Francesca Albanese su ciò che ha detto all'ONU Giorgia Meloni sulla Flotilla.
«Mi ha causato una tristezza enorme vedere la rappresentante dell’Italia ieri spendere del tempo sul podio delle Nazioni Unite denigrando la Flotilla: cioè, di tutte le cose che avrebbe potuto dire, ha scelto la peggiore, personalizzando un’opera umanitaria e peraltro tradendo il senso ultimo della grande tradizione diplomatica italiana, che è quella appunto del rispetto dei valori in un’area, che è quella del Mediterraneo.
Non voglio neanche entrare nel merito di ciò che il primo ministro ha detto, ma è stato un concentrato di esternazioni inaccurate e inopportune. Alla luce di quello che è successo nelle ultime 24 ore a seguito dell’attacco, dell’attacco diretto della flottiglia che è stata colpita 11 volte e 14 volte tra Tunisi e Creta, quello che osservo è che c’è una pressione incredibile da parte di stati, soprattutto europei, sulla Flotilla, sui membri della Flotilla affinché lascino questa missione.
Se questi stati avessero usato la metà della pressione che usano su questi individui, già in una situazione psicologicamente difficile, se avessero usato la metà di questa pressione nei confronti di Israele, probabilmente oggi non saremmo in questa situazione, perché i governi europei difendono lo Stato di Israele nel momento in cui commette crimini efferati, perché intanto la macchina trituracarne, che è diventata la presenza israeliana a Gaza, continua.
Per quale motivo cercano di bloccare diffamando con insinuazioni obbrobriose la Flotilla e i suoi membri? Perché invece di ostacolare l’aiuto umanitario non impongono delle sanzioni e l’embargo di armi ad Israele? Qual è il motivo per cui questo Stato d’apartheid e genocida oggi tiene sotto scacco praticamente mezzo mondo e soprattutto le democrazie occidentali? Questo ci deve far riflettere: che oggi si fa pressione sulla Flotilla affinché desista, si mandano le navi a spese degli italiani, dei contribuenti, per bloccare l’aiuto mentre politicamente li si denigra. Mentre non si fa niente per fermare il genocidio? Comunque lo si voglia chiamare, i crimini di Israele, comunque li si vogliano definire, questa è la realtà.»
[Fonte]
«Mi ha causato una tristezza enorme vedere la rappresentante dell’Italia ieri spendere del tempo sul podio delle Nazioni Unite denigrando la Flotilla: cioè, di tutte le cose che avrebbe potuto dire, ha scelto la peggiore, personalizzando un’opera umanitaria e peraltro tradendo il senso ultimo della grande tradizione diplomatica italiana, che è quella appunto del rispetto dei valori in un’area, che è quella del Mediterraneo.
Non voglio neanche entrare nel merito di ciò che il primo ministro ha detto, ma è stato un concentrato di esternazioni inaccurate e inopportune. Alla luce di quello che è successo nelle ultime 24 ore a seguito dell’attacco, dell’attacco diretto della flottiglia che è stata colpita 11 volte e 14 volte tra Tunisi e Creta, quello che osservo è che c’è una pressione incredibile da parte di stati, soprattutto europei, sulla Flotilla, sui membri della Flotilla affinché lascino questa missione.
Se questi stati avessero usato la metà della pressione che usano su questi individui, già in una situazione psicologicamente difficile, se avessero usato la metà di questa pressione nei confronti di Israele, probabilmente oggi non saremmo in questa situazione, perché i governi europei difendono lo Stato di Israele nel momento in cui commette crimini efferati, perché intanto la macchina trituracarne, che è diventata la presenza israeliana a Gaza, continua.
Per quale motivo cercano di bloccare diffamando con insinuazioni obbrobriose la Flotilla e i suoi membri? Perché invece di ostacolare l’aiuto umanitario non impongono delle sanzioni e l’embargo di armi ad Israele? Qual è il motivo per cui questo Stato d’apartheid e genocida oggi tiene sotto scacco praticamente mezzo mondo e soprattutto le democrazie occidentali? Questo ci deve far riflettere: che oggi si fa pressione sulla Flotilla affinché desista, si mandano le navi a spese degli italiani, dei contribuenti, per bloccare l’aiuto mentre politicamente li si denigra. Mentre non si fa niente per fermare il genocidio? Comunque lo si voglia chiamare, i crimini di Israele, comunque li si vogliano definire, questa è la realtà.»
[Fonte]
Pressenza
Disarma: Francesca Albanese, il diritto militante.
Riportiamo le parole dell’intervento di Francesca Albanese il 25 settembre 2025 alla sessione serale di Disarma, il coraggio della pace a Sesto
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Scienza e Democrazia
E la Russia approva la candidatura di Rafael Grossi... ...a segretario generale delle Nazioni Unite... Stiamo parlando del direttore dell'AIEA che ha dato il via libera all'aggressione di Israele e USA all'Iran. Questo a conferma che chi si aspetta comportamenti…
Ciò nonostante è bene ricordare alcuni fatti che mettono la Russia su un piano nettamente diverso...
...dal nostro "alleato per forza" d'oltreoceano.
...dal nostro "alleato per forza" d'oltreoceano.
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La nuova normalità
Putin: la Russia non introduce la pena di morte nemmeno in condizioni di combattimento
La Russia non introduce la pena di morte neppure in combattimento, anche se sia i cittadini che le personalità pubbliche sollevano regolarmente la questione. Lo ha dichiarato…
La Russia non introduce la pena di morte neppure in combattimento, anche se sia i cittadini che le personalità pubbliche sollevano regolarmente la questione. Lo ha dichiarato…
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Il presidente colombiano Gustavo Petro si unisce a New York alla protesta...
...contro il genocidio dei palestinesi (no, Giorgia Meloni non era al suo fianco...).
La reazione degli USA? Quella che ci si poteva aspettare dal gendarme globale di Israele: gli hanno revocato il visto di ingresso.
...contro il genocidio dei palestinesi (no, Giorgia Meloni non era al suo fianco...).
La reazione degli USA? Quella che ci si poteva aspettare dal gendarme globale di Israele: gli hanno revocato il visto di ingresso.
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Press TV
▶️ Colombian President leads protests outside the UN against Netanyahu and Israel’s genocide in Gaza.
@PressTV
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Scienza e Democrazia
La risposta della Flotilla al consiglio di Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica aveva scritto: «"Al fine di salvaguardare il valore dell'iniziativa assunta" dalla Flotilla, "valore che si è espresso con ampia risonanza e significato, appare…
«Israele sostiene che la Flotilla non può arrivare nelle acque antistanti Gaza perché quella è una zona di guerra»: è una pretesa sensata?
Risponde Enzo Cannizzaro, prof. di Diritto Internazionale alla Sapienza di Roma:
«Nel 2024 la Corte Internazionale di Giustizia ha confermato, in un parere consultivo richiesto dalla Assemblea Generale dell’Onu, che l’occupazione israeliana dei Territori Palestinesi occupati, inclusi la Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, è illegale e deve cessare immediatamente.
Un blocco marittimo in una zona marittima occupata illecitamente è a sua volta un atto illecito.
Peraltro, si tratta di un blocco ermetico imposto ben prima dell’attacco di Hamas dell’ottobre del 2023; un blocco che ha strangolato per molti anni l’economia di Gaza ed ha imposto un isolamento ingiustificato alla popolazione.
Le acque antistanti la striscia di Gaza dovrebbero essere considerate acque dello Stato di Palestina che ormai molti Stati riconoscono.»
Ma in televisione intervistano ciarlatani giornalistici (qui La7), come al solito senza un minimo di contraddittorio.
Risponde Enzo Cannizzaro, prof. di Diritto Internazionale alla Sapienza di Roma:
«Nel 2024 la Corte Internazionale di Giustizia ha confermato, in un parere consultivo richiesto dalla Assemblea Generale dell’Onu, che l’occupazione israeliana dei Territori Palestinesi occupati, inclusi la Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, è illegale e deve cessare immediatamente.
Un blocco marittimo in una zona marittima occupata illecitamente è a sua volta un atto illecito.
Peraltro, si tratta di un blocco ermetico imposto ben prima dell’attacco di Hamas dell’ottobre del 2023; un blocco che ha strangolato per molti anni l’economia di Gaza ed ha imposto un isolamento ingiustificato alla popolazione.
Le acque antistanti la striscia di Gaza dovrebbero essere considerate acque dello Stato di Palestina che ormai molti Stati riconoscono.»
Ma in televisione intervistano ciarlatani giornalistici (qui La7), come al solito senza un minimo di contraddittorio.
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Il governo italiano, dal Quirinale in giù, ha fatto di tutto per intimidire la delegazione italiana della Flotilla...
...comprese telefonate ai familiari, e per queste e altre ragioni «una ventina» di italiani hanno abbandonato la flotta. Ma ne sono rimasti 27, compresi i 4 parlamentari.
Il Presidente Mattarella aveva mandato un messaggio, in cui diceva:
«Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona.»
Ma non sarebbe stato opportuno nominare chi sta trattando la vita dei palestinesi come se non avesse alcun significato? Chi la sta calpestando con disumane sofferenze per la popolazione? Non si sta parlando qui di un fenomeno naturale.
E che cosa ha fatto lo Stato italiano per impedire la cronica violazione del diritto di navigazione perpetrata da Israele?
Ah già: probabilmente fu uno dei principali temi discussi quando Mattarella invitò al Quirinale il presidente di Israele. E allora perché preoccuparsi? I criminali si invitano solo se si sono pentiti. O no?
...comprese telefonate ai familiari, e per queste e altre ragioni «una ventina» di italiani hanno abbandonato la flotta. Ma ne sono rimasti 27, compresi i 4 parlamentari.
Il Presidente Mattarella aveva mandato un messaggio, in cui diceva:
«Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona.»
Ma non sarebbe stato opportuno nominare chi sta trattando la vita dei palestinesi come se non avesse alcun significato? Chi la sta calpestando con disumane sofferenze per la popolazione? Non si sta parlando qui di un fenomeno naturale.
E che cosa ha fatto lo Stato italiano per impedire la cronica violazione del diritto di navigazione perpetrata da Israele?
Ah già: probabilmente fu uno dei principali temi discussi quando Mattarella invitò al Quirinale il presidente di Israele. E allora perché preoccuparsi? I criminali si invitano solo se si sono pentiti. O no?
Il Fatto Quotidiano
Flotilla, l'inviato del Fatto a bordo: "Falso che tutti gli italiani abbiano abbandonato le barche, per molti la missione continua"
Il racconto dell'inviato de il Fatto, Alessandro Mantovani, ora fermo a Creta [Video]
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Commenti e notizie da quella parte della delegazione italiana... che non ha abbandonato.
«"Vedere la nostra missione come trasporto di dieci tonnellate di cibo a Gaza è sminuente, la missione ha lo scopo di rompere l'assedio. Che non significa sbarcare per forza a Gaza con i nostri pacchi di cibo e aiuti, ma si intende sensibilizzare i governi affinché si prendano decisioni atte a interrompere l'assedio che Israele sta facendo su Gaza e sulla Palestina": a dirlo all'ANSA Silvia Severini, 54 anni, anconetana, in questo momento si trova a bordo della Seulle, una delle barche compongono la Global Sumud Flotilla, la flotta umanitaria diretta verso Gaza in solidarietà con la popolazione palestinese e per chiedere fine al massacro del governo israeliano.
Severini spiega che in questo momento l'imbarcazione è vicino alle coste greche poiché l'equipaggio ha scelto "di evitare di trovarsi in acque internazionali di notte", ma che oggi riprenderà la rotta e che già nella notte saranno "in balia degli attacchi di Israele".
La tensione a bordo è alta, racconta Severini, così come la paura, soprattutto dopo gli attacchi ad alcune delle barche della Flotilla degli scorsi giorni.
"Però c'è determinazione a non mollare la missione, considerate le manifestazioni che ci sono state a terra. - afferma Severini - Quando lunedì abbiamo visto quello che stava succedendo in Italia ci siamo commossi, gridavamo tra una barca e l'altra. Ma non è solo commozione, percepiamo che c'è un grande sostegno, ed è questa la forza che ci fa andare avanti. Il coraggio ce lo danno le piazze".»
«"Vedere la nostra missione come trasporto di dieci tonnellate di cibo a Gaza è sminuente, la missione ha lo scopo di rompere l'assedio. Che non significa sbarcare per forza a Gaza con i nostri pacchi di cibo e aiuti, ma si intende sensibilizzare i governi affinché si prendano decisioni atte a interrompere l'assedio che Israele sta facendo su Gaza e sulla Palestina": a dirlo all'ANSA Silvia Severini, 54 anni, anconetana, in questo momento si trova a bordo della Seulle, una delle barche compongono la Global Sumud Flotilla, la flotta umanitaria diretta verso Gaza in solidarietà con la popolazione palestinese e per chiedere fine al massacro del governo israeliano.
Severini spiega che in questo momento l'imbarcazione è vicino alle coste greche poiché l'equipaggio ha scelto "di evitare di trovarsi in acque internazionali di notte", ma che oggi riprenderà la rotta e che già nella notte saranno "in balia degli attacchi di Israele".
La tensione a bordo è alta, racconta Severini, così come la paura, soprattutto dopo gli attacchi ad alcune delle barche della Flotilla degli scorsi giorni.
"Però c'è determinazione a non mollare la missione, considerate le manifestazioni che ci sono state a terra. - afferma Severini - Quando lunedì abbiamo visto quello che stava succedendo in Italia ci siamo commossi, gridavamo tra una barca e l'altra. Ma non è solo commozione, percepiamo che c'è un grande sostegno, ed è questa la forza che ci fa andare avanti. Il coraggio ce lo danno le piazze".»
ANSA.it
Flotilla: 'La delegazione italiana va avanti nella missione. Bene la disponibilità di Tajani all'incontro'
Attivista a bordo di una barca della flotta umanitaria: "Non solo aiuti, vogliamo rompere l'assedio. I governi intervengano. C'è paura ma le piazze ci danno coraggio" (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Dice più cose essenziali su Giorgia Meloni questa breve nota di Orsini... ...che un articolo come questo, da cui non si capirebbe mai che si sta riportando il discorso di uno dei capi di governo - che ha fatto di più perché sia la guerra ucraina, sia il…
E mentre Meloni teneva il suo discorso falso e bugiardo sul podio delle Nazioni Unite...
...si era premurata di concedere lo spazio aereo italiano al criminale di Tel Aviv, in spregio del mandato di arresto internazionale contro di lui della Corte Penale Internazionale.
...si era premurata di concedere lo spazio aereo italiano al criminale di Tel Aviv, in spregio del mandato di arresto internazionale contro di lui della Corte Penale Internazionale.
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Controinformazione.news
L'aereo di Netanyahu ha aggirato la Francia per evitare il rischio di arresto
A causa del mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu, il suo aereo, diretto a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite…
A causa del mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu, il suo aereo, diretto a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite…
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Scienza e Democrazia
Solidarietà globale per Gaza. Cape Town, Sud Africa.
Nonostante la violenta repressione poliziesca in Germania, si è svolta una manifestazione anti-genocidio a Berlino con 150.000 partecipanti.
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Press TV
▶️ 150,000 people in Berlin staged Germany’s largest-ever protest for Palestine, denouncing Israel’s genocide in Gaza.
@PressTV
@PressTV
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Il comandante della nave "Zefiro" della Flotilla lancia l'allarme al popolo italiano.
La spedizione è a rischio, Israele sta diventando sempre più aggressivo con i suoi attacchi alle navi, e dai governi, particolarmente da quello italiano, non ci si potrà aspettare alcun aiuto sostanziale se la situazione diventerà critica.
Solo la protesta popolare nonviolenta di massa può a questo punto fare la differenza.
La spedizione è a rischio, Israele sta diventando sempre più aggressivo con i suoi attacchi alle navi, e dai governi, particolarmente da quello italiano, non ci si potrà aspettare alcun aiuto sostanziale se la situazione diventerà critica.
Solo la protesta popolare nonviolenta di massa può a questo punto fare la differenza.
YouTube
Global Sumud Flottilla "Ci attaccheranno. Scendete in piazza". Stefano Bertoldi. E Trump? "Un folle"
Il messaggio appena inviato da Stefano Bertoldi, capitano della barca a vela Zefiro, che racconta gli attacchi subiti dai droni israeliani alla Global Sumud Flottilla, partita nella notte con quasi 50 imbarcazioni dirette a Gaza per rompere l’assedio.
Un…
Un…
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Una Difesa che non difende...
Il ministro della Difesa Crosetto avverte la Flotilla:
« "qualora la Sumud Flotilla decidesse di intraprendere azioni per forzare un blocco navale si esporrebbe a pericoli elevatissimi e non gestibili, visto che parliamo di barche civili che si pongono l'obiettivo di 'forzare' un dispositivo militare"».
Ma si tratta di un blocco legittimo o che viola il diritto internazionale?
In questo secondo caso, che è quello pertinente, il governo italiano non dovrebbe far intervenire la marina militare nel caso che Israele aggredisse, illegalmente, una flotta di navi civili e disarmate che 1) navigano in acque internazionali e palestinesi e 2) che trasportano anche cittadini italiani?
E se lo Stato che minaccia la Flotilla è uno Stato che sta commettendo un genocidio, il governo italiano non avrebbe il dovere di fare tutto quanto è in suo potere, a partire da sanzioni gravose e immediate, per impedirglielo?
È coerente con questo suo dovere attivarsi invece in modi contorti e intimidatori per contrastare un'iniziativa internazionale nonviolenta che non sta violando nessuna legge, né nazionale né internazionale?
Perché il ministro della Difesa non diffida a nome dell'Italia il governo di Israele dall'alzare anche un solo dito (...o un drone) su navi civili che si avvalgono del loro diritto internazionale di attraversare acque non sottoposte alla giurisdizione israeliana?
Il ministro della Difesa Crosetto avverte la Flotilla:
« "qualora la Sumud Flotilla decidesse di intraprendere azioni per forzare un blocco navale si esporrebbe a pericoli elevatissimi e non gestibili, visto che parliamo di barche civili che si pongono l'obiettivo di 'forzare' un dispositivo militare"».
Ma si tratta di un blocco legittimo o che viola il diritto internazionale?
In questo secondo caso, che è quello pertinente, il governo italiano non dovrebbe far intervenire la marina militare nel caso che Israele aggredisse, illegalmente, una flotta di navi civili e disarmate che 1) navigano in acque internazionali e palestinesi e 2) che trasportano anche cittadini italiani?
E se lo Stato che minaccia la Flotilla è uno Stato che sta commettendo un genocidio, il governo italiano non avrebbe il dovere di fare tutto quanto è in suo potere, a partire da sanzioni gravose e immediate, per impedirglielo?
È coerente con questo suo dovere attivarsi invece in modi contorti e intimidatori per contrastare un'iniziativa internazionale nonviolenta che non sta violando nessuna legge, né nazionale né internazionale?
Perché il ministro della Difesa non diffida a nome dell'Italia il governo di Israele dall'alzare anche un solo dito (...o un drone) su navi civili che si avvalgono del loro diritto internazionale di attraversare acque non sottoposte alla giurisdizione israeliana?
ANSA.it
++ Crosetto vede Flotilla, 'rischio effetti drammatici' ++
"L'obiettivo dichiarato della Flotilla è quello di aiutare il popolo di Gaza, ma è fondamentale che questo impegno non si traduca in atti che non porterebbero ad alcun risultato concreto, ma che, al contrario, rischierebbero di avere effetti drammatici con...…
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«"Ci troviamo a 300 miglia dalla Striscia, tra 2 giorni saremo nella zona di intercettazione e fra 3 a Gaza". A spiegarlo Tony Lapiccirella, uno degli italiani a bordo della Global Sumud Flotilla. "La missione è diretta a Gaza: è l'unico modo per aprire un canale umanitario permanente - sottolinea -. Non è mai stato preso in considerazione di fermarci a Cipro o altri cambiamenti della rotta".
Quanto ai rischi di arrivare nella zona di intercettazione dice: "Per la legge internazionale non ci sono rischi. Qualsiasi pericolo è legato alla violenza israeliana a cui i governi permettono ancora di andare oltre la legge internazionale".» [Redazione ANSA • 29 settembre alle 15:32]
Quanto ai rischi di arrivare nella zona di intercettazione dice: "Per la legge internazionale non ci sono rischi. Qualsiasi pericolo è legato alla violenza israeliana a cui i governi permettono ancora di andare oltre la legge internazionale".» [Redazione ANSA • 29 settembre alle 15:32]
ANSA.it
Flotilla: 'Mercoledì nella zona a rischio, giovedì a Gaza'
Dalla Marina arriverà l'alert, poi la nave Alpino si fermerà (ANSA)
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Chi è rimasto in aula alle Nazioni Unite quando è stato il turno di Netanyahu?
«Più di un centinaio di diplomatici di oltre cinquanta Paesi hanno lasciato l’aula al momento in cui il premier israeliano ha preso la parola: un gesto che, secondo il Washington Post, ha coinvolto quasi tutte le delegazioni arabe e musulmane, insieme a rappresentanti di diversi Paesi africani e di alcuni europei.
La Turchia ha guidato la protesta, seguita tra gli altri dalla Spagna, come confermato da El País.
La delegazione italiana invece è rimasta».
E purtroppo tra gli altri - ovviamente oltre agli Stati Uniti - anche Russia e Cina.
«Più di un centinaio di diplomatici di oltre cinquanta Paesi hanno lasciato l’aula al momento in cui il premier israeliano ha preso la parola: un gesto che, secondo il Washington Post, ha coinvolto quasi tutte le delegazioni arabe e musulmane, insieme a rappresentanti di diversi Paesi africani e di alcuni europei.
La Turchia ha guidato la protesta, seguita tra gli altri dalla Spagna, come confermato da El País.
La delegazione italiana invece è rimasta».
E purtroppo tra gli altri - ovviamente oltre agli Stati Uniti - anche Russia e Cina.
La Stampa
Chi è rimasto e chi è uscito dall’aula dell’Onu durante il discorso di Netanyahu
La protesta, guidata dalla Turchia, ha coinvolto più di un centinaio di diplomatici di 50 Paesi
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La differenza tra la difesa della sovranità nazionale...
...e il cialtronismo di un "centro-destra", come quello italiano, che interpreta la politica come ascensore sociale di una minoranza di opportunisti senza scrupoli, si vede da questi "piccoli" particolari.
...e il cialtronismo di un "centro-destra", come quello italiano, che interpreta la politica come ascensore sociale di una minoranza di opportunisti senza scrupoli, si vede da questi "piccoli" particolari.
El País
España veta el paso por Rota y Morón de armamento de Estados Unidos para Israel
Los seis cazas F-35 entregados en los últimos meses por Washington han utilizado la base de Las Azores
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