Scienza e Democrazia
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Il partito di maggioranza del nostro governo era andato a Strasburgo con un'importante missione.

Fratelli d'Italia non voleva un programma UE che si chiamasse "ReArm Europe".

Voleva lo stesso programma, ma con il nome "Defend Europe".

L'emendamento è stato messo ai voti.

È andata male: non è passato.

In compenso è passato il programma di riarmo.

Che, con grande senso di responsabilità (un partito meno responsabile avrebbe potuto essere risentito per questa prova irrefutabile di non contare niente), è stato votato anche da Fratelli d'Italia.
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Scienza e Democrazia
Un criminale con tanto di mandato di cattura del Tribunale Penale Internazionale... ...viene accolto, e non arrestato come dovrebbe, negli Stati Uniti e in Ungheria, ed è considerato come possibile ospite dai governi di Italia, Francia, Germania. Governi…
Perché il crollo della logica è un disastro per le istituzioni.

L'esempio più recente viene dall'Ungheria.

Questo paese ha sottoscritto il trattato della Corte Penale Internazionale (CPI).

La CPI ha emesso un mandato di arresto contro il capo del governo israeliano in quanto criminale internazionale.

Allora il presidente dell'Ungheria, Viktor Orban, ha accolto con tutti gli onori il suddetto criminale internazionale, violando il trattato sottoscritto dal suo Paese.

E pensa di salvare sé stesso e l'Ungheria dal disonore e dall'illegalità internazionale chiedendo, dopo la suddetta accoglienza, di non aderire più alla CPI.

Come già il governo italiano, anche quello ungherese si unisce quindi agli «sfasciacarrozze» del diritto internazionale - per usare un termine recentemente impiegato in altro contesto da uno di essi.
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L'efficienza della giustizia in Italia.

Una delle più gravi stragi terroristiche della storia repubblicana è accaduta 51 anni fa.

Avvenne a Brescia, a Piazza della Loggia. Morirono 8 persone, i feriti furono 102.

In questi giorni il Tribunale dei Minori ha identificato uno degli esecutori materiali e lo ha condannato.

A 30 anni di prigione.

All'epoca il condannato aveva quasi 17 anni, adesso ne ha 67 e vive in Svizzera sotto falsa identità.

Non sarà estradato nemmeno se la condanna diventerà definitiva, perché il reato, per la Svizzera, è andato in prescrizione.

Il procuratore, ritenendo che qualcuno potrebbe farsi trascinare dall'entusiasmo, invita alla moderazione - questa condanna è

«"solo il primo passo, naturalmente, perché adesso bisogna aspettare gli altri gradi di giudizio

Anche se questo caso potrebbe aspirare a un primato, in generale i cittadini italiani la giustizia l'ottengono in "tempo reale" solo nelle serie televisive poliziesche.

Ciò spiega come mai la loro programmazione, tra serie nazionali e di importazione, è così abbondante: devono soddisfare nell'immaginario un bisogno importante che si sa fin troppo bene che rimarrà inevaso nella realtà.
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Washington, Budapest, Taiwan...: la longa manus della mafia israeliana.

La storia che ricapitoliamo serve a capire perché la tendenza a ipotizzare complotti è così spesso criticata.

Lo è giustamente: rispetto ai complotti reali, quelli ipotizzati da normali persone di buon senso sono raramente abbastanza contorti e spregevoli.

Nel settembre dello scorso anno il governo israeliano effettuò in Libano una delle più odiose operazioni terroristiche che si ricordino.

I suoi servizi segreti avevano distribuito migliaia di aggeggi detti cercapersone (pager o beeper in inglese), che sono gli antenati "poveri" del cellulare, ma sono ancora in uso perché possono essere utili per mandare brevissimi messaggi a grandi distanze.

Un'altra versione "povera" del cellulare è il ricetrasmettitore palmare - o walkie-talkie - che serve per la comunicazione con stazioni fisse e tra altri possessori.

Ma i cercapersone e i ricetrasmettitori distribuiti dai servizi segreti israeliani in Libano non erano strumenti di comunicazione: erano "truccati" in modo da poter esplodere a un comando dato da remoto.

Il 17 settembre 2024 migliaia di cercapersone esplosero nelle mani di comuni cittadini, donne, bambini in Libano, facendo 11 morti e migliaia di feriti.

Dopo la minaccia di vendetta da parte di Hezbollah, Israele fece esplodere centinaia di walkie-talkie.

In tutti sono state uccise 26 persone e ferite circa 4500.

Ci asteniamo dal riprodurre le fotografie di bambini sfigurati e mutilati da questa orribile azione di odio e sterminio di civili, in violazione di tutte le convenzioni sulla guerra.

Chi aveva prodotto queste bombe camuffate?


Il marchio dei falsi cercapersone era di una industria di Taiwan, che però ha negato di saperne niente e ha attribuito a una ditta europea, BAC, la responsabilità della produzione.

La BAC è una ditta ungherese, con sede a Budapest - quasi sicuramente a copertura di una produzione USA o israeliana.

Fatto sta che quando il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, andò in visita alla Casa Bianca all'inizio di febbraio, portò un prezioso dono a Donald Trump… Che cosa?

Una scultura d'oro con dedica, in forma di cercapersone. Accompagnato da un cercapersone vero.

Dopodiché, pochi giorni fa, Netanyahu è andato in Ungheria, e Orban ha subito dopo dichiarato di volersi ritirare dalla Corte Penale Internazionale.

Per avere un'analogia sia pure sbiadita, si può immaginare...Totò Riina, ricercato dall'Interpol, che va in visita al Quirinale. E regala al presidente della Repubblica una lupara d'oro in miniatura.

Lo si potrebbe considerare un avvertimento? E perché, in primo luogo, un presidente di uno Stato dovrebbe essere disposto a ricevere un famigerato capomafia?...

Bisognerà lasciare la difficile risposta ai "mafiologi".

La legge 20 dell'8 marzo 2017 ha istituito, per ogni 21 marzo, la Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

"Tutte le mafie" includerà mai anche le più spietate e tentacolari - quelle più pericolose per l'equilibrio mondiale?
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Il mondo della musica, dello spettacolo, e della cinematografia ìtaliano è stato finora così sordo allo strazio di Gaza...

...che vale la pena riportare il messaggio di una delle pochissime eccezioni.
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Una notizia importante che meriterebbe di essere trasmessa da tutti i telegiornali. Nonostante - l'opposizione di USA, Israele, Olanda ecc. [*], - e le minacce di morte da, tra gli altri, un gruppo sionista USA vicino all'amministrazione Trump [**] [***]…
In un paese normale...

...arriverebbero le congratulazioni ufficiali delle più alte cariche dello Stato alla nostra connazionale che si è guadagnata, nelle circostanze peggiori e nonostante l'opposizione di una mafia globale, la stima di tante personalità e associazioni di tutto il mondo.

In un paese normale i telegiornali ne parlerebbero almeno quanto della vincitrice di un trofeo sciistico o di un premio musicale o cinematografico.

In un paese normale i giornali si metterebbero in fila per intervistarla sulla rinomina prestigiosa e per chiederle pareri su che cosa si possa fare per arrestare l'inferno scatenato da Israele in Palestina (non che non l'abbia già detto, ma nessuno stava a sentire).

Ma l'Italia è ancora un paese normale?
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Catastrofi naturali? Devi stipulare un'assicurazione. Sarà tra poco in vigore una nuova normativa sull'obbligo di stipulare un'apposita polizza assicurativa da parte delle aziende private, con sedi in Italia, a rischio di danni nel caso di catastrofi naturali.…
Poco alla volta procede...

...la dismissione del sistema sanitario nazionale con crescente malignità.

O almeno ci provano.

Adesso sono i malati non autosufficienti. Anzi, soprattutto quelli fortemente non autosufficienti.

Invece di considerarli oggetto di particolare attenzione da parte di uno Stato dall'impianto solidaristico come quello disegnato dalla Costituzione italiana, il governo vorrebbe scaricare sulle famiglie gli oneri dell'assistenza socio-sanitaria.

Le famiglie dovrebbero stipulare contratti con...sì, indovinato: assicurazioni private.

Il punto è che se l'opinione pubblica si rendesse conto che ai posti di comando - in Italia e in UE - sono non curatori degli interessi dei cittadini, ma macellai sociali, si rivolterebbe.

Che, per esempio, se oggi in Italia si parla tanto di suicidio assistito non è per aggiungere un nuovo diritto a quelli previsti, ma per togliere subdolamente alcuni di questi.

I principali media sono operatori di distrazione di massa. E la fantasia da essi costruita prende il posto della realtà nella mente di troppe persone.

Fino a quando potrebbe essere troppo tardi.

Meglio per tutti svegliarsi prima.
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Scene da una demeritocrazia. Ovvero, perché la satira non ha un futuro.
In altre parole, in Italia abbiamo un Presidente della Repubblica...

...che premia un personaggio che si è distinto per messaggi offensivi e persecutorî come questo, in uno dei momenti più oscuri della nostra storia recente.

Erano messaggi di odio senza nemmeno la parziale attenuante di una decente base scientifica - come già chiaro nel momento in cui furono pubblicati.

E il personaggio in questione fin dal maggio 2020 si era attirato decine di migliaia di firme che chiedevano la sua espulsione da TV e radio.

E, come se non bastasse, nel conferire adesso questo premio il PdR crea anche un conflitto istituzionale, perché scavalca una commissione parlamentare che è ancora al lavoro per fare chiarezza su quanto accaduto nel periodo "pandemico".
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Il Cile ci indica un principio da introdurre anche nel nostro ordinamento (con qualche adattamento).

La senatrice Isabel Allende, 80 anni, figlia del presidente Salvador Allende, martire del colpo di stato militare del 1973 pianificato dalla CIA, è stata destituita dopo 31 anni di presenza in parlamento per il seguente reato: aveva iniziato un accordo di compravendita con lo stato cileno per la casa di famiglia, perché diventasse un museo nazionale della memoria.

Solo che una legge - pensiamo che si possa credere alla Allende quando afferma di non averla avuta presente, tanto più che la proposta di compravendita proveniva dalla ministra dei Beni Nazionali - proibisce a ogni parlamentare di vendere una casa allo Stato.

E un'altra legge permette al Tribunale Costituzionale di destituire un parlamentare, direttamente e inappellabilmente, per un reato per cui non ha avuto un processo regolare e tanto meno una condanna.

Ora, in un sistema penale con ragionevoli criteri di gravità dei reati, un tale reato poteva essere punito semplicemente bloccando l'iter della compravendita, e imponendo l'immediata restituzione di quanto già eventualmente versato dallo Stato al venditore.

Insomma, l'espulsione di un parlamentare non sembra una pena nemmeno remotamente proporzionata, o adeguata, a quanto commesso in questo caso.

Il sospetto che si sia voluta ottenere l'eliminazione giudiziaria di un personaggio politico sgradito è quindi tutt'altro che stravagante.

Questo episodio deve però farci riflettere,

Il principio che un parlamentare che sia colpevole di un reato realmente grave possa essere destituito dovrebbe essere messo a presidio di ogni reale democrazia.

Per esempio, un reato realmente grave è mentire all'elettorato su una materia programmatica.

Oppure mentire in un discorso parlamentare dicendo di non aver fatto ciò che si è fatto nell'esercizio delle proprie funzioni.

Oppure promuovere una campagna sanitaria scientificamente infondata e potenzialmente dannosa.

Più in generale, prendere una decisione che contraddica palesemente il dettato della Costituzione.

In particolare, in un paese in cui la Costituzione ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali decidere di mandare armi, invece che personale diplomatico, a un paese belligerante.

Oppure ricevere con tutti gli onori il presidente di uno stato accusato di un genocidio - o addirittura di un genocidio in corso.

Quale persona, che non sia il colpevole o il complice di uno di questi reati, oserebbe mai sostenere che la vendita di un immobile allo Stato sia un reato più grave?

Se vogliamo operare modifiche costituzionali che rafforzino le caratteristiche democratiche del nostro ordinamento, invece di indebolirle (cfr. riduzione del numero dei parlamentari), è in questa direzione che si dovrebbe procedere.
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