Scienza e Democrazia
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Quello che fa l'UE a proposito del conflitto russo-ucraino non è una diplomazia sbagliata.

Non è «nemmeno remotamente diplomazia».

Sono capi di stato e di governo che non si confrontano con la Russia, ma aspettano le direttive di Washington, e intanto agiscono disonestamente con gli ucraini e i loro popoli.

Per non dire della NATO, che esacerba la crisi con promesse false di ammissione al regime di Kiev.

Jeffrey Sachs fa il punto con la solita lucidità.
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Sarebbe bello se questa intervista l'avesse fatta un giornalista italiano...

...ma in Italia interviste così non se ne sentono, ragione per cui la proponiamo come modello per gli aspiranti o sedicenti giornalisti che non sanno nemmeno che cos'è una vera intervista.
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Consigli per i regali di Natale ai bambini...

...da parte della Commissione Europea.
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Scienza e Democrazia
Sempre più violenta la repressione in Germania contro i manifestanti anti-genocidio. Il regresso nei diritti civili in Europa ricorda epoche che si credevano ormai messe alle spalle per sempre.
Il commento di Francesca Albanese.

«Come italiana, come europea, ricordo ai miei amici tedeschi: voi avete prodotto il nazismo, come noi italiani e gli spagnoli abbiamo prodotto il fascismo. Ha già ridotto in rovine l'Europa una volta. Voi siete responsabili di ciò che accade nel vostro paese. TRATTENETE LA VOSTRA POLIZIA. La situazione sta andando rapidamente fuori controllo.»
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Una lezione importante su certi "intellettuali" del grande autore...

...del fondamentale Las venas abiertas de América Latina (tradotto in italiano e molte altre lingue: viene consigliato nelle scuole, come dovrebbe, sia per il contenuto che per la forma?... ).
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L'aggressore e l'aggredito: come dovrebbe funzionare la regola.

Ecco come è stata applicata, correttamente, nel caso del tafferuglio sorto alla fine della partita di calcio Under-14 tra le squadre Volpiano Pianese - Carmagnola, vinta da quest'ultima.

«Il portiere del Volpiano è stato squalificato fino al 4 settembre 2026, perché, a fine gara, "assumeva una condotta violenta ed antisportiva innescando una rissa e colpendo con manate e pugni il fianco e la schiena di un giocatore avversario [del Carmagnola], steso sul terreno di gioco. Condotta, questa, che dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere da soggetto non presente in distinta, che entrava arbitrariamente ed indebitamente sul terreno di gioco".»

Quindi si indica il portiere del Volpiano come l'aggressore, anche per aver innescato l'intervento (abnorme) del padre del ragazzo colpito dal suddetto portiere mentre era a terra.

Ma questo discolpa il ragazzo del Carmagnola, cioè l'aggredito? Evidentemente no:

«Stessa sanzione per l'avversario del Carmagnola, che "assumeva una condotta violenta ed antisportiva prendendo parte attiva alla rissa innescata dall'avversario, colpendo a sua volta, con un pugno la nuca di un giocatore della squadra antagonista. Tale comportamento aumentava l'animosità dei presenti sul terreno di gioco, favorendo l'ingresso in campo di persona non presente in distinta".»

In altre parole: la proporzionalità della reazione è essenziale per la definizione delle responsabilità in uno scontro.

Considerare la distinzione aggressore/aggredito come sufficiente a tale definizione è un regresso alla barbarie e all'idiozia.

Domanda: come mai questo concetto, comprensibile a semplici giudici sportivi, sembra invece aver superato le capacità delle cancellerie europee e di quasi tutto il giornalismo "occidentale" quando si è trattato di prendere posizione sul genocidio attuato da Israele?
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Scienza e Democrazia
Che cosa è successo alla nave della Freedom Flotilla.
La nuova spedizione della Global Sumud Flotilla è cominciata.

Nonostante le critiche e gli inevitabili uccelli del malaugurio, una parte delle navi della Freedom Flotilla Coalition è partita per Tunisi. È una grande impresa di solidarietà, e il fatto che possano esservisi inseriti personaggi aspiranti a un'effimera notorietà (... al costo, comunque, di grandi rischi) non ne altererebbe il valore.

Tra le critiche a questa iniziativa le più frequenti sono di due tipi:

1) "Ma il denaro che è stato necessario per allestire la flotta che dovrebbe portare un carico di viveri a Gaza, non avrebbe potuto essere meglio investito mandando direttamente denaro agli abitanti di Gaza?".

L'idea dietro a questo brillante suggerimento sarebbe che i gazawi potrebbero nutrirsi direttamente del proprio conto Paypal (o simile) che vedrebbero crescere, grazie a donazioni internazionali, sui propri telefonini...

Ora, a parte che probabilmente non tutte le famiglie di Gaza hanno un cellulare e un conto Paypal (persone "strane" così esistono anche tra noi...), il punto è che se, come tutti dovrebbero sapere, l'esercito israeliano (IDF) impedisce che entrino aiuti alimentari a Gaza, come potrebbero i gazawi comprare con la propria moneta - molta o poca, concreta o digitale - roba da mangiare? E se non mangiano, che se ne farebbero in questo preciso momento delle donazioni pecuniarie?

2) "Il carico di viveri non arriverà mai a Gaza, perché, come ha fatto altre volte, l'IDF intercetterà il convoglio navale e, oltre ad arrestare l'equipaggio, sequestrerà tutto il carico".

Chi fa questa critica o si rende contro che una tale azione di Israele sarebbe una nuova violazione del diritto internazionale, oppure non lo sa.

Nel primo caso, l'unico da considerare, il critico evidentemente ritiene che lo scandalo internazionale - stavolta di grandi proporzioni anche quantitative, dato il numero delle navi - non susciterebbe, nemmeno stavolta, pesanti sanzioni a Israele, se non anche un intervento di polizia internazionale a tutela della libera navigazione di tutti in acque che non sono sottoposte a giurisdizione israeliana.

Sì, può darsi che la mafia sionista tenga sotto ricatto gran parte dei governi "occidentali", ma questi potrebbero temere che l'indignazione dei cittadini si allarghi a macchia d'olio fino a sgretolare la loro già fragile base di consenso e farli (finalmente) crollare.

In altre parole, può anche darsi che preoccupazioni di autoconservazione di classi dirigenti corrotte farebbero della nuova impresa della Freedom Flotilla Coalition qualcosa di più che un atto simbolico.
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Forwarded from Press TV
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▶️ The Global Sumud Flotilla set sail across the Mediterranean, pledging to break Israel’s blockade on Gaza as additional ships prepare to join the mission.

@PressTV
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Una notevole conferenza stampa al Senato - Roma, 4 settembre 2025.

Francesca Albanese ospite al Senato del senatore Giuseppe De Cristofaro spiega in dettaglio le conseguenze delle sanzioni elevate contro di lei (e contro diversi membri della Corte Penale Internazionale).

Tutta la conferenza stampa merita di essere seguita, in particolare gli interventi dell'ex magistrato Domenico Gallo e quello, sconcertante ma illuminante sulla tirannia globale, del direttore generale di Banca Etica, Nazzareno Gabrielli.

Una vera e propria persecuzione contro questa cittadina italiana, e un attacco al diritto internazionale che lei sta rappresentando in maniera così esemplare.

Probabilmente a Washington - dove è Giorgia Meloni che forse viene presa a modello della "donna italiana" - nessuno si sarebbe aspettato che dall'Italia sarebbe venuta una persona così lucida e coraggiosa ad occupare un ruolo così importante in questo momento critico.

Anche stavolta - ma purtroppo non è una regola - il diavolo si è dimenticato del coperchio.
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La Costituzione italiana ogni giorno di più...

...ridotta a carta straccia e la nostra sovranità umiliata e ridicolizzata.

Ci vorrebbe un'azione legale collettiva contro chi sta calpestando la dignità nazionale e i valori della Repubblica nata dalla Resistenza.
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Scienza e Democrazia
«Senza menzionare Israele»...
«Calorosa accoglienza» del presidente di Israele...

...in Vaticano.

Alcuni diranno: "ma questo lo dice lui". Sì, ma non c'è stata alcuna smentita dai portavoce del Vaticano.

E in ogni caso il danno d'immagine per la cristianità è che si possa, in questi giorni di genocidio quotidiano, diffondere scene come questa.

Forse il papa non pensa che questo è il momento di dire parole come quelle rivolte agli ipocriti e ai malvagi da quel Gesù di Nazaret di cui dovrebbe essere l'imitatore (Matteo, 23):

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all'esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all'esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.»
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Gli ostaggi.

Un giornalismo minimamente decente non potrebbe riportare la notizia dell'ultimatum israeliano a Hamas ("Rilasciate gli ostaggi o sarete annientati") senza ricordare che il 28 ottobre 2023 (tre settimane dopo gli attentati!), Hamas si era dichiarato pronto a rilasciare tutti gli ostaggi in cambio di tutti i prigionieri palestinesi.

Ma Israele aveva rifiutato.

Che ciò non abbia provocato un'insurrezione nello Stato Ebraico induce a tristi pensieri sulla connivenza della maggioranza del popolo israeliano con un regime che costituisce, insieme a tutti coloro che lo supportano, una vergogna per l'umanità.
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