Scienza e Democrazia
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Un esercito che commette atti come questi, "punendo" crudelmente anche animali...

..."colpevoli" di portare cibo a civili palestinesi, non può non provocare condanna, e vera e propria ripugnanza, in ogni essere umano sano di mente.

Se, distorcendo perfidamente il significato delle parole, si vuole chiamare "antisemita" chi sente questa riprovazione, allora bisognerà considerare affetta da "antisemitismo" la stragrande maggioranza dell'umanità.

Le società animaliste, se sincere, dovrebbero esprimere il proprio sdegno anche su questa straordinaria malignità ugualmente mirata a umani e animali.
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Alessandro Orsini disegna il quadro della libertà di espressione in Italia... ...e delle conseguenze patite dagli studiosi che pensano che il loro dovere è ricercare e comunicare la verità, e non servire interessi estranei a questa missione (che, per alcuni…
E non a caso...

«La prossima volta che scriverò un post su Calenda gli darò una mazzata metaforica talmente forte da togliergli il vizio di insultarmi nei suoi video YouTube, in televisione e sui social network con il tipico linguaggio volgare e violento da hater frustrato che lo caratterizza.

Calenda ha proposto di sconfiggere la Russia usando gli ucraini con i risultati disastrosi che abbiamo davanti agli occhi. Per non riconoscere il suo fallimento, insulta i suoi critici di continuo.

Non insegnate ai giovani la libertà.
Insegnate ai giovani il coraggio.
Il coraggio è la precondizione di tutte le libertà.
»
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L'inferno dei bambini di Gaza. Questa è la testimonianza di un professionista del soccorso nei disastri umanitari. In trent'anni di missioni questo medico non ne ha visto uno peggiore di quello osservato in una sola settimana a Gaza. Una mostruosa crudeltà…
L'inferno di Gaza attraverso gli occhi di un chirurgo.

Parla un chirurgo andato volontario a Gaza, il Dr. Feroze Sidhwa:

«In Gaza operavo in ospedali senza sterilità, elettricità o anestetici.

Gli interventi avvenivano su pavimenti affollati e sporchi.

I bambini morivano non perché con le loro ferite fosse impossibile sopravvivere, ma perché mancava il sangue, antibiotici e le più fondamentali risorse subito disponibili in ogni grande ospedale in qualsiasi altro posto del mondo.

Non ho visto o trattato un solo combattente durante le mie 5 settimane a Gaza.

I miei pazienti erano bambini di 6 anni, con proiettili da artiglieria nel cuore e da fucile nel cervello, e donne incinte con le loro pelvi cancellate e i loro feti tagliati in due ancora nell'utero.


Madri rifugiate nell'ospedale cucinavano il pane su piatti bollenti nel pronto soccorso durante ferimenti di massa, mentre dovevamo fare i conti con la pioggia di fuoco e morte che ci cadeva attorno dovunque.»
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Ecco il quadro del parlamento italiano di fronte alle gravissime responsabilità...

...a cui verrà chiamato - governo e opposizione - dal tribunale della Storia, e prima o poi dai tribunali secolari.
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Risposta a un invito a colloquio di un candidato al rettorato dell'università. «caro ***, grazie per l'invito. Secondo me, al di là di considerazioni limitate alla organizzazione della nostra università, sarebbe un segnale di apertura alla realtà in…
lettera-elezioni-rettore.pdf
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Lettera aperta sulle elezioni del rettore dell'Università di Perugia, 4 giugno 2025.

«Nello scorrere le candidature alla carica di rettore [...], ritengo poco utile elencare e confrontare minuziosamente i meriti e le virtù dei singoli docenti che si presentano per dirigere l'università di Perugia nel periodo 1 novembre 2025- 31 ottobre 2031.

Per facilitare la decisione di voto, senza semplificarla eccessivamente, propongo a colleghi, studenti e personale tecnico-amministrativo due semplici criteri in forma di quesiti su ciascuno dei candidati
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lettera-elezioni-rettore.pdf
Una nuova petizione accademica, rivolta all'UE, a favore del popolo palestinese.

«Chiediamo pertanto alla UE:

1. Sospendere tutti i legami con istituzioni di ricerca di Israele, e revocare lo status di Israele come paese associato a Horizon Europe.

2. Prendere l'iniziativa nella ricostruzione delle università e istituzioni palestinesi
distrutte da Israele.

3. Iniziare un'indagine sull'impatto sui diritti umani del finanziamento passato e futuro della ricerca assegnato a Israele.»


Per firmare.
Petizione contro l'uscita di membri dell'UE dalla convenzione internazionale sulle mine anti-uomo.

«Polonia, Finlandia ed Estonia stanno discutendo di abbandonare il divieto globale sulle mine antiuomo. La Lettonia e la Lituania hanno già votato per l'uscita, ma potrebbero ancora riconsiderare la loro decisione. Se restiamo in silenzio, potrebbero seguire altri paesi dell’UE. L’Europa rischia di cancellare 25 anni di progressi. Altre vite e arti andranno persi.

A giugno i leader mondiali si riuniranno a Ginevra per discutere il futuro della Convenzione sulla messa al bando delle mine. Agiamo ORA, prima che sia troppo tardi per difendere la Convenzione e le vite e gli arti in gioco.

I paesi dell'UE devono sostenere con fermezza il divieto di utilizzo delle mine antiuomo. Se si permette a una manciata di paesi si ritirino senza conseguenze, l'intero divieto potrebbe crollare, non solo in Europa ma a livello globale, mettendo in pericolo altre vite innocenti.»


Per firmare.
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