Scienza e Democrazia
Come mai abbiamo un sistema dell'informazione così indecorosamente schierato con Israele? Una parte della risposta è che il governo "sovranista alla carbonara" sta cedendo pezzo per pezzo la nostra sovranità. Che cos'è l'agenzia per la cybersicurezza? …
L'intervento di Bonelli dà la possibilità a tutti i cittadini onesti...
...di rendersi conto, nell'immediatezza delle espressioni del volto, di dove può arrivare il cinismo e l'ipocrisia della presidente del Consiglio.
Un comportamento, del resto, del tutto simile a quello esibito in molte occasioni da Ursula von der Leyen in circostanze analoghe.
P.S. Bisognerà precisare che approvare un eccellente intervento su una certa materia non significa aderire a qualsiasi cosa l'oratore abbia sostenuto o sosterrà su altre materie o in altre occasioni?...
...di rendersi conto, nell'immediatezza delle espressioni del volto, di dove può arrivare il cinismo e l'ipocrisia della presidente del Consiglio.
Un comportamento, del resto, del tutto simile a quello esibito in molte occasioni da Ursula von der Leyen in circostanze analoghe.
P.S. Bisognerà precisare che approvare un eccellente intervento su una certa materia non significa aderire a qualsiasi cosa l'oratore abbia sostenuto o sosterrà su altre materie o in altre occasioni?...
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Rossella Fidanza
Vergogna Meloni.
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Scienza e Democrazia
L'intervento di Bonelli dà la possibilità a tutti i cittadini onesti... ...di rendersi conto, nell'immediatezza delle espressioni del volto, di dove può arrivare il cinismo e l'ipocrisia della presidente del Consiglio. Un comportamento, del resto, del tutto…
Meloni va confrontata con il primo ministro spagnolo Sanchez...
...che ha interrotto i rapporti commerciali con Israele, perché «Noi non commerciamo con uno stato genocida».
Un'affermazione semplice, ma che dice tutto.
...che ha interrotto i rapporti commerciali con Israele, perché «Noi non commerciamo con uno stato genocida».
Un'affermazione semplice, ma che dice tutto.
Una regola aurea...
...da applicare sistematicamente.
Tutti possono sbagliare. Ma chi non ammette un errore si prepara a ripeterlo.
Perché per lui non è un errore. Del danno che fa non gli importa. Non prova solidarietà per le vittime.
Supponiamo che una tale persona entri in politica.
In un momento storico drammatico la accusano di complicità in un genocidio.
Come reagisce?
Sorride.
Dice che è per la pace.
Ma ha appena mandato armi al paese genocida.
Eccetera.
Eppure è verosimile che proprio persone di questo tipo siano particolarmente attratte dalla condizione di privilegio associata alla vita politica.
Diranno qualsiasi cosa per arrivarci, e poi faranno qualsiasi altra cosa per rimanervi. Nessuno scrupolo di coerenza.
La scena politica italiana e internazionale è attualmente infestata da queste persone.
...da applicare sistematicamente.
Tutti possono sbagliare. Ma chi non ammette un errore si prepara a ripeterlo.
Perché per lui non è un errore. Del danno che fa non gli importa. Non prova solidarietà per le vittime.
Supponiamo che una tale persona entri in politica.
In un momento storico drammatico la accusano di complicità in un genocidio.
Come reagisce?
Sorride.
Dice che è per la pace.
Ma ha appena mandato armi al paese genocida.
Eccetera.
Eppure è verosimile che proprio persone di questo tipo siano particolarmente attratte dalla condizione di privilegio associata alla vita politica.
Diranno qualsiasi cosa per arrivarci, e poi faranno qualsiasi altra cosa per rimanervi. Nessuno scrupolo di coerenza.
La scena politica italiana e internazionale è attualmente infestata da queste persone.
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La nuova normalità
Ecco come puoi sapere se qualcuno è malvagio.
IN ESCLUSIVA TRADOTTO INTERAMENTE IN ITALIANO
https://t.me/lanuovanormalita
CLICCA GIÙ E FAI LA TUA PARTE
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📌SOSTIENI IL CANALE📌
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Scienza e Democrazia
Una regola aurea... ...da applicare sistematicamente. Tutti possono sbagliare. Ma chi non ammette un errore si prepara a ripeterlo. Perché per lui non è un errore. Del danno che fa non gli importa. Non prova solidarietà per le vittime. Supponiamo che…
Un esempio estremo della stessa personalità...
...che può solo definirsi psicopatica.
Un giornalista televisivo norvegese intervista un politico israeliano.
(Per inciso, non ci risulta che alcun giornalista italiano abbia mai posto queste sensatissime, ormai ovvie, domande a un rappresentante di Israele).
...che può solo definirsi psicopatica.
Un giornalista televisivo norvegese intervista un politico israeliano.
(Per inciso, non ci risulta che alcun giornalista italiano abbia mai posto queste sensatissime, ormai ovvie, domande a un rappresentante di Israele).
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WarZone - News
Il solito copione dei criminali israeliani: di fronte a fatti oggettivi, non sanno fare altro che mentire spudoratamente e rifugiarsi nella solita, comoda accusa di antisemitismo. Un comportamento ripugnante, indegno e ormai del tutto screditato.
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Un discorso che dovrebbe risuonare in tutti i parlamenti europei...
...e non certo solo in quello belga.
Il silenzio in questo momento definirà per sempre chi avrebbe potuto dire una parola o compiere un gesto - e non l'ha fatto.
P.S. A parlare è Paul Magnette, presidente del Partito Socialista Belga.
...e non certo solo in quello belga.
Il silenzio in questo momento definirà per sempre chi avrebbe potuto dire una parola o compiere un gesto - e non l'ha fatto.
P.S. A parlare è Paul Magnette, presidente del Partito Socialista Belga.
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Guerrieri per la libertà
Un discorso infuocato del politico belga De Wever in parlamento:
Israele espanderà le sue operazioni a Gaza e ci saranno migliaia, decine di migliaia di vittime. Quindi agite ora: richiamate il vostro ambasciatore, imponete sanzioni, interrompete l'assedio…
Israele espanderà le sue operazioni a Gaza e ci saranno migliaia, decine di migliaia di vittime. Quindi agite ora: richiamate il vostro ambasciatore, imponete sanzioni, interrompete l'assedio…
Scienza e Democrazia
Israele a Eurovision? Bisogna essere posseduti da un abissale cinismo e disprezzo della vita umana anche solo per pensarlo. Eurovision è un festival della canzone! Che cosa ha a che fare Israele in questo momento storico con la fratellanza con gli altri…
E dopo il danno all'immagine (del resto già molto deteriorata) dell'Europa come patria dei diritti...
...prodotto dall'ammissione di Israele e Ucraina anche a Eurovision, la beffa: Israele al secondo posto e Ucraina al nono.
È un brutto colpo per la reputazione del Mossad: dovevano piazzarli primo e, rispettivamente, secondo, e non ci sono riusciti... O l'hanno fatto apposta per passare inosservati?
...prodotto dall'ammissione di Israele e Ucraina anche a Eurovision, la beffa: Israele al secondo posto e Ucraina al nono.
È un brutto colpo per la reputazione del Mossad: dovevano piazzarli primo e, rispettivamente, secondo, e non ci sono riusciti... O l'hanno fatto apposta per passare inosservati?
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Giuseppe Salamone
Non dico nulla di mio, ognuno si faccia la propria idea. L'Austria ha vinto l'Eurovision. Israele, che non si capisce perché debba partecipare a una competizione canora europea, è arrivato secondo. Nella prima immagine potete vedere la classifica con i voti…
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Scienza e Democrazia
E dopo il danno all'immagine (del resto già molto deteriorata) dell'Europa come patria dei diritti... ...prodotto dall'ammissione di Israele e Ucraina anche a Eurovision, la beffa: Israele al secondo posto e Ucraina al nono. È un brutto colpo per la reputazione…
L'esecuzione del gruppo israeliano a Eurovision è stata interrotta da un contestatore...
...e il "servizio d'ordine" si è avventato su di lui.
Cioè su uno dei pochi nel pubblico ad essere andati al festival con una sana motivazione.
...e il "servizio d'ordine" si è avventato su di lui.
Cioè su uno dei pochi nel pubblico ad essere andati al festival con una sana motivazione.
Telegram
Robin Monotti ( + Cory Morningstar )
Anti-genocide protestor gets beaten after interrupting Israel's Eurovision 2025 performance.
📱 ROBINMG
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Scienza e Democrazia
L'esecuzione del gruppo israeliano a Eurovision è stata interrotta da un contestatore... ...e il "servizio d'ordine" si è avventato su di lui. Cioè su uno dei pochi nel pubblico ad essere andati al festival con una sana motivazione.
Il monito che vorremmo sentire dal...
...Presidente della Repubblica non è quello sulla non discriminazione delle minoranze sessuali, ma quello, ben più urgente, sul dovere di resistenza alla degradazione dei diritti dei cittadini, dichiarato eloquentemente da un famoso Padre Costituente.
...Presidente della Repubblica non è quello sulla non discriminazione delle minoranze sessuali, ma quello, ben più urgente, sul dovere di resistenza alla degradazione dei diritti dei cittadini, dichiarato eloquentemente da un famoso Padre Costituente.
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Scienza e Democrazia
L'esecuzione del gruppo israeliano a Eurovision è stata interrotta da un contestatore... ...e il "servizio d'ordine" si è avventato su di lui. Cioè su uno dei pochi nel pubblico ad essere andati al festival con una sana motivazione.
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Robin Monotti ( + Cory Morningstar )
Israeli artist Yuval Raphael is booed at Eurovision 2025 as crowd wave Palestine flags—but EBU censors live broadcast, replacing jeers with fake cheers
📱 ROBINMG
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Scienza e Democrazia
Un esempio estremo della stessa personalità... ...che può solo definirsi psicopatica. Un giornalista televisivo norvegese intervista un politico israeliano. (Per inciso, non ci risulta che alcun giornalista italiano abbia mai posto queste sensatissime…
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L'AntiDiplomatico
Un drone per colpire con precisione e uccidere a sangue freddo un gruppo di giovani bambini palestinesi indifesi, che stavano giocando nel centro di Gaza.
Definire mostri questi terroristi e' antisemitismo?
——
Per approfondire con cognizione di causa…
Definire mostri questi terroristi e' antisemitismo?
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Per approfondire con cognizione di causa…
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Scienza e Democrazia
Modena.
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Guerrieri per la libertà
Insultata e minacciata da alcuni turisti israeliani per aver esposto una bandiera della Palestina e una poesia sulla pace sul portone della sua libreria. Anche in questo caso qualcuno ripeterà la storia strappalacrime dei “negozi vietati agli ebrei” oppure…
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Scienza e Democrazia
...Ce ne erano anche altri.
La Spagna non chiude gli occhi nemmeno su Eurovision.
Alla seconda semifinale di Eurovision, i commentatori della televisione spagnola RTVE hanno citato, presentando la cantante israeliana, le oltre 50.000 vittime di Gaza, di cui più di 15.000 bambini.
L'organizzazione di Eurovision ha mandato un avvertimento al capo della delegazione spagnola minacciando una multa per violazione della regola che non si dovessero fare riferimenti politici (nemmeno in televisione!).
RTVE ha risposto cominciando la serata successiva con la seguente schermata, in spagnolo e traduzione inglese:
«Di fronte ai diritti umani, il silenzio non è un'opzione. Pace e giustizia per la Palestina»
Alla seconda semifinale di Eurovision, i commentatori della televisione spagnola RTVE hanno citato, presentando la cantante israeliana, le oltre 50.000 vittime di Gaza, di cui più di 15.000 bambini.
L'organizzazione di Eurovision ha mandato un avvertimento al capo della delegazione spagnola minacciando una multa per violazione della regola che non si dovessero fare riferimenti politici (nemmeno in televisione!).
RTVE ha risposto cominciando la serata successiva con la seguente schermata, in spagnolo e traduzione inglese:
«Di fronte ai diritti umani, il silenzio non è un'opzione. Pace e giustizia per la Palestina»
El País
Así fue el mensaje en RTVE de apoyo a Palestina justo antes de Eurovisión: “El silencio no es una opción”
Justo antes de las imágenes del festival a las 21 horas, unas frases en letras blancas con fondo negro apareció en las pantallas de los espectadores
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A Telegram è stato chiesto di censurare...
...gli interventi a favore del partito conservatore in Romania. Ecco la risposta di Pavel Durov:
«Non si può "difendere la democrazia" distruggendola. Non si può "combattere l'interferenza elettorale" interferendo con le elezioni. O si ha libertà di parola ed elezioni libere, oppure non si hanno. E il popolo rumeno merita entrambe le cose.»
...gli interventi a favore del partito conservatore in Romania. Ecco la risposta di Pavel Durov:
«Non si può "difendere la democrazia" distruggendola. Non si può "combattere l'interferenza elettorale" interferendo con le elezioni. O si ha libertà di parola ed elezioni libere, oppure non si hanno. E il popolo rumeno merita entrambe le cose.»
Telegram
WarZone - News
Un governo dell'Europa occidentale (indovinate quale🥖 ) si è rivolta a Telegram, chiedendoci di mettere a tacere le voci conservatrici in Romania in vista delle elezioni presidenziali di oggi. Ho rifiutato categoricamente. Telegram non limiterà le libertà…
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La demolizione della Costituzione statunitense.
Uno studente, Logan Rozos, incaricato di tenere un discorso di laurea alla New York University condanna, nei 2 minuti e mezzo concessi, le atrocità e il genocidio commesso contro il popolo palestinese con la complicità del governo USA. Nessun riferimento diretto a Israele o agli "ebrei".
L'università reagisce rabbiosamente aprendo su di lui una procedura disciplinare e negandogli la laurea.
La sua colpa sarebbe che non aveva anticipato questa sua intenzione - cosa che, ovviamente, avrebbe comportato la sua immediata esclusione dal compito.
Il governo USA ha paura della verità.
Sa che è contagiosa, anche se a dirla in pubblico è un ventenne.
Il primo emendamento della Costituzione USA - sembra di ricordare - diceva un'altra cosa.
L'aspetto più interessante di questa storia di ordinario servilismo accademico è che lo studente in questione è descritto in un profilo come «gay Black trans man».
Cioè apparterrebbe a ben tre "minoranze protette"!
Eppure, quando si viene alle "cose serie", neanche questo basta per garantire un minimo di libertà di espressione.
Ciò rivela una volta di più come l'apparente preoccupazione dei governi "occidentali" verso tali minoranze è una messinscena per suggerire di che cuore tenero essi siano, e distrarre l'opinione pubblica inventandosi nuovi diritti da tutelare - peccato che, allo stesso tempo, quei governi non esitano a calpestare spietatamente diritti autentici in patria e nel resto del mondo.
Quale che sia la sua identità di genere, un applauso a questo ragazzo, che ha mostrato di avere più dignità e coraggio dei custodi del disordine mondiale, fuori e dentro le università.
Uno studente, Logan Rozos, incaricato di tenere un discorso di laurea alla New York University condanna, nei 2 minuti e mezzo concessi, le atrocità e il genocidio commesso contro il popolo palestinese con la complicità del governo USA. Nessun riferimento diretto a Israele o agli "ebrei".
L'università reagisce rabbiosamente aprendo su di lui una procedura disciplinare e negandogli la laurea.
La sua colpa sarebbe che non aveva anticipato questa sua intenzione - cosa che, ovviamente, avrebbe comportato la sua immediata esclusione dal compito.
Il governo USA ha paura della verità.
Sa che è contagiosa, anche se a dirla in pubblico è un ventenne.
Il primo emendamento della Costituzione USA - sembra di ricordare - diceva un'altra cosa.
L'aspetto più interessante di questa storia di ordinario servilismo accademico è che lo studente in questione è descritto in un profilo come «gay Black trans man».
Cioè apparterrebbe a ben tre "minoranze protette"!
Eppure, quando si viene alle "cose serie", neanche questo basta per garantire un minimo di libertà di espressione.
Ciò rivela una volta di più come l'apparente preoccupazione dei governi "occidentali" verso tali minoranze è una messinscena per suggerire di che cuore tenero essi siano, e distrarre l'opinione pubblica inventandosi nuovi diritti da tutelare - peccato che, allo stesso tempo, quei governi non esitano a calpestare spietatamente diritti autentici in patria e nel resto del mondo.
Quale che sia la sua identità di genere, un applauso a questo ragazzo, che ha mostrato di avere più dignità e coraggio dei custodi del disordine mondiale, fuori e dentro le università.
Telegram
Controinformazione.news
NEW YORK UNIVERSITY, DENUNCIA IL GENOCIDIO PALESTINESE, LO SANZIONANO TRATTENENDO IL SUO DIPLOMA
Durante il discorso di laurea alla NYU, lo studente Logan Rozos denuncia il genocidio palestinese in atto con la complicità USA e le tasse dei cittadini statunitensi.…
Durante il discorso di laurea alla NYU, lo studente Logan Rozos denuncia il genocidio palestinese in atto con la complicità USA e le tasse dei cittadini statunitensi.…
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Nel caso che qualcuno avesse ancora un dubbio sul genocidio di Gaza.
C'è un'intera classe politica, intellettuale, accademica, giornalistica che dovrebbe essere messa sotto processo e punita per complicità in crimini contro l'umanità.
C'è un'intera classe politica, intellettuale, accademica, giornalistica che dovrebbe essere messa sotto processo e punita per complicità in crimini contro l'umanità.
Middle East Eye
Top genocide scholars unanimous that Israel is committing genocide in Gaza: Dutch investigation
Researchers from Israel, the Netherlands, the US, the UK, Australia, Croatia and Canada say Israel's conduct meets the legal threshold of genocide
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La resistenza degli studenti universitari USA.
17 maggio 2025. Cecilia Culver, laureata nell'autunno 2024 in Economia e Statistica alla George Washington University, tiene un memorabile discorso di laurea, interrotta più volte dagli applausi:
«Per più di un anno abbiamo visto commettere un genocidio contro i palestinesi.
Non posso celebrare la mia laurea senza il cuore pesante, sapendo quanti studenti in Palestina sono stati costretti a interrompere i loro studi, espulsi dalle loro case e uccisi semplicemente per essere rimasti nella terra dei propri antenati.
Gli orrori che si dispiegano all'altro capo del mondo possono essere facili da ignorare per quelli che mancano di dirittura morale.
Per il resto di noi queste atrocità ci fanno riconsiderare la nostra compiacenza per il sistema imperialista.
Mi vergogno di sapere che le mie tasse universitarie sono usate per finanziare un genocidio.
Lo dico un'altra volta: mi vergogno di sapere che le mie tasse universitarie sono usate per finanziare questo genocidio.
Ogni anno il costo per frequentare questa università aumenta senza un corrispondente miglioramento nei servizi e risorse forniti a studenti, personale e docenti.
Invece il nostro denaro è messo nelle tasche di coloro i quali inequivocabilmente dimostrano una volta dopo l'altra che non gliene importa degli studenti e docenti che fanno di questa università una università prestigiosa.
Malgrado ripetuti inviti di studenti e docenti alla trasparenza su tutte le dotazioni e investimenti dell'università, e a disinvestire da quello stato di apartheid che è Israele, l'amministrazione ha rifiutato di negoziare in buona fede.
Invece hanno oppresso chiunque avesse il coraggio di segnalare che le loro mani erano sporche di sangue.
Spero che il tempo proverà che mi sbaglio, che quelli al potere si libereranno del loro interesse egoistico, e infine si consacreranno a una università priva di legami con il genocidio.
Fino ad allora invito la classe del 2025 a non fare donazioni e a continuare a richiedere trasparenza e disinvestimento.
Nessuno di noi è libero finché la Palestina non sarà libera. Grazie.»
Le autorità universitarie non hanno saputo fare di meglio che pubblicare un comunicato in cui si scusano per la «violazione del codice di condotta» da parte della laureata.
Anche qui il rigore nel mantenere una presunta etichetta serve solo per violare più efficacemente l'etica, e indurre i giovani a un complice silenzio.
Ma fortunatamente c'è chi non ci sta.
17 maggio 2025. Cecilia Culver, laureata nell'autunno 2024 in Economia e Statistica alla George Washington University, tiene un memorabile discorso di laurea, interrotta più volte dagli applausi:
«Per più di un anno abbiamo visto commettere un genocidio contro i palestinesi.
Non posso celebrare la mia laurea senza il cuore pesante, sapendo quanti studenti in Palestina sono stati costretti a interrompere i loro studi, espulsi dalle loro case e uccisi semplicemente per essere rimasti nella terra dei propri antenati.
Gli orrori che si dispiegano all'altro capo del mondo possono essere facili da ignorare per quelli che mancano di dirittura morale.
Per il resto di noi queste atrocità ci fanno riconsiderare la nostra compiacenza per il sistema imperialista.
Mi vergogno di sapere che le mie tasse universitarie sono usate per finanziare un genocidio.
Lo dico un'altra volta: mi vergogno di sapere che le mie tasse universitarie sono usate per finanziare questo genocidio.
Ogni anno il costo per frequentare questa università aumenta senza un corrispondente miglioramento nei servizi e risorse forniti a studenti, personale e docenti.
Invece il nostro denaro è messo nelle tasche di coloro i quali inequivocabilmente dimostrano una volta dopo l'altra che non gliene importa degli studenti e docenti che fanno di questa università una università prestigiosa.
Malgrado ripetuti inviti di studenti e docenti alla trasparenza su tutte le dotazioni e investimenti dell'università, e a disinvestire da quello stato di apartheid che è Israele, l'amministrazione ha rifiutato di negoziare in buona fede.
Invece hanno oppresso chiunque avesse il coraggio di segnalare che le loro mani erano sporche di sangue.
Spero che il tempo proverà che mi sbaglio, che quelli al potere si libereranno del loro interesse egoistico, e infine si consacreranno a una università priva di legami con il genocidio.
Fino ad allora invito la classe del 2025 a non fare donazioni e a continuare a richiedere trasparenza e disinvestimento.
Nessuno di noi è libero finché la Palestina non sarà libera. Grazie.»
Le autorità universitarie non hanno saputo fare di meglio che pubblicare un comunicato in cui si scusano per la «violazione del codice di condotta» da parte della laureata.
Anche qui il rigore nel mantenere una presunta etichetta serve solo per violare più efficacemente l'etica, e indurre i giovani a un complice silenzio.
Ma fortunatamente c'è chi non ci sta.
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Going Underground
George Washington University student Cecilia Culver receives a standing ovation for her graduation speech, condemning Israel’s genocide against Palestinians, and calling on the university administration to divest from Israel.
In the face of draconian pro…
In the face of draconian pro…
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Scienza e Democrazia
Una regola aurea... ...da applicare sistematicamente. Tutti possono sbagliare. Ma chi non ammette un errore si prepara a ripeterlo. Perché per lui non è un errore. Del danno che fa non gli importa. Non prova solidarietà per le vittime. Supponiamo che…
È difficile abituarsi a un tale livello di indecenza.
Come se niente fosse. Una classe politica raccapricciante.
Come se niente fosse. Una classe politica raccapricciante.
HuffPost
La maggioranza approva l'acquisto di tecnologie militari da Israele, parapiglia alla Camera
Durante i lavori della commissione difesa si è acceso lo scontro tra alcuni esponenti di Fratelli d'Italia e l'opposizione. Grimaldi di Avs urla…
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Scienza e Democrazia
È difficile abituarsi a un tale livello di indecenza. Come se niente fosse. Una classe politica raccapricciante.
Non solo, ma il governo Meloni si oppone alla revisione da parte dell'UE dell'accordo di associazione con Israele!
L'art. 2 di questo accordo prevede come condizione fondamentale il rispetto dei diritti umani .
Se c'è mai stato un caso in cui non esiste un'ombra di dubbio che un paese ne abbia fatto strame sistematicamente, è quello di Israele (e per 19 mesi!).
Ebbene 17 paesi dell'UE hanno votato ieri, 20 maggio, a favore della decisione di rivedere l'accordo: Belgio, Finlandia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Austria, Danimarca, Estonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Paesi Bassi.
Neutrale la Lettonia.
Invece contrari: Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Ungheria, Italia e Lituania.
Nonostante i tentativi della propaganda di sottolineare le "pacche sulle spalle" al governo Meloni da parte di politici stranieri (da ultimo si veda la ridicola esaltazione di "Roma crocevia di incontri internazionali" su Byoblu), questo è, dal punto di vista della politica internazionale, il peggior governo della storia repubblicana.
L'art. 2 di questo accordo prevede come condizione fondamentale il rispetto dei diritti umani .
Se c'è mai stato un caso in cui non esiste un'ombra di dubbio che un paese ne abbia fatto strame sistematicamente, è quello di Israele (e per 19 mesi!).
Ebbene 17 paesi dell'UE hanno votato ieri, 20 maggio, a favore della decisione di rivedere l'accordo: Belgio, Finlandia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Austria, Danimarca, Estonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Paesi Bassi.
Neutrale la Lettonia.
Invece contrari: Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Ungheria, Italia e Lituania.
Nonostante i tentativi della propaganda di sottolineare le "pacche sulle spalle" al governo Meloni da parte di politici stranieri (da ultimo si veda la ridicola esaltazione di "Roma crocevia di incontri internazionali" su Byoblu), questo è, dal punto di vista della politica internazionale, il peggior governo della storia repubblicana.
MSN
L’Ue rivedrà l’accordo con Israele a seguito dell'offensiva a Gaza, Italia contraria
La maggioranza dei ministri degli Esteri dell'Unione europea ha appoggiato la proposta olandese di rivedere i legami del blocco con Israele per le sue azioni di guerra a Gaza View on euronews
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