Scienza e Democrazia
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Supponiamo che qualcuno fosse riuscito a far approvare un referendum come quello immaginato in figura.

E supponiamo che nel comitato promotore ci fosse qualcuno dell'opposizione - o, peggio, della maggioranza.

Che farebbero gli elettori italiani?

Troverebbero sicuramente qualcuno che direbbe:

"Ma sei stato in parlamento, perché non hai fatto una lotta per le sanzioni a Israele? No di te non mi fido.

Noi vi paghiamo lo stipendio per fare le leggi, e adesso volete che rinunciamo a una vacanza per fare quello che dovreste fare voi? E poi ho prenotato una vacanza a Santorini proprio per quel fine settimana.

Eppoi non è così sicuro che sia veramente un genocidio, anche Sechi e Sallusti l'hanno detto in TV. I cecchini israeliani che sparano alla testa dei bambini? Si saranno sbagliati sull'età.

No, non mi fido di chi promuove traversate come Freedom Flotilla Coalition, sono andati a farsi gli autoscatti per metterli sulla loro pagina internet. Oppure è l'altra faccia dello stato profondo, che scommette su entrambi gli esiti del conflitto mediorientale. Fate voi: io i viaggi preferisco farli altrove.

Adesso scusate, devo andare a prendere l'aereo, tanto qualche commentatore che del mio non voto menefreghista scriverà che sono un contestatore-deluso dalla politica- 'tanto non cambia niente' ecc. ecc. ci sarà di sicuro."
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"Ma no, che dite, è per protesta che non sono andato a votare, io sono contro il governo..."

La democrazia non è l'opinione che un sistema dei media il cui scopo è disinformare, confondere, demotivare politicamente sia destinato a fallire il suo scopo.
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Francesca Albanese sul sequestro di nave ed equipaggio della Freedom Flotilla da parte dell'esercito israeliano.

Quello che stanno facendo questi volontari, cioè rompere l'assedio di Gaza, avrebbero dovuto farlo i governi, compreso il nostro - dice la relatrice speciale ONU sui territori occupati della Palestina.
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Nella maggiore democrazia del Medio Oriente.

Comunicato della Freedom Flotilla Coalition (FFC):

«FFC conferma che 4 su 12 dei sequestrati mentre erano in acque internazionali sono stati deportati, mentre 8 sono ingiustamente agli arresti. Israele ha trattato la custodia di tutti e 12 come se fossero entrati illegalmente - sebbene siano stati forzosamente sequestrati da acque internazionali e portati in Israele contro la loro volontà.

Quelli che non hanno dato il consenso a andarsene restano in prigione e compariranno davanti a un tribunale. Ma sappiamo che il cosiddetto "sistema giudiziario" di Israele esiste per sostenere apartheid, occupazione e colonizzazione - non per fornire giustizia, e che alla fine ordineranno la loro espulsione forzata.

Mentre il mondo appoggia la Madleen [la nave della Freedom Flotilla] noi dobbiamo anche appoggiare e lottare per i palestinesi illegalmente incarcerati.

Secondo Addameer Prisoner Support e Human Rights Association, al 4 giugno 2025, ci sono più di 10.400 palestinesi tenuti prigionieri nelle fortezze israeliane.

Di questi, più di 400 sono bambini, e più di 3500 sono trattenuti senza processo, imputazioni, o minims procedura di legge .

Il mondo sta guardando
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Nella maggiore democrazia del Medio Oriente. Comunicato della Freedom Flotilla Coalition (FFC): «FFC conferma che 4 su 12 dei sequestrati mentre erano in acque internazionali sono stati deportati, mentre 8 sono ingiustamente agli arresti. Israele ha trattato…
Donald Trump "psicanalizza" Greta Thunberg...

...e Byoblu gli dà ragione! Tra l'altro, è un fatto innegabile che Thunberg e gli altri dell'equipaggio siano stati «rapiti» in acque internazionali dalla marina militare israeliana che ha abbordato la nave su cui stavano.

Ecco il commento della «Televisione dei cittadini»:

«Non è la prima volta che l’ex presidente [sic!] mette in discussione la macchina mediatica che ruota attorno a Greta. E mentre i media la santificano, lui la invita a farsi curare.»

I media starebbero "santificando" Thunberg dopo la sua svolta filopalestinese?... È uno scherzo?

D'altra parte Trump dobbiamo capirlo: essendosi accompagnato per anni con persone molto equilibrate, e avendo scelto le proprie alleanze internazionali facendosi guidare dal rispetto per i diritti umani, deve essere stato turbato da una ragazza che si "arrabbia" per qualcosa di così banale come un genocidio...
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Quando ci sarà una sollevazione delle associazioni sedicenti animaliste... ...contro questo scellerato governo, nemico degli umani, della natura, e degli animali?
L'Italia è quel paese in cui il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel governo Meloni...

...è un cacciatore. Si chiama Francesco Lollobrigida, è del partito di Meloni, e secondo il suo disegno di legge, che la liberalizza in maniera demenziale e pericolosa per gli stessi umani, la caccia tutela la biodiversità...

Un appello di 11 naturalisti, tra ricercatori e esponenti di associazioni faunistiche, spiega in dettaglio gli obbrobri del DDL Lollobrigida.
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In Italia le istituzioni della cultura parlano italiano... o italiese?

È uscita una nuova opera lessicografica dell'Istituto Treccani rivolta ai ragazzi tra 9 e 18 anni - scusate: alle ragazze e ai ragazzi tra 9 e 18 anni.

La precisazione è indispensabile, perché è così che i curatori la presentano:

«"il Vocabolario Treccani 100, sottolineano gli Autori, lemmatizza sia la forma in -a sia la forma in -o, come accade per esempio in voci come magica, magico o notaia, notaio, in cui non si privilegia un genere rispetto all'altro ma si rispetta soltanto l'ordine alfabetico.»

Anche "cattiva, cattivo", "assassina, assassino", "squallida, squallido" ecc.?

La ragione per cui questa inversione, che spezza il legame con la millenaria tradizione grammaticale e lessicografica latina ("malus, mala, malum" ecc.), va considerata una pessima scelta non è, ovviamente, perché un cambiamento di convenzioni si possa considerare sbagliato.

Se domani uscisse un dizionario Treccani in cui la prima lettera fosse la Z e l'ultima la A, i normali utenti di queste opere di consultazione sarebbero probabilmente contrariati, forse indispettiti, ma non potrebbero dire che si tratti di un errore, soprattutto se leggessero nella prefazione: "Basta con questo predominio della lettera A: abbiamo deciso di cominciare con l'iniziale del nostro eroe preferito: Zorro".

Il punto è che, a un normale parlante dell'italiano, non è chiara - in entrambi i casi - la ragione per deviare da un uso così consolidato.

Poiché non abbiamo sentito nessuno spiegare la questione nei suoi termini corretti, abbiamo deciso di farlo noi - non con un articolo erudito su rivista riservata a quattro topi di biblioteca, ma con un testo accessibile a tutti.

Bene: perché mai si dovrebbe dire "ragazze e ragazzi", "elettrici e elettori", "studentesse e studenti", invece di limitarsi al plurale maschile inclusivo?

La ragione, per dirla brutalmente, è che una colonia militare e culturale come l'Italia ritiene di doversi prendere carico dei problemi linguistici anche della lingua dei coloni, trattando tali problemi come se fossero quelli della propria lingua.

La lingua coloniale, nel nostro caso, è l'inglese.

In italiano se dico:

"C'era un gruppo di ragazzi che stava seduto sui gradini del duomo"

nessuno che conosca l'italiano penserebbe che ci si riferisca a individui esclusivamente o prevalentemente di sesso maschile. E non ci sarebbe alcuna contraddizione se il racconto proseguisse dicendo:

"Uno di loro - era una ragazza - si levò in piedi, e disse: 'Devo proprio tornare a casa'"

Ma in inglese un effetto di questo tipo sarebbe impossibile. I ragazzi sono o "boys" o "girls", e se voglio lasciare nell'incertezza il loro sesso, devo ricorrere a un'altra espressione, come "young people".

C'è però una differenza importante: se nel mio racconto è irrilevante dire se fosse maschio o femmina il ragazzo che si era levato in piedi, posso lasciare indeterminata la questione e omettere l'inciso "era una ragazza". Se poi dovesse risultare importante precisarlo in uno stadio successivo della narrazione, potrò farlo senza dover smentire nulla di quanto detto in precedenza.

In inglese, invece, no. Nel tradurre "disse" devo chiarire se era maschio o femmina, perché nel primo caso dovrò dire "he said", e nel secondo caso "she said". L'uso dei pronomi inglesi che, al contrario che in italiano, accompagnano sempre il verbo (tranne che nei participi e infiniti) costringe a questa precisazione.

Il fenomeno è noto a tutti nella "classica" locuzione introduttiva dei conduttori anglosassoni di spettacoli: "Ladies and Gentlemen".

Un conduttore italiano potrebbe limitarsi a "Signori", senza che nessuna donna nel pubblico avesse ragione di risentirsene.

Invece nel mondo anglosassone la locuzione è strettamente necessaria - a parte l'ordine (si potrebbe anche dire "Gentlemen and Ladies", ovviamente, ma immagino che i curatori Treccani non difenderebbero quest'ultima scelta in nome del rispetto dell'ordine alfabetico…). [segue]
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[continua]
Se il conduttore dicesse semplicemente "Gentlemen" oppure "Ladies" indicherebbe una sua certezza che solo maschi oppure femmine siano presenti nell'uditorio. E se ciò non fosse vero, apparirebbe trascurato o addirittura scortese.

In conclusione, nella lingua italiana il genere grammaticale e quello biologico sono nettamente distinti.

Se diciamo "Ho incontrato una persona che non vedevo da un anno" nessuno supporrebbe che "persona", in quanto di genere grammaticale femminile, indichi una donna.

Farsi carico, in Italia, dei problemi di compatibilità tra grammatica e biologia nella lingua inglese è una forma di servilismo che sta corrompendo l'uso della lingua italiana trasformandola sempre più in un ibrido italo-inglese - o italiese, come proponiamo di chiamarlo.

Dispiace di vedere anche quelli che dovrebbero comportarsi da custodi della lingua e cultura italiana cadere così facilmente in questo malinteso (...o trappola?) in cui si vogliono trascinare anche i nostri giovani.

A proposito, i curatori parlano a un certo punto di «abbreviazioni poco trasparenti e talvolta ambigue, difficilmente comprensibili non solo per i più giovani

No, così proprio non va.

Dovevano dire "per le più giovani e i più giovani"...
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L'allenatore spagnolo del Manchester, Josep ("Pep") Guardiola i Sala, nel ricevere una laurea honoris causa...

...non dimentica la sua umanità e ricorda il genocidio di Gaza in termini perfettamente appropriati.

Quanti dei nostri "campioni" sportivi (ma si veda qui) hanno colto l'occasione di un premio o di un'intervista per dire anche una sola parola su questo immane scandalo per l'etica, la politica, il diritto internazionale?
Media is too big
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Una parte del discorso del presidente Mattarella...

...che qualcuno - sembra, ma potrebbe essere una storia totalmente inventata - avrebbe strappato dal foglio dei suoi appunti preparatori:

"...E, a proposito, l'anno scorso mi sono dimenticato di commemorare un grande italiano, che proprio nella mia regione, la Sicilia, e in una delle sue località più povere, portò un innovativo e coraggioso esperimento di pedagogia basata sulla comunicazione e non sull'indottrinamento.

Con esso Danilo Dolci [la sottolineatura è nel manoscritto] - così si chiamava quell'uomo che ha onorato internazionalmente la sua patria - andava efficacemente a contrastare l'abbandono scolastico e le influenze di ambienti malavitosi [idem] che, purtroppo, angustiavano la mia terra con la complicità di personaggi politici importanti [idem]."
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Il ministro degli Esteri italiano è un lobbista per Israele.

Possibile che nessun organismo giuridico ritenga di doversi occupare di questo gravissimo conflitto di interesse?

Che cosa si deve pensare delle sue dichiarazioni circa l'improbabilità dell'attacco israeliano all'Iran?
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