Scienza e Democrazia
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Scienza e Democrazia
Questa è la ministra della Salute (N.B.) svedese a una conferenza stampa... ...e scene come questa non devono provocare indebite illazioni, perché si sono sempre viste, giusto?
Della serie: "Era sempre stato così".

MMC, 7 gennaio 2022: «Un aspetto che ha colpito tutti gli osservatori neutrali della situazione epidemiologica internazionale è stato il gran numero di atleti colpiti da ictus, infarti e altri eventi gravi. Si tratta di persone giovani, sotto stretto o almeno periodico controllo medico, e che in passato solo molto raramente sembravano essere state vittime di tali eventi – o è solo un effetto della maggiore attenzione per questo genere di notizie nel clima pandemico? Era difficile pensarlo.

Ora uno studio ha passato in rassegna i problemi cardiaci insorti nei giocatori di calcio nei 6 anni precedenti il 2021, e ha confermato l’impressione che molti di noi si erano fatta: nel 2021 tali problemi sono raddoppiati rispetto al valore atteso.»


Aggiornamento, 3 anni e mezzo dopo.
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Qual è l'adesione in Italia alla campagna di vaccinazione antinfluenzale?

È bassa, ed è in diminuzione soprattutto nei sopra-65, che sarebbero l'obiettivo principale della campagna. La percentuale che si vorrebbe è il 75% per questa fascia d'età, e invece è il 52,5%.

Nella popolazione generale siamo addirittura al 19,6%.

Interessante è la disomogeneità regionale:

«Popolazione generale:
Più alta: Toscana e Umbria (22,6%), Puglia (22,0%), Basilicata (21,3%)
Più bassa: Calabria (13,7%), Sardegna (15,1%), PA Bolzano (11,1%)

Anziani (≥65 anni):
Più alta: Umbria (64,1%), Toscana (57,7%), Emilia-Romagna (59,2%), Basilicata (59,3%)
Più bassa: Sardegna (37,6%), PA Bolzano (33,4%), Calabria (44,3%)
»

Alcune domande sorgono spontanee.

I casi più gravi di influenza (ricovero ospedaliero) sono più frequenti nella Provincia Autonoma di Bolzano che in Toscana, Umbria e Puglia? E, almeno per i sopra-65, è più probabile prendersi un'influenza grave in Sardegna che in Toscana?

E quando si parla di "influenza" si intende quella accertata in laboratorio, o una qualsiasi altra similinfluenza, contro cui non c'è ragione di aspettarsi che il vaccino antinfluenzale abbia alcun effetto protettivo - anche a non considerare i rischi che ogni somministrazione di vaccino porta con sé?

E che opinione dobbiamo avere di un sistema sanitario che si preoccupa del calo delle somministrazioni di un vaccino, ma non dell'andamento dei casi gravi della malattia da cui si suppone che debba proteggere?
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L'università di Pavia conferisce il premio Burgio al presidente della Repubblica.

Roberto Burgio (1919-2014) era un famoso professore di pediatria italiano. Con quale motivazione Sergio Mattarella ha ricevuto tale premio?

«La lezione di Burgio — nota il rettore di Pavia Francesco Svelto — unisce l’attenzione clinica con la sensibilità etica e sociale, un tema che il presidente Mattarella ha fatto suo nei costanti richiami alla tutela dell’infanzia, in particolare in questo momento in cui il dramma della guerra coinvolge tanti bambini».

Ora, un presidente della Repubblica italiana non parla del «dramma della guerra». Di "dramma" può parlare uno spettatore, non un personaggio che vi ricopre un ruolo.

E, poiché Mattarella è appunto uno di tali personaggi, bisogna chiedere: che cosa ha fatto perché l'Italia non fosse complice, contro l'art. 11 della Costituzione, dello sterminio commesso da Israele di 380.000 bambini palestinesi sotto i 10 anni?

Ha mai ammonito il governo o la commissione europea per la loro connivenza con questa infame ecatombe dell'infanzia? O piuttosto ha accuratamente evitato di parlarne anche nelle circostanze più propizie?

E come si può conciliare la motivazione del premio Burgio con la circostanza che, nel febbraio di quest'anno, ha ricevuto con tutti gli onori il presidente dello stato responsabile di questo orrore?

Che queste domande si possano porre è una conferma che la notte dell'università italiana non è ancora finita.
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Lotta contro la droga o tentativo USA di colpo di stato in Venezuela?

In un articolo satirico ma scrupolosamente basato sui fatti, Daniele Luttazzi ironizza sulle ragioni per cui Donald Trump meriterebbe… il premio Nobel per la pace.

Tra i 10 punti elencati è notevole il n. 8:

«Ha minacciato di usare la forza per ottenere il controllo del Canale di Panama. La mossa – sorpresa sorpresa – ha una motivazione personale: spingere il governo panamense a cancellare tasse non pagate dalla Trump Organization.

Nel 2017 un’inchiesta Reuters-Nbc ha rivelato che il Trump Hotel and Tower di Panama City fungeva da copertura per il riciclaggio di denaro legato al narcotraffico.
»

Finalmente si capisce perché Trump fa colpire navi accusate (senza prove, anche se lui scrive «confirmed narcoterrorists from Venezuela») di trasportare droga dal Venezuela negli USA: è un acerrimo nemico dei trafficanti di droga...
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Scienza e Democrazia
Ulteriore, autorevole, presa di posizione sulla questione del genocidio a Gaza. Gli argomenti del governo israeliano (e dei suoi avvocati d'ufficio) sono risibili. Il più infame e idiota è quello che nega il genocidio perché l'IDF non ha sterminato un…
La Commissione d'inchiesta dell'ONU conferma che ciò che Israele sta facendo è un genocidio.

È troppo sperare che tutti coloro che hanno finora insistito che la parola "genocidio" era inappropriata accettino che la loro «missione» politica può adesso essere degnamente coronata soltanto da dimissioni?

Perché minimizzare un genocidio è esserne complice.

È analogo al dire che "la mafia non esiste" (...ma no, sono solo "normali" fatti criminali...). Se lo dici, sei un mafioso o un fiancheggiatore.

E se sei un complice di genocidio, sei un traditore dell'umanità.
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Un professore di diritto pubblico comparato, a Pisa, viene interrotto durante una lezione...

...da manifestanti anti-genocidio.

Un mondo universitario all'altezza del suo ruolo pubblico non si considera una specie di campana di vetro a cui non arrivano non dico gli echi, ma nemmeno i fragori della storia contemporanea.

Anzi, questa sarebbe potuta essere una splendida occasione per instaurare un dibattito razionale con i manifestanti e con gli studenti presenti alla lezione.

È difficile sopravvalutare l'importanza che avrebbe avuto un tale evento proprio per studenti di diritto pubblico comparato - una lezione che avrebbero ricordato per tutta la vita e avrebbe influenzato le loro scelte in quanto cittadini e professionisti.

Invece una tale occasione si è trasformata in un tafferuglio perché il professore ha pensato di poter risolvere l' °invasione di campo° non come si dovrebbe fare in un tempio del sapere pubblico, ma pressappoco come farebbe un buttafuori di una discoteca.

È triste pensare che anche in un momento come il presente, e su materie giuridiche che rischiano di ridursi a palestre di esercizi retorici che volteggiano sulla degradazione dei loro oggetti, l'università venga meno al suo dovere di coeducazione tra classe accademica e società civile.
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La propaganda israeliana non arretra.

Un docente israeliano ospite dell'università di Torino aveva definito l'esercito israeliano «l'esercito più pulito al mondo».

Non hanno proprio vergogna. Insisteranno fino allo spasimo con le loro menzogne, che tutto il mondo ormai riconosce come tali.

Bene ha fatto l'università di Torino a sospendere il corso e i rapporti col docente.
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Il giurista internazionale Fabio Marcelli denuncia il governo italiano...

...alla Corte Penale Internazionale per responsabilità nella crisi umanitaria in corso a Gaza responsabilità nella crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.

Tra gli accusati la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e l’Amministratore Delegato di Leonardo S.p.A., Roberto Cingolani.

A chi segue questo canale tale denuncia, sulla scia della pronuncia della Commissione d'Inchiesta ONU, non sarà sorprendente, salvo per un'assenza importante...
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