvegese per la pace ha annunciato oggi che quest'anno non organizzerà…
Ed ecco un appello degno di un premio Nobel per la Pace...
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CORINA MACHADO INCITA LA RIVOLTA MILITARE PER SCHIACCIARE MADURO E ROVESCIARE IL SUO GOVERNO
Corina Machado, nominata dalla Casa Bianca:
"Solo un'escalation militare può rovesciare Maduro."
QTV #maxmassimi CONDIVIDI PER AIUTARE LA DIFFUSIONE DELLA INFORMAZIONE…
Corina Machado, nominata dalla Casa Bianca:
"Solo un'escalation militare può rovesciare Maduro."
QTV #maxmassimi CONDIVIDI PER AIUTARE LA DIFFUSIONE DELLA INFORMAZIONE…
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La Tosca di Puccini in mondovisione dal Teatro dell'Opera di Roma su RAI3: da chi è diretta?
Ma da un direttore d'orchestra israeliano, ovviamente. Perché l'arte non deve essere influenzata dalla politica. Giusto?
A meno che non si tratti di artisti russi - o anche di scrittori dell'Ottocento russo, come Dostoevskij.
Quanto a un'opera come Tosca, tra le più famose del repertorio operistico italiano, era mai possibile che si potesse trovare un direttore d'orchestra italiano all'altezza del compito? Evidentemente no...
Ringraziamo il governo a presidenza "Fratelli d'Italia" per aver reso questo omaggio alla tradizione musicale italiana.
Ma da un direttore d'orchestra israeliano, ovviamente. Perché l'arte non deve essere influenzata dalla politica. Giusto?
A meno che non si tratti di artisti russi - o anche di scrittori dell'Ottocento russo, come Dostoevskij.
Quanto a un'opera come Tosca, tra le più famose del repertorio operistico italiano, era mai possibile che si potesse trovare un direttore d'orchestra italiano all'altezza del compito? Evidentemente no...
Ringraziamo il governo a presidenza "Fratelli d'Italia" per aver reso questo omaggio alla tradizione musicale italiana.
Adnkronos
L'Opera di Roma in mondovisione, oggi su Rai3 'Tosca' di Puccini
Con la ricostruzione dell’allestimento originale del 1900
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Lo Stato italiano perseguita chi, senza nuocere a nessuno, segue uno stile di vita sano e non conformista.
L'esempio di attualità più scandaloso è quello della famiglia con due genitori stranieri e tre figli che ha deciso di stabilirsi in una casa colonica in una zona boschiva in provincia di Chieti, attrezzandosi per vivere in maniera autosufficiente (pannelli solari, acqua del pozzo...) e educando i figli a casa ("scuola parentale", riconosciuta legale in Italia) invece di mandarli in una scuola pubblica.
E sì, i figli non subiscono il lavaggio del cervello dei loro coetanei a base di televisione e cellulari.
Questo purtroppo non è garbato ai "servizi sociali", che hanno denunciato il supposto «grave pregiudizio» subito dai bambini. E, nell'attesa di una sentenza del Tribunale dei minorenni, la Procura ha sospeso la potestà genitoriale alla coppia. Vorrebbe sottrarre loro i figli e darli in affidamento.
In breve, un caso di sistema giudiziario impazzito, che aggredisce le persone più innocenti, anzi esemplari come in questo caso, mentre lascia in libertà quelle colpevoli e pericolose - a partire da alcune che occupano importanti posti di responsabilità politica e amministrativa.
L'esempio di attualità più scandaloso è quello della famiglia con due genitori stranieri e tre figli che ha deciso di stabilirsi in una casa colonica in una zona boschiva in provincia di Chieti, attrezzandosi per vivere in maniera autosufficiente (pannelli solari, acqua del pozzo...) e educando i figli a casa ("scuola parentale", riconosciuta legale in Italia) invece di mandarli in una scuola pubblica.
E sì, i figli non subiscono il lavaggio del cervello dei loro coetanei a base di televisione e cellulari.
Questo purtroppo non è garbato ai "servizi sociali", che hanno denunciato il supposto «grave pregiudizio» subito dai bambini. E, nell'attesa di una sentenza del Tribunale dei minorenni, la Procura ha sospeso la potestà genitoriale alla coppia. Vorrebbe sottrarre loro i figli e darli in affidamento.
In breve, un caso di sistema giudiziario impazzito, che aggredisce le persone più innocenti, anzi esemplari come in questo caso, mentre lascia in libertà quelle colpevoli e pericolose - a partire da alcune che occupano importanti posti di responsabilità politica e amministrativa.
il Centro
Il viaggio nella casa tra i boschi: «Così i nostri figli crescono felici senza tv, smartphone e scuola»
Parlano Nathan Trevallion e Catherine Birmingham: «Qui abbiamo trovato connessione con la natura, la città ci ha stancato. Ma non viviamo isolati, i bambini li portiamo pure al parco»
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La natura - o la selezione naturale - si è sbagliata?
Così pensa la piccolissima minoranza di persone che volontariamente dona un rene a un perfetto sconosciuto, come questo attore, che dichiara: «"E' stata una scelta ovvia, non ci ho pensato su un momento"».
C'è da credergli, dato che ha aggiunto: «"E' un'operazione senza rischi per il donatore e ce n'e' una estrema necessita"».
Il corpo umano ha alcuni organi che sono presenti in versione duplicata. Tra quelli vitali ci sono polmoni e reni. Anche se si può sopravvivere con uno solo, in entrambi i casi, il fatto che ce ne sono due suggerisce un vantaggio di sopravvivenza nella storia evolutiva.
Donarne uno come se si trattasse di liberarsi di qualcosa di superfluo, e quindi non farlo per una persona a cui si è legati ma "a caso", è un indizio di un possibile squilibrio mentale (cfr. Scienziati e laici per la «donazione samaritana») - o di voler fungere da capro espiatorio di un'operazione di propaganda.
La seconda ipotesi (compatibile con la prima, ovviamente) è rafforzata quando si scopre che Jesse Eisenberg - apparentemente una persona così sensibile e benefica da voler aiutare anche un "malato ignoto" - è un attivista sionista che insulta i palestinesi come «terroristi» e «antisemiti», e che, ovviamente, non ha mai condannato il genocidio che Israele sta commettendo in Palestina.
Ma figuriamoci se ANSA si metteva a "sporcare" una così bella storia di abnegazione introducendovi elementi di realtà...
Così pensa la piccolissima minoranza di persone che volontariamente dona un rene a un perfetto sconosciuto, come questo attore, che dichiara: «"E' stata una scelta ovvia, non ci ho pensato su un momento"».
C'è da credergli, dato che ha aggiunto: «"E' un'operazione senza rischi per il donatore e ce n'e' una estrema necessita"».
Il corpo umano ha alcuni organi che sono presenti in versione duplicata. Tra quelli vitali ci sono polmoni e reni. Anche se si può sopravvivere con uno solo, in entrambi i casi, il fatto che ce ne sono due suggerisce un vantaggio di sopravvivenza nella storia evolutiva.
Donarne uno come se si trattasse di liberarsi di qualcosa di superfluo, e quindi non farlo per una persona a cui si è legati ma "a caso", è un indizio di un possibile squilibrio mentale (cfr. Scienziati e laici per la «donazione samaritana») - o di voler fungere da capro espiatorio di un'operazione di propaganda.
La seconda ipotesi (compatibile con la prima, ovviamente) è rafforzata quando si scopre che Jesse Eisenberg - apparentemente una persona così sensibile e benefica da voler aiutare anche un "malato ignoto" - è un attivista sionista che insulta i palestinesi come «terroristi» e «antisemiti», e che, ovviamente, non ha mai condannato il genocidio che Israele sta commettendo in Palestina.
Ma figuriamoci se ANSA si metteva a "sporcare" una così bella storia di abnegazione introducendovi elementi di realtà...
ANSA.it
L'attore Jesse Eisenberg, donerò un rene a un estraneo
Jesse Eisenberg sta per donare un rene a un completo estraneo. L'attore e regista candidato agli Oscar ha rivelato in un'intervista alla Nbc un gesto di generosita' molto personale che trascende il suo messaggio sul grande schermo. (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Quando ci si rende conto che ai nostri giornalisti televisivi non viene mai in mente questa semplice ma indispensabile domanda, si capisce in che stato è la cosiddetta informazione di massa in Italia. Sono due anni che la più inconsistente delle scuse del…
Il governo di Israele continua a vietare l'ingresso dei giornalisti indipendenti a Gaza.
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GAZA, CORTE SUPREMA ISRAELIANA RIMANDA ANCORA L’ACCESSO AI GIORNALISTI INTERNAZIONALI
La Corte Suprema israeliana ha rinviato l’udienza…
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GAZA, CORTE SUPREMA ISRAELIANA RIMANDA ANCORA L’ACCESSO AI GIORNALISTI INTERNAZIONALI
La Corte Suprema israeliana ha rinviato l’udienza…
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Un nuovo bilancio parziale e provvisorio del genocidio dei palestinesi.
Al 31 luglio 2025, secondo i dati del Ministero della Salute palestinese, erano stati uccisi da Israele, direttamente, 60.199 palestinesi identificati.
Questa, benché mostruosa, è una grossolana sottostima del vero costo in vite umane, in quanto non considera tutte le persone morte sotto le macerie, l'interruzione delle cure mediche dovute alla distruzione degli ospedali e alla perdita di personale sanitario, e la penuria di cibo e acqua.
Uno studio di Lancet ha calcolato, fondandosi sulle tabelle di aspettativa di vita, quanti sono stati gli anni di vita persi in conseguenza di quei soli decessi certificati.
Sono più di 3 milioni di anni.
È difficile che l'"Occidente" possa mai risollevarsi dal disonore di questa distruzione di vite umane avvenuta per due anni, continuativamente, intenzionalmente, cinicamente, sotto i nostri occhi.
Al 31 luglio 2025, secondo i dati del Ministero della Salute palestinese, erano stati uccisi da Israele, direttamente, 60.199 palestinesi identificati.
Questa, benché mostruosa, è una grossolana sottostima del vero costo in vite umane, in quanto non considera tutte le persone morte sotto le macerie, l'interruzione delle cure mediche dovute alla distruzione degli ospedali e alla perdita di personale sanitario, e la penuria di cibo e acqua.
Uno studio di Lancet ha calcolato, fondandosi sulle tabelle di aspettativa di vita, quanti sono stati gli anni di vita persi in conseguenza di quei soli decessi certificati.
Sono più di 3 milioni di anni.
È difficile che l'"Occidente" possa mai risollevarsi dal disonore di questa distruzione di vite umane avvenuta per due anni, continuativamente, intenzionalmente, cinicamente, sotto i nostri occhi.
The Lancet
Over 3 million life-years lost in Gaza
On July 31, 2025, the Palestinian Ministry of Health (PMH) in Gaza released a list
of named people directly killed in Gaza since Oct 7, 2023.1 The list had 60 199 decedents
with their reported age, sex, and non-duplicate identification. The data did not contain…
of named people directly killed in Gaza since Oct 7, 2023.1 The list had 60 199 decedents
with their reported age, sex, and non-duplicate identification. The data did not contain…
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