Scienza e Democrazia
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Buona festa... dei lavoratori?

E, inutile dirlo, anche in questo caso il governo riesce a fingere di non capire come stanno veramente le cose.
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Una installazione enormemente più valida...

...della ridicola statua della lettrice di cellulare a Piazza della Signoria: la statua al disertore.

(Senza offesa all'artista inglese che ha fatto la prima, e che - se non altro - è riuscito a realizzare qualcosa di migliore della banana di Cattelan: la colpa non è sua, è dell'amministrazione comunale, che vedremmo meglio ad amministrare un Luna-Park ).
La vivisezione tutela gli umani?

Roviniamo subito il finale: no, li mette, come li ha sempre messi, in pericolo.

Un esempio che ne mostra la connivenza con la protezione degli interessi industriali si arricchisce con una ennesima revisione.

Diciamo "interessi industriali", ma, nel caso dei cellulari, coinvolti come sono nell'identità digitale e nell'abolizione del contante, si tratta di interessi politici - o, se si vuole, di ``politica profonda'', che mira da anni alla trasformazione autoritaria dell'assetto socio-politico.

Leggiamo:

«Una nuova revisione sistematica di 52 studi su animali, “Effects of Radiofrequency Electromagnetic Field Exposure on Cancer in Laboratory Animal Studies” di Mevissen et al. (2025), ha concluso che vi è un’elevata certezza nell’evidenza che collega l’esposizione alle radiazioni RF a due tipi di tumori: gliomi cerebrali e schwannomi maligni cardiaci.»

Pausa: perché sono stati fatti gli esperimenti su animali? Forse a scopo preventivo e prima dell'immissione in commercio dei cellulati?

Evidentemente no.

Altrimenti questa revisione sarebbe stata fatta molti anni fa, e sarebbe stata decisiva nell'impedire la diffusione indiscriminata dei cellulari.

Tanto per intenderci, si stima attualmente che i cellulari siano, sulla faccia della Terra, 6,93 miliardi - cioè in media ne ha uno l'85,74% della popolazione mondiale... Altro che prevenzione!

Ma c'è una domanda ancora più rilevante: perché si è deciso di compiere questo tipo di esposizioni sperimentali di animali alle radiazioni dei cellulari?

Proseguiamo allora con la lettura:

«In particolare, gli stessi tipi di tumori sono stati osservati anche in studi sull’uomo. Il che aggiunge una significativa certezza sulla reale associazione osservata negli studi sull’uomo.»

Ah, ecco: c'erano già prove sugli umani.

Ma bisognava ritardarne l'efficacia.

Qualcuno aveva sagacemente deciso, a livello regolatorio, che non si potevano prendere sul serio.

Se topi e ratti - che, notoriamente, fanno frequente uso dei cellulari per le loro comunicazioni, e hanno pure introdotto l'identità digitale, perché non si riconoscevano più tra loro... - non mostrano tumori "analoghi" (in qualche senso che sarà per decenni oggetto di controversia tra gli "esperti") - allora le prove ottenute direttamente sugli umani non bastano.

Le radiazioni a radiofrequenza erano, in base alle prove su umani, classificate solo «possibili» cancerogeni sugli umani (classe 2B). Ma non ancora «probabili» (classe 2A).

La International Agency for Research on Cancer (IARC) deciderà adesso di effettuare la "promozione" a 2A?

Chissà. Ciò di cui si può essere ragionevolmente certi è che la promozione alla classe 1 («cancerogeni sugli umani»: punto e basta) dovrà aspettare molto più a lungo - dando nel frattempo la possibilità a sedicenti ricercatori filantropi di proseguire la costruzione delle proprie carriere "scientifiche" sulla tortura di animali.

E a industria dei cellulari e pianificatori nello "Stato Profondo" di continuare a migliorare la qualità della vita dell'umanità.

(Per maggiori ragguagli sul paradosso della presunta necessità delle prove su animali, che però emergono regolarmente solo dopo le prove su umani, rinviamo a un articolo pubblicato nel 2009, pp. 33 e segg.).
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Scienza e Democrazia
Cioè il governo Meloni manda a nome nostro soccorsi... ...a un governo straniero che in questo stesso momento sta facendo questo.
E la Commissione Europea si mette a parlare pure...

...di solidarietà dell'UE..

E se poi si considera che il governo israeliano aveva pure diffuso accuse false su chi avrebbe causato gli incendi (i palestinesi - chi, se no?...), quando la verità era tutt'altra, questa è l'ennesima vergogna di una classe dirigente da mettere sotto processo.

Ma con quali giudici?
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Non bisognava aspettare molto per la "promozione" anche di Greta Thunberg... ... ad «antisemita». Intanto prosegue indisturbata la distruzione a tappeto di Gaza da parte dell'esercito israeliano.
La nave "Conscience" della Freedom Flotilla Coalition, partita con aiuti umanitari per rompere il blocco israeliano su Gaza è stata colpita da due droni...

...in acque internazionali al largo di Malta. Rischia di affondare.

"Conscience" ha un equipaggio di 30 persone disarmate, tutte civili.

Come qui dice Greta Thunberg, che doveva imbarcarsi sulla nave, questo è un crimine di guerra.

Come lo è in primo luogo il blocco di approvvigionamenti alla popolazione di Gaza, che viene deliberatamente affamata e assetata - bambini, vecchi, donne - dal governo israeliano.

È la bancarotta etica dell'"Occidente". Non potranno che venirne disgrazie anche per noi se il nostro governo non cessa immediatamente li suo servile, viscido, omertoso collaborazionismo con il genocidio in atto.
Scienza e Democrazia
Risposta a un invito a colloquio di un candidato al rettorato dell'università. «caro ***, grazie per l'invito. Secondo me, al di là di considerazioni limitate alla organizzazione della nostra università, sarebbe un segnale di apertura alla realtà in…
E che posizione hanno preso i rettori e candidati al rettorato delle università italiane...

...rispetto alla richiesta del Parlamento Europeo di "educare alla guerra" i nostri studenti?

Cfr. art. 164 della Risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile 2025 sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune – relazione annuale 2024 :

« sottolinea che è necessaria una comprensione più ampia, tra i cittadini dell'UE, delle minacce e dei rischi per la sicurezza al fine di sviluppare una comprensione condivisa e un allineamento delle percezioni delle minacce in tutta Europa e di creare una nozione globale di difesa europea; sottolinea altresì che garantire un sostegno da parte delle istituzioni democratiche e, di conseguenza, dei cittadini è essenziale per sviluppare una difesa dell'UE efficace e coerente a lungo termine, cosa che richiede un dibattito pubblico informato; invita l'UE e i suoi Stati membri a mettere a punto programmi educativi e di sensibilizzazione, in particolare per i giovani, volti a migliorare le conoscenze e a facilitare i dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l'importanza delle forze armate, e a rafforzare la resilienza e la preparazione delle società alle sfide in materia di sicurezza, consentendo nel contempo un maggiore controllo e scrutinio pubblico e democratico del settore della difesa; invita la Commissione e gli Stati membri a sviluppare tali programmi nel quadro dello scudo europeo per la democrazia, seguendo il modello di programmi nazionali come l'iniziativa svedese di emergenza civile;»
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La fiera delle nullità.

Un nuovo convegno, insignito di un riconoscimento che già di per sé lo raccomanda all'attenzione generale, e che per di più accrescerà, se non la cultura, di certo l'autostima dell'uditorio.

Capita infatti raramente di potersi sentire, unanimemente e a buon diritto, più intelligenti dei principali relatori.
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Bisogna far nascere una diplomazia dei popoli.

Non si può accettare che figure intellettualmente incapaci e moralmente corrotte portino il mondo verso la catastrofe morale e umanitaria.

Ecco un'altra iniziativa.
Scienza e Democrazia
E naturalmente quando la RAI fa un vero servizio pubblico... ...arriva, immancabile, l'esposto: «Un esposto sottoscritto e indirizzato al coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio chiede di verificare se…
Questo invece sì che è giornalismo...

...e di tale qualità che ci costringe a chiederci: che cosa hanno fatto i giornalisti italiani per meritarsi il 49mo posto nella classifica della libertà di stampa?

Sì, è vero che è il il risultato peggiore tra i i paesi dell'Europa occidentale. Ma perché non l'89mo o il 109mo?

Basterebbe questo titolo dell'ANSA a farci rivendicare un piazzamento più abietto. Si noti infatti:

- la precedenza e la maggiore grandezza del carattere in proporzione della notizia valutata dal giornalista come più grave;
- lo sconforto espresso dal giornalistashock») a corredo di tale notizia.

Chiaramente solo in un paese dove la libertà di stampa su certi argomenti è un miraggio si può invertire così perversamente l'ordine di gravità.

Aspettiamo una protesta formale a Reporter senza frontiere da parte del nostro Ministero degli Esteri.
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Bisogna far nascere una diplomazia dei popoli. Non si può accettare che figure intellettualmente incapaci e moralmente corrotte portino il mondo verso la catastrofe morale e umanitaria. Ecco un'altra iniziativa.
Altra iniziativa meritoria.

Il fastidio che ha provocato in turisti israeliani in vacanza a Napoli [*] - il che di per sé li squalifica umanamente: come fanno ad andare in giro per il mondo a divertirsi invece di manifestare davanti al palazzo del loro governo? - dimostra che si tratta di una iniziativa efficace e necessaria.

E per chi non avesse ancora capito che cosa sia in gioco, lasciamo la parola a Moni Ovadia.

[*] A proposito, a quanto pare, se ne sono andati senza pagare.
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Ieri sera Presa Diretta ha trasmesso un importante servizio sulla distruzione di Gaza. Difficile non restare ammirati della straordinaria forza d'animo di questa popolazione martoriata, con un fanatismo e un sadismo inauditi, dall'esercito israeliano. …
Parole d'oro, ma che in Italia non saranno riprese da nessuna televisione.

Le «due figure più importanti», naturalmente, sono von der Leyen e Kallas.

Sul canale di ANSA Francesca Albanese tuttora non esiste. (La situazione è ancora questa).

È così che funziona la strategia dell'isolamento istituzionale.

Come mai né Mattarella, né Meloni, né Tajani hanno mai invitato a colloquio la relatrice speciale ONU per i territori occupati della Palestina? Se si arriverà un giorno a un processo per crimini di guerra, saranno anche loro tra gli imputati, e questa sarà una importante prova a loro carico.