Scienza e Democrazia
Partenza della Flotilla da Portopalo di Capo Passero.
Il viaggio della Global Sumud Flotilla.
Scienza e Democrazia
Decreto "sicurezza"? E allora che il governo ne promulghi uno... ...per rendere sismicamente agibili le nostre scuole.
MMC, luglio 2020:
«Insomma con un’economia in ginocchio e un futuro quanto mai incerto, il governo in carica non ha trovato di meglio che dilapidare 330 milioni di euro in vaccini. [...]
Per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici nelle zone 1 e 2 con pericolosità sismica alta e medio-alta (rispettivamente) sono stati invece stanziati 100 milioni di euro, anche se quegli edifici sono frequentati da «circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni» e, al 23 giugno, il covid-19 ha colpito (casi positivi) 6002 ragazzi fino a 19 anni, con in tutto 4 vittime.
Il presidente del Consiglio [Giuseppe Conte] ha dichiarato il 25 giugno: "Stiamo lavorando per consentire a tutti gli studenti e le studentesse di tornare a scuola a settembre in presenza nella massima sicurezza".
Si riferiva ai suddetti 4,5 milioni di studenti?»
Più di cinque anni dopo...
«Insomma con un’economia in ginocchio e un futuro quanto mai incerto, il governo in carica non ha trovato di meglio che dilapidare 330 milioni di euro in vaccini. [...]
Per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici nelle zone 1 e 2 con pericolosità sismica alta e medio-alta (rispettivamente) sono stati invece stanziati 100 milioni di euro, anche se quegli edifici sono frequentati da «circa 4 milioni e mezzo di studenti tra i 6 e i 16 anni» e, al 23 giugno, il covid-19 ha colpito (casi positivi) 6002 ragazzi fino a 19 anni, con in tutto 4 vittime.
Il presidente del Consiglio [Giuseppe Conte] ha dichiarato il 25 giugno: "Stiamo lavorando per consentire a tutti gli studenti e le studentesse di tornare a scuola a settembre in presenza nella massima sicurezza".
Si riferiva ai suddetti 4,5 milioni di studenti?»
Più di cinque anni dopo...
Il Fatto Quotidiano
Sicurezza scuole: 71 crolli in un anno e aumentano infortuni studenti | Il Fatto Quotidiano
Leggi su Il Fatto Quotidiano.it il rapporto di Cittadinanzattiva che evidenzia l'aumento dei crolli nelle scuole italiane e degli infortuni agli studenti, con il 59% degli edifici senza agibilità
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Ultima scoperta sui tumori: radioterapia e chemioterapia peggiorano i tumori solidi.
Ecco una notizia che mette in crisi le certezze della comunità oncologica:
«Dalla ricerca è emerso che trattare inizialmente i tumori del cervello con chemioterapia o radioterapia potrebbe rompere gli aggregati di cellule, ossia la configurazione meno dannosa, e stimolarne la dispersione.
Questo significa che le cellule rimaste dopo queste terapie sono più plastiche e di conseguenza più aggressive.»
"Questo significa" in effetti che le terapie finora più comunemente utilizzate (cioè, appunto, chemioterapia o radioterapia) peggiorano il decorso della malattia.
C'è qualcuno che sta per chiedere scusa a milioni di pazienti oncologici che i protocolli terapeutici non solo non hanno guarito, ma hanno condannato a morte?
Macché! La scoperta non consiste nel fatto che si è fatto finora un colossale errore, ma che... «potrebbe» essere evitato in futuro:
«Per ricercatori la scoperta potrebbe essere la chiave per una possibile via terapeutica contro il glioblastoma e il prossimo passo sarà comprendere come promuovere gli aggregati di cellule, in modo da evitare la dispersione. L'obiettivo, conclude Lasorella, è riuscire a mantenere le cellule in aggregati e, addirittura, a invertire la dispersione.»
È così che ogni fallimento medico-sanitario viene camuffato come progresso.
Ecco una notizia che mette in crisi le certezze della comunità oncologica:
«Dalla ricerca è emerso che trattare inizialmente i tumori del cervello con chemioterapia o radioterapia potrebbe rompere gli aggregati di cellule, ossia la configurazione meno dannosa, e stimolarne la dispersione.
Questo significa che le cellule rimaste dopo queste terapie sono più plastiche e di conseguenza più aggressive.»
"Questo significa" in effetti che le terapie finora più comunemente utilizzate (cioè, appunto, chemioterapia o radioterapia) peggiorano il decorso della malattia.
C'è qualcuno che sta per chiedere scusa a milioni di pazienti oncologici che i protocolli terapeutici non solo non hanno guarito, ma hanno condannato a morte?
Macché! La scoperta non consiste nel fatto che si è fatto finora un colossale errore, ma che... «potrebbe» essere evitato in futuro:
«Per ricercatori la scoperta potrebbe essere la chiave per una possibile via terapeutica contro il glioblastoma e il prossimo passo sarà comprendere come promuovere gli aggregati di cellule, in modo da evitare la dispersione. L'obiettivo, conclude Lasorella, è riuscire a mantenere le cellule in aggregati e, addirittura, a invertire la dispersione.»
È così che ogni fallimento medico-sanitario viene camuffato come progresso.
ANSA.it
Tumori, la posizione delle cellule decide se sono aggressivi
Scoperto un meccanismo comune a più forme di cancro (ANSA)
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Scienza e Democrazia
E naturalmente ecco che cosa dice questo papa sulla questione del genocidio a Gaza. «“La parola genocidio viene usata sempre più spesso. Ufficialmente, la Santa Sede non ritiene che si possa fare alcuna dichiarazione in merito in questo momento”. » Si noti…
La Chiesa cattolica: ieri e oggi.
1) «Il 3 maggio 1938 Adolf Hitler giunge a Roma in visita ufficiale.
Pio XI, temperamento focoso e combattivo, "si ritira" a Castelgandolfo perché – come scrive l’Osservatore Romano – l’aria della Città Eterna "gli fa male".
Ma prima fa spegnere le luci in Vaticano, fermare le tapparelle alle finestre del Palazzo Apostolico, chiudere i Musei Vaticani, sbarrare la via d’accesso a San Pietro.
Al nunzio a Roma e ai vescovi italiani proibisce di partecipare ai ricevimenti.
Ordina a L’Osservatore di non fare alcun cenno alla visita, come era avvenuto per quella di Mussolini in Germania nel settembre 1937».
[Pier Giuseppe Accornero, La Voce e il Tempo, 2 maggio 2018]
2) «Oggi [4 settembre 2025], il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente dello Stato di Israele, S.E. il Sig. Isaac Herzog, il quale si è successivamente incontrato con l'Em.[imentissi]mo Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Paul R. Gallagher Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali.
Nel corso dei cordiali colloqui con il Santo Padre e in Segreteria di Stato, è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove persistono numerosi conflitti, con particolare attenzione alla tragica situazione a Gaza. [...]».
[Comunicato della Santa Sede sulla prima visita di un genocida in Vaticano, 4 settembre 2025]
1) «Il 3 maggio 1938 Adolf Hitler giunge a Roma in visita ufficiale.
Pio XI, temperamento focoso e combattivo, "si ritira" a Castelgandolfo perché – come scrive l’Osservatore Romano – l’aria della Città Eterna "gli fa male".
Ma prima fa spegnere le luci in Vaticano, fermare le tapparelle alle finestre del Palazzo Apostolico, chiudere i Musei Vaticani, sbarrare la via d’accesso a San Pietro.
Al nunzio a Roma e ai vescovi italiani proibisce di partecipare ai ricevimenti.
Ordina a L’Osservatore di non fare alcun cenno alla visita, come era avvenuto per quella di Mussolini in Germania nel settembre 1937».
[Pier Giuseppe Accornero, La Voce e il Tempo, 2 maggio 2018]
2) «Oggi [4 settembre 2025], il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente dello Stato di Israele, S.E. il Sig. Isaac Herzog, il quale si è successivamente incontrato con l'Em.[imentissi]mo Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Paul R. Gallagher Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali.
Nel corso dei cordiali colloqui con il Santo Padre e in Segreteria di Stato, è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove persistono numerosi conflitti, con particolare attenzione alla tragica situazione a Gaza. [...]».
[Comunicato della Santa Sede sulla prima visita di un genocida in Vaticano, 4 settembre 2025]
La Voce e il Tempo
80 anni fa Hitler a Roma, e Pio XI si ritira a Castelgandolfo - La Voce e il Tempo
Il 3 maggio 1938, ottant’anni fa, Adolf Hitler giunge a Roma in visita ufficiale. Pio XI, temperamento focoso e combattivo, «si ritira» a Castelgandolfo perché – come scrive «l’Osservatore Romano» – l’aria della Città Eterna «gli fa male». Ma prima fa spegnere…
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Da un gruppo di Repubblicani USA arriva una lettera intimidatoria a Australia, Canada, Francia, e Gran Bretagna...
...affinché non riconoscano unilateralmente lo Stato di Palestina, come invece hanno promesso di fare.
L'argomento principale è che tale riconoscimento potrebbe mettere in difficoltà la diplomazia USA, in quanto:
«Gli Stati Uniti sono impegnati a garantire la sicurezza di Israele e a promuovere una pace giusta e duratura in Medio Oriente attraverso negoziati diretti.»
Come quelli in Qatar?
Comunque sia, l'Italia, memore del coraggio dimostrato dai suoi militari, che nel 1943 accettarono di essere internati pur di rifiutarsi di combattere con i tedeschi (come ricordato proprio in questi giorni, in maniera vibrante, dal nostro Presidente della Repubblica), è al di sopra delle intimidazioni (ecco perché Giorgia Meloni non è tra i destinatari della lettera...) e difenderà la dignità della Patria disobbedendo al "consiglio" e rispettando il diritto internazionale.
...affinché non riconoscano unilateralmente lo Stato di Palestina, come invece hanno promesso di fare.
L'argomento principale è che tale riconoscimento potrebbe mettere in difficoltà la diplomazia USA, in quanto:
«Gli Stati Uniti sono impegnati a garantire la sicurezza di Israele e a promuovere una pace giusta e duratura in Medio Oriente attraverso negoziati diretti.»
Come quelli in Qatar?
Comunque sia, l'Italia, memore del coraggio dimostrato dai suoi militari, che nel 1943 accettarono di essere internati pur di rifiutarsi di combattere con i tedeschi (come ricordato proprio in questi giorni, in maniera vibrante, dal nostro Presidente della Repubblica), è al di sopra delle intimidazioni (ecco perché Giorgia Meloni non è tra i destinatari della lettera...) e difenderà la dignità della Patria disobbedendo al "consiglio" e rispettando il diritto internazionale.
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DAL CONGRESSO USA UN PIZZINO A FRANCIA, CANADA, REGNO UNITO E AUSTRALIA: "NON RICONOSCETE LO STATO PALESTINESE ALL'ONU"
25 membri del Congresso (tutti repubblicani) hanno inviato una lettera a Francia, Canada, Regno Unito e Australia minacciando ritorsioni se riconosceranno lo Stato palestinese alle Nazioni Unite.
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La cosa più notevole non è che a questo mistificatore la RAI faccia tenere un programma di divulgazione storica quotidiano...
...ma che ci siano tanti docenti e studenti universitari che in questi due anni non si sono vergognati di accettare il suo invito a parteciparvi.
...ma che ci siano tanti docenti e studenti universitari che in questi due anni non si sono vergognati di accettare il suo invito a parteciparvi.
Telegram
WarZone - News 🇵🇸
L'ennesimo propagandista sionista in Italia, Paolo Mieli sei un subumano.
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Il mandante al Consiglio di Sicurezza sulla Palestina.
Il genocidio dei palestinesi ha un evidente esecutore materiale: Israele, con i decisivi aiuti finanziari e militari di altri paesi, compresa l'Italia (al terzo posto).
Ma chi è il mandante (oltre che il principale fornitore di armi a Israele)?
Una scorsa alle 6 risoluzioni al Consiglio di Sicurezza dell'ONU dall'ottobre 2023 al settembre 2025 dà una risposta univoca.
1) 18 ottobre 2023.
Risoluzione
Pausa umanitaria, protezione dei civili, accesso degli aiuti
Votazione
12 a favore, 1 contro, 2 astenuti
2) 8 dicembre 2023
Risoluzione
Immediata tregua umanitaria, rilascio dei prigionieri, accesso degli aiuti
Votazione
13 a favore, 1 contro, 1 astenuto
3) 20 febbraio 2024
Risoluzione
Immediata tregua umanitaria, rispetto del diritto internazionale
Votazione
13 a favore, 1 contro, 1 astenuto
4) 10 aprile 2024
Risoluzione
Immediata tregua durante il Ramadan, rilascio dei prigionieri
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti
5) 14 giugno 2025
Risoluzione
Tregua permanente, accesso degli aiuti umanitari, liberazione dei prigionieri
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti.
6) 18 settembre 2025
Risoluzione
Tregua immediata, incondizionata, permanente; rilascio dei prigionieri; eliminazione delle restrizioni sugli aiuti.
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti.
In tutti e 6 i casi c'è stato un solo voto contrario.
Sono gli Stati Uniti, che hanno sistematicamente opposto il loro diritto di veto (la iattura dell'ONU, senza l'abolizione del quale l'ONU resterà una beffa per il diritto internazionale), annullando così tutte le risoluzioni.
E l'hanno fatto per due anni, nonostante il crescente, atroce deterioramento della situazione umanitaria a Gaza.
Non solo gli USA, ma tutti gli Stati che hanno modellato la loro politica internazionale sull'esempio degli USA (come l'Italia) vanno annoverati tra gli stati canaglia di questo primo quarto di secolo.
Il genocidio dei palestinesi ha un evidente esecutore materiale: Israele, con i decisivi aiuti finanziari e militari di altri paesi, compresa l'Italia (al terzo posto).
Ma chi è il mandante (oltre che il principale fornitore di armi a Israele)?
Una scorsa alle 6 risoluzioni al Consiglio di Sicurezza dell'ONU dall'ottobre 2023 al settembre 2025 dà una risposta univoca.
1) 18 ottobre 2023.
Risoluzione
Pausa umanitaria, protezione dei civili, accesso degli aiuti
Votazione
12 a favore, 1 contro, 2 astenuti
2) 8 dicembre 2023
Risoluzione
Immediata tregua umanitaria, rilascio dei prigionieri, accesso degli aiuti
Votazione
13 a favore, 1 contro, 1 astenuto
3) 20 febbraio 2024
Risoluzione
Immediata tregua umanitaria, rispetto del diritto internazionale
Votazione
13 a favore, 1 contro, 1 astenuto
4) 10 aprile 2024
Risoluzione
Immediata tregua durante il Ramadan, rilascio dei prigionieri
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti
5) 14 giugno 2025
Risoluzione
Tregua permanente, accesso degli aiuti umanitari, liberazione dei prigionieri
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti.
6) 18 settembre 2025
Risoluzione
Tregua immediata, incondizionata, permanente; rilascio dei prigionieri; eliminazione delle restrizioni sugli aiuti.
Votazione
14 a favore, 1 contro, 0 astenuti.
In tutti e 6 i casi c'è stato un solo voto contrario.
Sono gli Stati Uniti, che hanno sistematicamente opposto il loro diritto di veto (la iattura dell'ONU, senza l'abolizione del quale l'ONU resterà una beffa per il diritto internazionale), annullando così tutte le risoluzioni.
E l'hanno fatto per due anni, nonostante il crescente, atroce deterioramento della situazione umanitaria a Gaza.
Non solo gli USA, ma tutti gli Stati che hanno modellato la loro politica internazionale sull'esempio degli USA (come l'Italia) vanno annoverati tra gli stati canaglia di questo primo quarto di secolo.
lavialibera.it
Chi fornisce armi a Israele? Nel gruppo c'è anche l'Italia
Usa e paesi europei riforniscono di armi l'esercito di Netanyahu, anche dopo l'avvio della guerra a Gaza. L'Italia ha preso tempo, ma vuole acquistato un aereo spia
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Scienza e Democrazia
Da un gruppo di Repubblicani USA arriva una lettera intimidatoria a Australia, Canada, Francia, e Gran Bretagna... ...affinché non riconoscano unilateralmente lo Stato di Palestina, come invece hanno promesso di fare. L'argomento principale è che tale…
Ciò nonostante Canada, Australia e Gran Bretagna riconoscono lo Stato di Palestina...
...e insegnano al mondo che cosa significa, in un momento come questo, "sovranità" (diciamo pure al grado zero...).
...e insegnano al mondo che cosa significa, in un momento come questo, "sovranità" (diciamo pure al grado zero...).
Telegram
Press TV
📷 Canadian Prime Minister Mark Carney announces that Canada recognizes the state of Palestine.
@PressTV
@PressTV
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Scienza e Democrazia
La protesta a Roma davanti alla stazione Termini.
Ulteriore prova che quella per la Palestina è una protesta di popolo.
Gli automobilisti non protestano per l'interruzione dovuta ai manifestanti, ma mostrano approvazione.
Gli automobilisti non protestano per l'interruzione dovuta ai manifestanti, ma mostrano approvazione.
Telegram
Comitato Donbass Antinazista - Notizie sulla guerra in Ucraina
🇮🇹🤝🇵🇸 ROMA, MANIFESTANTI PER LA PALESTINA OCCUPANO LA TANGENZIALE E GLI AUTOMOBILISTI SUONANO IL CLACSON IN SOLIDARIETÀ
-AGTW
Segui 👉@ComitatoDonbass
-AGTW
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Scienza e Democrazia
Il viaggio della Global Sumud Flotilla.
Situazione critica a Gaza City.
La dottoressa Nagham Abu Hamila alla Global Sumud Flotilla:
«Messaggio urgente da Gaza. I carrarmati dell'IOF [Israel Occupation Forces] sono ora vicini all'università islamica, proprio al cuore di Gaza City. Migliaia di civili sono ancora lì intrappolati. La situazione è critica; la gente sta esaurendo sicurezza, riparo, e tempo. Siamo già stati trasferiti, ma tanti restano in pericolo. Il mondo deve agire adesso. Per favore non tacete; alzate la voce, condividete questo messaggio, ed esigete un immediato arresto di questa violenza.»
La dottoressa Nagham Abu Hamila alla Global Sumud Flotilla:
«Messaggio urgente da Gaza. I carrarmati dell'IOF [Israel Occupation Forces] sono ora vicini all'università islamica, proprio al cuore di Gaza City. Migliaia di civili sono ancora lì intrappolati. La situazione è critica; la gente sta esaurendo sicurezza, riparo, e tempo. Siamo già stati trasferiti, ma tanti restano in pericolo. Il mondo deve agire adesso. Per favore non tacete; alzate la voce, condividete questo messaggio, ed esigete un immediato arresto di questa violenza.»
Telegram
Global Sumud Flotilla
Doctor Nagham Abu Hamila, reporting for the Global Sumud Flotilla from Gaza City, Gaza.
“This is an urgent message from Gaza. IOF tanks are now near the Islamic University, right in the heart of Gaza City. Thousands of civilians are still trapped there.…
“This is an urgent message from Gaza. IOF tanks are now near the Islamic University, right in the heart of Gaza City. Thousands of civilians are still trapped there.…
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Che cosa è successo nella manifestazione di Milano?
E perché non è successo in altre città? Questa è la versione dell'ANSA:
«Mentre a Torino e a Napoli i manifestanti sono riusciti ad arrivare sui binari, in Centrale [a Milano] le forze dell'ordine hanno chiuso tutti i varchi dello scalo respingendo la parte del corteo che voleva entrare. In mezzo a passeggeri spaventati che non sapevano più dove andare, la frangia dura del corteo è stata respinta a manganellate fino al porticato d'ingresso dove sono iniziate le devastazioni. Vetrate rotte e lanci di oggetti verso le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni.»
Perché a Milano qualcuno aveva deciso la "linea dura" contro i manifestanti? Perché non si è deciso di fare come a Napoli e a Torino?
I nonviolenti sono contro la violenza, per definizione, ma l'attuale governo non è nulla di ciò: appoggia da anni la violenza armata in Ucraina e in Palestina fornendo armi e in mille altri modi, è rimasto impassibile davanti al genocidio dei palestinesi, approva il riarmo europeo, rafforza i poteri dei servizi segreti - e violenta quotidianamente la cittadinanza negandole ascolto, esautorando il parlamento, e spargendo a piene mani disinformazione nelle reti televisive.
In breve, ognuna delle principali scelte del governo italiano da tre anni è stata una provocazione contro chi si riconosce nella Costituzione ed è impotente a impedirne il ripetuto, sistematico tradimento.
Le "forze dell'ordine" non dovrebbero fraintendere il loro compito. Sono cittadini anche loro, e come tali vanno rispettati. Ma dovrebbero sempre ricordare che a loro spetta difendere la Costituzione, non fare i pretoriani del governo.
E perché non è successo in altre città? Questa è la versione dell'ANSA:
«Mentre a Torino e a Napoli i manifestanti sono riusciti ad arrivare sui binari, in Centrale [a Milano] le forze dell'ordine hanno chiuso tutti i varchi dello scalo respingendo la parte del corteo che voleva entrare. In mezzo a passeggeri spaventati che non sapevano più dove andare, la frangia dura del corteo è stata respinta a manganellate fino al porticato d'ingresso dove sono iniziate le devastazioni. Vetrate rotte e lanci di oggetti verso le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni.»
Perché a Milano qualcuno aveva deciso la "linea dura" contro i manifestanti? Perché non si è deciso di fare come a Napoli e a Torino?
I nonviolenti sono contro la violenza, per definizione, ma l'attuale governo non è nulla di ciò: appoggia da anni la violenza armata in Ucraina e in Palestina fornendo armi e in mille altri modi, è rimasto impassibile davanti al genocidio dei palestinesi, approva il riarmo europeo, rafforza i poteri dei servizi segreti - e violenta quotidianamente la cittadinanza negandole ascolto, esautorando il parlamento, e spargendo a piene mani disinformazione nelle reti televisive.
In breve, ognuna delle principali scelte del governo italiano da tre anni è stata una provocazione contro chi si riconosce nella Costituzione ed è impotente a impedirne il ripetuto, sistematico tradimento.
Le "forze dell'ordine" non dovrebbero fraintendere il loro compito. Sono cittadini anche loro, e come tali vanno rispettati. Ma dovrebbero sempre ricordare che a loro spetta difendere la Costituzione, non fare i pretoriani del governo.
ANSA.it
Violenza al corteo per Gaza, assaltata la stazione di Milano
Otto in Questura, 60 feriti. Tensione anche a Bologna e Marghera (ANSA)
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No, Macron qui non ci siamo.
Hai commesso un grave errore.
Infatti, al contrario che nel caso di M.me Macron, in cui «prove scientifiche» atte a stabilire che si tratti di una donna sono state promesse ma non ancora esibite, nel caso del genocidio di Gaza le prove giuridiche esistono: si è infatti pronunciata la Commissione di Inchiesta dell'ONU, e prima ancora la relatrice speciale ONU sui Territori Occupati della Palestina, e anche vari specialisti, comprese alcune delle massime autorità accademiche sull'argomento.
Questa tua esitazione conferma i dubbi dei molti che nel tuo paese ritengono che non sei adatto ad occupare la tua carica istituzionale. Pensaci.
Hai commesso un grave errore.
Infatti, al contrario che nel caso di M.me Macron, in cui «prove scientifiche» atte a stabilire che si tratti di una donna sono state promesse ma non ancora esibite, nel caso del genocidio di Gaza le prove giuridiche esistono: si è infatti pronunciata la Commissione di Inchiesta dell'ONU, e prima ancora la relatrice speciale ONU sui Territori Occupati della Palestina, e anche vari specialisti, comprese alcune delle massime autorità accademiche sull'argomento.
Questa tua esitazione conferma i dubbi dei molti che nel tuo paese ritengono che non sei adatto ad occupare la tua carica istituzionale. Pensaci.
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