Cambiare il sistema di guida dei mezzi pubblici...
...è una decisione così grave che in nessun caso si può pensare che fosse nel mandato implicito nell'elezione di una giunta comunale - almeno il partito di maggioranza avrebbe dovuto esplicitarlo nel proprio programma.
Significa:
- perdere posti di lavoro e disperdere competenze;
- rendere imperscrutabile e, in definitiva, difficilmente risarcibile il danno ai passeggeri causato da eventuali incidenti;
- eliminare un presidio di pronto intervento (l'autista) in caso di ingresso nell'autobus di malintenzionati;
- impedire la comunicazione diretta con un essere umano responsabile in caso di ritardi o problemi di viabilità;
- trasformare i cittadini in cavie di un esperimento sociale.
La domanda è: come si fa a introdurre una tale innovazione senza il più vasto dibattito della cittadinanza?
...è una decisione così grave che in nessun caso si può pensare che fosse nel mandato implicito nell'elezione di una giunta comunale - almeno il partito di maggioranza avrebbe dovuto esplicitarlo nel proprio programma.
Significa:
- perdere posti di lavoro e disperdere competenze;
- rendere imperscrutabile e, in definitiva, difficilmente risarcibile il danno ai passeggeri causato da eventuali incidenti;
- eliminare un presidio di pronto intervento (l'autista) in caso di ingresso nell'autobus di malintenzionati;
- impedire la comunicazione diretta con un essere umano responsabile in caso di ritardi o problemi di viabilità;
- trasformare i cittadini in cavie di un esperimento sociale.
La domanda è: come si fa a introdurre una tale innovazione senza il più vasto dibattito della cittadinanza?
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No digital Man
Barcellona toglie l’autista: benvenuti sull’autobus senza nessuno al volante.
Si chiama innovazione, ma sembra più un esperimento sociale con cavie umane. Tra disoccupazione, sicurezza incerta e disumanizzazione del trasporto pubblico, la domanda è: progresso…
Si chiama innovazione, ma sembra più un esperimento sociale con cavie umane. Tra disoccupazione, sicurezza incerta e disumanizzazione del trasporto pubblico, la domanda è: progresso…
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Scienza e Democrazia
Emetici. Medicinali per provocare il vomito ne esistono diversi, ma possono causare effetti collaterali. Meglio far uso di rimedi non chimici. Il PD ci viene in aiuto.
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Giuseppe Salamone
Questo essere ripugnante fa propaganda sulle spalle di un bambino. Con un dito vogliono far passare il messaggio che salvino vite mentre con tutte e due le mani danno armi a israele e gli forniscono copertura finanziaria, politica e diplomatica. Miserabili!…
🔥2
Scienza e Democrazia
Altre prove che non c'è alcuna esagerazione.
Scuola di giornalismo - La cucina della notizia, ovvero sbatti il mostro in prima pagina.
Un professore di tedesco della provincia di Napoli ha pubblicato un messaggio, subito notato e subito ritirato, in cui si leggeva: «Auguro alla figlia della Meloni la sorte della ragazza di Afragola». I sostenitori del peggiore governo della storia repubblicana sono ghiotti di queste cadute di stile di comuni cittadini, che permettono di esprimere solidarietà a una pessima presidente del consiglio.
La ragazza di Afragola, Martina, era una quattordicenne accoltellata a morte da un suo ex fidanzato: una barbarie che non ammette scusanti, e che per la maggior parte degli italiani è semplicemente insensata.
Per inciso, il "femminicidio" non c'entra niente. Una persona sufficientemente squilibrata può uccidere un perfetto sconosciuto anche solo perché le ha "rubato" il posto a un parcheggio. Anche questo, per la maggioranza degli italiani, è un atto semplicemente insensato. Impensabile.
Ora, si capiva subito, con un minimo di doverosa carità interpretativa, che il messaggio del professore di tedesco era una maniera sgangherata di dire alla presidente Meloni: "vorrei che soffrissi in maniera paragonabile alla sofferenza che le tue decisioni politiche hanno provocato e provocano".
La bambina della presidente, ovviamente, non c'entrava niente, se non come ingrediente di una metafora di sofferenza iperbolica.
È un uso deteriore diffuso soprattutto nel Sud Italia (da Roma - compresa - in giù) coinvolgere parenti, vivi o defunti, di qualcuno (anche perfetto sconosciuto) per insultarlo più gravemente. Del resto è quello che fanno tutti coloro che scagliano epiteti del tipo "figlio di ...", che è probabilmente un'offesa che (purtroppo) non sembra conoscere confini né regionali né nazionali.
Molti, troppi, hanno creduto e credono in una giustizia avente in primo luogo finalità retributive, e solo in secondo luogo correttive del colpevole e protettive della collettività.
Fra questi, per esempio, i sostenitori dell'opinione pericolosa, antigiuridica, odiosa che "ogni difesa è legittima", e che approvano che si spari a un ladro mentre sta scappando. Non ci risulta che i partiti al governo abbiano mai preso le distanze da queste esternazioni. Anzi.
Ma quali sarebbero le colpe che, secondo l'autore, avrebbero meritato a Meloni una sofferenza indicibile come quella patita dai genitori di Martina? Perché un'esternazione eccessiva può sicuramente trovare attenuanti, anche se non giustificazioni, nell'occasione che l'ha provocata.
Se si leggono i giornali che danno notizia del messaggio contro Meloni (per esempio la benemerita... ANSA), si trova di tutto tranne l'essenziale: il motivo di una tale furibonda maledizione messa in rete.
Ecco come il professore la spiega in un'intervista che l'ANSA ha ...opportunamente tagliato:
«È stato un gesto stupido. Un post scritto d’impulso nella notte, dopo aver sentito al telegiornale che l’Italia continuava a inviare armi a Israele. Mi sono svegliato la mattina e ho detto: “Madonna mia, cosa ho scritto". L’ho cancellato subito. Mi pento del contenuto. Non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo e non cambio idea neanche se mi imprigionano».
Resta la domanda: c'è paragone tra un'intemperanza verbale e scelte di governo che rimpinguano l'industria delle armi italiana fomentando i peggiori crimini internazionali attualmente in corso?
E in particolare tra un riferimento verbale all'ignara figlia e l'infanzia calpestata di decine di migliaia di bambini a Gaza, grazie anche alla complicità della madre?
Un professore di tedesco della provincia di Napoli ha pubblicato un messaggio, subito notato e subito ritirato, in cui si leggeva: «Auguro alla figlia della Meloni la sorte della ragazza di Afragola». I sostenitori del peggiore governo della storia repubblicana sono ghiotti di queste cadute di stile di comuni cittadini, che permettono di esprimere solidarietà a una pessima presidente del consiglio.
La ragazza di Afragola, Martina, era una quattordicenne accoltellata a morte da un suo ex fidanzato: una barbarie che non ammette scusanti, e che per la maggior parte degli italiani è semplicemente insensata.
Per inciso, il "femminicidio" non c'entra niente. Una persona sufficientemente squilibrata può uccidere un perfetto sconosciuto anche solo perché le ha "rubato" il posto a un parcheggio. Anche questo, per la maggioranza degli italiani, è un atto semplicemente insensato. Impensabile.
Ora, si capiva subito, con un minimo di doverosa carità interpretativa, che il messaggio del professore di tedesco era una maniera sgangherata di dire alla presidente Meloni: "vorrei che soffrissi in maniera paragonabile alla sofferenza che le tue decisioni politiche hanno provocato e provocano".
La bambina della presidente, ovviamente, non c'entrava niente, se non come ingrediente di una metafora di sofferenza iperbolica.
È un uso deteriore diffuso soprattutto nel Sud Italia (da Roma - compresa - in giù) coinvolgere parenti, vivi o defunti, di qualcuno (anche perfetto sconosciuto) per insultarlo più gravemente. Del resto è quello che fanno tutti coloro che scagliano epiteti del tipo "figlio di ...", che è probabilmente un'offesa che (purtroppo) non sembra conoscere confini né regionali né nazionali.
Molti, troppi, hanno creduto e credono in una giustizia avente in primo luogo finalità retributive, e solo in secondo luogo correttive del colpevole e protettive della collettività.
Fra questi, per esempio, i sostenitori dell'opinione pericolosa, antigiuridica, odiosa che "ogni difesa è legittima", e che approvano che si spari a un ladro mentre sta scappando. Non ci risulta che i partiti al governo abbiano mai preso le distanze da queste esternazioni. Anzi.
Ma quali sarebbero le colpe che, secondo l'autore, avrebbero meritato a Meloni una sofferenza indicibile come quella patita dai genitori di Martina? Perché un'esternazione eccessiva può sicuramente trovare attenuanti, anche se non giustificazioni, nell'occasione che l'ha provocata.
Se si leggono i giornali che danno notizia del messaggio contro Meloni (per esempio la benemerita... ANSA), si trova di tutto tranne l'essenziale: il motivo di una tale furibonda maledizione messa in rete.
Ecco come il professore la spiega in un'intervista che l'ANSA ha ...opportunamente tagliato:
«È stato un gesto stupido. Un post scritto d’impulso nella notte, dopo aver sentito al telegiornale che l’Italia continuava a inviare armi a Israele. Mi sono svegliato la mattina e ho detto: “Madonna mia, cosa ho scritto". L’ho cancellato subito. Mi pento del contenuto. Non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo e non cambio idea neanche se mi imprigionano».
Resta la domanda: c'è paragone tra un'intemperanza verbale e scelte di governo che rimpinguano l'industria delle armi italiana fomentando i peggiori crimini internazionali attualmente in corso?
E in particolare tra un riferimento verbale all'ignara figlia e l'infanzia calpestata di decine di migliaia di bambini a Gaza, grazie anche alla complicità della madre?
ANSA.it
Minacce alla figlia di Meloni, il prof ha tentato il suicidio
Soccorso dai carabinieri e ricoverato: non è in pericolo di vita. 'Ho sbagliato ma sono stato linciato e non ho retto'. Il docente all'ANSA: "Mi hanno crocifisso" (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Scuola di giornalismo - La cucina della notizia, ovvero sbatti il mostro in prima pagina. Un professore di tedesco della provincia di Napoli ha pubblicato un messaggio, subito notato e subito ritirato, in cui si leggeva: «Auguro alla figlia della Meloni la…
ANSA.it
Minacce alla figlia di Meloni, la premier denuncia: 'Clima malato'
Da un dipendente del Mim, 'Ti auguro la fine di Martina'. La politica fa quadrato (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Cambiare il sistema di guida dei mezzi pubblici... ...è una decisione così grave che in nessun caso si può pensare che fosse nel mandato implicito nell'elezione di una giunta comunale - almeno il partito di maggioranza avrebbe dovuto esplicitarlo nel proprio…
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No digital Man
Un robot ti taglia i capelli: nessuna chiacchiera, nessuna scelta, nessuna personalità. Solo un servizio standardizzato, uguale per tutti, senza alcun tocco umano.
Non avrai nulla, neanche il parrucchiere, e sarai felice.
https://t.me/NoDigitalMan
Non avrai nulla, neanche il parrucchiere, e sarai felice.
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Scienza e Democrazia
Sì, una presa di posizione tardiva... ...ma lo scandalo è che la Puglia sia la prima regione italiana a farlo.
Lentamente arrivano altre prese di posizione simili...
Corriere della Sera
La Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna interrompono le relazioni con Israele: «Stop ai rapporti pure con i soggetti legati…
L'annuncio del presidente de Pascale e del sindaco Lepore dopo quello di Emiliano in Puglia: «Fino a che il rispetto del diritto internazionale non venga ripristinato». La Regione ha da anni numerosi progetti di cooperazione con realtà isreaeliane
L'ONU protagonista della dissoluzione del diritto internazionale (1).
Secondo il segretario generale Gutierrez l'Ucraina avrebbe un governo legittimo... (Cfr. qui).
Secondo il segretario generale Gutierrez l'Ucraina avrebbe un governo legittimo... (Cfr. qui).
Telegram
InfoDefenseITALIA
Il segretario generale dell' ONU Antonio Gutierrez ha deciso l'Ucraina ha un governo legittimo che deve essere rispettato.
Quindi non può accogliere le richieste di Putin su un controllo da parte delle Nazioni Unite.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
Quindi non può accogliere le richieste di Putin su un controllo da parte delle Nazioni Unite.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
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Scienza e Democrazia
Il difensore del diritto internazionale... ...incontra con tutti gli onori il capo dello Stato più criminale oggi in attività. E di che cosa parlano? Dell'«antisemitismo» - cioè del nulla. I cittadini italiani potrebbero intentare al Quirinale un'azione…
Dire una cosa giusta non basta...
...bisogna dirla al momento giusto.
Non quando non significa più niente.
...bisogna dirla al momento giusto.
Non quando non significa più niente.
ANSA.it
Mattarella: 'Occupazione illegale non è una misura di sicurezza'
'I palestinesi hanno diritto al loro focolare: e' inaccettabile il rifiuto di applicare il diritto umanitario a Gaza. E' disumano ridurre alla fame un'intera popolazione ed è grave l'erosione dei territori attribuiti all'ANP' (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Scuola di giornalismo - La cucina della notizia, ovvero sbatti il mostro in prima pagina. Un professore di tedesco della provincia di Napoli ha pubblicato un messaggio, subito notato e subito ritirato, in cui si leggeva: «Auguro alla figlia della Meloni la…
Un nuovo sviluppo: il messaggio l'aveva scritto l'AI...
A quanto pare, il messaggio "incriminato" era stato composto dall'"intelligenza artificiale" su richiesta del professore, che aveva digitato qualcosa come: «Fammi un post cattivo sulla Meloni».
Allora bisogna prendere le difese della povera Chat GPT, che ha ancora molto da imparare in buone maniere.
Tuttavia, come abbiamo spiegato, il suo messaggio non era una «minaccia» alla figlia di Meloni (come molti analfabeti funzionali camuffati da giornalisti hanno scritto), ma un "augurio di ogni male" a Meloni, espresso in una greve forma "familista" tipica di una tradizione popolare molto diffusa in Italia, e provocato da comportamenti politici enormemente riprovevoli.
La povera Chat GPT ha dato prova di maligna inventiva, ma non si è resa conto - se l'IA può mai "rendersi conto" di qualcosa - che nell'attuale clima giornalistico ci sono, da una parte, i figli di Meloni, Piantedosi ecc. , su cui non è lecito nemmeno immaginare metaforicamente alcun male; e dall'altra parte, i bambini di Gaza, le cui immense sofferenze possono essere citate in parlamento suscitando i sorrisetti disumani di Meloni (nessuna omonimia: è la stessa persona), Tajani ecc.
Allora diamo una mano a Chat GPT conservando la forma familista, ma senza inutili deviazioni cruente e, anzi, mostrando sollecitudine verso la bambina citata:
"
Dài, Chat GPT, la prossima volta ti verrà meglio.
A quanto pare, il messaggio "incriminato" era stato composto dall'"intelligenza artificiale" su richiesta del professore, che aveva digitato qualcosa come: «Fammi un post cattivo sulla Meloni».
Allora bisogna prendere le difese della povera Chat GPT, che ha ancora molto da imparare in buone maniere.
Tuttavia, come abbiamo spiegato, il suo messaggio non era una «minaccia» alla figlia di Meloni (come molti analfabeti funzionali camuffati da giornalisti hanno scritto), ma un "augurio di ogni male" a Meloni, espresso in una greve forma "familista" tipica di una tradizione popolare molto diffusa in Italia, e provocato da comportamenti politici enormemente riprovevoli.
La povera Chat GPT ha dato prova di maligna inventiva, ma non si è resa conto - se l'IA può mai "rendersi conto" di qualcosa - che nell'attuale clima giornalistico ci sono, da una parte, i figli di Meloni, Piantedosi ecc. , su cui non è lecito nemmeno immaginare metaforicamente alcun male; e dall'altra parte, i bambini di Gaza, le cui immense sofferenze possono essere citate in parlamento suscitando i sorrisetti disumani di Meloni (nessuna omonimia: è la stessa persona), Tajani ecc.
Allora diamo una mano a Chat GPT conservando la forma familista, ma senza inutili deviazioni cruente e, anzi, mostrando sollecitudine verso la bambina citata:
"
Auguro alla figlia della Meloni di non capire mai di quale cinica spietatezza è stata capace sua madre quando Israele massacrava i suoi coetanei a Gaza e il governo ucraino privava tanti altri bambini dei loro padri deportandoli al fronte come carne da macello".Dài, Chat GPT, la prossima volta ti verrà meglio.
Telegram
Q Tv official 3.0 - Qui radio londra Tv NEWS h24
🟦 SI DIFENDE IL PROFESSORE AUTORE DEL POST CONTRO LA FIGLIA DI GIORGIA MELONI: "IL POST ME LO HA SCRITTO L'IA" .
"Il post me l'ha scritto l'intelligenza artificiale. Sono dispiaciuto: è stata una leggerezza".
Parla Stefano Addeo, l'insegnante che ha augurato…
"Il post me l'ha scritto l'intelligenza artificiale. Sono dispiaciuto: è stata una leggerezza".
Parla Stefano Addeo, l'insegnante che ha augurato…
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Scienza e Democrazia
L'ONU protagonista della dissoluzione del diritto internazionale (1). Secondo il segretario generale Gutierrez l'Ucraina avrebbe un governo legittimo... (Cfr. qui).
L'ONU protagonista della dissoluzione del diritto internazionale (2).
Chi è stato eletto presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU?
Un vero angelo della pace (qui e qui).
Chi è stato eletto presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU?
Un vero angelo della pace (qui e qui).
ANSA.it
Baerbock nuova presidente dell'assemblea generale dell'Onu
L'ex ministra eletta con 167 voti (ANSA)
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Scienza e Democrazia
Un nuovo sviluppo: il messaggio l'aveva scritto l'AI... A quanto pare, il messaggio "incriminato" era stato composto dall'"intelligenza artificiale" su richiesta del professore, che aveva digitato qualcosa come: «Fammi un post cattivo sulla Meloni». Allora…
Un'Italia in cui si aggredisce con tutta la potenza di fuoco dei media più servili...
...chi esprime, più o meno adeguatamente, la sua indignazione civile, invece che chi gliene ha dato giustissima ragione, è un paese in cui la Costituzione (e in particolare l'art. 21) è sempre più soffocata con interpretazioni di comodo ad uso dei potenti.
...chi esprime, più o meno adeguatamente, la sua indignazione civile, invece che chi gliene ha dato giustissima ragione, è un paese in cui la Costituzione (e in particolare l'art. 21) è sempre più soffocata con interpretazioni di comodo ad uso dei potenti.
Imola Oggi
Prof delle minacce alla figlia di Meloni tenta il suicidio. Non è in pericolo • Imola Oggi
Prima del gesto, ha avvertito la dirigente scolastica dell'istituto dove insegna la quale ha subito chiamato i carabinieri
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Giornalismo o letteratura fantastica?
Sia chiaro: il giornalismo e la letteratura fantastica sono ambedue generi letterari che meritano rispetto.
Si possono anche, in qualche misura, contaminare nella narrativa, come ci insegnò un grande scrittore colombiano.
Ma il giornalista ha un dovere di aderenza ai fatti, e questi, a loro volta, vanno inquadrati alla luce di una conoscenza completa del profilo rilevante degli attori. Altrimenti rischia la "transizione a un altro genere", per usare una celebre espressione aristotelica (μετάβασις εἰς ἄλλο γένος), e ciò non va bene.
Un giornalista francese di stanza a Roma ha scritto in un articolo su Le Monde apparso ieri :
«Un vecchio europeo. Un vecchio democratico. Un uomo di Stato discreto ma dalla legittimità incontestata, un repubblicano intriso di valori cristiani: il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, 83 anni.»
E il titolo dell'articolo lo definisce, a scanso di equivoci, «l'ultimo dei democratici» - tra James Fenimore Cooper e Pino Donaggio.
Cercando informazioni sull'autore, si trova che è un esperto del Kurdistan. Bisogna capirlo.
Questa sarebbe la prima reazione alla lettura del panegirico sul presidente che tutti ci invidiano.
Poi però si scopre che è lo stesso giornalista che aveva rilanciato la «miracolosa» notizia qui commentata.
Tout se tient, come si dice in francese. E si spiega anche la pertinenza del nostro preambolo filologico.
Sia chiaro: il giornalismo e la letteratura fantastica sono ambedue generi letterari che meritano rispetto.
Si possono anche, in qualche misura, contaminare nella narrativa, come ci insegnò un grande scrittore colombiano.
Ma il giornalista ha un dovere di aderenza ai fatti, e questi, a loro volta, vanno inquadrati alla luce di una conoscenza completa del profilo rilevante degli attori. Altrimenti rischia la "transizione a un altro genere", per usare una celebre espressione aristotelica (μετάβασις εἰς ἄλλο γένος), e ciò non va bene.
Un giornalista francese di stanza a Roma ha scritto in un articolo su Le Monde apparso ieri :
«Un vecchio europeo. Un vecchio democratico. Un uomo di Stato discreto ma dalla legittimità incontestata, un repubblicano intriso di valori cristiani: il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, 83 anni.»
E il titolo dell'articolo lo definisce, a scanso di equivoci, «l'ultimo dei democratici» - tra James Fenimore Cooper e Pino Donaggio.
Cercando informazioni sull'autore, si trova che è un esperto del Kurdistan. Bisogna capirlo.
Questa sarebbe la prima reazione alla lettura del panegirico sul presidente che tutti ci invidiano.
Poi però si scopre che è lo stesso giornalista che aveva rilanciato la «miracolosa» notizia qui commentata.
Tout se tient, come si dice in francese. E si spiega anche la pertinenza del nostro preambolo filologico.
Scienza e Democrazia
lettera-elezioni-rettore.pdf
A proposito. Nonostante il risveglio della brutta addormentata...
...cioè l'intellettualità europea che si accorge solo adesso del genocidio di Gaza, sul fronte delle elezioni del rettore a Perugia (ma sarebbe interessante avere notizie sugli altri atenei) niente di nuovo.
Nei messaggi elettorali si leggono cose come
- «con me arrivano più risorse e quindi più opportunità»,
- «un’Università più accogliente, più grande e con più risorse per tutti»,
- «dare alla nostra Università una prospettiva di crescita stabile e sostenuta»,
- «dobbiamo dare supporto ai nostri Maradona, perché ci sono tanti colleghi che portano fondi»,
- «luogo di studi aperto a tutte e a tutti»,
e così via, tra idealismi "inclusivi" e considerazioni da amministratore delegato di un'azienda.
Ma sul contesto internazionale nemmeno una parola.
...cioè l'intellettualità europea che si accorge solo adesso del genocidio di Gaza, sul fronte delle elezioni del rettore a Perugia (ma sarebbe interessante avere notizie sugli altri atenei) niente di nuovo.
Nei messaggi elettorali si leggono cose come
- «con me arrivano più risorse e quindi più opportunità»,
- «un’Università più accogliente, più grande e con più risorse per tutti»,
- «dare alla nostra Università una prospettiva di crescita stabile e sostenuta»,
- «dobbiamo dare supporto ai nostri Maradona, perché ci sono tanti colleghi che portano fondi»,
- «luogo di studi aperto a tutte e a tutti»,
e così via, tra idealismi "inclusivi" e considerazioni da amministratore delegato di un'azienda.
Ma sul contesto internazionale nemmeno una parola.
Substack
Perché il mondo si accorge solo ora di Gaza?
Spoiler: no, la ragione non è un improvviso interesse per i diritti umani.
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Scienza e Democrazia
Un'Italia in cui si aggredisce con tutta la potenza di fuoco dei media più servili... ...chi esprime, più o meno adeguatamente, la sua indignazione civile, invece che chi gliene ha dato giustissima ragione, è un paese in cui la Costituzione (e in particolare…
Inesorabile...
...come l'ingiustizia.
Non ha "minacciato" nessuno.
Senza l'impegno, quanto meno implicito nella postura fisica o nella posizione sociale di chi minaccia, ad attivarsi per procurare il male ipotizzato, si tratta di malaugurio o maledizione, non di "minaccia".
Per esempio:
Sabatini-Coletti: «minacciare : Spaventare qlcu., promettendogli qlco. di male; [...]».
E ovviamente la giurisprudenza ne ha tenuto conto: «Augurare la morte non può essere reato, dunque. Difatti, per rientrare nel penale, è necessario prospettare un male ingiusto che, quand’anche non proveniente da chi parla, dipenda dalla sua volontà (ad esempio, è il caso di chi conti sull’attività dei propri “scagnozzi”).»
Insomma, in Italia abbiamo un sistema giornalistico (e una burocrazia scolastica - o è "solo" servilismo?) che non sa l'italiano e non conosce la legge.
E che è capace di tutto, se si tratta di umiliare e calpestare le libertà costituzionali dei cittadini.
...come l'ingiustizia.
Non ha "minacciato" nessuno.
Senza l'impegno, quanto meno implicito nella postura fisica o nella posizione sociale di chi minaccia, ad attivarsi per procurare il male ipotizzato, si tratta di malaugurio o maledizione, non di "minaccia".
Per esempio:
Sabatini-Coletti: «minacciare : Spaventare qlcu., promettendogli qlco. di male; [...]».
E ovviamente la giurisprudenza ne ha tenuto conto: «Augurare la morte non può essere reato, dunque. Difatti, per rientrare nel penale, è necessario prospettare un male ingiusto che, quand’anche non proveniente da chi parla, dipenda dalla sua volontà (ad esempio, è il caso di chi conti sull’attività dei propri “scagnozzi”).»
Insomma, in Italia abbiamo un sistema giornalistico (e una burocrazia scolastica - o è "solo" servilismo?) che non sa l'italiano e non conosce la legge.
E che è capace di tutto, se si tratta di umiliare e calpestare le libertà costituzionali dei cittadini.
ANSA.it
Sospeso il professore che ha minacciato la figlia di Meloni
Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Campania ha disposto la sospensione cautelare: il provvedimento valido fino alla decisione del procedimento disciplinare (ANSA)
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Scienza e Democrazia
A proposito. Nonostante il risveglio della brutta addormentata... ...cioè l'intellettualità europea che si accorge solo adesso del genocidio di Gaza, sul fronte delle elezioni del rettore a Perugia (ma sarebbe interessante avere notizie sugli altri atenei)…
Lo svuotamento del diritto di voto nelle università. Studio di caso.
Stamattina arriva al personale dell'Università di Perugia un messaggio dall'ufficio elettorale che spiega il significato di un messaggio del 27 maggio in cui si allegava una lettera che diceva:
«La S.V. è invitata a partecipare alla votazione e potrà esprimere il proprio voto in modalità elettronica presso uno dei quattro seggi che verranno istituiti presso la Sede Centrale dell’Università degli Studi di Perugia – Aula Magna, che resteranno aperti dalle ore 8.30 alle ore 18.30.»
Poiché il mittente era un ufficio universitario pensavo che si rendessero conto che «potrà esprimere il proprio voto in modalità elettronica» non significa "potrà esprimere il proprio voto solo in modalità elettronica".
E invece era quello il significato inteso.
Cioè sono state abolite le schede cartacee.
Si deve entrare nella postazione di voto non solo dopo aver mostrato un documento di identificazione all'ingresso del seggio, ma con le proprie credenziali di ateneo (nome e password) da inserire nel terminale. Dove vada a finire la segretezza del voto è un punto leggermente oscuro...
Rispetto alla mia indicazione di voto il peggio è però che nella votazione elettronica ci sono solo due opzioni: "voto il candidato X" oppure "scheda bianca".
Cioè non è possibile annullare la scheda - come invece avevo suggerito nella lettera aperta.
A questo punto la sola e più chiara maniera di manifestare il proprio dissenso è non andare a votare.
Dispiace che proprio l'università si faccia promotrice di metodologie di voto che diminuiscono sia la riservatezza sia le opzioni aperte agli elettori. E che, per giunta, nemmeno risparmiano agli elettori la presenza fisica al seggio, che rimane condizione necessaria per il voto.
Insomma, un dubbio è legittimo: le modalità di voto come uno dei travestimenti dell'obbligo di Green Pass, da estendere prossimamente a qualsiasi altro tipo di elezioni?...
Stamattina arriva al personale dell'Università di Perugia un messaggio dall'ufficio elettorale che spiega il significato di un messaggio del 27 maggio in cui si allegava una lettera che diceva:
«La S.V. è invitata a partecipare alla votazione e potrà esprimere il proprio voto in modalità elettronica presso uno dei quattro seggi che verranno istituiti presso la Sede Centrale dell’Università degli Studi di Perugia – Aula Magna, che resteranno aperti dalle ore 8.30 alle ore 18.30.»
Poiché il mittente era un ufficio universitario pensavo che si rendessero conto che «potrà esprimere il proprio voto in modalità elettronica» non significa "potrà esprimere il proprio voto solo in modalità elettronica".
E invece era quello il significato inteso.
Cioè sono state abolite le schede cartacee.
Si deve entrare nella postazione di voto non solo dopo aver mostrato un documento di identificazione all'ingresso del seggio, ma con le proprie credenziali di ateneo (nome e password) da inserire nel terminale. Dove vada a finire la segretezza del voto è un punto leggermente oscuro...
Rispetto alla mia indicazione di voto il peggio è però che nella votazione elettronica ci sono solo due opzioni: "voto il candidato X" oppure "scheda bianca".
Cioè non è possibile annullare la scheda - come invece avevo suggerito nella lettera aperta.
A questo punto la sola e più chiara maniera di manifestare il proprio dissenso è non andare a votare.
Dispiace che proprio l'università si faccia promotrice di metodologie di voto che diminuiscono sia la riservatezza sia le opzioni aperte agli elettori. E che, per giunta, nemmeno risparmiano agli elettori la presenza fisica al seggio, che rimane condizione necessaria per il voto.
Insomma, un dubbio è legittimo: le modalità di voto come uno dei travestimenti dell'obbligo di Green Pass, da estendere prossimamente a qualsiasi altro tipo di elezioni?...
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