Scienza e Democrazia
156 subscribers
318 photos
22 videos
9 files
2.19K links
Download Telegram
I falsari della democrazia e i referendum.

L'affluenza ai referendum in corso (per i quali si può votare fino alle 15 di oggi) era al 22% alla chiusura delle urne di ieri (alle 23).

Qualcuno ricorderà quanto i falsari della democrazia erano stati attivi per diminuire l'affluenza al voto delle elezioni europee un anno fa. Avevano detto , tra le altre falsità, che se questa fosse rimasta sotto il 50%, allora l'uscita dell'Italia dall'UE sarebbe stata molto facilitata, e il "popolo sovrano" avrebbe riconquistato…. la Bastiglia.

Bene, l'affluenza è rimasta sotto il 50%, ma non è successo niente (come qui preannunciato) di quello che era stato falsamente promesso (cfr. qui, qui e qui).

Per questi referendum è circolata un'altra massa di falsità. La loro presa sull'elettorato dipende - oltre che da elementari errori di logica - soprattutto:

1) dall'infantilizzazione della cittadinanza, a cui si presenta la lotta politica non in termini di interessi di classe e gruppi di pressione, ma come un eterno spettacolo di "talenti" individuali (per esempio, far vincere i sacrosanti quesiti sul lavoro significherebbe far vincere… Landini! e a te piace Landini? no? allora se vuoi "escluderlo dalla prossima puntata" non andare a votare!);

2) dalla viltà politica della maggioranza della cittadinanza, che ha paura di uscire allo scoperto anche solo dicendo al seggio "Non prendo la scheda 5", avendo da sempre trattato le proprie scelte elettorali come una materia segretissima, negata perfino agli amici più stretti.

Stavolta ci arriva la seguente testimonianza che riguarda alcuni dei più vocali predicatori dell'astensione a tutti i quesiti referendari:

«Lei [una nota giornalista del "dissenso"] invita a non andare a votare. In verità lei ed altri sostengono che votando le prime quattro schede, se si raggiunge il quorum è valido anche il quinto quesito nonostante non si abbia votato quella scheda».

Questa è disinformazione.

Eppure stavolta praticamente tutti i quotidiani hanno precisato, compresa, ad esempio,...la Gazzetta dello Sport, quanto segue:

«Ogni elettore riceverà cinque diverse schede elettorali, una per ciascun quesito, e il calcolo del quorum avverrà separatamente per ognuno di essi.

Al momento della consegna, l'elettore ha la facoltà di ritirare solo alcune schede e rifiutare formalmente le altre, dichiarandolo al presidente di seggio.

Le schede rifiutate in questo modo, tuttavia, non concorrono al raggiungimento del quorum.

Al contrario, le schede lasciate bianche o annullate, pur non esprimendo un voto valido, vengono comunque considerate ai fini del calcolo della partecipazione.
»

Non si poteva dire meglio. Sia detto a eterna vergogna dei falsari della democrazia.
👍1
Ecco un esempio di infantilizzazione dell'elettorato...

...per spingere a non votare ai referendum sul lavoro:

"Ti piace la CGIL? No? E allora falle un dispetto non andando a votare nemmeno adesso che ha preso posizione - per una volta... - per i diritti dei lavoratori!"...
👍1🙊1
Supponiamo che qualcuno fosse riuscito a far approvare un referendum come quello immaginato in figura.

E supponiamo che nel comitato promotore ci fosse qualcuno dell'opposizione - o, peggio, della maggioranza.

Che farebbero gli elettori italiani?

Troverebbero sicuramente qualcuno che direbbe:

"Ma sei stato in parlamento, perché non hai fatto una lotta per le sanzioni a Israele? No di te non mi fido.

Noi vi paghiamo lo stipendio per fare le leggi, e adesso volete che rinunciamo a una vacanza per fare quello che dovreste fare voi? E poi ho prenotato una vacanza a Santorini proprio per quel fine settimana.

Eppoi non è così sicuro che sia veramente un genocidio, anche Sechi e Sallusti l'hanno detto in TV. I cecchini israeliani che sparano alla testa dei bambini? Si saranno sbagliati sull'età.

No, non mi fido di chi promuove traversate come Freedom Flotilla Coalition, sono andati a farsi gli autoscatti per metterli sulla loro pagina internet. Oppure è l'altra faccia dello stato profondo, che scommette su entrambi gli esiti del conflitto mediorientale. Fate voi: io i viaggi preferisco farli altrove.

Adesso scusate, devo andare a prendere l'aereo, tanto qualche commentatore che del mio non voto menefreghista scriverà che sono un contestatore-deluso dalla politica- 'tanto non cambia niente' ecc. ecc. ci sarà di sicuro."
👍1
"Ma no, che dite, è per protesta che non sono andato a votare, io sono contro il governo..."

La democrazia non è l'opinione che un sistema dei media il cui scopo è disinformare, confondere, demotivare politicamente sia destinato a fallire il suo scopo.
2👍1
Scienza e Democrazia
Photo
Francesca Albanese sul sequestro di nave ed equipaggio della Freedom Flotilla da parte dell'esercito israeliano.

Quello che stanno facendo questi volontari, cioè rompere l'assedio di Gaza, avrebbero dovuto farlo i governi, compreso il nostro - dice la relatrice speciale ONU sui territori occupati della Palestina.
🕊2
Nella maggiore democrazia del Medio Oriente.

Comunicato della Freedom Flotilla Coalition (FFC):

«FFC conferma che 4 su 12 dei sequestrati mentre erano in acque internazionali sono stati deportati, mentre 8 sono ingiustamente agli arresti. Israele ha trattato la custodia di tutti e 12 come se fossero entrati illegalmente - sebbene siano stati forzosamente sequestrati da acque internazionali e portati in Israele contro la loro volontà.

Quelli che non hanno dato il consenso a andarsene restano in prigione e compariranno davanti a un tribunale. Ma sappiamo che il cosiddetto "sistema giudiziario" di Israele esiste per sostenere apartheid, occupazione e colonizzazione - non per fornire giustizia, e che alla fine ordineranno la loro espulsione forzata.

Mentre il mondo appoggia la Madleen [la nave della Freedom Flotilla] noi dobbiamo anche appoggiare e lottare per i palestinesi illegalmente incarcerati.

Secondo Addameer Prisoner Support e Human Rights Association, al 4 giugno 2025, ci sono più di 10.400 palestinesi tenuti prigionieri nelle fortezze israeliane.

Di questi, più di 400 sono bambini, e più di 3500 sono trattenuti senza processo, imputazioni, o minims procedura di legge .

Il mondo sta guardando
2🤬2
Scienza e Democrazia
Nella maggiore democrazia del Medio Oriente. Comunicato della Freedom Flotilla Coalition (FFC): «FFC conferma che 4 su 12 dei sequestrati mentre erano in acque internazionali sono stati deportati, mentre 8 sono ingiustamente agli arresti. Israele ha trattato…
Donald Trump "psicanalizza" Greta Thunberg...

...e Byoblu gli dà ragione! Tra l'altro, è un fatto innegabile che Thunberg e gli altri dell'equipaggio siano stati «rapiti» in acque internazionali dalla marina militare israeliana che ha abbordato la nave su cui stavano.

Ecco il commento della «Televisione dei cittadini»:

«Non è la prima volta che l’ex presidente [sic!] mette in discussione la macchina mediatica che ruota attorno a Greta. E mentre i media la santificano, lui la invita a farsi curare.»

I media starebbero "santificando" Thunberg dopo la sua svolta filopalestinese?... È uno scherzo?

D'altra parte Trump dobbiamo capirlo: essendosi accompagnato per anni con persone molto equilibrate, e avendo scelto le proprie alleanze internazionali facendosi guidare dal rispetto per i diritti umani, deve essere stato turbato da una ragazza che si "arrabbia" per qualcosa di così banale come un genocidio...
🤣3👎1
Scienza e Democrazia
Quando ci sarà una sollevazione delle associazioni sedicenti animaliste... ...contro questo scellerato governo, nemico degli umani, della natura, e degli animali?
L'Italia è quel paese in cui il ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel governo Meloni...

...è un cacciatore. Si chiama Francesco Lollobrigida, è del partito di Meloni, e secondo il suo disegno di legge, che la liberalizza in maniera demenziale e pericolosa per gli stessi umani, la caccia tutela la biodiversità...

Un appello di 11 naturalisti, tra ricercatori e esponenti di associazioni faunistiche, spiega in dettaglio gli obbrobri del DDL Lollobrigida.
😱3
In Italia le istituzioni della cultura parlano italiano... o italiese?

È uscita una nuova opera lessicografica dell'Istituto Treccani rivolta ai ragazzi tra 9 e 18 anni - scusate: alle ragazze e ai ragazzi tra 9 e 18 anni.

La precisazione è indispensabile, perché è così che i curatori la presentano:

«"il Vocabolario Treccani 100, sottolineano gli Autori, lemmatizza sia la forma in -a sia la forma in -o, come accade per esempio in voci come magica, magico o notaia, notaio, in cui non si privilegia un genere rispetto all'altro ma si rispetta soltanto l'ordine alfabetico.»

Anche "cattiva, cattivo", "assassina, assassino", "squallida, squallido" ecc.?

La ragione per cui questa inversione, che spezza il legame con la millenaria tradizione grammaticale e lessicografica latina ("malus, mala, malum" ecc.), va considerata una pessima scelta non è, ovviamente, perché un cambiamento di convenzioni si possa considerare sbagliato.

Se domani uscisse un dizionario Treccani in cui la prima lettera fosse la Z e l'ultima la A, i normali utenti di queste opere di consultazione sarebbero probabilmente contrariati, forse indispettiti, ma non potrebbero dire che si tratti di un errore, soprattutto se leggessero nella prefazione: "Basta con questo predominio della lettera A: abbiamo deciso di cominciare con l'iniziale del nostro eroe preferito: Zorro".

Il punto è che, a un normale parlante dell'italiano, non è chiara - in entrambi i casi - la ragione per deviare da un uso così consolidato.

Poiché non abbiamo sentito nessuno spiegare la questione nei suoi termini corretti, abbiamo deciso di farlo noi - non con un articolo erudito su rivista riservata a quattro topi di biblioteca, ma con un testo accessibile a tutti.

Bene: perché mai si dovrebbe dire "ragazze e ragazzi", "elettrici e elettori", "studentesse e studenti", invece di limitarsi al plurale maschile inclusivo?

La ragione, per dirla brutalmente, è che una colonia militare e culturale come l'Italia ritiene di doversi prendere carico dei problemi linguistici anche della lingua dei coloni, trattando tali problemi come se fossero quelli della propria lingua.

La lingua coloniale, nel nostro caso, è l'inglese.

In italiano se dico:

"C'era un gruppo di ragazzi che stava seduto sui gradini del duomo"

nessuno che conosca l'italiano penserebbe che ci si riferisca a individui esclusivamente o prevalentemente di sesso maschile. E non ci sarebbe alcuna contraddizione se il racconto proseguisse dicendo:

"Uno di loro - era una ragazza - si levò in piedi, e disse: 'Devo proprio tornare a casa'"

Ma in inglese un effetto di questo tipo sarebbe impossibile. I ragazzi sono o "boys" o "girls", e se voglio lasciare nell'incertezza il loro sesso, devo ricorrere a un'altra espressione, come "young people".

C'è però una differenza importante: se nel mio racconto è irrilevante dire se fosse maschio o femmina il ragazzo che si era levato in piedi, posso lasciare indeterminata la questione e omettere l'inciso "era una ragazza". Se poi dovesse risultare importante precisarlo in uno stadio successivo della narrazione, potrò farlo senza dover smentire nulla di quanto detto in precedenza.

In inglese, invece, no. Nel tradurre "disse" devo chiarire se era maschio o femmina, perché nel primo caso dovrò dire "he said", e nel secondo caso "she said". L'uso dei pronomi inglesi che, al contrario che in italiano, accompagnano sempre il verbo (tranne che nei participi e infiniti) costringe a questa precisazione.

Il fenomeno è noto a tutti nella "classica" locuzione introduttiva dei conduttori anglosassoni di spettacoli: "Ladies and Gentlemen".

Un conduttore italiano potrebbe limitarsi a "Signori", senza che nessuna donna nel pubblico avesse ragione di risentirsene.

Invece nel mondo anglosassone la locuzione è strettamente necessaria - a parte l'ordine (si potrebbe anche dire "Gentlemen and Ladies", ovviamente, ma immagino che i curatori Treccani non difenderebbero quest'ultima scelta in nome del rispetto dell'ordine alfabetico…). [segue]
👍1