Scienza e Democrazia
La Sapienza e la Fondazione Rothschild Quello che è successo all'Università di Roma La Sapienza, con la sordità alle richieste di confronto della rettrice Antonella Polimeni (iscritta all'Ordine dei medici), e la repressione di polizia della protesta studentesca…
Lucido intervento di uno dei protagonisti del "Sessantotto" italiano. https://www.ilfoglio.it/politica/2024/04/04/news/parla-mario-capanna-israele-e-fuorilegge-antisemita-all-universita-serve-boicottare--6401806/
IL FOGLIO
Parla Mario Capanna: "Israele è fuorilegge, antisemita. All'università serve boicottare"
"Israele è il primo fondamentalista, pratica uno sterminio di massa contro il popolo palestinese. Non si può cooperare con quello stato. L’università non può essere neutra". La versione del leader del Movimento studentesco…
Effetti della psicopandemia...
Mario Capanna, che come abbiamo visto ha fatto importanti dichiarazioni sul conflitto israelo-palestinese, ha invece, nel triennio pandemico, assunto posizioni totalmente irragionevoli.
Commentando la manifestazione del dicembre 2021 davanti alla Scala di Milano, disse:
«"Presunti contestatori di oggi, No Vax, No pass e creduloni vari. Fate un bel gesto: evitate di trasformare la storia in farsa. [...] Il mio consiglio per Sant’Ambrogio è uno solo: mettete da parte le fake news e correte a vaccinarvi. Per proteggere voi stessi e tutti gli italiani". "Chi contesta la vaccinazione è fuori strada. Anzi, fuori dal tempo. Esempio di decadimento da contrastare e combattere.[...]"»
Ora, fatto sta che Capanna aveva tutte le conoscenze per non uniformarsi ai motti governativi che promuovevano l'irrazionale (da un punto di vista sanitario, beninteso) campagna pseudovaccinale, cominciata un anno prima.
In particolare, la versione iniziale della prima parte di Scienziati e laici apparve in un libro a sua cura, Scienza bene comune. Oltre lo spread della conoscenza nel 2013. Non solo, ma lui stesso, nell'introduzione da curatore, intitolata significativamente "Gli scienziati: questi uccisori della scienza" scriveva, tra l'altro:
«La potenza dell'apparato finanziario-scientifico-tecnologico tende a subordinare a sé la ricerca, determinandone finalità, modi, tempi, procedure, rapportandola sempre meno direttamente ai reali bisogni umani. [...]
L'esempio dell'industria farmaceutica è emblematico: scopo principale delle medicine che produce è l'aumento del profitto, quello di curare le malattie è il fine secondario, funzionale al primo. Ovvero l'uomo e la salvaguardia della vita risultano come variabili dipendenti - dalla tecnostruttura».
Quale migliore esempio della crisi "covid-19" per illustrare queste affermazioni?
Ma evidentemente il clima che si era creato impediva anche a Capanna di ragionare freddamente su quanto stava accadendo.
È una lezione importante per mantenere uno spirito critico anche verso personalità che, nel complesso, consideriamo positivamente.
https://www.quotidiano.net/cronaca/scala-protesta-no-vax-c7b371c2
Mario Capanna, che come abbiamo visto ha fatto importanti dichiarazioni sul conflitto israelo-palestinese, ha invece, nel triennio pandemico, assunto posizioni totalmente irragionevoli.
Commentando la manifestazione del dicembre 2021 davanti alla Scala di Milano, disse:
«"Presunti contestatori di oggi, No Vax, No pass e creduloni vari. Fate un bel gesto: evitate di trasformare la storia in farsa. [...] Il mio consiglio per Sant’Ambrogio è uno solo: mettete da parte le fake news e correte a vaccinarvi. Per proteggere voi stessi e tutti gli italiani". "Chi contesta la vaccinazione è fuori strada. Anzi, fuori dal tempo. Esempio di decadimento da contrastare e combattere.[...]"»
Ora, fatto sta che Capanna aveva tutte le conoscenze per non uniformarsi ai motti governativi che promuovevano l'irrazionale (da un punto di vista sanitario, beninteso) campagna pseudovaccinale, cominciata un anno prima.
In particolare, la versione iniziale della prima parte di Scienziati e laici apparve in un libro a sua cura, Scienza bene comune. Oltre lo spread della conoscenza nel 2013. Non solo, ma lui stesso, nell'introduzione da curatore, intitolata significativamente "Gli scienziati: questi uccisori della scienza" scriveva, tra l'altro:
«La potenza dell'apparato finanziario-scientifico-tecnologico tende a subordinare a sé la ricerca, determinandone finalità, modi, tempi, procedure, rapportandola sempre meno direttamente ai reali bisogni umani. [...]
L'esempio dell'industria farmaceutica è emblematico: scopo principale delle medicine che produce è l'aumento del profitto, quello di curare le malattie è il fine secondario, funzionale al primo. Ovvero l'uomo e la salvaguardia della vita risultano come variabili dipendenti - dalla tecnostruttura».
Quale migliore esempio della crisi "covid-19" per illustrare queste affermazioni?
Ma evidentemente il clima che si era creato impediva anche a Capanna di ragionare freddamente su quanto stava accadendo.
È una lezione importante per mantenere uno spirito critico anche verso personalità che, nel complesso, consideriamo positivamente.
https://www.quotidiano.net/cronaca/scala-protesta-no-vax-c7b371c2
Quotidiano Nazionale
Mario Capanna: "La protesta alla Scala è cosa seria. I No vax vadano tutti a vaccinarsi"
Il leader del Sessantotto e quel 7 dicembre di 53 anni fa: "Niente deliri, noi del Movimento lì facemmo la storia del Paese"
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"Nei secoli fedele": e oggi a chi?
Alla Spezia una cittadina ha appeso uno striscione con sopra scritto: «FUORI LA NATO DA SPEZIA».
Ma i carabinieri sono andati a identificarla come se avesse commesso un reato.
Mentre il reato lo commettono quelli che impediscono la libera espressione delle opinioni, violando l'art. 21 della Costituzione.
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/05/04/rifondazioneidentificata-per-striscione-anti-nato-a-finestra_1432074b-ab81-4763-87f8-5645851ae1f8.html
Alla Spezia una cittadina ha appeso uno striscione con sopra scritto: «FUORI LA NATO DA SPEZIA».
Ma i carabinieri sono andati a identificarla come se avesse commesso un reato.
Mentre il reato lo commettono quelli che impediscono la libera espressione delle opinioni, violando l'art. 21 della Costituzione.
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/05/04/rifondazioneidentificata-per-striscione-anti-nato-a-finestra_1432074b-ab81-4763-87f8-5645851ae1f8.html
ANSA.it
Rifondazione,'identificata per striscione anti Nato a finestra'
Rifondazione Comunista della Spezia ha denunciato il fatto che una cittadina ha appeso uno striscione contro la Nato fuori dalla finestra di casa sua ed ha ricevuto la visita dei carabinieri per identificarla. (ANSA)
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Alcune notizie non vanno riportate
Il campione turco di Kung-Fu, Necmettin Erbakan Akyüz, ha festeggiato aprendo la bandiera della Palestina la sua medaglia d'oro al campionato europeo tenuto a Istanbul nel dicembre 2023.
Per questo è tuttora sotto inchiesta.
Ha dichiarato che non gliene importa niente, e che sarebbe orgoglioso se per ciò che ha fatto dovessero ritirargli i titoli.
Ovviamente questa notizia non è stata riportata dai principali media.
https://www.youtube.com/watch?v=ck3xWGC3t6w
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/605950/campione-turco-kung-fu-necmettin-erbakan-akyuz-bandiera-palestina.htmle nel
Il campione turco di Kung-Fu, Necmettin Erbakan Akyüz, ha festeggiato aprendo la bandiera della Palestina la sua medaglia d'oro al campionato europeo tenuto a Istanbul nel dicembre 2023.
Per questo è tuttora sotto inchiesta.
Ha dichiarato che non gliene importa niente, e che sarebbe orgoglioso se per ciò che ha fatto dovessero ritirargli i titoli.
Ovviamente questa notizia non è stata riportata dai principali media.
https://www.youtube.com/watch?v=ck3xWGC3t6w
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/605950/campione-turco-kung-fu-necmettin-erbakan-akyuz-bandiera-palestina.htmle nel
YouTube
L'athlète turc Necmettin Erbakan Akyüz sous le coup d’une enquête après avoir brandi le drapeau 🇵🇸
L'athlète turc Necmettin Erbakan Akyüz, champion d'Europe de Wushu Kung fu, est sous le coup d’une enquête et son championnat a été annulé après avoir brandi...
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Scienza e Democrazia
Il risveglio degli studenti universitari. Oxford. 25 aprile - Nancy Pelosi, partito democratico degli Stati Uniti, viene interrotta da studenti anti-genocidio che la "oscurano" con la bandiera della Palestina e con le loro voci, prima di essere portati fuori…
Personale docente e non di Oxford esprime solidarietà agli studenti anti-genocidio
Una lettera è stata pubblicata oggi in appoggio all'accampamento di studenti contro il genocidio dei palestinesi, e ad alcune delle loro richieste:
- trasparenza sui finanziamenti dell'università,
- disinvestimento da tutto ciò che contribuisce al genocidio e all'apartheid dei palestinesi,
- chiedere l'immediato e incondizionato cessate il fuoco;
- aiutare la Palestina a ricostruire le università distrutte dai bombardamenti israeliani.
In un solo giorno la lettera ha raggiunto oltre 170 firmatari.
https://oxfordgazastaffsolidarity.wordpress.com/
P.S. I firmatari dicono che quello che sta facendo Israele sulla striscia di Gaza si può considerare come «plausibilmente assommante a un genocidio».
Il commento giusto su questi giochi di parole l'aveva fatto Mario Capanna: se non vi piace "genocidio", chiamatelo «sterminio di massa contro il popolo palestinese.» (https://t.me/sci_dem/99)
Una lettera è stata pubblicata oggi in appoggio all'accampamento di studenti contro il genocidio dei palestinesi, e ad alcune delle loro richieste:
- trasparenza sui finanziamenti dell'università,
- disinvestimento da tutto ciò che contribuisce al genocidio e all'apartheid dei palestinesi,
- chiedere l'immediato e incondizionato cessate il fuoco;
- aiutare la Palestina a ricostruire le università distrutte dai bombardamenti israeliani.
In un solo giorno la lettera ha raggiunto oltre 170 firmatari.
https://oxfordgazastaffsolidarity.wordpress.com/
P.S. I firmatari dicono che quello che sta facendo Israele sulla striscia di Gaza si può considerare come «plausibilmente assommante a un genocidio».
Il commento giusto su questi giochi di parole l'aveva fatto Mario Capanna: se non vi piace "genocidio", chiamatelo «sterminio di massa contro il popolo palestinese.» (https://t.me/sci_dem/99)
Scienza e Democrazia
Personale docente e non di Oxford esprime solidarietà agli studenti anti-genocidio Una lettera è stata pubblicata oggi in appoggio all'accampamento di studenti contro il genocidio dei palestinesi, e ad alcune delle loro richieste: - trasparenza sui finanziamenti…
La lista delle richieste degli studenti comprende anche il boicottaggio e il taglio dei legami con la banca Barclays (https://www.thebanker.com/Barclays-brings-home-a-rare-Israel-opportunity-1551430835)
Thebanker
Barclays brings home a rare Israel opportunity
In early 2019, the state of Israel conducted its largest ever international deal, part of which was a first: a 30-year bond in euros. Edward Russell-Walling reports on how joint lead manager Barclays utilised its long-standing history in the country to help…
Scienza e Democrazia
Elezioni: guida per i perplessi. 1. Disertare le urne? Decidere se recarsi alle urne e, se sì, decidere come votare sono due problemi distinti. Per il primo, bisogna avere chiaro un punto: le elezioni politiche (come sono quelle parlamentari, comunali,…
2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne.
La classe dirigente, qualsiasi cosa abbia detto e dica nei suoi ritualistici inviti a votare e nelle sue pubblicità ufficiali, ha, da quando esiste il suffragio universale, sempre considerato il non andare alle urne come un fattore di stabilità del suo potere.
È chiaro che questo non lo dicono in televisione - ma lo dicono a chi ha accesso alla letteratura politologica.
Per esempio, ecco un articolo accademico, di W.H. Morris Jones, un professore della London School of Economics (no, non è un circolo anarchico), pubblicato nel 1954 (Political Studies, vol. 2 (1), pp. 25-37). In italiano il titolo sarebbe:
"In difesa dell'apatia: alcuni dubbi sul dovere di votare".
"Apatia" qui è inteso appunto nel senso di indifferenza alla partecipazione al voto. L'autore, appunto, loda questa attitudine.
Chi, ciò nonostante, la pensa diversamente ha l'onere della controprova:
- esibire un esempio, dal secondo dopoguerra in poi, di classe dirigente che, constatato lo scarso afflusso alle urne, abbia deciso (presa dallo scoraggiamento per la propria scarsa legittimazione elettorale...) di introdurre un quorum per le elezioni politiche. Cioè che abbia approvato una legge costituzionale in tal senso.
È inutile affaticarsi a cercare: non è mai avvenuto.
Per la classe dirigente chi non vota è pressappoco come in un torneo di scacchi un giocatore che durante una partita si alza dal tavolo e se ne va: ha perso per abbandono.
Anche se era in vantaggio.
Al contrario, per i referendum abrogativi il quorum esiste, eccome, e la classe dirigente si guarda bene dall'abolirlo. Perché tali referendum, tutt'al contrario, sono un fattore di instabilità per il sistema di potere, che cerca il più possibile di neutralizzarlo.
Ne segue che nei referendum abrogativi non andare alle urne ha uno specifico significato politico: significa minacciare la validità del voto referendario. Mentre per i referendum costituzionali - non a caso! - il quorum non c'è, e non andare alle urne non ha alcun impatto sulla validità del risultato.
In sintesi: la percentuale dei cittadini che non vanno alle urne nelle elezioni politiche e amministrative è un parametro che misura la stabilità del sistema di potere.
Maggiore è il valore di quel parametro, maggiore è la stabilità.
[continua]
La classe dirigente, qualsiasi cosa abbia detto e dica nei suoi ritualistici inviti a votare e nelle sue pubblicità ufficiali, ha, da quando esiste il suffragio universale, sempre considerato il non andare alle urne come un fattore di stabilità del suo potere.
È chiaro che questo non lo dicono in televisione - ma lo dicono a chi ha accesso alla letteratura politologica.
Per esempio, ecco un articolo accademico, di W.H. Morris Jones, un professore della London School of Economics (no, non è un circolo anarchico), pubblicato nel 1954 (Political Studies, vol. 2 (1), pp. 25-37). In italiano il titolo sarebbe:
"In difesa dell'apatia: alcuni dubbi sul dovere di votare".
"Apatia" qui è inteso appunto nel senso di indifferenza alla partecipazione al voto. L'autore, appunto, loda questa attitudine.
Chi, ciò nonostante, la pensa diversamente ha l'onere della controprova:
- esibire un esempio, dal secondo dopoguerra in poi, di classe dirigente che, constatato lo scarso afflusso alle urne, abbia deciso (presa dallo scoraggiamento per la propria scarsa legittimazione elettorale...) di introdurre un quorum per le elezioni politiche. Cioè che abbia approvato una legge costituzionale in tal senso.
È inutile affaticarsi a cercare: non è mai avvenuto.
Per la classe dirigente chi non vota è pressappoco come in un torneo di scacchi un giocatore che durante una partita si alza dal tavolo e se ne va: ha perso per abbandono.
Anche se era in vantaggio.
Al contrario, per i referendum abrogativi il quorum esiste, eccome, e la classe dirigente si guarda bene dall'abolirlo. Perché tali referendum, tutt'al contrario, sono un fattore di instabilità per il sistema di potere, che cerca il più possibile di neutralizzarlo.
Ne segue che nei referendum abrogativi non andare alle urne ha uno specifico significato politico: significa minacciare la validità del voto referendario. Mentre per i referendum costituzionali - non a caso! - il quorum non c'è, e non andare alle urne non ha alcun impatto sulla validità del risultato.
In sintesi: la percentuale dei cittadini che non vanno alle urne nelle elezioni politiche e amministrative è un parametro che misura la stabilità del sistema di potere.
Maggiore è il valore di quel parametro, maggiore è la stabilità.
[continua]
Scienza e Democrazia
Il risveglio degli studenti universitari. Gran Bretagna. 14 accampamenti di studenti universitari contro il genocidio palestinese in Gran Bretagna. E in Italia?
Accampamenti davanti alle università in Italia. Napoli.
Dopo Roma e Bologna, adesso Napoli.
Gli studenti trovano le porte della sede centrale chiuse e presidiate dalla Digos.
https://www.youtube.com/watch?v=zpz1xgXX8Uo
Dopo Roma e Bologna, adesso Napoli.
Gli studenti trovano le porte della sede centrale chiuse e presidiate dalla Digos.
https://www.youtube.com/watch?v=zpz1xgXX8Uo
YouTube
Napoli, la protesta delle tende per la Palestina
Dopo Roma e Bologna, la protesta delle tende per chiedere la pace a Gaza arriva anche a Napoli. Questa mattina un centinaio di studenti si sono accampati con igloo e canadesi all’interno del cortile della facoltà di Lettere della Federico II, aderendo alla…
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Grande successo per il movimento di boicottaggio universitario in Irlanda
Gli studenti anti-genocidio al Trinity College di Dublino, dopo 5 notti di presidio, ottengono l'impegno al taglio totale dei legami con Israele.
La portavoce del movimento Boycott, Divestment and Sanctions (BDS) di Trinity, che è attivo da anni, commenta:
«Il BDS non se ne va da nessuna parte. Staremo ancora qui a fare pressioni sul College, quindi questo è l'inizio, non la fine».
https://trinitynews.ie/2024/05/breaking-trinity-to-work-towards-total-divestment-from-israel-in-unprecedented-win-for-bds/
Gli studenti anti-genocidio al Trinity College di Dublino, dopo 5 notti di presidio, ottengono l'impegno al taglio totale dei legami con Israele.
La portavoce del movimento Boycott, Divestment and Sanctions (BDS) di Trinity, che è attivo da anni, commenta:
«Il BDS non se ne va da nessuna parte. Staremo ancora qui a fare pressioni sul College, quindi questo è l'inizio, non la fine».
https://trinitynews.ie/2024/05/breaking-trinity-to-work-towards-total-divestment-from-israel-in-unprecedented-win-for-bds/
Trinity News
Breaking: Trinity to work towards total divestment from Israel in unprecedented win for BDS
Trinity has agreed to work towards total divestment from Israeli institutions in an unprecedented victory for Trinity Boycott, Divestment and Sanctions (BDS). Trinity encampment protestors, who have camped in Fellows’ Square for five nights, have unanimously…
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Scienza e Democrazia
2. Come il sistema di potere interpreta il non andare alle urne. La classe dirigente, qualsiasi cosa abbia detto e dica nei suoi ritualistici inviti a votare e nelle sue pubblicità ufficiali, ha, da quando esiste il suffragio universale, sempre considerato…
3. "Ma allora perché quei certi politici fanno propaganda al voto?"
In queste settimane, come sempre in occasione delle elezioni, appaiono in vari formati inviti ad andare alle urne, da parte di esponenti partitici di dubbia caratura etico-politica e soprattutto delle "alte cariche".
Per esempio, una pubblicità dell'UE dice: «Usa il tuo voto o gli altri decideranno per te».
Per quanto detto nelle due prime puntate, questo è vero. Anzi, è quasi una tautologia. Cioè è vero che la ripartizione dei seggi la decidono i votanti, e non chi non va alle urne - e nemmeno chi ci va ma annulla la scheda. (Ci torneremo, sia sulla questione formale che su quella sostanziale).
Sono le regole di queste elezioni.
Alcuni ragionano così: se ce lo chiedono quelli, allora... facciamo il contrario!
Ora, in primo luogo, per "quelli" si tratta di un rituale, che serve a dare l'impressione che la classe dirigente ama la democrazia (che, in ogni caso, non si riduce certo all'andare alle urne!), e che governa in nome del consenso popolare.
In secondo luogo, i politici invitano non semplicemente a votare, ma a votare per loro o il loro partito. Per loro l'invito al voto è campagna elettorale.
Alcuni altri, infine (che si siano candidati o no), sanno che se incitano ad andare alle urne, ci saranno cittadini che si sentiranno indotti proprio da ciò a fare il contrario.
E sanno anche che questi cittadini saranno quelli a cui a tal punto non piace chi li sta invitando a votare che non baderanno nemmeno al proprio interesse civico pur di "disobbedire"!
Un piano diabolico? No, semplice buon senso: un elegante sistema, tra gli altri, per distogliere dal voto una minoranza di avversari.
E, come succede con ogni trucco semplice ma efficace, a ogni nuova tornata elettorale riescono nell'intento.
Di fatto in Italia, grazie a questo e ad altri metodi che vedremo:
«In generale a ogni elezione politica l’affluenza si abbassa.
Negli ultimi 77 anni ci sono state solo due eccezioni: tra le elezioni politiche del 1948 e quelle del 1953 l’affluenza è aumentata, seppure di poco, dal 92 al 93 per cento, mentre tra quelle del 2001 e del 2006 è passata dall’81 all’83 per cento.»
E, per quanto riguarda le elezioni europee, sempre per l'Italia:
«Le elezioni europee, dove gli elettori sono chiamati a votare i nuovi membri del Parlamento europeo, hanno storicamente un’affluenza più bassa delle elezioni politiche.
Alle ultime elezioni europee del 2019 l’affluenza è stata del 55 per cento degli elettori, dato molto simile [ma minore...] al 57 per cento registrato cinque anni prima.»
https://pagellapolitica.it/articoli/storia-affluenza-elezioni-italia
[continua]
In queste settimane, come sempre in occasione delle elezioni, appaiono in vari formati inviti ad andare alle urne, da parte di esponenti partitici di dubbia caratura etico-politica e soprattutto delle "alte cariche".
Per esempio, una pubblicità dell'UE dice: «Usa il tuo voto o gli altri decideranno per te».
Per quanto detto nelle due prime puntate, questo è vero. Anzi, è quasi una tautologia. Cioè è vero che la ripartizione dei seggi la decidono i votanti, e non chi non va alle urne - e nemmeno chi ci va ma annulla la scheda. (Ci torneremo, sia sulla questione formale che su quella sostanziale).
Sono le regole di queste elezioni.
Alcuni ragionano così: se ce lo chiedono quelli, allora... facciamo il contrario!
Ora, in primo luogo, per "quelli" si tratta di un rituale, che serve a dare l'impressione che la classe dirigente ama la democrazia (che, in ogni caso, non si riduce certo all'andare alle urne!), e che governa in nome del consenso popolare.
In secondo luogo, i politici invitano non semplicemente a votare, ma a votare per loro o il loro partito. Per loro l'invito al voto è campagna elettorale.
Alcuni altri, infine (che si siano candidati o no), sanno che se incitano ad andare alle urne, ci saranno cittadini che si sentiranno indotti proprio da ciò a fare il contrario.
E sanno anche che questi cittadini saranno quelli a cui a tal punto non piace chi li sta invitando a votare che non baderanno nemmeno al proprio interesse civico pur di "disobbedire"!
Un piano diabolico? No, semplice buon senso: un elegante sistema, tra gli altri, per distogliere dal voto una minoranza di avversari.
E, come succede con ogni trucco semplice ma efficace, a ogni nuova tornata elettorale riescono nell'intento.
Di fatto in Italia, grazie a questo e ad altri metodi che vedremo:
«In generale a ogni elezione politica l’affluenza si abbassa.
Negli ultimi 77 anni ci sono state solo due eccezioni: tra le elezioni politiche del 1948 e quelle del 1953 l’affluenza è aumentata, seppure di poco, dal 92 al 93 per cento, mentre tra quelle del 2001 e del 2006 è passata dall’81 all’83 per cento.»
E, per quanto riguarda le elezioni europee, sempre per l'Italia:
«Le elezioni europee, dove gli elettori sono chiamati a votare i nuovi membri del Parlamento europeo, hanno storicamente un’affluenza più bassa delle elezioni politiche.
Alle ultime elezioni europee del 2019 l’affluenza è stata del 55 per cento degli elettori, dato molto simile [ma minore...] al 57 per cento registrato cinque anni prima.»
https://pagellapolitica.it/articoli/storia-affluenza-elezioni-italia
[continua]
Pagella Politica
Tutto sul crollo dell’affluenza elettorale in quattro grafici
Nella storia repubblicana le elezioni politiche, europee, regionali e comunali hanno tutte registrato un calo...
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Scienza e Democrazia
Grande successo per il movimento di boicottaggio universitario in Irlanda Gli studenti anti-genocidio al Trinity College di Dublino, dopo 5 notti di presidio, ottengono l'impegno al taglio totale dei legami con Israele. La portavoce del movimento Boycott…
Movimento per il boicottaggio. Barcellona, Spagna.
Le proteste degli studenti anti-genocidio convincono il senato accademico dell'università di Barcellona a votare il disinvestimento da Israele.
https://www.catalannews.com/society-science/item/university-of-barcelonas-senate-votes-in-favor-of-pro-palestine-protesters-requests
Le proteste degli studenti anti-genocidio convincono il senato accademico dell'università di Barcellona a votare il disinvestimento da Israele.
https://www.catalannews.com/society-science/item/university-of-barcelonas-senate-votes-in-favor-of-pro-palestine-protesters-requests
CatalanNews
University of Barcelona's senate votes in favor of pro-Palestine protesters requests
Students have been camping in the building protesting university's ties with Israel
Presidenziali USA. La qualità dei principali candidati è disastrosa.
Che gli Stati Uniti non abbiano saputo esprimere niente di meglio come candidati alle presidenziali del 2024 che due personaggi di così bassa statura etica e intellettuale è una prova del fallimento della democrazia USA.
https://www.imolaoggi.it/2024/05/09/trump-biden-vergognoso-ha-abbandonato-israele/
Che gli Stati Uniti non abbiano saputo esprimere niente di meglio come candidati alle presidenziali del 2024 che due personaggi di così bassa statura etica e intellettuale è una prova del fallimento della democrazia USA.
https://www.imolaoggi.it/2024/05/09/trump-biden-vergognoso-ha-abbandonato-israele/
Imola Oggi
Trump: 'Biden vergognoso, ha abbandonato Israele' • Imola Oggi
WASHINGTON, 09 MAG - "Ciò che Biden sta facendo nei confronti di Israele è vergognoso. Se qualche ebreo votasse per Joe Biden dovrebbe vergognarsi di se
Scienza e Democrazia
Presidenziali USA. La qualità dei principali candidati è disastrosa. Che gli Stati Uniti non abbiano saputo esprimere niente di meglio come candidati alle presidenziali del 2024 che due personaggi di così bassa statura etica e intellettuale è una prova del…
Non è un'ironia dire che le due bambine inglesi (10 anni) del video seguente mostrano più saggezza e comprensione del conflitto israelo-palestinese dei "grandi" che decidono le sorti del mondo.
Scienza e Democrazia
Il Presidente della Repubblica fa un'affermazione importante, enunciando principî di cui, però, i governi e i rettori universitari in carica durante i suoi mandati presidenziali si erano totalmente dimenticati in questi ultimi anni. Ci sarà qualche magistrato…
Con quattro anni di ritardo.
"Voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione".
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/05/09/mattarella-a-roccellafar-tacere-e-contro-civilta-e-costituzione_9c2a8c9b-904f-4a31-b4b1-5ef9567f8eb8.html
"Voler mettere a tacere chi la pensa diversamente contrasta con le basi della civiltà e con la nostra Costituzione".
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/05/09/mattarella-a-roccellafar-tacere-e-contro-civilta-e-costituzione_9c2a8c9b-904f-4a31-b4b1-5ef9567f8eb8.html
ANSA.it
Mattarella a Roccella,far tacere è contro civiltà e Costituzione
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella per esprimerle solidarietà per quanto accaduto stamattina agli Stati Generali della natalità, sottolineando che: "Voler mettere a tacere chi la pe...…
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Scienza e Democrazia
Dalla "più grande democrazia" del mondo Gli studenti anti-genocidio della Columbia University (New York) occupano l'università. La polizia irrompe nell'edificio, impone ai giornalisti di non fare riprese, aggredisce gli studenti, e fa arresti di massa,…
Intervista a Jeffrey Sachs, professore di Economia alla Columbia University, sulla militarizzazione delle università statunitensi e dell'intera società, lasciata nell'ignoranza e impedita dal discutere liberamente ciò che il loro governo sta facendo in Ucraina, in Palestina e a Taiwan.
Il ritorno del maccartismo negli USA, sotto l'influenza della lobby israeliana, che condiziona il Congresso e le autorità accademiche.
https://www.youtube.com/live/vdxt23fKLIg?app=desktop&si=cNW1PW8fdOMCM5XI
Il ritorno del maccartismo negli USA, sotto l'influenza della lobby israeliana, che condiziona il Congresso e le autorità accademiche.
https://www.youtube.com/live/vdxt23fKLIg?app=desktop&si=cNW1PW8fdOMCM5XI
YouTube
Prof. Jeffrey Sachs: The War Parties and the November Election
All'ONU l'Italia perde l'ennesima occasione di recuperare almeno un'apparenza di dignità nazionale.
https://t.me/davidavocadowolfe/127896
Il 10 maggio a New York l'Assemblea Generale dell'ONU ha votato una mozione a favore della Palestina, per riconoscerla come membro osservatore senza diritto di voto (vedi qui).
La mozione è passata a stragrande maggioranza, con
143 SÌ, 9 NO, 25 ASTENUTI
Gli USA sono tra i NO, e dato il diritto di veto degli USA al Consiglio di Sicurezza la mozione non sarà approvata.
Il Consiglio di Sicurezza vanifica regolarmente l'autorità dell'Assemblea Generale, e mette l'ONU alla mercè del diritto di veto dei membri permanenti di esso, che sono: Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti - una delle peggiori eredità della II guerra mondiale. L'introduzione del diritto di veto fu deciso alla conferenza di Yalta del febbraio 1945.
Il fatto che gli USA sono membro permanente del Consiglio di Sicurezza spiega l'impunità cronica di Israele.
Alla votazione l'Italia si è astenuta. L'ambasciatore italiano all'ONU ha dato della scelta no "non voto" una spiegazione risibile.
Oltre all'Italia gli altri "astenuti" sono stati: Albania, Bulgaria, Austria, Canada, Croazia, Fiji, Finlandia, Georgia, Germania, Lettonia, Lituania, Marshall Island, Olanda, North Macedonia, Moldavia, Paraguay, Romania, Vanuatu, Malawi, principato di Monaco, Ucraina, Gran Bretagna, Svezia e Svizzera.
I contrari sono stati: Usa, Israele, Palau, Nauru, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Ungheria, Argentina, Cecoslovacchia.
Dopo l'esito della votazione, l'ambasciatore israeliano ha stracciato la Carta dell'ONU.
https://t.me/davidavocadowolfe/127896
Il 10 maggio a New York l'Assemblea Generale dell'ONU ha votato una mozione a favore della Palestina, per riconoscerla come membro osservatore senza diritto di voto (vedi qui).
La mozione è passata a stragrande maggioranza, con
143 SÌ, 9 NO, 25 ASTENUTI
Gli USA sono tra i NO, e dato il diritto di veto degli USA al Consiglio di Sicurezza la mozione non sarà approvata.
Il Consiglio di Sicurezza vanifica regolarmente l'autorità dell'Assemblea Generale, e mette l'ONU alla mercè del diritto di veto dei membri permanenti di esso, che sono: Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti - una delle peggiori eredità della II guerra mondiale. L'introduzione del diritto di veto fu deciso alla conferenza di Yalta del febbraio 1945.
Il fatto che gli USA sono membro permanente del Consiglio di Sicurezza spiega l'impunità cronica di Israele.
Alla votazione l'Italia si è astenuta. L'ambasciatore italiano all'ONU ha dato della scelta no "non voto" una spiegazione risibile.
Oltre all'Italia gli altri "astenuti" sono stati: Albania, Bulgaria, Austria, Canada, Croazia, Fiji, Finlandia, Georgia, Germania, Lettonia, Lituania, Marshall Island, Olanda, North Macedonia, Moldavia, Paraguay, Romania, Vanuatu, Malawi, principato di Monaco, Ucraina, Gran Bretagna, Svezia e Svizzera.
I contrari sono stati: Usa, Israele, Palau, Nauru, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Ungheria, Argentina, Cecoslovacchia.
Dopo l'esito della votazione, l'ambasciatore israeliano ha stracciato la Carta dell'ONU.
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David Avocado Wolfe
Israeli ambassador to the UN shreds the UN charter during the General Assembly after the assembly voted overwhelmingly in favor of Palestine membership: 143-9 with 25 abstentions. (38 seconds)
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Scienza e Democrazia
Accampamenti davanti alle università in Italia. Napoli. Dopo Roma e Bologna, adesso Napoli. Gli studenti trovano le porte della sede centrale chiuse e presidiate dalla Digos. https://www.youtube.com/watch?v=zpz1xgXX8Uo
Accampamento anti-genocidio alla Statale di Milano
https://www.milanotoday.it/politica/protesta-palestina-tende-statale.html
https://www.milanotoday.it/politica/protesta-palestina-tende-statale.html
MilanoToday
Bandiera della Palestina e tende nel cortile: la protesta in Statale
Manifestazione organizzata dai Giovani Palestinesi venerdì in via Festa del Perdono
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