Scienza e Democrazia
10.I Elezioni europee Per le ragioni fin qui spiegate, astenersi dal voto alle elezioni europee, alle politiche, alle regionali, alle comunali non è un atto di dissidenza, ma di acquiescenza. Non stiamo parlando delle intenzioni di chi si astiene, ma degli…
10.II Elezioni europee
In questo preciso momento storico, al PE ci sarebbe potuta essere una maggioranza favorevole, per citare un esempio molto importante, all'appello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla situazione dei diritti nei territori occupati in Palestina, e varie volte minacciata e insultata proprio per l'oggettività delle sue prese di posizione.
Forse non ci sarebbe stato nemmeno l'attentato del 7 ottobre, con quello che è seguito!
E se avessimo un governo nazionale non diciamo ideale, ma con un minimo senso dei doveri di un paese sedicente sovrano nell'attuale congiuntura internazionale, sarebbe stato il suo presidente del consiglio («sono una donna, sono una madre, sono cristiana»...) a prendere le difese della italiana relatrice ONU, invece di lasciare questo compito al governo del Sudafrica.
Se qualcuno ritenesse che ciò che succede in Palestina tutto sommato non ci riguardi, dovrebbe ricordare che Julian Assange è stato perseguitato, tra l'altro, per aver diffuso il video Collateral Murder.
Ora invece si permette un genocidio in diretta televisiva.
Il messaggio che si vuole trasmettere è che i mandanti saranno pronti a trattare nello stesso modo quelli che al momento sono ancora solo telespettatori - per poco che lo considerino utile.
Chi se ne rende conto e vuole opporsi a questo, dovrebbe utilizzare tutti i mezzi disponibili.
E il voto (europeo e nazionale) è certamente uno di questi.
[continua]
In questo preciso momento storico, al PE ci sarebbe potuta essere una maggioranza favorevole, per citare un esempio molto importante, all'appello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla situazione dei diritti nei territori occupati in Palestina, e varie volte minacciata e insultata proprio per l'oggettività delle sue prese di posizione.
Forse non ci sarebbe stato nemmeno l'attentato del 7 ottobre, con quello che è seguito!
E se avessimo un governo nazionale non diciamo ideale, ma con un minimo senso dei doveri di un paese sedicente sovrano nell'attuale congiuntura internazionale, sarebbe stato il suo presidente del consiglio («sono una donna, sono una madre, sono cristiana»...) a prendere le difese della italiana relatrice ONU, invece di lasciare questo compito al governo del Sudafrica.
Se qualcuno ritenesse che ciò che succede in Palestina tutto sommato non ci riguardi, dovrebbe ricordare che Julian Assange è stato perseguitato, tra l'altro, per aver diffuso il video Collateral Murder.
Ora invece si permette un genocidio in diretta televisiva.
Il messaggio che si vuole trasmettere è che i mandanti saranno pronti a trattare nello stesso modo quelli che al momento sono ancora solo telespettatori - per poco che lo considerino utile.
Chi se ne rende conto e vuole opporsi a questo, dovrebbe utilizzare tutti i mezzi disponibili.
E il voto (europeo e nazionale) è certamente uno di questi.
[continua]
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Rossella Fidanza
Intervista di Francesca Albanese rilasciata a maggio 2023... Ma non ci raccontano che è partito tutto il 7 ottobre?
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Scienza e Democrazia
10.II Elezioni europee In questo preciso momento storico, al PE ci sarebbe potuta essere una maggioranza favorevole, per citare un esempio molto importante, all'appello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla situazione dei diritti nei territori…
La situazione un anno dopo.
https://t.me/Intel_comments/1025060
«Israel will not stop this madness until WE make it stop. Member states must impose sanctions, arms embargo and suspend diplomatic/political relations with Israel till it ceases its assault
- UN Special Rapporteur for Palestinian Territories Albanese»
https://t.me/Intel_comments/1025060
«Israel will not stop this madness until WE make it stop. Member states must impose sanctions, arms embargo and suspend diplomatic/political relations with Israel till it ceases its assault
- UN Special Rapporteur for Palestinian Territories Albanese»
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La situazione un anno dopo. https://t.me/Intel_comments/1025060 «Israel will not stop this madness until WE make it stop. Member states must impose sanctions, arms embargo and suspend diplomatic/political relations with Israel till it ceases its assault …
TASS
More children killed in Gaza over 6 months than in all world conflicts in 4 years — UNRWA
Philippe Lazzarini pointed out that it is very difficult to get precise figures under war situation
Scienza e Democrazia
Il risveglio degli studenti universitari. Gran Bretagna. 14 accampamenti di studenti universitari contro il genocidio palestinese in Gran Bretagna. E in Italia?
All'Università di Manchester
https://t.me/robinmg/36325
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Robin Monotti + Cory Morningstar
Students at the University of Manchester unfurl a massive banner demanding termination of all ties with the Israeli occupation and their partners.
Scienza e Democrazia
L'eroe ignoto «Si prenda la I guerra mondiale (1914-18), uno dei più grandi massacri organizzati di tutta la storia – tra militari e civili si stimano «più di 16 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti e mutilati». A leggerne un resoconto tradizionale…
La guerra del governo di Kiev contro i propri cittadini
Più che reclutamenti, si dovrebbero definire rapimenti, con violazioni plurime di diritti civili.
https://t.me/guerrieriperlaliberta/31257
Più che reclutamenti, si dovrebbero definire rapimenti, con violazioni plurime di diritti civili.
https://t.me/guerrieriperlaliberta/31257
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Guerrieri per la libertà
Un ragazzo di Kiev, in piedi sulla piazza principale della città, ha risposto alla dichiarazione di Zelensky sul paese più democratico d'Europa.
Il giovane ha parlato di suo padre, che è stato preso con la forza dai commissari militari e portato al fronte.…
Il giovane ha parlato di suo padre, che è stato preso con la forza dai commissari militari e portato al fronte.…
Questa immagine aggiunge importanti particolari.
In cima c'è l'"imperatore".
Poi la polizia e le forze dell'ordine, che sono la sua guardia del corpo, e che a tempo perso arrestano, se capita, qualche ladro di galline.
Poi i media che servono per ipnotizzare la massa.
Poi i soldati, mercenari o illusi, che vanno a morire per interessi di privati.
Alla base ci sono gli abitanti di paesi lontani dove stiamo portando la democrazia che non abbiamo.
In cima c'è l'"imperatore".
Poi la polizia e le forze dell'ordine, che sono la sua guardia del corpo, e che a tempo perso arrestano, se capita, qualche ladro di galline.
Poi i media che servono per ipnotizzare la massa.
Poi i soldati, mercenari o illusi, che vanno a morire per interessi di privati.
Alla base ci sono gli abitanti di paesi lontani dove stiamo portando la democrazia che non abbiamo.
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10.II Elezioni europee In questo preciso momento storico, al PE ci sarebbe potuta essere una maggioranza favorevole, per citare un esempio molto importante, all'appello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla situazione dei diritti nei territori…
Comunicato stampa dell'Istituto di Ricerca Internazionale per la Pace di Ginevra (GIPRI)
Ginevra, 27 maggio 2024
Il GIPRI, il CJRF (Collettivo dei Giuristi per il Rispetto degli Impegni Internazionali della Francia) e un gruppo di cittadini preoccupati di varie nazioni hanno sottoposto al Pubblico Ministero del Tribunale Penale Internazionale una sintesi legale
«richiedente l'apertura di un'indagine contro Ursula von der Leyen per complicità in crimini di guerra e genocidio contro i civili palestinesi nei territori palestinesi occupati, compresa la Striscia di Gaza.»
https://gipri.ch/wp-content/uploads/2024/05/Press-Release-GIPRI-CJRF-ICC-Ursula-von-der-Leyen.pdf
Può darsi che presto un episodio verificatosi circa un mese fa si ripeterà in una forma meno divertente per la diretta interessata.
Ginevra, 27 maggio 2024
Il GIPRI, il CJRF (Collettivo dei Giuristi per il Rispetto degli Impegni Internazionali della Francia) e un gruppo di cittadini preoccupati di varie nazioni hanno sottoposto al Pubblico Ministero del Tribunale Penale Internazionale una sintesi legale
«richiedente l'apertura di un'indagine contro Ursula von der Leyen per complicità in crimini di guerra e genocidio contro i civili palestinesi nei territori palestinesi occupati, compresa la Striscia di Gaza.»
https://gipri.ch/wp-content/uploads/2024/05/Press-Release-GIPRI-CJRF-ICC-Ursula-von-der-Leyen.pdf
Può darsi che presto un episodio verificatosi circa un mese fa si ripeterà in una forma meno divertente per la diretta interessata.
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Scienza e Democrazia
«La base militare americana più grande del pianeta» Perché Israele uccide i civili palestinesi? La spiegazione più breve e convincente l'ha data anni fa - ma è tanto valida oggi quanto allora - il giornalista Paolo Barnard (autore di un libro molto raccomandabile…
Ed ecco ben spiegato il concetto di "diritto internazionale" secondo l'attuale dirigenza USA e il suo avamposto militare in Medio Oriente.
https://t.me/lorna_toon/61
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Lorna_toon 🦊
Dalla rubrica "NOI SIAMO NOI..."
2023 vs 2024 🎭
2023 vs 2024 🎭
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Scienza e Democrazia
La situazione un anno dopo. https://t.me/Intel_comments/1025060 «Israel will not stop this madness until WE make it stop. Member states must impose sanctions, arms embargo and suspend diplomatic/political relations with Israel till it ceases its assault …
Questo è il commento del nostro (?) ministro degli Esteri su ciò che sta accadendo a Rafah.
Dove una persona normale vede una carneficina, il ministro vede una «trappola mediatica»...
Dovrebbe essere stabilito un limite invalicabile allo scollamento dalla realtà che un esponente del governo può mostrare nelle sue dichiarazioni ufficiali, oltre il quale le dimissioni dovrebbero essere obbligatorie.
Avere un parlamento composto da manichini telecomandati significa, tra le altre cose, che la cosiddetta "opposizione" non chiederà le dimissioni.
Dove una persona normale vede una carneficina, il ministro vede una «trappola mediatica»...
Dovrebbe essere stabilito un limite invalicabile allo scollamento dalla realtà che un esponente del governo può mostrare nelle sue dichiarazioni ufficiali, oltre il quale le dimissioni dovrebbero essere obbligatorie.
Avere un parlamento composto da manichini telecomandati significa, tra le altre cose, che la cosiddetta "opposizione" non chiederà le dimissioni.
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Giuseppe Salamone
Tajani è andato completamente. Non si spiega altrimenti visto che ogni giorno riesce a sparare cazzate che non hanno alcun senso.
Alla risposta di Francesca Albanese, che sottoscrivo, non serve aggiungere altro:
"Tajani, glielo chiedo con rispetto ma anche…
Alla risposta di Francesca Albanese, che sottoscrivo, non serve aggiungere altro:
"Tajani, glielo chiedo con rispetto ma anche…
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"Signori della guerra"
Masters of War è una canzone di Bob Dylan, su un motivo popolare.
È del 1963, ma esprime un atteggiamento che non ha perso di validità verso ciò che una minoranza di psicopatici può fare del mondo e della vita di tutti.
Chissà se in questi mesi in Italia qualche insegnante di inglese l'ha presentata alla sua classe. Sarebbe stata una buona idea.
https://www.youtube.com/watch?v=eJdyV0NBmUM
Masters of War è una canzone di Bob Dylan, su un motivo popolare.
È del 1963, ma esprime un atteggiamento che non ha perso di validità verso ciò che una minoranza di psicopatici può fare del mondo e della vita di tutti.
Chissà se in questi mesi in Italia qualche insegnante di inglese l'ha presentata alla sua classe. Sarebbe stata una buona idea.
https://www.youtube.com/watch?v=eJdyV0NBmUM
YouTube
Bob Dylan Masters Of War con traduzione
La prima canzone antimilitarista della storia del rock . Una pietra miliare il cui testo è ancora oggi di scottante attualità.
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Scienza e Democrazia
Presidenziali USA. La qualità dei principali candidati è disastrosa. Che gli Stati Uniti non abbiano saputo esprimere niente di meglio come candidati alle presidenziali del 2024 che due personaggi di così bassa statura etica e intellettuale è una prova del…
Due esempi che confermano che la ridicola attesa montata sul ridicolo processo a Trump serve a far ignorare ciò di cui Trump non sarà mai accusato, perché la cupola che controlla la politica statunitense vuole in ogni caso un presidente guerrafondaio:
1) ha dichiarato che, se fosse stato lui il presidente, avrebbe bombardato Mosca e Pechino;
2) ha come collega di partito e probabile vice-presidente, nel caso vincesse, l'ex concorrente alle primarie, Nikki Haley, che ha firmato di suo pugno missili israeliani che sarebbero stati lanciati sui palestinesi scrivendo: «Finish Them!» ("Uccideteli tutti!").
1) ha dichiarato che, se fosse stato lui il presidente, avrebbe bombardato Mosca e Pechino;
2) ha come collega di partito e probabile vice-presidente, nel caso vincesse, l'ex concorrente alle primarie, Nikki Haley, che ha firmato di suo pugno missili israeliani che sarebbero stati lanciati sui palestinesi scrivendo: «Finish Them!» ("Uccideteli tutti!").
MSN
Donald Trump says he would bomb Moscow and Beijing – WP
Former US President Donald Trump, during a meeting with his campaign donors, has said that he would have bombed Moscow and Beijing, writes The Washington Post. Source: European Pravda with reference to The Washington Post Details: The publication writes that…
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Scienza e Democrazia
Due esempi che confermano che la ridicola attesa montata sul ridicolo processo a Trump serve a far ignorare ciò di cui Trump non sarà mai accusato, perché la cupola che controlla la politica statunitense vuole in ogni caso un presidente guerrafondaio: 1)…
La politica USA in Europa
Jeffrey Sachs, intervistato da Tucker Carlson, spiega come la politica dell'UE sta obbedendo, in maniera autolesionistica, all'agenda egemonica USA.
Jeffrey Sachs, intervistato da Tucker Carlson, spiega come la politica dell'UE sta obbedendo, in maniera autolesionistica, all'agenda egemonica USA.
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Controinformazione.news
⚡️ Tucker Carlson ha intervistato l'economista americano Jeffrey Sach
Carlson
Putin mi ha detto, e ho controllato, che era vero che aveva chiesto a Clinton se la Russia potesse aderire alla NATO. Questa, per definizione, sembra una vittoria. La NATO esiste…
Carlson
Putin mi ha detto, e ho controllato, che era vero che aveva chiesto a Clinton se la Russia potesse aderire alla NATO. Questa, per definizione, sembra una vittoria. La NATO esiste…
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Scienza e Democrazia
La politica USA in Europa Jeffrey Sachs, intervistato da Tucker Carlson, spiega come la politica dell'UE sta obbedendo, in maniera autolesionistica, all'agenda egemonica USA.
Perché siamo arrivati a questo punto
La ricostruzione di Jeffrey Sachs, fondata su informazioni di prima mano, mostra oltre ogni ragionevole dubbio l'intenzione imperialistica del governo USA nel provocare in ogni modo possibile la Russia.
La banda dietro la politica estera USA, i cosiddetti neoconservatori, meriterebbe di ricevere il prima possibile un mandato di arresto internazionale.
La ricostruzione di Jeffrey Sachs, fondata su informazioni di prima mano, mostra oltre ogni ragionevole dubbio l'intenzione imperialistica del governo USA nel provocare in ogni modo possibile la Russia.
La banda dietro la politica estera USA, i cosiddetti neoconservatori, meriterebbe di ricevere il prima possibile un mandato di arresto internazionale.
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Robin Monotti ( + Cory Morningstar )
Jeffrey Sachs on Tucker Carlson
Excerpt to explain how we got to the brink of WW3
ROBINMG 🚀
Excerpt to explain how we got to the brink of WW3
ROBINMG 🚀
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Scienza e Democrazia
10.II Elezioni europee In questo preciso momento storico, al PE ci sarebbe potuta essere una maggioranza favorevole, per citare un esempio molto importante, all'appello di Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sulla situazione dei diritti nei territori…
10.III Elezioni europee
Diamo un altro esempio per capire in concreto che cosa significa avere un PE decente e che cosa averne uno indecente (come quello attuale).
I nostri principali media, ma anche quelli di altri paesi dell'UE, come la Francia non si sono certo sperticati a divulgare una delle notizie più importanti della storia recente dell'UE.
Questo va subito sottolineato, perché a troppi sfugge che il malaffare politico non dipende solo dal sistema giuridico in quanto tale (quali sono le leggi), ma anche, e in maniera essenziale, da come si comportano il potere giudiziario (come sono applicate le leggi) e il "quarto potere" (che cosa ne sa l'opinione pubblica).
La notizia è che la signora Ursula von der Leyen (VDL), presidente della Commissione Europea (CE), è attualmente sotto processo penale a Liegi, in Belgio.
Il 17 maggio 2024, qualcuno è riuscito a portarla in tribunale insieme ad Albert Bourla, l'amministratore delegato della transnazionale statunitense Pfizer - o meglio, non loro in persona, ma i loro avvocati.
Chi ha compiuto l'impresa? Un qualche giornalista d'inchiesta? Il governo italiano?
No, un cittadino belga che fa l'intermediario tra Cina e UE, Frédéric Baldan.
Baldan paga le spese legali di questa denuncia di tasca propria e si è costituito parte civile chiedendo 50.000 euro per danni all'immagine dell'UE all'estero. Come parte civile si sono aggiunti un politico francese, Florian Philippot, per oltre 40.000 francesi, e solo due governi: ungherese e polacco.
Baldan aveva cominciato da un anno, denunciando il 5 aprile 2023 VDL per «abuso di potere e di titolo», «distruzione di documenti pubblici», «interesse privato in atti d’ufficio» e «corruzione» - con violazione dei trattati dell'UE.
Tutto ciò in relazione all'acquisto dei vaccini anti-covid-19 condotto da VDL e Bourla per mezzo di "messaggini" mai resi pubblici.
L'udienza è durata un'ora e mezza ed è stata rinviata al 6 dicembre. Un successo contro gli avvocati della difesa, anche se la nuova data è non solo dopo le elezioni europee, ma anche dopo quelle statunitensi (5 novembre).
Questa è la premessa.
Il 13 aprile 2024 l'europarlamentare tedesca Christine Anderson aveva denunciato la corruzione della CE e della VDL sulla questione dell'acquisto dei vaccini anti-covid-19 e chiesto di mettere ai voti la mozione di sfiducia.
Se il PE fosse stato composto da una maggioranza con un minimo di qualità etica, questa sarebbe potuta essere la fine della peggiore CE della storia - e, si poteva sperare, anche del peggiore presidente del PE, la maltese Roberta Metsola, che ha tolto la parola alla Anderson, prima di mettere frettolosamente ai voti la mozione.
Invece la mozione è stata respinta.
È chiaro che anche il corso dell'azione giudiziaria belga - e forse la storia d'Europa - sarebbe potuto andare piuttosto diversamente se la VDL fosse stata costretta a dare le dimissioni, non per un dettaglio procedurale, ma sotto il peso di gravissime accuse.
Meglio ancora se ciò fosse accaduto due anni fa.
Avrebbe potuto.
Il 17 ottobre 2022 l'eurodeputato rumeno Christian Tehres aveva, per la stessa questione dell'acquisto dei "vaccini" anti-covid-19, chiesto in PE le dimissioni «immediate e senza condizioni» della VDL.
Ma senza ottenerle.
Questo esempio spiega anche un concetto molto semplice: finché rimaniamo nell'UE, non basta guardare da un'altra parte per non subirne le conseguenze.
È quindi estremamente importante riuscire a mettere nel PE (come anche nei parlamenti nazionali!) centinaia, e non qualche decina, di eurodeputati come la Anderson, Michèle Rivasi, Marcel de Graaff, Cristian Tehres, Francesca Donato, Virginie Joron, Kathleen Van Brempt, Mislav Kolakusic, Robert Roos ecc.
Spingere al non voto perpetua invece la permanenza nelle istituzioni europee di una massa di opportunisti e parassiti che i principali partiti sono più che contenti di inserire nelle proprie liste, e che hanno contribuito in maniera essenziale alla crisi mondiale che si sta a gran passi avvicinando a una catastrofe.
[continua]
Diamo un altro esempio per capire in concreto che cosa significa avere un PE decente e che cosa averne uno indecente (come quello attuale).
I nostri principali media, ma anche quelli di altri paesi dell'UE, come la Francia non si sono certo sperticati a divulgare una delle notizie più importanti della storia recente dell'UE.
Questo va subito sottolineato, perché a troppi sfugge che il malaffare politico non dipende solo dal sistema giuridico in quanto tale (quali sono le leggi), ma anche, e in maniera essenziale, da come si comportano il potere giudiziario (come sono applicate le leggi) e il "quarto potere" (che cosa ne sa l'opinione pubblica).
La notizia è che la signora Ursula von der Leyen (VDL), presidente della Commissione Europea (CE), è attualmente sotto processo penale a Liegi, in Belgio.
Il 17 maggio 2024, qualcuno è riuscito a portarla in tribunale insieme ad Albert Bourla, l'amministratore delegato della transnazionale statunitense Pfizer - o meglio, non loro in persona, ma i loro avvocati.
Chi ha compiuto l'impresa? Un qualche giornalista d'inchiesta? Il governo italiano?
No, un cittadino belga che fa l'intermediario tra Cina e UE, Frédéric Baldan.
Baldan paga le spese legali di questa denuncia di tasca propria e si è costituito parte civile chiedendo 50.000 euro per danni all'immagine dell'UE all'estero. Come parte civile si sono aggiunti un politico francese, Florian Philippot, per oltre 40.000 francesi, e solo due governi: ungherese e polacco.
Baldan aveva cominciato da un anno, denunciando il 5 aprile 2023 VDL per «abuso di potere e di titolo», «distruzione di documenti pubblici», «interesse privato in atti d’ufficio» e «corruzione» - con violazione dei trattati dell'UE.
Tutto ciò in relazione all'acquisto dei vaccini anti-covid-19 condotto da VDL e Bourla per mezzo di "messaggini" mai resi pubblici.
L'udienza è durata un'ora e mezza ed è stata rinviata al 6 dicembre. Un successo contro gli avvocati della difesa, anche se la nuova data è non solo dopo le elezioni europee, ma anche dopo quelle statunitensi (5 novembre).
Questa è la premessa.
Il 13 aprile 2024 l'europarlamentare tedesca Christine Anderson aveva denunciato la corruzione della CE e della VDL sulla questione dell'acquisto dei vaccini anti-covid-19 e chiesto di mettere ai voti la mozione di sfiducia.
Se il PE fosse stato composto da una maggioranza con un minimo di qualità etica, questa sarebbe potuta essere la fine della peggiore CE della storia - e, si poteva sperare, anche del peggiore presidente del PE, la maltese Roberta Metsola, che ha tolto la parola alla Anderson, prima di mettere frettolosamente ai voti la mozione.
Invece la mozione è stata respinta.
È chiaro che anche il corso dell'azione giudiziaria belga - e forse la storia d'Europa - sarebbe potuto andare piuttosto diversamente se la VDL fosse stata costretta a dare le dimissioni, non per un dettaglio procedurale, ma sotto il peso di gravissime accuse.
Meglio ancora se ciò fosse accaduto due anni fa.
Avrebbe potuto.
Il 17 ottobre 2022 l'eurodeputato rumeno Christian Tehres aveva, per la stessa questione dell'acquisto dei "vaccini" anti-covid-19, chiesto in PE le dimissioni «immediate e senza condizioni» della VDL.
Ma senza ottenerle.
Questo esempio spiega anche un concetto molto semplice: finché rimaniamo nell'UE, non basta guardare da un'altra parte per non subirne le conseguenze.
È quindi estremamente importante riuscire a mettere nel PE (come anche nei parlamenti nazionali!) centinaia, e non qualche decina, di eurodeputati come la Anderson, Michèle Rivasi, Marcel de Graaff, Cristian Tehres, Francesca Donato, Virginie Joron, Kathleen Van Brempt, Mislav Kolakusic, Robert Roos ecc.
Spingere al non voto perpetua invece la permanenza nelle istituzioni europee di una massa di opportunisti e parassiti che i principali partiti sono più che contenti di inserire nelle proprie liste, e che hanno contribuito in maniera essenziale alla crisi mondiale che si sta a gran passi avvicinando a una catastrofe.
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Scienza e Democrazia
Questa immagine aggiunge importanti particolari. In cima c'è l'"imperatore". Poi la polizia e le forze dell'ordine, che sono la sua guardia del corpo, e che a tempo perso arrestano, se capita, qualche ladro di galline. Poi i media che servono per ipnotizzare…
«Da Downing Street a Whitehall: la resistenza di Londra all'olocausto di Gaza: le forze di polizia in un paese fascista reagiscono»
«E alle otto e mezzo la polizia non ha potuto più tollerare l'enorme, pacifico, rumoroso raduno. Hanno attaccato.
Una lunga solida fila di poliziotti ha schiacciato i manifestanti e io sono stata scagliata su un lato e sono caduta addosso ai manifestanti seduti.
Devo aver fatto male ad alcuni di loro, ma erano loro più preoccupati per me. Penso che dovevo sembrare vecchia ai loro occhi ed erano scandalizzati dalla brutalità.
Ma, purtroppo, la cosa non scandalizza più. La polizia aveva paura che non ce ne tornassimo più a casa, e doveva esibire la sua forza bruta.
Ma a casa ci siamo tornati.
Un giorno, presto, non lo faremo.
Ci metteremo tutti a sedere e rifiuteremo di andarcene.»
https://www.globalresearch.ca/resistance-whitehall-uk-gaza-holocaust/5858487
«E alle otto e mezzo la polizia non ha potuto più tollerare l'enorme, pacifico, rumoroso raduno. Hanno attaccato.
Una lunga solida fila di poliziotti ha schiacciato i manifestanti e io sono stata scagliata su un lato e sono caduta addosso ai manifestanti seduti.
Devo aver fatto male ad alcuni di loro, ma erano loro più preoccupati per me. Penso che dovevo sembrare vecchia ai loro occhi ed erano scandalizzati dalla brutalità.
Ma, purtroppo, la cosa non scandalizza più. La polizia aveva paura che non ce ne tornassimo più a casa, e doveva esibire la sua forza bruta.
Ma a casa ci siamo tornati.
Un giorno, presto, non lo faremo.
Ci metteremo tutti a sedere e rifiuteremo di andarcene.»
https://www.globalresearch.ca/resistance-whitehall-uk-gaza-holocaust/5858487
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Scienza e Democrazia
I veri italiani sanno che «l'Italia ripudia la guerra» -- e ne traggono le conseguenze La preparazione alla guerra è cominciata in Europa con la "guerra contro il nemico invisibile", cioè con la pseudopandemia covid-19. "Preparazione alla guerra" significa…
Educazione civica per ministri.
Parla il ministro della Difesa Crosetto:
«“Lo diremo ai nostri alleati in modo franco, leale, sereno, senza alzare i toni – aggiunge il ministro -. Io penso che il dettato della nostra Costituzione ci dica, all’articolo 11, due cose precise: che l’Italia ripudia la guerra e, anche, che partecipiamo alle alleanze storiche in cui crediamo. Sono due parti dello stesso articolo. [...]».
Se queste sono due parti dell'art. 11 della Costituzione, allora ce ne è pure una terza, altrettanto precisa: «in condizioni di parità con gli altri Stati».
Clausola che, in tutta la politica estera italiana dalla fine della II guerra mondiale, è stata sistematicamente violata.
Ma poi l'art. 11 dice chiaramente che «L'Italia ripudia la guerra [...] come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]», e ciò implica che non possiamo mandare armi a un paese in guerra, nemmeno se pensassimo che "abbia ragione".
In breve: secondo la Costituzione l'Italia non può mandare missili a paesi belligeranti, ma solo missioni diplomatiche.
Infine, dice Crosetto, «Noi forniamo aiuti, anche militari [all'Ucraina] per [farle] riconquistare la sua sovranità violata».
Ci sarebbe per l'Ucraina una maniera più immediata e incruenta: far dimettere Zelensky, che dal 20 maggio, secondo il parere di uno degli autori della Costituzione ucraina, non è più, senza dubbio alcuno, il legittimo presidente.
Parla il ministro della Difesa Crosetto:
«“Lo diremo ai nostri alleati in modo franco, leale, sereno, senza alzare i toni – aggiunge il ministro -. Io penso che il dettato della nostra Costituzione ci dica, all’articolo 11, due cose precise: che l’Italia ripudia la guerra e, anche, che partecipiamo alle alleanze storiche in cui crediamo. Sono due parti dello stesso articolo. [...]».
Se queste sono due parti dell'art. 11 della Costituzione, allora ce ne è pure una terza, altrettanto precisa: «in condizioni di parità con gli altri Stati».
Clausola che, in tutta la politica estera italiana dalla fine della II guerra mondiale, è stata sistematicamente violata.
Ma poi l'art. 11 dice chiaramente che «L'Italia ripudia la guerra [...] come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]», e ciò implica che non possiamo mandare armi a un paese in guerra, nemmeno se pensassimo che "abbia ragione".
In breve: secondo la Costituzione l'Italia non può mandare missili a paesi belligeranti, ma solo missioni diplomatiche.
Infine, dice Crosetto, «Noi forniamo aiuti, anche militari [all'Ucraina] per [farle] riconquistare la sua sovranità violata».
Ci sarebbe per l'Ucraina una maniera più immediata e incruenta: far dimettere Zelensky, che dal 20 maggio, secondo il parere di uno degli autori della Costituzione ucraina, non è più, senza dubbio alcuno, il legittimo presidente.
Imola Oggi
Crosetto: "armi all'Ucraina per riconquistare la sua sovranità" • Imola Oggi
"Noi forniamo aiuti, anche militari, a una nazione aggredita, per difendersi e riconquistare la sua sovranità violata. La Costituzione, le leggi e la nostra
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Scienza e Democrazia
Covid-19: fino a quando abuserete della nostra pazienza? https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-covid__marcio_lintero_cesto_non_solo_qualche_mela/39602_54741/ Leopoldo Salmaso, un medico che durante il triennio pandemico non ha tradito la sua professione…
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NO "VACCINI" OGM
LETTERA APERTA A SERGIO GIORDANI, SINDACO DI PADOVA
Scienza e Democrazia
10.III Elezioni europee Diamo un altro esempio per capire in concreto che cosa significa avere un PE decente e che cosa averne uno indecente (come quello attuale). I nostri principali media, ma anche quelli di altri paesi dell'UE, come la Francia non si…
10.IV.a Elezioni europee
Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace.
Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720).
In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino è molto facilitato.
I disastri dell'ultimo quadriennio e mezzo in campo nazionale e internazionale permettono di dirigere il voto verso chi si è opposto e promette opposizione.
Purtroppo la cosiddetta "opposizione" parlamentare è stata del tutto solidale, nelle più importanti decisioni, con la maggioranza di governo.
Dopo quello che è successo e sta accadendo, in Ucraina e in Palestina, per la maligna sudditanza del PE e del nostro parlamento nazionale ai dettami dell'aggressivo imperialismo della cupola USA, ci vuole un grado di cinismo o di stupidità veramente alto per anche solo pensare di votare per FdI, FI, PD, M5S, Lega, per non dire di appendici di questo quintetto come Alleanza, Azione, Stati Uniti d'Europa ecc.
Per maggiore concretezza, basterà porsi, per ogni lista e candidato, poche domande. Ha appoggiato, senza mai rinnegarlo pubblicamente:
- ...il confinamento e la certificazione verde durante la cosiddetta pandemia covid-19?;
- ...la campagna vaccinale anti-covid-19?;
- ...l'invio di armi al governo dell'Ucraina?;
- ...l'invio di armi al governo di Israele?
Se la risposta è "SÌ" ad almeno una di esse, allora il consiglio che ci sentiamo di dare è: non votarlo.
Per esempio, le sole liste che superano questo esame tra quelle presenti nelle liste europee della circoscrizione Italia Centrale (Lazio, Marche, Toscana e Umbria) sono tre: Libertà; Pace, Terra e Dignità; Democrazia Sovrana e Popolare. Ovviamente, sono quelle di cui si sente meno parlare sui principali media.
Queste tre liste farebbero un grosso errore strategico se si considerassero in competizione per uno stesso, residuale, bacino elettorale.
Ciò equivarrebbe a dare per scontato che chi ha votato alle precedenti elezioni per il citato quintetto non abbia aperto gli occhi, o non sia disposto ad aprirli, nemmeno ora.
Ma ora anche i più distratti non possono non constatare, da un lato, le devastazioni morali, fisiche ed economiche della politica pseudosanitaria "covid-19" e, dall'altro, il servilismo verso Washington che, mentre toglie risorse alle necessità nazionali, ci sta avviando alla catastrofe nucleare e ci rende complici del genocidio palestinese, come della guerra del governo di Kiev in primo luogo contro il proprio popolo.
Senza entrare nei punti sottili che distinguono le tre liste citate, vorremmo fare un'eccezione per Libertà, anche perché oggetto di una campagna di denigrazione sulla quale torneremo in un Supplemento.
In generale, quando votiamo certi candidati, stiamo facendo un favore a loro. Ma nel caso di altri, se li votiamo stiamo facendo un favore a noi.
Per esempio, nelle circoscrizioni Nord Orientale e Nord Occidentale, si ha la possibilità di votare per Sara Cunial, di Vita, una delle liste di Libertà.
La cosa più notevole che si può dire di lei è che il suo autoritratto politico è una descrizione fattuale e verificabile. A quanto ci risulta, è un caso, per limpidezza e coerenza, a cui si può paragonare solo quello dell'ex consigliere regionale Davide Barillari (non candidato).
Chi si avvicina di più a questo modello, o fa sperare di conformarsi ad esso, va senz'altro preferito a chi ci si avvicina di meno.
Se i tre partiti citati ricevessero percentuali consistenti - e non è irragionevole pensare che ci possano riuscire tutti e tre, qualunque cosa dicano i sondaggi - sicuramente ci saranno in PE le voci di milioni di italiani oggi ignorati.
E queste voci esprimono le sole posizioni che in questo momento storico possono salvarci dalla rovina.
[continua]
Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace.
Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720).
In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino è molto facilitato.
I disastri dell'ultimo quadriennio e mezzo in campo nazionale e internazionale permettono di dirigere il voto verso chi si è opposto e promette opposizione.
Purtroppo la cosiddetta "opposizione" parlamentare è stata del tutto solidale, nelle più importanti decisioni, con la maggioranza di governo.
Dopo quello che è successo e sta accadendo, in Ucraina e in Palestina, per la maligna sudditanza del PE e del nostro parlamento nazionale ai dettami dell'aggressivo imperialismo della cupola USA, ci vuole un grado di cinismo o di stupidità veramente alto per anche solo pensare di votare per FdI, FI, PD, M5S, Lega, per non dire di appendici di questo quintetto come Alleanza, Azione, Stati Uniti d'Europa ecc.
Per maggiore concretezza, basterà porsi, per ogni lista e candidato, poche domande. Ha appoggiato, senza mai rinnegarlo pubblicamente:
- ...il confinamento e la certificazione verde durante la cosiddetta pandemia covid-19?;
- ...la campagna vaccinale anti-covid-19?;
- ...l'invio di armi al governo dell'Ucraina?;
- ...l'invio di armi al governo di Israele?
Se la risposta è "SÌ" ad almeno una di esse, allora il consiglio che ci sentiamo di dare è: non votarlo.
Per esempio, le sole liste che superano questo esame tra quelle presenti nelle liste europee della circoscrizione Italia Centrale (Lazio, Marche, Toscana e Umbria) sono tre: Libertà; Pace, Terra e Dignità; Democrazia Sovrana e Popolare. Ovviamente, sono quelle di cui si sente meno parlare sui principali media.
Queste tre liste farebbero un grosso errore strategico se si considerassero in competizione per uno stesso, residuale, bacino elettorale.
Ciò equivarrebbe a dare per scontato che chi ha votato alle precedenti elezioni per il citato quintetto non abbia aperto gli occhi, o non sia disposto ad aprirli, nemmeno ora.
Ma ora anche i più distratti non possono non constatare, da un lato, le devastazioni morali, fisiche ed economiche della politica pseudosanitaria "covid-19" e, dall'altro, il servilismo verso Washington che, mentre toglie risorse alle necessità nazionali, ci sta avviando alla catastrofe nucleare e ci rende complici del genocidio palestinese, come della guerra del governo di Kiev in primo luogo contro il proprio popolo.
Senza entrare nei punti sottili che distinguono le tre liste citate, vorremmo fare un'eccezione per Libertà, anche perché oggetto di una campagna di denigrazione sulla quale torneremo in un Supplemento.
In generale, quando votiamo certi candidati, stiamo facendo un favore a loro. Ma nel caso di altri, se li votiamo stiamo facendo un favore a noi.
Per esempio, nelle circoscrizioni Nord Orientale e Nord Occidentale, si ha la possibilità di votare per Sara Cunial, di Vita, una delle liste di Libertà.
La cosa più notevole che si può dire di lei è che il suo autoritratto politico è una descrizione fattuale e verificabile. A quanto ci risulta, è un caso, per limpidezza e coerenza, a cui si può paragonare solo quello dell'ex consigliere regionale Davide Barillari (non candidato).
Chi si avvicina di più a questo modello, o fa sperare di conformarsi ad esso, va senz'altro preferito a chi ci si avvicina di meno.
Se i tre partiti citati ricevessero percentuali consistenti - e non è irragionevole pensare che ci possano riuscire tutti e tre, qualunque cosa dicano i sondaggi - sicuramente ci saranno in PE le voci di milioni di italiani oggi ignorati.
E queste voci esprimono le sole posizioni che in questo momento storico possono salvarci dalla rovina.
[continua]
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Scienza e Democrazia
10.IV.a Elezioni europee Nel seguito assumeremo la ragionevolezza di dare un voto efficace. Tratteremo adesso dei criteri di scelta dei 76 europarlamentari spettanti all'Italia (su un totale di 720). In realtà, in questa tornata elettorale il cittadino…
10.4.b Elezioni europee.
Un ultimo punto: sui partiti del quintetto e loro appendici ci sarebbe moltissimo altro di negativo da dire.
Per esempio, si potrebbe aggiungere il criterio "von der Leyen": chi è stato in buoni rapporti con VDL, o chi ha detto di appoggiare VDL, è invotabile.
E anche il criterio "coerenza": chi cambia posizione su questioni importanti senza dare una spiegazione del cambiamento, è invotabile. Per esempio sulla questione russo-ucraina (si veda anche qui). Si arriva poi al virtuosismo - cioè al fuori concorso - quando non c'è solo incoerenza ma disprezzo della logica.
In un momento di pessimismo ci si può appellare anche al criterio "Berlusconi": chi fa rimpiangere Berlusconi, è invotabile.
Ma crediamo superfluo entrare nei dettagli. Ciò che i candidati hanno fatto (o non fatto) sui due punti principali:
I) politica sanitaria, con la sua continuazione nella forma di una sempre più costrittiva società del controllo,
II) relazioni internazionali, con lo svuotamento dell'art. 11 della Costituzione,
basta e avanza a rendere la loro ricandidatura una tragica farsa.
Il solo paragone possibile è con le presentazioni attualmente in corso del libro di un certo ex ministro della Salute.
Ci auguriamo che i comizi dell'impresentabile quintetto ricevano un'analoga accoglienza.
[continua]
Un ultimo punto: sui partiti del quintetto e loro appendici ci sarebbe moltissimo altro di negativo da dire.
Per esempio, si potrebbe aggiungere il criterio "von der Leyen": chi è stato in buoni rapporti con VDL, o chi ha detto di appoggiare VDL, è invotabile.
E anche il criterio "coerenza": chi cambia posizione su questioni importanti senza dare una spiegazione del cambiamento, è invotabile. Per esempio sulla questione russo-ucraina (si veda anche qui). Si arriva poi al virtuosismo - cioè al fuori concorso - quando non c'è solo incoerenza ma disprezzo della logica.
In un momento di pessimismo ci si può appellare anche al criterio "Berlusconi": chi fa rimpiangere Berlusconi, è invotabile.
Ma crediamo superfluo entrare nei dettagli. Ciò che i candidati hanno fatto (o non fatto) sui due punti principali:
I) politica sanitaria, con la sua continuazione nella forma di una sempre più costrittiva società del controllo,
II) relazioni internazionali, con lo svuotamento dell'art. 11 della Costituzione,
basta e avanza a rendere la loro ricandidatura una tragica farsa.
Il solo paragone possibile è con le presentazioni attualmente in corso del libro di un certo ex ministro della Salute.
Ci auguriamo che i comizi dell'impresentabile quintetto ricevano un'analoga accoglienza.
[continua]
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Von der Leyen: ‘Meloni è pro-UE e contro Putin, potremo lavorare insieme’
(Ursula parla come se già fosse di nuovo presidente della Commissione UE)
https://www.imolaoggi.it/2024/05/23/von-der-leyen-meloni-pro-ue/
(Ursula parla come se già fosse di nuovo presidente della Commissione UE)
https://www.imolaoggi.it/2024/05/23/von-der-leyen-meloni-pro-ue/
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Scienza e Democrazia
10.I Elezioni europee Per le ragioni fin qui spiegate, astenersi dal voto alle elezioni europee, alle politiche, alle regionali, alle comunali non è un atto di dissidenza, ma di acquiescenza. Non stiamo parlando delle intenzioni di chi si astiene, ma degli…
Normativa inventata per sostenere il non voto.
Benché non siamo voluti entrare nelle ragioni non ammesse di chi fa propaganda per il non voto, si può dubitare che esse siano sempre trasparenti (cioè, dal nostro punto di vista, semplici errori, di fatto o di analisi).
Consideriamo un riquadro (anonimo) che sta circolando, in varie versioni, in parecchi siti.
È in due punti. Nel primo si afferma il fatto (noto) che l'art. 50 TUE (cioè del Trattato dell'Unione Europea) prevede il diritto di recesso per ogni Stato membro.
È vero e ognuno può verificarlo. E anche notare che in esso non si fa alcun riferimento all'affluenza nelle ultime elezioni europee nello Stato che chiede di uscire dall'UE. Vi si dice, semplicemente, al primo comma:
«1. Ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall'Unione.»
Ma nel riquadro di cui parliamo, si passa dal TUE alla Costituzione Europea, che all'art. 50, secondo questo anonimo riquadro, prevedrebbe «un referendum per l'uscita immediata dall'UE ma solo in caso di bassissima affluenza alle urne».
Ora, il lettore comune non sa di che cosa si sta parlando: Trattato dell'Unione Europea, Costituzione Europea... Ma basta consultare Wikipedia o la Treccani per scoprire che la Costituzione Europea esisteva come progetto normativo di integrazione dei trattati europei. Un progetto nato sotto una così cattiva stella che, dopo essere stato respinto in Francia e nei Paesi Bassi, è stato abbandonato nel 2007!
Appena 17 anni fa...
Inoltre l'articolo rilevante della defunta Costituzione Europea non è il n. 50, ma il n. 60, e il primo comma è del tutto identico a quello sopravvissuto nel testo vigente del TUE e sopra citato. La parola "affluenza" manca in tutt'e 349 le pagine del documento.
Ma, ammettiamo che l'estensore di questo riquadro (lasciamo perdere quelli che l'hanno ripreso senza una minima verifica) non fosse in totale malafede.
Si potrebbe pensare che egli abbia amplificato un fatto reale. E cioè che l'unico Stato membro che sia uscito dall'UE, cioè il Regno Unito, abbia avuto, nelle ultime elezioni prima dell'uscita, un'affluenza, se non «bassissima» (??), almeno nettamente inferiore a quella della precedente tornata elettorale europea.
Purtroppo, la verità è che non solo nel 2019 il Regno Unito ebbe un'affluenza superiore a quella di Slovenia, Portogallo, Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Lettonia.
La verità è anche che l'affluenza nel Regno Unito alle elezioni del 2019 - si noti che la procedura di uscita era iniziata nel 2017! - fu superiore, sia pur di poco (dello 0,9%), a quella delle elezioni del 2014.
Insomma, il riquadro citato è totalmente privo di ogni base testuale e storica.
È un'invenzione.
In altre parole: anche se in Italia ci fosse un'affluenza del 90%, il giorno dopo (ovviamente se a essere votati fossero in larga maggioranza i partiti non pro-UE) sarebbe possibile cominciare i primi passi per l'uscita dall'UE.
Benché non siamo voluti entrare nelle ragioni non ammesse di chi fa propaganda per il non voto, si può dubitare che esse siano sempre trasparenti (cioè, dal nostro punto di vista, semplici errori, di fatto o di analisi).
Consideriamo un riquadro (anonimo) che sta circolando, in varie versioni, in parecchi siti.
È in due punti. Nel primo si afferma il fatto (noto) che l'art. 50 TUE (cioè del Trattato dell'Unione Europea) prevede il diritto di recesso per ogni Stato membro.
È vero e ognuno può verificarlo. E anche notare che in esso non si fa alcun riferimento all'affluenza nelle ultime elezioni europee nello Stato che chiede di uscire dall'UE. Vi si dice, semplicemente, al primo comma:
«1. Ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall'Unione.»
Ma nel riquadro di cui parliamo, si passa dal TUE alla Costituzione Europea, che all'art. 50, secondo questo anonimo riquadro, prevedrebbe «un referendum per l'uscita immediata dall'UE ma solo in caso di bassissima affluenza alle urne».
Ora, il lettore comune non sa di che cosa si sta parlando: Trattato dell'Unione Europea, Costituzione Europea... Ma basta consultare Wikipedia o la Treccani per scoprire che la Costituzione Europea esisteva come progetto normativo di integrazione dei trattati europei. Un progetto nato sotto una così cattiva stella che, dopo essere stato respinto in Francia e nei Paesi Bassi, è stato abbandonato nel 2007!
Appena 17 anni fa...
Inoltre l'articolo rilevante della defunta Costituzione Europea non è il n. 50, ma il n. 60, e il primo comma è del tutto identico a quello sopravvissuto nel testo vigente del TUE e sopra citato. La parola "affluenza" manca in tutt'e 349 le pagine del documento.
Ma, ammettiamo che l'estensore di questo riquadro (lasciamo perdere quelli che l'hanno ripreso senza una minima verifica) non fosse in totale malafede.
Si potrebbe pensare che egli abbia amplificato un fatto reale. E cioè che l'unico Stato membro che sia uscito dall'UE, cioè il Regno Unito, abbia avuto, nelle ultime elezioni prima dell'uscita, un'affluenza, se non «bassissima» (??), almeno nettamente inferiore a quella della precedente tornata elettorale europea.
Purtroppo, la verità è che non solo nel 2019 il Regno Unito ebbe un'affluenza superiore a quella di Slovenia, Portogallo, Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Lettonia.
La verità è anche che l'affluenza nel Regno Unito alle elezioni del 2019 - si noti che la procedura di uscita era iniziata nel 2017! - fu superiore, sia pur di poco (dello 0,9%), a quella delle elezioni del 2014.
Insomma, il riquadro citato è totalmente privo di ogni base testuale e storica.
È un'invenzione.
In altre parole: anche se in Italia ci fosse un'affluenza del 90%, il giorno dopo (ovviamente se a essere votati fossero in larga maggioranza i partiti non pro-UE) sarebbe possibile cominciare i primi passi per l'uscita dall'UE.
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