Scienza e Democrazia
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La presidente del Messico e la sovranità.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha raccontato una delle diverse telefonate avute con Donald Trump, che le aveva detto:

«Come possiamo aiutarvi a combattere il traffico di droga? Propongo di far entrare l'esercito degli Stati Uniti per aiutarvi».

E Sheinbaum:

«Sapete che gli ho detto? No, presidente Trump. Il territorio è inviolabile, la sovranità è inviolabile, la sovranità non è in vendita [...] Non è necessario, possiamo collaborare, possiamo lavorare insieme, ma voi nel vostro territorio e noi nel nostro, possiamo condividere informazioni, ma non accetteremo mai la presenza dell'esercito degli Stati Uniti nel nostro territorio.»

Leggermente diverso dal "sovranismo alla carbonara" che viene servito al popolo italiano dall'attuale governo...
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Il giornalismo dei "grandi media" in Italia ha raggiunto livelli tali di deformazione della realtà...

...che adesso leggere 1984 è diventato noioso: siamo oltre.

E quando il Corriere della Sera entra in gara, non ci sono rivali. Ecco il primo premio alla mostra della disinformazione.
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Ecco un nuovo studio che conferma il già noto...

...ma con 4 anni di ritardo.

(Sarà poi solo il 45%?...)

Per una puntualizzazione "in tempo reale" si veda qui.

Per un'analisi dei salti mortali compiuti da ISS e ISTAT per appoggiare la linea del governo si veda invece qui.
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A Gaza lo stupro del diritto internazionale si intensifica...

... sotto gli occhi di tutti, e con una classe dirigente mondiale quasi tutta collusa, corrotta, ricattabile - che non muove un dito per impedirlo.

Quello che sta accadendo non è una vergogna solo per lo stato terrorista di Israele, ma per l'umanità.
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Ci si rende conto che cos'è diventata la UE?

L'Estonia - il paese baltico che è circa due volte per estensione la Lombardia, e ha 7,5 volte di meno la sua popolazione, ma rappresenta, con Kaja Kallas, la politica estera dell'UE - ha un accordo con la Slovacchia che permette all'unità governativa di questa di utilizzare lo spazio aereo estone.

O dovremmo dire "permetterebbe".

Infatti adesso che Robert Fico, il coraggioso primo ministro della Slovacchia, ne ha bisogno per andare alla Parata della Vittoria prevista a Mosca per domani, l'Estonia gli ha negato lo spazio aereo!

La mostrificazione della Russia da parte della UE ha ormai da tempo superato il ridicolo, mentre il trattamento riservato allo stato terrorista e genocida di Israele continua ad essere di piena complicità, nonostante l'ipocrita e tardiva offerta di «aiuti umanitari» alla popolazione di Gaza.

Vale la pena di ricordare a tale proposito che Fico è stato probabilmente uno dei pochi politici andati in udienza da papa Francesco (lo scorso 14 febbraio) per confrontarsi «sulla fragile tregua in Israele e Palestina e sulla grave emergenza umanitaria a Gaza».
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Non solo, ma prima di assumere l'adeguato atteggiamento composto...

...adesso finalmente prescritto per legge nelle cerimonie ufficiali in cui si intona l'Inno di Mameli (gli italiani erano in ansiosa attesa di tale provvedimento), sembra che, in base a un ulteriore decreto, diventerà presto necessario, per ogni carica dello Stato, accertarsi di non aver violato nessuno dei più importanti articoli della nostra Costituzione.

Nel caso che ciò sia involontariamente accaduto, il responsabile dovrebbe premurarsi di riparare il prima possibile il danno inferto alla Repubblica Italiana con la propria inottemperanza, e nel frattempo astenersi rigorosamente da cerimonie in cui sia prevista l'esecuzione dell'Inno suddetto.

In particolare, in questo momento storico è particolarmente urgente prendere in considerazione il rispetto che ogni carica dello Stato abbia eventualmente mancato di mostrare con i propri atti ufficiali verso l'art. 11, che esplicita nella maniera più radicale che «la Repubblica italiana ripudia la guerra [...] come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

Non è mai troppo tardi per rendersi conto che, per elementari esigenze logiche, aiutare un altro Stato a risolvere una sua controversia internazionale con una guerra - come per esempio accade se l'Italia gli manda o vende armi - viola palesemente l'art. 11 suddetto. E tale violazione è pure chiara nella scelta di aumentare la spesa militare interna in una misura che sarebbe ragionevole solo se ci si preparasse a un conflitto armato: ciò che la Costituzione espressamente dichiara inammissibile.

Gravissimo è poi appoggiare uno Stato belligerante se le sue azioni militari sono addirittura attuate - secondo il rapporto di organismi internazionali - in palese spregio della dignità umana, come si verifica, ad esempio, qualora tale Stato affami la popolazione civile del nemico, ne distrugga i presidî sanitari, e impedisca l'arrivo di aiuti umanitari.

Nel caso che il nuovo decreto sia emanato, vorremmo rispettosamente suggerire un emendamento che in qualche misura attenuerebbe il rigore di quello testé pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Si potrebbe prevedere la possibilità di rimanere seduti, se ci si sente stanchi o per ragioni legate all'età, durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli - ma solo per quelle cariche dello Stato che possano provare di essere al di sopra di ogni sospetto quanto alla propria lealtà alla Costituzione.
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